Benvenuti sul sito della Libreria Editrice Urso, dal 1975 un angolo di cultura ad Avola. Novità del mese Offerte del mese Acquista per informazioni
LIBRI SU AVOLA
(o di autori avolesi, o sul territorio di Avola)

Sono importanti in ogni comunità i poeti, gli scrittori, gli artisti, gli intellettuali che lì vivono ed elaborano una loro opera creativa; costoro intrecciano le loro storie e i loro sogni con le case, le strade, i monumenti e le opere d'arte che fanno da coreografia a quanti lì vivono con o senza questa consapevolezza.
Quasi sempre queste preziose risorse umane non vengono considerate come meriterebbero in tutte le comunità di questo pianeta chiamato Terra... Così accade generalmente in ogni nostra città... Quel che tutti possiamo fare, è esaltare quanto nei fatti comunque esiste nonostante tutto - pur attraverso mille difficoltà - e che in ogni caso non può essere disconosciuto.
In questa circostanza pongo all'attenzione una parte di libri e autori avolesi vicini alla mia attività editoriale, o alla mia libreria.

Francesco Urso

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Bertinotti
Fausto Bertinotti legge "I fatti di Avola" di Sebastiano Burgaretta
©Foto Corrado Bono Avola 18 novembre 2011

copertina

novità
FORTUNATO DI NOTO
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
2011, 8°, pp. 128
Euro 1
1,00
acquista


In oltre vent'anni anni di impegno contro la pedofilia, Fortunato Di Noto, fondatore dell'associazione "Meter", ha incontrato e aiutato centinaia di bambini e adulti vittime di violenze sessuali. Questo libro intenso e dramma tico, ma mai disperato, raccoglie per la prima volta alcune delle moltissime lettere ricevute negli anni. Sono le testimonianze di un lungo percorso di rielaborazione della violenza subita e mostrano che, se è vero che la pedofilia è un crimine che non potrà mai essere dimenticato, è però possibile per le vittime intraprendere un percorso per "ritrovare la vita". Nella seconda parte del volume è pubblicato lo scambio epistolare tra un pedofilo pentito e don Fortunato, a dimostrazione che un cammino di redenzione è possibile anche per chi si è macchiato del più infamante dei crimini. La prefazione del libro è un coraggioso e determinato appello di don Antonio Sciortino, direttore di "Famiglia Cristiana", il settimanale cattolico che già quindici anni fa dedicò al tema una celebre copertina con il titolo "Maledetti pedofili".

novitàcopertinaIN LIBRERIA DA MARTEDI' 1 novembre 2011

Salvatrice Catinello
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
a cura di Roberta Malignaggi
2011, 8°, pp.
128
Euro
14,00 acquista
Collana
OPERA PRIMA
n.
27
ISBN 978-88-96071-4
8-9

IN LIBRERIA DA LUNEDI' 17 ottobre 2011copertina

novitàSebastiano Sirugo
La mia vita in mare
2011,
8°, pp. 56
Collana Opera prima n. 29
Euro 7,00
acquista

ISBN 978-88-96071-54-0

Foto

In queste pagine vengono riportati i ricordi, le esperienze e le emozioni di un uomo che appena ventenne a bordo dell’incrociatore “Trieste” ha vissuto l’esperienza di una guerra mondiale, la seconda. Dagli assalti ai bombardamenti, dalla distruzione all’affondamento del “Trieste”, e, poi ancora, i messaggi di allerta, le richieste di aiuto, l’attesa… l’attesa dei soccorso.
Proprio il ricordo invadente di un’attesa lo ossessiona ancora oggi… Nello Stretto di Messina quattro giovani aviatori persero la vita, perché le richieste di soccorso furono inascoltate dagli ammiragli. Quale motivo più importante della vita di quattro giovani li fermò?

novitàcopertina CurcilloMariella Curcillo
Il trascorrere della vita
2011,
8°, pp. 56
Collana Opera prima n. 26
Euro 9,00
acquista

ISBN 978-88-96071-43-4

Poesia, quella della Curcillo, nata dall’esigenza di comunicare personali dubbi, dolori e certezze a chi la legge, che, alla fine della lettura, può intuire, identificare e comprendere comune umanità e comune sentire.

Sonia Alia

novitàDAL 7 LUGLIO 2011 IN LIBRERIA

Roberta Coffa
Esiste il diritto di morire?
201
1, 8°, pp. 112 acquista
Euro 15,00
- Collana ASSAGGI n. 1

ISBN 978-88-96071-47-2


copertina

Bioetica, diritto, religione, morale, politica. Questi i campi toccati dalla giovane scrittrice, che affronta scottanti argomenti quale quelli del cosiddetto ‘testamento biologico’ e dell’eutanasia, temi della difficile discussione politica attuale, divisa fra laici e cattolici. Al centro, l’opinione pubblica, “sempre più sondata e sempre meno informata”. E’ possibile ricostituire un dialogo tra le parti che tenga conto dei diversi, e molto spesso confliggenti, interessi in gioco? L’autrice ripercorre, tentando di ritrovarne una base giuridica ed etica, i numerosi interrogativi che, a tutt’oggi, non trovano ancora una risposta soddisfacente: esiste o no il diritto di morire con dignità? Esiste o no il diritto di rifiutare le cure non desiderate? Quali sono, e se ci sono, i confini fra diritto ed etica, fra libertà personale e paternalismo medico? E’ giusto o no che la Chiesa intervenga nel dibattito politico circa le scelte di fine vita? E qual è il ruolo dello Stato italiano dinanzi a tutto questo? Dalla questione squisitamente giuridica ad una discussione etica e culturale, per riflettere su temi estremamente delicati quali quelli della vita e delle morte.

Roberta Coffa è nata ad Avola, il 1° ottobre 1986, vive fra Avola e Catania, dove ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza nel settembre 2010. Attualmente frequenta il secondo anno della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali a Catania ed esercita la pratica forense presso uno studio legale ad Avola. Collabora alla rivista “Avolesi nel mondo”. A parte il diritto, le sue passioni sono la lettura, la poesia e il teatro. “Esiste il diritto di morire?” è il suo primo libro.

copertina

novitàIN LIBRERIA DA MERCOLEDI' 20 luglio 2011


Giov
anni Luca Cannata
La comunicazione nella Pubblica Amministrazione
Appunti di pianificazione strategica

Collana Assaggi n. 2
ISBN
978-88-96071-53-3
201
1, 16°, pp. 64, Euro 7,00 acquista

Questo libro nasce con l’obiettivo di analizzare il processo di innovazione che si sta sviluppando nelle Pubbliche Amministrazioni puntando sulla trasparenza e la comunicazione. L’opportunità di creare un rapporto trasparente con il cittadino garantendo un feedback di informazioni è fondamentale per riavviare il processo di fiducia verso la P.A.. In questo contesto è fondamentale la comunicazione interna degli uffici soprattutto alla luce del cambiamento della società e dei suoi comportamenti connessi anche all’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione.La comunicazione in quanto strumento strategico può quindi essere capace di far partecipare alle decisioni dell’amministrazione il cittadino rendendolo sempre più stakeholders del proprio territorio.

copertinanuovoIN LIBRERIA DA SABATO 7 MAGGIO 2011
Paola Liotta

Di Aretusa e altri versi
2011, 8°, pp. 88, Euro 10,00
acquista
Collana AFEN
RABA ICE, n. 39 -
ISBN 978-88-96071-40-3

(...)Non si tratta di poesie ermetiche, bensì di poesie colte nell’euritmia del verso così come nella scelta del lessico, ben armonizzato con l’interiorità del sentimento espresso, sia esso amore o sentimento del tempo, ricordo come memoria del passato o percezione del presente. La poetessa, infine, si dichiara come in una sorta di epitaffio epigrammatico nella sua veste umana e spirituale nelle liriche “L’amicizia. Che cosa è, veramente?” e “Come sono veramente”, il cui epilogo riporta le note già evidenziate: … vorrei/sempre essere quel tipo di persona/sanamente disposta al rischio/di perdersi per le proprie idee...

Grazia Maria Schirina'

Moneta
Gabriella Mauciere
La moneta avolese delle Salinelle
2010, 8°, pp. 160
Euro 13,00acquista

 

Ne La moneta avolese delle Salinelle «l’Autrice presenta, ora in modo narrativo, ora saggistico, quanto quotidianamente può essere appurato nella società avolese di oggi e del passato anche a livello strettamente storico (…) L’opera si apre prendendo spunto dalle ipotesi di Francesco Di Maria e Gaetano Apollo Gubernale per quanto riguarda l’origine di Avola e di Corrado Caldarella Tiberio che si sofferma sulla questione Hybla Major-Avola Antica per passare ad Ibla Major junior, da cui discende l’attuale Avola» (dalla Prefazione di Salvatore Mauciere).

«Non c’era storia, personaggio, evento che ne causasse altri o che fosse preceduto nel tempo, che non avesse determinato il suo carattere, come un dono, come una fiaba che adesso stava per narrare. Lo stesso valeva per l’immagine dentro, come a spiegare che non c’è evoluzione, si è da sempre! (…) Ora poteva andare per la “meta” di altri luoghi e raccontare la sua storia, perché questo aveva scelto il suo Daimon. A noi, visitatori di altri “luoghi”, spetta trovare dentro le “parole” lette, il nostro “Daimon”, il nostro talento e testimoniare la verità» (dalla Introduzione di Carmela Tringali)”.

copertina Bono
Corrado Bono
La nuova alba
2010, 16°, pp. 64
Euro 10,00acquista
ISBN 978-88-96071-36-6

disponibile in libreria già dal 20 dicembre 2010

A ben sei anni di distanza dalla pubblicazione del primo volume di poesie, “Frammenti di luce”, Corrado Bono si presenta con la silloge “La nuova alba” che si pone, già dal titolo, come l’avvio di un nuovo percorso, una nuova nascita, o rinascita, come quella del giorno che immancabilmente porta la luce che si affaccia sul mondo uguale e sempre nuovo.
“Non berrai mai la stessa acqua”, “tutto scorre” e si rinnova; tutto, le cose come gli uomini; allo stesso modo l’autore tende all’acquisizione di una nuova consapevolezza e crescita personale.
Già l’esergo, nell’antiporta, propone, in nuce, il pensiero dell’autore in riferimento al suo concetto dell’arte e della poesia. L’artista è chi riesce a rivelare la bellezza, spesso trascurata, o poco goduta, della vita (gli uomini si ricordano delle cose belle di cui sono detentori solo dopo che ne hanno perso il godimento); la poesia, in particolare, esprime i concetti fondamentali che arricchiscono e rinnovano, con la loro essenziale semplicità, l’esistenza tutta; anche quando il corpo non esiste più, leggendo i versi, si avverte sempre la presenza viva del poeta, come da ogni opera viene trasmessa quella dell’artista che l’ha prodotta.

Conosco da tempo Corrado; la prima cosa che colpisce di lui è la semplicità nell’approccio e la facilità di versificazione, la capacità di cogliere, con brevi tratti e in modo estemporaneo, i caratteri salienti di un evento, sia pure marginale, di una persona, di un atteggiamento. Non appena qualcosa colpisce la sua attenzione, ecco che subito vengono presi l’immancabile penna e taccuino, per annotare le impressioni su fatti occasionali, la natura, gli affetti, gli amici, le costruzioni, le feste, le opere dell’uomo, ecc... Tutto può divenire oggetto della sua attenzione, da un piatto prelibato, a un incontro in ristorante, alla laurea di un amico. In alcuni casi potrebbero essere considerati dei veri e propri “Xenia”, alla Marziale, omaggi dedicati e/o occasionali...

dalla Prefazione di Grazia Maria Schirinà

copertina RulliniAngelo Rullini
L'autra facci
2010,
cm 16 x 22, pp. 56, Euro 10,00acquista
Collana ARABA FENICE n. 37
ISBN 978-88-96071-29-8

Dal 16 novembre 2010 in libreria

TISTAMENTU

Cc'agghiu campatu a ffari ni 'stu munnu
se dopu 'i mia nun vi lassu nenti
tra sintimenti bboni e llungu sonnu
chi llassu a la me' morti? Quasi nenti!

Agghiu campatu abbia ri stenti
e agghiu tuccatu spissu 'u funnu
cchi l'agghiu fattu a ffari porcu munnu
se chiddu cc'agghiu fattu e' uguali a nnenti...

Miele estremoDAL 6 NOVEMBRE 2010 IN LIBRERIA
Giovanni Stella
Miele estremo
2010, 16°, pp. 270
Libreria Editrice Urso, Collana
Omnia n. 3
Euro 13,00 acquista
ISBN 978-88-96071-33-5

''Miele estremo'' e' l'ultimo libro di Giovanni Stella, pubblicato nel novembre 2010, anch'esso come tutti i precedenti, per i tipi della Libreria Editrice Urso di Avola. L'opera, che raccoglie scritti del 2010, si aggiunge, in extremis, come il titolo vuole suggerire anch'essa, così come''Memoria aggiunta'' uscita nel 2009, al macrotesto ''Una vita'', un corposo libro, quest'ultimo, di oltre milleduecento pagine pubblicato nel 2003, in cui Stella, avendo deciso di porre termine alla sua attivita' letteraria, volle riunire i suoi scritti composti tra il 1989 e quello stesso anno della pubblicazione. Da qui il titolo Una vita, a significare che quel ponderoso volume raccoglieva, e sigillava definitivamente, gli scritti di tutta una vita.

Caro Stella,
ho letto il Suo nuovo libro di memoria, di vita, di viaggi: con emozione e divertimento e anche con commozione.
Ella sa soprattutto cogliere in modo ammirevole persone curiose, bizzarre, avventurose, ad Avola come in altri paesi della Sicilia, e figure imprevedibili incontrate nei Suoi viaggi. Vengono fuori dall'elegante e festosa scrittura e subito appaiono indimenticabili.
Miele estremo è davvero un bel libro, uno di quelli che conforta l'anima.

Giorgio Bárberi Squarotti

TeatroNOVITA' DI APRILE 20010

RIPROPOSTA DOPO CENTOTRENTACINQUE ANNI
LA NUOVA EDIZIONE DI UN LIBRO SUL TEATRO DI AVOLA

GIOVANNI PRIOLO
Teatro d'Avola in Provincia di Siracusa
20
10, 16°, pagg. 64
Libreria Editrice Urso
Collana
RECUPERATA n. 2, Euro 6,00 acquista

Con questa nuova edizione, viene riproposto ai lettori di oggi questo raro testo nella mia collana Recuperata, in concomitanza della fine del lungo lavoro di restauro e di rifacimento del Teatro Garibaldi, e voglio dedicare il mio personale sforzo (portato avanti, come sempre, senza finanziamenti pubblici) a tutti gli appassionati di storia patria.


Copertina libro TrojaNOVITA' MARZO 2010

Italico L. Troja
La mia “prima etade”
2010, 8°, pagine 128, illustrato, Euro 15,00
Collana
MNEME n. 22
ISBN 978-88-96071-23-
6
ACQUISTA

L’autore, siciliano “moribus non natione”, ripercorre e rivive non senza emozione i primi anni della sua lunga esistenza, da quando la sorte gli fece vedere la prima luce a Sesto al Reghena, un paese ricco di storia e di monumenti, della incantevole prealpe friulana, fino agli anni felici “del consenso” nei quali i genitori, tornando ad Avola, lo portarono nella città dei loro antenati, riparata dalle dolci colline iblee e baciata dall’azzurro Jonio.
 Approdato nel quartiere detto “della Stazione”, da poco dominato da una elegante villa comunale, così ricca di alberi e di fiori da far pensare ad un orto botanico, esso divenne il centro dei suoi svaghi ma anche il centro di osservazione della  vicenda quotidiana di tanta gente che nelle feste divideva il suo tetto con l’asino, perché durante tutta la settimana, nei vigneti di Pachino ( Bimmisca, Bonfalà, Busulimuni, Bonivini), faticava con la zappa dall’alba al tramonto per assicurare un tozzo di pane ad una nidiata di figli. Accanto a questa gente umile ma eroica, operavano botteghe di artigiani, i cui titolari esercitavano un’arte oramai quasi o del tutto scomparsa: sarti, calzolai, bottai, carradori, maniscalchi, fornai, vasai, biciclettai. 
La permanenza nel quartiere (ma non l’appartenenza) cessò tragicamente la notte del 9 Luglio 1943, notte di lutto per la famiglia e per la Patria.
Oltre all’affetto degli amatissimi congiunti, i genitori e i due fratelli, visse una stagione di affetti, la cui sfera comprese anche una numerosa schiera di compagni “stazionari” e un’altra, più ristretta (di poco più di venti persone), di stessi compagni nel quinquennio della scuola elementare. Su questi ultimi campeggia la figura dell’unico, comune e impareggiabile maestro: Antonino Mangiagli, il quale da una scolaresca raccogliticcia riuscì nel quinquennio a trarre fuori un manipolo di futuri valenti artigiani e professionisti. Discepoli costoro, che non dimenticarono mai e benedirono sempre l’opera di tanto Maestro.
Come docenti privati delle materie di secondo grado, la cui fama toccava anche i centri vicini, l’autore ricorda con particolare gratitudine don Francesco Piccione, Alessandro Patti, il baronello Saverio Greco e Salvatore Nigro.
Chiude il libro quello che ne costituisce la spinta e il motore, la rievocazione cioè dell’amore innocente che legò l’autore ad una bimba, entrambi non ancora decenni, e che, anche se avversato pervicacemente dagli ambienti religiosi da essi praticati durante l’adolescenza, per la fermezza e la costanza della bimba fu coronato prima dall’altare e dopo da una convivenza, che durò quarantasei anni. Fino a quando, cioè, la bimba si spense, venti anni fa.

copertina libriDAL 30 OTTOBRE IN LIBRERIA

Giovanni Stella
''Memoria aggiunta (2004-2009)''
2009, 16°, pp. 144, Collana OMNIA n. 2
ISBN 978-88-96071-21-2
, Euro 10,00 acquista
Giovanni Stella, con la sua opera (''Una vita'' e adesso ''Memoria aggiunta'') ha fatto, fra l'altro, quel che Gesualdo Bufalino si augurava avvenisse in ogni comune o città per mano di uno scrittore, e cioè il catasto umano del luogo, vertgato su carta, per restare nella memoria dei presenti e nella conoscenza dei posteri.

Nel linguaggio giuridico memoria aggiunta è un documento nella forma scritta che, con dissertazione pre-feribilmente erudita, volge a replicare alle deduzioni avver-sarie, costituendo perciò una integrazione dei mezzi difensivi utile al contraddittorio fra le parti del processo.
Nella letteratura, memoria, con riferimento alla dea greca Mnemosine, madre delle Muse, è una testimonianza, prevalentemente in forma narrativa, di blank autobio-grafico che, con valore affettivo, evoca un tempo passato e, sull’esempio di M. Proust, un “tempo perduto”, alla cui ricerca e rievocazione, attraverso la pagina scritta, tende.
Perciò un libro autobiografico di memorie.
Quando a un testo di memorie di un periodo se ne aggiunge un altro, riguardante il periodo successivo, la memoria diventa aggiunta.
Il presente volume perciò raccoglie scritti sparsi, già apparsi su riviste varie nel periodo 2004 – 2009, successivo al macrotesto
Una vita (Libreria Editrice Urso, Avola 2003, pp. 1256) recante lavori intercorsi fra il 1989 e il 2003
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Giovanni Stella

NOVITA' DI MAGGIO 2009 DELLA LIBRERIA EDITRICE URSO
Aggiungiamo una nuova poetessa avolese alle possibili vostre letture

Copertina Liotta

Paola Liotta
Del vento, e di dolci parole leggere...
2009, cm 16 x 22

Collana OPERA PRIMA n. 16
ISBN 978-88-96071-13-7 acquista

Del vento, e di dolci parole leggere è il verso di una delle prime liriche di questa silloge, composta nel 2008, dopo una pausa poetica di oltre quindici anni.
L'autrice, che non si è mai curata di pubblicare i suoi scritti, ammette di avere nel frattempo rivolto la propria attenzione alla prosa, considerando la poesia come un angolo "tutto personale" cioè strettamente privato, e privilegiato, da cui meditare sul proprio vissuto.
In alcuni mesi dello scorso anno, invece, tali versi sono sgorgati con semplicità, nella estemporanea auscultazione di quanto, delle sue energie spirituali e affettive, si era sedimentato, forse nell'attesa di quel momento di grazia in cui arrendersi alle imprescindibili istanze poetiche della propria scrittura.
E queste pagine dunque esprimono l'assorto abbandono alla pienezza dei sentimenti colti negli istanti felici di vacanza dello spirito, in un barlume d'alba, nel soliloquio gradito ovunque risuoni la voce amata, nella serena rivelazione di pensieri e aspettative che colmano l'esistenza di ognuno, rendendola perciò preziosa e umanamente degna d'essere vissuta.


Paola Liotta è docente di Italiano e Latino presso il Liceo Scientifico Ettore Majorana di Avola.
Insegna dal 1993.
Tra i suoi interessi letterari, la saggistica e la narrativa moderna e contemporanea.
Dal 2002 al 2007 ha coordinato un’intensa attività progettuale inerente diverse tipologie di giornalismo scolastico e, nell’ambito del Progetto Nazionale promosso dalla Presidenza dell'Associazione Nazionale di Giornalismo Scolastico in collaborazione con l’Associazione Alboscuole e il Ministero della Pubblica Istruzione, a Roma, nel 2005, le è stato conferito il Premio Nazionale ‘docente dell’anno’. Ha pubblicato una serie di articoli per Scuole24ore - La voce libera della Scuola italiana.

copertina Giorgio MoraleGiorgio Morale
Acasadidio, Anno 2008, 136 pagine - € 14,00 - ISBN: 978-88-6266-117-1
acquista

Un Presidente a cui danno tutte le presidenze, un Centro di volontariato che fa i soldi con gli sfigati, amministratori democraticamente eletti che in ufficio fanno le parole crociate, mentre negli aperitivi si rincorre l’invocazione “Borsa! Borsa!”.
Sullo sfondo una Milano non più da bere, con il suo carico di umanità sconosciuta e con gli intrecci tra le stanze della politica e una Compagnia che ha sbaragliato la concorrenza nel campo dell’assistenza.
In primo piano due madri, una albanese e una italiana; una figlia che viene uccisa e un figlio che nasce.

 

copertina MuccioNino Muccio
L'Ammiraglio e l'America
2008, 8°, pp. 376, Collana Mneme n. 27
- ISBN 978-88-96071-09-0
- Esaurito
Sullo sfondo di una storia d’Italia raccontata a partire dalle guerre coloniali di fine Ottocento, vengono narrati i destini irrevocabilmente e tragicamente segnati dei personaggi che trovano posto dentro questa grande vicenda corale. A cominciare da Vincenzo l’Ammiraglio che, col preciso intento di diventar ricco, lascia la casa del Guardabosco e va a cercar fortuna in Africa. Anche a suo padre, il temibile Guardabosco, una quarantina d’anni prima, quando ancora non aveva potuto sposare l’Orba, era capitata un’avventura simile: volontario in Africa per sfuggire alla fame. Alla campagna d’Abissinia il giovane nespolaro prende parte dopo essersi arruolato nell’esercito coloniale del Fascismo proiettato alla conquista di un posto al sole. Nell’ambiente africano Vincenzo sente la gloria a portata di mano. Ecco perché non si tira mai indietro: né col camerata Vanvitelli, né con la signora Filomena Quartuccio ora sposata al Vanvitelli e prima di costui al professor Sanfelice e ancor prima a un tal Filippo Spada. Ma nel destino di Vincenzo non c’è gloria: un mesto ritorno a casa e poi altri tragici eventi. L’incontro con la Strappagola, figlia di Felice il Comisano, eroe sconosciuto ai più ma morto con ignominia. L’incontro con Dietrocaricoavantiuncolpo, incauto artefice della sua illusoria fortuna. Infine l’incontro più struggente, quello con la piccola Cora, sul cui giovane viso di adolescente si scarica la primitiva violenza di Vincenzo, prima che la bambina abbia potuto mettere al mondo Mangiaricotta. Ad infittire la trama altri personaggi rappresentativi di un mondo le cui regole primitive e crudeli non cambieranno mai, contribuiscono a delineare nel loro insieme il quadro socio-antropologico dell’Italia di quegli anni.
CopertinaSebastiano Burgaretta, I fatti di Avola, 1998, 8°,
Terza edizione, pp. 142, Euro 15,00

ISBN 978-88-96071-08-3acquista

Questo fu il primo volume da me pubblicato e segnò nel 1981 la nascita della mia attività editoriale; il libro è contemporaneamente anche il primo pubblicato da Sebastiano Burgaretta e, sicuramente il nostro best e long-seller, con oltre duemila copie vendute. È stato da me riedito nel 1998, dopo tante richieste di lettori, con un saggio di Giuseppe Astuto e un'intervista-novità all'avv. Fausto D'Agata, vicesindaco all'epoca dei fatti e adesso riproposto in terza edizione in occasione dell'anniversario dei quarant'anni da quei tragici fatti.
Il 2 dicembre 1968, durante uno sciopero di braccianti la polizia sparò ad Avola, e ci furono due morti oltre a numerosi feriti. Questo libro ricostruisce la sequenza di quegli avvenimenti per far conoscere ai giovani quella brutta storia e, ricordarla a chi facilmente dimentica.

Francesco Urso

copertinaDA OTTOBRE 2008 IN LIBRERIA

Baldassare Cuda
Quando la terra era di tutti.
Gli “Usi Civici” ad Avola
2008, 8°, pp. 224, ill., Euro 25,00
acquista
ISBN 978-88-96071-00-7
Collana Territorio e memoria Acquanuvena N. 1
Contributi alla conoscenza della storia del territorio avolese


[...] Nella storiografia italiana attuale le ricerche sugli usi civici non sembrano né di moda, né numerose. Si era avuta una stagione proficua nell'età di passaggio fra Otto e Novecento, grazie allo sviluppo di una scuola storico-giuridica che in Sicilia aveva avuto diversi e brillanti epigoni. Poi era calato il silenzio, anche perché il contesto politico-istituzionale si era fatto tutt'altro che favorevole a ricerche sulle proprietà collettive o sugli usi della terra "dal basso", da parte degli strati popolari delle società locali. "Legnare, pascere, seminare" in forme comunitarie era progressivamente proibito prima dalle usurpazioni e poi dal quadro giuridico di una protezione della proprietà privata di carattere sempre più spiccatamente capitalistico: la storiografia non poteva non essere molto condizionata da questo contesto, caratterizzato prima dal sistema liberale e poi dal regime fascista. Soltanto dietro le spinte del movimento contadino nel secondo dopoguerra era ripartita la ricerca sugli usi civici e sulla proprietà collettiva. E di nuovo, ai nostri giorni, alcuni storici italiani hanno ripreso ad interessarsene, risentendo dell'attenzione dei movimenti altermondialisti alla questione agraria e alla sua storia.
In quest'ambito storiografico s'inserisce la ricerca di Cuda, che storico non è di professione, ma che storico si fa partendo dal suo "andar per colli e valli" iblei e facendo scorrere il suo occhio sui segni del territorio.
Giuseppe Restifo
(Professore di Storia moderna - Università di Messina)

Saro Cuda
Baldassare Cuda, meglio conosciuto come Saro, è nato a Mazzarino (CL) nel 1950, vive ad Avola dal 1977, dove si è trasferito per fare il servizio civile, da obiettore di coscienza.
Impegnato nei movimenti per la Pace, tra i soci dell'Associazione Acquanuvena.
All'interno di questa associazione ecopacifista ha sviluppato un'attenzione particolare alla conoscenza del territorio nei suoi aspetti storico-antropologici.
Questa pubblicazione è frutto di una ricerca fatta soprattutto a partire dai documenti dell'Archivio Storico di Avola.

copertina del libro di FlorioFlorio Paolo, Avola immagini di ieri, 2002, pp. 104, Euro 15,00 acquista

(...) ci offre immagini e volti di Avola di ieri, illustra una realtà fatta di piccole cose quotidiane e di avvenimenti di più vasta e pubblica portata, in gran parte oggi dimenticati. Con questa fatica egli ci consente di ricordare o di conoscere una città che più non c'è, modificata, a volte violentata da interventi che ne hanno ferito, forse in modo irreparabile il volto, e seguire le vicende di un popolo inquietro che nella ricerca del benessere da sempre sognato, ha smarrito se stesso, perdendo le sue qualità di tenacia, di attaccamento al lavoro, di creatività.

Paolo Magro

RaccontiSalvatore Di Pietro, La valle dell'ozio - Racconti, 2008, pp. 176, (Collana MNEME n. 21), Euro 13,00 acquista

La Valle dell’ozio non è un luogo della Terra rintracciabile su una qualsivoglia mappa geografica; se così fosse, sarebbe stato sufficiente pubblicarne le coordinate. Si tratta invece dello spiazzo più o meno ampio, dello spazio mentale più o meno piccolo, che ognuno di noi può trovare nel suo atlante psichico personale.
Nella Valle dell’ozio si scrivono soltanto racconti brevi, proprio come questa prefazione, perché chi ozia non può impegnarsi per troppo tempo in lunghe meditazioni o lasciarsi andare a interminabili disquisizioni che impegnano e affaticano il cervello.
Tuttavia, tra i vari racconti se ne trova qualcuno che è meno breve degli altri. Forse è stato scritto in un momento di non ozio in cui la mente ha lavorato più alacremente del solito, o forse è nato perché si sono messe assieme le innumerevoli piccole idee accumulate nei tanti brevi momenti di dolce far nulla che contribuiscono a riempire e a dare un senso alla nostra esistenza.

Salvatore Di Pietro

una vitaGiovanni Stella - Una vita
di Sergio Sciacca
(da "LA SICILIA" )
Giovanni Stella, Una vita (poesie, racconti, elzeviri), Editrice Urso, Avola, 2003, pagg. XXVIII+1260, Euro 22,00 acquista
Questo libro è la vita dell'Autore (nato ad Avola nel 1948, stimato commercialista, autore di parecchi volumi di liriche e prose, sodale di parecchi nomi di punta delle lettere italiane): non nel senso che la contenga tutta (che altro si aspettano i lettori amanti del bello stile che gli ha fatto onore), ma nel senso che ne racchiude i tratti più rilevanti, vitali.In primo luogo versi con cui osserva gli incontri e gli affetti in stile diretto, senza compiacimenti retorici ("Mi sono chiesto se sei durata più a lungo tu o il sigaro che fumavo..."; "Eri e sei l'altra parte di me: / non per questo era facile la convivenza. Tutt'altro..."), ma con una sensibilità al fluire di sentimenti ("La figlia dei figli dei fiori / mi ha portato nell'altra punta / nell'isola delle cento e più sirene..."; "Croci -tante- nel terreno abbandonato,/ camposanto di soldati /che vissero quattro lustri soltanto/ e ora giacciono..."). Poi gli elzeviri, cronache di incontri di cultura, dallo stile terso, come oggi è difficile trovare. In fondo un fascicolo di mimi, epigrammi in prosa, brevi ritratti di macchiette tradizionali, colti con il sapore della parlata dialettale, con la beffa salace del vernacolo, da assaporare, come il vino buono, nel ricordo di vendemmie antiche. Un libro da leggere a lungo -con le sue 1300 pagine: una vita di scrittore poetico, destinata a chi sa sentire la poesia della vita.
Collana OPERA PRIMA
Corrado Bono, Frammenti di luce, 2004, 8°, pp. 60, Euro 7,00Frammenti di luceacquista
C. Bono
DALLA QUARTA DI COPERTINA Riteniamo opportuno dover ringraziare Corrado per questa novella epifania di parole, storicamente inglobate, sotto veste poetica, nel cinquantunesimo libro della nostra casa editrice, in questa collana intitolata “Opera prima”.
Le sue poesie, che qui abbiamo raccolto, sanno esprimere con gioia e con serenità il credo in valori che il nostro amico poeta scriverebbe con tutte le lettere al maiuscolo, valori che sono, poi, la migliore tradizione culturale e di vita di quanti, sensibili e speranzosi, vivono in questo mondo.
Non possiamo che rispettare questa, e anche ogni altra, visione del mondo nel nostro intendere con flessibilità la letteratura e la complessità della vita.
Noi che siamo impegnati nei vari mitici incontri diurni (e anche notturni), noi che riusciamo a creare eventi significativi di costante promozione umana, confortati, sempre, dal sostegno dei numerosi, che ci seguono anche attraverso la “virtuosità” delle nuove comunicazioni, siamo sempre accompagnati dai contributi poetici di Corrado.
Nell’augurare una larga diffusione e lettura di questo libro, auspichiamo ulteriori manifestazioni e rivelazioni di grazie e di gioie a Corrado e ad altri coraggiosi quanto lui nel guardare con un occhio sempre diverso, da poeta, questo mondo che comunque ci appartiene.
Un pizzico di sana follia ci guiderà e ci aiuterà, obbligatoriamente, in questo gioco quotidiano, che potrebbe essere la cosa più seria della vita.
Le illuminazioni, poi, di cui abbiamo tutti tanto bisogno, coi loro Frammenti di luce, e le loro apparenti casualità, non possono che far bene a quanti di noi sono in cammino, ora, e da sempre, nell’arco-baleno della vita.
Francesco Urso
Libraio Editore in Avola

La disfatta
Troja Italico Libero
La disfatta degli Ateniesi
2004, 8°, pp. 104
Euro 12,90
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La spedizione navale in Sicilia e l'assedio di Siracusa - La ritirata ateniese e la fuga verso l'ignoto - Vincitori e vinti: Ateniesi e siracusani dopo l'Assìnaro.

copertinaRamettaAntonio Rametta, Vento (Libreria Editrice Urso, Collana Opera prima n. 4), Euro 7,00acquista
A
ntonio Rametta, giovanissimo poeta di appena sedici anni, è al suo esordio, ma nonostante l’età, dalle sue riflessioni, così si possono definire i versi, emerge una sensibilità che avvolge e conduce per mano lungo il percorso di vita per lui appena iniziato. La raccolta permette di comprendere le tensioni emotive di un ragazzo di fronte ai dubbi e ai dilemmi dell’uomo e dell’umanità intera.

Gabriella Tiralongo
Turi Golino, Polvere di stelle, 1998, 8°, pp. 160, ill., € 14,98acquista

Polvere di stelleTURI GOLINO
Nasce 78 anni fa a Palazzolo Acreide, un piccolo comune siciliano fondato dai greci. La sua avventura nel mondo della musica leggera inizia nella Banda di Avola. Qui ha modo di studiare e di imparare a suonare la tromba. A soli 14 anni è il più giovane solista. Nel 1935 la Banda di Avola partecipa a Roma a un concerto di Mascagni e il giovane Golino si esibisce davanti al duce e al re. Ma la straordinaria favola inizia nell'immediato dopoguerra, quando Nuto Navarrini gli offre una scrittura nella sua compagnia di rivista. Con Navarrini realizza spettacoli a Venezia,a Milano e, nell'inverno del '47 a Torino dove debuttano al Parco Michelotti. Nasce, quel giorno, un lungo matrimonio fra Golino e la città della Mole. Lascia la compagnia di Navarrini per entrare nell'orchestra del maestro Cinico Angelini, con il quale instaura un rapporto di grande e sincera amicizia. Nell'85, quando scompare, la bacchetta d'oro e il violino del grande aestro vengono consegnati a Golino con tutti gli onori. La cerimonia è presentata da Nunzio Filogamo e viene trasmessa dalla Rai. Dal 1955 gestisce in proprio il locale da ballo Hoiiywood Danze, che nel 1970 trasforma in Du Parc. L'apice della carriera lo raggiunge nel 1971 con la canzone "Guarda", motivo più gettonato dell'anno, che vince il "Juke-box d'oro". In seguito partecipa a numerosi festival e rassegne musicali e nel 1983 approda con la sua orchestra a "Domenica in...". Oggi il maestro Golino continua a gestire l'ormai storico Du Parc Music-Hall di Torino.

(dalla quarta di copertina)

Diario della settimana, Anno III Numero 48. Da mercoledì 2 a martedì 8 dicembre 1998, 1998, 8°, pp. 98, ill. € 3,00acquista

Diario Della SettimanaIn questo numero, uscito in occasione del trentennale de "I fatti di Avola":

Un posto lontano, chiamato Avola di Enrico Deaglio - foto di Lillo Rizzo

Il bracciante che visse due volte, di Francesco Piccolo

Il paese delle mandorle. Figli del latifondo, di Toto Roccuzzo.

La nuova questione meridionale, di Sergio Cofferati

Don Fortunato Di Noto - Domenico Formica, Dalla parte dei bambini, 2002, 8°, pp. 154, € 13,50acquista

dalla parte dei bambini«Il silenzio e il sonno della ragione sono l'acqua di coltura dei mostri. Il silenzio, non mi stancherò mai di ripeterlo, è ciò che permette ai pedorili di vincere. Mentre si prepara un convegno o si mette a punto un procedimento legislativo, migliaia di bambini continuano a morire nelle mani dei criminali. Ma non cercare di tirare fuori almeno un bambino dall'inferno equivale a una sconfitta. Ci proveremo nei giorni, nei mesi e negli anni a venire. Avremo bisogno dell'aiuto di tutti. Forse, non abbiamo fatto niente, ancora, di risolutivo. Solo un piccolo passo, qualcosa perché i nostri figli domani si sentano un po' meno soli e possano salire nuovamente sull'arcobaleno della vita».

Paolo Fugali, New age e religione universale, 2001, 8°, pp. 96, € 7,75acquista

new ageDalla quarta di copertina Paolo Fugali è nato ad Avola (SR) ed è residente ad Ispica (RG) sin dal 1983. Ha conseguito la Maturità Magistrale nel 1969 presso l'Istituto Magistrale "M. Raeli" di Noto (SR) e recentemente si è iscritto in Giurisprudenza presso l'Università di Catania. Attento osservatore del comportamento umano, ha dovuto prendere atto, con profondo rammarico, dell'impossibilità che l'Etica delle religioni dogmatiche tradizionali possa riuscire a migliorare i rapporti umani. Tale convinzione è andata crescendo in relazione "all'escalation" della persecuzione e della violazione dei diritti umani di cui è bersaglio sin dal 1983 da parte di alcuni politici di Ispica, da parte di alcuni politici dell'amministrazione provinciale e regionale, e recentemente da parte di alcuni organi istituzionali provinciali del governo. In "New Age e Religione Universale" egli ha tracciato i principi ispiratori della "Religione Universale", autodefinendosi primo "Messaggero dell'Arca" e neo fondatore dell'A.R.U. (Associazione Religione Universale).
Paolo Fugali ha fondato anche l'A.VI.A.PO (Associazione
Vittime Abusi di Potere), una luce di speranza per i perseguitati dai partiti di potere. Fra i suoi scritti è d'obbligo annoverare una raccolta di racconti dal titolo 'I Racconti del Cavolo", una commedia dal titolo "Questo matrimonio s'ha da fare" ed altri che sono in gestazione.
Paolo Fugali è un operatore Reiki e pratica lo yoga.
In copertina: il simbolo del Tao. Il Tao è una persona che corre lungo un sentiero.

Sebastiano Burgaretta, L’opera dell’uomo a Cava Grande del Cassibile, 1992, 8°, pp. 240, ill., Euro 25,00acquista

L'Opera dell'umo a Cava Grande del cassibiledescrizione: Sebastiano Burgaretta dipinge il territorio del Cassibile, attraverso essenziali segni di storia e di vita: è così dal fare dei Siculi, ai tempi a noi più recenti. Al centro, l'intero bacino della Cava Grande, punteggiato da grotte (Grotta Giovanna, Grotta Perciata, Grotta del Serpente, ecc.); e, in tal sito, vari trappeti, una conceria, i tanti mulini, i depositi per le derrate (maiazzé), i fienili (pagghialora), gli edifici sacri (le cappelle campestri), le fornaci (carcara), le case, e così via.
Con mappa della riserva realizzata dal geologo Salvatore Grande.

Corrado Tiralongo, Fissazzioni - Poesie dialettali, 2001, 8°, pp. 112, Euro  7,75 acquista

descrizione: Corrado Tiralongo pubblicò il suo primo libro nel 1994 col titolo Lu me passatempu, in tiratura di stampa limitata. Perché titolare Fissazzioni questo secondo volume di poesie pubblicato ora da noi? Secondo Salvatore Salemi, che ha curato la prefazione a questo ultimo libro, il titolo si ricollega al primo libro, nel senso che l'interesse per la poesia, se prima ha costituito per l'autore un modo per trascorrere piacevolmente il tempo libero che gli si offriva tra gli impegni di lavoro alla fine, con l'età del pensionamento, con maggior disponibilità di tempo, la meditazione e l'eplorazione delle pieghe più recondite dell'anima sono state al massimo dell'attività del nostro autore, come una fissazione.
Corrado Tiralongo è nato ad Avola nel 1932. Vissuto per motivi di lavoro lontano da Avola per circa vent'anni, vi è tornato nel 1975 e, da allora, vi dimora abitualmente. Ha ottenuto due riconoscimenti per composizioni poetiche in dialetto siciliano: Premio "Il Circolo - Città di Avola" 1994, 5° posto; Premio "Pino Motta" 1995, 2° posto ex aequo.

Di Giorgio Teocrito, Un pugno di case, 1973, 8°, pp. 184, Euro 8,50acquista

un pugno di casedescrizione: "La cittadina di Avola come personaggio: una spassosa Sicilia senza delitti d'onore, senza mafia, fuori degli abusati schemi della narrativa e del cinema". Così sulla quarta di copertina di questo libro pubblicato nel 1973 a Roma da Teocrito Di Giorgio presso la Casa Editrice Trevi, poco prima di morire e poco prima che la stessa casa editrice uscisse dal mercato. Noi, a quell'epoca, prevedendo la crisi ddi questa Casa Editrice romana acquistammo tutta la tiratura dell'opera, che, pertanto, è disponibile solo da noi, in esclusiva.
In questi libro sono riferimenti evidenti alla Avola tra l'inizio e la metà del Novecento appena concluso. Lettura gradevole da consigliare a chiunque. Con questo libro si può dire che si è aperta una fase di ripensamento della storia di una città attraverso la narrativa. Successivamente, con esiti altrettanto positivi, altri autori (Giuseppe Schirinà e Sebastiano Martorana) hanno percorso la medesima strada.

Avola In Laboratorio, Legalità e trasparenza negli EE. LL. (a cura S. Bianca), 1999, 8°, pp. 153, Euro 8,26) acquista
legalitàdescrizione: Il 9 marzo 1996 si è svolta al Foyer del Teatro comunale di Avola una conferenza-dibattito sul tema "Legalità e trasparenza negli Enti locali". L'iniziativa rientrava nel calendario degli incontri organizzati dall'associazione spontanea "Avola in laboratorio".Svolse la relazione introduttiva l'avv. Salvatore Bianca e intenso fu il dibattito. Si volle, in quella circostanza, fornire ai cittadini una visione panoramica sull'attività dei Comuni, portandoli a conoscenza delle norme sull'organizzazione dell'Ente e degli Istituti di partecipazione popolare e diretta che consentono loro di intervenire nell'attività amministrativa svolta dagli Enti Locali. Inoltre si è voluto rendere pubblico lo Statuto Comunale della città di Avola.
AA.VV., Santa Venera in Avola. Appunti storia di una parrocchia, 1997, 8°, pp. 136, ill., Euro 10,33 acquista

Santa Veneradescrizione: Questo volume è stato pubblicato nel 1997 in occasione del 75° anniversario della erezione della Parrocchia di santa Venera in Avola. E' stato esplicitamente voluto dal parroco sac. Giovanni Caruso e dal Consiglio Pastorale Parrocchiale. Scopo del volume è stato mettere in risalto l'attività dei predecessori del Caruso e i settacinque anni di vita della Parrocchia.
Attraverso l'architettua della Chiesa di Santa Venera si passa all'approfondimento delle Confraternite e delle associazioni ollegate, allo studio delle persone che sono state pietre miliari nella storia della Parrocchia e, infine, alla vita della Santa, a composizioni poetiche, a curiosità varie e allo studio della cappella e della cupola.
Il tutto a cura di Maria Grazia Schirinà.

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