Rosanna Inturri |
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(Senza
titolo)
Esplosione inspiegabile
Straziante strappo,
Muore ciò che è stato parte di te
e con lui cocci di te.
Fa male:insopportabile dolore, l’inebriante bellezza,
la vivace vita…scema sfugge sfreccia lontano…
Sembri perderla per sempre
Tornerà, avrà gli occhi di una altro colore,
non la riconoscerai e ricomincerà tutto come non fosse mai stato.
Morirà
Tornerà
Poi un giorno la vedrai arrivare e saranno occhi che vedi da sempre:
occhi che non hai mai visto
occhi stanchi di viaggiare
capirai che non è cambiato niente in lei dalla prima volta
capirai che non è quello che ti aspettavi
capirai che non è quello che cercavi
capirai che non sei più quello che eri
capirai che adesso in lei vedi te stesso come
ti sei visto la prima volta
capirai che tutto è imperfettamente perfetto adesso
perché hai smesso di cercarti
perché adesso sei
La
Guerra da una stella
Da una stella guardavo la Terra,
che bella, è una palla di colori.
Chi è la regina di quel paradiso?
La pace.
Ad un tratto i colori scompaiono,
è la matrigna che ha scacciato la regina:
arriva la guerra.
La guerra lorrore,
la guerra il dolore.
In guerra un padre, in guerra una madre,
in guerra il loro bambino,
in guerra il loro vicino,
in guerra il loro compagno,
in guerra il loro amico, in guerra il loro nemico.
I colori in guerra sbiadiscono,
i colori in guerra non esistono.
In guerra nessuno è diverso, in guerra è tutto lo stesso.
Luomo non esiste, la sua dignità
sparisce.
In guerra il panico, in guerra la paura
la guerra:
lignoranza di chi ancora non capisce
che così il nemico non perisce.
La guerra è la matrigna
del mondo,
non si schiera mai dalla parte di qualcuno
lei è la più forte, la più spietata:
ha già distrutto tutti e se nè andata.
![]() François Millet, L'Angelus (1858-59) |
Speranza di ricominciare
Ho visto uomini soli,
ho visto bambini piangere,
ho visto nei loro occhi la speranza di
ricominciare a vivere.
![]() Paesaggio autunnale con pescatore |
![]() Edvard Munch, Il grido (1893 c.) |
La paura
A volte ti svegli e sei un leone capace di spaccare il mondo:
sei forte.
Dopo apri gli occhi e ti accorgi
di essere piccolo:
debole.
Gli occhi diventano un obbiettivo:
più li apri e più si ingrandiscono le cose che guardi.
Tu ti rimpicciolisci e,
tutto diventa più grande,
gigante.
Perdi la lucidità,
adesso il tuo mondo è un altro,
non distingui la differenza fra il reale e quello in cui adesso ti trovi.
Sei unanima sola
Una figura che svanisce,
scompare.
Tutto ciò che prima era strumento di forza adesso
paura.
E, da questo tormento vorresti scappare
per poter tornare a volar
![]() Van Gogh, Alba a Saint-Remy (1889) |
La luce
La luce
la luce è
lantidoto al nostro buio
al buio di chi si abbatte
al buio di che è lontano,
di chi è solo, di chi è
anziano, di chi è triste,
al buio di chi è abbagliato da quella sfolgorante luce
che poi luce non è.
Dio la luce? Forse sì.
Tutti cercano la luce
e
nessuno si preoccupa di esserlo.
![]() Antonio Fontanesi, L'Aprile (1873) |
Un bimbo e luragano
Una foglia
in autunno,
un albero
senza radici
in mezzo ad un uragano,
un bimbo che tende la mano. Aiutami,
aiutami Supremo,
aiutami Re,
aiutami Tu che governi:
foglie, stagioni, alberi e uragani
tendimi le tue mani.
Sono debole e pieno di
Paure
Tremo.
Non mi reggo in piedi
ho paura
Tremo.
E, in questa infinita sofferenza
Prego
Di esserti un giorno vicino;
Prego
di essere un bambino che
nelle tue mani non cresce,
uno che non ha paura se perisce.
![]() Rembrandt, Autoritratto (1652) |
Gli occhi
Occhi che guardano,
occhi che vedono,
occhi amici,
occhi che amano,
ci sono gli occhi del corpo
e
ci sono gli occhi del cuore:
perché anche con gli occhi si può amare.
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