Morte di un militante siciliano
MERIDIONALI
NELLA TORINO DEGLI ANNI SETTANTA
1999, cm 15x21,
pagine 144, illustrato, Euro 7,75
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LIBRI
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Luciano Zaami Derive e approdi Un viaggio 2011, 8°, pagine 144 Euro 9,50 Derive e approdi è la raccolta degli appunti di viaggio di Zaami fra il 1998 ed il 2009. Un continuo gioco di scatole cinesi ci porta ora in Sicilia, ora in uno sperduto centro dell'Europa dell'est, ed in ogni pagina si pongono domande che quasi mai trovano una risposta, ma che cercano un equilibrio in uno strano intreccio di vizi, sogni e virtù. |
![]() Bruno Ragonese (a cura di) LA FAUNA DEGLI IBLEI Atti del Convegno su “Fauna degli Iblei” (Noto, 13-14 maggio 1995) 2007, 8°, pagine 432, ill. Euro 10,00 INDICE
Introduzione al tema MARCELLO LA GRECA Origine della fauna iblea Il patrimonio faunistico ibleo GIOVANNI PILATO Gli invertebrati CONCETTA TIGANO e VENERA FERRITO I Pesci delle acque interne e di estuario GIUSEPPE FABRIZIO TURRISI Gli Anfibi e i Rettili CARMELO IAPICHINO L’avifauna BRUNO RAGONESE e LONGINO CONTOLI La mammalofauna Fauna e ambienti iblei GRAZIA CANTONE Fauna bentonica delle coste ROBERTO BASSO Primi documentati casi di schiusa sul litorale del mare Adriatico di Tartaruga comune (Caretta Caretta) con l’ausilio di unità cinofile ERMINIA CONTI, GIOVANNI COSTA e ALFREDO PETRALIA Antropodi degli ambienti sabbiosi costieri REINHARD GERECKE e GIORGIO SABELLA La fauna delle sorgenti e delle acque correnti PIETRO ALICATA La fauna delle cave: i perché di una tutela DOMENICO CARUSO e ROSARIO GRASSO La fauna delle grotte |
Romanzo di tutta una vita, l'inedito "Timor sacro" di Stefano Pirandello, ripercorsa, per obliqui e misteriosi rimandi autobiografici, attraverso la narrazione di "due vite a specchio", quella dello scrittore Simone Gei, irretito nella stesura di un'opera di esaltazione del fascismo, e quella dell'albanese Selikdàr Vrioni, sfuggito alle arcaiche leggi di vendetta privata della sua stirpe. Fra fedeltà alla memoria e trasfigurazione letteraria, in un sottile, turbinoso giuoco di rinvii, ribaltamenti, sovrapposizioni, con i componenti della tormentata famiglia Pirandello e gli amici più intimi di Luigi e di Stefano, s'accampano esponenti di primo piano della politica e della cultura. In un'alchemica combinazione di storia individuale e collettiva e di artificio narrativo, il romanzo "Timor sacro" mescida vagabondaggi affabulatori con episodi realmente accaduti, lumeggiandone aspetti controversi, il consenso dilatato, la proclamazione dell'impero, la pena di morte, la figura del Boia, le leggi razziali.
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La prima guida naturalistico-turistica al Parco delle Madonie e ai paesi che ne fanno parte. Il libro dà informazioni su flora, fauna, monti, fiumi e geologia. E conduce alla scoperta dei beni culturali, del folklore, dei prodotti dell’artigianato, dell’agricoltura e della gastronomia. |
La doppia faccia del Parco dell’Etna segnata dalla presenza del fuoco e della lava, ma anche da straordinari paesaggi, boschi e piante dai mille colori. Una guida per conoscere un ambiente unico in Europa e scoprire il fascino dell’«anticamera dell’inferno». |
Opera fondamentale sulla Sicilia greca e sulla realtà della Magna Grecia nell'isola. Largo spazio è dedicato alla storia dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica, aree di studio nelle quali la ricerca sulla Sicilia antica ha ottenuto risultati cospicui e divulgati.Indice del volume Introduzione G.P.Caratelli, Storia civile [1-78] A.Stazio, Monetazione ed economia monetaria [79-124] Le arti figurative G.Rizza e E.DeMiro, Le arti figurative dalle origini al V secolo a.C. [125-242] F.Giudice, I ceramografi del IV secolo a.C. [243-260] S.Garraffo, Il rilievo monetale tra il VI e il IV secolo a.C. [261-276] N.Bonacasa e E.Joly, L'ellenismo e la tradizione ellenistica [277-347] La ceramica: botteghe e Maestri della Sicilia ellenistica [348-358] A.DiVita Gafà, L'urbanistica [359-414] G.Gullini, L'architettura [415-492] G.Monaco, Civiltà letteraria [493-534] A.Szabò, La scienza [535-542] G.Voza, I contatti precoloniali col mondo greco [543-562] E.DeMiro, Topografia archeologica [563-576] V.Tusa, I Fenici e i Cartaginesi [577-632] Appendice iconografica La plastica siceliota nella seconda metà del V secolo a.C. L'architettura. Disegni e grafici Abbreviazioni Le Ceramiche: La produzione di impasto e la ceramica italo geometrica; Il bucchero; La ceramica Corinzia; La ceramica etrusco-corinzia; La ceramica greco orientale e laconica; La ceramica attica a figure nere; La ceramica calcidese; Produzioni arcaiche e tardo-arcaiche in Etruria; La ceramica attica a figure rosse; La ceramica italiota a figure rosse; La ceramica etrusca a figure rosse; Le ceramiche sovradipinte; La ceramica argentata; Le ceramiche a vernice nera; Le coppe megaresi e italo-megaresi. Materiali di bronzo e oggetti vari: I bronzi; Oggetti vari. Ori antichi e moderni: Le oreficerie antiche; La raccolta glittica; Gli ori precolombiani; Le orificerie ottocentesche; I gioielli a micromosaico. Abbreviazioni bibliografiche. |
![]() Michele Amari Storia dei Musulmani di Sicilia in sette volumi 1991, in cofanetto pagine 27201 Euro 390,00 La Storia dei musulmani di Sicilia di Michele Amari, la cui prima edizione uscì in 3 volumi dal 1854 al 1872, rappresenta uno dei monumenti più insigni della storiografia europea dell'Ottocento. Nel lungo percorso che si snoda dalla Sicilia bizantina alla nascita della potenza araba, dalla conquista musulmana all'impresa normanna, Amari, in pieno clima risorgimentale, intravede il sorgere di una Nazione italiana che assimila le conquiste culturali e scientifiche della Sicilia araba e normanna. L'opera, in questa versione, si articola in sette volumi. Essa è il frutto delle annotazioni, degli appunti che ordinati cronologicamente l’Amari andava giornalmente annotando sulle sue letture, sulle sue ricerche svolte sui svariati manoscritti ed epigrafi presi in esame.
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![]() Fabio Messina Paulu di la vita Patronu 2011, 8°, pagine 84, ill. Euro 15,00 Unni è gghiè tinemu santa tò mimoria ca ogni ghiornu ri l’annu si fa storia mantinutu intra e fora e nostri casi ri tia San Pauluzzu si fa gloria, ca li serpi e li scussuni teni manzi mentri passa u nostru tempu e l’Amuri n’addispenzi.
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Siamo nel 2061: una folle politica governativa, fatta di rapina del territorio e di devastazione ambientale, ha reso inutilizzabile la maggior parte delle sorgenti in Italia.
Soltanto la Lucania è riuscita a preservare i suoi corsi d'acqua, divenendo indispensabile per l'approvvigionamento idrico dell'intera penisola. Ma questa nuova situazione diviene l'occasione favorevole che le popolazioni meridionali aspettavano da tempo per riscattarsi dalla secolare sottomissione agli invasori piemontesi. E così, guidati dal Tecnologico, dal Brigante, dalla Venosina, dal Poeta e, specialmente, dal Grande Vecchio che giganteggia su tutti per probità, determinazione e memoria storica, i Lucani insorgono. Chiedono al Governo Centrale, pena l'interruzione del flusso idrico verso il Nord, che sia finalmente ristabilita la verità sugli avvenimenti risorgimentali. È la mobilitazione di una comunità che si riappropria della memoria e del destino. Romanzo originale e dai molteplici significati, ma anche saggio di denuncia, questo libro rappresenta un tributo affettuoso al patrimonio storico e antropologico dei popoli del Sud. |
Morte di un militante siciliano
Definire Morte di un militante siciliano di Filippo Falcone un libro prezioso è una grossolana approssimazione per difetto. |
Nel Val di Noto, nel corso del Cinquecento e del Seicento, dopo il grande fiorire degli insediamenti rupestri, si assiste ad una continuazione ed anche ad una ripresa del culto praticato nelle grotte. Per la spiegazione del fenomeno si possono indicare due componenti: una è di carattere naturale ed è connessa alle condizioni geofisiche del territorio: ne è testimonianza il fatto che l'"architettura ottenuta per via di levare" ha qui una lunga tradizione che affonda le sue radici nell'età preistorica ed ha manifestato vitalità fino a non molti decenni fa . Non è estranea, però, anche una seconda componente: il revival nello spirito controriformista: nonostante si tratti molto spesso di espressioni di devozione popolare - episodi minori, ma non per questo trascurabili - le tarde chiese rupestri si inseriscono anch'esse nel quadro del grande fervore della edilizia sacra dei secoli XVI e soprattutto XVII.
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A vederle adesso, sono per lo più ridotte a stalle, depositi agricoli o ricoveri per materiale edilizio. Ma un tempo, le chiese rupestri della Sicilia erano sparse per tutta l’isola. In totale ne sono state catalogate 141, mediante una paziente ricerca avviata nel 1968 e portata a termine di recente da Aldo Messina, docente di archeologia medievale all’università di Trieste. L’esito delle ultime indagini è condensato nel volume pubblicato dall’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici, con cui giunge a compimento un inventario inaugurato a partire dal territorio siracusano nel 1979, ed allargato nel 1994 al Val di Noto. |
Sciafani Bagni - Caltavuturo - Scillato Polizzi Generosa - Castellana Sicula Petralia Sottana - Petralia Soprana Gangi - Geraci Siculo San Mauro Casteiverde - Pollina Castelbuono - Isnello Collesano - Gratteri - Gibilmanna Cefalù |
Un'opera unica, originale, completa efficace e convincente sulla letteratura siciliana contemporanea realIzzata da Carmelo Aliberti, in anni di certosino lavoro critico, meritoria per la preziosa analisi critica, per i profili di scrittori e poeti. setacciati dallo studioso siciliano con un'adeguata metodologia. Un'opera essenziale per addetti ai lavori, appassionati, lettori e studenti delle varie scuole e delle Università...
Giorgio Bárberi Squarotti
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Opera che contribuirà a far conoscere ed apprezzare maggiormente la cattedrale di Catania soprattutto dopo i lavori di restauro destinati a riportare in luce alcuni tratti dell'originario edificio medievale.
Le immagini che questa edizione raccoglie, con tanti scorci inediti, mettono in risalto la bellezza dell'edificio e offrono al lettore l'occasione per apprezzarne stile architettonico e decorazioni. Con prefazione dell'Arcivescovo di Catania Salvatore Gristina. con testi di Angelo Salemi, Carmelo Signorello, Grazia Spampinato, Maurizio Vitella.Fotografie di Francesco Marchica e con testo inglese. |
Ciò che a noi appare osceno è nelle società arcaiche un momento essenziale del sacro. La sua ritualizzazione ha lo scopo di promuovere la rigenerazione della natura e della società. In questo senso quindi gli indovinelli osceni assolvono a una funzione identica a quella dell'enigma. Esibendo l'eros affermano l'ordine della vita sul disordine della morte. (Antonino Buttitta) Sebastiano Burgaretta è nato nel 1946 ad Avola, nel cui Liceo Classico ha, per decenni, insegnato materie letterarie. Studioso di tradizioni popolari, ha collaborato con Antonino Uccello e, come cultore della materia, con la cattedra di Storia delle Tradizioni Popolari dell'Università degli Studi di Catania. Ha curato numerose mostre di argomento etnoantropologico in collaborazione col Museo delle Genti dell'Etna, con la Villa-museo di Nunzio Bruno, con la Casa-museo "A. Uccello", col Museo teatrale alla Scala di Milano. Poeta e saggista, spazia, con i suoi interessi culturali, in campo etnoantropologico, letterario, artistico, religioso. Ha pubblicato centinaia di saggi e articoli su quotidiani, riviste e raccolte varie. Tra i suoi volumi di argomento etnoantropologico vanno segnalati: Api e miele in Sicilia (1982), I "nudi" di San Sebastiano ad Avola e Melilli (1983), Avola festaiola (1988), Mattia Di Martino nelle lettere inedite al Pitrè (1992), L'opera dell'uomo a Cava Grande del Cassibile (1992), Festa (1996), Sapienza del fare (1996), Retablo siciliano (1997), Cultura materiale e tradizioni popolari nel Siracusano (2002), Sicilia intima (2007), La memoria e la parola (2008). |
Questo libro nasce dal bisogno di recuperare un passato recente fatto di usi semplici e di costumi elementari, di manifestazioni folkloristiche e di sagre paesane, al fine di salvaguardare un patrimonio di valori nel quale ci riconosciamo e del quale andiamo fieri. Ripercorrere le origini storiche di Rosolini ed i cambiamenti in essa verificatisi nel corso degli anni fino all'attuale fisionomia vuol dire per noi non solo mostrare il nostro filiale attaccamento al paese natìo, ma anche ritrovare nei brandelli che andiamo via via fraccogliendo le nostre radici, la nostra più intima essenza, la ragione ultima delle motivazioni che determinano le nostre azioni.
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![]() Sebastiano Ajello Canicattini-Bagni 2007, 8°, pp. 88 illustrato - Euro 9,00 Ristampare la monografia storica su Canicattini del can. Sebastiano Ajello, a cento anni dalla prima edizione, vuole essere un atto di omaggio all'uomo che, oltre all'impegno pastorale, trovò il tempo per dedicarsi agli studi letterari e storici dove diede splendida prova delle sue eccellenti qualità intellettuali. Considerevole fu il numero dei suoi scritti, apprezzati dai contemporanei; da essi emerge netta la sua figura di fine letterato e di moralista di grande dottrina.
Come è noto la monografia su Canicattini, che faceva parte del "Dizionario illustrato dei comuni siciliani" del Nicotra, era irreperibile, seppure tanto richiesta. Grazie quindi all'impegno dell'Associazione "Amici della Voce di Canicattini", che ne ha curato la presente edizione, viene opportunamente ristampata e migliorata nella veste tipografica. |
Nel 1799 si scatena in Italia lo scontro fra Rivoluzione e Controrivoluzione. Il Regno delle Due Sicilie si colloca come il principale campo di battaglia non solo sotto il profilo politicomilitare, ma anche sotto quello ideologico.
Se, difatti, al Centro-Nord almeno sul piano militare il ruolo principale è svolto dai francesi da una parte e dagli austro-russi del generale Suvorov dall'altra, nel Regno delle Due Sicilie l'Armata della Santa Fede è, tanto nel comando quanto nella composizione, essenzialmente napoletana con alcuni apporti di reparti stranieri. Dall'altro lato della barricata anche i giacobini, a seguito della precipitosa ritirata del grosso delle truppe francesi, si trovano per qualche giorno ad affrontare quasi da soli il popolo che hanno tradito. Sulla scena napoletana agiscono, in questi sei mesi che valgono un secolo, un piccolo gruppo di settari folli e sanguinari, che non esita a fare fuoco coi cannoni alle spalle dei compatrioti che si oppongono spesso quasi a mani nude all'invasore straniero, e un popolo intero, che ha la sua avanguardia combattente nei lazzari, in una parte della nobiltà e del clero, nei soldati decisi a non tradire il giuramento prestato al Re, simbolo della patria, della religione, di un modo amato di vivere e di essere uomini. |
(...)Sulla presenza arabo-berbera in Sicilia, nei due secoli della dominazione, esiste un discreto numero di fonti scritte. La vita concreta, nelle città come nelle campagne, rimane però confinata, in buona misura, sul terreno delle ipotesi. Al riguardo, due documenti, seppure brevi, spiccano comunque su tutti, per quanto riescono a testimoniare di concreto. II primo è costituito da una epistola che un monaco greco-siciliano, Teodosio, scrisse nelI'878 da Palermo, dove era stato condotto prigioniero dopo la caduta di Siracusa, in epoca aghlabide. L'altro è la cronaca di un mercante di Bagdad, Ibn Hawqal, che, conosciuta la Sicilia nel 973, nell'ambito di un viaggio trentennale per le regioni dell'Islam, da cui trasse il Libro delle vie e dei reami, descrisse la città di Palermo nel vivo della sua quotidianità. Il cristiano Teodosio, dal luogo di prigionia della capitale, dava conto, fra l'altro, dell'ecatombe siracusana che aveva vissuto di persona, scorrendo in una minuta rassegna i giorni della caduta: le sofferenze della popolazione, le uccisioni, la devastazione della città. Diversamente, il viaggiatore di Bagdad, quasi un secolo dopo, puntava la sua attenzione solo su Palermo. Assumendo altresì un atteggiamento che era forse comune nell'Islam orientale, non risparmiava critiche, anche severe, ai musulmani che vi vivevano, trovandoli, a conti fatti, poco inclini alla religione del Profeta. In sostanza, per ragioni del tutto differenti, giacché muovevano da prospettive opposte, i due osservatori non recavano una buona disposizione. Eppure, entrambi descrissero la nuova capitale di Sicilia con toni meravigliati, rimarcandone l'ampiezza, la grandiosità degli edifici, la popolosità. Ovviamente, proprio la distanza l'uno dall'altro, a fronte della rappresentazione convergente, finisce per convalidare la loro attendibilità. Carlo Ruta |
[...] L'autore, attraverso una febbrile attività di ricerca, condotta negli ultimi due anni, ricostruisce le vicende che hanno contrassegnato l'edificazione del Forte sull'Isola di Capo Passero; e lo fa mediante lo studio di moltissime fonti documentarie. Il primo elemento chiave, che questo bel libro fornisce, è quello di fare definitivamente luce e di fugare il falso storico, purtroppo ben radicato nella memoria collettiva e in certa vulgata, che attribuisce la costruzione del Forte di Capo Passero al volere dell'Imperatore Carlo V... |
Si tratta di un libro bello, da toccare, da leggere, da vedere, da sfogliare alla ricerca di curiosità particolari o generiche, perché protagonisti, qui, continuano a essere il teatro e chi il teatro lo ama e lo studia; è un bellissimo volume da mettere sugli scaffali di una biblioteca, ma ancora più bello è sopra un leggio, a disposizione della curiosità, dell'intelligenza e della ricchezza interiore dei nostri ospiti. |
![]() Giuseppe Lazzaro Danzuso AL QANTARAH fotografie di Eugenio Zinna 1989, 4°, 206 pagine 164 fotografie a colori Euro 65,00 l libro, attraverso un racconto e splendide immagini fotografiche, descrive l'ambiente della valle del fiume Alcantara, tra le province di Catania e Messina, importantissima via di comunicazione della Sicilia Antica e magico luogo in cui si staglia un monumento naturalistico quasi unico al mondo; la forza del fiume e del vento, in uno stupefacente processo millenario, ha modellato ciò che prima la lava aveva tracciato: sono nate così le fantastiche sculture delle Gole dell'Alcantara, il cui fascino inconsueto quasi stordisce chi con esse si misuri. L'autore ha scelto di accompagnare alle immagini non tanto un testo descrittivo quanto un vero e proprio racconto, venato di colore locale e rotto da cadenze antiche. Un 'viaggio' dalla parte più alta della Valle fino al mare, che meglio riesce ad immergere il lettore in un'atmosfera fuori dal tempo, sospesa tra memoria e fantasia. Dalla Presentazione di Nino Milazzo: "Questo libro non è una favola, è anche un monito. (…) Ciò che preme è l'esigenza di conservare integri i tesori che la natura ha consegnato all'uomo, sottraendoli alle barbarie della speculazione ". In appendice uno scritto dello storico del Seicento Anton Giulio Filoteo degli Omodei, con una descrizione della valle dell'Alcantara così com'era quattrocento anni fa. |
![]() Santi Martorino I pascoli del sole 1997, 8°, pagine 104 Euro 9,30 Santi Martorino in questa raccolta di poesie sviluppa un linguaggio rigoroso ed appartato, in cui la sicilialianità si fonde con una lucida, sarcastica, fulminea coscienza dell'esistere, nel mondo delle contraddizioni moderne. E' nato a Floridia, dove voive ed opera. |
Opera fondamentale sulla Sicilia greca e sulla realtà della Magna Grecia nell'isola. Largo spazio è dedicato alla storia dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica, aree di studio nelle quali la ricerca sulla Sicilia antica ha ottenuto risultati cospicui e divulgati.Indice del volume
Introduzione G.P.Caratelli, Storia civile [1-78] A.Stazio, Monetazione ed economia monetaria [79-124] Le arti figurative G.Rizza e E.DeMiro, Le arti figurative dalle origini al V secolo a.C. [125-242] F.Giudice, I ceramografi del IV secolo a.C. [243-260] S.Garraffo, Il rilievo monetale tra il VI e il IV secolo a.C. [261-276] N.Bonacasa e E.Joly, L'ellenismo e la tradizione ellenistica [277-347] La ceramica: botteghe e Maestri della Sicilia ellenistica [348-358] A.DiVita Gafà, L'urbanistica [359-414] G.Gullini, L'architettura [415-492] G.Monaco, Civiltà letteraria [493-534] A.Szabò, La scienza [535-542] G.Voza, I contatti precoloniali col mondo greco [543-562] E.DeMiro, Topografia archeologica [563-576] V.Tusa, I Fenici e i Cartaginesi [577-632] Appendice iconografica La plastica siceliota nella seconda metà del V secolo a.C. L'architettura. Disegni e grafici Abbreviazioni Le Ceramiche: La produzione di impasto e la ceramica italo geometrica; Il bucchero; La ceramica Corinzia; La ceramica etrusco-corinzia; La ceramica greco orientale e laconica; La ceramica attica a figure nere; La ceramica calcidese; Produzioni arcaiche e tardo-arcaiche in Etruria; La ceramica attica a figure rosse; La ceramica italiota a figure rosse; La ceramica etrusca a figure rosse; Le ceramiche sovradipinte; La ceramica argentata; Le ceramiche a vernice nera; Le coppe megaresi e italo-megaresi. Materiali di bronzo e oggetti vari: I bronzi; Oggetti vari. Ori antichi e moderni: Le oreficerie antiche; La raccolta glittica; Gli ori precolombiani; Le orificerie ottocentesche; I gioielli a micromosaico. Abbreviazioni bibliografiche |
Un libro molto importante per conoscere la vera cucina siciliana.
Da più parti è considerato "la bibbia della cucina siciliana". Il volume non è soltanto un ricchissimo testo di cucina, che nelle sue 700 pagine racchiude le più autentiche e genuine ricette della tradizione gastronomica siciliana: contiene anche una ricchissima serie di informazioni storiche, folcloristiche, etimologiche e sulle tradizioni che offrono al lettore una chiave privilegiata per indagare, da un originale e piacevole punto di vista, sul carattere della Sicilia e dei siciliani.Sfogliando le pagine di “Profumi di Sicilia” ci si rende subito conto di avere a che fare con un libro speciale, che è divenuto negli anni un autentico classico che si è conquistato il compito di essere la memoria storica di molte ricette che il tempo e la cultura del fast food potevano far dimenticare.Ogni ricetta, infatti, è “codificata” nella sua tipicità attraverso l’analisi ed l’attento raffronto tra le molteplici varianti locali, con le loro diverse tecniche ed i differenti ingredienti.“Profumi di Sicilia” offre una panoramica davvero completa della cucina siciliana, senza trascurare nessun aspetto: fra i tanti gli aromi tradizionali, la rosticceria (pizze, frittelle, arancine), le ricette “né carne né pesce” (anguille, lumache, rane). C’è anche una parte dedicata alle conserve (ad esempio il “capuliato”, una conserva tipica di pomidoro) e ai dolci (gli squisiti cannoli e le tradizionali cassate). Alcune pagine sono dedicate al barbecue: si trova pure il segreto per fare dei magnifici carciofi arrostiti. |
![]() Concetto Santiglia L'ultimo segreto 2007, 8°, pp. 256 Euro 14,00 Un romanso intenso, ricco di umanità, scorrevole, descrittivo, commovente. Le descrizioni poetiche dei luoghi, il tratteggio minuzioso dei personaggi, le tematiche scottanti e i continui colpi di scena, rendono la lettura di quest'opera travolgente e appassionante. |
Savatteri Gaetano Ricordo
la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'animo il ricordo. |
Il presente volume oltre
a raccogliere con cura dalle fonti storiografiche episodi e circostanze
storiche, rappresenta uno sforzo di ragionata critica politica
su fatti e avvenimenti che la storia ha consegnato alla riflessione
degli uomini affinché sappiano riscoprire
le proprie radici ideali e trasmetterle ai posteri. |
![]() Laura Letizia La forma perfetta dell'amore 2008, 8°, pp. 136 Euro 15,00 Un romanzo complesso che si muove lungo una linea di sviluppo articolata in verticale e in orizzontale: vengono analizzati e stratificati i sentimenti più intimi e segreti, che sono la molla propulsiva delle azioni di ognuno dei personaggi che si pongono al centro della vicenda.
Laura Letizia, autrice di questo libro, nasce, vive e studia a Palermo e attualmente insegna nel Liceo classico-scientifico di Capo D'Orlando. |
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Tredici storie di passioni, vendette, perdoni, amori, odi, sangue, morte e resurrezione. Storie di donne e di coraggio, due parole spesso in Sicilia indissolubilmente legate: ce le racconta Sara Favarò, fine poetessa, appassionata interprete dei sentimenti più profondi di un popolo schivo e riservato come pochi. Lasciati a casa i versi in rima, appesa al chiodo temporaneamente la chitarra, dimenticate in soffitta la fantasia, l’estro poetico, la tonalità musicale, Sara Favarò, cantrice in versi dell’eterna vicenda umana scandita da odio e amore, si confronta con la realtà, brutale e cruda, che in Sicilia ha superato ogni più fervida fantasia. E dalla realtà, appesa in bilico tra tragedia e speranza, esce una nuova figura, direi quasi moderna, di donna siciliana, raccontata sempre in presa diretta, calata dentro storie cariche di dettagli che una donna può raccontare solo ad un altra donna, e che Sara ha pazientemente raccolto, ordinato e scritto. Passioni, vendette, perdoni, amore, odio, sangue, morte e persino una resurrezione, metafora della vitalità di una figura femminile forte e marcata che in Sicilia è stata la vestale in negativo di un familismo amorale culla di tante brutalità associative e che qui, invece, è illuminata dalla luce positiva del coraggio, del riscatto, della rottura a tutti i costi di schemi troppo stretti per ingabbiare l’energia di queste donne, eroine senza tempo (dalla Prefazione di Giuseppe Lo Bianco).
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![]() Giovanni Vallone I castelli della Sicilia 2005, 8°, pp. 274, ill. Euro 18,00 Un percorso alla scoperta delle fortificazioni e dei manieri, gloriosa vestigia dei popoli che si avvicendarono nel dominio dell'isola, dai Fenici ai Greci, dai Romani agli Arabi, dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi. |
![]() Giovanna Fiume Schiavitù mediterranee Corsari rinnegati e santi di età moderna 2009, 8°, pp. 350 Euro 22,00 Durante l'età moderna, l'area mediterranea è segnata dalla guerra da corsa e dalla pirateria, su cui prosperano intere città, cristiane e musulmane; il conflitto per mare assume i toni dello scontro religioso, quasi da crociata contro gli infedeli. Quanti cadono in mano dei corsari, ridotti in schiavitù, attendono di essere riscattati o scambiati, e in cattività danno origine a un'intricata storia di abiure e conversioni - dall'islam al cristianesimo e viceversa. L'analisi dell'autrice, basata su ricche e talvolta inesplorate fonti documentarie, mostra il forte coinvolgimento delle istituzioni laiche ed ecclesiastiche in questa nuova dimensione della contesa politica internazionale e offre un quadro significativo sulle condizioni di vita dei captivi, in bilico tra la vecchia fede religiosa e l'esigenza di inserirsi in un diverso tessuto sociale. L'efficacia nell'evangelizzazione degli schiavi ha come risultato più eclatante la canonizzazione di santi neri, quali Antonio Etiope e Benedetto il Moro, ma si spinge sino in terra africana, dove Juan de Prado guadagna la palma del martirio, mettendo in luce inediti aspetti del ruolo politico dell'attività missionaria degli ordini religiosi nel regno del Marocco. |
Attento e sensibile osservatore della realtà, indagata
nelle sue molteplici componenti, lano Di Rosa, storico personaggio
avolese, vignettista impegnato a fotografare la quotidianità del
paese, con questo libro mordente ed ironico, regala al pubblico
il suo primo lavoro fatto di racconti leggeri, ironici, spesso
amari, ma sempre reali. Nella sua satira sempre benevola, trova
posto anche il sarcasmo diretto a reprimere un certo malcostume.
Il ricavato della vendita andrà ai bambini disabili dell'associazione
di Don Fortunato di Noto. |
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‘Annacare/annacarsi’ è in dialetto siciliano un verbo insidioso, difficilmente traducibile in italiano. Quel che più si avvicina è ‘cullare/cullarsi’, ma non è proprio la stessa cosa. L’arte di annacarsi prevede il muoversi il massimo per spostarsi il minimo. Una immagine che descrive bene lo spirito dell’isola e più ancora la disposizione d’animo dei siciliani tessuta di diffidenza. Ogni viaggio in Sicilia, anche quello intrapreso in questo libro, diventa una specie di ‘danza immobile’ attorno alla geografia e alla filosofia, alla storia, al folklore e alla gastronomia, scoprendo che fra le diverse discipline esistono continui rimandi a una trama inestricabile.”‘Pur restando immobile, l’Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all’altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti”. Come l’Isola, Alajmo procede a zig-zag in un itinerario non lineare, senza vincoli di percorso né di tempo, da un capo all’altro, sulla base di pure suggestioni, guidato dalla bellezza, accompagnato da un lucido pessimismo. Come un atto d’amore che non si nasconde nessuna vergogna dell’oggetto amato: capita di innamorarsi di una canaglia. E anche se lo sai, che puoi farci?
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| Sicilia.
Prefazione di Denis Mack Smith. Commento alle immagini di Matteo Collura, 1987, 4
°, pp. 149, Euro 47,00 |
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Denis Mack Smith |
| Ignazio
E. Buttitta, Le
fiamme dei santi - Usi rituali del fuoco in Sicilia, 1999,
16°, pp. 240, ill., € 18,08 |
| Fulvio
Izzo, I lager dei Savoia, 2005, 8°, pp. 208, Euro 14,00 |
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| Spoto
Salvatore, Sicilia
normanna, 2003,
8°, pp. 370, ill., Euro 18,00 |
Scrivendo questo libro, mi sono avventurato alla ricerca dell'insolito e del curioso, così da accontentare il lettore del Terzo Millennio a caccia di forti sensazioni, nel passato, quello del Medioevo, da sempre raffigurato con le tinte della fantasia, ed invece ho trovato le radici delk storia, non solo quella della Sicilia e del Mezzogiorno di oggi, ma della stessa Europa. Quello che propongo ai lettori è un viaggio nel passato di una Terra che può ben vantare di essere cosmopolita. Seguiamo, insieme, il viaggio dei cavalieri del Nord, i Normanni, in una terra popolata da Arabi. E non solo loro. Ci sono anche Bizantini ed Ebrei, ciascuno con proprie leggi ed espressioni religiose. E dopo? Ecco che la Sicilia si popola di gente del Nord. Arrivano gli immigrati lombardi e liguri in cerca di lavoro in una terra che può sfamare molte bocche. Ma è anche terra di grandi uomini di cultura: è qui che i primi letterati del nascente Umanesimo incontrano gli scienziati, astronomi e matematici, arabi. Ho chiuso questo libro in una notte di mezza estate e, cercando ispirazione tra le stelle, nella carezza della loro luce, ho rivisto la Sicilia, dolce e splendida, come una fata, ammaliante e decisa come una delle regine normanne che incontrerete sfogliando queste pagine, circondata dalla magia dei suoi olezzanti giardini, così come l'hanno voluta regnanti normanni ed architetti arabi, umanisti francesi e pensatori inglesi, vale a dire il popolo di una Terra dove la storia è ancora cronaca. Ringrazio l'Editore che, grazie alla sensibilità e all'amore per la cultura e la storia, mi ha dato l'opportunità di scrivere questo libro. Liliana Barbagallo, moglie ed amica, mi è stata vicina come sempre, con i suoi consigli di attenta prima lettrice. A lei debbo il «Dizionario» che completa questa opera, utile strumento di consultazione per chi vuol conoscere "sul campo" i protagonisti dell'avventura normanna. Un ringraziamento anche allo staff della redazione per il contributo di alta professionalità che ha permesso di arricchire il libro. Salvatore Spoto |
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Pellicciari Angela, I panni sporchi dei mille, 2003, 8°, pp. 208, ill., Euro 15,00 |
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| Salzillo
Teodoro, 1860-61 Lassedio di Gaeta (a cura di Maurizio Di Giovine), 2000, 8°, pp. 152, Euro 7,75 |
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| Giallombardo Fatima, La tavola l'altare la strada. Scenari del cibo in Sicilia, 2003, 8°, pp. 196, Euro 14,00 |
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La cucina, il gusto, i modi di preparare, presentare e consumare insieme il cibo, costituiscono i segni visibili di un linguaggio attraverso il quale le società celebrano e rappresentano il passaggio - o uno dei passaggi fondamentali - dalla natura alla cultura. Sotto questo aspetto, i sistemi alimentari sono da tempo al centro dell'interesse di storici, antropologi e semiotici della cultura. In questo libro vengono indagate le modalità dell'alimentazione tradizionale siciliana come pratiche comunicative, in contesti rituali e del quotidiano. L'analisi conferma la sostanziale unità di senso e di funzione degli <<scenari del cibo>>, sia pubblici (strade, mercati) che privati (la casa), sia sacri (le feste) che profani (la cucina domestia). |
| Salvatore
Spoto, Sicilia antica,
2002, 8°, pp. 354, ill., Euro 16,50 |
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Gustavo Rinaldi,
Il Regno delle Due Sicilie, 2001,
8°, pp. 448, € 20,66 |
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| DAmore Fulvio, Vita e morte del brigante Berardino Viola (1838-1906). Le imprese memorabili in terra dAbruzzo e nel Lazio, 2002, 8°, pp. 302, ill., Euro 16,00 |
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| ILIvedi
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