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Linuccia Blanco

LinucciaIN LIBRERIA

I sensi dell'anima
Linuccia Blanco
I sensi dell'anima, 2006
(n. 9 della Collana ''Opera prima''
della Libreria Editrice Urso)
pagine 96, Euro 10,00

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Linuccia Blanco è nata a Siracusa il 21 maggio 1985.
Vive a Busto Arsizio, nella provincia di Varese, dall’età di due anni.
Ha conseguito la maturità classica ed ora frequenta la facoltà di Scienze Giuridiche presso l’Università di Milano - Bicocca. La sua passione per la poesia risale ai primissimi anni della sua vita. Già all’età di cinque anni dettava alla sorella i suoi primi versi in rima. A quel periodo risale pure la passione per il canto e per l’imitazione di personaggi televisivi e della vita quotidiana. Durante il liceo ha seguito un corso di tecniche corali. Sogna di poter tornare a vivere in Sicilia ad Ortigia, in Siracusa. Tra i suoi poeti preferiti vi sono Neruda e Ungaretti e tra i pittori Matisse e Magritte. Ha ideato tutti i disegni di questa raccolta che contiene poesie composte fra il 1998 e il 2005.

dalla PRESENTAZIONE di Anna Scarpetta

[...]Linuccia Blanco, con questa raccolta di liriche “I sensi dell'anima”, non poteva trovare titolo più appropriato per esprimere tutta la sua sensibilità, mettendo a nudo il suo Io in un mondo così costantemente agitato e confuso. Versi leggeri e freschi che ci parlano essenzialmente di novità, con un linguaggio espressivo molto intenso e personale.

Ciascuna lirica contiene, difatti, una diversa dimensione presente o remota. Sembra quasi che, l'autrice, voglia condurci dinanzi ad una piccola tavolozza d'immagini e la sua poesia rimane lì, muta ed intensa, sfavillando sensazioni dell'anima.

LETTERA DI UNA PROFESSORESSA A UN'ALUNNA

Cara Linuccia,
ti ho incontrato ai tempi del liceo quando già manifestavi una profonda sensibilità e desiderio prorompente di comunicare agli altri, anche attraverso la purezza del canto, ciò che provavi dentro di te di fronte alla realtà che ti circondava.
Conservo ancora la tua poesia “A Neruda ” che hai voluto presentare all’esame di maturità e che ha trasformato la mia speranza in certezza che stava nascendo una nuova poetessa.
Il libro “I sensi dell’anima” che mi hai affettuosamente regalato ha suscitato dentro di me tante emozioni.
Dopo la lettura, ho provato un senso di immensa freschezza proprio quella che si prova alla vista di tante cascate di pura acqua cristallina che scende impetuosa dalla roccia e ti riempie il cuore di gioia e di gratitudine per quello spettacolo che profuma di divino, di qualcosa che va oltre l’immaginazione.
Gli spruzzi di quest’acqua trasformati in parole come “schizzi d’attimi” dove la poesia ti fa aprire ali di farfalla sul mondo, fiorisce, guizza nell’aria per accarezzarti ed accendere i cuori di chi da una vita attende il soffio misterioso che racchiude in sé, ed irrorare la verità. Versi molto profondi e suggestivi di una realtà che tutti vedono e da cui tutti risentono magicamente affascinati, ma che solo il poeta sa esternare e fare in modo che il lettore riconosca sinceramente se stesso.
Anche il tema dell’amore non mi ha lasciato indifferente perché mai avevo letto versi su questa concezione dell’amore scritti con tanta introspezione e sincerità da parte di una giovane che, come tante ragazze, sogna e s’immagina un Lui così importante e meraviglioso da occupare completamente la sua mente e il suo cuore.
Non è un amore trascorso, non è un amore vissuto anche nei suoi aspetti più dolorosi, ma quasi un’attesa che nel cuore della giovane è già sublimato in una realtà che intensamente desidera e dentro di essa si sente già molto appagata, poi… il poi verrà. Quando? Come? Ě  meraviglioso comunque sognare, comprendere quale amore si esige per essere poi pronti ad amare quando si riconoscerà quell’amore tanto contemplato molto tempo prima.
Anche le dediche sono indimenticabili perché ogni persona è presentata non come un piacevole ricordo, ma vive in tutta la sua personalità e con le sue caratteristiche peculiari e comunica il proprio carattere deciso e coraggioso  di fronte alla fragilità dell’umanità.
L’ultima parte della raccolta rivela poi una splendida interiorità comunicata ancora una volta con spontaneità e gioia di vivere. “Profumo di vaniglia, sapore di caramello…”. Le emozioni diventano olfattive, gustative, visive “il sole risplende, il mare mi trascina…”, tattili “le nostre mani si cercano, si sfiorano per un istante…”e arrivano a comunicare un senso di libertà “sarò più libera dell’aria…”.
Grazie cara di queste emozioni straordinarie. Spero che tu possa regalarmene altre così pure e cristalline da commuovermi nel profondo.
                                                                                            Con affetto,

                                                                                         Prof  Adelaide Lombardini

LinucciaAnna Scarpetta presenta il libro di Linuccia Blanco

copertina BlancoLinuccia Blanco, con questa raccolta di liriche “I sensi dell'anima”, non poteva trovare titolo più appropriato per esprimere tutta la sua sensibilità, mettendo a nudo il suo Io in un mondo così costantemente agitato e confuso. Versi leggeri e freschi che ci parlano essenzialmente di novità, con un linguaggio espressivo molto intenso e personale.
Ciascuna lirica contiene, difatti, una diversa dimensione presente o remota. Sembra quasi che, l'autrice, voglia condurci dinanzi ad una piccola tavolozza d'immagini e la sua poesia rimane lì, muta ed intensa, sfavillando sensazioni dell'anima. Chi legge con attenzione coglie con immediatezza l'essenza e la purezza di un'anima in: “Poesia//fiorisci//da quegli sconfinati spazi//che il silenzio//spalanca//tra una parola e//l'eternità”. Dunque, la poesia è sentita in Lei come una sorte quasi primizia, che cresce dentro di sé in maniera inquietante ed intensa. Ella silenziosamente sa introdurci nei meandri sconosciuti del suo magico mondo poetico per farci ascoltare l'incessante dolce palpito, simile ad un evento straordinario, di una creatura immaginaria, vivace e nuova. In altri versi rafforza con voluttà la sua espressività, dicendo: “Poesia invadente//nasci in me// germogli fra rovi secchi//le mie emozioni//le mie sensazioni//irrori//la verità//…ed io bozzolo//apro le mie ali di farfalla”. La poesia di Linuccia Blanco è già nata, lo dice lei stessa in questi versi dorati di freschezza. In sintesi, è nata la poesia di questa nuova autrice, che timidamente entra nel mondo dei poeti con questi versi, talora un po' scarni, quasi essenziali, e talvolta spaziosi, ma non privi di tenerezza e di tanta suggestività. Non si può che cogliere, ad esempio, tutta l'intensa tristezza provata quando le voci e le immagini svaniscono quasi all'istante, con velata malinconia, dopo averle rievocate. Appare fin troppo chiaro il concetto in Malinconia: “È solo l'eco di un'emozione//di un ricordo sepolto nel vento// è solo l'eco di una carezza// che mi ritorna sulla pelle//… perché domani non sarà più ieri// e oggi è già eco// di un attimo sospeso”. Davvero bella questa lirica che riesce a catturare, sintetizzando con parole sue, tutta la precarietà e la fugacità del tempo: di domani, di ieri e di oggi. L'autrice lavora su temi essenzialmente attuali e reali, riaffiorano in lei memorie, chiari ricordi, senza mai trascurare il continuo richiamo delle cose belle perdute. Nella lirica Malinconia, soprattutto, primeggia abbondantemente la parola “eco”, direi volutamente. In Puntinismo, invece, afferma: “Picchietta la pioggia//sul finestrino//ed io//come da dentro un prisma//vedo il mondo//infrangersi e//scolorarsi”; bellissimi versi estremamente essenziali ma con una visione bella e ampia allo stesso tempo. Versi dunque efficaci e persistenti che sanno dare la giusta dimensione di una giornata triste e noiosa, mettendo in risalto il picchiettio di pioggia che cade costantemente in fittissime gocce sul finestrino. Non ci appare pertanto superflua la tristezza di un mondo che vede infrangersi e addirittura scolorarsi; ovvero perdere quei colori belli e vivi. Non manca il tema dell'amore in Sei il mio Oceano: “Ogni volta//che rimango lì//estasiata//ad ammirarti//mi perdo nell'infini-to//onde d'emozioni m'invadono//frammentandomi dentro”. Ampia-mente si entra subito in sintonia con la bellezza dell'amore, che riesce ad estasiare i sensi, quando chi ci parla e ci ascolta neppure riesce ad essere consapevole che, in quel momento, l'altro non prova più soltanto ammirazione ed emozione ma qualcosa di più. Ne consegue, infine, la sensazione assai vaga di perdersi nell'immenso.  Appare molto incisivo il suo istintivo interrogarsi sul concetto amore in Se è Amore: “Quando il sole nascerà//negli occhi tuoi//il profumo di un nuovo giorno sai//ti rischiarerà la vita//e ti chiederai se è amore// se è amore”, afferma chiaramente, di vivere l'amore come un giorno bello di tenera attesa e indiscussa trepidazione. Vivere, giorno dopo giorno, per andare incontro al gioioso dono dell'amore, con l'ansietà di chi è consapevole di attendere quel dolce importante momento, che sembra non arrivare ancora. Anche di questa sua visione ce ne parla con delicata trepidazione ma non necessariamente struggente, direi serena. Mi ha profondamente commossa, non poteva non esserci in questa delicata raccolta, una personale quanto singolare poesia dedicata A Neruda: “Ora dormi//cullato//dalle palpebre del cielo//e del mare//sei di nuovo terra//fuoco vivo//che ritorna alla vita//sbocciando in un garofano//spumeggiando in un'onda//riecheggiando in una conchiglia//chissà quale verso//chissà quale nuova poesia//piena di passione//che un viandante silenzioso//udrà//lì//sulle coste//della sua amata Isla Negra//dove//il vento//sussurra//a eterne rocce//le voci della natura”. Credo che questa dolcissima lirica, così bella, intensa ed espressiva, si commenti da sola, con tutta la musicalità del verso, personalmente ho provato tanta emozione. Infine, emerge affabilmente la matrice classica in talune poesie, per avere conseguito, Ella, studi classici. Infatti, in Elene II: Elene//anima eterea//fluttuante di vita//sbocciava giorno dopo giorno//effondendo tutta la sua luce//da ogni piccolo gesto//dolce guerriera//dall'armatura scintillante//… Dalle sue risa cristalline risonava l'alto Olimpo//allora, la poetessa divina Linux-cis …” oppure in Micaela: “Micaela, dalle ignee chiome//nacque da Demetra//dea delle messi e dell'abbondanza// e da Dioniso//che screziò i suoi capelli//di rosso vino// e le sue guance//di porpora…” In conclusione, versi nuovi, densi di luminosità, espressivi ed efficaci quelli di Linuccia Blanco, che sicuramente andranno ad impreziosire il minuzioso scenario dei poeti contemporanei dei nostri giorni. firma Scarpetta



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