OLTRE IL CAMMINO... > Testimonianze dei pellegrini - Diari

Ritorno da Santiago.....

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francilopez:
....Per anni ho pensato di percorrere il cammino di Santiago... sentivo che dovevo farlo ma non sapevo perche' e mi sembrava quasi un'utopia un'impresa impossibile pensavo che non avrei avuto la possibilita'con il lavoro e tutto il resto.Ma il Cammino e' una chiamata che attende un si...non ha niente a che vedere con la razionalita'... mi e' bastato semplicemente dire si e tutto si e' sistemato in modo che potessi partire e seguire quella voce, quella spinta ad andare.Qualche volta la paura e la razionalita' cercavano di bloccarmi ed ecco che ho conosciuto "per caso" degli amici del Cammino che mi hanno guidato da qui, che mi hanno sostenuta con i loro consigli...Angelita De Ryck,Andre,Giorgio Foddis e la signora Laura che non ho piu' visto.Cosi' sola,con il mio zaino e le mie scarpe sono partita.Il Cammino e' difficile da sintetizzare,l'esperienza del pellegrinaggio e' un qualcosa che ti mette in contatto con cio' che sei...che tocca in profondita' il tuo essere...e' un mettersi in gioco rinunciando alle protezioni di sempre,alle comodita'...lo stretto necessario e' contenuto nel tuo zaino e in questo svuotarti incontri la provvidenza di Dio.I primi giorni ho camminato con una coppia di amici poi ho deciso che dovevo proseguire da sola,cercare la mia forza e affidarmi al Signore.Ho avuto paura e mi mancavano.... quella mattina al buio sono entrata in modalita' animale e tutti i miei sensi si sono attivati...solo silenzio intorno a me e il rumore dei miei passi,che non dimentichero' mai.E in quel silenzio le finestre della mia anima si sono spalancate facendomi prendere coscienza di possedere risorse capacita' e forze ma anche fragilita',debolezze e ferite con le quali finalmente ho potuto misurarmi....liberandomi...ad ogni passo...e riempiendo la mia anima di quella luce di quell'aria e di quella natura disarmante, sentendomi in completa armonia con l'universo.....ho preso in braccio la mia bambina interiore e le ho detto"guarda piccola come e' bello il mondo,guarda quanta gioia puoi prendere solo con uno sguardo,solo respirando,guarda quanto amore ti circonda" e ho pianto infinite lacrime...di gioia.I miei passi scanditi per ore mi hanno dato modo di trovare il MIO ritmo e di uscire dalla mia storia per poterla guardare dal di fuori e comprenderla...Il pellegrinaggio e' una metafora della vita...ogni persona che incontri ha un significato,persone che a volte fanno una tappa piu' lunga e magari non rivedrai piu', cosi' come nella vita si perdono di vista degli amici...perche' ognuno ha il suo passo e li impari a trovare il tuo e a seguire il tuo ritmo anche se a volte vorresti accelerare o rallentare per evitare di perdere i tuoi amici...ma sarebbe faticoso per le tue gambe....e allora continui con il tuo ritmo tanto se e' destino quelle persone le rivedrai:-)Tante le persone che non dimentichero' mai persone con cui ho condiviso gioie semplici,persone che mi hanno aiutato nei momenti duri persone che mi sono state vicino anche nel mio cammino interiore....mi sono mischiata alla gente nonostante la mia scarsa conoscenza di altre lingue...ma ci si capiva perche' avevamo la volonta' di farlo non dimentichero' mai i discorsi infiniti con Gi la mia amica coreana:-)perche' sul cammino siamo tutti pellegrini al di la' del ceto sociale o della nazionalita'... sei esattamente cio' che sei con poche cose e sempre con la stessa roba e ogni persona che incontri e' un fratello con cui condividere o dividere qualcosa anche una frutta o un biscotto....e tutto e' semplice e gioia pura.Essere pellegrino ti permette di liberarti di quello che sei stato fino a quel momento per ritrovare il tuo tempo e aprirti all'amore in tutte le sue forme e' affidarti alla provvidenza di Dio e avere occhi in grado di vederla....perche' la vedi solo con gli occhi del cuore proprio quando intorno a te ti sembra di non vedere la luce quando sei in difficolta'....quando ti perdi e devi fare 10 km in piu' sotto la pioggia per trovare un rifuggio:-)quando le gambe ti fanno male e devi andare avanti:-)quando non hai soldi e hai fame:-)quando i tuoi telefoni magari si sono rotti e non puoi chiamare casa:-)o semplicemente quando hai perso di vista i tuoi amici e ti senti sola:-)in quei momenti senti la Sua presenza senti che in tutti quei passi Lui ti e' sempre stato accanto...e nel momento stesso in cui ti affidi a Lui ecco che proprio in quei momenti di difficolta' cambia tutto...arriva la luce la soluzione e a te quasi sembra impossibile che siano accadute veramente.
Ho sentito dire tante volte che il Cammino ti cambia la vita...io penso che fare il Cammino ti faccia comprendere che per essere felici basta davvero poco...io con uno zaino e un paio di scarpe lontana dagli eccessi in queste settimane mi sono sentita piu' felice e viva che in tutta la mia vita....mentre nella societa' odierna non facciamo altro che lamentarci e inseguire o collezionare cose materiali che anziche' riempirci ci svuotano e ci allontanano dal significato vero della vita lasciandoci frustrati e insoddisfatti e quindi sempre alla ricerca di altro...sempre proietati o nel futuro o nel passato ma mai nel qui e d'ora.Sempre pensando al nostro tornaconto e ben poco agli altri,circondati da una superficialita' senza confini.
Il Cammino mi ha insegnato ad avere pazienza mi ha insegnato che tutti siamo uno e tutti siamo uguali mi ha insegnato a smettere di avere paura a conoscere il mio tempo e a rispettarlo perche' solo cosi' si puo' amare tutto il resto,ad avere fede e mi ha fatto prendere coscienza che i limiti che a volte ci poniamo sono solo nella nostra testa.
Il Cammino non e' un conto di km di sforzo e fatica e' molto molto di piu' se avessi dovuto fare tutti quei 550km in macchina o in treno sarei solo arrivata a destinazione e i miei occhi e la mia anima non sarebbero pieni di tutto questo...e chiudendo gli occhi non riuscirei a sentire l'odore della terra,della pioggia dei boschi e degli eucalipti....
I VERI VIAGGIATORI SONO ANIME LIBERE CHE HANNO LA BELLEZZA NELL'ANIMA ED AMANO LE DIVERSITA'.PARTONO LEGGERI COME NUVOLE,PERCHE' NON HANNO BISOGNO DI BAGAGLI.TORNANO SOLO QUANDO IL LORO CUORE E' PIENO DI EMOZIONI.OVUNQUE TU SIA ORA COMUNQUE TU TI SENTA CERCA LA TUA FORZA...QUESTO E' IL TUO CAMMINO!!



Questo l'ho scritto dopo qualche settimana dal mio rientro....sono rientrata i primi di ottobre e ho camminato solo per tre settimane da Burgos a Santiago.Dico solo perche' come molti di voi mi avevano detto mi sembra di aver letto un libro a meta',mi sembra di essere ritornata troppo presto e di essermi persa tante altre pagine.Avrei voluto portare tutto quell'amore e quella luce qui....ma e' come se la mia anima fosse rimasta li!!sogno tutte le notti quei luoghi gli amici e sento quegli odori.E tutto quello che mi ha sempre circondato non lo sento piu' mio,io mi sento profondamente cambiata....

antonietta nichele:
Grazie per questa bellissima testimonianza, condivido ogni parola, ogni emozione, ogni sentimento, è stato come rivivere i miei giorni di cammino, ho rivissuto le medesime sensazioni e ancora di più ho avvertito già l'ansia, la paura ma soprattutto la gioia e il sollievo che potrò rivivere, per la solitudine e gli incontri che sulla  strada  si alternano, in un mio eventuale nuovo cammino. Ancora non posso dire che partirò ma già le emozioni vanno in altalena. Avevo fatto il Cammino in compagnia ora sogno di partire sola e già tremo ma le tue parole mi sono di gran conforto e sento che le rileggerò spesso soprattutto se il mio sogno di partire diverrà realtà
grazie ancora ultreia Antonietta

francilopez:
Sono felice che le mie parole ti abbiamo toccato l'anima....un'abbraccio

20angelo:
Ciao
questo che hai scritto è l'eredità del cammino di Santiago, se vissuto nel modo giusto.
angelo

cinzia69:
Io non sono ancora partita, ma con quello che ho letto tra le  tue parole mi sembra di aver già percepito il significato del cammino, aspetto solo di viverlo nel suo senso più profondo.
grazie

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