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copertina
Luciano Zaami
Derive e approdi
Un viaggio

2011, 8°, pagine 144
Euro 9,50 acquista

Derive e approdi è la raccolta degli appunti di viaggio di Zaami fra il 1998 ed il 2009. Un continuo gioco di scatole cinesi ci porta ora in Sicilia, ora in uno sperduto centro dell'Europa dell'est, ed in ogni pagina si pongono domande che quasi mai trovano una risposta, ma che cercano un equilibrio in uno strano intreccio di vizi, sogni e virtù.

copertina
Bruno Ragonese (a cura di)
LA FAUNA DEGLI IBLEI
Atti del Convegno su
“Fauna degli Iblei”
(Noto, 13-14 maggio 1995)

2007, 8°, pagine 432, ill.
Euro 10,00 acquista
INDICE
Introduzione al tema
MARCELLO LA GRECA Origine della fauna iblea
Il patrimonio faunistico ibleo
GIOVANNI PILATO Gli invertebrati
CONCETTA TIGANO e VENERA FERRITO I Pesci delle acque interne e di estuario
GIUSEPPE FABRIZIO TURRISI Gli Anfibi e i Rettili
CARMELO IAPICHINO L’avifauna
BRUNO RAGONESE e LONGINO CONTOLI La mammalofauna
Fauna e ambienti iblei
GRAZIA CANTONE Fauna bentonica delle coste
ROBERTO BASSO Primi documentati casi di schiusa sul litorale del mare Adriatico di Tartaruga comune (Caretta Caretta) con l’ausilio di unità cinofile
ERMINIA CONTI, GIOVANNI COSTA e ALFREDO PETRALIA Antropodi degli ambienti sabbiosi costieri
REINHARD GERECKE e GIORGIO SABELLA La fauna delle sorgenti e delle acque correnti
PIETRO ALICATA La fauna delle cave: i perché di una tutela
DOMENICO CARUSO e ROSARIO GRASSO La fauna delle grotte

copertina
Stefano Pirandello
TIMOR SACRO
a cura di Sarah Zappulla Muscarà
2011, 8°, pagine 336
Euro 14,00 acquista

Romanzo di tutta una vita, l'inedito "Timor sacro" di Stefano Pirandello, ripercorsa, per obliqui e misteriosi rimandi autobiografici, attraverso la narrazione di "due vite a specchio", quella dello scrittore Simone Gei, irretito nella stesura di un'opera di esaltazione del fascismo, e quella dell'albanese Selikdàr Vrioni, sfuggito alle arcaiche leggi di vendetta privata della sua stirpe. Fra fedeltà alla memoria e trasfigurazione letteraria, in un sottile, turbinoso giuoco di rinvii, ribaltamenti, sovrapposizioni, con i componenti della tormentata famiglia Pirandello e gli amici più intimi di Luigi e di Stefano, s'accampano esponenti di primo piano della politica e della cultura. In un'alchemica combinazione di storia individuale e collettiva e di artificio narrativo, il romanzo "Timor sacro" mescida vagabondaggi affabulatori con episodi realmente accaduti, lumeggiandone aspetti controversi, il consenso dilatato, la proclamazione dell'impero, la pena di morte, la figura del Boia, le leggi razziali.


Sikanie
Maria Laura Crescimanno
e Coop.
Progetto Abies
Il parco delle Madonie
Natura e paesi

8º, pp. 157, ill.
49 immagini di Franco Barbagallo
51 immagini di Franco Barbagallo
Euro  12,00

La prima guida naturalistico-turistica al Parco delle Madonie e ai paesi
che ne fanno parte. Il libro dà informazioni su flora, fauna, monti, fiumi e geologia.
E conduce alla scoperta dei beni culturali, del folklore, dei prodotti
dell’artigianato, dell’agricoltura e della gastronomia.

Sikanie
Franco Russo
Il parco dell'Etna

8º, 1992, pp. 136, ill.
51 immagini di Franco Barbagallo
Euro  12,00

La doppia faccia del Parco dell’Etna segnata dalla presenza del fuoco e della lava, ma anche da straordinari paesaggi, boschi e piante dai mille colori. Una guida per conoscere un ambiente unico in Europa e scoprire il fascino dell’«anticamera dell’inferno».

Sikanie
Autori:
Sebastiano Burgaretta, Rino Canzoneri, Corrado Carelli, Francesco Corbetta, Carmelo Iapichino, Marcello La Greca, Bruno Ragonese

VENDICARI

8º, 2008, pp. 144, ill.
Euro  16,00

Opera fondamentale sulla Sicilia greca e sulla realtà della Magna Grecia nell'isola. Largo spazio è dedicato alla storia dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica, aree di studio nelle quali la ricerca sulla Sicilia antica ha ottenuto risultati cospicui e divulgati.Indice del volume
Introduzione
G.P.Caratelli, Storia civile [1-78]
A.Stazio, Monetazione ed economia monetaria [79-124]
Le arti figurative
G.Rizza e E.DeMiro, Le arti figurative dalle origini al V secolo a.C. [125-242]
F.Giudice, I ceramografi del IV secolo a.C. [243-260]
S.Garraffo, Il rilievo monetale tra il VI e il IV secolo a.C. [261-276]
N.Bonacasa e E.Joly, L'ellenismo e la tradizione ellenistica [277-347]
La ceramica: botteghe e Maestri della Sicilia ellenistica [348-358]
A.DiVita Gafà, L'urbanistica [359-414]
G.Gullini, L'architettura [415-492]
G.Monaco, Civiltà letteraria [493-534]
A.Szabò, La scienza [535-542]
G.Voza, I contatti precoloniali col mondo greco [543-562]
E.DeMiro, Topografia archeologica [563-576]
V.Tusa, I Fenici e i Cartaginesi [577-632]
Appendice iconografica
La plastica siceliota nella seconda metà del V secolo a.C.
L'architettura. Disegni e grafici
Abbreviazioni
Le Ceramiche: La produzione di impasto e la ceramica italo geometrica; Il bucchero; La ceramica Corinzia; La ceramica etrusco-corinzia; La ceramica greco orientale e laconica; La ceramica attica a figure nere; La ceramica calcidese; Produzioni arcaiche e tardo-arcaiche in Etruria; La ceramica attica a figure rosse; La ceramica italiota a figure rosse; La ceramica etrusca a figure rosse; Le ceramiche sovradipinte; La ceramica argentata; Le ceramiche a vernice nera; Le coppe megaresi e italo-megaresi.
Materiali di bronzo e oggetti vari: I bronzi; Oggetti vari.
Ori antichi e moderni: Le oreficerie antiche; La raccolta glittica; Gli ori precolombiani; Le orificerie ottocentesche; I gioielli a micromosaico.
Abbreviazioni bibliografiche.
Copertina
Michele Amari
Storia dei Musulmani di Sicilia
in sette volumi
1991, in cofanetto
pagine 27201
Euro
390,00acquista

La Storia dei musulmani di Sicilia di Michele Amari, la cui prima edizione uscì in 3 volumi dal 1854 al 1872, rappresenta uno dei monumenti più insigni della storiografia europea dell'Ottocento. Nel lungo percorso che si snoda dalla Sicilia bizantina alla nascita della potenza araba, dalla conquista musulmana all'impresa normanna, Amari, in pieno clima risorgimentale, intravede il sorgere di una Nazione italiana che assimila le conquiste culturali e scientifiche della Sicilia araba e normanna. L'opera, in questa versione, si articola in sette volumi. Essa è il frutto delle annotazioni, degli appunti che ordinati cronologicamente l’Amari andava giornalmente annotando sulle sue letture, sulle sue ricerche svolte sui svariati manoscritti ed epigrafi presi in esame.



copertina
Fabio Messina
Paulu di la vita Patronu
2011, 8°, pagine 84, ill.
Euro 15,00 acquista

Unni è gghiè tinemu santa tò mimoria

ca ogni ghiornu ri l’annu si fa storia

mantinutu intra e fora e nostri casi

ri tia San Pauluzzu si fa gloria,

ca li serpi e li scussuni teni manzi

mentri passa u nostru tempu

e l’Amuri n’addispenzi.

 

copertina
FULVIO CAPORALE
Prove tecniche di secessione
2009, 8°, pagine 112, ill.
Euro 12,00 acquista

Siamo nel 2061: una folle politica governativa, fatta di rapina del territorio e di devastazione ambientale, ha reso inutilizzabile la maggior parte delle sorgenti in Italia.
Soltanto la Lucania è riuscita a preservare i suoi corsi d'acqua, divenendo indispensabile per l'approvvigionamento idrico dell'intera penisola. Ma questa nuova situazione diviene l'occasione favorevole che le popolazioni meridionali aspettavano da tempo per riscattarsi dalla secolare sottomissione agli invasori piemontesi.
E così, guidati dal Tecnologico, dal Brigante, dalla Venosina, dal Poeta e, specialmente, dal Grande Vecchio che giganteggia su tutti per probità, determinazione e memoria storica, i Lucani insorgono. Chiedono al Governo Centrale, pena l'interruzione del flusso idrico verso il Nord, che sia finalmente ristabilita la verità sugli avvenimenti risorgimentali. È la mobilitazione di una comunità che si riappropria della memoria e del destino.
Romanzo originale e dai molteplici significati, ma anche saggio di denuncia, questo libro rappresenta un tributo affettuoso al patrimonio storico e antropologico dei popoli del Sud.

Morte di un militante
FILIPPO FALCONE

Morte di un militante siciliano
MERIDIONALI
NELLA TORINO DEGLI ANNI SETTANTA

1999, cm 15x21,
pagine 144, illustrato, Euro 7,75
acquista

 

Definire Morte di un militante siciliano di Filippo Falcone un libro prezioso è una grossolana approssimazione per difetto.
Della preziosità del recupero della memoria riflette, e ce ne fa profonda disamina, Luigi Manconi nella sua prefazione, così come Marco Scavino, col tema proposto dalla postfazione, conduce il lettore a considerare la memoria come chiave di interpretazione del presente e, se ne siamo capaci, come fattore di previsione per il futuro; la cronologia dal 1970 all'aprile 1975, infine, e i documenti fotografici incorniciano quel periodo, ricreandone il "sapore".

per saperne di più

Chiese  rupestri
ALDO MESSINA
Le chiese rupestri
del Val di Noto

1994, 8°, pp. 120, ill.
Euro 44,00acquista

Nel Val di Noto, nel corso del Cinquecento e del Seicento, dopo il grande fiorire degli insediamenti rupestri, si assiste ad una continuazione ed anche ad una ripresa del culto praticato nelle grotte. Per la spiegazione del fenomeno si possono indicare due componenti: una è di carattere naturale ed è connessa alle condizioni geofisiche del territorio: ne è testimonianza il fatto che l'"architettura ottenuta per via di levare" ha qui una lunga tradizione che affonda le sue radici nell'età preistorica ed ha manifestato vitalità fino a non molti decenni fa . Non è estranea, però, anche una seconda componente: il revival nello spirito controriformista: nonostante si tratti molto spesso di espressioni di devozione popolare - episodi minori, ma non per questo trascurabili - le tarde chiese rupestri si inseriscono anch'esse nel quadro del grande fervore della edilizia sacra dei secoli XVI e soprattutto XVII.

Messina
ALDO MESSINA
Le chiese rupestri
del Val Demone
e del Val di Mazara

2001, 8°, pp. 198, ill.
Euro 46,50acquista

A vederle adesso, sono per lo più ridotte a stalle, depositi agricoli o ricoveri per materiale edilizio. Ma un tempo, le chiese rupestri della Sicilia erano sparse per tutta l’isola. In totale ne sono state catalogate 141, mediante una paziente ricerca avviata nel 1968 e portata a termine di recente da Aldo Messina, docente di archeologia medievale all’università di Trieste. L’esito delle ultime indagini è condensato nel volume pubblicato dall’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici, con cui giunge a compimento un inventario inaugurato a partire dal territorio siracusano nel 1979, ed allargato nel 1994 al Val di Noto. 
Il completamento dello studio sul trogloditismo siciliano contribuisce a specificare alcuni fra i caratteri insediativi dei villaggi in rupe, attraverso l’analisi delle strutture abitative, degli impianti artigianali e delle implicazioni artistico-architettoniche connesse con la realizzazione di suggestivi castelli rupestri o dei luoghi sacri. E a proposito di luoghi sacri: nel suo meticoloso viaggio attraverso le “criptopoli” siciliane, l’autore ha riconosciuto non solo dei tempietti cristiani, ma anche delle moschee musulmane a Rometta, a Sperlinga e forse pure a Caltabellotta. A pensarci bene, nulla di più facile, considerato il grado di intensa islamizzazione vissuto dall’isola fra IX e XI secolo. 

Kephalè
Giuseppe Lazzaro Danzuso
KEPHALÉ
fotografie di Alfio Garozzo

1989, 4°, 206 pagine
150 fotografie a colori
Euro 80,00 acquista

Sciafani Bagni - Caltavuturo - Scillato
"Di minazzi nWì timirl
Di prumfssi nun spirari"

Polizzi Generosa - Castellana Sicula
"Terra picca travagghiata, picca pani
Cori senza duluri, picca amuri"

Petralia Sottana - Petralia Soprana
"Di chiddu ca vidi cridini picca.
Di chiddu ca senti 'un cridiri nenti"

Gangi - Geraci Siculo
"A picca pani lu corpu si 'nsigna
Cu' fa accussì la spica sparagna"

San Mauro Casteiverde - Pollina
"D'un cornu a l'autru
'Un si po' sapiri la virità"

Castelbuono - Isnello
"Ricchizzi e santita, criditini mità.
Si menu nni criditi, mégghiu faciti"

Collesano - Gratteri - Gibilmanna
"Lu lupu di mala cuscénza
Comu opira pensa"

Cefalù
"Amaru a cu' cadi a lu macéddu
Ca tutti currunu ccu lu cutéddu"

Letteratura siciliana
Carmelo Aliberti
Letteratura siciliana contemporanea
Da Capuana a Verga,
a Pirandello, a Quasimodo, a Camilleri

2008, 8°, pp. 728
Euro 40,00acquista

Un'opera unica, originale, completa efficace e convincente sulla letteratura siciliana contemporanea realIzzata da Carmelo Aliberti, in anni di certosino lavoro critico, meritoria per la preziosa analisi critica, per i profili di scrittori e poeti. setacciati dallo studioso siciliano con un'adeguata metodologia. Un'opera essenziale per addetti ai lavori, appassionati, lettori e studenti delle varie scuole e delle Università...
Giorgio Bárberi Squarotti


La cattedrale di Catania
AA.VV.
(a cura dell'Ufficio per i Beni Culturali
dell'Arcidiocesi di Catania)

La cattedrale di Catania
2009, 4°, pp. 268, ill.
Euro 60,00acquista

Opera che contribuirà a far conoscere ed apprezzare maggiormente la cattedrale di Catania soprattutto dopo i lavori di restauro destinati a riportare in luce alcuni tratti dell'originario edificio medievale.
Le immagini che questa edizione raccoglie, con tanti scorci inediti, mettono in risalto la bellezza dell'edificio e offrono al lettore l'occasione per apprezzarne stile architettonico e decorazioni.
Con prefazione dell'Arcivescovo di Catania Salvatore Gristina.
con testi di Angelo Salemi, Carmelo Signorello, Grazia Spampinato, Maurizio Vitella.Fotografie di Francesco Marchica e con testo inglese.

copertina Burgaretta
Burgaretta Sebastiano
Non è cosa malcreata
Indovinelli popolari siciliani

2009, 8°, pp. 184, ill.
Euro 15,00
acquista

Ciò che a noi appare osceno è nelle società arcaiche un momento essenziale del sacro. La sua ritualizzazione ha lo scopo di promuovere la rigenerazione della natura e della società. In questo senso quindi gli indovinelli osceni assolvono a una funzione identica a quella dell'enigma. Esibendo l'eros affermano l'ordine della vita sul disordine della morte. (Antonino Buttitta)

Sebastiano Burgaretta è nato nel 1946 ad Avola, nel cui Liceo Classico ha, per decenni, insegnato materie letterarie. Studioso di tradizioni popolari, ha collaborato con Antonino Uccello e, come cultore della materia, con la cattedra di Storia delle Tradizioni Popolari dell'Università degli Studi di Catania. Ha curato numerose mostre di argomento etnoantropologico in collaborazione col Museo delle Genti dell'Etna, con la Villa-museo di Nunzio Bruno, con la Casa-museo "A. Uccello", col Museo teatrale alla Scala di Milano. Poeta e saggista, spazia, con i suoi interessi culturali, in campo etnoantropologico, letterario, artistico, religioso. Ha pubblicato centinaia di saggi e articoli su quotidiani, riviste e raccolte varie. Tra i suoi volumi di argomento etnoantropologico vanno segnalati: Api e miele in Sicilia (1982), I "nudi" di San Sebastiano ad Avola e Melilli (1983), Avola festaiola (1988), Mattia Di Martino nelle lettere inedite al Pitrè (1992), L'opera dell'uomo a Cava Grande del Cassibile (1992), Festa (1996), Sapienza del fare (1996), Retablo siciliano (1997), Cultura materiale e tradizioni popolari nel Siracusano (2002), Sicilia intima (2007), La memoria e la parola (2008).

Imago
Liliane Dufour
Antonio La Gumina

Imago Siciliae
Cartografia storica
della Sicilia 1420 -1860

2007, 4° (cm 35 x 33)
in cofanetto - pp. 334, ill.

Euro
196,00acquista

Con introduzione di Giuseppe Giarrizzo

Rosolini e la sua storia
Carmelo e Giuseppe Di Mari
Rosolini e la sua storia
1995, 8°, pp. 128
illustrato - Euro 15,50acquista

Questo libro nasce dal bisogno di recuperare un passato recente fatto di usi semplici e di costumi elementari, di manifestazioni folkloristiche e di sagre paesane, al fine di salvaguardare un patrimonio di valori nel quale ci riconosciamo e del quale andiamo fieri. Ripercorrere le origini storiche di Rosolini ed i cambiamenti in essa verificatisi nel corso degli anni fino all'attuale fisionomia vuol dire per noi non solo mostrare il nostro filiale attaccamento al paese natìo, ma anche ritrovare nei brandelli che andiamo via via fraccogliendo le nostre radici, la nostra più intima essenza, la ragione ultima delle motivazioni che determinano le nostre azioni.
Canicattini Bagni
Sebastiano Ajello

Canicattini-Bagni
2007, 8°, pp. 88
illustrato - Euro 9,00acquista
Ristampare la monografia storica su Canicattini del can. Sebastiano Ajello, a cento anni dalla prima edizione, vuole essere un atto di omaggio all'uomo che, oltre all'impegno pastorale, trovò il tempo per dedicarsi agli studi letterari e storici dove diede splendida prova delle sue eccellenti qualità intellettuali. Considerevole fu il numero dei suoi scritti, apprezzati dai contemporanei; da essi emerge netta la sua figura di fine letterato e di moralista di grande dottrina.
Come è noto la monografia su Canicattini, che faceva parte del "Dizionario illustrato dei comuni siciliani" del Nicotra, era irreperibile, seppure tanto richiesta. Grazie quindi all'impegno dell'Associazione "Amici della Voce di Canicattini", che ne ha curato la presente edizione, viene opportunamente ristampata e migliorata nella veste tipografica.

1799
Francesco Mario Agnoli
La grande insorgenza
1999, 8°, pp. 304
Euro 14,00acquista

Nel 1799 si scatena in Italia lo scontro fra Rivoluzione e Controrivoluzione. Il Regno delle Due Sicilie si colloca come il principale campo di battaglia non solo sotto il profilo politicomilitare, ma anche sotto quello ideologico.
Se, difatti, al Centro-Nord almeno sul piano militare il ruolo principale è svolto dai francesi da una parte e dagli austro-russi del generale Suvorov dall'altra, nel Regno delle Due Sicilie l'Armata della Santa Fede è, tanto nel comando quanto nella composizione, essenzialmente napoletana con alcuni apporti di reparti stranieri. Dall'altro lato della barricata anche i giacobini, a seguito della precipitosa ritirata del grosso delle truppe francesi, si trovano per qualche giorno ad affrontare quasi da soli il popolo che hanno tradito. Sulla scena napoletana agiscono, in questi sei mesi che valgono un secolo, un piccolo gruppo di settari folli e sanguinari, che non esita a fare fuoco coi cannoni alle spalle dei compatrioti che si oppongono spesso quasi a mani nude all'invasore straniero, e un popolo intero, che ha la sua avanguardia combattente nei lazzari, in una parte della nobiltà e del clero, nei soldati decisi a non tradire il giuramento prestato al Re, simbolo della patria, della religione, di un modo amato di vivere e di essere uomini.

Viaggiatori
a cura di Carlo Ruta
Viaggiatori arabi
nella Sicilia medievale

2009, 8°, pp. 162, ill.
Euro 48,00acquista

(...)Sulla presenza arabo-berbera in Sicilia, nei due secoli della dominazione, esiste un discreto numero di fonti scritte. La vita concreta, nelle città come nelle campagne, rimane però confinata, in buona misura, sul terreno delle ipotesi. Al riguardo, due documenti, seppure brevi, spiccano comunque su tutti, per quanto riescono a testimoniare di concreto. II primo è costituito da una epistola che un monaco greco-siciliano, Teodosio, scrisse nelI'878 da Palermo, dove era stato condotto prigioniero dopo la caduta di Siracusa, in epoca aghlabide. L'altro è la cronaca di un mercante di Bagdad, Ibn Hawqal, che, conosciuta la Sicilia nel 973, nell'ambito di un viaggio trentennale per le regioni dell'Islam, da cui trasse il Libro delle vie e dei reami, descrisse la città di Palermo nel vivo della sua quotidianità. Il cristiano Teodosio, dal luogo di prigionia della capitale, dava conto, fra l'altro, dell'ecatombe siracusana che aveva vissuto di persona, scorrendo in una minuta rassegna i giorni della caduta: le sofferenze della popolazione, le uccisioni, la devastazione della città. Diversamente, il viaggiatore di Bagdad, quasi un secolo dopo, puntava la sua attenzione solo su Palermo. Assumendo altresì un atteggiamento che era forse comune nell'Islam orientale, non risparmiava critiche, anche severe, ai musulmani che vi vivevano, trovandoli, a conti fatti, poco inclini alla religione del Profeta. In sostanza, per ragioni del tutto differenti, giacché muovevano da prospettive opposte, i due osservatori non recavano una buona disposizione. Eppure, entrambi descrissero la nuova capitale di Sicilia con toni meravigliati, rimarcandone l'ampiezza, la grandiosità degli edifici, la popolosità. Ovviamente, proprio la distanza l'uno dall'altro, a fronte della rappresentazione convergente, finisce per convalidare la loro attendibilità.

Carlo Ruta

Capo Passero
Antonello Capodicasa
Il Forte di Capo Passero
2007, 8°, pp. 120, ill.
Euro
12,00
acquista

[...] L'autore, attraverso una febbrile attività di ricerca, condotta negli ultimi due anni, ricostruisce le vicende che hanno contrassegnato l'edificazione del Forte sull'Isola di Capo Passero; e lo fa mediante lo studio di moltissime fonti documentarie. Il primo elemento chiave, che questo bel libro fornisce, è quello di fare definitivamente luce e di fugare il falso storico, purtroppo ben radicato nella memoria collettiva e in certa vulgata, che attribuisce la costruzione del Forte di Capo Passero al volere dell'Imperatore Carlo V...
ROBERTO BRUNO

Copertina IL TEATRO
Aquila Nino - Piscopo Lino
Il teatro di prosa a Palermo
2001, 4°, pp. 466, ill.
Euro 72,00

acquista

Si tratta di un libro bello, da toccare, da leggere, da vedere, da sfogliare alla ricerca di curiosità particolari o generiche, perché protagonisti, qui, continuano a essere il teatro e chi il teatro lo ama e lo studia; è un bellissimo volume da mettere sugli scaffali di una biblioteca, ma ancora più bello è sopra un leggio, a disposizione della curiosità, dell'intelligenza e della ricchezza interiore dei nostri ospiti.


Al Quantarah
Giuseppe Lazzaro Danzuso
AL QANTARAH
fotografie di Eugenio Zinna

1989, 4°, 206 pagine
164 fotografie a colori
Euro 65,00
acquista

l libro, attraverso un racconto e splendide immagini fotografiche, descrive l'ambiente della valle del fiume Alcantara, tra le province di Catania e Messina, importantissima via di comunicazione della Sicilia Antica e magico luogo in cui si staglia un monumento naturalistico quasi unico al mondo; la forza del fiume e del vento, in uno stupefacente processo millenario, ha modellato ciò che prima la lava aveva tracciato: sono nate così le fantastiche sculture delle Gole dell'Alcantara, il cui fascino inconsueto quasi stordisce chi con esse si misuri. L'autore ha scelto di accompagnare alle immagini non tanto un testo descrittivo quanto un vero e proprio racconto, venato di colore locale e rotto da cadenze antiche. Un 'viaggio' dalla parte più alta della Valle fino al mare, che meglio riesce ad immergere il lettore in un'atmosfera fuori dal tempo, sospesa tra memoria e fantasia.

Dalla Presentazione di Nino Milazzo: "Questo libro non è una favola, è anche un monito. (…) Ciò che preme è l'esigenza di conservare integri i tesori che la natura ha consegnato all'uomo, sottraendoli alle barbarie della speculazione ".

In appendice uno scritto dello storico del Seicento Anton Giulio Filoteo degli Omodei, con una descrizione della valle dell'Alcantara così com'era quattrocento anni fa.

i ìascoli
Santi Martorino
I pascoli del sole
1997, 8°, pagine 104
Euro 9,30acquista

Santi Martorino in questa raccolta di poesie sviluppa un linguaggio rigoroso ed appartato, in cui la sicilialianità si fonde con una lucida, sarcastica, fulminea coscienza dell'esistere, nel mondo delle contraddizioni moderne.
E' nato a Floridia, dove voive ed opera.

Sikanie
AA.VV.
Sikanie.
Storia e civiltà Sicilia greca

4º, 1986, pp. 666, ill.
Euro  260,00

Opera fondamentale sulla Sicilia greca e sulla realtà della Magna Grecia nell'isola. Largo spazio è dedicato alla storia dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica, aree di studio nelle quali la ricerca sulla Sicilia antica ha ottenuto risultati cospicui e divulgati.Indice del volume
Introduzione
G.P.Caratelli, Storia civile [1-78]
A.Stazio, Monetazione ed economia monetaria [79-124]
Le arti figurative
G.Rizza e E.DeMiro, Le arti figurative dalle origini al V secolo a.C. [125-242]
F.Giudice, I ceramografi del IV secolo a.C. [243-260]
S.Garraffo, Il rilievo monetale tra il VI e il IV secolo a.C. [261-276]
N.Bonacasa e E.Joly, L'ellenismo e la tradizione ellenistica [277-347]
La ceramica: botteghe e Maestri della Sicilia ellenistica [348-358]
A.DiVita Gafà, L'urbanistica [359-414]
G.Gullini, L'architettura [415-492]
G.Monaco, Civiltà letteraria [493-534]
A.Szabò, La scienza [535-542]
G.Voza, I contatti precoloniali col mondo greco [543-562]
E.DeMiro, Topografia archeologica [563-576]
V.Tusa, I Fenici e i Cartaginesi [577-632]
Appendice iconografica
La plastica siceliota nella seconda metà del V secolo a.C.
L'architettura. Disegni e grafici
Abbreviazioni
Le Ceramiche: La produzione di impasto e la ceramica italo geometrica; Il bucchero; La ceramica Corinzia; La ceramica etrusco-corinzia; La ceramica greco orientale e laconica; La ceramica attica a figure nere; La ceramica calcidese; Produzioni arcaiche e tardo-arcaiche in Etruria; La ceramica attica a figure rosse; La ceramica italiota a figure rosse; La ceramica etrusca a figure rosse; Le ceramiche sovradipinte; La ceramica argentata; Le ceramiche a vernice nera; Le coppe megaresi e italo-megaresi.
Materiali di bronzo e oggetti vari: I bronzi; Oggetti vari.
Ori antichi e moderni: Le oreficerie antiche; La raccolta glittica; Gli ori precolombiani; Le orificerie ottocentesche; I gioielli a micromosaico.
Abbreviazioni bibliografiche

Profumi di Sicilia
Coria Giuseppe
Profumi di Sicilia
Il libro della cucina siciliana

1981, 4°, pagine 832
Euro 80,00
acquista

Un libro molto importante per conoscere la vera cucina siciliana.
Da più parti è considerato "la bibbia della cucina siciliana".
Il volume non è soltanto un ricchissimo testo di cucina, che nelle sue 700 pagine racchiude le più autentiche e genuine ricette della tradizione gastronomica siciliana: contiene anche una ricchissima serie di informazioni storiche, folcloristiche, etimologiche e sulle tradizioni che offrono al lettore una chiave privilegiata per indagare, da un originale e piacevole punto di vista, sul carattere della Sicilia e dei siciliani.Sfogliando le pagine di “Profumi di Sicilia” ci si rende subito conto di avere a che fare con un libro speciale, che è divenuto negli anni un autentico classico che si è conquistato il compito di essere la memoria storica di molte ricette che il tempo e la cultura del fast food potevano far dimenticare.Ogni ricetta, infatti, è “codificata” nella sua tipicità attraverso l’analisi ed l’attento raffronto tra le molteplici varianti locali, con le loro diverse tecniche ed i differenti ingredienti.“Profumi di Sicilia” offre una panoramica davvero completa della cucina siciliana, senza trascurare nessun aspetto: fra i tanti gli aromi tradizionali, la rosticceria (pizze, frittelle, arancine), le ricette “né carne né pesce” (anguille, lumache, rane). C’è anche una parte dedicata alle conserve (ad esempio il “capuliato”, una conserva tipica di pomidoro) e ai dolci (gli squisiti cannoli e le tradizionali cassate). Alcune pagine sono dedicate al barbecue: si trova pure il segreto per fare dei magnifici carciofi arrostiti.
L'ultimo segreto
Concetto Santiglia
L'ultimo segreto

2007, 8°, pp. 256
Euro 14,00 acquista

Un romanso intenso, ricco di umanità,
scorrevole, descrittivo, commovente.
Le descrizioni poetiche dei luoghi,
il tratteggio minuzioso dei personaggi,
le tematiche scottanti e i continui colpi di scena,
rendono la lettura di quest'opera
travolgente e appassionante.

i Siciliani

Savatteri Gaetano
I Siciliani
2005, 8°, pp. 270
Euro 10,00acquista

I Siciliani?
Non tutti lo sono,
non tutti ci sono...

Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'animo il ricordo.
Un luogo di giovanili follie ora deserto, animato un dì dal fiore di nobili imgegni.
Se son stato cacciato da un paradiso, come io posso darne notizia?

Ibn Amdis

stragi
Antonio Ciano

Le stragi e gli eccidi dei Savoia
(Esecutori e mandanti)

2006, 8°, pp.224, ill.
Euro
20,00acquista

Il presente volume oltre a raccogliere con cura dalle fonti storiografiche episodi e circostanze storiche, rappresenta uno sforzo di ragionata critica politica su fatti e avvenimenti che la storia ha consegnato alla riflessione degli uomini affinché sappiano riscoprire le proprie radici ideali e trasmetterle ai posteri.
L'autore non intende promuovere ingiustificati attacchi alla onorabilità dei protagonisti di cui tratta, né dei loro congiunti od eredi. La forma espressiva utilizzata viene ritenuta l'unica adeguata ad un intenso contrasto dialettico, scevro da qualsivoglia altro fine offensivo e diffamatorio.

La forma...
Laura Letizia
La forma perfetta dell'amore
2008, 8°, pp. 136
Euro 15,00acquista
Un romanzo complesso che si muove lungo una linea di sviluppo articolata in verticale e in orizzontale: vengono analizzati e stratificati i sentimenti più intimi e segreti, che sono la molla propulsiva delle azioni di ognuno dei personaggi che si pongono al centro della vicenda.
Laura Letizia, autrice di questo libro, nasce, vive e studia a Palermo e attualmente insegna nel Liceo classico-scientifico di Capo D'Orlando
.

Venti anni mafia
Saverio Lodato,
Trent'anni di mafia
2006, 16°, pp. 756,
Euro
12,00


NUOVA EDIZIONE!
Con un nuovo capitolo su Provenzano, interviste a Giulio Andreotti, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Gian Carlo Caselli ed Enzo Sellerio.
acquista
Vedi
Mafia? No, grazie!

copertina
Sara Favarò
Il coraggio delle donne
2002, 8°, pagine 188
Euro 12,00 acquista

Tredici storie di passioni, vendette, perdoni, amori, odi, sangue, morte e resurrezione. Storie di donne e di coraggio, due parole spesso in Sicilia indissolubilmente legate: ce le racconta Sara Favarò, fine poetessa, appassionata interprete dei sentimenti più profondi di un popolo schivo e riservato come pochi. Lasciati a casa i versi in rima, appesa al chiodo temporaneamente la chitarra, dimenticate in soffitta la fantasia, l’estro poetico, la tonalità musicale, Sara Favarò, cantrice in versi dell’eterna vicenda umana scandita da odio e amore, si confronta con la realtà, brutale e cruda, che in Sicilia ha superato ogni più fervida fantasia. E dalla realtà, appesa in bilico tra tragedia e speranza, esce una nuova figura, direi quasi moderna, di donna siciliana, raccontata sempre in presa diretta, calata dentro storie cariche di dettagli che una donna può raccontare solo ad un altra donna, e che Sara ha pazientemente raccolto, ordinato e scritto. Passioni, vendette, perdoni, amore, odio, sangue, morte e persino una resurrezione, metafora della vitalità di una figura femminile forte e marcata che in Sicilia è stata la vestale in negativo di un familismo amorale culla di tante brutalità associative e che qui, invece, è illuminata dalla luce positiva del coraggio, del riscatto, della rottura a tutti i costi di schemi troppo stretti per ingabbiare l’energia di queste donne, eroine senza tempo (dalla Prefazione di Giuseppe Lo Bianco).
castelli
Giovanni Vallone

I castelli della Sicilia
2005, 8°, pp. 274, ill.
Euro 18,00
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Un percorso alla scoperta delle fortificazioni e dei manieri, gloriosa vestigia dei popoli che si avvicendarono nel dominio dell'isola, dai Fenici ai Greci, dai Romani agli Arabi, dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi.
schiavitù...
Giovanna Fiume
Schiavitù mediterranee
Corsari rinnegati
e santi di età moderna

2009, 8°, pp. 350
Euro 22,00
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Durante l'età moderna, l'area mediterranea è segnata dalla guerra da corsa e dalla pirateria, su cui prosperano intere città, cristiane e musulmane; il conflitto per mare assume i toni dello scontro religioso, quasi da crociata contro gli infedeli. Quanti cadono in mano dei corsari, ridotti in schiavitù, attendono di essere riscattati o scambiati, e in cattività danno origine a un'intricata storia di abiure e conversioni - dall'islam al cristianesimo e viceversa. L'analisi dell'autrice, basata su ricche e talvolta inesplorate fonti documentarie, mostra il forte coinvolgimento delle istituzioni laiche ed ecclesiastiche in questa nuova dimensione della contesa politica internazionale e offre un quadro significativo sulle condizioni di vita dei captivi, in bilico tra la vecchia fede religiosa e l'esigenza di inserirsi in un diverso tessuto sociale. L'efficacia nell'evangelizzazione degli schiavi ha come risultato più eclatante la canonizzazione di santi neri, quali Antonio Etiope e Benedetto il Moro, ma si spinge sino in terra africana, dove Juan de Prado guadagna la palma del martirio, mettendo in luce inediti aspetti del ruolo politico dell'attività missionaria degli ordini religiosi nel regno del Marocco.

i figli di Avola
Sebastiano Di Rosa
I figli di Avola
ti regalano un sorriso

pagine 80, ill.
Euro 9,00 acquista

Attento e sensibile osservatore della realtà, indagata nelle sue molteplici componenti, lano Di Rosa, storico personaggio avolese, vignettista impegnato a fotografare la quotidianità del paese, con questo libro mordente ed ironico, regala al pubblico il suo primo lavoro fatto di racconti leggeri, ironici, spesso amari, ma sempre reali. Nella sua satira sempre benevola, trova posto anche il sarcasmo diretto a reprimere un certo malcostume. Il ricavato della vendita andrà ai bambini disabili dell'associazione di Don Fortunato di Noto.

Golfino...
Ignazio Apolloni
Il golfino celeste
a maglie larghe
e altri racconti

2005, pagine 240
Euro 13,00 acquista

Ignazio Apolloni è nato a Palermo dove è ritornato dopo una lunga permanenza a Roma, New York e Los Angeles. Ha già pubblicato parecchi altri volumi.

La pesca del tonno
Vincenzo Consolo
La pesca del tonno in Sicilia
2008, 8°, pp. 204, ill.
Euro
30,00acquista

L'autore ci rivela le suggestioni letterarie della pesca del tonno, senza trascurare gli aspetti economici, sociali e antropologici, che vengono ulteriormente approfonditi nei saggi di Rosario Lentini, Filippo Terranova ed Elsa Guggino.

Teatro
Nino Aquila - Lino Piscopo
Il teatro
di prosa a Palermo

2001, pagine 466, ill.
Euro 72,00acquista

Luoghi Spettacli
Persone Memorie
dal XVII secolo

Salvatore Giuliano
Giovanni Lo Bianco
Il carabiniere e il bandito
1999, pagine 294, ill.
Euro 16,00
acquista

Resoconto inedito della fine di Salvatore Giuliano

stragi
Giovanni Bartolone
Le altre stragi

2005, 8°, pagine 196
Euro 15,00acquista

Le stragi alleate e tedesche nella Sicilia del 1943-1944
Piero Carbone
Piero Carbone
Il giardino della discordia
Racalmuto nella Sicilia
dei Whitaker

Presentazione di Rosario Lentini
2006, f.to 17 - 24 cm, 8 °
pp. 176, Euro 18,00
acquista
Piero Carbone è nato nel 1958 a Racalmuto
in provincia di Agrigento

Copertina libro Apolloni
Ignazio Apolloni
Lady Macbeth
2008, 8°, pp. 592
Euro 19,50compra


Dalla premessa dell’autore: Una narrazione labirintica, con una miriade di personaggi alla ricerca dell’inafferrabile Lady Macbeth. Un avventuroso ed esilarante viaggio attraverso disparati paesi che vanno dall’Inghilterra alla Germania, dal Portogallo alla Cecenia, dalla Svizzera all’Africa equatoriale. Situazioni comiche alternate a riflessioni di ordine filosofico-esistenziale fanno da sfondo, da scenografia a un mondo immaginifico in cui è dato cogliere aspetti erratici alla Don Chisciotte e le situazioni iperboliche alla Rabelais.


stemma
Vitale Silvio
Lo stemma
del Regno delle Due Sicilie

2005, 8°, pagine 48
Euro 10,00acquista

Fu Ferdinando IV, divenuto I, a provvedere il 21 dicembre 1816 alla definizione dello stemma che sopravvive fino ai nostri giorni...

La pesatrice
Antonia Arcuri
La pesatrice di perle

2005, pagine 72
Euro 5,00acquista

altri libri di poesie in
Araba Fenice

Motyka
Giovanni Avola
Mótika greca
2008, 8°, pp. 136
Euro
30,00acquista

La storia delle origini greche della città di Modica, importante e bel centro della provincia di Ragusa

 

Federico
Eberhard Horst

Federico II
di Svevia

2006, 16°, pp. 416
Euro 9,80


L'imperatore
filosofo e poetaacquista

arte...
Roberto Alajmo
L'arte di annacarsi
Un viaggio in Sicilia

2010, 8°, pagine 278
Euro 16,00 acquista

‘Annacare/annacarsi’ è in dialetto siciliano un verbo insidioso, difficilmente traducibile in italiano. Quel che più si avvicina è ‘cullare/cullarsi’, ma non è proprio la stessa cosa. L’arte di annacarsi prevede il muoversi il massimo per spostarsi il minimo. Una immagine che descrive bene lo spirito dell’isola e più ancora la disposizione d’animo dei siciliani tessuta di diffidenza. Ogni viaggio in Sicilia, anche quello intrapreso in questo libro, diventa una specie di ‘danza immobile’ attorno alla geografia e alla filosofia, alla storia, al folklore e alla gastronomia, scoprendo che fra le diverse discipline esistono continui rimandi a una trama inestricabile.”‘Pur restando immobile, l’Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all’altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti”. Come l’Isola, Alajmo procede a zig-zag in un itinerario non lineare, senza vincoli di percorso né di tempo, da un capo all’altro, sulla base di pure suggestioni, guidato dalla bellezza, accompagnato da un lucido pessimismo. Come un atto d’amore che non si nasconde nessuna vergogna dell’oggetto amato: capita di innamorarsi di una canaglia. E anche se lo sai, che puoi farci?


copertinaAlfredo Petralia (cur.)
AREA PROTETTA DI VENDICARI.
Atti del Convegno celebrativo
per il 35° anno di fondazione
dell’Ente Fauna Siciliana
(“Case Cittadella”, Vendicari
Noto, 25-26 ottobre 2008)
20
10, 8°, pp. 432, ill.
Euro 15,00

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Parte Prima Aspetti geomorfologici
CARMELO MONACO, GIOVANNI SCHICCHITANO linee di costa sommerse tra Siracusa e Vendicari (Sicilia usd-orientale)
ELENA AMORE, CONCETTO AMORE, EUGENIO GIUFFRIDA, FABIO BRANCA Processi evolutivi del sistema dei Pantani di Vendicari (Siracusa)
CONCETTO AMORE, EUGENIO GIUFFRIDA, ELENA AMORE, FABIO BRANCA
I Pantani di Vendicari (SR). Un esempio di monitoraggio ambientale
Parte seconda Aspetti della biodiversità marina
MARIO CORMACI, GRAZIA CANTONE Popolamento animale e paesaggio sommerso dell’area antistante la riserva naturale orientata di Vendicari (SR)
GRAZIA CANTONE, DANILO SCUDERI, GIUSEPPE FASSARI Stato delle attuali conoscenze sulla fauna bentonica dell’area di Vendicari, con particolare riferimento alle zoocenosi dei pantani
VINCENZO DI MARTINO, BESSY STANCANELLI La cartografia bionomica del S.I.C. ITA 090027 “Fondali di Vendicari” (Sicilia S-E)
FULVIO MAFFUCCI Le tartarughe marine del Mediterraneo
LETTERIO MARIO TRINGALI, STEFANO FLORIDIA, VALERIA IOLANDA GRASSO, EUGENIO INTERNULLO, CLARA MONACO Sulla conservazione dei Cetacei nel Mediterraneo
Parte Terza Aspetti della biodiversità terrestre
PIETRO MINISSALE, SAVERIO SCIANDRELLO Flora e vegetazione terrestre della Riserva Naturale di Vendicari (Sicilia Sud-Orientale)
ALFREDO PETRALIA, CLAUDIA RUSSO Artropodofauna e biowatching a Vendicari
ANGELO MESSINA,FELICE MONELLO, MARIA CARMELA FAILLA Blattari, Mantodei e Ortotteri della Riserva Naturale di Vendicari (SR)
(Insecta: Blattaria, Manotdea, Orthoptera)
SALVATORE BELLA Biodiversità faunistica dei Macrolepidotteri della Riserva Naturale di Vendicari
ANGELO VACCARO, GIUSEPPE FABRIZIO TURRISI Note sull’erpetofauna di Vendicari (Sicilia Sud-Orientale)
RENZO IENTILE, CARMELO IAPICHINO Check-list degli uccelli della Riserva Naturale di Vendicari aggiornata al dicembre 2009
MARIA TERESA SPENA, GIUSEPPE NICOLOSI, ROSARIO GRASSO La fauna vertebrata negli agrosistemi della Riserva di Vendicari
AGATINO MAURIZIO SIRACUSA I micromammiferi (Soricomorpha e Rodentia) della R.N.O. Oasi Faunistica di Vendicari
Parte Quarta Aspetti antropici, interventi, monitoraggi, pianificazione
GAETANO MALANDRINO Presenza e attività umana a Vendicari
GIUSEPPE ARMERI Esperienze del restauro a Vendicari
SALVATORE CANCEMI Un progetto per Vendicari
GIORGIO RICCOBENE Il telescopio sottomarino NEMO
ANTONIO ADORNO, ANTONIO ALICATA, LUCA GIUCA, GIORGIO SABELLA, GIORGIO SORGI, IGNAZIO SPARACIO, PIETRO ALICATA Utilizzazione della comunità di artropodi nella valutazione di interventi nella Riserva Naturale di Vendicari
AGATINO MAURIZIO SIRACUSA, FILADELFO BROGNA, VERONICA MARIA LA ROSA Possibile la riproduzione di Caretta caretta (Linneo, 1758) a Vendicari: monitoraggi nel litorale
ETTORE PETRALIA Strumenti GIS per la pianificazione nelle aree protette: il caso Vendicari
FRANCESCO PETRALIA Kayak da mare nei parchi e nelle aree marine protette italiane. Utopia o progresso?
GIOVANNI FUGA’ Il piano di utilizzazione della preriserva di Vendicari: lo stato dell’arte, le prospettive per una fruizione turistica sostenibile ed il recupero della tratta ferroviaria dismessa Noto-Pachino
FULVIA GRECO Vendicari: architettura, paesaggio, natura nel progetto del piano paesistico regionale
Considerazioni conclusive
PIETRO ALICATA Nuove vie per la conservazione della natura?
Sicilia. Prefazione di Denis Mack Smith. Commento alle immagini di Matteo Collura, 1987, 4 °, pp. 149, Euro 47,00acquista

Sicilia[...]Non si sfugge in Sicilia alla storia: è questa la ragione per cui vi si recano i tursiti, e una delle ragioni per cui in così gran numero i siciliani hanno dovuto emigrare in cerca di lavoro. Venticinque secoli di tumultuosi avvenimenti vi hanno creato una collezione di monumenti che non ha uguali.

Denis Mack Smith

Ignazio E. Buttitta, Le fiamme dei santi - Usi rituali del fuoco in Sicilia, 1999, 16°, pp. 240, ill., € 18,08 acquista
Fulvio Izzo, I lager dei Savoia, 2005, 8°, pp. 208, Euro 14,00 acquista

I lager dei Savoia"... In Italia, o meglio negli Stati sardi, esiste proprio la tratta dei Napoletani. Si arrestano da Cialdini soldati napoletani in grande quantità, si stipano ne' bastimenti peggio che non si farebbe degli animali, e poi si mandano in Genova. Trovandomi testé in quella città ho dovuto assistere ad uno di que' spettacoli che lacerano l'anima. Ho visto giungere bastimenti carichi di quegli infelici, laceri, affamati, piangenti; e sbarcati vennero distesi sulla pubblica strada come cosa da mercato. Alcune centinaia ne furono mandati e chiusi nelle carceri di Fenestrelle: un ottomila di questi antichi soldati Napoletani vennero concentrati nel campo di S. Maurizio".

"... Da un giornale di Milano si narra che un certo avvocato ed un ufficiale, iti a vedere i prigionieri della Cittadella, appressarono ad un gruppo di essi... e quando i due curiosi vollero persuader loro che, per trarsi di quella miseria, si risolvessero d'ingaggiarsi al servizio del Governo sardo, quelli recatisi in atteggiamento nobilmente altiero, che faceva singolare contrasto coi cenci ond'erano coperti, risposero ricisamente: Uno Dio ed uno Re!... ".


"Nella nuova realtà italiana la pratica e i metodi concentrazionari verranno eletti a sistema e si delineerà una costante ben consolidata che farà da motivo conduttore alla politica dell'ordine pubblico sino alla fne del secolo. Da ciò deriva che nel Meridione d'Italia la politica di repressione non trae la giustificazione dall'eccezionalità della guerra civile, ma è l'originario e convinto approccio colonialista che porta il Piemonte a tenere il Sud in un permanente stato di soggezione sia militare che economico, dal momento che esso è semplicemente considerato territorio di conquista, il cui inserimento nella realtà nazionale ha solo carattere subalterno".

Spoto Salvatore, Sicilia normanna, 2003, 8°, pp. 370, ill., Euro 18,00 acquista
Sicilia normannaScrivendo questo libro, mi sono avventurato alla ricerca dell'insolito e del curioso, così da accontentare il lettore del Terzo Millennio a caccia di forti sensazioni, nel passato, quello del Medioevo, da sempre raffigurato con le tinte della fantasia, ed invece ho trovato le radici delk storia, non solo quella della Sicilia e del Mezzogiorno di oggi, ma della stessa Europa. Quello che propongo ai lettori è un viaggio nel passato di una Terra che può ben vantare di essere cosmopolita. Seguiamo, insieme, il viaggio dei cavalieri del Nord, i Normanni, in una terra popolata da Arabi. E non solo loro. Ci sono anche Bizantini ed Ebrei, ciascuno con proprie leggi ed espressioni religiose. E dopo? Ecco che la Sicilia si popola di gente del Nord. Arrivano gli immigrati lombardi e liguri in cerca di lavoro in una terra che può sfamare molte bocche. Ma è anche terra di grandi uomini di cultura: è qui che i primi letterati del nascente Umanesimo incontrano gli scienziati, astronomi e matematici, arabi. Ho chiuso questo libro in una notte di mezza estate e, cercando ispirazione tra le stelle, nella carezza della loro luce, ho rivisto la Sicilia, dolce e splendida, come una fata, ammaliante e decisa come una delle regine normanne che incontrerete sfogliando queste pagine, circondata dalla magia dei suoi olezzanti giardini, così come l'hanno voluta regnanti normanni ed architetti arabi, umanisti francesi e pensatori inglesi, vale a dire il popolo di una Terra dove la storia è ancora cronaca. Ringrazio l'Editore che, grazie alla sensibilità e all'amore per la cultura e la storia, mi ha dato l'opportunità di scrivere questo libro. Liliana Barbagallo, moglie ed amica, mi è stata vicina come sempre, con i suoi consigli di attenta prima lettrice. A lei debbo il «Dizionario» che completa questa opera, utile strumento di consultazione per chi vuol conoscere "sul campo" i protagonisti dell'avventura normanna. Un ringraziamento anche allo staff della redazione per il contributo di alta professionalità che ha permesso di arricchire il libro.
Salvatore Spoto

Pellicciari Angela, I panni sporchi dei mille, 2003, 8°, pp. 208, ill., Euro 15,00 acquista

I panni sporchi dei milleDALLA INTRODUZIONE
[...]Scrive Roberto De Mattei sul primo numero della rivista Nova Historica, riferendosi alla polemica sud revisioinismo: «Chi si proponga per principio di rivendicare la ragione dei vinti contro quella dei vincitori (Borbone contro Savoia, Fascismo contro Resistenza e così via) rischia di far propria, capovolgendone il senso, la logica di faziosità degli avversari, restando prigioniero di un movimento pendolare incapace di trascendere la storia e di spiegare il divenire umano in base a quei valori permanenti che ineriscono alla natura stessa dell'uomo». De Mattei ha dato voce, per criticarla, alla diffusa opinione di chi vede nel revisionismo il racconto della storia dalla parte dei vinti. Chi ha detto che le ragioni dei vinti siano migliori di quelle dei vincitori? Il punto, con ogni evidenza, non è questo. Ci occupiamo qui di storia del Risorgimento. La storia dell'unità d'Italia che ci è stata per tanto tempo tramandata non regge alla verifica dei fatti. E, pertanto, va riscritta. Non è questione di vinti o di vincitori. Non è questione di Savoia o di Borbone, di massoni o di cattolici. E questione di capire cosa sia successo allora, per capire meglio cosa succede oggi. In questo lavoro non ci proponiamo nulla di originale. Vogliamo semplicemente raccontare come è stata preparata e realizzata l'invasione del Regno delle Due Sicilie.

Angela Pellicciari

Salzillo Teodoro, 1860-61 L’assedio di Gaeta (a cura di Maurizio Di Giovine), 2000, 8°, pp. 152, Euro 7,75acquista

Assedio di GaetaDalla quarta di copertina L'assedio di Gaeta, opera apertamente schierata a favore dei difensori dell'indipendenza Napoletana, ricostruisce con obiettività gli ultimi momenti dell'Esercito delle Due Sicilie, mettendo in evidenza atti di valore verso la Patria e di lealtà nei confronti del re Francesco II,, come anche comportamenti cortigiani e codardi verso i quali l'Autore non risparmia il suo biasimo. Teodoro Salzillo passa in rassegna i precedenti assedi che la fortezza di Gaeta subì nel 1707, nel 1734, nel 1799, nel 1806 e nel 1815 per sottolinearne le profonde differenze rispetto a quello del 1860-61, nonché i differenti atteggiamenti degli assediati e degli assedianti. Non mancano pagine di vispolemica e passi pieni di lirismo legati al commosso ricordo di quanti si immolarono per l'estrema difesa del Regno. Ma non sono solo le figure degli assediati ad essere tratteggiate con taglio netto e sicuro. Salzillo lancia le sue accuse contro i Piemontesi, massacratori, corruttori e traditori. AI generale Cialdini si addebita, tra l'altro, la pesante accusa di essere venuto meno alla parola data ai reduci dell'assedio circa il loro rimpatrio nei luoghi d'origine perché, colui che ha meritato l'appellativo di macellaio di Gaeta, non esitò ad incarcerare i capitolati. L'opera si conclude con l'inseriniento di alcuni documenti del re Francesco Il e dei suo governo che impreziosiscono il saggio il quale, scritto pochi anni dopo la fine dell'assedio, testimonia il livello di dissenso che accolse la nascita del regno d'Italia.

Giallombardo Fatima, La tavola l'altare la strada. Scenari del cibo in Sicilia, 2003, 8°, pp. 196, Euro 14,00acquista

la tavolaDalla quarta di copertina

La cucina, il gusto, i modi di preparare, presentare e consumare insieme il cibo, costituiscono i segni visibili di un linguaggio attraverso il quale le società celebrano e rappresentano il passaggio - o uno dei passaggi fondamentali - dalla natura alla cultura. Sotto questo aspetto, i sistemi alimentari sono da tempo al centro dell'interesse di storici, antropologi e semiotici della cultura. In questo libro vengono indagate le modalità dell'alimentazione tradizionale siciliana come pratiche comunicative, in contesti rituali e del quotidiano. L'analisi conferma la sostanziale unità di senso e di funzione degli <<scenari del cibo>>, sia pubblici (strade, mercati) che privati (la casa), sia sacri (le feste) che profani (la cucina domestia).

Salvatore Spoto, Sicilia antica, 2002, 8°, pp. 354, ill., Euro 16,50acquistaAcquista

sicilia anticaQuella che rivive in queste pagine è una Sicilia antica, un'isola-ponte tra l'Europa e l'Oriente, la cui storia non manca tuttavia di stupirci con risvolti insoliti e sorprendenti.
L'evoluzione della società passa dunque dalle sue forme primitive nelle grotte dell'Addaura e dell'Uzzo, sino alle prime "città" della preistoria: Stentinello, Cassibile, Pantalica , Thapsos, veri e propri centri urbani attraverso lo studio dei quali è stato possibile ricostruire i primi scambi internazionali, nonché lo sconvolgimento dell'assetto sociale dopo l'arrivo dei coloni greci.
Un occhio di riguardo anche a personaggi illustri della Sicilia antica: la discussa poetessa Saffo, che dimorò a Siracusa, il lungo soggiorno del filosofo Platone, che proprio qui voleva sperimentare nuove forme di governo, e infine Archimede nell'insolita veste di ingegnere navale.

Salvatore Spoto, giornalista professionista del quotidiano "Il Messaggero" è anche saggista, scrittore e autore di testi teatrali.

AA.VV., La storia proibita. Quando i Piemontesi invasero il Sud, 2001, 8°, pp. 288, ill., Euro 16,00acquista

La storia proibita
"Gli oltragi subití dalle popolazioni meridionali sono incommensurabilì. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò non rifarei oggi la via dell'Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio ".
Giuseppe Garibaidi
(da una lettera ad Adelaide Cairoli del 1868)

"Lo stato italiano (leggasi sabaudo) è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di ínfamare col marchio di briganti".

Antonio Gramsci
(da Ordine Nuovo del 1920)

Gustavo Rinaldi, Il Regno delle Due Sicilie, 2001, 8°, pp. 448, € 20,66acquista

il regno delle due siciliedescrizione: "L'unità per noi è ruina. In nome della libertà ne vien tolta la libertà; perdiamo il dono di Carlo III; ritorniamo al vicerè, anzi a' luogotenenti, anzi a' prefetti, anzi a' molti prefetti, per esser menati con la frusta. Siam costretti a pagare i debiti fatti dal Piemonte appunto per corrompere e comprare il nostro paese. Con la fusione de' debiti pubblici, noi nove milioni d anime, con un lieve debito di 550 milioni di lire, ci fondiamo con quattro milioni d'anime ch'hanno l'enorme debíto che sopravanza i mille milioni; vale a dire che noi pagheremo quattro volte i debiti nostri. Avvezzi alla pace, saremo strascinati a combattere le frequenti guerre europee, e a fare i soldati, lontani di casa, in luoghi nevosi e mortiferi, a mille miglia distanti. Una Napoli senza re, senza ministero, senza diplomazia, senza nobiltà è idea da non si poter concepire. Comandati dallo straniero e dal nazionale, saremo greggia in balia di lupi, tosata e scannata".
GIACINTO DE' SIVO
I Napolitani al cospetto delle nazioni civili

"Il sud entrato nel nuovo Stato, fu privato dei suoi capitali ad esclusivo vantaggio del nord, e, per conseguenza, non poté operare la sua trasformazione economica. Lo Stato credette di venire incontro alle popolazioni meridionali vendendo in larga misura i beni ecclesiastici e demaniali, ma contrariamente a quanto avvenne nelle regioni settentrionali, al sud essi non furono acquistati dai contadini, che non ne avevano i mezzi, ma andarono ad accrescere la piaga del latifondo e gli agrari, rafforzate le posizioni di monopolio, poterono imporre, senza che il governo intervenisse, patti agricoli esosi e disumani".
LUIGI SETTEMBRINI
Protesta del Regno delle Due Sicilie

D’Amore Fulvio, Vita e morte del brigante Berardino Viola (1838-1906). Le imprese memorabili in terra d’Abruzzo e nel Lazio, 2002, 8°, pp. 302, ill., Euro 16,00acquista
  • Vita e morte...Dal risvolto di copertina Il libro di Fulvio D'Amore, che segue una estesa letteratura sull'argomento "brigantaggio", giunge in un momento storico in cui l'autore riesce ad individuare con una linea di interpretazione "forte" una più profonda verità su vicende già largamente note. Gli avvenimenti, per lo meno nella loro essenzialità, sono pressoché sconosciuti e rievocano, con dovizia di particolari inediti, le imprese memorabili di Berardino Viola, massimo rappresentante di quel ribellismo postunitario che la storia dei vincitori condannò alla criminalizzazione. Le sue innumerevoli peripezie sono state richiamate alla memoria con ricca documentazione. Si ricostruiscono i complessi avvenimenti di oltre centoquaranta anni fà, in una zona compresa tra la Marsica, l'Aquilano, il Ccolano, l'Alta e la Bassa Sabina ed il Lazio. L'impianto del testo poggia sulla figura, a tratti emblematica, del capobanda di Teglieto, colto nelle sue azioni contro i milionisti, i signorotti, prima giacobini poi liberali. Le riflessioni critiche svolte dal ricercatore e la complessità del quadro storico si caratterizzano per l'ampiezza del respiro in cui l'Autore indaga, nonostante le menzogne, anche tra le contraddizioni e le ambiguità dell'epoca che in un gioco di rifrangenza arrivano fino a noi. Senza tralasciare alcuni elementi di immobilismo sociale ed economico di una Regione che non brillava certo per la capacità di comunicazione viaria o per i collegamenti con le aree confinanti. Tutte caratteristiche che agevoleranno il perdurare del brigantaggio ancora per molti anni in gran parte dell'Abruzzo interno appenninico.
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