Anpi

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Comitato Provinciale di Siracusa

 

invito

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locandina

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Sostegno della sezione ANPI di Avola alla proposta fatta al sindaco di Avola, da parte della cooperativa "Orchidea", di intitolare una piazza di Avola
al partigiano e sindacalista Placido Rizzotto
ucciso dalla mafia a Corleone il 10 marzo 1948

Avola 16-12-2011

Al Sign. Sindaco Dott. T. Barbagallo,
A tutte le associazioni avolesi,
Agli organi di stampa,

 

Il comitato direttivo della sezione avolese dell’A.N.P.I. (Associazione nazionale partigiani d’Italia) venuto a conoscenza che la società cooperativa “Orchidea”, con sede legale a Siracusa, ha proposto in data 18 novembre 2011 al sindaco del comune di Avola di denominare una piazza di contrada Piano di Renzo – Stretto di Carcellita al partigiano, bracciante, sindacalista ucciso dalla mafia nel 1948, Placido Rizzotto, concorda con tale iniziativa.

 Inoltre il comitato per non perdere la memoria storica per quanti sono morti per mano mafiosa, invita il sign. Sindaco del nostro Comune – “anche in deroga alle vigenti disposizioni in materia di toponomastica” – come recita la legge regionale del 12 marzo 1986, n. 10, art. 8, ad accogliere la proposta civile della cooperativa “Orchidea”.

La nostra sezione locale dell’A.N.P.I. si impegna a coinvolgere in tempi brevi tutto il tessuto associativo, culturale e civile attivo nel territorio organizzando una manifestazione per onorare la figura di Placido Rizzotto.

Pertanto, si invitano le associazioni avolesi a mettersi in contatto con la sezione comunale dell’ A.N.P.I. per collaborare alla riuscita di detta manifestazione.

 

Il comitato direttivo,
La presidente della sezione comunale dell’A.N.P.I

Ins. Anna Maria Liliana Calabrese Urso

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D' ITALIA
Comitato Provinciale di Siracusa
Siracusa lì 31 ottobre 2011
Prot. 31
Al Dirigente Scolastico della prov. di Siracusa
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Secondari della prov. di SR

OGGETTO: Ricerca sul tema dell'Antifascismo


L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Prov.le di Siracusa ha l'interesse di promuovere una ricerca sul tema dell'Antifascismo in ogni COMUNE della nostra PROVINCIA.
Il valore culturale e formativo di tale ricerca assume particolare rilevanza se saranno i giovani studenti delle IV e V classi di ogni istituto secondario a metterla in atto nel comune di residenza.
Gli esiti della ricerca, con l'indicazione dei dati dei DOCENTI e degli ALUNNI che l'avranno condotta, saranno pubblicati sulla rivista nazionale dell'ANPI 'Patria Indipendente' e saranno esposti nei lavori di un convegno provinciale che si terrà a Siracusa nell'aprile del 2012.
Gli alunni sono liberi di scegliere la forma espressiva della ricerca: interviste, canti, lettere ed ogni altro modulo di comunicazione creativa.
I lavori dovranno essere inviati entro il 29 febbraio 2012 al seguente recapito di posta elettronica: info@libreriaeditriceurso.com (oppure a: Libreria Editrice Urso Corso Garibaldi, 41 – 96012 Avola).
PER INFORMAZIONI E CONTATTI:
· Paolo Greco - resp. cultura Comitato Prov.le: cell. 338.2134750 ;
· Libreria Editrice Urso: C.so Garibaldi n. 41 Avola (SR) - tel. 09311967435 - info@libreriaeditriceurso.com;
· Carmelo Corso - resp. pubbl. relaz.: cell. 338.2173412 - coors1@inwind.it
·
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti


p. il Comitato Prov.le ANPI di Siracusa
Aldo LANZA

 

 

Associazione Nazionale Partigiani d’ITALIA

“25 di aprile... Festa della Liberazione”

COMITATO PROV.LE DI SIRACUSA

Questo 25 aprile, Festa della Liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista, coincide con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, entrambi avvenimenti storici di grande rilievo politico, sociale ed istituzionale per i quali tanti patrioti e partigiani sacrificarono spontaneamente ed eroicamente la loro vita.

Mai come oggi però, sono in pericolo sia il senso dell'unità del Paese che le garanzie istituzionali ed etiche nonché la libertà e i diritti concreti dei cittadini. Lo dimostrano i quotidiani attacchi deliberatamente attuati e tesi soltanto all’indebolimento dello Stato. E'questo il prezzo che si vuol far pagare al Paese pur di garantire una effimera sopravvivenza ad un governo populista intento a perseguire interessi personali del primo ministro e di una corte di collaboratori ed alleati.

Sono prova di questa pratica perversa:

· lo scontro devastante con la magistratura e la costante delegittimazione che se ne promuove, lo spregio di qualsiasi elemento di decoro e di onore nell’esercizio delle funzioni pubbliche, lo sfoggio di pessimi vizi privati spacciati per pubbliche virtù, la messa in discussione degli istituti di garanzia quali la Corte Costituzionale;

· l’attacco della Lega Nord ai valori dell'Unità d’Italia, la persistente azione di propaganda secessionista sviluppata in maniera strumentale e spudoratamente tollerata dal Governo Berlusconi, il tentativo di applicare un federalismo perverso che dividerà ulteriormente il Paese.

Si tratta in concreto di serie minacce alla tenuta delle Istituzioni democratiche e parlamentari così come le conosciamo nei loro fondamenti, si tratta di atti e pratiche gravissime ed eversive tutte orientate a snaturare e svilire i principi costituzionali e del vivere civile.

Il pur coerente e qualificato ruolo del Presidente Napolitano, da solo non basta !

E'necessaria una riflessione ed una presa di coscienza di tutti i cittadini onesti che credono nei valori della democrazia e della dignità civile e sociale dell’individuo, delle associazioni, dei sindacati, dei partiti politici e di tutti i consessi democratici di rappresentanza che si ispirano all’antifascismo, per realizzare un fronte comune contro ogni autoritarismo esplicito o populista che sia, per arginare questa deriva pericolosa, per ristabilire con buone pratiche quotidiane i principi fondanti di un confronto democratico ed in tal modo, salvare i valori costituzionali e repubblicani conquistati dalla Resistenza nella guerra di Liberazione.

E'quanto mai urgente affrontare con spirito unitario i gravi problemi che assillano il Paese, le famiglie, i lavoratori, i giovani, i disoccupati, problemi che non trovano la dovuta attenzione da parte del Governo e delle sua maggioranza, entrambi impegnati a legiferare in funzione di interessi che nulla hanno a che vedere con le esigenze della popolazione.

E'con questo spirito quindi, che l’ANPI in occasione della ricorrenza del 25 di aprile, si rivolge ai giovani, ai cittadini amanti della democrazia affinchè nello spirito dei valori e degli ideali che ispirarono le generazioni di donne e di uomini impegnati nella Resistenza, trovino voglia di impegno e di testimonianza aderendo e sostenendo la nostra Associazione.

Siracusa 25.04.11

Il Comitato Prov.le ANPI di Siracusa

Verbale del Comitato Elettorale
6° Congresso Provinciale ANPI Siracusa

Il Comitato elettorale, riunitosi a margine del 6° Congresso Provinciale dell'ANPI di Siracusa, tenuto il 13 marzo 2011 presso il salone "Costanza Bruno" della Provincia Regionale di Siracusa, visti gli atti dei congressi di sezione svolti, la regolarità dell'iscrizione all'ANPI di tutti i delegati, dichiara valido il Congresso e propone ai delegati provinciali i seguenti nominativi per la costituzione del Comitato Direttivo Provinciale:
Calabrese Anna Maria - Cancrini Adriana - Corso Carmelo - Genovese Angelo - Greco Paolo - Malignaggi Mario - Mizzi Sebastiano - Romano Placido - Scerra Loredana - Carpino Orazio - Lanza Aldo.

Delegato al 15° Congresso Nazionale di Torino: Aldo Lanza

Entrambe le proposte vengono approvate all'unanimità per acclamazione.

Documento politico approvato
al 6° Congresso Provinciale ANPI di Siracusa

L'ANPI, in occasione del suo 15° Congresso nazionale, denuncia il grave stato del Paese dal punto di vista politico, etico ed istituzionale.
Le libertà del cittadino stanno subendo un forte regresso così come nel campo della Giustizia, nei diritti dei lavoratori e nei diritti della persona.
Con la vittoria della Resistenza, nel 1945, gli italiani avevano acquisito un nuovo “status”:
1. La sovranità popolare, le elezioni politiche ed amministrative, il voto alle donne;
2. La sfera privata del cittadino era garantita da ogni ingerenza statuale, religiosa ed economica;
3. Il lavoro veniva riconosciuto come vera forza che dava ricchezza al Paese;
4. La scuola, la salute diventavano un giusto diritto di tutti;
5. II fascismo, dichiarato fuorilegge, veniva escluso dalla società in qualunque modo si presentasse.
La volontà politica fu determinante, cancellò lo Stato" etico" e fece nascere lo Stato “laico".
E' così che la Resistenza diventava anche progetto politico a lungo termine, trovando nella Carta Costituzionale il suo ideale riconoscimento.
Un progetto che oggi non solo sembra arrestarsi, ma in alcuni casi è persino regredito!
Oggi viviamo in un paese dove il Presidente del Consiglio può permettersi pubblicamente di affermare che il Parlamento è un ostacolo all'azione del Governo ed alla vita del Paese, la Magistratura persegue lo scopo politico di inquisirlo per annullare i risultati del voto popolare, la Scuola pubblica è un fallimento perché inculca ai ragazzi idee contrarie a quelle delle proprie famiglie e li spinge nelle braccia della sinistra, i giornali non vanno letti perché diffondono notizie sul suo conto e sull'azione del governo false e tendenziose, la televisione di stato va boicottata perché ospita giornalisti, personaggi e trasmissioni critiche nei suoi confronti, le tasse possono essere evase se ritenute eccessive ed ingiuste.
Tutta questa strategia populista ed eversiva disorienta notevolmente il Paese e fa aumentare la sfiducia nelle Istituzioni, specie nei giovani, alterandone conseguentemente i valori etici e la loro stessa prospettiva di vita.
In tal modo lo Stato democratico sembra indirizzarsi verso uno Stato totalitario. Si tenta così di limitare pesantemente la libertà di stampa e il diritto all'informazione, controllando in maniera sfacciata tutte le reti televisive di importanza nazionale. Viene potenziata la scuola privata tagliando tra l'altro i fondi alla scuola pubblica. Si dà largo spazio alle tesi secessioniste della Lega ed alle sue voglie antiunitarie, camuffandole sotto il nome di "federalismo". Si attacca ripetutamente la Costituzione, ritenendola ostacolo insopportabile per il dispiegarsi dell'azione di governo.
Al Governo abbiamo inquisiti con la carica di ministro, sottosegretario che in modo arrogante continuano a gestire il potere nazionale, già anche questo fonte di grandi scandali.
La grave crisi economica e sociale, la mancanza di lavoro, l'aumento della disoccupazione, il ritardo del Mezzogiorno dal resto del Paese non rientrano nella cura e nell'attenzione del governo.
Si potrebbe dire, usando una vecchia frase: "Oggi tutto è tornato in alto mare". A questo punto cosa fare?
E' necessaria un'opposizione più organica, più unitaria, con un'unica prospettiva sociale e politica, facilmente recepibile dai cittadini italiani.
Ad oggi non si vede una strategia chiara inquadrata in un progetto organico con identità antifascista per sviluppare una grande battaglia nazionale, salvando le Istituzioni.
Il dibattito congressuale avvalendosi anche dei contributi dei delegati, dei rappresentanti dei partiti politici di Siracusa, delle Associazioni, dei Sindacati, facendo proprie le proposte contenute nel documento politico-programmatico del 15° Congresso nazionale ha evidenziato alcuni punti sui quali invita l'ANPI Nazionale ad una riflessione più approfondita, ritenendoli molto importanti:
1. Istituzione dei comitati provinciali ANPI per la cultura con lo scopo di promuovere iniziative politico-culturali nelle Scuole, organizzando convegni, conferenze in nome dell'ANPI sulla Resistenza, la Costituzione e i suoi valori ideali, avvalendosi dell'opera dei tanti intellettuali iscritti alla nostra associazione, coinvolgendo in tal modo le nuove e le vecchie generazioni in un progetto di rinascita ideale e democratica del nostro Paese;
2. Organismi dirigenti e rappresentativi snelli, efficienti, qualificati e realmente operativi. Evitare, quindi, la costituzione di organismi pletorici e verticistici, con lo scopo precipuo di rendere più attuale il disegno politico-organizzativo della "Nuova stagione deIl'ANPI" intesa come azione per diffondere e fare affermare tra i giovani i valori della Resistenza, della Costituzione, della Libertà e della Giustizia sociale e della Democrazia;
3. Comitati Regionali da non costituire perché in presenza di una linea politico-organizzativa nazionale chiara, sarebbero delle- duplicazioni inutili e dispendiose, capaci solamente di creare incomprensioni e contrasti. Possibile Invece può essere la costituzione di un Coordinamento interprovinciale per mettere a frutto esperienze e collaborazioni tra le Province di una regione.

La nuova stagione deIl'ANPI, in definitiva, oltre a sviluppare le proprie iniziative verso le nuove generazioni, giovani in particolare, per informarli e portarli a riconquistare i valori della Resistenza, della Democrazia, della Libertà e dei Diritti, deve divenire il centro di confronto e d'incontro delle forze politiche antifasciste, delle forze sociali, delle associazioni sinceramente democratiche, per convergere e vincere la battaglia nazionale contro il pesante rigurgito fascista e questo vergognoso populismo.
Solo così si potrà alzare un "diverso forte vento capace di spingere le onde, oggi in alto mare, facendole tornare sulla riva", ridando cosi nuova prospettiva e nuova linfa alla nostra Patria.
Approvato all'unanimità per acclamazione


Siracusa 13 marzo 2011


L'A.N.P.I. nella provincia di Siracusa

A.N.P.I. a Siracusa - UNA NUOVA STAGIONE
Si e' avviata anche a Siracusa una nuova stagione per l'Associazione Nazionale Partigiani di Italia, ente morale sotto l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica.
E' stata promossa nell'intera provincia la riorganizzazione dell'associazione con un'attivita' di tessera mento per l'anno in corso che prevede, secondo le nuove linee associative, un piu' ampio coinvolgimento di tutti i cittadini rappresentativi delle diversita' e delle condivisioni presenti nel nostro paese.
Una grande, preziosa attenzione, l' A.N.P.I. vuole indirizzare verso i cittadini piu' giovani che se pur lontani da eventi e fatti che hanno vissuto le passate generazioni, possono, debbono con grande senso di responsabile impegno, continuare nel presente e nel prossimo futuro, a rappresentare i valori e gli ideali di liberta' e democrazia che 'La Resistenza' piu' di cinquant'anni addietro~ ha testimoniato per la realizzazione di cio' che e' divenuta la nostra Italia, una r'!e':lzione libera e democratica al pari delle altre nazioni occidentali avanzate.
Una piu' efficace at~enzione alla gioventu' e alle problematiche giovanili, vuoi dire per l'A.N.P.I., la scommessa di sempre, l'impegno costante e irrinunciabile al contrasto di tutte le forme di totalitarismo autoritario, la riaffermazione dell'importanza delle istituzioni democratiche e costituzionali, la lotta ad ogni forma di ideologia e prassi postfascista.
L' A.N.P.I. propone l'affascinante awentura di far lavorare insieme generazioni diverse ed esperienze culturali differenti, conoscendo i meccanismi della democrazia, praticando le strade della liberta', difendendo i valori e le sedi della nostra repubblica, in un tempo in cui troppo semplici e preoccupanti rivisitazioni storiche e politiche, vorrebbero accomunare tutto e tutti in un unico momento storicamente tragico ma fondamentale del nostro paese.
Il significato della lotta partigiana non e' morto ne' superato o superabile, proprio in tempi come gli attuali in cui inquietanti processi economico-sociali, vedono le nazioni e il mondo pericolosamente sensibili ad iniziative 'forti' e 'autoritarie' nel nome del progresso, dell'ordine sociale ed economico costituito, di una paura e di una difesa dal 'diverso' e dal 'lontano'.
L'A.N.P.I. e' con te e con tutti coloro che hanno a cuore la Costituzione della Repubblica e le sue Istituzioni democratiche e parlamentari.
Per contatti: www.anpi.it - tel. 0931.24119 (Aldo Laza)
A.N.P.I. PROVINCIALE Siracusa

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