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RAGGRUPPAMENTO PER LA PARTENZA
alle 17,00 in Piazza Francesco Crispi (intesa "Cappuccini")
davanti all'ex Ospedale di Avola
logo Vie sacre
 

LUNEDÌ 2 LUGLIO 2018
A PIEDI DA AVOLA AD AVOLA ANTICA
PER IL CAMMINO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
ARRIVARE IN PIAZZA CRISPI (Zona ex Ospedale)
ENTRO LE ORE 17,00!

Anche questo cammino è promosso e sollecitato da Francesco Urso
come gli altri due, Il Cammino della Madonna delle Milizie
e il Cammino del Beato Antonio Etiope.
Il 2 luglio di ogni anno a piedi da Avola ad Avola Antica.
Arrivare categoricamente entro le 17,00 di ogni anno in Piazza Crispi per potere assieme proseguire.
Otto chilometri circa in salita dolce, non difficile, con il superamento di una differenza altimetrica di circa 400 metri sul livello del mare, e, in dipendenza dalle proprie scelte, altrettanti chilometri in discesa per la stessa strada, con pizza, oppure panino, in prossimità del Santuario della Madonna delle Grazie.
Portare zainetto con bevande, giubbotto catarifrangente, una felpa e torcia.
SENZA ALCUN COSTO PER I PARTECIPANTI
Contattare Francesco Urso per aderire (info@libreriaeditriceurso.com)

 

incontri

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Avola 2 luglio 2015. Nell'immagine una parte dei pellegrini che hanno condiviso il pellegrinaggio della Madonna delle Grazie verso Avola Antica.

Il 2 luglio di ogni anno pellegrini di Avola e dintorni
vanno a piedi da Avola ad Avola Antica
per il tradizionale Cammino dedicato alla Madonna delle Grazie.
In più di un'occasione di questi cammini,
come dice nel suo intervento Francesco Urso,
ogni volta si pratica la congiunzione della spiritualità con la poesia e l'arte,
in questo caso quella del poeta Sebastiano Artale (inteso "Mumma")
e della voce e chitarra di Liliana Calabrese Urso.
Video di Paola Di Pietro.
Per vedere altri video di cammini vai in
https://www.youtube.com/playlist?list=PLE54C3DF3C2E13171

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2 luglio 2014 - mercoledì
Tra sacro e profano a piedi da Avola ad Avola Antica, e
da Avola Antica ad Avola

Partenza alle 18,00 da Piazza Crispi (vicino all'ex Ospedale di Avola)
e ritorno intorno alle 23,00 verso Avola (con arrivo previsto intorno all'1,30).

Otto chilometri in salita dolce, non difficile, con il superamento di una differenza altimetrica di circa 400 metri sul livello del mare, e altrettanti chilometri in discesa per la stessa strada, con pizza in prossimità del Santuario della Madonna delle Grazie.
Portare zainetto con bevande e giubbotto catarifrangente e torcia

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2 LUGLIO 2013 - MARTEDÌ

Tra sacro e profano

A piedi da Avola ad Avola Antica

fino al Santuario della Madonna delle Grazie
e da Avola Antica ad Avola

Tantissimi ragazzini dai sei anni in poi hanno fatto con noi lo stesso cammino, con entusiasmo e rispettando le nostre indicazioni... Ci hanno sorpreso per il buon senso e la resistenza dimostrata, condividendo lo spirito del cammino e ascoltando con attenzione i nostri resoconti sulla storia dei luoghi che attraversavamo e sulle leggende legate al vecchio sito. Incantati hanno seguito all'interno del Santuario gli aneddoti religiosi raccontati dal prof. Salvatore Di Pietro.
Giornata da non dimenticare! Come sempre accade con ogni nostra iniziativa!
LA SICILIA


Partenza alle 18,00 da Piazza Crispi (vicino all'ex Ospedale di Avola)
e ritorno intorno alle 23,00 verso Avola (con arrivo previsto intorno all'1,30).

Otto chilometri in salita dolce, non difficile, con il superamento di una differenza altimetrica di circa 400 metri sul livello del mare, e altrettanti chilometri in discesa per la stessa strada, con pizza in prossimità del Santuario della Madonna delle Grazie.

edicola

Nella foto la cappella della Madonna delle Grazie a forma di tempio addossato alla roccia. In pietra calcarea e stile neoclassico (Sec. XIX) La cappella fu costruita ad Avola antica per ricordare il ritrovamento nel 1777, sotto un macigno di una immagine che doveva appartenere ad una chiesa che si trovava prima del terremoto del 1693 in quel sito.

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Sul ritrovamento circolano diverse versioni.
Si racconta di un pastore che sentendo suonare una campanella sotto un masso, lo spostò e ritrovò il bassorilievo e la stessa campanella in bronzo (che poi fu rubata).
La seconda versione racconta che l'immagine fu ritrovata, da un eremita tale Salvatore Lo Presti, che abitava nell'eremo costruito nel 1700, mentre zappava l'orto. L'edicola ancora oggi ha la fruizione, è oggetto di culto e di pellegrinaggio. Questo rito assume sì valore di religiosità, ma anche di ritorno penitenziale; infatti la salita avviene a piedi, nei riguardi della memoria storica degli antenati che erano vissuti e morti in quel luogo.
Quest'edicola rappresenta anche il cimitero degli antenati…

UN'OCCASIONE DI INCONTRO E DI SCAMBIO DI OPINIONI PER TUTTI I PELLEGRINI SICILIANI O PER QUELLI CHE SONO A NOI VICINI E CHE STANNO PER ANDARE IN CAMMINO FATE DI TUTTO PER PARTECIPARE![

 

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le immagini di parte dei pellegrini del 2011

 

 

2013

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2011

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IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE IN AVOLA ANTICA:
Lettura storico-artistico della tela-pala dell’altare maggiore
della Chiesa dell’Eremo della Madonna delle Grazie
Avola Antica (Sr) di Vincenzo Piccione d'Avola

La pregevole e grande tela in esame fino ai primi anni degli anni 70 grandeggiava nell’altare maggiore della Chiesa dell’Eremo di Avola Antica, dedicata all'Immacolata, oggi santuario cittadino della Madonna delle Grazie. In seguito a un sacrilego furto questa tela è scomparsa,

La tela-pala dell’eremo della Madonna delle Grazie, Avola Antica

unitamente al prodigioso campanello del ritrovamento della scultura litica della Madonna delle Grazie, ancora oggi incastonata nel muro della prima cappella laterale a sinistra entrando nella piccola chiesa di Avola Antica.
La tela, di sicura mano del grande pittore Olivio Sozzi o del suo miglior allievo, è databile intorno ai primi anni del ’700, nel tempo in cui gli avolesi ritrovarono la prodigiosa scultura della MADONNA DELLE GRAZIE.
L’impianto pittorico ricalca l’impostazione di altri dipinti del Sozzi, infatti in alto ad apertura di ‘scenario di tela’ si staglia gloriosa la Santissima Trinità in una miriadi di angeli, raffigurata dal Cristo che regge la Croce, al centro la Colomba dello Spirito Santo a destra l’Eterno Padre con le braccia aperte. Al centro grandeggia la figura intera dell'Immacolata, coranata con le dodici stelle, poi in basso nella tela i Santi protettori avolesi: Venera a sinistra e Corrado Confalonieri a destra.

Accanto a questi Santi <avolesi>, Venera la Patrona e Corrado il protettore, i segni simbolici legati alle azioni di fede della loro vita: Santa Venera regge nella sua mano destra la palma del martirio con tre corone, mentre un angelo ai suoi piedi regge un Crocefisso, quale strumento prioritario della sua predicazione.

In basso, sul lato destro della tela, la grande ed ieratica figura del Santo dei Pizzoni, il Beato Corrado Confalonieri, quasi in atteggiamento estatico e comtemplativo della Vergine Madre Immacolata. Un angelo ai piedi di San Corrado regge il bastone eremitico ed ha accanto il teschio e la corona del rosario, strumenti di penitenza e di preghiera del Santo che visse la sua vita eremitica tra AVOLA e NOTO in epoca cinquecentesca.
La tela di Avola antica, in realtà, è un pezzo di storia della Città e vi si può leggere la devozione antica del Popolo avolese, legato ab antiquo alla Madonna delle Grazie, infatti nel sito della nuova Avola, nel quartiere vignale, fu costruita in epoca ottocentesca la piccola chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Traggo dai miei ricordi giovanili le immagini a colori di questa stupenda tela che si presentava con cromie intense e forti ‘chiaroscurali’ alla ‘Caravaggio’, che davano quasi vita a quelle figure ieratiche e solenni dei Santi patroni-protettori, Venera e Corrado, che, in preghiera ai piedi della Madonna Immacolata, è come se implorassero grazie speciali e protezione sicura sulla sottostante AVOLA.

Le figure luce della tela sono la SS. Trinità e la Vergine Immacolata: da questi si diparte e si espande la luce su tutta la tela, tale da illuminare i volti dei Santi patroni ufficiali della Città. E’ una tela di gloria e di sintesi della fede di un’intera Comunità che all’indomani del catastrofico evento con questo documento d’arte si riconferma fedele alla fede antica dei Padri.
Ultima e necessaria nota: non troviamo nella tela tracce della devozione a San Sebastiano, infatti questa devozione forte, inesistente all’indomani del terremoto del 1693, prende l’avvio verso gli ultimi anni dell’800 e solo in quell’epoca,a furor di popolo, San Sebastiano viene proclamato conprotettore, e non compatrono, della Città insieme a San Corrado. L'unica Patrona della città di Avola è Santa Venera.
Considerata la valenza storica e artistica di questa tela del Sozzi per la memoria storica della nostra Città di Avola, sarebbe bene farne una nuova, che si ispiri a quella antica tela, ma con una moderna lettura artistica, delle dimensioni della originaria e ricollocarla laddove gli oltraggiosi ladri rimossero il pregevole manufatto sozziano, anche se dobbiamo aggiungere, purtroppo, che l’unico documento fotografico esistente è in bianco/nero ed è assai precario nella qualità dell’immagine (vedi sopra).
Allo stato attuale della triste storia di questa tela trafugata e mai più ritrovata, risulta legittima ogni azione volta a conservarne nel migliore dei modi la memoria nel cuore delle nuove generazioni degli Avolesi.
anno 2013, 2 luglio festa della Madonna delle Grazie - Vincenzo Piccione D'Avola
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___________________- note a marigine:
ULTERIORE APPROFONDIMENTO SULLA TELA TRAFUGATA DELL’EREMO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE DI AVOLA ANTICA E NECESSARIE CHIARIFICAZIONI:

Storicamente il Convento di Avola Antica con annessa Chiesa, si pensa, sia stato costruito dai Padri Cappuccini di Avola nuova, all’indomani del terremoto del 1693 e questi ultimi vollero intitolare la Chiesa all’Immacolata e furono i committenti della grande tela.
A ben guardare e dalle recenti consultazioni, la figura centrale della tela è l’Immacolata Concezione ( assai cara ai Francescani cappuccini).

Dopo qualche tempo, forse per abbandono del luogo sacro da parte dei Cappuccini … forse in concomitanza del ritrovamento dell’icona litica della Madonna delle Grazie sotto un enorme masso, un certo sacerdote avolese, Don Sebastiano Li Gioi, (poi divenuto lui stesso frate eremita di AVOLA ANTICA), fondò in quel convento ex cappuccino l’EREMO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE sotto la giurisdizione della Curia Vescovile e in stretta obbedienza al Vescovo.

La chiesa e la tela, ab antiquo, sono dedicate all’Immacolata Concezione, ma è doveroso aggiungere che questa chiesa viene oggi riconosciuta da tutti gli avolesi come CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE … anche se, ripeto, ci corre l’obbligo di chiarire che, per obbedienza alla storia, qs chiesa in origine (dalla fondazione cappuccina) è ‘sub titulo’ dell’Immacolata.

Un’ultima postilla sul sagrilego trafugamento: unitamente al furto della pala d’altare dell’Immacolata e i Santi Protettori di Avola, Venera e Corrado, e del campanello del ritrovamento dell’Icona litica della Madonna delle Grazie, i ladri rubarono pure 2 altre tele: 1) olio raffigurante un Santo Frate; 2) piccolo olio raffigurante la Madonna.

CI SARA’ UNA POSSIBILE RESTITUZIONE … ALLA NOSTRA AVOLA? LO SPERO!

Sono sicuro …e me lo dice il cuore … che queste tele sono ancora nel territorio di Avola, auspico veramente che i possessori trovino i modi piu’ … indolore … per una legittima restituzione alla Chiesa e al Popolo di Avola.

LA MADONNA DELLE GRAZIE SICURAMENTE PERDONERA’ … SE VEDRA’ IL RAVVEDIMENTO SEGUITO DALLA RESTITUZIONE DEL MALTOLTO.

RINGRAZIO TUTTI COLORO CHE ZELANO PER CONSERVARE LA MEMORIA STORICA LA BELLEZZA ANTICA DELLA NOSTRA CITTA’.
2 luglio 2013
Vincenzo Piccione D'Avola
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dr. prof. VINCENZO PICCIONE
d’Avola
Viale Europa 15
90010 GERACI SICULO (PALERMO)
vgapiccione@virgilio.it

0921 643114

   
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