| GEPAS
EDITRICE
LIBRERIA EDITRICE URSO
Un'idea grafica per il concorso letterario "Un
racconto per un segnalibro"
Art. 1 - La GEPAS EDITRICE di Avola e la Libreria Editrice
URSO di Avola, in occasione della prossima edizione 2004 del concorso letterario
"Un racconto per un segnalibro", indicono, in collaborazione con l'accademia
di Belle Arti "Val di Noto", con sede a Noto, Via Gioberti, Ronco Alessandro
Volta n. 4, una prova grafica fra tutti gli studenti della medesima Accademia
per la realizzazione di un lato dei due segnalibri che riporteranno i due racconti
vincitori del concorso letterario. Art. 2 - Così come per il concorso letterario,
anche la prova grafica verrà valutata da una giuria appositamente formata,
il cui giudizio verrà espresso nel seguente modo: ciascun componente la
giuria invierà in busta chiusa la sua preferenza per due delle opere presentate.
Verranno scelte le due opere che otterranno il maggior numero di preferenze. In caso di parità di voti fra più di due
opere, la scelta sarà fatta dalle due case editrici organizzatrici, selezionando
le due fra le opere più votate. Art. 3 - Le opere dovranno pervenire alla segreteria
dell'Accademia entro e non oltre l'8 Maggio 2004. Non ci sono limiti tematici
e di stile. Le stesse verranno realizzate su un cartoncino bianco in formato A4
(cm. 21x29,7), a colori o in bianco e nero, utilizzando qualsiasi tecnica grafica
e pittorica, compresa la computer art. Art. 4 - I partecipanti rinunciano sia al diritto d'autore
sia alla proprietà delle opere presentate, le quali rimarranno all'Accademia
e verranno custodite presso il suo archivio storico. Le Case Editrici organizzatrici utilizzeranno le due
opere vincitrici per i soli fini della pubblicazione dei due segnalibri in concorso.
Solo previa autorizzazione dell'Accademia, esse potranno utilizzare tutte le opere
presentate anche per altri fini editoriali. In tutti i casi, le opere che verranno
pubblicate saranno accompagnate dal nome dell'autore. Art. 5 - Per quanto non espressamente riportato nel presente bando, si rinvia alle leggi vigenti in materia. |
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14
OTTOBRE 2001 Un dipinto dal titolo " Esodo" realizzato dal pittore
Maurizio Santoro e un racconto dal titolo " Questa assurda guerra" scritto
da Carmela Monteleone. Sono le due facce di un segnalibro che due giovani artisti
avolesi hanno ideato e creato per mandare un messaggio di pace in un momento di
venti di guerra iniziati con l'azione terroristica alle Torri Gemelle di New York,
ripresi con l'attacco americano in Afghanistan contro i Talebani fondamentalisti
islamici. Entrambi gli artisti avolesi, utilizzando i propri talenti, hanno voluto
lanciare un messaggio di pace con un piccolo oggetto, il segnalibro, utilizzato
perlopiù dagli studenti. Questo messaggio di pace sta ora girando per la
città, grazie anche alla Libreria Editrice Urso di Avola che ne ha voluto
sostenere le spese poichè il titolare Francesco Urso ha ritenuto che sia
il racconto che il dipinto, mediativi per il periodo in cui viviamo. "Osservare
tutte le stragi che stanno accadendo nel mondo e muoversi, anche con piccole azioni
significative è un nostro dovere", dicono gli autori di " un
segnalibro per la pace", Carmela Monteleone e Maurizio Santoro. Antonio Dell'Albani |
Concorso
Letterario
"Un
racconto per un segnalibro"
I
due racconti
selezionati nella seconda edizione (1999)
resoconto audio in formato mp3 (52,5 MB) della premiazione
"UN
PUGNO DI TERRA"
di Pietro Frateantonio
-
Il problema di quest'isola non sta qui - disse mio padre, chinandosi a toccare
la terra. - Il vero problema siamo noi, che piantiamo qui le nostre radici e lasciamo
che il sole bruci i nostri desideri, i nostri ideali, le nostre speranze... la
nostra vita. Vattinni, figghiu miu. Vattinni ri 'sta terra maliritta e nun turnari
cciùi. Se vuoi spiccare il volo ricordati che stai sul nido sbagliato;
non lasciarti ingannare dai colori e dai profumi del vento, a Sicilia nunn' è
na mamma, ma na buttana: futtila e scappa, sennò è idda ca futti
a ttìa! -Partii piangendo e da allora non sono più tornato. Tengo
ancora con me un pugno di terra, che misi in tasca quel giorno; ogni volta che
lo guardo, mi ricordo che esiste il paradiso.
"Tra principio e fine"
di Maria Bugliarisi
All'inizio fu l'Inferno. Poi mi abituai a seguire, passo dopo passo, eroi, filosofi e letterati. La mia missione fu, e sarà sempre, un capitolo aperto: finita una storia, ne ricomincia subito un'altra. Vlvo alla corte dei Grandi e, pur rimanendo nell'ombra, cerco sempre di evitare il peggio: in mia presenza mai nessuno ha fatto una piega! Ho imparato presto a distinguere un Leopardi da un Tasso, un Monti da un Prati, un Pavese da un Siciliano, un Campanile da un Campana: tutti nomi da indice di gradimento. Ho viaggiato spesso dagli Appennini alle Ande, dal Polo all'Amerika. Della vita degli uomini conosco ogni segreto: drammi, commedie, diari, pensieri... nei momenti di pausa dormo fra due guanciali e sogno... sogno l'Infinito e il Paradiso.
I due racconti selezionati nella prima edizione (1996)
Avola,
Foyer del Teatro Comunale "Garibaldi" 2 marzo 1996
Al tavolo
della serata della premiazione, da sinistra verso destra
Orazio Parisi, Giovanni
Stella, Francesco Urso e Giuseppe Schirinà.
"IL
RIMEDIO"di Maria Bugliarisi Di Maio
Si
racconta che, tanti anni fa, tutti i libri della Terra si riunirono per discutere
un grave problema. I loro caratteri erano sottoposti a continue pressioni da parte
degli uomini, che li costringevano a veri interrogatori per strappare la verità.
Dita frenetiche lasciavano impronte di violenza sulle loro anime bianche, che
a furia di croci segnate apparivano come un cimitero di guerra. Ma l'affronto
più atroce era quello di vedersi piegare le orecchie quando gli uomini
mettevano fine
alle loro indagini, dopo aver fatto un'esclamazione di vittoria prima di "chiudere"
gli imputati al fresco. Così i vocabolari, traducendo il pensiero dei vari
testi, per evitare che le orecchie si moltiplicassero come pani e pesci, si rivolsero
al loro eroe più titolato con un grido di giustizia: "Và, e
segna i libri!
"IL
SEGRETO DEL LIBRO"di
Arianna Rotondo
Un
giorno chiesi ad un libro: - Tu non ti sei mai sentito solo?
- Spesso- mi
rispose - perché nessuno mi capisce. Tutti mi considerano un insieme di
fogli dove qualcuno ha perso tempo a scrivere parole.
Nessuno sa che ho uno
strano potere: posso diventare vivo, solo nella fantasia di chi crede in me!
- lo ti credo!
- E allora leggimi e diventerò un gradevole amico, ti
porterò in luoghi meravigliosi, ti farò entrare nella vita di uomini
che non esistono più e ti sembrerà di essere al di sopra dello spazio
e del tempo.
Alla fine di questo viaggio scoprirai il mio segreto!
- Quale?
- Leggimi.
Da allora cominciai a leggere con curiosità e capii che
quel segreto esiste solo se noi apriarno un libro...ed è straordinario!
GIORNO PER GIORNO |
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