27/6/02

" PALERMO DIMENTICA LA MAFIA "

Cari lettori, oggi si è svolta a Palermo una manifestazione antimafia, indetta dai sindacati in ricordo delle stragi del 1992.Una fantastica idea che però non ha attirato quella folla tumultuosa e "civile" che vi sarebbe dovuta essere. Troppe le assenze, troppi i cittadini che hanno preferito non esserci, troppa ancora una volta la volontà di non cambiare! E' stato bello comunque, vedere i sindacati uniti, almeno in questa occasione, per urlare contro la "Piovra". Un unità che però è solo illusoria e momentanea, la realtà infatti ci insegna che su altre tematiche, come il lavoro, c'è grossa disunità. Ed anche contro la mafia c'è troppa divisione. La politica fa di tutto per estraniarsi dal problema "mafia". I cittadini, ancor peggio, disertano in maggioranza una manifestazione tanto importante. Una situazione che porta solo forza a Cosa Nostra e a tutta la sua politica del terrore. La mafia vive sull'indifferenza e sulla disunità del popolo e soprattutto della "politica". Contro la mafia ci vogliono leggi serie ma anche grande partecipazione popolare. Ha detto bene il Procuratore Grasso: se i giovani disertano è perchè forse hanno perso la speranza di poter ancora cambiare. Credo sia vero, la politica vuole addormentare le idee per poi farle scomparire piano piano! L'importante però è stare sempre vigili, perchè tutti i morti ammazzati non siano morti invano, ma possano diventare seme di speranza contro tutte le mafie, che con il sangue di tutti i "martiri" da loro trucidati, hanno rivestito l'Italia intera! Parlamento compreso!

26/6/02

"MADRI DISPERSE NEL NULLA!"

Cari lettori, la madre dei due bambini annegati a Brissogne ha confessato di aver aver ucciso lei i suoi due figli "innocenti".Una strage che deve farci riflettere sui mali di cui soffre la nostra società. Una madre uccide a sangue freddo e senza pietà i suoi due figlioletti, ed uno dei due, solo di 21 giorni. Un azione tanto terribile quanto allarmante. Non è la prima volta che leggiamo di notizie tanto tristi e tragiche. Credo che se una donna arriva a tanto, ha in se qualcosa che si chiama "malessere per il vivere". Un malessere che dev'essere analizzato con estrema profondità da chi studia queste problematiche, ma soprattutto dalla società intera, a cominciare dalla politica e da chi governa i popoli. Una politica sociale e di assistenza maggiore, credo possa aiutare chi si trova a volte davanti ad un muro da cui non sa sfuggire se non con gesti estremi. La società è malata, questa è una realtà su cui meditare e pensare. Le parole, le troppe parole di psicologi improvvisati e sociologi interessati, non servono più a molto. Bisogna che lo stato stia più vicino ai suoi cittadini, e chissà che tanti "innocenti" non sarebbero ancora qui tra noi.

 

21/6/02

" NAPOLI, L'ENNESIMO AGGUATO ALLA REPUBBLICA"

Cari lettori, altri tre morti nelle vie di Napoli. Altri tre morti a carico della nostra Repubblica.In un certo senso, tre morti annunciate dall'indifferenza della politica e dall'ipocrisia di chi fa finta che nulla di simile può accadere in Italia nel 2002. La camorra uccide, e tutte le sue vittime vanno a morire ai piedi della Repubblica Italiana e delle Istituzioni, come fosse una cosa normale. Morire per strada, morire per l'onore, morire per uno "sgarro", a Napoli è cosa normale. Com'è normale in certe zone del Sud Italia. Di quell'Italia che abbandonata dallo Stato non riesce più, se mai ci ha provato seriamente, ad alzare la testa contro chi uccide i suoi figli. Uomini e donne assassinati tra la folla e spesso accompagnati da morti innocenti che con quella vita "balorda" nulla avevano a che fare. La mia Napoli(mia per origini), martoriata ed umiliata, dalla violenza criminale ed assassina di un gruppo di persone che non crede alla legalità. Sarebbe bello se i nostri cari parlamentari invece di proporre dibattiti sull'eliminazione dell'Italia dai mondiali,cosa per altro meritata, fossero tanto seri da "dibattere" sulla questione criminalità organizzata in Italia. E sarebbe pure bello se finalmente il governo cominciasse a fare leggi serie e credibili contro la malavita. Il popolo ha paura, è inutile rasserenarlo con sorrisi e parole buone. La criminalità fa il suo gioco da sempre e da sempre sparge sangue , spesso innocente, tra le speranze di un popolo da troppo tempo schiavo dello Stato Padrone!

 

18/6/02

" BERLUSCONI GIUDICA I GIUDICI "

Cari lettori, che tra governo e giudici fosse guerra, lo si era capito fin dagli inizi dell'attuale legislatura. Ma è vergognoso e credo ai limiti della costituzionalità, sentir dire al premier in carica " ora i giudici li sistemo io"(fonte Adnkronos)! Una frase che sarebbe solo una "frase" innocente se non fosse stata a dirla Berlusconi in persona. La guerra, come amo definirla, del governo contro i giudici, specie milanesi, va avanti senza battute d'arresto. Si vogliono fare riforme contro la legalità. Si vogliono dividere le carriere per mettere sotto custodia l'azione penale, che deve invece rimanere libera ed obbligatoria! "Berlusconi & Company"  vogliono a tutti i costi smantellare forse l'unico presidio per la legalità rimasto inItalia: la magistratura!Il procuratore capo di Milano, Gerardo d'Ambrosio ribatte all'attacco dicendo che le intenzioni governative sono state sempre ben chiare. In Italia chi fa la cultura della legalità, come molti giudici, viene messo alla gogna, mentre chi come dell'Utri, "presunto" mafioso e parlamentare di Forza Italia pretende, con il plauso del Premier, di fare un manifesto della cultura di destra,viene addirittura applaudito dai più! Che fine ha fatto lo stato di diritto?

 

11/6/02

" TRASFORMIAMO I MISSILI IN GRANO "

Cari lettori, i dati parlano chiaro: ogni 4 secondi una persona muore di fame (Secolo XIX del 11/06/2002). Cifre vergognose, cifre che non lasciano dubbi sulle colpe e responsabilità che investono i potenti del mondo. Ci vorrebbe poco per dare una semplice speranza di vita a questi milioni di persone che ogni anno muoiono di fame. Morti ancora più atroci dei più atroci campi di sterminio; morti bianche che non possono passare inosservate. Queste morti hanno molti, troppi mandanti: i paesi ricchi e le loro politiche iperliberiste ed aggiungo "schiaviste" nei confronti di queste genti affamate. Facile sfruttare i governi deboli, ed ancor più facile sfruttare la debolezza democratica della maggior parte dei paesi africani, per poter allungare poi le proprie unghie "assassine" sulle vite di questa povera gente. Quante assenze al vertice FAO?! Troppe e tutte con un nome e cognome, a cominciare dall'assenza di Bush, una mancanza che pesa come "piombo" su tutto il mondo. Se Bush usasse la sua forza economica per aiutare i paesi poveri, le cose sarebbero diverse. Ed invece la sua "follia" sta "lasciando" al mondo un triste patrimonio.E' l'ora che i milioni di dollari per fare missili diventino grano per chi ha fame! Se così non sarà allora continueremo a fare solo ipocrisia, e la gente a morire di fame, magari senza ancora avere un nome!

 

 

9/6/02

"ISLAMICI IN POLITICA"

Cari lettori, a Milano si è formato il primo partito islamico d'Italia (fonte "Metro" del 07/06/2002), e subito Alleanza Nazionale ha gridato allo scandalo. Credo che la democrazia contempli anche un eventuale partito islamico all'interno dell'arena politica, anche se la sua nascita non mi esalta ed anzi mi preoccupa. Però non accetto l'ipocrisia di AN che fino a ieri(o forse anche oggi!), urlava al razzismo ed al fascismo! Vorrei chiedere ai politici e politicanti di AN perchè non fanno una petizione contro Forza Nuova che regolarmente inneggia al razzismo e contro gli immigrati. Forse non è anch'essa contro la legge? Ma come si sa in Italia ogni scusa è buona per fare politica e magari guadagnare qualche voto! Non fu Berlusconi a parlare di razze superiori ed in particolare di quella Occidentale? La memoria non s'inganna e credo bisognerebbe finirla di demonizzare i musulmani come popolo e come religiosi. Ognuno deve esprimere ciò che crede, l'importante è farlo in modo democratico. Ed allora prima di giudicare, AN aspetti i fatti, e invece di perdere tempo a scrivere a Ciampi, pensi a lavorare per l'Italia in modo serio e credibile, finendola di tirare fuori le unghie ad ogni occasione! Sarebbe più credibile.

 

 

8/6/02

" LA POLITICA HA PAURA! "

Cari lettori, ha detto bene Cofferati :" la politica ha paura"! La paura di affrontare i veri problemi della gente, che poi è soprattutto quella povera gente di cui i nostri politici diventano gli "unici" paladini in campagna elettorale, ma che poi appena conquistata la loro bella poltrona, dimenticano. La paura di fare,di essere utili al paese, è palese. Basta vedere la leggerezza con cui vengono affrontati problemi gravi come la criminalità, l'immigrazione, per poi passare a problemi "surreali" nel 2002, come la mancanza d'acqua in buona parte del Sud Italia! Questi sono i veri problemi, i veri dolori della gente. Quella gente stanca di vedere la politica dei nostri 630 parlamentari e 315 senatori,fatta solo per il loro vergognoso tornaconto politico. Palese in questi giorni il voltafaccia di Cisl e Uil, che prima scioperano e poi vanno a "letto" con il governo! Vergogna anche per loro. Ma è ancor più triste vedere come il popolo non capisca e continui a votare questi "parassiti" di regime! Ma è così che va in Italia! E poi ora con i mondiali, tutti avanti lo schermo ignari che, come nei peggiori regimi totalitari, verranno prese le impronte a "uomini e donne", tutti compresi in un unica razza, tutti compresi in un unico sbaglio: essere nati senza la famosa "camicia"! Che fine ha fatto la dignità di questo paese?

 

 

22/5/02

" FALCONE: UNA MORTE SENZA COLORE! "

Cari lettori, la decenza nella politica è una forma di civiltà non ancora conosciuta! Berlusconi ha detto che le battaglie di Falcone sono le battaglie del suo governo, dimenticando le tante leggi e leggine fatte proprio dal suo esecutivo a favore dell'incertezza della pena e dunque della certezza per la mafia di poter sopravvivere! Parole ipocrite quelle del premier, parole però che devono far pensare a quanto siamo lontani dalla vittoria sulla mafia. La sinistra incalza dicendo che semmai è lei a dover portare le idee di Falcone nel suo Dna politico. Tutte parole ipocrite, che nascondono una tragica verità, ossia che contro la mafia non si fa nulla e in passato si è fatto proprio poco. Io credo che Falcone, da morto, non debba avere colore politico, ne tanto meno padri adottivi. Falcone era un uomo a cui lo stato, ma innanzitutto il popolo, dovevano e devono grande fiducia e stima. Un uomo che ha sfidato  la vita per fare il bene dell'Italia. Vorrei che fosse ricordato così, semplicemente senza schedarlo da nessuna parte, ma solo tra gli eroi di uno stato oramai troppo lontano anche da se stesso!

 

18/5/02

" LO STATO PIANGA FALCONE! "

Cari lettori, il 23 maggio saranno dieci anni che Giovanni Falcone è stato ucciso. Ricordo quel giorno, ricordo quelle scene di terrore, ma non ricordo un azione realmente repressiva dello stato. Alcuni assassini del giudice e della sua scorta sono stati liberati e la verità "reale" ancora manca. I mandanti occulti come sempre inesistenti. Lo stato dovrebbe piangere i suoi morti, i suoi eroi ed invece li abbandona dentro quelle tombe di marmo dove non possono più dare fastidio a nessuno. Quale politica antimafia,quale azione vera contro la mafia? Il governo Berlusconi latita e pensa a scarcerare invece che arrestare gli uomini di cosa nostra. Una vergogna che oramai il popolo è abituato a vedere da troppi anni, anche con i governi precedenti. Una morte quella di Falcone che ha segnato l'Italia, ma non chi avrebbe dovuto capire, ossia lo stato!Ed allora ovunque siamo: in ufficio, a casa,in chiesa, al mare...,il 23 maggio facciamo un minuto di silenzio per ricordare e non dimenticare che gli uomini passano ma le loro azioni e parole devono rimanere vive dentro di noi.Falcone e tutti i giudici antimafia morti ammazzati dallo Stato-Mafia possono ancora vivere tramite i nostri pensieri!

 

18/5/02

" IL POPOLO HA SETE, LA MAFIA NO! "

Cari lettori, oggi ad Agrigento c'è stata una manifestazione per denunciare la mancanza d'acqua in città. Alla stessa hanno partecipato i sindacati e la chiesa agrigentina. L'acqua è un bene tanto prezioso, ma tanto impossibile da avere regolarmente in Sicilia. Da parte della Giunta siciliana le solite parole di convenienza, mentre da parte del popolo agrigentino una pessima figura. Avrebbero dovuto partecipare in massa eppure i cittadini erano circa 400 (fonte televideo Rai). Ed intanto la mafia, a cui va data gran parte della colpa riguardante la scarsità d'acqua, si riempie la pancia con gli appalti delle acque minerali e con la possibilità di fare leva su un bene tanto prezioso. A quando le nuove reti idriche?Lo dicano gli amministratori locali, lo dica il governo centrale che su un problema tanto grave non può tacere, visto che la mancanza d'acqua in Sicilia non è solo un caso di cattiva manutenzione delle reti idriche, ma bensì anche un caso di infiltrazioni mafiose! E questo da sempre, non da oggi!

 

 

5/5/02

"FRANCIA AL BIVIO DEMOCRAZIA"

Cari lettori, la Francia torna a votare per il suo Presidente della Repubblica. La sfida è più che altro fittizia visto che i sondaggi danno certa la vittoria di Chirac.Ma le statistiche non possono annullare ciò che è successo, ossia la vittoria elettorale di Le Pen. Un fascista e xenofobo è arrivato al ballottaggio per essere eletto Presidente dei francesi. Qualcuno ha urlato alla vergogna,qualcun'altro alla follia. Ma il vero urlo è quello che deve far riflettere al perchè un uomo come Le Pen è comunque "arrivato" fino in fondo. Non servono le dietrologie ipocrite, servono risposte serie e credibili. La sinistra ha perso, e questo è già un punto di partenza. Chissà quanti voti di protesta sono andati a Le Pen, anche della sinistra. E poi possibile che un popolo tanto civile si butti nelle mani di un folle condottiero? Domande a cui bisogna darerisposte, ma che non devono comunque farci dimenticare che le peggiori dittature sono nate in modo quasi "legale"! La storia c'insegna questo. La speranza di tutti è che vinca Chirac. Ma la vera speranza dovrebbe essere quella di non vedere più, mai più, sui palchi dei comizi, uomini come Le Pen che da una parte tengono la Costituzione e dall'altra il Manganello!!!

 

5/5/02

"BOSSI SI ACCORGE DELLA CHIESA PADRONA!"

Cari lettori, Bossi ha proposto e poi subito ritirato l'emendamento alla legge sull'immigrazione, che incitava i medici a denunciare i clandestini. Buttiglione da buon figlio della Chiesa, è insorto inneggiando a una morale della chiesa che, a suo dire da questa proposta, ne veniva turbata. La solita romanzina all'italiana, le solite proposte oscene del Senatur. Bossi solo oggi si accorge di una chiesa troppo impicciona? Forse dimentica che il suo governo è "vergognosamente" filo clericale,come peraltro tanti governi addietro? Forse il leader della Lega pensava di stare in un gruppo di "intellettuali illuminati"? La proposta di Bossi la ritengo inadatta, ma ritengo ancor più inadatto e vergognoso l'atteggiamento di Buttiglione quando "inneggia" ad una morale cristiana che, credo, dovrebbe rimanere chiusa fuori il Parlamento. La legge sull'immigrazione è tutt'altro che vicina ai principi "cristiani", basta vedere la problematica dei ricongiungimenti! Forse in quel caso la morale cristiana non c'entrava? I nostri cari politici prima di battersi il petto farebbero bene a fare quel tanto decantato esame di coscienza. Che per molti, credo anche per Buttiglione, diventerebbe un esame di "scoscienza"!

 

 

14/4/02

"SDI FIGLIO DI CRAXI"

Cari lettori, a Genova si sta svolgendo il congresso dello SDI, quel partito che vorrebbe riportare l'idea socialista agli onori della cronaca. I problemi di questo partito li conosciamo tutti bene. Quando si pensa ai socialisti, si pensa subito a Craxi. A quella politica "sporca" che il deceduto leader portava avanti quando era segretario del partito. Il socialismo riformista è una "positiva" idea a cui guardare, ma non credo possa essere messo in pratica da chi ancora una volta,dai palchi dei congressi dell'ex-garofano rosso,urla contro chi, vedi Di Pietro e tutta la società civile onesta e "girotondara", vuole un Italia più pulita e "legalizzata". Parole chiare che una volta di più vanno contro la voglia di legalità e giustizia che il popolo chiede. Craxi era un latitante e non un perseguitato come i leader maximi dello SDI vanno dicendo falsamente. I girotondi servono e serviranno per ridare fiato a quella voglia di libertà nella legalità che i cittadini chiedono. I socialisti se vogliono redimersi "realmente" e ancor più realmente tornare vicino a quel "proletariato" e a quelle "masse" per cui nacque la loro stessa idea di partito, farebbero bene a fare "forte autocritica". Cominciando ad ammettere gli errori che il vecchio PSI ha fatto e finendola di fare "guerra" alla stessa parola legalità!

 

13/4/02

" PER UNA NUOVA RESISTENZA ALLA MAFIA "

Cari lettori, la sorella di Falcone lancia l'allarme: " la mafia è ancora molto forte". Un messaggio reale e grave che arriva dalla sorella di quel giudice ucciso dalla Mafia e dallo stato "collaborazionista". Un appello che deve farci pensare. Un appello che deve porci avanti al problema mafia in termini nuovi, senza remore e senza ipocrisie. La mafia esiste ed è sempre più forte:uccide, sequestra, commercia in modo illecito, ma soprattutto, la cosa forse più grave, è la sua penetrazione all'interno dello stato. Quello stato compartecipe nella "Spa Mafia & figli". Quella onorata società che oramai da troppo tempo vive alle spalle, ed anche dentro, di quello stato di diritto che i nostri padri costituenti vollero definire in Costituzione. Quello stato di diritto che è rimasto solo sulla carta, come sulla carta sono rimaste le promesse di lotta dura alla criminalità organizzata, che anzi aumenta tranquillamente il suo già enorme potere. Ci vuole una nuova Resistenza contro la mafia. Una nuova Resistenza fatta di uomini e donne onesti, che abbiano a cuore realmente il problema criminalità. Uomini e donne uniti da una forza comune, che giorno dopo giorno possa diventare sempre più una vera e propria rivoluzione di pensiero, oltre che sociale.

 

6/4/02

" BERTINOTTI COMPAGNO DOC "

Cari lettori, il Congresso di Rifondazione va avanti. Tra discorsi ed una minacciosa quanto irreale "Bomba", il Congresso prosegue la sua marcia. Bertinotti, personaggio che personalmente ammiro molto per la sua chiarezza di pensiero, ha per l'ennesima volta dichiarato "guerra" al centro destra e "forse" anche al centro sinistra. Dico forse perchè in realtà una piccola porta aperta ha deciso di lasciarlanei confronti del "morente" Ulivo. Una porta che è stata criticata da chi, come Ferrando, leader dell'ala dura del partito, sarebbe stata lasciata aperta verso chi non ha difeso, sempre a suo dire, il lavoro ed i lavoratori. Ma la "maggioranza" Bertinottiana ha vinto, e credo abbia vinto con essa, una visione reale delle cose.Chiudersi del tutto non serve, ma bisogna stare attenti a non cadere nella trappola del compromesso facile ed a tutti i costi. La sinistra dev'essere sinistra. Se il comunismo è pressochè irrealizzabile nella realtà, non è irrealizzabile un mondo nuovo, fatto di gente semplice al potere. Fatto di persone pulite. Fatto di dignità per tutti e non solo a "pagamento". Un mondo che, se il caso, va conquistato anche facendo una vera "Rivoluzione Sociale Pacifica". Quella rivoluzione che nel frattempo sta facendo il Cavaliere, ma ai danni dei lavoratori e dei cittadini liberi.

 

 

5/4/02

" L'ITALIAINSABBIATRICE "

Cari lettori, ieri sera a Porta a Porta è stata una serata molto toccante.

C'erano i figli, le mogli, i parenti, di "morti ammazzati" che hanno segnato

la Storia d'Italia. Il commissario Calabresi, il Generale Carlo Alberto

dalla Chiesa, Peppino Impastato. Nomi dai più dimenticati. Nomi dai più, mai

più sentiti agli onori della cronaca di uno stato che troppo presto ha

"insabbiato" le loro vite. Quelle vite che hanno dato tanto alla nostra

terra. Quelle vite "stracciate" e spesso senza sapere ancora perchè! Morti

due volte, prima e dopo la morte. I loro barbari assassinii, sfuggiti alla

verità spesso per mano di chi, lo stato, avrebbe dovuto tutelare la sete di

giustizia che il popolo chiedeva e chiede con forza. I mandanti: vorrei

finalmente i loro nomi. Vorrei finalmente sapere perchè ad un certo punto

uno stato che si dice "democratico" si nasconde dietro la menzogna. Vorrei

capire perchè "anche" questo governo, tra tanti inutili proclami, non ne fa

uno finalmente vicino al popolo e dicesse una volta per tutte, che contro

chi uccide i "figli dello stato" non ci può essere pietà alcuna! Non si

perdona chi con mano vigliacca ha ucciso pezzi della "Repubblica" e poi,

protetto, dalla stessa "Repubblica" è finito sugli altari della memoria.

Vorrei che si dicessero i nomi di chi si nasconde dietro le quinte. Di quei

fatidici burattinai.....che la storia c'insegna, non esistono solo a

teatro...!

 

1/4/02

" CARO DIOBATTI UN COLPO "

Cari lettori, la Pasqua dovrebbe essere momento di pace e serenità per

tutti, eppure così non è mai stato. Le guerre e gli scontri non sono mai

mancati. I morti, le barbarie, sempre presenti avanti ai nostri occhi di

uomini. Noi impotenti avanti a certi eventi, ma spesso consapevoli che una

nostra azione può colpire al cuore  la stessa parola "umanità"! Lo vediamo

con le guerre in corso nel mondo, tra cui come non ricordare quella in atto

tra Israele ed il popolo palestinese. Guerre nate spesso da futili motivi o

magari nate per l'arrichimento umano. Quella "maledetta" caccia all'oro, che

spesso si è tramutata nella caccia di chi ha troppo contro chi ha troppo

"poco". Guerre, solo guerre che mi fanno capire, che ci devono far capire,

quanto l'uomo sia lontano da quell'idea di pace di cui tanti "pensatori"

hanno parlato nella loro vita. E tra questi me ne viene in mente uno: "Gesù

Cristo". Che fine ha fatto il suo messaggio di pace? Che fine ha fatto il

suo fraterno sentire? Io credo che sia arrivata l'ora che quell'uomo, poi

crocifisso dalla solita "stupidità" umana, torni su questa terra come

promesso. Ma vorrei che lo facesse ora, senza più aspettare. Senza credere

una volta di più che le cose cambieranno in meglio. E sarebbe anche bello

che i governanti del mondo, la finissero di raccontare ai loro "sudditi" che

a volte le guerre sono giuste e vanno combattute. La guerra è guerra e fa

sempre i suoi morti, giusta o sbagliata che sia!

 

 

31/3/02

" CASTRO VIETA INTERNET "

Cari lettori, Fidel Castro, leader maximo di Cuba, ha deciso di limitare fortemente l'accesso ad internet e l'acquisto di materiale informatico (fonte giornale "Metro"), in tutta l'isola. La notizia è sconvolgente poichè va ad incidere sulla libertà di parola e comunicazione che ogni popolo dovrebbe avere. La scelta di Castro fa nascere naturale una domanda: quale libertà nel comunismo? La risposta ancor più naturale: nessuna libertà sotto il comunismo. La dittatura castrista, è solo l'ennesimo esempio di come il comunismo sia una mera utopia, impossibile da creare nella realtà. I regimi che abbiamo visto cadere in questi ultimi anni di secolo, sono crollati poichè al popolo non si può opporre per sempre il manganello, ma semmai libertà e pluralismo vero! Il comunismo idea troppo "razionale" (in senso generale) per poter essere messa in pratica nella realtà, non è mai nato. Del comunismo abbiamo visto solo brutte copie create ad hoc da personagi poco affidabili per tenere a bada il popolo oppresso. Castro quanto potrà durare ancora? Io non credo molto, prima o poi il popolo "proletario" e sovrano abbatterà anche questa ennesima "schifosa" dittatura. E forse solo allora, un popolo fin troppo martoriato dalla spada del regime, potrà cominciarsi a creare il suo "Stato della democrazia e dell'equità" per tutti e non solo per i "pochi gerarchi di partito"!

 

29/3/02

" MEDIORIENTE: QUALESPERANZA? "

Cari lettori, la guerra in Israele continua e non credo si possa placare a

breve scadenza. Manca la volontà delle parti, sia israeliana che

palestinese, di fermare la macchina da guerra. Ed allora ecco lo

sconfinamento del conflitto, in una possibile guerra ad oltranza senza fine.

Una guerra "all'ultimo uomo"! Le Nazioni Unite, come sempre lontane dalla

realtà delle cose, hanno delegato agli Usa la mediazione sul conflitto.

Dovrebbe essere l'Onu a gestire una "fatidica" soluzione di pace! Ma ogni

mossa plausibile, sarà attivabile solo ed esclusivamente se Israele la

finirà di "assassinare" il popolo palestinese. E i Palestinesi la finiranno

di tacere e spesso "indirettamente" avallare, gli attentati che hanno

colpito il paese nemico, versando troppo sangue innocente. Due condizioni

fondamentali per arrivare alla fine di un conflitto oramai "all'estremo" di

ogni logica. Un popolo chiede un suo stato, richiesta sacrosanta. Ed un

altro popolo si rifiuta di darglielo. Nel 2002 mi sembra illogico ed

incredibile che uno stato non possa avere un suo territorio dove vivere,

dove mettere alla luce dei figli che possano appartenere, come ogni altro

uomo sulla faccia di questa "brutta" terra, ad uno stato sovrano! Ed invece

continuano ad essere: figli del "nulla"!

 

24/3/02

" LE MASSE NON SI TOCCANO! "

Cari lettori, a Roma erano proprio in tanti. Si parla di due milioni di

persone, chi dice uno, chi meno.Il numero non importa poi tanto,

l'importante è aver avuto la forza di creare una tale manifestazione. Una

grande prova di coraggio e determinatezza della CGIL. Una prova del nove per

far capire, se ce n'era ancora bisogno, al governo in carica, che l'articolo

18 non si tocca. Non si toccano i diritti delle masse,ne tanto meno si può

cercare con mezzi subdoli di rubare alle stesse, garanzie acquisite con

lotte dure, fatte anche di sangue! Il governo sbaglia a sottovalutare il

sindacato; ma il sindacato, farebbe bene a essere "più" unito. Non possiamo

continuare a vedere leaders sindacali contro altri leaders sindacali, è uno

spettacolo che si può definire solo con una parola: "vergognoso"! La Cisl

attacca la manifestazione, mentre Cofferati (CGIL) ha agguantato un

risultato storico circa il numero di partecipanti alla manifestazione. I

lavoratori hanno chiesto a gran voce solo dignità e sicurezza per i loro

milioni di posti di lavoro, mentre il governo cerca di smantellare un

sistema di tutela del lavoro invidiato da molti paesi. Le masse hanno

parlato, il popolo lavoratore e non solo "rosso" ha detto al governo quello

che pensa. Ora bisogna aspettare la risposta del Governo in carica. Bisogna

vedere se continuerà, come pare, con la sua politica neo-sfascista(dei posti

di lavoro) o invece è disposto a tornare al tavolo delle trattative per

offrire lo stralcio totale sull'articolo 18. La politica è spesso una cosa

sporca, un affare di famiglia, come si suol dire. Ma in questo caso di

famiglie "vere", in pericolo ce ne sono tante,ed aspettano tutte una

risposta precisa o sarà ancora lotta!

 

 

22/3/02

" BIAGI UCCISODUE VOLTE "

Cari lettori, su Marco Biagi si sono scritti fiumi di parole e di "perchè".

E' stato ucciso un uomo in modo "barbaro" e "vergognoso" da chi accomuna la

parola "Civiltà"  a quella di "Brigatismo"! Spero che tra tutto questo caos

"mediatico" si trovino le giuste parole per denunciare a pieni polmoni, il

fatto che quella sera maledetta, se ci fosse stata una scorta, forse la vita

di quell'uomo non sarebbe volata via! I servizi lo "sapevano" che poteva

essere colpito, il Ministro dell'Interno pure, Berlusconi anche! Ed allora

chi permise di togliere la scorta a Biagi? Su questo faccia luce il Ministro

e poi subito dopo si dimetta. Il suo tempo è scaduto, un uomo è morto anche

per colpa sua! Questo va detto senza remore. Biagi uomo delle riforme,anche

se non sempre condivisibili, non meritava certo di finire "lungo" sul

pavimento di una strada! Le Brigate Rosse hanno ucciso nuovamente un uomo

dello stato. Un attentato che ci riporta indietro nel tempo, nei ricordi,

nelle speranze. Quelle speranze che speravamo non dover mai più affievolire.

Ed invece eccoci nuovamente davanti ad un attacco alle istituzioni

democratiche. Un attacco fatto con i mezzi più sbagliati. Con le idee più

sbagliate. Con le speranze più sbagliate. L'unica speranza vera e

condivisibile è quella di uno stato diverso. Più vicino alla gente e al

lavoro, per raggiungere  il quale, non serve "sporcare" le strade con sangue

innocente, ma basta avere fiducia vera, nello stato democratico. Quello

stato che chi ha sparato, ancora non conosce!

 

 

 

 

17/3/02

" GENOVAPROTESTA "

Cari lettori, ieri 16 marzo a Genova si è svolta l'ennesima manifestazione

di protesta contro il "regime" berlusconiano. E' stata una grande

manifestazione, piena di colore e civiltà. Eravamo varie migliaia  e tutti

con un idea precisa: "Berlusconi sta facendo male all'Italia"! L'hanno detto

in tanti ieri, da Don Gallo a Nicola Tranfaglia, da semplici studenti

universitari a professori emeriti. Tutte voci libere. Tutte voci chiare e

democratiche. E' stato bello vedere la partecipazione della cittadinanza,

unita e volenterosa. Ieri a Genova era bel tempo ed il mare avrebbe attirato

di più, ed invece migliaia di "partigiani", come amo definirli, sono scesi

in piazza per dire  basta a progetti governativi lesivi della libertà

individuale e collettiva; basta alle leggi ad uso personale che solo i più

faziosi non riescono a "percepire in tal modo". Basta soprattutto ad un

governo che a capo ha un leader maximo "plurinquisito" e sommerso da un

conflitto d'interessi tale da mettere a repentaglio la stessa vita

democratica di questo paese. Queste manifestazioni, i girotondi, i comizi di

piazza, sono tutte espressioni di democrazia partecipativa, e soprattutto

non vanno sottovalutati. Il Presidente del Consiglio, invece di dire che non

teme le piazze, farebbe bene ad avere maggior rispetto per questi momenti di

democrazia "vera". Le piazze sono fatte di cittadini, e questi ultimi votano

e legittimano la politica a governare. Lo ricordi Cavaliere!

 

16/302

"COGNE: CHI NASCONDE

L'ASSASSINO? "

Cari lettori, il giallo di Cogne continua. Una madre è stata arrestata. Non

ora in verità, vista la condanna già inflittagli dai mass-media quasi

subito! Una storia triste, troppo triste da portare sul cabaret della tv.

Annamaria Franzoni "pare" colpevole, ma solo ipoteticamente. Dove il

movente? Dove l'arma del delitto? Dove le certezze? Sarà la magistratura a

dare risposte plausibili e credibili, ma intanto "quasi " sul nulla viene

tenuta "dentro" una donna, una madre, una ipotetica assassina. La giustizia

deve fare il suo corso, ma in parallelo bisogna capire i troppi "forse" di

questo strano caso. Certo non era solo l'assassino, almeno nella fase di

occultamento dell'arma del delitto. Ed allora s'indaghi su questi

particolari ancora fumosi ed occulti. I giornali lascino alle indagini la

libertà di gestirsi, senza influenze come invece è successo fino ad oggi sul

caso Cogne. Lo dice anche Di Pietro, circa l'arresto, "Un provvedimento

invocato dai media" (fonte Secolo XIX del 16/03/02). Samuele è morto e

questa ad oggi è forse l'unica realtà di cui si sa qualcosa di certo. Una

vita strozzata ancor prima di esprimersi e troppo presto dimenticata nella

"esasperata" caccia all'assassino!

 

15/3/02

"HANNO

RI-UCCISO FALCONE "

Cari lettori, il 23 maggio 1992 moriva per mano mafiosa un giudice che di

nome faceva Falcone. Oggi quel giudice è stato "ri-ucciso", ma questa volta

per mano dello Stato! Alcuni mafiosi coinvolti nel suo assassinio, sono

stati liberati a causa del loro "pentimento". La legge è legge ed allora

ecco che alcuni pericolosi killers di mafia vengono lasciati liberi di

delinquere nuovamente, senza alcuna remora morale e civile nei confronti di

chi, per mano loro, divenne vittima di una violenza efferata!Lo stato

grazia, ma come sempre gli assassini, mai le vittime!Chissà perchè una legge

come quella sui pentiti, una brutta legge, non viene modificata dal governo

del Cavaliere. Non è forse anche quella "malagiustizia", di cui questo

governo si è fatto "nemico" nelle parole ma non nei fatti? Ma qui non ci

sono interessi diretti ed allora.......lasciamo pure che i Falcone di turno

"muoiano", senza crearci inutili problemi di coscienza e di vivere civile!

La mafia avanza, ma nessuno la ferma, nessuno ha il coraggio di farlo. Chi

ha cercato di opporsi l'abbiamo trovato "lungo", in qualche strada d'Italia

con due colpi nel cuore. I pentiti servono, la mafia senza essi non si

sconfigge. Ma serve anche una regola chiara e semplice che dica che chi si

pente non può permettersi di essere "liberato" in anticipo. La mafia vive

sulla debolezza dello Stato, e lo Stato(che spesso è la mafia stessa!) vive

sul menefreghismo del popolo verso il problema. Ed intanto chi pianse

Falcone è ancora in lutto!

 

 

 

10/3/02

" I

DIALETTI DIMENTICATI "

Cari lettori, la lingua italiana, contro ogni principio federalista e di

tutela delle minoranze linguistiche , diventerà a breve "l'unica " lingua

ufficiale della Repubblica. La Commissione Affari Costituzionali della

Camera ha infatti approvato la proposta di AN e dell'onorevole Boato

(Verdi), di costituzionalizzare la lingua italiana. Personalmente credo la

scelta poco opportuna, visto anche il gran parlare di federalismo. Il

problema non è partitico, quanto di un "sentire" che noi cittadini dobbiamo

avere dentro noi stessi. Il federalismo, anche linguistico, è qualcosa che

dev'essere nostro patrimonio genetico, oppure ecco nascere proposte "poco

realistiche" come quella appena approvata. Credo che l'Italia mai potrà

diventare un insieme di staterelli, ma penso che il nostro paese debba

essere quel insieme di culture e lingue che almeno "fino ad oggi" è stato.

La lingua italiana, che amo fortissimamente, va tutelata alla pari delle

altre lingue "nazionali". Questo non  vuol dire, avere una "Babele" di

lingue ufficiali, ma solo che in certe regioni o zone si possano utilizzare

tranquillamente le lingue del posto senza però mortificare la lingua

italiana. Questo mai! Ed allora ecco che bisognerebbe parlare seriamente di

federalismo, che non vuol dire secessione come paventato dalla Lega Nord.

L'Italia dev'essere "Una e Unita", ma federale nei principi. Invece viaggia

ancora troppo a due velocità, a volte federale, a volte iper-centralista.

Così non va, è solo un modo per disaggregare e non unire gli italiani in un

sentire comune. Non sarà con la lingua ufficiale in Costituzione, che

l'Italia sarà più unità. L'Italia è divisa, da sempre, tra Centro-Nord e

Sud, e questo è un problema che solo pochi uomini hanno curato con la dovuta

"onestà civile"! Solo con un Italia unità "realmente", potremmo parlare di

qualcosa di "ufficiale"!

 

 

 

10/3/02

" GIRO GIRO TONDO,

CASCA LA LIBERTA' "

Cari lettori, oggi è stata l'ennesima giornata di mobilitazione contro

"l'imbavagliamento" all'informazione che si prospetta con il nuovo Cda Rai.

La società civile rialza per l'ennesima volta la testa per dare un messaggio

chiaro e plateale: "Libera informazione in Libero Stato"!Una frase ed un

motto che devono farci riflettere e soprattutto farci capire quanto sia

fondamentale, in uno stato democratico, la libertà di essere informati ed

informare in modo chiaro e serio. I personaggi noti che partecipano ai

"girotondi" per la democrazia, sono tanti, in testa Nanni Moretti. Ma anche

(finalmente) tanti politici del centrosinistra, tra cui ricordo Fassino.

Qualche "losco" personaggio del centrodestra ha già tacciato queste

importanti azioni civili del popolo, come inutili e pretestuose. Io invece

credo che siano molto importanti , ma credo anche che mai bisogna

trasformarle in comizi di partito, lasciandole invece alla libera voce del

cittadino! Credo che questi girotondi, anche se per altri motivi, andassero

fatti anche ai tempi del governo di centrosinistra, per evidenziare la sua

incapacità a governare l'Italia. Potevano servire come "sferza"

sull'esecutivo , per farlo uscire dal suo sonno perpetuo! E'importante

dunque, che in Italia si sia formata una società civile attiva e di

mobilitazione. Mancava da troppo tempo, e forse è anche per questo, che le

suddette manifestazioni sembrano a molti tanto strane e poco importanti.

Invece credo che il popolo quando "parla" vada ascoltato come in questo

caso. Sarebbe grave che si facesse finta di niente, o che si credessero

questi sit-in di piazza solo come sporadici e faziosi. Il popolo è sovrano

sia quando china la testa, sia quando la alza per giudicare la politica.

 

8/3/02

" LIBERATE

LA SINISTRA! "

Cari lettori, Rutelli cambia tutto. L'Ulivo, dice, dovrà essere più compatto

e soprattutto con un programma nuovo di "zecca". La nuova veste di

innovatore indossata da Rutelli, nasconde però un grosso handicap: ha perso

le elezioni e deve andare via! Ha già fatto troppi danni alla sinistra.

Bisogna capire prima di tutto questo, oppure si prende in giro la gente. Il

leader ulivista deve lasciare spazio a gente nuova e soprattutto più capace.

La sinistra deve d'altra parte ricominciare a fare la sinistra!Parlando di

lavoro, sociale, politica onesta e chiara, difesa dei diritti di tutti. Temi

spesso "ricordati", ma ancora più spesso lasciati in sordina. Citati per

fare tenerezza e cercare di bloccare l'emorragia di voti a cui questa

pessima gestione Ulivista ha portato la sinistra italiana. Bisogna che il

nuovo leader sia un uomo "realmente di sinistra", che invece di pensare a

fare "il modello" da Accademia di Belle Arti, viva i problemi della povera

gente (ancora troppa) e cerchi di ascoltarli come se fossero i suoi. Questo

vuol dire essere di sinistra. Non certo continuare a "piangersi addosso" o

fare una politica esclusivamente di centro, solo per paura di qualche

ricatto "democristiano" (leggi PPI ad esempio). La sinistra non ha più un

anima poichè parlare "sinistrese" è quasi diventato un reato( e non solo per

il Cavaliere!). Il voto di centro è fondamentale per vincere, questo è

chiaro. Ma è anche chiaro che le componenti di sinistra dell'Ulivo, devono

difendere le loro idee senza delegare regolarmente alle componenti

centriste, il comando e la progettazione del  nuovo Ulivo come sta

accadendo.  L'Ulivo è stata una grande idea ed un grande progetto, ma ahimè

ha avuto pessimi "giardinieri". Invece di fare solo proposte, il centro

sinistra cominci a raccogliere firme contro le leggi truffa del Cavaliere.

Partecipi a tutti gli scioperi,anche spontanei, indetti dai lavoratori

contro la modifica dell'articolo 18. Partecipi ai girotondi e a tutte le

manifestazioni di piazza della società civile onesta (Al Palavobis Fassino e

Rutelli mancavano!!!). Solo così la sinistra non avrà più bisogno dei

Moretti di turno e solo così potrà fermare la svendita dei suoi immensi

valori!

 

 

 

 

 

 

8/3/02

" UNA DONNA AL

POTERE "

Cari lettori, questa nostra Italia ancora troppo maschilista, oggi festeggia

la Festa della Donna. Una festa che deve far riflettere e meditare sulla

condizione del gentil sesso. La donna ahimè credo sia ancora troppo

"evitata" in questa nostra società, vista ancora troppo spesso come un

"eccezione" ed un caso quasi anomalo quando si trova in posizione di

comando. Quel comando che appartiene ancora troppo al sesso "forte", il

quale in molti casi, ha dato prova di non meritare tanto onore! Basta

ricordare la vita delle donne Afghane o quella di altre sfortunate nel

mondo. L'uomo credo debba lasciare posto alla donna, finendola di giudicarla

a volte "inferiore" poichè non è così! La donna ha grandi doti e credo sia

giusto che possa metterle in pratica. In Italia solo l'undici per cento dei

parlamentari è donna (fonte Rai-Tv), e questo è un chiaro segnale di come

nel nostro "clericalissimo" paese, la donna sia giudicata dalla "razza"

maschile. Personalmente vorrei vedere una donna Presidente della Repubblica

o Presidente del Consiglio, sarebbe fantastico oltre che giusto. La donna

dunque, anche aiutata dalle Istituzioni, deve crearsi spazio sufficiente per

emergere ed evidenziare le sue capacità. Ben vengano dunque leggi a favore

della donna (vedi la modifica dell'art.51 della Costituzione), a cominciare

da quelle a tutela delle donne lavoratrici, che

peraltro già esistono, e leggi che tutelino la donna in tutti i suoi

aspetti. Ma soprattutto i nostri "uomini padroni" la finiscano di ostacolare

il sacrosanto diritto di ogni donna ad evidenziarsi nella società, a

cominciare dai nostri politici che invece di votare leggi "facciata" a

favore delle donne, pensino realmente a proporre ai posti di più alto

comando "Donne" invece di tenerseli sempre per "loro"!. E chissà che un

domani "l'eccezione" non diventi regola!

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