CON JOE BIDEN LA POESIA IN PRIMO PIANO NEGLI USA
22-01-2021 inserito da ciccio; categoria Accadi..menti. Accadi..menti

foto di amanda gorman


STATI UNITI – FINALMENTE CON JOE BIDEN LA POESIA IN PRIMO PIANO
Questo “... Giuseppi” Biden ci piace assai!
Amanda Gorman incanta con la poesia rap
A scegliere la Gorman per l'occasione è stata Jill Biden che l'aveva di recente ammirata durante una lettura alla Library of Congress.

L'esperienza di far cantare e leggere una poesia non può che piacerci! Da sempre è stata usata da noi in tutti i nostri eventi, non solamente quelli specifici di poesia, ma anche in cerimonie ufficiali ed istituzionali.
Finalmente una nuova atmosfera in America
Qui di seguito il testo in inglese della poesia ed una traduzione in italiano di Ciccio Urso.
THE HILL WE CLIMB
When day comes we ask ourselves,
where can we find light in this never-ending shade?
The loss we carry,
a sea we must wade
We've braved the belly of the beast
We've learned that quiet isn't always peace
And the norms and notions
of what just is
Isn’t always just-ice
And yet the dawn is ours
before we knew it
Somehow we do it
Somehow we've weathered and witnessed
a nation that isn’t broken
but simply unfinished
We the successors of a country and a time
Where a skinny Black girl
descended from slaves and raised by a single mother
can dream of becoming president
only to find herself reciting for one
And yes we are far from polished
far from pristine
but that doesn’t mean we are
striving to form a union that is perfect
We are striving to forge a union with purpose
To compose a country committed to all cultures, colors, characters and
conditions of man
And so we lift our gazes not to what stands between us
but what stands before us
We close the divide because we know, to put our future first,
we must first put our differences aside.
We lay down our arms
so we can reach out our arms
to one another
We seek harm to none and harmony for all
Let the globe, if nothing else, say this is true:
That even as we grieved, we grew
That even as we hurt, we hoped
That even as we tired, we tried
That we’ll forever be tied together, victorious
Not because we will never again know defeat
but because we will never again sow division.
Scripture tells us to envision
that everyone shall sit under their own vine and fig tree
And no one shall make them afraid
If we’re to live up to our own time
Then victory won’t lie in the blade
But in all the bridges we’ve made.
That is the promise to glade
The hill we climb
If only we dare
It's because being American is more than a pride we inherit,
it’s the past we step into
and how we repair it.
We’ve seen a force that would shatter our nation
rather than share it
Would destroy our country if it meant delaying democracy
And this effort very nearly succeeded
But while democracy can be periodically delayed
it can never be permanently defeated.
In this truth
in this faith we trust
For while we have our eyes on the future
history has its eyes on us
This is the era of just redemption
We feared at its inception
We did not feel prepared to be the heirs
of such a terrifying hour
but within it we found the power
to author a new chapter.
To offer hope and laughter to ourselves
So while we once we asked,
how could we possibly prevail over catastrophe?
Now we assert
How could catastrophe possibly prevail over us?
We will not march back to what was
but move to what shall be.
A country that is bruised but whole,
benevolent but bold,
fierce and free.
We will not be turned around
or interrupted by intimidation
because we know our inaction and inertia
will be the inheritance of the next generation
Our blunders become their burdens
But one thing is certain:
If we merge mercy with might,
and might with right,
then love becomes our legacy
and change our children’s birthright
So let us leave behind a country
better than the one we were left with
Every breath from my bronze-pounded chest,
we will raise this wounded world into a wondrous one
We will rise from the gold-limbed hills of the west,
we will rise from the windswept northeast
where our forefathers first realized revolution.
We will rise from the lake-rimmed cities of the midwestern states,
we will rise from the sunbaked south
We will rebuild, reconcile and recover
and every known nook of our nation and
every corner called our country,
our people diverse and beautiful will emerge,
battered and beautiful
When day comes we step out of the shade,
aflame and unafraid
The new dawn blooms as we free it
For there is always light,
if only we’re brave enough to see it
If only we’re brave enough to be it
We did not feel prepared to be the heirs
of such a terrifying hour
but within it we found the power
to author a new chapter.
To offer hope and laughter to ourselves
So while we once we asked,
how could we possibly prevail over catastrophe?
Now we assert
How could catastrophe possibly prevail over us?
We will not march back to what was
but move to what shall be
A country that is bruised but whole,
benevolent but bold,
fierce and free.
We will not be turned around
or interrupted by intimidation
because we know our inaction and inertia
will be the inheritance of the next generation.
Our blunders become their burdens.
But one thing is certain:
If we merge mercy with might,
and might with right,
then love becomes our legacy

****************************
LA COLLINA CHE SCALIAMO
Quando arriva il giorno ci chiediamo,
dove possiamo trovare la luce in questa ombra senza fine?
La perdita che portiamo
un mare che dobbiamo guadare.
Abbiamo sfidato la pancia della bestia
abbiamo imparato che la quiete non è sempre pace
E le norme e le nozioni
di ciò che proprio è
non è sempre solo ghiaccio
eppure l'alba è nostra
prima che lo sapessimo
in qualche modo lo facciamo
In qualche modo abbiamo resistito e assistito
una nazione che non è spezzata
ma semplicemente incompiuta
siamo i successori di un paese e di un tempo
dove una ragazza nera magra
discendente da schiavi e cresciuta da una madre single
può sognare di diventare presidente
solo per ritrovarsi a recitare per uno
E sì, siamo tutt'altro che raffinati
tutt'altro che incontaminati
ma questo non significa che lo siamo
sforzandoci di formare un'unione che sia perfetta.
Ci stiamo sforzando di forgiare un'unione con uno scopo
per comporre un paese impegnato con tutte le culture, colori, personaggi e
condizioni dell'uomo
E così alziamo lo sguardo non su ciò che c'è tra noi
ma quello che ci sta davanti
chiudiamo il divario perché sappiamo,
per mettere il nostro futuro al primo posto,
dobbiamo prima mettere da parte le nostre differenze
Deponiamo le braccia
così possiamo allungare le nostre braccia
ad un altro
Non cerchiamo danni a nessuno e armonia per tutti
Lascia che il globo, se non altro, dica che questo è vero:
Anche se ci addoloravamo, siamo cresciuti
Anche se ci siamo fatti male, speravamo
Anche se siamo stanchi, noi ci abbiamo provato
che potessimo per sempre essere legati insieme, vittoriosi
non perché non conoscessimo mai più la sconfitta
ma perché non semineremo mai più la divisione.
La Scrittura ci dice di immaginare
che ognuno si sieda sotto la propria vite e l’albero di fico
E nessuno lo spaventerà
se vogliamo essere all'altezza del nostro tempo
allora la vittoria non sta nella lama
ma in tutti i ponti che abbiamo creato.
Questa è la promessa di radura
la collina che scaliamo
se solo osassimo
è perché essere Americani è più di un orgoglio che ereditiamo,
è il passato in cui entriamo
e come lo ripariamo.
Abbiamo visto una forza che avrebbe distrutto la nostra nazione
piuttosto che condividerla
distruggerebbe il nostro paese se significasse ritardare la democrazia
E questo sforzo è quasi riuscito
Ma mentre la democrazia può essere periodicamente ritardata
non può mai essere definitivamente sconfitta.
In questa verità
a questa fede ci affidiamo
nel mentre guardiamo al futuro
la storia ha i suoi occhi su di noi.
Questa è l'era della giusta redenzione
abbiamo temuto al suo inizio
non ci sentivamo preparati per essere gli eredi
di un'ora così terrificante
ma al suo interno abbiamo trovato il potere
di creare un nuovo capitolo.
Per offrire speranza e risate a noi stessi
così, mentre una volta abbiamo chiesto,
come avrebbe potuto possibilmente prevalere sulla catastrofe?
Ora affermiamo
come potrebbe la catastrofe prevalere su di noi?
Non torneremo indietro a ciò che era
ma spostati su ciò che sarà.
Un paese che è ammaccato ma intero,
benevolo ma audace,
fiero e libero.
Non verremo respinti
o interrotti da intimidazioni
perché conosciamo la nostra inazione e inerzia
sarà l'eredità della prossima generazione.
I nostri errori diventano i loro fardelli
ma una cosa è certa:
Se uniamo la misericordia alla forza,
e si potrebbe con il diritto,
allora l'amore diventa la nostra eredità
e cambiare il diritto di nascita dei nostri figli
quindi lasciamoci alle spalle un paese
meglio di quello che ci è rimasto.
Ogni respiro dal mio petto martellato di bronzo,
innalzeremo questo mondo ferito in un mondo meraviglioso
ci alzeremo dalle colline dorate dell'ovest,
ci alzeremo dal vento di nordest
dove i nostri antenati realizzarono per la prima volta la rivoluzione.
Risorgeremo dalle città circondate da laghi degli stati del Midwest,
ci alzeremo dal sud soleggiato
Ricostruiremo, riconcilieremo e ci riprenderemo
e ogni angolo conosciuto della nostra nazione e
ogni angolo chiama il nostro paese,
la nostra gente diversa e bella emergerà,
malconcia e bella.
Quando arriva il giorno usciamo dall'ombra
ardente e senza paura
La nuova alba sboccia mentre la liberiamo
perché c'è sempre la luce,
se solo fossimo abbastanza coraggiosi da vederla
se solo fossimo abbastanza coraggiosi da esserlo.
| Invia ad un Amico | 15 letture