immaginePOESIA E POETI

Ciccio Urso mi chiede di intervenire nel piacevole dibattito istauratosi tra amici sulla poesia e sul poeta. Si è scritto e si è fotodetto tanto del perché della poesia e di chi è il poeta. Aggiungere qualcosa di nuovo è difficile se non impossibile.
Ricordo che Eugenio Montale nel ricevere a Stoccolma nel 1975 dal Re Gustavo di Svezia il premio Nobel pronunciò il suo discorso nel quale disse, fra l’altro …io sono qui per aver scritto poesia, un prodotto assolutamente inutile, quasi mai nocivo…
fotoDal canto suo Salvatore Quasimodo, nostro conterraneo, insignito anche lui del Nobel nel 1959 scrisse vari discorsi sulla poesia e sulla sua attualità assumendo che Poesia è libertà e verità… e non modulazioni astratte del sentimento.
Giuseppe Ungaretti – che non ebbe il massimo riconoscimento letterario del quale furono insigniti invece i primi due – una sera a Roma uscendo dalla trattoria Cesaretto, passeggiando per le vie del centro con Corrado Sofia per smaltire i Chianti, col quale avevano abbondantemente innaffiato il pasto, urlava a squarciagola di essere il più grande poeta d’Europa. Alle suppliche di Sofia di tacere per evitare di svegliare la gente replicava: “Lascia che lo sentano”.
fotoLa poesia è un’arte come le altre: pittura. musica, scultura, e via dicendo, e assolve alla funzione che ha ogni manifestazione dell’arte.
Il poeta è un artista e come tale è un uomo che a 111 differenza di altri riesce a far affiorare in superficie quanto, viceversa, resterebbe sommerso nei suoi fondali.
Perciò comunica ed esteriorizza ciò che nel suo profondo alberga e da esso promana: le sofferenze, i dolori, le gioie, gli amori… e quant’altro la vita e la storia regalano quotidianamente. Granelli di stati d’animo, momenti di confronto con se stesso. E lo fa con l’uso della parola, ma di una parola sensibile, che confina con la musica, perciò poesia, musica della parola.
fotoMa quei versi gli si appartengono fin quando restano nel ventre del vulcano, ché una volta spifferati sono lapilli, che se sparsi sono di tout le monde, quindi di lettori che ne trarranno il senso che vorranno. Perciò Bufalino scrisse che Simile a un colombo viaggiatore/ il poeta porta sotto l’ala/ un messaggio che ignora. E Fernando Pessoa mirabilmente comunica: Il poeta è un fingitore/ finge così completamente/ che arriva a fingere che è dolore/ il dolore che davvero sente.
fotoAbbiamo ricordato qualche giorno fa l’anniversario della prematura scomparsa dell’amico Antonio Caldarella, artista poliedrico ed anche poeta. Nessuno quanto Lui sapeva quanto fosse vera la definizione di Pessoa. Aggredito dal male inclemente pativa le atrocità del dolore, che pur tuttavia era stimolo della produzione artistica, lasciando a noi e alle future generazioni il frutto della sua creatività. La perenne attualità della poesia e del poeta portò Sebastiano Addamo a dire che Solo un poeta potrà dichiarare estinta l’era dei poeti.
Uno dei temi più trattati dall’arte in genere, dalla poesia in particolare, è l’amore.
In un momento di felice creatività l’artista Mario Zuppardo ha realizzato un carboncino – poi ripreso in chiave policroma – che nella sua estrema semplicità dei tratti ha sintetizzato il senso degli Innamorati: un uomo e una donna seduti sulla spiaggia, lei lo abbraccia da dietro, il loro sguardo proiettato verso l’infinito.
Ciccio mi ha chiesto poco fa di scrivere queste brevi righe sull’argomento. E così, a caldo, ho obbedito.
È il 14 febbraio. Una festa inutile. Gli innamorati sono sempre in festa.

Giovanni Stella
(alle pagine 110-111-112 di Il viaggio alato)

Novità

copertinaGiovanni Stella
Il viaggio alato
2014
, 16°, pp. 142
Collana OMNIA n. 5
10,00acquista
ISBN 978-88-98381-97-5

LEGGI E SCARICA gratuitamente tutto il libro, se non ti va di comprarlo
Noi pensiamo che i libri devono andare nelle mani delle persone che li vogliono, e non nelle mani di tutti...

Un autore di versi e di prosa vede raccogliere dal proprio amico-editore Ciccio Urso in un corposo volume, che inaugura la collana Omnia, il frutto delle proprie insonnie, ma anche delle ore belle del tempo libero, nel periodo che va dal 1989 al 2003, sotto il titolo, scelto dall’autore stesso, Una vita. Poi l’autore raccoglie in un altro volume lavori sparsi pubblicati qua e là nel periodo 2004-2009, sotto il titolo Memoria aggiunta. Ancora dopo annerisce fogli bianchi velocemente per scrivere la propria autobiografia che, giorno per giorno, passa al proprio padre – novantenne lucido e perfetto anche nel corpo, lettore affettuoso e affezionato della pagine, tutte, scritte dal proprio figlio – che opera le correzioni al testo in quanto a date e nomi. Pochi giorni dopo la lettura della bozza finale papà Santo si ammala di colpo per spirare due mesi dopo. Il titolo del libro è Miele estremo – sublimi gocce di nettare degli dei – il piacere massimo da sorbire negli ultimi istanti di vita. Ora l’autore ha raccolto pagine sparse, talune inedite altre pubblicate in riviste, perché lo aiutino, come fossero ali, a volare verso l’ignoto destino nella tappa ultima del viaggio, prima che dissoltesi le ali ricada nella fredda nera terra dove nacque.

Dal Catalogo della Libreria Editrice Urso
scritti di Giovanni Stella attualmente in commercio

  • Giovanni Stella, Le Sirene e l’Isola, 1998, 8°, pp. 104, 11,00acquista
  • Giovanni Stella, Lapilli, 1999, 16°, pp. 76,   7,00acquista
  • Giovanni Stella, Amici cari, 2000, 8°, pp. 120, ill.  11,00 acquista
  • Giovanni Stella, Il rigattiere e l'avventore, 2002, 8°, pp. 192, 13,00acquista
  • Giovanni Stella, Una vita. Opere (1989-2003), 2003, 16°, pp. 1312, ill., 22,00acquista
  • Giovanni Stella, Memoria aggiunta (2004-2009), 2009, 16°, pp. 144, ill., 10,00acquista
  • Giovanni Stella, Miele estremo, 2010, 16°, pp. 270, 13,00 - ISBN 978-88-96071-33-5 acquista

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CONVEGNO NAZIONALE DI PELLEGRINI DEI VARI CAMMINI
  E DI POETI E SCRITTORI AMICI DELLA LIBRERIA EDITRICE URSO
E VICINI AL "FORUM DEL PELLEGRINI"
COL PATROCINIO DEL COMUNE DI VICOPISANO (Pisa)
foto
SENZA QUOTA DI ADESIONE O ISCRIZIONE 
Tutto gratuito ad eccezione di quel che mangerai a cena e a un pranzo

sabato 6 dicembre a partire dalle 15,00 
domenica 7 dicembre 9,00-13,00 16,00-18,00

La poesia del cammino
e il cammino della poesia

Aderire con un messaggio a Francesco Urso e-mail info@libreriaeditriceurso.com
Prenotare quando possibile, e non più tardi di giovedì 4 dicembre.

IL PROGRAMMA DI SABATO 6 dicembre 2014

sabato 6 dicembre - arrivo dei partecipanti a Vicopisano sistemazione nelle strutture ricettive

punto info: Biblioteca Comunale di Vicopisano in Via Lante (presso l'antica Torre dell'Orologio)

ore 15.00 incontro con il Sindaco e con il Prof. Giovanni Ranieri Fascetti, Direttore della Rocca del Brunelleschi.

ore 15.30 visita guidata alle pieve, alle torri e casetorri di Vicopisano.

ore 16.30 visita guidata della Rocca del Brunelleschi (Palazzo Pretorio – appartamenti dei Vicari con raccolta archeologica e Archivio; Cassero e Torre di Santa Maria: ingresso euro 3,00).

ore 18.30 Partenza in macchina per il paese di Montefoscoli.
ore 19.00 Visita guidata al Museo della Civiltà Contadina e alla Casa-Museo Vaccà Berlinghieri.
ore 20.30 ricco spuntino a base di prodotti tipici delle Colline pisane e dolci massonici.
ore 21.30 partenza con le lanterne per raggiungere il Tempio di Minerva Medica. Salita al Tempio attraverso il bosco sacro e lettura dei simboli esoterici all'interno del Tempio.
ore 23.00 partenza per ritornare a Vicopisano
quota di partecipazione: euro 15,00 (comprensiva di visita guidata + spuntino; i partecipanti sono pregati di notificare specifiche intolleranze alimentari)
P.S. per quanti si trovassero in zona nella mattinata, consigliamo vivamente la visita della Certosa di Pisa a Calci. Questo splendido complesso monumentale dista quindici minuti di macchina da Vico.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 7 DICEMBRE 2014
NOTA BENE: IN VIA DI DEFINIZIONE

Contattaci se puoi dare un contributo con un tuo intervento

Palazzo Pretorio - Convegno

Con lettura e recitazione di poesie, tra un intervento e l'altro, da parte di Carmela Di Rosa, Yuleisy Cruz Lezcano, Carlo Sorgia, Loredana Borghetto, ecc.
ore 9,00 Apertura con introduzione di Liliana e Francesco Urso e saluto di Juri Taglioli (Sindaco di Vicopisano);
Poesia
ore 9,15 Flavio Vandoni: "Cammini e poesia, tra Machado e Rimbaud: il sogno del cammino";
Poesia
ore 10,00 Giovanni Fascetti: "La più antica Via Francigena da Lucca a Pisa e il Monte Pisano come 'Monte degli Eremiti'";
Poesia
ore10,15 Franco Alessandri (Comunità Toscana Il Pellegrino): Alla ricerca di nuovi di itinerari - fra cultura ed ambiente;
Poesia
ore 10,35 Giovanni Balzaretti (responsabile degli "Ospitalieri Volontari" in Italia): “Accoglienza e ospitalità per pellegrini";
Poesia
Ore 11,00 Flavio Vandoni: "Esperienze europee e note per lo sviluppo dei cammini italiani";
Poesia
ore 11,25 Antonino Cannata, Italo Benedetti, Francesco Urso
ore 13,00 Intermezzo gastronomico nel Circolo Arci "L'Ortaccio" (i partecipanti sono pregati di segnalare eventuali intolleranze alimentari).

ore 16,00  Roberto Di Marco: "Che poesia la fotografia!" (con videoproiezione)
Conclusione con interventi fino alle 18,00

Hanno già dato la loro adesione al 26 settembreLiliana Calabrese, Francesco Urso, Italo Benedetti, Flavio Vandoni, Yuleisy Cruz LezcanoMarco Urso, Simonetta Scionti, Lilia Urso, Giovanni Fascetti, Salvatore e Paolo Lentini, Carmela Di Rosa, Piero Mandia, Carlo Sorgia e signora, Antonio Donatelli, Fabio Di Benedetto, Moustafa Ahmed Hegab, Nino Cannata, Massimo Piazzi, Rolando Giamporcaro, Franco Alessandri, Andrea Vitiello, Roberto De Marco, Manuela Ferrari, Lorenzo e Maria Barone, Bruna Virgulti, Giovanni Balzaretti, Loredana Borghetto e Flavio Casoni,...

con la collaborazione di Giovanni Fascetti e del Gruppo “Rosellini”

e con l'intervento di Liliana Calabrese (voce e chitarra)
foto

DOVE PERNOTTARE IL 6 
  e…, se volete, anche la notte del 7 dicembre

B&B Villa Fiona a Vicopisano
Il proprietario, Giacomo (cell. 339 7334031), da noi contattato e già segnalato dal Gruppo Culturale “Rosellini”, avrà piacere di trattarvi al meglio, se prolungate la vostra permanenza o se arrivate in gruppo.
Villa Fiona è un casale del '700 alle pendici dei monti pisani, immersa nelle tante cromature del verde e tra i corsi d'acqua (un tempo risaia), è accessibile lungo un breve percorso, anche ciclabile, dal borgo antico di Vicopisano.
Le camere, ampie e soleggiate, tutte con bagno privato, si affacciano su un paesaggio di vigneti, campi di grano e colline di uliveti propri del cuore della Toscana. Villa Fiona è vicina alle città d'arte di Lucca, Pisa, Volterra, Firenze, e a pochi chilometri dal mare. In un'oasi di quiete e tranquillità, cerchiamo con cortesia e sensibilità di rendere piacevole la vostra vacanza o anche soltanto un vostro breve soggiorno.

AVVISO PER I PELLEGRINI: accoglienza povera e gratuita in scuola pubblica in due stanze (con una stanza riservata a russatori di gran classe!). Portare materassino o stuoino, sacco a pelo e quant’altro sia ritenuto utile.

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