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PER LE NOVITA' di Gennaio 2001
Da: Libreria Editrice Urso - Avola
<info@libreriaeditriceurso.com>
Ccn:
Mailing List Libreria Editrice Urso
Data: Mercoledì, 10 gennaio 2001 23:05
Oggetto: Le nostre novità
di Gennaio 2001
Recensioni sulle nostre più recenti pubblicazioni
Amici cari di Giovanni Stella
(N. 12 della Collana Mneme)
Dai banchi di scuola abbiamo appreso che Quinto Muzio
Scevola l'àugure soleva "memoriter et incunde" (con buona memoria e con
brio) narrare di suo suocero, Caio Lelio, saggio, il quale intratteneva sull'amicizia.
Anche GIOVANNI STELLA in un suo agile libretto, AMICI CARI pubblicato
dal suo amico URSO di Avola, (2000, pp.110, £.20.000), ci intrattiene "memoriter
et incunde'`de" sui suoi amici. Solo che Cicerone, dopo l'uccisione di Cesare
ed una nuova crisi di sfiducia, immersosi per la terza volta nella compilazione
di opere filosofiche, trasferi nel suo Laelius l'esaltazione di alcuni
principi morali, come l'amicizia, cardine delle filosofie ellenistiche, che
egli però riteneva affermati in pratica soprattutto dalla grande tradizione
oligarchica romana dell'età passata. Invece Giovanni Stella, pur riservando
all'amicizia il ruolo di valore fondamentale, "un rapporto d'amore, privo della
componente dell'eros e perciò forse più sincero e meno speculare
di quest'ultimo", si tuffa nella vita quotidiana e rievoca tipi, caratteri figure
di amici che ha avuto occasione di conoscere ad Avola, a Catania, a Roma, a
Milano, a Parigi.
Si deve consentire uno sbocco inevitabile nel minimalismo;
ma ad uscire da questa condizione dimidiata vale la capacità di saper
cogliere il mondo interiore, i caratteri, le personalità diverse dei
vari amici rappresentati nelle varie occasioni occorsegli. Anche storie di personaggi
del passato, ancora presenti nella nostra cultura, trovano vita tra le pagine
di Giovanni Stella. Allora nasce un'analisi incuriosita, arricchita dal gusto
raffinato del brio, che rende completa la figura del personaggio. In vero, i
fatti minuti parlano da soli e possono fornire perfino un quadro d'epoca, seguendo
il loro intreccio dentro il reticolo di un particolare sentimento d'umanità.
Un'aria
di distacco disincantato spoglia i protagonisti della loro sacralità;
alla fine, questi finiscono con l'apparire quasi varianti ordinarie del vivere
quotidiano. La novità è rappresentata dalle intermittenze del
cuore, che conferiscono al tempo perduto, ma ritrovato attraverso il recupero
memoriale, il valore di un continuo presente. Fortunatamente recuperare la realtà
attraverso la memoria si traduce in un lavoro di scavo, d'indagine, di scoperta.
Un groviglio di legami e di affetti sono restituiti a nuova vita quasi attraverso
una scoperta febbrile, ed in questa ambientazione Stella proustianamente inserisce
i propri pensieri. Questo awiene quasi con un'audacia primitiva, ma genuina
e sincera. Un esempio nell'ultima pagina: "L'amicizia, in definitiva, è
un concetto plurimo ... 'E' un amore platonico', mi disse Carmen una volta,
ragazza amica, e la definizione mi piacque" Sullo stesso piano l'atmosfera è
ricostruita e rappresentata, alla chiusa del libro, dal ricordo d' un giovane
universitario, che d'estate faceva il bagnino. Questi con la consueta semplicità
e sincerità conclude "Sì, ci rivedremo tutti qui la prossima estate.
Non posso dimenticare né abbandonare gli amici. Nella vita gli amici
sono tutto; e l'amicizia è la felicità".
Carmelo Depetr
***
da LA SICILIA venerdì, 5 gennaio 2001
Siracusa Cultura
NEI PENSIERI, IN SPORADICI SOGNI
Dl
CORRADO Dl FILIPPA
(N. 16 della Collana di Poesia ARABA
FENICE)
Un giovane avolese mette in versi
il suo male di vivere. E' il ventiduenne Corrado Di Filippa che ha recentemente
pubblicato "Nei pensieri, In sporadici sogni" della "Editrice Urso". Il giovane
avolese dedica questa sua raccolta al padre, scomparso recentemente. Il ricordo
del padre, il malessere dei giovani in Sicilia, l'amore per la sua terra sono
i temi delle poesie, parte in italiano parte in dialetto siciliano, del giovane
Di Filippa. "Chiudersi in una stanza aprire una veranda interiore buttare pensieri
e sogni su un foglio di carta, questo è fare poesia", dice Di Filippa
e aggiunge che grazie a questa pubblicazione <<qualcuno forse capirà
il mio "mal di vivere" dettato dai vari problemi sociali, dall'amore che ho
verso la mia terra (...), dalla triste rassegnazione dei miei compagni e soprattutto
dalla mancanza di mio padre che mi ha insegnato a volgere questa tragedia in
commedia>>. La raccolta fa parte della collana curata dalla casa editrice
avolese dal titolo. "Araba Fenice", una delle iniziative della casa editrice
avolese della libreria Urso. Come ricorda Stefano Bucci ne "Il
sole 24 ore" del ventinove ottobre scorso quella di Urso è "una libreria
quasi di confine, ma che può vantare una storia Iunga cinque lustri".
Proprio in questi giorni la libreria e casa editrice di Francesco Urso festeggia
infatti il suo venticinquesimo anniversario.
Simona Rossitto
***
Il Sole 24 ORE Domenica 29 Ottobre 2000
Una storia siciliana
Forse è la libreria più a Sud d'ltalia a
pochi chilometri da Capo Passero. Una libreria quasi di confine che può
però già vantare una storia lunga più di un lustro. E che
ha appena festeggiato <<in contemporanea>> i suoi primi venticinque
anni di attività e i primi cinquanta anni di vita del suo proprietario,
Francesco Urso.
Avola <<è un tipico
grosso centro agricolo del Profondo Sud famoso per le sue mandorle >>,
interamente ricostruito dopo il terremoto del 1693 sul modello di una bellissima
pianta esagonale (molto simile quella delle nordica Palmanova e della limitrofa
Grammichele). Una piccola città di trentamila abitanti che << si
sta lentamente trasformando >> ma dove (ad esempio) sembra non esserci
neppure l'ombra di un museo. << Così spiega Francesco Urso
la mia libreria è dovuta diventare quasi per necessità
una sorta di ultimo baluardo di civiltà e di cultura >>. Cercando
(proprio in virtù della passione di Francesco e di sua moglie Liliana)
<<di sposare l'impegno ad offrire un servizio adeguato al cliente con
una ricerca editoriale estremamente raffinata >>.
Il risultato è una miscela che abbina libri scolastici,
ultime novità, conferenze. dibattiti, rassegne dedicate alla piccola
editoria siciliana, concorsi per <<Un racconto per un segnalibro>>
e persino teatro. Senza dimenticare i trentacinque titoli pubblicati dalla <<Editrice
Urso>> e organizzati nelle collane <<Poesia Araba Fenice>>
<< Mneme >>, << Iconografica >>, <<I Ouaderni
dell'Orso >>. Collane che comprendono i versi di Franco Caruso e Rosaria
Cammisuli, I fatti di Avola raccontati da Sebastiano Burgaretta, una rassegna
sulle edicole votive della Sicilia Sud-orientale e Un manuale sulla coltivazione
del mandorlo.
Nella vetrina in questa piccola libreria <<di pochissimi
metri quadrati >> (venticinque o giù di lì) ci sono oggi,
le storie del Medioriente, viste sia dalla parte di Israele sia da quella dei
Palestinesi. Magari affiancate alle edizioni del Macis ed ai prodotti firmati
<< Bruno Mondadori >>. Ma non mancano neppure sezioni << a
tema >> su tutto il Baricco o tutto il Coelho possibili. In questa realtà
<< fisicamente lontana >>, qualcosa sta comunque cambiando. Anche
in materia di distribuzione di libri. E se << riferimento più vicino
resta ancora Napoli >> i tempi
di consegna si stanno orma progressivamente riducendo. Grazie alla velocità
dei corrieri ma grazie soprattutto a quel sogno (che Francesco Urso insegue
da venticinque anni) di realizzare una vera << piccola libreria >>
in questo angolo estremo dell'ltalia.
Stefano Bucci
***
RICORDI DI UN TEMPO CHE FU
(Numero 13 della Collana Mneme)
<<Ogni città come ogni borgo, ogni
metropoli come ogni paesino, qualsiasi luogo, che sia stato culla e mensa del
corpo e dello spirito, vive, si conserva e si custodisce nei sospiri e nei palpiti
dei suoi figli>>. Vivere lontano dalla terra dove si è nati significa
vagheggiarla e amarla anche a distanza, perché nessun luogo, per quanto
bellissimo, potrà restituirci le sensazioni, i colori, i detti e le leggende
dei luoghi che ci hanno visto bambini. Sembra voler dire proprio questo l'avolese
Nuzzo Martorana, insegnante e direttore didattico, nella sua opera prima I
ricordi di un tempo che fu. Martorana, nato ad Avola nel 1916, emigra
in Friuli nel 1945 dove trova lavoro. Ivi risiede attualmente, salvo qualche
soggiorno nell'amata Sicilia. I ricordi del tempo che fu edito
dalla <<Libreria Editrice Urso>> di Avola, ha come unica musa ispiratrice
Avola.
In un racconto che non vuole essere un'autobiografia,
ma che rimane tutto intriso di note autobiografiche, Martorana, nel pieno della
"golden age", sente il desiderio di ripercorrere le linee della sua vita, dei
suoi ricordi. Vita e ricordi strettamente intrecciati alla storia di Avola,
ai fatti politici e sociali della sua terra. E allora, anche se non di Storia
con la s maiuscola stiamo parlando
protagonista del romanzo è la storia minore di un paese, che viene raccontata
da un avolese <esule>. Il libro si divide in tre parti, "Alba", "Meridie"
e "Vespero". E se alI'alba i ricordi si tingono di <epos> e i personaggi
si fanno mito e leggenda attraverso lo sguardo di un bambino, con <Meridie>
ci imbattiamo in una realtà che si fa più dura, più vera,
meno poetica.
Nella terza parte "Vespero", il momento del giorno più suggestivo e melanconico, l'autore indugia invalutazioni sulla società e la cultura di oggi. L'Avola degli anni venti e trenta è raccontata in "Alba". E' l'Avola delle donne ai telai, che continuano la tradizione omerica dei poemi orali e raccontano <racconti meravigliosi>, ispirati a fatti dicompaesani, intrisi di leggenda. L'Avola dei pendii collinari. il mare. gli uliveti e i mandorleti, i fichidindia. E' l'Avola della religione, di quel culto, a volte misto a superstizione, per Sant'Antonio, Santa Venera, San Sebastiano. Il sole della consapevolezza e della maturità illumina i racconti di "Meridie". Il rapporto col padre, i tempi del fascismo, la seconda guerra mondiale sono il fulcro della seconda parte del libro. Nel dopoguerra Nuzzo si trova a dover sbarcare il lunario e emigra al Nord per trovare lavoro. Con "Vespero" cala il sipario sulla narrazione.L'occhio dell'autore è ormai rivolto indietro, <<la fronte pensosa e corrucciata dinanzi alI'oscuro presente>>, come si legge nella prefazione di Salvatore Martorana.
Simona Rossitto
La Sicilia 14 ottobre 2000
LE NOVITA' nella nostra pagina internet http://www.libreriaeditriceurso.com
al 10 gennaio 2001
Rassegna stampa Le ultime recensioni apparse sulla stampa sui libri da noi pubblicati;
I nostri amici artisti tre artisti che ci onorano (con arte!) della loro amicizia: Santoro, Rademakers e Parisi;
Solo dieci libri I libri che salveremmo da una catastrofe. Le risposte di:Giuseppe Spatola, Giovanni Vaccarella, Ans Rademakers, Paul Oord, Corrado Gisarella, Claudio Santoro, Giovanni Vaccarella, Marcello Vinci ed Enzo Amato (con l'elenco dei loro libri da salvare);
Di - avolerie// Che fine hanno fatto fare a "TECA"!... Sulla "Pinacoteca" di Via Milano a lato di Palazzo Modica ad Avola;
Nuove Effemeridi Tutti i numeri arretrati, disponibili presso la nostra libreria, del trimestrale culturale siciliano.
Cordiali Saluti
Francesco Urso
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