Benvenuti sul sito della Libreria Editrice Urso, dal 1975 un angolo di cultura ad Avola. per informazioni conten Acquista Offerte del mese Novità del mese Novità del mese Offerte del mese Acquista conten per informazioni Un racconto per un segnalibro

GEPAS EDITRICE                                           LIBRERIA EDITRICE URSO

  BANDO DI CONCORSO
Edizione 2004

Un'idea grafica per il concorso letterario "Un racconto per un segnalibro"

Art. 1 - La GEPAS EDITRICE di Avola e la Libreria Editrice URSO di Avola, in occasione della prossima edizione 2004 del concorso letterario "Un racconto per un segnalibro", indicono, in collaborazione con l'accademia di Belle Arti "Val di Noto", con sede a Noto, Via Gioberti, Ronco Alessandro Volta n. 4, una prova grafica fra tutti gli studenti della medesima Accademia per la realizzazione di un lato dei due segnalibri che riporteranno i due racconti vincitori del concorso letterario.

 

Art. 2 - Così come per il concorso letterario, anche la prova grafica verrà valutata da una giuria appositamente formata, il cui giudizio verrà espresso nel seguente modo: ciascun componente la giuria invierà in busta chiusa la sua preferenza per due delle opere presentate. Verranno scelte le due opere che otterranno il maggior numero di preferenze.

In caso di parità di voti fra più di due opere, la scelta sarà fatta dalle due case editrici organizzatrici, selezionando le due fra le opere più votate.

 

Art. 3 - Le opere dovranno pervenire alla segreteria dell'Accademia entro e non oltre l'8 Maggio 2004. Non ci sono limiti tematici e di stile. Le stesse verranno realizzate su un cartoncino bianco in formato A4 (cm. 21x29,7), a colori o in bianco e nero, utilizzando qualsiasi tecnica grafica e pittorica, compresa la computer art.

 

Art. 4 - I partecipanti rinunciano sia al diritto d'autore sia alla proprietà delle opere presentate, le quali rimarranno all'Accademia e verranno custodite presso il suo archivio storico.

Le Case Editrici organizzatrici utilizzeranno le due opere vincitrici per i soli fini della pubblicazione dei due segnalibri in concorso. Solo previa autorizzazione dell'Accademia, esse potranno utilizzare tutte le opere presentate anche per altri fini editoriali. In tutti i casi, le opere che verranno pubblicate saranno accompagnate dal nome dell'autore.

 

Art. 5 - Per quanto non espressamente riportato nel presente bando, si rinvia alle leggi vigenti in materia.


14 OTTOBRE 2001
Un segnalibro per la pace
trova pronto l'editore Urso
L'opera di due artisti locali

Un dipinto dal titolo " Esodo" realizzato dal pittore Maurizio Santoro e un racconto dal titolo " Questa assurda guerra" scritto da Carmela Monteleone. Sono le due facce di un segnalibro che due giovani artisti avolesi hanno ideato e creato per mandare un messaggio di pace in un momento di venti di guerra iniziati con l'azione terroristica alle Torri Gemelle di New York, ripresi con l'attacco americano in Afghanistan contro i Talebani fondamentalisti islamici. Entrambi gli artisti avolesi, utilizzando i propri talenti, hanno voluto lanciare un messaggio di pace con un piccolo oggetto, il segnalibro, utilizzato perlopiù dagli studenti. Questo messaggio di pace sta ora girando per la città, grazie anche alla Libreria Editrice Urso di Avola che ne ha voluto sostenere le spese poichè il titolare Francesco Urso ha ritenuto che sia il racconto che il dipinto, mediativi per il periodo in cui viviamo. "Osservare tutte le stragi che stanno accadendo nel mondo e muoversi, anche con piccole azioni significative è un nostro dovere", dicono gli autori di " un segnalibro per la pace", Carmela Monteleone e Maurizio Santoro.

Antonio Dell'Albani

Concorso Letterario
"Un racconto per un segnalibro"
I due racconti selezionati nella seconda edizione (1999)
scaricaresoconto audio in formato mp3 (52,5 MB) della premiazione

Segnalibro Urso

"UN PUGNO DI TERRA"
di Pietro Frateantonio
- Il problema di quest'isola non sta qui - disse mio padre, chinandosi a toccare la terra. - Il vero problema siamo noi, che piantiamo qui le nostre radici e lasciamo che il sole bruci i nostri desideri, i nostri ideali, le nostre speranze... la nostra vita. Vattinni, figghiu miu. Vattinni ri 'sta terra maliritta e nun turnari cciùi. Se vuoi spiccare il volo ricordati che stai sul nido sbagliato; non lasciarti ingannare dai colori e dai profumi del vento, a Sicilia nunn' è na mamma, ma na buttana: futtila e scappa, sennò è idda ca futti a ttìa! -Partii piangendo e da allora non sono più tornato. Tengo ancora con me un pugno di terra, che misi in tasca quel giorno; ogni volta che lo guardo, mi ricordo che esiste il paradiso.
Segnalibro Urso Segnalibro Gepas
"Tra principio e fine"
di Maria Bugliarisi

All'inizio fu l'Inferno. Poi mi abituai a seguire, passo dopo passo, eroi, filosofi e letterati. La mia missione fu, e sarà sempre, un capitolo aperto: finita una storia, ne ricomincia subito un'altra. Vlvo alla corte dei Grandi e, pur rimanendo nell'ombra, cerco sempre di evitare il peggio: in mia presenza mai nessuno ha fatto una piega! Ho imparato presto a distinguere un Leopardi da un Tasso, un Monti da un Prati, un Pavese da un Siciliano, un Campanile da un Campana: tutti nomi da indice di gradimento. Ho viaggiato spesso dagli Appennini alle Ande, dal Polo all'Amerika. Della vita degli uomini conosco ogni segreto: drammi, commedie, diari, pensieri... nei momenti di pausa dormo fra due guanciali e sogno... sogno l'Infinito e il Paradiso.

Antonio Caldarella

I due racconti selezionati nella prima edizione (1996)

Giovanni Stella, Orazio Parisi, Francesco Urso e Giuseppe Schirinà

Avola, Foyer del Teatro Comunale "Garibaldi" 2 marzo 1996
Al tavolo della serata della premiazione, da sinistra verso destra
Orazio Parisi, Giovanni Stella, Francesco Urso e Giuseppe Schirinà.

 

"IL RIMEDIO"di Maria Bugliarisi Di Maio
Si racconta che, tanti anni fa, tutti i libri della Terra si riunirono per discutere un grave problema. I loro caratteri erano sottoposti a continue pressioni da parte degli uomini, che li costringevano a veri interrogatori per strappare la verità. Dita frenetiche lasciavano impronte di violenza sulle loro anime bianche, che a furia di croci segnate apparivano come un cimitero di guerra. Ma l'affronto più atroce era quello di vedersi piegare le orecchie quando gli uomini mettevano fine alle loro indagini, dopo aver fatto un'esclamazione di vittoria prima di "chiudere" gli imputati al fresco. Così i vocabolari, traducendo il pensiero dei vari testi, per evitare che le orecchie si moltiplicassero come pani e pesci, si rivolsero al loro eroe più titolato con un grido di giustizia: "Và, e segna i libri!

"IL SEGRETO DEL LIBRO"di Arianna Rotondo
Un giorno chiesi ad un libro: - Tu non ti sei mai sentito solo?
- Spesso- mi rispose - perché nessuno mi capisce. Tutti mi considerano un insieme di fogli dove qualcuno ha perso tempo a scrivere parole.
Nessuno sa che ho uno strano potere: posso diventare vivo, solo nella fantasia di chi crede in me!
- lo ti credo!
- E allora leggimi e diventerò un gradevole amico, ti porterò in luoghi meravigliosi, ti farò entrare nella vita di uomini che non esistono più e ti sembrerà di essere al di sopra dello spazio e del tempo.
Alla fine di questo viaggio scoprirai il mio segreto!
- Quale? - Leggimi.
Da allora cominciai a leggere con curiosità e capii che quel segreto esiste solo se noi apriarno un libro...ed è straordinario!

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