function y2k(number)    { return (number < 1000) ? number + 1900 : number; }
var now = new Date();
var month = now.getMonth()+1;
var numofday = now.getDay()+1;
var date = now.getDate();
var year = y2k(now.getYear());
var gg_mm = date+"."+month;
var months = new Array(12);
months [1] = "gennaio"
months [2] = "febbraio"
months [3] = "marzo"
months [4] = "aprile"
months [5] = "maggio"
months [6] = "giugno"
months [7] = "luglio"
months [8] = "agosto"
months [9] = "settembre"
months [10] = "ottobre"
months [11] = "novembre"
months [12] = "dicembre"
var adesso = ""
if (numofday==1)
  document.write("<i>Non resta che inventarci ognuno una biblioteca ideale dei nostri classici; e direi che essa dovrebbe comprendere per met&agrave libri che abbiamo letto e che hanno contato per noi, e per met&agrave libri che ci proponiamo di leggere e presupponiamo possano contare. Lasciando una sezione di posti vuoti per le sorprese, le scoperte occasionali.</i><br> ITALO CALVINO<br> =====================<br><br>DAL NOSTRO CATALOGO VI SEGNALIAMO:");
else
if (numofday==2)
  document.write(" <i>Una biblioteca &egrave; una camera piena di amici. Sono amici che mi stanno intorno e che mi offrono ospitalit&agrave;. Una casa senza biblioteca &egrave; una dimora senz'anima, senza spirito, senza amicizia.I libri - forse non tutti i libri - quando sono sistemati negli scaffali, sembra che vi osservino, o che vi chiamino. Aspettano.</i><br><br>Tahar Ben Jelloun,<i> L'amicizia</i> <br>=====================<br><br>DAL NOSTRO CATALOGO VI SEGNALIAMO:");
else
if (numofday==3)
  document.write("<i>I libri sono cavatappi che aprono bottiglie di ricordi ed emozioni. E ognuno ha la propria bottiglia. E i miei 'Tre moschettieri' non hanno niente a che fare con quelli degli altri. Questo il cinema non lo fa e non lo far&agrave; mai e ancor meno la televisione.</i><br> Niccol&ograve; Ammaniti<br>=====================<br><br>DAL NOSTRO CATALOGO VI SEGNALIAMO:");
else
if (numofday==4)
  document.write("<i>I classici sono libri che quanto pi&ugrave si crede di conoscerli per sentito dire, tanto pi&ugrave quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti... &Egrave classico ci&ograve che tende a relegare l'attualit&agrave al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non si pu&ograve fare a meno,</i><br>ITALO CALVINO<br>=====================<br><br>DAL NOSTRO CATALOGO VI SEGNALIAMO: ");
else
if (numofday==5)
  document.write("LENTAMENTE MUORE <br><i>Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non  rischia e cambia colori dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. <br>Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle''i'' piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.<br> Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi &egrave; infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati. <br>Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. <br>Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. <br>Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa  domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. <br>Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. <br> Soltanto l'ardente pazienza porter&agrave; al raggiungimento di una splendida felicit&agrave;. </i><br>=====================<br><br>DAL NOSTRO CATALOGO VI SEGNALIAMO: ");

else
if (numofday==6)
  document.write("<i>Che cosa importa a noi, come nazione, dei libri? Quanto credete voi che spendiamo all'anno per le nostre biblioteche pubbliche o private, in confronto a quello che spendiamo per i nostri cavalli? Se un uomo spende prodigalmente per la sua biblioteca, lo dite matto, un bibliomane. Ma non chiamate mai alcuno un cavallomane, bench&eacute; degli uomini si rovinano ogni giorno per i loro cavalli, mentre non sentite mai dire che delle persone si rovinano per i loro libri.</i>  <br>JOHN RUSKIN (1819-1900), scrittore e critico d'arte inglese.<br> =====================<br><br>DAL NOSTRO CATALOGO VI SEGNALIAMO: ");
else
if (numofday==7)
  document.write("<i>Chi legge i libri come si stanno ad ascoltare gli amici, vedr&agrave; come essi gli sveleranno i loro tesori e diventeranno per lui un intimo possesso. Quello che egli legge non scivoler&agrave; via n&eacute; andr&agrave; perduto, ma al contrario gli rimarr&agrave; e gli apparterr&agrave;, lo allieter&agrave; e lo consoler&agrave; come soltanto gli amici sanno fare.</i> <br> Hermann Hesse<br>=====================<br><br>DAL NOSTRO CATALOGO VI SEGNALIAMO:");



if (gg_mm=="1.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Corrado Bono, <i>Frammenti di luce</i>, 2004, 8&deg;, pp. 60, Euro 7,00</strong>  <br><br><i> Riteniamo opportuno dover ringraziare Corrado per questa novella epifania di parole, storicamente inglobate, sotto veste poetica, nel cinquantunesimo libro della nostra casa editrice, in questa collana intitolata ''Opera prima''. Le sue poesie, che qui abbiamo raccolto, sanno esprimere con gioia e con serenit&agrave; il credo in valori che il nostro amico poeta scriverebbe con tutte le lettere al maiuscolo, valori che sono, poi, la migliore tradizione culturale e di vita di quanti, sensibili e speranzosi, vivono in questo mondo.</i><br> Francesco Urso");
else
if (gg_mm=="2.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Benito Marziano, <i>Don Agostino Salv&igrave;a e altri racconti</i>, 2002, 8&deg;, pp. 112, &euro; 10,00 </strong><br><br><i>(...)A me pare che con 'Don Agostino Salv&igrave;a e altri racconti' siamo davanti a un piccolo opus di bella scrittura, a una sorta di minuscolo scrigno d'arte che contiene e rivela note alte di umanit&agrave; e di apertura mentale e affettiva, che toccano vivamente il lettore. Temi e motivi dei racconti sono gli stessi che riguardano tutti gli uomini di ogni tempo e luogo, come dimostrano peraltro vari echi letterari di matrice diversa affioranti qua e l&agrave;, da una parte, e riferimenti a problemi peculiari del nostro tempo, dall'altra. L'asse portante di tutti i racconti sembra essere il dramma dell'esistenza umana, che si gioca tutto sul filo bipolare intercorrente tra comunicabilit&agrave; e incomunicabilit&agrave;.</i><br> Sebastiano Burgaretta");
else
if (gg_mm=="3.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Sebastiano Burgaretta, <i>Di Spagna e di Sicilia, </i>2001, 8&deg;, pp. 208, &euro; 14,00</strong><br><br>In un quadro complessivamente organico sono in questo volume riuniti alcuni saggi e articoli letterari che Sebastiano Burgaretta ha prodotto nell'ultimo ventennio. Sono saggi e articoli che testimoniano i rapporti non solo letterari dell'autore ma anche la sua visione del mondo e rivelano le sue straordinarie amicizie, un insieme di esperienze che lo ha aiutato a crescere nella vita, come ci rivela nella sua nota finale al libro.. Il nostro autore ha per l'occasione rivisto e aggiornato bibliograficamente, e in alcuni casi anche rifuso, alcuni testi variamente distribuiti in riviste letterarie. Sebastiano Burgaretta &egrave; nato ad Avola nel 1946 e qui vive e insegna materie letterarie al Liceo classico statale. Studioso di tradizioni popolari, ha collaborato con Antonino Uccello, al quale ha dedicato alcuni scritti. Collabora tuttora con varie istituzioni accademiche e con enti museali siciliani. Spazia, con i suoi interessi culturali, tra poesia e saggistica varia in campo etnoantropologico, letterario, religioso e artistico.");
else
if (gg_mm=="4.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giuseppe Rosana, <i>Finalmente mi sposo (Tutto quello che non deve succedere durante la celebrazione di un matrimonio, mentre nel paese imperversa la Lega Nord!), </i> Libreria Editrice Urso (Collana <i>OPERA PRIMA</i> n. 11), 2006,  8&deg;, pagine 80,  &euro; 8,00 </strong><br><br> Il matrimonio si svolge nel 1992, l'anno in cui la geografia politica italiana cambia perch&eacute; sconvolta dai processi dell'allora P. M. Antonio Di Pietro. Cade la prima Repubblica, scompare la DC e molti potenti uomini politici da Andreotti a Craxi fino a Forlani, per parlare dei piů&ugrave; in vista, escono di scena; intanto si affacciano alla politica Silvio Berlusconi e la Lega Nord. ...Ci troviamo in una citt&agrave; del Nord. ");
else
if (gg_mm=="5.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Antonio Caldarella, <i>La luna sfogliata dal vento,</i> 1991, 8&deg;, pp. 59, ill., &euro; 6,00</strong><br><br>Continuare a far poesia per un artista &egrave; naturale ed esaltante, per un piccolo o grande editore &egrave; sempre una scommessa e in qualche modo un rischio. Questa &egrave l'opera prima di Antonio ed essa ha suscitato notevole interesse in noi. &Egrave; stato doloroso e difficoltoso scartare alcune poesie che sono state pubblicate dopo questo libro. In fondo al libro la sorpresa degli originali disegni di Antonio.");
else
if (gg_mm=="6.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giovanni Stella, <i>Le Sirene e l'Isola</i>, 1998, 8&deg;, pp. 104, &euro; 11,00</strong><br><br>Un itinerario nella terra magica che di mal&igrave;a colpisce i figli suoi e gli occasionali visitatori. L'autore, che d''isolitudine' si nutre, descrive le emozioni provate in questi viaggi brevi fatti in terra propria, che in lietezza rievoca nella speranza non troppo occulta che taluno possa ripercorrerne le tappe.E assicura che in ogni luogo almeno una Sirena accoglier&agrave; l'Ulisse di turno al quale rivolge l'invito ad ascoltarne il canto per farsi catturare vivo - preda felice - dalle mitologiche incantatrici che forse ormai sopravvivono soltanto in questa terra d'Isola.");

else
if (gg_mm=="7.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Corrado Di Filippa, <i>Nei pensieri in sporadici sogni</i>, 2000, 8&deg;,  ill., Libreria Editrice Urso, &euro; 5,16</strong><br><br>Corrado Di Filippa, autore di questa raccolta di poesie, nasce a Ragusa, consegue la maturit&agrave; presso l'Istituto tecnico Commerciale 'E. Mattei'  di Avola e frequenta la facolt&agrave; di Scienze Politiche a Catania, dove vive per tre anni e e poi completa gli studi a Bologna. Attualmente vive a Ragusa. In questo libro di poesie ha voluto descrivere per amici - che sono tanti - e per i suoi cari parenti il suo 'mal di vivere' dettato da problemi sociali e dall'amore che ha verso la sua tormentata terra siciliana. Ha anche voluto dedicare queste poesie allo scomparso - e indimenticabile anche per noi - suo genitore Paolo. La mamma, Salvatrice, ha illustrato la copertina.");
else
if (gg_mm=="8.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Italico Libero Troja, <i>Alessandro Patti. Un esiliato di Weimar che perdette il suo cuore ad Heidelberg</i>, 2007, 8&deg;, pp. 80, Ill., Collana <i>MNEME</i> n. 18, EURO 10.00</strong><br> <br>...<I>Le ricerche eseguite e le note che seguono presentano un uomo, il cui destino si leg&ograve; indissolubilmente, e malauguratamente, alle vicende che portarono la Germania, patria dei suoi studi, alla catastrofe ed il mondo civile alla sua metamorfosi. Di lui si pu&ograve; dire ci&ograve; che scrisse, nel 1928, Erich M. Remarque , che appartenne cio&egrave; ad una generazione ''distrutta dalla guerra… anche se scamp&ograve; alle sue granate''.</I><br> Italico L. Troja");
else
if (gg_mm=="9.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giuseppe Schirin&agrave;, <i>Antinferno</i>, 1989, 8&deg;, pp. 160, &euro; 7,75</strong><br><br>Dopo tre raccolte di versi e un romanzo Giuseppe Schirin&agrave; ha scritto questo libro di racconti brevi. Si tratta di ventiquattro racconti in cui disegna la memoria collettiva, quasi storica - di microstoria s'intende - di un paese, che &egrave; Avola ma che potrebbe essere qualsiasi altro paese siciliano. Del microcosmo di vita paesana ci sono tutti gli aspetti tipici: pregiudizi, scetticismi, consuetudini morali, idiosincrasie sociali, rivalit&agrave; e opportunismi politici, arroganza di potere, personaggi-simbolo di vita vissuta ora con distacco e ironia ora con rabbia e passione. Antinferno &egrave; anche il titolo del primo racconto.");
else
if (gg_mm=="10.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Salvatore Di Pietro, <i>I perch&eacute; del nostro dialetto. Storia linguistica e sociale della Sicilia, con annessa grammatica dialettale avolese e netina </i>(Collana <I>MNEME</I> n. 17, Libreria Editrice Urso), 2006,  8&deg;, pp. 206, &euro; 18,00</strong><br><br><I>[...]L'idea di una storia linguistica della Sicilia non &egrave; certamente originale, tuttavia si rende necessaria per meglio osservare le linee evolutive del dialetto siciliano. Esso, difatti, ha subito le influenze degli idiomi di numerosi popoli, ha recepito le novit&agrave; linguistiche provenienti dagli emigrati ritornati sullŐisola, ha soggiaciuto agli adattamenti semantici impostigli dal gergo mafioso ed &egrave; stato spesso vituperato e messo al bando dalla scuola.</I> <br>Dalla <I>Prefazione</I> di Salvatore Di Pietro");
else
if (gg_mm=="11.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Bianca Giuseppe, <i>Manuale della coltivazione del mandorlo in Sicilia</i>, 1983,  8&deg; pp. 448, &euro; 15,00</strong><br><br>Giuseppe Bianca, autore di questo manuale, &egrave; nato ad Avola il 4-2-1801 da Corrado e da Anna Molisina <I>agiati borghesi</I> come sottolinea acutamente il Gubernale, ed ivi morto il 12 novembre 1883; &egrave; un caso a s&eacute; nella storia della cultura meridionale.");
else
if (gg_mm=="12.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Benito Marziano,  <i>Don Agostino Salv&igrave;a e altri racconti </i>, 2002, 8&deg;, pp. 112, &euro; 10,00 </strong><br><br> <i>[...]A me pare che con 'Don Agostino Salv&igrave;a e altri racconti' siamo davanti a un piccolo opus di bella scrittura, a una sorta di minuscolo scrigno d'arte che contiene e rivela note alte di umanit&agrave; e di apertura mentale e affettiva, che toccano vivamente il lettore. Temi e motivi dei racconti sono gli stessi che riguardano tutti gli uomini di ogni tempo e luogo, come dimostrano peraltro vari echi letterari di matrice diversa affioranti qua e l&agrave;, da una parte, e riferimenti a problemi peculiari del nostro tempo, dall'altra. L'asse portante di tutti i racconti sembra essere il dramma dell'esistenza umana, che si gioca tutto sul filo bipolare intercorrente tra comunicabilit&agrave; e incomunicabilit&agrave;. </i> <br>Cos&igrave; scrive Sebastiano Burgaretta nella <I>Presentazione</I> interna al libro. ");
else
if (gg_mm=="13.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Tim Scrivello,  <i>Morire per la vita - Racconti, </i>, Collana <i>Opera prima</i> n. 14, 8&deg;,  pp. 56, &euro; 10,00</strong> <br><br>Morire per la vita &egrave; una raccolta di racconti che prende il titolo da uno di essi, ma &egrave; anche il tema centrale di ogni breve storia. <br>Personaggi cinici, solitari, confusi, dannati e condannati che fanno parte di questo insieme di storie grottesche dalla morale sbagliata (da un agente che si trova davanti al pi&ugrave; grande caso della sua vita, ma che &egrave; gi&agrave risolto, ad un uomo che ha una premonizione terribile, ma dalla quale non pu&ograve; sfuggire perch&eacute; irresistibile; da un autista che prende con ironia il suo lavoro triste, ad un soldato che non &egrave; altro che una pedina in un gioco). <br>Tensione, ironia, colpi di scena non mancano in questa antologia che stupisce e fa riflettere.");
else
if (gg_mm=="14.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Lucia Sortino, <i>Il difficile cammino della mia vita</i>, 2008, 8&deg;, pp. 56, Collana <I>Cammini</I> n. 2 della Libreria Editrice Urso, &euro; 10,00 </strong><br><br><I>[...]In Lucia riesco a vedere l&#8217;emblema della vita fatto di coraggio e forza intrepida.<br>Lei giovane e fragile ma al contempo dura e inossidabile.<br>Lei essere piccolo e indeciso ma al contempo grande e decisa a lottare.<br>Lei stanca di quelle degenze ospedaliere e desiderosa di tornare nella sua casa.<br>Lei che sogna i suoi sogni ad occhi aperti fra lacrime e singhiozzi celati.<br>Lei che ha avuto il coraggio di scoprirsi al mondo intero raccontando se stessa.<br>Si perch&eacute; &egrave; cos&igrave;. Ci vuole coraggio a raccontare la propria vita, indipendentemente dalla malattia. </I> <br><br>Carmela Monteleone");
else
if (gg_mm=="15.3")
	document.write(" <br><strong> <br><I>Avola in laboratorio</I>,  <i>Il caso Gallo quarant'anni dopo, </i> 1997, 8&deg;, pp. 52, ill., &euro; 3,00</strong><br><br>'Per varios casus, per tot discrimina rerum' Virgilio  &egrave; il motto di questa collana, inventata da noi, liberamente giocando sulla assonanza tra Urso e Orso, e volendo nella sostanza riprodurre quanto del dibattito civile di questi anni vien fuori dalla realt&agrave; locale avolese. Il Caso, che apre la collana nasce nell'ottobre 1954, in contrada 'Cappellani' nella montagna d'Avola, con la scomparsa di Paolo Gallo. L'avvocato Piero Filliley, che tenne conferenza ad Avola il 16 dicembre del 1995 per 'Avola in Laboratorio' fu difensore di Salvatore Gallo ingiustamente condannato all'ergastolo. Tutta la storia completa di questo caso, che &egrave; passato alla storia come uno dei pi&ugrave; clamorosi errori giudiziari, in questo quaderno che costa meno di una serata al bar, o al cinema.");
else
if (gg_mm=="16.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Fernando Buscemi, <i>Storia della Rebetika,</i> Collana <I>Mneme</I> n. 19, 2006,  8&deg;, pagine 128, ill., &euro; 13,00</strong><br><br> <i>[...]Vedere pubblicata la storia della rebetika in Italia mi riempie di gioia e commozione non solo perch&eacute; sono greca ma anche perch&eacute; appassionata di questa musica e affascinata dalla filosofia di vita che ha accompagnato il rebeta durante il suo cammino. <br>I tempi sono cambiati da allora, la nostra vita &egrave; diventata pi&ugrave; facile per certi versi e pi&ugrave; difficile per altri, e rivisitare le vie d'espressione scelte da certi gruppi di persone emarginate (spesso volontariamente emarginate), per esprimere il loro disagio personale e sociale ci fa riflettere e ci permette di seguire il loro percorso non come semplici spettatori ma da attori, grazie al confronto fra noi stessi cos“ diversi, cos&igrave; sicuri della nostra esistenza stabile e regolare, con i rebeti la cui vita era fluida e piena d'incertezze. <br>Leggendo le pagine di questo libro mi sono sentita trasportare lentamente in altri tempi, in altre atmosfere quasi magiche, a volte forti e drammatiche, a volte dolci e romantiche, dove la personalit&agrave; dell'individuo veniva messa in primo piano rispetto al bisogno economico e dove i rebeti preferivano l'emarginazione ad un'esistenza al servizio del dio denaro. Ed ho sentito il bisogno di mettere su un disco ed ascoltare per una volta ancora canzoni gi&agrave; mille volte ascoltate, che ti fanno rivivere episodi di vita che non sono tuoi ma che stranamente senti che ti appartengono, forse perch&eacute;  toccano delle corde particolari della tua esistenza, oppure ti fanno semplicemente ricordare fatti della tua vita simili a quelli descritti nei testi.(...)  </i><br><brMarilena Tamiolaki, nella presentazione al libro");
else
if (gg_mm=="17.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Salvatore Di Pietro, <i>La valle dell'ozio</i>, 2008, 8&deg;, pp. 176, &euro; 13,00</strong><br><br> <i>La 'Valle dell’ozio' non &egrave; un luogo della Terra rintracciabile su una qualsivoglia mappa geografica; se cos&igrave; fosse, sarebbe stato sufficiente pubblicarne le coordinate. Si tratta invece dello spiazzo pi&ugrave; o meno ampio, dello spazio mentale pi&ugrave; o meno piccolo, che ognuno di noi pu&ograve; trovare nel suo atlante psichico personale. Nella 'Valle dell’ozio' si scrivono soltanto racconti brevi ... perch&eacute; chi ozia non pu&ograve; impegnarsi per troppo tempo in lunghe meditazioni o lasciarsi andare a interminabili disquisizioni che impegnano e affaticano il cervello. Tuttavia, tra i vari racconti se ne trova qualcuno che č meno breve degli altri. Forse &egrave; stato scritto in un momento di non ozio in cui la mente ha lavorato piů alacremente del solito, o forse č nato perch&eacute; si sono messe assieme le innumerevoli piccole idee accumulate nei tanti brevi momenti di dolce far nulla che contribuiscono a riempire e a dare un senso alla nostra esistenza.</i><br><br>Salvatore Di Pietro");
else
if (gg_mm=="18.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Corrado Tiralongo, <i>Fissazzioni - Poesie dialettali, </i>2001, 8&deg;, pp. 112, Libreria Editrice Urso, &euro; 7,75</strong><br><br>Corrado Tiralongo pubblic&ograve; il suo primo libro nel 1994 col titolo 'Lu me passatempu', in tiratura di stampa limitata. Perch&eacute; titolare 'Fissazzioni' questo secondo volume di poesie pubblicato ora da noi? Secondo Salvatore Salemi, che ha curato la prefazione a questo ultimo libro, il titolo si ricollega al primo libro, nel senso che l'interesse per la poesia, se prima ha costituito per l'autore un modo per trascorrere piacevolmente il tempo libero che gli si offriva tra gli impegni di lavoro alla fine, con l'et&agrave; del pensionamento, con maggior disponibilit&agrave; di tempo, la meditazione e l'eplorazione delle pieghe pi&ugrave; recondite dell'anima sono state al massimo dell'attivit&agrave; del nostro autore, come una fissazione. Corrado Tiralongo &egrave; nato ad Avola nel 1932. Vissuto per motivi di lavoro lontano da Avola per circa vent'anni, vi &egrave; tornato nel 1975 e, da allora, vi dimora abitualmente. Ha ottenuto due riconoscimenti per composizioni poetiche in dialetto siciliano: Premio 'Il Circolo - Citt&agrave; di Avola' 1994, V posto; Premio 'Pino Motta' 1995, II posto ex aequo.");
else
if (gg_mm=="19.3")
	document.write(" <br> <br><strong>Angelo Rullini, <i>Ai figli di Marte</i>, 2006, 8&deg;, pp. 56, &euro; 8,00<br><br><i>[...]Immergendomi nella sua anima, mi accorgo che nei suoi versi esistono varie componenti che sorgono spontanee. Il decantare la natura con un amore che ricorda San Francesco, l'esaltazione della lotta fra l'uomo e il mare che mi riporta in mente Charles Baudelaire, il fanciullino che vive in noi che mi indica la poetica del Pascoli. <br>La sensibilit&agrave; di Angelo salta fuori ancor di pi&ugrave;, quando tramite la metafora, ci porge problematiche scottanti e sempre vive, purtroppo,  giornalmente. Come non immortalare la poesia ''Passeri impazziti''  dove l'alba di bambini che vivono fra le guerriglie &egrave; fatta di ''piccoli sguardi che si domandano perch&eacute; di tutto questo?''. Rullini non dimentica cos&igrave;, di far sentire la voce di queste piccole creature che l'uomo dovrebbe difendere e invece nella sua follia rende vittime di assurde guerre</i>.<br> Dalla <i>INTRODUZIONE</i>  di Carmela Monteleone </strong>");
else
if (gg_mm=="20.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giovanni Manna, <i>Un pianeta da (ri)scoprire - Gela la mia, la tua, la nostra citt&agrave;,</i> 2006, 8&deg;, pp. 88, &euro; 10,00 </strong><br><br><i>...Un viaggio, quello del giovane autore, che appare tinto di realt&agrave; e fantasia e che ha come meta e, al contempo, come punto di partenza, la citt&agrave; di Gela.</i><br>Laura Mendola");
else
if (gg_mm=="21.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Sebastiano Burgaretta, <i>I fatti di Avola</i>, 1998, 8&deg;, pp. 142, &euro; 13,00</strong> <br><br>Questo fu il primo volume pubblicato dalla Libreria Urso e segn&ograve; nel 1981 la nascita della nostra Editrice (&egrave; contemporaneamente anche l'opera prima di Sebastiano Burgaretta e, sicuramente il nostro 'best' e anche 'long-seller', con oltre millenovecento copie vendute). &Egrave; stato da noi riedito nel 1998, dopo tante richieste di lettori, con un saggio di Giuseppe Astuto e un'intervista-novit&agrave; all'avv. Fausto D'Agata, vicesindaco di Avola all'epoca dei fatti. Il 2 dicembre 1968, durante uno sciopero di braccianti la polizia spar&ograve; ad Avola, e ci furono due morti oltre a numerosi feriti. Questo libro ricostruisce la sequenza di quegli avvenimenti per far conoscere ai giovani quella brutta storia e, ricordarla a chi facilmente dimentica.");
else
if (gg_mm=="22.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Nello Lupo, <i>Don Lorenzo Milani prete e maestro</i>, 2001, 8&deg;, pp. 208, ill., &euro; 14,46</strong><br><br>Il  saggio tenta di presentare un Milani diverso da quello fatto conoscere dai media nel periodo e nel clima incandescente  della fine degli anni &#146;60, a ridosso della contestazione studentesca e dell&#146;autunno caldo. N&eacute; disfattista n&eacute; rivoluzionario, ma solo e semplicemente prete e maestro. ");
else
if (gg_mm=="23.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Rosaria Cammisuli, <i>Passa il vento </i>, 1998, 8&deg;, pp. 52, &euro; 6,00</strong><br><br><i>[...]Non mancano versi descrittivi di Pachino e Marzamemi, di quest'angolo di Sicilia, caposud d'Europa. La tonnara, la piazzetta 'scorticata dal vento', il porticciulo...L'autrice si sofferma e pone in evidenza quei particolari della sua e nostra terra che sfuggono ai distratti, ai superficiali e li rappresenta con la capacit&agrave; descrittiva dell'artista che sa rassegnarsi come in una carrellata d'immagini i mesi di un anno intero.</i><br><strong>GIOVANNI STELLA </strong>");
else
if (gg_mm=="24.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Giovanni Stella, <i>Il rigattiere e l'avventore</i>, 2002,  8&deg;, pp. 192, Euro 13,00</strong><br><br><i>[...]Il rigattiere e l'avventore (Libreria Urso Editrice) &egrave; l'ultima estenuante fatica di Giovanni Stella, scrittore avolese, autore di diverse opere. Un bagno umano, un viaggio interpersonale attraverso le esperienze e gli scritti maturati nel tempo, dello scrittore che ha voluto in questo nuova opera il meglio dei propri scritti. Una opera di seconda mano che nasconde la volont&agrave; di Stella di &egrave; proseguire un discorso gi&agrave; avviato con se stesso e con i lettori e si pone in un rapporto di continuit&agrave; con le opere precedentemente scritte e composte. Ed &egrave; attraverso la lettura di quest'ultima opera che si vede la trasformazione e maturazione dell'autore nei diversi anni del cammino letterario. Una maturazione frutto anche di incontri, casuali e voluti, con personaggi di indubbia fama, stimati ed ammirati dallo stesso: da Nunzio Bruno, artista e custode delle tradizioni siciliane, a Gian Paolo Manganaro, docente di letteratura italiana all'universit&agrave; di Lille, esperto traduttore di lingua francese nonch&eacute; profondo conoscitore e critico di Calvino e Consolo. </i><br><strong>Sebastiano Raeli</strong>in <i>LA SICILIA</i> 22/06/2002) ");
else
if (gg_mm=="25.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Sebastiano Burgaretta,  <i>L'opera dell'uomo a Cava Grande del Cassibile,</i> 1992, 8&deg;, pp. 240, ill., &euro; 24,00</strong> <br><br> Sebastiano Burgaretta dipinge il territorio del Cassibile, attraverso essenziali segni di storia e di vita: &egrave; cos&igrave; dal fare dei Siculi, ai tempi a noi pi&ugrave recenti. Al centro, l'intero bacino della Cava Grande, punteggiato da grotte - Grotta Giovanna, Grotta Perciata, Grotta del Serpente, ecc.- ; e, in tal sito, vari trappeti, una conceria, i tanti mulini, i depositi per le derrate -maiazz&eacute;, i fienili -pagghialora-, gli edifici sacri - le cappelle campestri-, le fornaci -carcara-, le case, e cos&igrave; via. Con mappa della riserva realizzata dal geologo Salvatore Grande.");
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if (gg_mm=="26.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Anonimo, <i>Due danze per liuto. Trascrizione in notazione moderna di Paolo Rizza</i>, (Libreria Editrice Urso, Collana <I>Euterpe</I> n. 1), &euro; 2,00</strong><br><br><i>(...)mi &egrave; caro ribadire che spesso la trasposizione sul nostro strumento di brani concepiti per altri strumenti e addirittura pi&ugrave; antichi della chitarra, comporta il pi&ugrave; delle volte delle notevoli difficolt&agrave;, sia per ci&ograve; che riguarda il movimento delle parti (voci), sia per quella che viene definita ad una adeguata diteggiatura. L'autore, in questi lavori ha certamente considerato e vagliato tali problemi creando quell'osmosi necessaria che rende da una parte il rispetto del testo originario e dall'altra la consapevolezza di una esecuzione sul ''nuovo'' strumento.</i><br>S. Daniele Pidone ");
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if (gg_mm=="27.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Stella Giovanni, <i>Una Vita. Opere (1989-2003),</i> 2003, 16&deg;, Libreria Editrice Urso, Collana <I>Omnia</I> n. 1, pagine 1312, &euro; 22,00</strong><br><br><i>[...]Avr&agrave; certamente un posto in una rassegna dell'attivit&agrave; letteraria della seconda met&agrave; del XX secolo Giovanni Stella, la cui opera, quale a tutt'oggi risulta, si raccoglie nel presente macrotesto. Questo offre il vantaggio al lettore di oggi e di domani di leggere l'opera come &egrave; stata data alle stampe dall'autore stesso, e di situarne le singole parti al posto a ciascuna pertinente nella successione cronologica, s&igrave; da poterne cogliere l'iter compositivo in uno all'evoluzione e alla maturazione tematica e stilistica. Questa &egrave; la ratio che guida il presente lavoro di presentazione che prescinde dalla distinzione fra prosa e versi per privilegiare, appunto, le fasi dell'estrinsecazione del mondo interiore dell'A.. Altro vantaggio di notevole importanza &egrave; dato dalla possibilit&agrave; di individuare, con approssimazione molto vicina alla realt&agrave;, la data di inizio della produzione di G. Stella, stante che riferimenti temporali quasi precisi si leggono fra le pagine stesse dell'A. il quale nell'</i>Indice <i>della prima raccolta di versi -</i> Miraggi <i>- indica la data di composizione dei primi componimenti 1967-1968</i>.<br>Salvatore Martorana");lse
if (gg_mm=="28.1")
	document.write(" <br><strong> <br>Fra Ugo Van Doorne, <i>L'eremita si racconta - Conversazione registrata in occasione del 50&deg; di ordinazione,</i> 1999, 16&deg;, pp. 72, &euro; 5,00, codice ISBN 978-88-96071-05-2 </strong><br><br>dalla <i>PRESENTAZIONE</i> di Angelo Fortuna<br><i>...Nella solitudine del suo attuale eremo al centro di una stupenda vallata nel territorio della Diocesi di Noto, popolato dalla presenza mistica della Chiesa netina, di cui, per grazia divina, padre Ugo Van Doorne Źanima orante e cuore pulsante, il buon eremita continua a vivere il Vangelo</i> sine glossa.<br><i>Grazie alla preghiera, divenuto egli stesso pura preghiera, quotidianamente offre la pi&ugrave; lampante testimonianza che, dacch&eacute; Cristo ha riaperto i sentieri del Cielo, non ci sono piť&ugrave; due mondi quello fisico e quello spirituale - ma uno solo: il Regno di Dio sulla Terra come in Cielo (Madre Teresa di Calcutta).<br>In occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale (27 luglio 2008), padre Ugo, spinto dall'amore per i fratelli, ha avuto l'amabile sensibilit&agrave; di rilasciare una lunga intervista a Salvatore Adamo, in cui, in forma implacabilmente convincente e serena, risponde a tutti i perch&eacute; sulla sua singolare scelta di vita.");
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if (gg_mm=="29.2")
	document.write(" <br><strong> <br>Nello Lupo,  <i>Don Lorenzo Milani prete e maestro,</i> 2001, 8&deg;, pp. 208, ill., &euro; 14,46</strong> <br><br>Il  saggio tenta di presentare un Milani diverso da quello fatto conoscere dai media nel periodo e nel clima incandescente  della fine degli anni 60, a ridosso della contestazione studentesca e dell&#146;autunno caldo. N&eacute; disfattista n&eacute; rivoluzionario, ma solo e semplicemente prete e maestro.");
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if (gg_mm=="30.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Carmela Monteleone,  <i>Schegge... di un copione ingabbiato</i>, (Libreria Editrice Urso, Collana ''Araba Fenice'' n. 21), Avola agosto 2005, pagine 64, &euro; 8,50<br><I>[...]La nuova via dell'editoria siciliana passa per Avola. Ciccio Urso, gentiluomo avolese-netino e libraio dell'esagono mi ha presentato Carmela Monteleone quasi per caso, durante una mia fugace apparizione in piazza. ''Scrive, sai?'', mi aveva detto durante l'uggia di un lontano mese d'inverno, evidentemente compiaciuto di questa sua indiscutibile funzione di ''talent-scout'' letterario. Poi una sera mi telefona Carmela, chiedendomi scusa per il disturbo: ''Potrei farle leggere qualcosa?''. Da quel momento &egrave; nata una vera e propria collaborazione letteraria, ma si potrebbe meglio dire un approfondimento delle tematiche della sofferenza, del patire di ogni giorno. Carmela Monteleone sposa il suo disagio di vivere e lo porge garbatamente all'attenzione degli ''altri'', per fornire una chiave di lettura che faccia luce sulla esistenza di ciascuno di noi.</I><br>Roberto Rubino</strong>");


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if (gg_mm=="31.3")
	document.write(" <br><strong> <br>Carmela Monteleone,  <i>Schegge... di un copione ingabbiato</i>, (Libreria Editrice Urso, Collana ''Araba Fenice'' n. 21), Avola agosto 2005, pagine 64, &euro; 8,50<br><I>[...]La nuova via dell'editoria siciliana passa per Avola. Ciccio Urso, gentiluomo avolese-netino e libraio dell'esagono mi ha presentato Carmela Monteleone quasi per caso, durante una mia fugace apparizione in piazza. ''Scrive, sai?'', mi aveva detto durante l'uggia di un lontano mese d'inverno, evidentemente compiaciuto di questa sua indiscutibile funzione di ''talent-scout'' letterario. Poi una sera mi telefona Carmela, chiedendomi scusa per il disturbo: ''Potrei farle leggere qualcosa?''. Da quel momento &egrave; nata una vera e propria collaborazione letteraria, ma si potrebbe meglio dire un approfondimento delle tematiche della sofferenza, del patire di ogni giorno. Carmela Monteleone sposa il suo disagio di vivere e lo porge garbatamente all'attenzione degli ''altri'', per fornire una chiave di lettura che faccia luce sulla esistenza di ciascuno di noi.</I><br>Roberto Rubino</strong>");


