Si intitola "Randagi"
il nuovo volume di racconti
di Benito Marziano
poeta e scrittore di Noto
DALLA PREFAZIONE
di ORAZIO PARISI
Perché “randagi”? Si tratta di cani? No... Non proprio. Si sarebbe potuto scegliere allora tra tanti altri aggettivi, per così dire, meno equivoci: derelitti, emarginati, vagabondi, erranti, solitari. Benito, tra tutti, ha scelto, come titolo della sua ultima raccolta di sei racconti, “Randagi”. Quasi a indicare che tra l’uomo e il cane non c’è solo un rapporto di amicizia e di fedeltà, ma anche un’inconfessabile condizione esistenziale di prossimità: il rischio incombente dell’abbandono.
I randagi sono randagi, possiamo dire, riprendendo l’adagio del cinico Antistene, che esprimeva tutta la sua filosofia riduzionista nel concetto “l’uomo è l’uomo”. Nel nostro caso, non può esaurire il concetto nessun altro aggettivo che non sia, appunto, randagi. Perché i vagabondi, i derelitti, gli emarginati, non sono tali se non sono stati in qualche modo abbandonati, allontanati dal loro mondo. Da qualcuno, da qualcosa. Come quei dieci pianeti che Takahiro Sumi dell’Università di Osaka ha recentemente scoperto nella Via Lattea, vaganti per la Galassia perché espulsi dalla stella di riferimento. Non a caso, definiti mondi “orfani” o “vagabondi”. E si avvalora di ora in ora l’ipotesi che ce ne siano molti di più di dieci, addirittura miliardi.
Benito li avrebbe chiamati randagi. Per sottolineare che al fondo di ogni vita solitaria e emarginata c’è un colpevole abbandono...

Benito Marziano
Randagi - Sei racconti
2011, 8°, pp. 88
Collana Mneme n. 35
Euro 10,00
ISBN 978-88-96071-52-6
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ALTRE PUBBLICAZIONI DI BENITO MARZIANO
Benito
Marziano, Don Agostino Salvìa e altri racconti,(Collana Mneme n. 16) Avola 2002, pagine 112, Euro 10,00 
Benito
Marziano, Altri
anni, (Collana
di poesia Araba
Fenice n. 19), aprile 2006, pagine 64, Euro 8,50
Benito
Marziano, Sisifu
- Poesie siciliane, (Collana Araba
Fenice n. 25), marzo 2007, pp. 64, Euro 8,00
Benito
Marziano, Juliette cara - Romanzo, (Collana Mneme n. 25), 2008,
8°, pp. 152, Euro 13,00
 
 
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DOPO VIGEVANO
 Che dire dell’ultimo incontro a Vigevano con tante persone, più donne che uomini, che amano tutte la poesia e la cultura?
Il menestrello moderno, ossia Ciccio Urso, e la sua delicata compagna Liliana hanno gestito con garbo e ironia ogni momento dell’evento. Uno dopo l’altro, quasi tutti i presenti sono intervenuti offrendo ciascuno la propria esperienza e aprendo l’animo perché tutti i presenti potessero, ognuno secondo la personale sensibilità, trarne giovamento. Tutti abbiamo respirato immersi in una bolla d’aria tutta nostra, diversa dalla nebbiosa fuliggine di Vigevano invernale. Per un giorno sono ritornato nel mio mondo antico quando, ragazzo, guardavo ogni cosa con gli occhi pieni di speranza e meraviglia.
Allora vada a Ciccio, a Liliana e a tutte le amiche e amici intervenuti un grande grazie. Oso sperare di avere ancora la fortuna di ripetere questa meravigliosa esperienza. Ciao a tutti
Fulvio Maiello
Guarda alcune foto di Vigevano |

SABATO 17 DICEMBRE 2011 DALLE 18,00
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ROBERTA COFFA
Ex Refettorio dei Domenicani, Via Mazzini n. 38 AVOLA
Roberta Coffa
Esiste il diritto di morire?
2011, 8°, pp. 112 
Euro 15,00 - Collana ASSAGGI n. 1
ISBN 978-88-96071-47-2
Bioetica, diritto, religione, morale, politica. Questi i campi toccati dalla giovane scrittrice, che affronta scottanti argomenti quale quelli del cosiddetto ‘testamento biologico’ e dell’eutanasia, temi della difficile discussione politica attuale, divisa fra laici e cattolici. Al centro, l’opinione pubblica, “sempre più sondata e sempre meno informata”. E’ possibile ricostituire un dialogo tra le parti che tenga conto dei diversi, e molto spesso confliggenti, interessi in gioco? L’autrice ripercorre, tentando di ritrovarne una base giuridica ed etica, i numerosi interrogativi che, a tutt’oggi, non trovano ancora una risposta soddisfacente: esiste o no il diritto di morire con dignità? Esiste o no il diritto di rifiutare le cure non desiderate? Quali sono, e se ci sono, i confini fra diritto ed etica, fra libertà personale e paternalismo medico? E’ giusto o no che la Chiesa intervenga nel dibattito politico circa le scelte di fine vita? E qual è il ruolo dello Stato italiano dinanzi a tutto questo? Dalla questione squisitamente giuridica ad una discussione etica e culturale, per riflettere su temi estremamente delicati quali quelli della vita e delle morte.
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