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CAMMINO DI SANTIAGO DI COMPOSTELA => Riflessioni, esperienze, consigli, itinerari... di Santiago => Topic aperto da: primo - 12 Settembre 2008, 15:17

Titolo: Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: primo - 12 Settembre 2008, 15:17
Per avere un bel ricordo del Cammino di Santiago di Compostela e non rischiare di dover prenotare in fretta un volo di ritorno in Italia, è bene fissare alcune regole d'uso comune, fermo restando che queste vanno poi rapportate alle singole situazioni personali.
Cominciamo dagli aspetti meramente tecnici (tralascio volutamente tutta la parte dedicata alla attrezzatura ed alla preparazione dello zaino, magari per parlarne in altra occasione). Andiamo, dunque, a vedere se l'allenamento, la preparazione fisica e muscolare siano veramente indispensabili. La risposta è no, ma con grosse riserve.
Domandiamoci, francamente e senza dire bugie: la mia è una vita sedentaria e non mi piace camminare? Faccio poca strada per raggiungere il lavoro, vado in auto? Non ho mai percorso più di 10 Km a piedi?
Se le risposte sono, come nella maggioranza dei casi, affermative, allora è il caso di pensare ad un minimo di abitudine (la parola allenamento è fuori luogo) a camminare almeno un mese prima di partire. Cominceremo a fare un paio di Km, a passo lento e senza affaticarsi. Poi via via, aumenteremo sia la distanza che il ritmo. Ovviamente è meglio un tracciato in pianura, all'inizio, ma poi andiamoci a trovare qualche salita vicino casa. Dopo un paio di settimane di queste passeggiate, proviamo a farle con 5 Kg di peso sulle spalle. Un piccolo zainetto va bene, ma utilissime le cinture di sabbia che si trovano in commercio, buone anche da mettere sulle caviglie. L'obiettivo da raggiungere in un mese di abitudine al Cammino è il seguente: 4 Km l'ora con carico di max 8/10 Kg. Dico questo perchè questa è una media ragionevole da tenere lungo il Cammino, che ci consente di intervallare bene le tappe e non arrivare molto stanchi alla meta giornaliera.
Non provate a fare di più, a meno che non avete vent'anni e siete supertirati da anni di attivitè motoria. Non fate come tanti che ho visto andare per trenta, quaranta km alle prime tappe e rientrare precipitosamente in preda a problemi d'ogni tipo.
Il peso corporeo è importante, per evidenti ragioni. Provate a pensare come è facile salire su O Cebreiro con 5/6 Kg di meno, giusto il peso dello zaino che avete in spalla. Potrete sempre dire che il Cammino ha giovato alla vostra linea e, giuro, molte pellegrine sono più attente a questo risultato che ad altro...
Ma la preparazione vera, quella senza la quale non si va molto lontano, quella che richiede uno sforzo particolare prima, durante e dopo il Cammino di Santiago, è quella psicologica e mentale.
Lo dico perchè, a mio parere, esistono due atteggiamenti mentali contrastanti ed indesiderabili, che dovremmo cercare di evitare. Il primo, molto frequente, è partire senza aver veramente compreso che non è la meta il nostro obiettivo, cioè Santiago di Compostela. E' il Cammino di per sé e l'andare giornaliero del camminante verso ovest, che accresce la nostra esperienza ed il nostro animo di pellegrini. In realtà non siamo noi che facciamo il Cammino, è quest'ultimo che fa noi....
Il secondo problema è la delusione delle aspettative. Molti partono in cerca di una soluzione ai loro problemi, altri per fuggire chissà da che, altri ancora perchè cercano risposte a dubbi che li tormentano. Tutto questo è sbagliato: il Cammino non è una panacea, un mondo idilliaco che esiste nell'eden immaginario di molti, dove tutto svanisce per incanto. E' semplicemente una via lunga quasi 800 Km che, per forza di cose, ci metterà in confronto con noi stessi, con le nostre capacità ed i nostri limiti pratici e di vita quotidiana. Niente terapie, niente cure antistress, semplici problemi legati ad una vescica od al problema di lavarsi la biancheria. Questioni che nella loro estrema semplicità, ci faranno capire quale può essere una dimensione di vita alternativa a quella che viviamo di solito. Per alcuni, semplicemente, sarà la prima volta che incontrano se stessi e garantisco che non è poco.
Insomma, vi dico che qualche passeggiata una mese prima di partirte è utile e vi farà bene, ma lasciate che una sottile ansia di partire penetri nella mente e nel cuore. In fondo siete già partiti, anche se fisicamente vi state solo abituando a farlo....Ultreya
Titolo: Re: Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: Oriano - 12 Settembre 2008, 16:04
Ciao Primo
grazie per aver colto il mio invito a scrivere qualcosa sull'argomento, ma soprattutto, lo ripeto, per la semplicità e la proprietà di linguaggio che contradistinguono i tuoi post.
Sono certo che queste righe saranno di aiuto a molti pellegrini
Ciao,
Oriano
 :)
Titolo: Re: Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 10 Febbraio 2009, 14:38

Parole sante! aggiungerei , invece di pensare al "meditate gente, meditate.." provate con "rallentate gente, rallentate.."
Ogni volta che mi ritrovavo a pensare alla mia andatura , lungo il cammino e a volte anche ora in citt‡, qualsiasi essa fosse, veloce , lenta, giusta ecc Mi obbligavo a rallentare ancora... e poi ancora. Non so se Ë solo il mio caso  ma garantisco che Ë impensabile quanto si possa rallentare.Il cammino non Ë una maratona e per ascoltare bisogna fare poco rumore, piccoli passi, sorrisi  e seguire le frecce fatte di sassi.

Titolo: Cammino lento
Inserito da: antoniodonatelli - 16 Novembre 2009, 16:07
Caro Primo hai colto nel segno, Ë il cammino che ti plasma, non la meta.Quando il pellegrino arriva a Santiago ha gi‡ scoperto tutto quello che doveva o voleva scoprire. E' per questo che mi ripeto continuamente, Antonio, quando caspesterai ancora quella terra, che da secoli ha affascinato potenti e deboli, ricchi e poveri, credenti e non, avventurieri e sapienti, fa che il tuo passo sia lieve e lento, in modo che il tuo respiro entri in sintonia  con la terra che calpesti e con tutti ciÚ che incontri : pellegrini, animali, vento che cerca di scompaginare le tue aspettative, la benedetta acqua che possa lavare quella patina che ti porti spesso appresso, l'alba e il tramonto  possano contare i tuoi passi.
Solo allora potremo dire di aver fatto il nostro cammino.

Buon cammino per sempre


Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 16 Novembre 2009, 16:25
Grazie Antonio,
Bello leggere le tue importanti parole e accorgersi che il cammino ce le ha impresse nel cuore.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davide - 31 Gennaio 2010, 11:31
Ciao bello leggere i vostri post... Fa venire la voglia di partire domani.... Io sto combattendo con la spina calcanearia al piede destro ma spero di risolvere per marzo .. vorrei ripartire questa estate da sjpdp la scorsa volta ho fatto il tratto leòn santiago ora  voglio vivere il cammino giorno per giorno perchè ogni giorno è un nuovo cammino sulla strada per santiago. GRazie per le informazioni utili vi chiede la guida che ho già stampato fatta dai pellegrini di belluno dove la trova sul sito non ci riesco..
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: Oriano - 31 Gennaio 2010, 12:34
Ciao Davide
Spero tu risolva bene i problemi al piede e ti auguro un grande cammino.
Fammi capire quali problemi hai con la guida così vedo di darti una mano .... dal momento che l'ho realizzata io.
Ciao e buen camino siempre,
Oriano :) :)

PS: il link per la guida on line è il seguente:>>  http://www.pellegrinibelluno.it/index.asp?page=guidaonline (http://www.pellegrinibelluno.it/index.asp?page=guidaonline)
      il link per la guida stampata è: >> http://www.pellegrinibelluno.it/filepdf/index.asp (http://www.pellegrinibelluno.it/filepdf/index.asp)

leggi bene le 4 righe d'istruzioni che ti facilitano poi la navigazione della guida on-line.

... comunque a queste pagine ci si arriva partendo dalla voce "Guida in linea" che c'è sulla colonna del menù ( la seconda dall'alto verso il basso)
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davide - 01 Febbraio 2010, 14:39
GRAZIE Oriano l'ho salvata. NOn la trovavo tutto qua. Io l'ho utilizzata nel 2008 ( sono zadoc76), ed è stata molto di aiuto fatta bene complimenti .   Spero di Ripartire al più presto
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: Oriano - 01 Febbraio 2010, 18:20
Hola Zadoc76 ... ben tornato.
Entro la fine del mese metterò in linea e anche nella versione stampabile, la nuova versione della guida ... in realtà non differirà molto da quella che hai in mano, solamente per le prime tappe.
Il resto rimane praticamente inalterato.
Daltra parte come ben sai, per fare il cammino non serve una guida con descrizioni dettagliate, le frecce ti guidano bene. Il vantaggio della guida sta nel vedere il percorso, sapere quali paesi che si attraversano, un po' di altimetria, le distanze kilometriche e le cose principali da vedere.
Buen camino siempre,
Oriano
 :) :D :)
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: robertoetna - 05 Febbraio 2010, 19:41
Ciao a tuttu gli amici del forum.
Ho letto con interesse e curiosità i post riguardo alla preparazione psicofisica al camino e vorrei dire con un pizzico di umiltà la mia.
Premesso che ho percorso nel luglio-agosto 2009 in 23 giorni il camino francese; di fatto sono partito almeno un anno prima ;
la voglia, l curiosità e l'interesse ha permeato logni mia cellula; la testa, i muscoli e il caarattere.
Di proposito non voglio entrare su tabelle proporzioni peso corporeo- zaino ma attenzionare solo alcuni aspetti che a parer mio sono essenziali e capisaldi di buona riuscita:
- camminare, aumentando via via sia i Km che le ore di percorrenza pe arrivare ad almeno 4-5 ore di autonomia almeno nei 5-6 mesi prima la partenza in modo di migliorare sia il tono muscolare, potenziare i muscoli che la reazione allo sforzo;
- lo zaino va scelto accuratamente fra quelli in commercio ( tipo a bastino rigido ) in relazione alla nostra conformazione fisica ( lo zaino ottimale per me non è detto che lo sia per altri) e comunque non superare i 6o litri e Kg 1,6-2;
- aspetto rilevante la scelta dello scarpone e nel periodo estivo aggiungerei il sandalo da trekking;
- l'abbigliamento tecnico( oggi fanno miracoli) vanno provati e collaudati nei mesi precedenti.
Infine mie personali considerazioni al fine della riuscita del camino senza tanti sforzi, meditare e ammirare tutto ciò che si attraversa ritengo il partire molto presto massimo alle ore 7,00; fare colazione dopo qualche ora; bere molto e fare spesso degli spuntini. con post successivo i consigli per il trekking ottimale.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: Oriano - 05 Febbraio 2010, 22:23
Ottime considerazioni le tue.
Grazie per averle condivise con gli amici pellegrini del forum.
Buen camino siempre,
Oriano
 ;) :)
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: robertoetna - 06 Febbraio 2010, 10:30
Ciao Oriano, grazie per la risposta.
Attenzionare la preparazione psicofisica, ritengo a mio modo di vedere, condicio iniziale per un sereno e sicuro successo del camino.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 06 Febbraio 2010, 13:48
Pur non potendo contraddire ciò che è scritto mi sento comunque di sottolineare il fatto che il cammino è per tutti anche chi non è preparato fisicamente. Preparazione psico-fisica...
Per quanto mi riguarda credo che sia sufficiente la decisione di intraprendere il proprio cammino , la volontà di mettersi in giuoco e non pretendere di dare alla meta il nome "Piazza della Cattedrale".
Scarpe si, zaino anche ma alla fine è un percorso troppo personale, sempre che si parli di cammino di Santiago e non di Trekking verso Santiago.
La decisione, la volontà e il non pretendere però non si possono "allenare" a casa, si imparano solo ed esclusivamente se si accetta il cammino e si parte.
Io non sono nessuno ma amo il cammino , tanto, ma tanto e soffro quando , pur giustamente sotto certi aspetti, gli si associa la parola Trekking.
Chiedo scusa, so che chi ha scritto prima di me prova le stesse cose.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: antoniodonatelli - 06 Febbraio 2010, 19:36
Tutto valido ciò che è stato scritto finora, dipende dalla spinta personale che ha portato sul cammino.
Non biasimo chi lo percorre come un trekking, ma per un vero pellegrino deve essere diverso, guai a confondere le due cose.
In questo spirito la preparazione fisica ne esce ridimensionata. Certo un minimo di attività serve prima di partire. Ma è la forza, la determinazione, lo spirito di sacrificio, l'aver coraggio di guardare dentro sè stessi, la volontà, la consapevolezza di aver scelto giorni di disagio, ma anche la gioia di poter dire " sono sul cammino", e per chi ha fatto questa scelta, questo è la ricompensa impagabile.
E se il cuore e la mente sono in sintonia con i tuoi passi allora sei sul cammino.
Lento, lento andar pellegrino.
Buon cammino sempre
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: 20angelo - 08 Febbraio 2010, 13:24
Hi!
vorrei intervenire su questa discussione....
a me sembra che il pellegrinaggio sia un trekking con motivazioni religiose.La differenza fra un escursionista e un pellegrino consiste ,per me,nella meta  che per il pellegrino è (o dovrebbe essere) religiosa, e per l'escursionista è altro. Ma aggiungo anche che non c'è separazione netta fra le 2 figure. Durante il cammino a Santiago  si socializza, si fa vita una spartana, e diversa dal solito, si è diversi , (esattamente come  in un trekking). L'aspetto puramente religioso nel cammino a Santiago per lo più è ben nascosto e difficile da evidenziare;esempi sono le chiese chiuse , non riuscire a sentir messa la domenica, assistenza spirituale inesistente. Camminando però si pensa ...qualche esperto in meditazione  dice che il camminare è pratica mistica..,ma questo è comune all'escursionista e al pellegrino.Quindi per me le due figure di escursionista e di pellegrino  sono in gran parte sovrapponibili,spesso avviene che  chi parte escursionista  arriva pellegrino, ma anche che  si parte pellegrino e si arriva a Santiago non prendendosi troppo sul serio e definendosi più onestamente  escursionista, come successo al sottoscritto
Ciao
Angelo
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 08 Febbraio 2010, 13:54
Credo che dipenda molto dal significato che diamo alle parole , a volte non ci si comprende solo perchè attribuiamo alla stessa parole delle sfumature diverse.
Io intendevo dire che il cammino di Santiago è un cammino per le persone comuni, anche impreparate e anche motivate "solamente" dal compire qualcosa per se stessi o per una religione .
Ovviamente nel camminare ci sta pure il trekking ma personalmente non mi interessa approfondire la ricerca sul miglior trekking.Io credo che il cammino sia un ottimo strumento e che fortunatamente sia tutto relativo a cosa si cerca, a cosa si chiede a quanto una persona riesce a prendersi la responsabilità dei propri successi e insuccessi a quanto si sia consapevoli che si è artefici della propria vita e quanto si riesca a condividere che la felicità dipende dalla qualità dei pensieri.
Il Cammino per me è questo, tempo per se stessi, tempo per gli altri, sostare più che camminare, alzarsi tardi se la sera prima si è stati a chiaccherare fino all'ora beata, alzarsi presto se si vuole vedere l'alba  e non per arrivare "in tempo " al rifugio dopo.
Aiutare chi si trova per strada in difficoltà, farsi aiutare quando si è in difficoltà.Se davanti a me trovo una chiesa chiusa, il problema è della chiesa, non certo mio perchè trovo fuori ciò che è necessario per pregare.
Se non arrivo a Santiago non importa, ciò che per me è importante è sentirsi vivi e il cammino può aiutare questo processo di ricerca infinita. ( sentirsi vivi è un altro bell'argomento...hi hi )
Ovvio che se cammino per fare trekking/visita/gita, allora le cose cambiano e sono limitato a dover subire delusione se trovo una chiesa chiusa.Vanno bene entrambe le cose, magari c'e' chi riesce a mescolarle, e ci saranno anche altri modi. Tutti giusti tra l'altro.

davideadesso
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: Oriano - 08 Febbraio 2010, 14:20
Grazie a te 20Angelo per aver dato il tuo contributo a questa discussione.
Buen camino siempre,
Oriano
 :)
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: antoniodonatelli - 08 Febbraio 2010, 18:11
Caro Davide,
 a furia di scavare ognuno trova il suo filone d'oro
Ben vengano i post che ci aprono gli orizzonti oltre i 180°.
Buon cammino sempre, Antonio.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: 20angelo - 08 Febbraio 2010, 20:50
Hi
è proprio vero che il cammino di Santiago è un gran calderone dove ciascuno mette le sue motivazioni e modi di farlo, e non c'è gerarchia nè nei motivi nè nei modi con cui lo si affronta.Credo sia importante  non prendere troppo sul serio  nè se stessi nè quel che si fa .
Ciao a tutti
Angelo.
ps a maggio penso di recarmi a Leon per fare  la ruta del Salvador sino a Oviedo,
qualcuno  la conosce?
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: robertoetna - 15 Febbraio 2010, 13:17
Bravo Angelo;
Hai perfettamente focalizzato il problema.
Io abito alle falde dell'Etna, pratico yoga e meditazione da 20 anni e spesso faccio passeggiate alle sue pendici.
Così cme nella mia terra anche durante il camino il tempo dilatato, lo spazio aperto per vedere le cose da altre prospettive ha fatto sì che il camino religioso diventi  interfaccia e collimi con meditazione; preghiere personali a Santiago o altro diventare dei mantra.
Il passo lento e cosstante...... fa tutto il resto.
Il grande San Francesco esempio per tutti.
Roberto Patanè

Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 15 Febbraio 2010, 14:52
Ciao  ROberto, avevo compreso bene ciò che avevi scritto in merito al trekking, ti ringrazio per la bella mail.
Forse preso dall'entusiasmo non mi sono spiegato bene io e preferisco ritornare su un mio pensiero, che , ripetendomi, è ciò che credo io e non che sia "giusto".
Io amo l'improvvisazione e l'incalcolabilità del cammino , credo che essere troppo preparati tolga un bel pò di magia e di fascino a ciò che può essere veramente importante umanamente e intimamente ma che è e rsterà un percorso personale ed esclusivo. Per tutti diverso. Io credo che anche se si è colti da tendinite e se si deve tornare a casa , sia comunque cammino, abbia un senso e ci insegni qualcosa. Io credo che nel cammino, che può essere metafora di molte altre cose, non si debba pretendere di arrivare ma solo di percorrerre la strada che si ritiene giusta. La meta poi si vedrà se si sarà costanti, se ci sarà la volontà ecc e cc. il cammino è l'amore che si impara ascoltando tutto anche i dolori che diventano compagni .
Ho visto pellegrini fare il cammino e avevano una gamba sola, un mio amico, senza pretese amava e si sforzava ogni giorno  e la vescica  o il dolore modificavano l'eventuale programma fatto in precedenza ma allo stesso tempo ha permesso determinati incontri . Credo che il cammino si debba fare in 30, 40 , 50 giorni se necessario o anche in 7 se non si può fare tutto in una volta sola ma che sia importante esserci e accogliere.
La parola trekking la utilizzerei per l'escursione dello sportivo e , sarà un problema mio , per me il cammino non è per gli sportivi o i maratoneti, o meglio anche per loro perchè potrebbe insegnare un altro modo di porsi.
Come mi hai scritto, , un pensiero positivo, ecco , concordo pienamente su questo perchè possiamo sempre scegliere di vedere le cose in maniera positiva.
Auguro a tutti un cammino ricco di incontri.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davide - 22 Aprile 2010, 20:38
ola peregrini
io mi associo fortemente alla considerazione di davideadesso, per quanto mi riguada di trekking sul camino devono esserci solo le scarpe, sulla preparazione è senza dubbio utile un buon allenamento ma non tutti possono permettersi , per motivi di lavoro o di altro le 4 o 5 ore al giorno per essere pronti alla caminata verso santiago, di conseguenza in pochi potrebbero partire. Il cammino lo si fa giorno per giorno e con la esta e la volontà di stare bene con se stessi, magari pregando il prorpio dio o magari riflettendo sul priprio io, io sto combattendo con al spina calcanearia che mi limita un pò nella preparazione, che consiste nello scioglire i muscoli con qualche camminata durante le ore di buco nella settimana e la domenica a respirare un pò di aria buona in montagna, ma il problema non mi fermerà sarà la forza di volontà che dovrà aiutarmi e poi è troppo forte il desiderio di condividere la fratellanza univrsale lungo il camino.
il cammino non è per le persone pigre questo si altrimenti chi vorrà potrà.
Buen camino
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 23 Aprile 2010, 12:32
Ciao Omonimo, hi

la spina calcanearia è tosta tosta, ma come leggo da te , il tuo cammino sarà differente ma sarà il tuo cammino , unico e solo Tuo.
Con la tua volontà ed il tuo cuore stai facendo il tuo cammino.

Quando partirai? lo sai già?

a presto


Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: robertoetna - 26 Aprile 2010, 09:45
Ciao angelo, pur non conoscendoci poni una seria discussione sul tema.
Escursione o pellegrinaggio?
La mia esperienza sul camino supportata dalle precedenti( trekking sull'Etna o sulla costa) mi ha insegnato che le risposte o le domande non devi cercarle fuori ma come d'incanto fuoriescono da te spontaneamente.In ambito religioso o che si sia cattolico o buddista i segni rivestono  sottile e preziosa guida.
Dio si cela e parla nel cane che incontri, nella persona che ti porge la bottiglietta di acqua; un ruscello che rinfrescandoti nel suo scorrere lava e purifica.
Medita su quello che ti dico.
Camminare è un mantra , armonizza e dà benesseere psicofisica e non ultimo ma non meno importante considera ciò che molti pellegrini sottovalutano:
L'energia primordiale che sprigiona la terra che si calpesta passo dopo passo ; energie telluriche che operano  chelazione(pulizia aura) armonizzazione di mente-corpo spirito.
In ultimo, sembra banale come un mantra le messe serali se vissute con partecipazione e l'eucaristia fanno tutto il resto. ciao
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davide - 26 Aprile 2010, 13:24
Davideadesso io inizierò a camminare dal 4 luglio da sjpdp... Sto preparando i plantari e spero di farcela.. ovviamente non dirò al mio ortopedico che riparto per santiago non credo me lo consigli...Però non mi piacciono le cose a metà la prima volta sono partito da leon ed è stato un grande cammino ora voglio godermi tutto. Mi sono laureato venerdì 16 aprile sono con la mente da una parte libera dal pensiero del pezzo di carta e dall'altra pronta ad una nuova avventura della vita lavorativa e godermi il momento con il cammino sarebbe un bel regalo. Ho la necessità di staccare e dedicare dei momenti a me stesso, spina permettendo.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 26 Aprile 2010, 13:48
Davide , ma che bello!!
Che bel momento hai selto , ci sarà movimento ma sono sicuro che troverai il motivo.
Da ciò che leggo e quello che posso aver intuito di te credo che saprai sicuramente riconoscere il tuo cammino e ti donerà molto.
Stai vivendo anche un momento storico di cambiamento per te e quale momento migliore per chiedere con il cuore al Cammino ciò che desideri?
Se ti può aiutare ti racconto che io la prima volta ho fatto 300km con una tendinite veramente importante al ginocchio sx ma ho trovato sul cammino tutto l'aiuto di cui avevo bisogno, dai massaggi agli olii essenziali, al conforto e anche a qualcosa di inspiegabile che d'un tratto me l'ha fatta passare Sono sicuro però che il  mio accettarla e renderla parte integrande del mio cammino mi ha aiutato a conoscerla e conoscermi. Alcune tappe le ho fatte di 9 km...
Comunque io ti auguro di saper dedicare Tuuuutto il tempo che serve avendo cura di te e della tua forza interiore.

il resto non conta, andare avanti  si può sempre.

Buen camino
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davide - 22 Giugno 2010, 17:35
Ola peregrinos
      come state finalmente il 2 di luglio si parte, non credo l'ora , fortunatamente col piede va meglio ho fatto tante sedute di medicina manuale molto dolore ma forse ci siamo riusciti, purtroppo mi sto allenando poco col fisico ma tantissimo con la mente....
Una domanda profana secondo voi è il caso di portre la telecamera quella piccola da mano?
sono in crisi a riguardo perchè mi è stata regaata e sembra un peccato averla e non immortalare certi momenti ma nello stesso tempo è superflua un lusso per un pellegrino.... che ne dite?
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 22 Giugno 2010, 18:00
Grande Davide,
Bella domanda. E' molto personale.
la prima volta ho utilizzato solo il telefono per far le foto e ho avuto la fortuna di conoscere poi una pellegrina che mi ha spedito il cd con le sue. la seconda volta ho portato una macchina fotografica compatta e ho fatto anche qualche video. Devo dire che è utilie fermare dei momenti.
Secondo me se è compatta e leggera puoi permettertelo ma soprattutto per il tuo piede rimani leggero e valuta bene le altre cose.
Qualsiasi cosa deciderai sarà giusta, vai e fai questo tuo cammino con un grandissimo augurio da parte mia .
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davide - 27 Ottobre 2010, 18:42
CIAO ALLA GRANDE peregrini........ Che soddisfazione fare tutto il cammino e con le spine calanearee ai piedi  una grande vittoria..... ovviamente molta sofferenza ma ci siamo riusciti e ora non mi fermo avete notizie sul cammino portoghese chissa magari una guida come quella fatta da oriano per il francese magari per il portoghese... a breve vi invio le foto del cammino........
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 29 Ottobre 2010, 11:10
grande Davide, non avevo dubbi.
sono certo che quelle difficoltà possono aver contribuito a rendere questo cammino ancora più speciale.

un abbraccio in attesa di fotoooo
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: primo - 02 Novembre 2010, 10:33
Ciao Davide, volevi notizie sul "portoghese"?
Fatto due volte, la prima da Lisbona con sosta d'obbligo a Fatima, la seconda da Porto. Secondo me questa seconda soluzione è ancora la migliore, perchè il primo tratto è ancora "portoghese", nel senso che è poco segnato e di albergue manco l'ombra, In Portogallo, infatti, l'accoglienza ai pellegrini è offerta dalle strutture dei bomberos voluntarios (da non confondere con i vigili del fuoco pofessionali che sono altro). Ovviamente si può chiedere anche alle strutture religiose e, comunque, i prezzi in hostal sono veramente contenuti.
Il fatto è che le distanze, nel primo tratto, sono variabili perchè non esiste un solo percorso certo e segnato per andare, che so, da Fatima a Coimbra (vale la pena passarci che è una bella città..patria di Amalia Rodriguez).
Insomma se hai grande pazienza e ti adatti, puoi seguire rotta verso nord da Lisbona, incrociando i molti pellegrini che "scendono" verso il Santuario e segueno una flecha (freccia) di colore blu. Il secondo tratto è tutt'altro ed è fantastico!
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: zadoc76 - 02 Febbraio 2011, 12:35
AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOooo cerco notizie e guide sul cammino portoghese ciao buen camino
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: 20angelo - 03 Febbraio 2011, 16:13
Hi!
ecco dove ho raccolto le informazioni per il tratto Porto _Santiago(che farò fra 1 mese)
1)"The camino portugues" di John Walker,scaricabile dal sito della Confraternity of Saint James ( gratis)per gli aggiornamenti vedere i forums.NB le guide edite dalla confraternita inglese sono splendide e precise.
2)il sito dell'albergue de Rates (www.alberguederates.com (http://www.alberguederates.com)) da la descrizione del tratto Porto Santiago con cartine e altimetrie
3)il sito di "consumer eroski"   da la desrizione di ogni tappa e dei rifugi nel tratto spagnolo
4)www.mundicamino.com per il tratto spagnolo
5)la traccia gps da"www. caminosantiago2010.com"
per i trasporti:a Porto con Ryanair, da Santiago a Porto con Alsa
(www.alsa.es (http://www.alsa.es)),oppure la nuova tratta Santiago - Orio al Serio della Ryanair
Parto il 15.03 e rientro il 24.03
Ciao
20Angelo
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davide - 03 Luglio 2011, 19:59
Ciao Angelo grazie per le notizie utili, specie i siti per avere notizie sul cammino portoghese.
Anche quest'anno non ho resistito dopo la francese fatta da sjpdp ora tocca al cammino portoghese lo farò da porto fino a santiago da lisbona sarebbe stato bello ma il mese non posso prenderlo di ferie. Lo scorso anno sono partito che ro appena laureato e con la voglia di staccare da tutto e rendermi conto del passo importante che avevo fatto...Questa volta parto da ingegnere abilitato con esperienza da professore in cosrsi di formazione e con un pò di esperienza nello studio tecnico di mia sorella è venuto il momento di fare il bilancio di questo mio nuovo anno con un nuovo status e lo farò sul cammino portoghese e con un amico che mi accompagnerà stavolta non parto solo ...Contrariamente al mio credo, che partire da soli per santiago è l'ideale stavolta mi metto alla prova nel farlo con un neofita del pellegrinaggio , però è yn ragazzo equilibrato credo possa essere un buon compagnio di viaggio e spero di esserlo io per lui. Per la cronaca lo scorso anno a quest'ora ero a San Jan. sapete che mi fa un ceto effetto pensare a quello che ho fatto lo scorso anno....??????!!!!!! Spero sia un bel cammino anche quest'anno che andremo da sud a nord sulla via lusitana......Buen camino davide (zadoc76) 
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: veronica - 02 Dicembre 2011, 21:26
Ciao a tutti. La prossima estate io ed una mia amica abbiamo deciso di fare il cammino di santiago. non sappiamo ancora bene se per intero o solo alcune tappe per poi completare il tutto successivamente. Volevo infatti sapere, nel caso della seconda decisione (per chi lo ha già fatto) ossia fare il percorso in due tappe, da dove mi consigliate di partire e fino a dove arrivare? Ringrazio tutti
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: Francesco Urso - 02 Dicembre 2011, 21:40
Ciao Veronica,
intanto ti consiglio di cominciare categoricamente da Saint-Jean-Pied-de-Port, in Francia (e non da Roncisvalle, come fanno in tanti...) e potrai, se vuoi, interrompere a Burgos, dopo quasi trecento km.
La prima tappa, attraverso il percorso alto, rappresenta un'iniziazione all'esperienza unica che vivrai...
L'anno successivo potrai ripartire da quest'ultima città e finirlo tutto... Ti sembrerà, a quel punto, straordinario e, anche curioso, averlo finito... Ma non finirà mai, perché il cammino è la vita e la vita è cammino...
Buon cammino sempre, amica pellegrina

P.S.
Puoi anche partire per farlo tutto e se tutto andasse bene, anche finirlo... In questo caso impiegheresti circa 32/33 giorni, nel primo caso circa 12 giorni, dipende...

Raccomando a tutti sempre di leggere più di un libro e di portare con sé una guida. In questo sito puoi vedere tutti i libri che abbiamo catalogato e messo a disposizione di chiunque voglia saperne di più (ovviamente, in vendita tramite la Libreria Editrice Urso, che cura questo Forum. Vedi http://www.libreriaeditriceurso.com/public/santiago/forum/index.php?spage=libri (http://www.libreriaeditriceurso.com/public/santiago/forum/index.php?spage=libri)).
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: antoniodonatelli - 02 Dicembre 2011, 21:42
Cara Veronica,
se pensi di fare il francese, parti da SJPP. E' forse una delle tappe più belle, almeno per me. Non preoccuparti dove puoi arrivare. Il cammino è un lento ritrovare se stessi, per questo lascia che siano i tuoi passi a condurti. Puoi sempre riprenderlo in un altro momento, non sempre si hanno a disposizione 30 giorni per completarlo. Importante è cogliere il benefico fluido che il cammino ti dona, per questo deve essere lento e senza ansia dell'arrivare. Non è semplice approdare ad un tale stato d'animo, siamo sempre di corsa .. Imparare a fermarsi e rallentare, anche interiormente, è stata la più grande sorpresa che mi hanno donato i miei cammini.
Buon cammino sempre, antonio
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: veronica - 03 Dicembre 2011, 13:24
Vi ringrazio del consiglio! sicuramente la scelta di questo viaggio non è, come tutti credo, il semplice voler fare una vacanza ma percorrere un cammino che possa dare, durante il percorso e al suo termine, delle risposte o comunque un'armonia che durante la nostra vita frenetica e stressante è difficile trovare. Non ho fretta di farlo interamente, perchè il mio obiettivo non è l'arrivo ma godermi il percorso. A presto e grazie nuovamente.
Veronica
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: veronica - 03 Dicembre 2011, 14:19
scusate se torno nuovamente. ho controllato il posto che mi avete suggerito come tappa intermedia, nell'eventualità di non svolgere il percorso tutto insieme.
La domanda è, siccome ho guardato su internet gli eventuali aeroporti vicino (ce n'è anche uno a burgos ma è solo nazionale), per tornata in italia (io sto in toscana) come dovrei fare? Devo andare forse verso Madrid? grazie nuovamente
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: Giaper - 04 Dicembre 2011, 22:46
ciao, cerco di rispondere alla tua richiesta sui collegamenti tra Burgos e la Toscana. Io a fine agosto ho fatto il primo tratto da SJPDP a Burgos , da lì prendi l'autobus per Santander  (2 ore di viaggio) e dall'aereporto di Santander due/tre giorni alla settimana verso le 16,30 c'è un ottimo volo Ryan Air diretto per Pisa (si arriva in due ore) . Mi auguro a primavera di fare il volo in senso opposto per ripartire da Burgos verso  ....... dove potrò arrivare. - Buon cammino sin d'ora.  Giaper
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: veronica - 04 Dicembre 2011, 23:29
ti ringrazio. sennò avevo visto che l'alternativa era burgos - madrid con un pullman e da lì volo per pisa con ryanair. solo che mi pare i bus siano pochi da burgos per madrid, il sito spagnolo mi diceva che era troppo presto per la data messa (io andrei verso agosto) quindi vedrò più avanti.
Grazie e buon cammino per la tua prossima tappa.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 07 Dicembre 2011, 10:58
Vi ringrazio del consiglio! sicuramente la scelta di questo viaggio non è, come tutti credo, il semplice voler fare una vacanza ma percorrere un cammino che possa dare, durante il percorso e al suo termine, delle risposte o comunque un'armonia che durante la nostra vita frenetica e stressante è difficile trovare. Non ho fretta di farlo interamente, perchè il mio obiettivo non è l'arrivo ma godermi il percorso. A presto e grazie nuovamente.
Veronica

Hai detto tutto, non sarà una vacanza ma può essere un ottimo strumento atraverso il quale potrai percepirti quasi "in vacanza da te stessa"... ahahah, non so se riuscirò a spiegarmi ma credo che "andando" avrai modo di goderne a pieno anche perchè hai già compreso che la meta è il cammino stesso.

un abbraccio pelegrino.
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: brosbur - 28 Giugno 2016, 12:54
Buon giorno.
Sono perfettamente d'accordo con quanto hai scritto. Io partirò per il Cammino, orientativamente, nel maggio-giugno 2018 (al pensionamento), e, già da edesso, vivo la gioia, le ansie (e le preoccupazioni) del Cammino. Il Cammino lo immagino, appunto, senza orari drastici. Nel rispetto dei tempi del proprio fisico e del proprio spirito. Per questo andrò solo allora, proprio per essere libero da impegni lavorativi e potere utilizzare il tempo che ci vorrà. Ritengo di essere partito già adesso e spero che il Cammino duri più a lungo possibile.
Brosbur
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: davideadesso - 28 Giugno 2016, 13:02
Ciao, è proprio questo lo spirito che a mio parere è indispensabile . Sono certo che sei già partito. Buen camino
Titolo: Re:Preparazione psicofisica al Cammino
Inserito da: MAURIZIO GALLESI - 30 Gennaio 2019, 10:17
Ciao,
prima di effettuare un cammino da 900 km devi iniziare mesi prima la preparazione in base al tuo stato fisico.
Se sei un camminatore costante da 10 km a settimane inizia 2 mesi prima ad aumentare la lunghezza percorsa portandoti a 40-50 km a settimana.
Se sei un camminatore da 10-20 km al mese inizia 4 mesi prima a percorrere 10 km a settimana.
Se non sei un camminatore inizia 6 mesi prima a percorrere 10 km a settimana il primo mese mese, 5 km a settimana il secondo mese, 10 km a settimana il terzo mese e prosegui incrementando.
Importante è aumentare anche la muscolatura delle spalle, schiena, parte bassa lombare, gambe
www.mauriziogallesi.it (http://www.mauriziogallesi.it)

Buon Viaggio