        function y2k(number)    { return (number < 1000) ? number + 1900 : number; }
var now = new Date();
var month = now.getMonth()+1;
var numofday = now.getDay()+1;
var date = now.getDate();
var year = y2k(now.getYear());
var gg_mm = date+"."+month;
var months = new Array(12);
months [1] = "gennaio"
months [2] = "febbraio"
months [3] = "marzo"
months [4] = "aprile"
months [5] = "maggio"
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months [9] = "settembre"
months [10] = "ottobre"
months [11] = "novembre"
months [12] = "dicembre"
var adesso = ""
if (numofday==1)
  document.write("OGGI vi consigliamo questo libro: ");
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if (numofday==2)
  document.write("OGGI vi consigliamo questo libro:  ");
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if (numofday==3)
  document.write("OGGI vi consigliamo questo libro:  ");
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if (numofday==4)
  document.write("OGGI vi consigliamo questo libro:");
else
if (numofday==5)
  document.write("OGGI vi consigliamo questo libro: ");
else
if (numofday==6)
  document.write("OGGI vi consigliamo questo libro:  ");
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if (numofday==7)
  document.write("OGGI vi consigliamo questo libro: ");



if (gg_mm=="1.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giuseppe Rosana, <i>Finalmente mi sposo (Tutto quello che non deve succedere durante la celebrazione di un matrimonio, mentre nel paese imperversa la Lega Nord!), </i> Libreria Editrice Urso (Collana <i>OPERA PRIMA</i> n. 11), 2006,  8&deg;, pagine 80,  &euro; 8,00 </strong><br><br> Il matrimonio si svolge nel 1992, l'anno in cui la geografia politica italiana cambia perch&eacute; sconvolta dai processi dell'allora P. M. Antonio Di Pietro. Cade la prima Repubblica, scompare la DC e molti potenti uomini politici da Andreotti a Craxi fino a Forlani, per parlare dei pi&ugrave; in vista, escono di scena; intanto si affacciano alla politica Silvio Berlusconi e la Lega Nord. ...Ci troviamo in una citt&agrave; del Nord. ");
else
if (gg_mm=="2.3")
	document.write("<br><strong><br><br>Sebastiano Burgaretta, <i>Di Spagna e di Sicilia</i>, 2001,  8&deg;, pp. 208, &euro; 14,00</strong><br><br><i>(...)In un quadro complessivamente organico sono in questo volume riuniti alcuni saggi e articoli letterari che Sebastiano Burgaretta ha prodotto nell'ultimo ventennio. Sono saggi e articoli che testimoniano i rapporti non solo letterari dell'autore ma anche la sua visione del mondo e rivelano le sue straordinarie amicizie, un insieme di esperienze che lo ha aiutato a crescere nella vita, come ci rivela nella sua nota finale al libro. Il nostro autore ha per l'occasione rivisto e aggiornato bibliograficamente, e in alcuni casi anche rifuso, alcuni testi variamente distribuiti in riviste letterarie. Sebastiano Burgaretta &egrave; nato ad Avola nel 1946 e qui vive e insegna materie letterarie al Liceo classico statale. Studioso di tradizioni popolari, ha collaborato con Antonino Uccello, al quale ha dedicato alcuni scritti. Collabora tuttora con varie istituzioni accademiche e con enti museali siciliani. Spazia, con i suoi interessi culturali, tra poesia e saggistica varia in campo etnoantropologico, letterario, religioso e artistico.<br><br>...''DI SPAGNA E DI SICILIA'' &egrave; un libro di elzeviri che, e nella autografia critica del suo Autore e nella confettura del suo Editore, ricorda integro il sapore del buon pane fatto in casa, nel forno a legna di pietra. Un'artigianalit&agrave; meritoria nell'anonimia di oggi, della editoria ipermercantile dagli inchiostri anemici e dalla sciatteria grafica. Contenuto e contenitore in cui le minime imperfezioni diventano suggestioni, unicit&agrave;, singolarit&agrave; nel mare magnum delle narcotizzanti omologie, omografie, omotipie...</i><br><strong> Silvana Grasso</strong>");
else
if (gg_mm=="3.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giovanni Manna,  <i>Un pianeta da (ri)scoprire - Gela la mia, la tua, la nostra citt&agrave;,  </i>2006, 8&deg;, pp. 88, &euro; 10,00 </strong><br><br><i>...Un viaggio, quello del giovane autore, che appare tinto di realt&agrave; e fantasia e che ha come meta e, al contempo, come punto di partenza, la citt&agrave; di Gela.</i><br>Laura Mendola");
else
if (gg_mm=="4.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Corrado Tiralongo,<i> Fissazzioni - Poesie dialettali</i>, 2001, 8&deg;, pp. 112, Libreria Editrice Urso, &euro; 7,75</strong><br><br>Corrado Tiralongo pubblic&ograve; il suo primo libro nel 1994 col titolo 'Lu me passatempu', in tiratura di stampa limitata. Perch&eacute; titolare 'Fissazzioni' questo secondo volume di poesie pubblicato ora da noi? Secondo Salvatore Salemi, che ha curato la prefazione a questo ultimo libro, il titolo si ricollega al primo libro, nel senso che l'interesse per la poesia, se prima ha costituito per l'autore un modo per trascorrere piacevolmente il tempo libero che gli si offriva tra gli impegni di lavoro alla fine, con l'et&agrave; del pensionamento, con maggior disponibilit&agrave; di tempo, la meditazione e l'eplorazione delle pieghe pi&ugrave; recondite dell'anima sono state al massimo dell'attivit&agrave; del nostro autore, come una fissazione. Corrado Tiralongo &egrave; nato ad Avola nel 1932. Vissuto per motivi di lavoro lontano da Avola per circa vent'anni, vi &egrave; tornato nel 1975 e, da allora, qui ha vissuto fino al 21 novembre del 2008, data della sua morte. Ha ottenuto due riconoscimenti per composizioni poetiche in dialetto siciliano: Premio 'Il Circolo - Citt&agrave; di Avola' 1994, V posto; Premio 'Pino Motta' 1995, II posto ex aequo. Partecipava attivamente agli incontri dell'associazione <i>Avola in laboratorio</i>, i cui membri sentono sempre la sua mancanza.");
else
if (gg_mm=="5.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giovanni Stella, <i>Le Sirene e l'Isola</i>, 1998, 8&deg;, pp. 104, Libreria Editrice Urso, &euro; 11,00</strong><br><br>Un itinerario nella terra magica che di malia colpisce i figli suoi e gli occasionali visitatori. L'autore, che d'<I>isolitudine</I> si nutre, descrive le emozioni provate in questi viaggi brevi fatti in terra propria, che in lietezza rievoca nella speranza non troppo occulta che taluno possa ripercorrerne le tappe.E assicura che in ogni luogo almeno una Sirena accoglier&agrave; l'Ulisse di turno al quale rivolge l'invito ad ascoltarne il canto per farsi catturare vivo - preda felice - dalle mitologiche incantatrici che forse ormai sopravvivono soltanto in questa terra d'Isola.");
else
if (gg_mm=="6.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Corrado Di Filippa, <i>Nei pensieri in sporadici sogni</i>, 2000, 8&deg;,  ill., Libreria Editrice Urso, &euro; 5,16</strong><br><br>Corrado Di Filippa, autore di questa raccolta di poesie, nasce a Ragusa, consegue la maturit&agrave; presso l'Istituto tecnico Commerciale 'E. Mattei'  di Avola e frequenta la facolt&agrave; di Scienze Politiche a Catania, dove vive per tre anni e e poi completa gli studi a Bologna. Attualmente vive a Ragusa. In questo libro di poesie ha voluto descrivere per amici - che sono tanti - e per i suoi cari parenti il suo 'mal di vivere' dettato da problemi sociali e dall'amore che ha verso la sua tormentata terra siciliana. Ha anche voluto dedicare queste poesie allo scomparso - e indimenticabile anche per noi - suo genitore Paolo. La mamma, Salvatrice, ha illustrato la copertina.");
else
if (gg_mm=="7.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Antonio Caldarella, <i>La luna sfogliata dal vento</i>, 1991, 8&deg;, pp. 59, ill., Libreria Editrice Urso, &euro; 6,00</strong><br><br>Continuare a far poesia per un artista &egrave; naturale ed esaltante, per un piccolo o grande editore &egrave; sempre una scommessa e in qualche modo un rischio. Questa &egrave l'opera prima di  ed essa ha suscitato notevole interesse in noi. E' stato doloroso e difficoltoso scartare alcune poesie che sono state pubblicate dopo questo libro. In fondo al libro degli originali disegni di Antonio.");
else
if (gg_mm=="8.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Angelo Rullini, <i>I figli di Marte</i>, 2006, 8&deg;, pp. 56, &euro; 8,00</strong><br><br>Angelo Rullini offre con i ''Figli di Marte'' alle generazioni future la possibilit&agrave; di un viaggio affascinante incontro al tempo della storia e, soprattutto, del mito nel regno delle emozioni e della fantasia. Cullati dalle onde del tempo si salpa dalla riva di una terra incantata e ci si immerge in un mare di ricordi, inseguendo tracce del passato alla scoperta della propria identit&agrave;, alla scoperta del proprio essere, vivo e capace di emozionarsi.<br><br>Giusi Blanco");
else
if (gg_mm=="9.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Lucia Sortino,  <i>Il difficile cammino della mia vita</i>, 2008, 8&deg;, pp. 56, Collana ''Cammini'' n. 2 della Libreria Editrice Urso, &euro; 10,00 </strong><br><br> <i>(...)In Lucia riesco a vedere l&#8217;emblema della vita fatto di coraggio e forza intrepida.<br>Lei giovane e fragile ma al contempo dura e inossidabile.<br>Lei essere piccolo e indeciso ma al contempo grande e decisa a lottare.<br>Lei stanca di quelle degenze ospedaliere e desiderosa di tornare nella sua casa.<br>Lei che sogna i suoi sogni ad occhi aperti fra lacrime e singhiozzi celati.<br>Lei che ha avuto il coraggio di scoprirsi al mondo intero raccontando se stessa.<br>Si perch&eacute; &egrave; cos&igrave;. Ci vuole coraggio a raccontare la propria vita, indipendentemente dalla malattia. </i> <br><br>Carmela Monteleone");
else
if (gg_mm=="10.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Carmela Monteleone,  <i>Schegge... di un copione ingabbiato</i>, (Libreria Editrice Urso, Collana ''Araba Fenice'' n. 21), Avola agosto 2005, pagine 64, &euro; 8,50<br><i>(...) La nuova via dell'editoria siciliana passa per Avola. Ciccio Urso, gentiluomo avolese-netino e libraio dell'esagono mi ha presentato Carmela Monteleone quasi per caso, durante una mia fugace apparizione in piazza. ''Scrive, sai?'', mi aveva detto durante l'uggia di un lontano mese d'inverno, evidentemente compiaciuto di questa sua indiscutibile funzione di ''talent-scout'' letterario. Poi una sera mi telefona Carmela, chiedendomi scusa per il disturbo: ''Potrei farle leggere qualcosa?''. Da quel momento &egrave; nata una vera e propria collaborazione letteraria, ma si potrebbe meglio dire un approfondimento delle tematiche della sofferenza, del patire di ogni giorno. Carmela Monteleone sposa il suo disagio di vivere e lo porge garbatamente all'attenzione degli ''altri'', per fornire una chiave di lettura che faccia luce sulla esistenza di ciascuno di noi.</i><br>Roberto Rubino</strong>");
else
if (gg_mm=="11.3")
	document.write(" <br><strong><br>Teocrito Di Giorgio,  <i>Un pugno di case</i>, 1972, &euro; 8,50 </strong><br><br><i>La cittadina di Avola come personaggio: una spassosa Sicilia senza delitti d'onore, senza mafia, fuori degli abusati schemi della narrativa e del cinema</i>. Cos&igrave; sulla quarta di copertina di questo libro pubblicato nel 1973 a Roma da Teocrito Di Giorgio presso la Casa Editrice Trevi, poco prima di morire e poco prima che la stessa casa editrice uscisse dal mercato. Noi, a quell'epoca, prevedendo la crisi di questa Casa Editrice, acquistammo tutta la tiratura dell'opera, che, pertanto, &egrave; disponibile adesso solo da noi, in esclusiva. In questo libro sono riferimenti evidenti alla Avola tra l'inizio e la met&agrave; del Novecento appena concluso. Lettura gradevole da consigliare a chiunque. Con questo libro si pu&ograve; dire che si &egrave; aperta una fase di ripensamento della storia di una citt&agrave; attraverso la narrativa. Successivamente, con esiti altrettanto positivi, altri autori,  come Giuseppe Schirin&agrave; e Sebastiano Martorana, hanno percorso la medesima strada."); 
else
if (gg_mm=="12.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Nello Lupo,  <i>Don Lorenzo Milani prete e maestro</i>, 2001, 8&deg;, pp. 208, ill., &euro; 14,46 </strong><br><br>Il  saggio tenta di presentare un Milani diverso da quello fatto conoscere dai media nel periodo e nel clima incandescente  della fine degli anni &#146;60, a ridosso della contestazione studentesca e dell&#146;autunno caldo. N&eacute; disfattista n&eacute; rivoluzionario, ma solo e semplicemente prete e maestro.");
else
if (gg_mm=="13.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Rosaria Cammisuli, <i>Passa il vento</i>, 1998, 8&deg;, pp. 52, &euro; 6,00</strong> <br><br><i>...Non mancano versi descrittivi di Pachino e Marzamemi, di quest'angolo di Sicilia, caposud d'Europa. La tonnara, la piazzetta 'scorticata dal vento', il porticciulo... L'autrice si sofferma e pone in evidenza quei particolari della sua e nostra terra che sfuggono ai distratti, ai superficiali e li rappresenta con la capacit&agrave; descrittiva dell'artista che sa rassegnarsi come in una carrellata d'immagini i mesi di un anno intero.</i><br>GIOVANNI STELLA");
else
if (gg_mm=="14.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Benito Marziano, <i>Altri anni</i>, Collana di poesia <i>Araba Fenice</i> n. 19 della Libreria Editrice Urso, aprile 2006, pagine 64, 8&deg;, Euro 8,50 </strong><br><br><i>Le poesie di Marziano, poesie di amore e di memoria, sono in genere molto belle e vivide, fra gioco, racconto, ironia, malinconia. Sono degnissime di diffusione e di pubblicazione.</i> <br><strong>Giorgio B&aacute;rberi Squarotti</strong>");
else
if (gg_mm=="15.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Benito Marziano,  <i>Juliette cara</i>, 2009, 8&deg;, pp. 160, Collana <i>Mneme</i> n. 25, Libreria Editrice Urso, &euro;  13,00</strong><br><br><i>[...] Juliette cara, il titolo di questo romanzo, corrisponde, com'&egrave; facile capire, alla formula di apertura di una lettera; e una lettera &egrave;, o meglio vorrebbe essere, il contenuto dell'opera: una lunghissima lettera che il protagonista, Ennio Corsini, uomo oramai attempato, scrive a Juliette, la donna da lui amata negli anni della prima giovinezza, poi perduta per sempre a causa della leggerezza di un momento, un tradimento che l'ha irrimediabilmente offesa, e divenuta quindi oggetto di una lunga quanto vana ricerca. Juliette &egrave; la donna della vita, perch&eacute; su di lei Ennio aveva fondato tutta la sua felicit&agrave; e le ragioni della sua esistenza, e a lei non &egrave; riuscito, dopo la separazione, a sostituire alcun'altra donna: da qui l'estremo bisogno di scriverle, trovando conforto nel ricordo dei bei momenti trascorsi insieme, ma anche nel racconto di altre vicende della propria vita passata e di quella presente. Ma perch&eacute; concepire una lettera cos&igrave; lunga, da avere l'ampiezza e la complessit&agrave; di un intero libro? Per di pi&ugrave; &egrave; una lettera che non sar&agrave; mai spedita, perch&eacute; Ennio non sa dove Juliette si trovi. In effetti, il lungo scritto di Ennio solo apparentemente, a mio modo di vedere, costituisce una lettera, - e il lettore potr&agrave; rendersene conto solo dopo essersi abbondantemente inoltrato nella lettura del libro - perch&eacute; il bisogno iniziale di ristabilire il dialogo con Juliette, ricordando quella loro luminosa stagione d'amore e ricostruendone le ragioni della fine, si risolve poi nel bisogno, ancor pi&ugrave; profondo, di raccontare tutta una vita e di comprenderne il senso, al di l&agrave; della stessa vicenda d'amore.</i><br><br>Salvatore Salemi ");
else
if (gg_mm=="16.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Salvatore Di Pietro,  <i>I perch&eacute; del nostro dialetto. Storia linguistica e sociale della Sicilia, con annessa grammatica dialettale avolese e netina, </i>(Collana <i>MNEME</i> n. 17, Libreria Editrice Urso), 2006,  8&deg;, pp. 206, &euro; 18,00 </strong><br><br><i> (...)L'idea di una storia linguistica della Sicilia non &egrave; certamente originale, tuttavia si rende necessaria per meglio osservare le linee evolutive del dialetto siciliano. Esso, difatti, ha subito le influenze degli idiomi di numerosi popoli, ha recepito le novit&agrave; linguistiche provenienti dagli emigrati ritornati sull'isola, ha soggiaciuto agli adattamenti semantici impostigli dal gergo mafioso ed &egrave; stato spesso vituperato e messo al bando dalla scuola. </i><br>Dalla prefazione di Salvatore Di Pietro");else
if (gg_mm=="17.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Avola in laboratorio,  <i>Il caso Gallo quarant'anni dopo</i>, 1997, 8&deg;, pp. 52, ill., Libreria Editrice Urso, &euro; 3,00</strong><br><br>'Per varios casus, per tot discrimina rerum' Virgilio  &egrave; il motto di questa collana, inventata da noi, liberamente giocando sulla assonanza tra Urso e Orso, e volendo nella sostanza riprodurre quanto del dibattito civile di questi anni vien fuori dalla realt&agrave; locale avolese. Il Caso, che apre la collana nasce nell'ottobre 1954, in contrada 'Cappellani' nella montagna d'Avola, con la scomparsa di Paolo Gallo. L'avvocato Piero Filliley, che tenne una conferenza ad Avola il 16 dicembre del 1995 per 'Avola in Laboratorio' fu difensore di Salvatore Gallo ingiustamente condannato all'ergastolo. Tutta la storia completa di questo caso, che &egrave; passato alla storia come uno dei pi&ugrave; clamorosi errori giudiziari, in questo quaderno di tre Euro! Al bar, o al cinema, spenderesti di pi&ugrave;!");
else
if (gg_mm=="18.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Bianca Giuseppe,  <i>Manuale della coltivazione del mandorlo in Sicilia</i>, 1983,  8&deg; pp. 448, &euro; 15,00</strong><br><br>Giuseppe Bianca, autore di questo manuale, &egrave; nato ad Avola il 4-2-1801 da Corrado e da Anna Molisina 'agiati borghesi', come sottolinea acutamente lo studioso Gaetano Apollo Gubernale, ed ivi morto il 12 novembre 1883; &egrave; un caso a s&eacute; nella storia della cultura meridionale.");
else
if (gg_mm=="19.3")
	document.write(" <br><strong><br> Luigi Lombardo - Paolo Buccheri, <i>Palazzolo immagini di una citt&agrave;,</i> 1985, 8&deg;, Libreria Editrice Urso, &euro;  10,00</strong> <br><br> Un'opera che procede su due percorsi, uno di storia urbana condotto specificamente da Paolo Buccheri, e uno di ricerca antropologica portato avanti da Luigi Lombardo. Ne viene fuori un approfondimento culturale eccezionale per questo centro ibleo, tra 'civitas', cio&egrave; civile convivenza, e 'urbs', cio&egrave; centro urbano.Un singolare corredo di immagini e foto d'epoca in bianco-nero impreziosiscono il volume. Sfogliando queste immagini vien voglia di sollevare il velo del passato, di scuoterlo della polvere per veder riaffiorare, intatti, case, strade, chiese e piazze, segni, messaggi universali di un linguaggio comune di cultura non corrotta dalla intellettualit&agrave;.");
else
if (gg_mm=="20.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Corrado Bono, <i>Frammenti di luce</i>, 2004,  8&deg;, pp. 60, &euro; 7,00</strong><br><br>Riteniamo opportuno dover ringraziare Corrado per questa novella epifania di parole, storicamente inglobate, sotto veste poetica, nel cinquantunesimo libro della nostra casa editrice, in questa collana intitolata ''Opera prima''. Le sue poesie, che qui abbiamo raccolto, sanno esprimere con gioia e con serenit&agrave; il credo in valori che il nostro amico poeta scriverebbe con tutte le lettere al maiuscolo, valori che sono, poi, la migliore tradizione culturale e di vita di quanti, sensibili e speranzosi, vivono in questo mondo.");
else
if (gg_mm=="21.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Sebastiano Burgaretta,<i> Di Spagna e di Sicilia</i>, 2001,  8&deg;, pp. 208, &euro; 14,00</strong><br><br>In un quadro complessivamente organico sono in questo volume riuniti alcuni saggi e articoli letterari che Sebastiano Burgaretta ha prodotto nell'ultimo ventennio. Sono saggi e articoli che testimoniano i rapporti non solo letterari dell'autore ma anche la sua visione del mondo e rivelano le sue straordinarie amicizie, un insieme di esperienze che lo ha aiutato a crescere nella vita, come ci rivela nella sua nota finale al libro. Il nostro autore ha per l'occasione rivisto e aggiornato bibliograficamente, e in alcuni casi anche rifuso, alcuni testi variamente distribuiti in riviste letterarie. Sebastiano Burgaretta &egrave; nato ad Avola nel 1946 e qui vive e ha insegnato materie letterarie al Liceo classico statale. Studioso di tradizioni popolari, ha collaborato con Antonino Uccello, al quale ha dedicato alcuni scritti. Collabora tuttora con varie istituzioni accademiche e con enti museali siciliani. Spazia, con i suoi interessi culturali, tra poesia e saggistica varia in campo etnoantropologico, letterario, religioso e artistico.");
else
if (gg_mm=="22.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Sebastiano Burgaretta,<i> Di Spagna e di Sicilia</i>, 2001,  8&deg;, pp. 208, &euro; 14,00</strong><br><br>In un quadro complessivamente organico sono in questo volume riuniti alcuni saggi e articoli letterari che Sebastiano Burgaretta ha prodotto nell'ultimo ventennio. Sono saggi e articoli che testimoniano i rapporti non solo letterari dell'autore ma anche la sua visione del mondo e rivelano le sue straordinarie amicizie, un insieme di esperienze che lo ha aiutato a crescere nella vita, come ci rivela nella sua nota finale al libro. Il nostro autore ha per l'occasione rivisto e aggiornato bibliograficamente, e in alcuni casi anche rifuso, alcuni testi variamente distribuiti in riviste letterarie. Sebastiano Burgaretta &egrave; nato ad Avola nel 1946 e qui vive e ha insegnato materie letterarie al Liceo classico statale. Studioso di tradizioni popolari, ha collaborato con Antonino Uccello, al quale ha dedicato alcuni scritti. Collabora tuttora con varie istituzioni accademiche e con enti museali siciliani. Spazia, con i suoi interessi culturali, tra poesia e saggistica varia in campo etnoantropologico, letterario, religioso e artistico.");
else
if (gg_mm=="23.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Antonio Rametta, <i>Vento</i>, 2004, 8&deg;, pp. 68, &euro; 7,00</strong><br><br><i>(...) Giovanissimo poeta di appena sedici anni, &egrave; al suo esordio, ma nonostante l'et&agrave;, dalle sue riflessioni, cos&igrave; si possono definire i versi, emerge una sensibilit&agrave; che avvolge e conduce per mano lungo il percorso di vita per lui appena iniziato. La raccolta permette di comprendere le tensioni emotive di un ragazzo di fronte ai dubbi e ai dilemmi dell'uomo e dell'umanit&agrave; intera.</i><br> Gabriella Tiralongo");

else
if (gg_mm=="24.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Salvatrice Pirreco, <i>La nuvola che voleva andare sulla luna e altre fiabe</i>, 2008, 8&deg;, pp. 104,  &euro; 15,00</strong><br><br><i>[...]Le fiabe che lei narra hanno il sapore deciso della vita che scorre: alcune volte riportano dietro speranze e possibilit&agrave;, altre volte ti spingono a confronti pesanti e dolorosi. Ma, cos&igrave; come in qualsiasi fiaba che si rispetti non manca mai il ''Vissero a lungo felici e contenti...'', alla stessa maniera le fiabe partorite da Salvatrice restituiscono lo stesso sapore a chi vive le intense vicende dei loro protagonisti. E non sempre quel ''felici e contenti'' ignora l'amaro sapore della vita stessa: in fondo, anche sapere entrare nel gioco indefinibile dell'esistenza - nel quale nulla si nega, anche abbandono e sofferenza - pu&ograve; rappresentare un prezioso dono alla propria crescita e maturit&agrave; personale.</i> <br><br><strong>Letizia Lampo<br>(pedagogista clinica)</strong>");else
if (gg_mm=="25.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giuseppe Schirin&agrave;, <i>Antinferno</i>, 1989, 8&deg;, pp. 160, &euro; 7,75</strong><br><br>Dopo tre raccolte di versi e un romanzo Giuseppe Schirin&agrave; ha scritto questo libro di racconti brevi. Si tratta di ventiquattro racconti in cui disegna la memoria collettiva, quasi storica - di microstoria s'intende - di un paese, che &egrave; Avola ma che potrebbe essere qualsiasi altro paese siciliano. Del microcosmo di vita paesana ci sono tutti gli aspetti tipici: pregiudizi, scetticismi, consuetudini morali, idiosincrasie sociali, rivalit&agrave; e opportunismi politici, arroganza di potere, personaggi-simbolo di vita vissuta ora con distacco e ironia ora con rabbia e passione. <i>Antinferno</i> &egrave; anche il titolo del primo racconto.");
else
if (gg_mm=="26.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Benito Marziano, <i> Juliette cara,</i> 2009, 8&deg;, pp. 152 (Collana <i>Mneme</i>, Libreria Editrice Urso, Avola, &euro;  13,00</strong><br><br>...<i>Juliette cara</i>, il titolo di questo romanzo, corrisponde, com'&egrave; facile capire, alla formula di apertura di una lettera; e una lettera &egrave;, o meglio vorrebbe essere, il contenuto dell'opera: una lunghissima lettera che il protagonista, Ennio Corsini, uomo oramai attempato, scrive a Juliette, la donna da lui amata negli anni della prima giovinezza, poi perduta per sempre a causa della leggerezza di un momento, un tradimento che l'ha irrimediabilmente offesa, e divenuta quindi oggetto di una lunga quanto vana ricerca. Juliette &egrave; la donna della vita, perch&eacute; su di lei Ennio aveva fondato tutta la sua felicit&agrave; e le ragioni della sua esistenza, e a lei non &egrave; riuscito, dopo la separazione, a sostituire alcun'altra donna: da qui l'estremo bisogno di scriverle, trovando conforto nel ricordo dei bei momenti trascorsi insieme, ma anche nel racconto di altre vicende della propria vita passata e di quella presente. Ma perch&eacute; concepire una lettera cos&igrave; lunga, da avere l'ampiezza e la complessit&agrave; di un intero libro? Per di pi&ugrave; &egrave; una lettera che non sar&agrave; mai spedita, perch&eacute; Ennio non sa dove Juliette si trovi. In effetti, il lungo scritto di Ennio solo apparentemente, a mio modo di vedere, costituisce una lettera, - e il lettore potr&agrave; rendersene conto solo dopo essersi abbondantemente inoltrato nella lettura del libro - perch&eacute; il bisogno iniziale di ristabilire il dialogo con Juliette, ricordando quella loro luminosa stagione d'amore e ricostruendone le ragioni della fine, si risolve poi nel bisogno, ancor pi&ugrave; profondo, di raccontare tutta una vita e di comprenderne il senso, al di l&agrave; della stessa vicenda d'amore. <br>Salvatore Salemi ");
else
if (gg_mm=="27.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Santi Correnti, <i>Donne di Sicilia</i>, 2001, 8&deg;, pp. 352, &euro; 19.63</strong><br><br>Santi Correnti, nato a Riposto (Catania) nel 1924, ha istituito nel 1970 la cattedra, unica in Italia, di Storia della Sicilia nell'Universit&agrave; di Catania, e vi ha insegnato per 26 anni, pubblicando 92 opere, tra cui ''DONNE DI SICILIA''. La storia dell'Isola del Sole scritta al femminile nel 1990. Ex Normalista di Pisa, dirige dal 1964 l'Istituto Siciliano di Cultura Regionale, e dal 1973 la ''Rivista Storica Siciliana'', cui hanno collaborato firme illustri. Ai suoi studi storici si devono i nuovi concetti di ''Bievo'', di ''Guerra dei Novant'anni'' per la Guerra del Vespro, di ''Storia interregionale d'Italia''; nonch&eacute; la 'Legge di univocit&agrave; del fatto storico', e la scoperta del significato di ''ANTUDO'', che fu la parola segreta del Vespro siciliano. Per i suoi studi sulla storia dell'alimentazione, nel 1993 &egrave;¸ stata intitolata a lui una sala del Museo Nazionale delle Paste Alimentari di Roma; e nel 1994 un gruppo di suoi ex allievi, tra cui parecchi docenti universitari, lo ha proposto a Senatore a vita per meriti culturali, avendo egli dimostrato il continuo, e spesso anticipatore, contatto spirituale e culturale della Sicilia con l'Europa. Accogliendo la proposta lanciata nel 1987 dalla storica francese Mich&egrave;le Perrot, docente alla Sorbona di Parigi, lo storico siciliano Santi Correnti - che dal 1970 al 1996 ha insegnato Storia della Sicilia nelle Universit&agrave; di Catania e di Trapani, dalla specifica cattedra da lui istituita nel 1970 a Catania -, ha pubblicato nel 1990, tra le sue novantadue opere finora edite, il volume <i>DONNE DI SICILIA</i>, che &egrave; stato il primo libro del genere apparso in Italia; e che ha avuto largo successo di pubblico e di critica, ed a Catania &egrave; stato favorevolmente presentato da tre illustri donne siciliane, che rispondono ai nomi del magistrato Anna Finocchiaro Fidelbo, della scrittrice e Patrocinante in Cassazione Anna Ruggieri, e della letterata Sarah Zappulla Muscar&agrave;, docente universitaria a Catania. Il vasto panorama storico, presentato da Santi Correnti, va da Damarete, la siciliana che gi&agrave; nel V secolo avanti Cristo affermava l'inviolabilit&agrave; della vita umana; ed arriva fino alle siciliane dei nostri tempi, come l'imprenditrice Marina Taglialavore, che coi suoi geniali computer sanitari si &egrave; imposta nel Mercato mondiale; o come il magistrato Anna Finocchiaro Fidelbo, che nel 1996-1998 &egrave; stata Ministro per le Pari Opportunit&agrave; nel Governo Prodi. Santi Correnti dimostra storicamente e documentatamente, in questo suo libro, che in tutti gli avvenimenti storici, veramente importanti e determinanti nelle vicende siciliane, le protagoniste sono state le donne, come ricorda anche Dante per il Vespro Siciliano del 1282, per il fatidico grido di 'Mora, mora!', che fu lanciato da una donna.");

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if (gg_mm=="28.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giuseppe Schirin&agrave;, <i>Antinferno</i>, 1989, 8&deg;, pp. 160, &euro; 7,75</strong><br><br>Dopo tre raccolte di versi e un romanzo Giuseppe Schirin&agrave; ha scritto questo libro di racconti brevi. Si tratta di ventiquattro racconti in cui disegna la memoria collettiva, quasi storica - di microstoria s'intende - di un paese, che &egrave; Avola ma che potrebbe essere qualsiasi altro paese siciliano. Del microcosmo di vita paesana ci sono tutti gli aspetti tipici: pregiudizi, scetticismi, consuetudini morali, idiosincrasie sociali, rivalit&agrave; e opportunismi politici, arroganza di potere, personaggi-simbolo di vita vissuta ora con distacco e ironia ora con rabbia e passione. Antinferno &egrave; anche il titolo del primo racconto.");
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if (gg_mm=="29.2")
	document.write(" <br><strong> <br>Fernando Buscemi, <i>Storia della Rebetika</i>, Collana ''Mneme'' n. 19, 2006,  8&deg;, pagine 128, ill., &euro; 13,00</strong><br><br><i>(...)Vedere pubblicata la storia della Rebetika in Italia mi riempie di gioia e commozione non solo perch&eacute; sono greca ma anche perch&eacute; appassionata di questa musica e affascinata dalla filosofia di vita che ha accompagnato il rebeta durante il suo cammino. <br>I tempi sono cambiati da allora, la nostra vita &egrave; diventata pi&ugrave; facile per certi versi e pi&ugrave; difficile per altri, e rivisitare le vie d'espressione scelte da certi gruppi di persone emarginate (spesso volontariamente emarginate), per esprimere il loro disagio personale e sociale ci fa riflettere e ci permette di seguire il loro percorso non come semplici spettatori ma da attori, grazie al confronto fra noi stessi cos“ diversi, cos&igrave; sicuri della nostra esistenza stabile e regolare, con i rebeti la cui vita era fluida e piena d'incertezze. <br>Leggendo le pagine di questo libro mi sono sentita trasportare lentamente in altri tempi, in altre atmosfere quasi magiche, a volte forti e drammatiche, a volte dolci e romantiche, dove la personalit&agrave; dell'individuo veniva messa in primo piano rispetto al bisogno economico e dove i rebeti preferivano l'emarginazione ad un'esistenza al servizio del dio denaro. Ed ho sentito il bisogno di mettere su un disco ed ascoltare per una volta ancora canzoni gi&agrave; mille volte ascoltate, che ti fanno rivivere episodi di vita che non sono tuoi ma che stranamente senti che ti appartengono, forse perch&eacute;  toccano delle corde particolari della tua esistenza, oppure ti fanno semplicemente ricordare fatti della tua vita simili a quelli descritti nei testi.(...)</i> <br>Marilena Tamiolaki, nella<I> Presentazione</I> interna al libro");
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if (gg_mm=="30.3")
	document.write(" <br> <br><strong>Angelo Rullini, <i>Ai figli di Marte</i>, 2006, 8&deg;, pp. 56, &euro; 8,00<br><br><i>(...)Immergendomi nella sua anima, mi accorgo che nei suoi versi esistono varie componenti che sorgono spontanee. Il decantare la natura con un amore che ricorda San Francesco, l'esaltazione della lotta fra l'uomo e il mare che mi riporta in mente Charles Baudelaire, il fanciullino che vive in noi che mi indica la poetica del Pascoli. <br>La sensibilit&agrave; di Angelo salta fuori ancor di pi&ugrave;, quando tramite la metafora, ci porge problematiche scottanti e sempre vive, purtroppo,  giornalmente. Come non immortalare la poesia ''Passeri impazziti''  dove l'alba di bambini che vivono fra le guerriglie &egrave; fatta di ''piccoli sguardi che si domandano perch&eacute; di tutto questo?''. Rullini non dimentica cos&igrave;, di far sentire la voce di queste piccole creature che l'uomo dovrebbe difendere e invece nella sua follia rende vittime di assurde guerre</i>.<br> Dalla <i>INTRODUZIONE</i> di Carmela Monteleone </strong>");
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if (gg_mm=="31.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Lucia Sortino, <i>Il difficile cammino della mia vita</i>, 2008, 8&deg;, pp. 56, Collana <i>Cammini</i> n. 2 della Libreria Editrice Urso, &euro; 10,00 </strong><br><br><i>In Lucia riesco a vedere l&#8217;emblema della vita fatto di coraggio e forza intrepida.<br>Lei giovane e fragile ma al contempo dura e inossidabile.<br>Lei essere piccolo e indeciso ma al contempo grande e decisa a lottare.<br>Lei stanca di quelle degenze ospedaliere e desiderosa di tornare nella sua casa.<br>Lei che sogna i suoi sogni ad occhi aperti fra lacrime e singhiozzi celati.<br>Lei che ha avuto il coraggio di scoprirsi al mondo intero raccontando se stessa.<br>Si perch&eacute; &egrave; cos&igrave;. Ci vuole coraggio a raccontare la propria vita, indipendentemente dalla malattia</i>. <br><br>Carmela Monteleone");
