Morte di un militante siciliano
MERIDIONALI
NELLA TORINO DEGLI ANNI SETTANTA
1999, cm 15x21,
pagine 144, illustrato, € 7,75
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LIBRI
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![]() Ottaviano Perricone Viva la Talia! Il Risorgimento in Val di Noto Nicola Fabrizi - Malta - I Siciliani 2011, 8°, pagine 464, ill. € 20,00 Viva la Talia! narra gli eventi che si svolsero nella Sicilia sud-orientale, l'antico Val di Noto, negli anni che precedettero l'Unità d'Italia dal 1848 al 1861.
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"SICILIANE" è un dizionario biografico di donne nate in Sicilia - o naturalizzate o anche straniere che hanno scelto l'isola come patria elettiva- le quali hanno lasciato nella terra siciliana un'ec o più o meno vasta e durevole di sè e della loro attività nei vari campi. Una galleria di ritratti rappresentativa dell'identità municipale e della fisionomia dell'isola nei secoli. Una molteplicità infinita di voci, sguardi, di immaginari diversissimi, che tuttavia formano un coro, dalla cui lettura è possibile ricavare come, sia pur tra molte contraddizioni, la storia delle donne abbia portato, anche in Sicilia, a un "ribaltamento" dal silenzio alla parola, dal privato alla scena pubblica, dalla resa al protagonismo. Il volume, proposto in una raffinata edizione con scatola, contiene un ricco album fotografico. |
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“Come può la profondità del mare intrecciarsi indissolubilmente con quella dell’esistenza tanto da invecchiare con essa?” E’ questa la domanda intorno a cui ruotano le pagine di questa sorprendente opera prima che appassionerà il lettore per la sua coinvolgente intensità. Si racconta la storia di un nonno Ruggero Bondia, nome che volutamente evoca l’atmosfera di cent’anni di solitudine, proprietario dell’Agenzia Marittima italiana di Bengasi, e di un’intera famiglia spaventata e affascinata dalle tempeste del mare, coccolata dai suoi colori e dalla sua gente. E’ sua nipote a narrarla lasciando affiorare dagli abissi dell’anima i ricordi sommersi della terra libica e di una vita trascorsa senza mai arrendersi ai colpi del destino, alla storia e alle sue guerre, al razzismo e alla poverta. In perenne lotta contro egoismi individuali, ingiustizie individuali, ingiustizie familiari, nazionalismi estremi, ma con una fede incrollabile nel futuro e nella profonda autenticità dei rapporti. |
“Frascatole: Favignana, ricette ed altre storie”, che già nel titolo ricorda un particolare tipo di couscous che rischiava l’oblio, rappresenta una testimonianza di estremo valore umano, culturale e storico, dove vengono raccolte e raccontate le tradizioni e le storie, ma anche i personaggi, le usanze legate alla mattanza e alla tonnara ed anche quelle legate ad altri tipi di pesca. E poi ci sono le ricette, frutto di decenni di studio, ricerca e lavoro, proposte nel proprio locale per anni ed anni, raccogliendo il plauso ed il riconoscimento della stampa, dei migliori gastronomi di fama nazionale ed internazionale, oltre a quello delle più importanti pubblicazioni e guide gastronomiche. Ricette alla cui base stanno sempre le materie prime della terra e del mare di Favignana che, con maestria e fantasia, le sorelle Guccione hanno saputo rivisitare e riproporre in maniera originale, (…) Maria e Giovanna Guccione, ancora giovanissime, hanno ereditato dai genitori, prematuramente scomparsi, l'Albergo Ristorante Egadi, nato nel 1948 a Favignana. |
Dopo poco più di un ventennio dalla stesura, la pubblicazione del lavoro di Efisio G. Picone appare senz'altro di grande utilità per lo sviluppo della ricerca e per l'approfondimento conoscitivo di importanti aree archeologiche quali Cava d'Ispica e Cava Lazzaro presso i confini fra le province di Ragusa e Siracusa. Tutto ciò avviene mentre è ormai avviato, grazie anche alle ricerche degli scorsi decenni, l'iter di istituzione del Parco Archeologico Regionale di Cava d'Ispica e si propone l'inclusione delle suddette aree, per le loro grandi valenze naturalistiche, nel Patrimonio dell'Umanità.
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Sciafani Bagni - Caltavuturo - Scillato Polizzi Generosa - Castellana Sicula Petralia Sottana - Petralia Soprana Gangi - Geraci Siculo San Mauro Casteiverde - Pollina Castelbuono - Isnello Collesano - Gratteri - Gibilmanna Cefalù |
Un'opera unica, originale, completa efficace e convincente sulla letteratura siciliana contemporanea realIzzata da Carmelo Aliberti, in anni di certosino lavoro critico, meritoria per la preziosa analisi critica, per i profili di scrittori e poeti. setacciati dallo studioso siciliano con un'adeguata metodologia. Un'opera essenziale per addetti ai lavori, appassionati, lettori e studenti delle varie scuole e delle Università...
Giorgio Bárberi Squarotti
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Un romanzo complesso che si muove lungo una linea di sviluppo articolata in verticale e in orizzontale: vengono analizzati e stratificati i sentimenti più intimi e segreti, che sono la molla propulsiva delle azioni di ognuno dei personaggi che si pongono al centro della vicenda.
Laura Letizia, autrice di questo libro, nasce, vive e studia a Palermo e attualmente insegna nel Liceo classico-scientifico di Capo D'Orlando. |
dalla PRESENTAZIONE [...]La vocazione di Antonino Eraldo Risino appare in tutta la sua evidenza fin dalle prime pagine di questo imponente lavoro di ricerca, collazione e commento di testi fondamentali per chiunque voglia tracciare una precisa identità stòrica della città di Noto, "Civitas Ingeniosa", come viene chiamata in un documento datato 23 giugno 1503 a firma di Re Ferdinando Ilo di Aragona che accoglie la supplica del teologo netino Rainaldo Montuoro, vescovo di Cefalu'. |
Questo libro nasce dal bisogno di recuperare un passato recente fatto di usi semplici e di costumi elementari, di manifestazioni folkloristiche e di sagre paesane, al fine di salvaguardare un patrimonio di valori nel quale ci riconosciamo e del quale andiamo fieri. Ripercorrere le origini storiche di Rosolini ed i cambiamenti in essa verificatisi nel corso degli anni fino all'attuale fisionomia vuol dire per noi non solo mostrare il nostro filiale attaccamento al paese natìo, ma anche ritrovare nei brandelli che andiamo via via fraccogliendo le nostre radici, la nostra più intima essenza, la ragione ultima delle motivazioni che determinano le nostre azioni.
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![]() Sebastiano Ajello Canicattini-Bagni 2007, 8°, pp. 88 illustrato - € 9,00 Ristampare la monografia storica su Canicattini del can. Sebastiano Ajello, a cento anni dalla prima edizione, vuole essere un atto di omaggio all'uomo che, oltre all'impegno pastorale, trovò il tempo per dedicarsi agli studi letterari e storici dove diede splendida prova delle sue eccellenti qualità intellettuali. Considerevole fu il numero dei suoi scritti, apprezzati dai contemporanei; da essi emerge netta la sua figura di fine letterato e di moralista di grande dottrina.
Come è noto la monografia su Canicattini, che faceva parte del "Dizionario illustrato dei comuni siciliani" del Nicotra, era irreperibile, seppure tanto richiesta. Grazie quindi all'impegno dell'Associazione "Amici della Voce di Canicattini", che ne ha curato la presente edizione, viene opportunamente ristampata e migliorata nella veste tipografica. |
Salvatore Di Marco Gli occhi del mondo Saggi su Ignazio Buttitta 2011, 8°, pagine 232 € 18,00 (...). Se Ignazio Buttitta aveva detto tanti anni fa che la chitarra del dialetto perde una corda al giorno, si può, dunque, pensare che la poesia del poeta bagherese, che condannò la mafia e l’ignoranza, e tenne alta la bandiera della dignità e del riscatto, rispetto a questo scenario all’alba del Duemila, ma rispetto anche a una forte spinta della coscienza umana a non arrendersi, a recuperare speranze di riscatto, ad operare per un nuovo regno dell’uomo nel nome della pace, del rispetto della natura, della vera giustizia per tutti, si può dunque pensare (mi chiedevo) che essa possa rivelarsi ancora attuale, adatta ai nuovi tempi, tuttavia capace di dare un lume di speranza e di fiducia agli uomini? Può esser voce ancora nuova in Sicilia? Io credo di sì, altrimenti questo libro non avrebbe un senso. Salvatore Di Marco (in copertina, foto di Ferdinando Scianna) |
Le avventure tragicomiche di un personaggio mediterraneo. Lo stolto-astuto nella tradizione popolare siciliana, araba e turca, che con la forza del riso tutto stravolge. Si dice: «l'arte di Giufà», che è il non averne alcuna. Ma nel dialetto siciliano «arti» è sinonimo di mestiere manuale o, spregiativamente, di artificio, di inganno. Arte è quella del sarto, del falegname, del potatore, del contadino; di chiunque, insomma, sa lavorare, accorto e paziente, con le mani: arte vera, che produce, che serve; ma quella dell'avvocato, del medico, è arte in quanto è arte tutto quello che dà pane: ma imparagonabile a quella concreta che si fa con le mani (guidate dalla testa, si capisce), da diffidarne anzi, da guardarsene al possibile e anche al di là del possibile... Tutt'altra è l'arte di Giufà: quella - suprema, assoluta - dell'ozio. Ed è appunto l'ozio che rende Giufà personaggio, che ce lo fa vedere nel contesto di una comunità, di un paese: lo stolto o il folle del paese (la stoltezza di Giufà è anche follia), di ogni paese siciliano. Strade, vicoli e cortili; palazzetti pretenziosi e stemmati, case terragne umide e oscure, gradinate di chiesa; palmizi, mandorleti, oliveti; campi di grano e prati di sulla; asini e capre; il mare qualche volta - si accampano dietro la sua figura, fanno di volta in volta sfondo al suo vagare, al suo estravagare. Ma si dice anche: «Giufà Giufà / fa' l'arti chi tu sa'»: e in nome di Giufà, che non ne ha alcuna, viene elargito il consiglio, prescritta la regola di praticare l'arte che meglio si conosce, il mestiere «che si ha nelle mani». Così, almeno, vien sempre pronunciata questa proverbiale espressione; che forse in origine, e ancora ambiguamente, voleva e ancora vuole esortare all'ineffabile arte dell'ozio.
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[...] L'autore, attraverso una febbrile attività di ricerca, condotta negli ultimi due anni, ricostruisce le vicende che hanno contrassegnato l'edificazione del Forte sull'Isola di Capo Passero; e lo fa mediante lo studio di moltissime fonti documentarie. Il primo elemento chiave, che questo bel libro fornisce, è quello di fare definitivamente luce e di fugare il falso storico, purtroppo ben radicato nella memoria collettiva e in certa vulgata, che attribuisce la costruzione del Forte di Capo Passero al volere dell'Imperatore Carlo V...
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Si tratta di un libro bello, da toccare, da leggere, da vedere, da sfogliare alla ricerca di curiosità particolari o generiche, perché protagonisti, qui, continuano a essere il teatro e chi il teatro lo ama e lo studia; è un bellissimo volume da mettere sugli scaffali di una biblioteca, ma ancora più bello è sopra un leggio, a disposizione della curiosità, dell'intelligenza e della ricchezza interiore dei nostri ospiti. |
![]() Giuseppe Lazzaro Danzuso AL QANTARAH fotografie di Eugenio Zinna 1989, 4°, 206 pagine 164 fotografie a colori € 65,00 Il libro, attraverso un racconto e splendide immagini fotografiche, descrive l'ambiente della valle del fiume Alcantara, tra le province di Catania e Messina, importantissima via di comunicazione della Sicilia Antica e magico luogo in cui si staglia un monumento naturalistico quasi unico al mondo; la forza del fiume e del vento, in uno stupefacente processo millenario, ha modellato ciò che prima la lava aveva tracciato: sono nate così le fantastiche sculture delle Gole dell'Alcantara, il cui fascino inconsueto quasi stordisce chi con esse si misuri. L'autore ha scelto di accompagnare alle immagini non tanto un testo descrittivo quanto un vero e proprio racconto, venato di colore locale e rotto da cadenze antiche. Un 'viaggio' dalla parte più alta della Valle fino al mare, che meglio riesce ad immergere il lettore in un'atmosfera fuori dal tempo, sospesa tra memoria e fantasia. Dalla Presentazione di Nino Milazzo: "Questo libro non è una favola, è anche un monito. (…) Ciò che preme è l'esigenza di conservare integri i tesori che la natura ha consegnato all'uomo, sottraendoli alle barbarie della speculazione ". In appendice uno scritto dello storico del Seicento Anton Giulio Filoteo degli Omodei, con una descrizione della valle dell'Alcantara così com'era quattrocento anni fa. |
![]() Santi Martorino I pascoli del sole 1997, 8°, pagine 104 € 9,30 Santi Martorino in questa raccolta di poesie sviluppa un linguaggio rigoroso ed appartato, in cui la sicilialianità si fonde con una lucida, sarcastica, fulminea coscienza dell'esistere, nel mondo delle contraddizioni moderne. E' nato a Floridia, dove voive ed opera. |
Opera fondamentale sulla Sicilia greca e sulla realtà della Magna Grecia nell'isola. Largo spazio è dedicato alla storia dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica, aree di studio nelle quali la ricerca sulla Sicilia antica ha ottenuto risultati cospicui e divulgati.Indice del volume
Introduzione G.P.Caratelli, Storia civile [1-78] A.Stazio, Monetazione ed economia monetaria [79-124] Le arti figurative G.Rizza e E.DeMiro, Le arti figurative dalle origini al V secolo a.C. [125-242] F.Giudice, I ceramografi del IV secolo a.C. [243-260] S.Garraffo, Il rilievo monetale tra il VI e il IV secolo a.C. [261-276] N.Bonacasa e E.Joly, L'ellenismo e la tradizione ellenistica [277-347] La ceramica: botteghe e Maestri della Sicilia ellenistica [348-358] A.DiVita Gafà, L'urbanistica [359-414] G.Gullini, L'architettura [415-492] G.Monaco, Civiltà letteraria [493-534] A.Szabò, La scienza [535-542] G.Voza, I contatti precoloniali col mondo greco [543-562] E.DeMiro, Topografia archeologica [563-576] V.Tusa, I Fenici e i Cartaginesi [577-632] Appendice iconografica La plastica siceliota nella seconda metà del V secolo a.C. L'architettura. Disegni e grafici Abbreviazioni Le Ceramiche: La produzione di impasto e la ceramica italo geometrica; Il bucchero; La ceramica Corinzia; La ceramica etrusco-corinzia; La ceramica greco orientale e laconica; La ceramica attica a figure nere; La ceramica calcidese; Produzioni arcaiche e tardo-arcaiche in Etruria; La ceramica attica a figure rosse; La ceramica italiota a figure rosse; La ceramica etrusca a figure rosse; Le ceramiche sovradipinte; La ceramica argentata; Le ceramiche a vernice nera; Le coppe megaresi e italo-megaresi. Materiali di bronzo e oggetti vari: I bronzi; Oggetti vari. Ori antichi e moderni: Le oreficerie antiche; La raccolta glittica; Gli ori precolombiani; Le orificerie ottocentesche; I gioielli a micromosaico. Abbreviazioni bibliografiche |
Un libro molto importante per conoscere la vera cucina siciliana.
Da più parti è considerato "la bibbia della cucina siciliana". Il volume non è soltanto un ricchissimo testo di cucina, che nelle sue 700 pagine racchiude le più autentiche e genuine ricette della tradizione gastronomica siciliana: contiene anche una ricchissima serie di informazioni storiche, folcloristiche, etimologiche e sulle tradizioni che offrono al lettore una chiave privilegiata per indagare, da un originale e piacevole punto di vista, sul carattere della Sicilia e dei siciliani.Sfogliando le pagine di “Profumi di Sicilia” ci si rende subito conto di avere a che fare con un libro speciale, che è divenuto negli anni un autentico classico che si è conquistato il compito di essere la memoria storica di molte ricette che il tempo e la cultura del fast food potevano far dimenticare.Ogni ricetta, infatti, è “codificata” nella sua tipicità attraverso l’analisi ed l’attento raffronto tra le molteplici varianti locali, con le loro diverse tecniche ed i differenti ingredienti.“Profumi di Sicilia” offre una panoramica davvero completa della cucina siciliana, senza trascurare nessun aspetto: fra i tanti gli aromi tradizionali, la rosticceria (pizze, frittelle, arancine), le ricette “né carne né pesce” (anguille, lumache, rane). C’è anche una parte dedicata alle conserve (ad esempio il “capuliato”, una conserva tipica di pomidoro) e ai dolci (gli squisiti cannoli e le tradizionali cassate). Alcune pagine sono dedicate al barbecue: si trova pure il segreto per fare dei magnifici carciofi arrostiti. |
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INDICE Introduzione al tema MARCELLO LA GRECA Origine della fauna iblea Il patrimonio faunistico ibleo GIOVANNI PILATO Gli invertebrati CONCETTA TIGANO e VENERA FERRITO I Pesci delle acque interne e di estuario GIUSEPPE FABRIZIO TURRISI Gli Anfibi e i Rettili CARMELO IAPICHINO L’avifauna BRUNO RAGONESE e LONGINO CONTOLI La mammalofauna Fauna e ambienti iblei GRAZIA CANTONE Fauna bentonica delle coste ROBERTO BASSO Primi documentati casi di schiusa sul litorale del mare Adriatico di Tartaruga comune (Caretta Caretta) con l’ausilio di unità cinofile ERMINIA CONTI, GIOVANNI COSTA e ALFREDO PETRALIA Antropodi degli ambienti sabbiosi costieri REINHARD GERECKE e GIORGIO SABELLA La fauna delle sorgenti e delle acque correnti PIETRO ALICATA La fauna delle cave: i perché di una tutela DOMENICO CARUSO e ROSARIO GRASSO La fauna delle grotte |
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![]() Giovanni Vallone I castelli della Sicilia 2005, 8°, pp. 274, ill. € 18,00 Un percorso alla scoperta delle fortificazioni e dei manieri, gloriosa vestigia dei popoli che si avvicendarono nel dominio dell'isola, dai Fenici ai Greci, dai Romani agli Arabi, dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi. |
![]() Giovanna Fiume Schiavitù mediterranee Corsari rinnegati e santi di età moderna 2009, 8°, pp. 350 € 22,00 Durante l'età moderna, l'area mediterranea è segnata dalla guerra da corsa e dalla pirateria, su cui prosperano intere città, cristiane e musulmane; il conflitto per mare assume i toni dello scontro religioso, quasi da crociata contro gli infedeli. Quanti cadono in mano dei corsari, ridotti in schiavitù, attendono di essere riscattati o scambiati, e in cattività danno origine a un'intricata storia di abiure e conversioni - dall'islam al cristianesimo e viceversa. L'analisi dell'autrice, basata su ricche e talvolta inesplorate fonti documentarie, mostra il forte coinvolgimento delle istituzioni laiche ed ecclesiastiche in questa nuova dimensione della contesa politica internazionale e offre un quadro significativo sulle condizioni di vita dei captivi, in bilico tra la vecchia fede religiosa e l'esigenza di inserirsi in un diverso tessuto sociale. L'efficacia nell'evangelizzazione degli schiavi ha come risultato più eclatante la canonizzazione di santi neri, quali Antonio Etiope e Benedetto il Moro, ma si spinge sino in terra africana, dove Juan de Prado guadagna la palma del martirio, mettendo in luce inediti aspetti del ruolo politico dell'attività missionaria degli ordini religiosi nel regno del Marocco. |
In questo volume, che si fregia di ben 228 illustrazioni, l’illustre Autore raccoglie diversi suoi studi, alcuni dei quali inediti, concernenti la scultura, la pittura, le argenterie e i bronzi, i lavori in avorio e steatite, le sculture in legno, offrendo un documentato e rigoroso bilancio della stato delle scoperte e degli studi sulle arti figurative nella Sicilia bizantina.
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| Morte di un militante siciliano
Definire Morte di un militante siciliano di Filippo Falcone un libro prezioso è una grossolana approssimazione per difetto. |
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‘Annacare/annacarsi’ è in dialetto siciliano un verbo insidioso, difficilmente traducibile in italiano. Quel che più si avvicina è ‘cullare/cullarsi’, ma non è proprio la stessa cosa. L’arte di annacarsi prevede il muoversi il massimo per spostarsi il minimo. Una immagine che descrive bene lo spirito dell’isola e più ancora la disposizione d’animo dei siciliani tessuta di diffidenza. Ogni viaggio in Sicilia, anche quello intrapreso in questo libro, diventa una specie di ‘danza immobile’ attorno alla geografia e alla filosofia, alla storia, al folklore e alla gastronomia, scoprendo che fra le diverse discipline esistono continui rimandi a una trama inestricabile.”‘Pur restando immobile, l’Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all’altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti”. Come l’Isola, Alajmo procede a zig-zag in un itinerario non lineare, senza vincoli di percorso né di tempo, da un capo all’altro, sulla base di pure suggestioni, guidato dalla bellezza, accompagnato da un lucido pessimismo. Come un atto d’amore che non si nasconde nessuna vergogna dell’oggetto amato: capita di innamorarsi di una canaglia. E anche se lo sai, che puoi farci? |
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Luciano Zaami Derive e approdi Un viaggio 2011, 8°, pagine 144 € 9,50 Derive e approdi è la raccolta degli appunti di viaggio di Zaami fra il 1998 ed il 2009. Un continuo gioco di scatole cinesi ci porta ora in Sicilia, ora in uno sperduto centro dell'Europa dell'est, ed in ogni pagina si pongono domande che quasi mai trovano una risposta, ma che cercano un equilibrio in uno strano intreccio di vizi, sogni e virtù.
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Sicilia.
Prefazione di Denis Mack Smith. Commento alle immagini di Matteo Collura, 1987, 4°, pp. 149, € 47,00 |
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Denis Mack Smith |
| Giallombardo Fatima, La tavola l'altare la strada. Scenari del cibo in Sicilia, 2003, 8°, pp. 196, € 14,00 |
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La cucina, il gusto, i modi di preparare, presentare e consumare insieme il cibo, costituiscono i segni visibili di un linguaggio attraverso il quale le società celebrano e rappresentano il passaggio - o uno dei passaggi fondamentali - dalla natura alla cultura. Sotto questo aspetto, i sistemi alimentari sono da tempo al centro dell'interesse di storici, antropologi e semiotici della cultura. In questo libro vengono indagate le modalità dell'alimentazione tradizionale siciliana come pratiche comunicative, in contesti rituali e del quotidiano. L'analisi conferma la sostanziale unità di senso e di funzione degli «scenari del cibo», sia pubblici (strade, mercati) che privati (la casa), sia sacri (le feste) che profani (la cucina domestia). |
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