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Copertina
Michele Amari
Storia dei Musulmani di Sicilia
in sette volumi
1991, in cofanetto
pagine 2720
Euro
390,00
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La Storia dei musulmani di Sicilia di Michele Amari, la cui prima edizione uscì in 3 volumi dal 1854 al 1872, rappresenta uno dei monumenti più insigni della storiografia europea dell'Ottocento. Nel lungo percorso che si snoda dalla Sicilia bizantina alla nascita della potenza araba, dalla conquista musulmana all'impresa normanna, Amari, in pieno clima risorgimentale, intravede il sorgere di una Nazione italiana che assimila le conquiste culturali e scientifiche della Sicilia araba e normanna. L'opera, in questa versione, si articola in sette volumi. Essa è il frutto delle annotazioni, degli appunti che ordinati cronologicamente l’Amari andava giornalmente annotando sulle sue letture, sulle sue ricerche svolte sui svariati manoscritti ed epigrafi presi in esame.



Copertina
Luciano Salera
LA STORIA MANIPOLATA
1860-61 - documenti e testimonianze

2009, 8°, pagine 320,
Euro 20,00 acquista

"L'esercito Garibaldino, lurido, bieco, famelico, disordinato, male armato peggio vestito, entra nella città. A siffatti nuovissimi vincitori s'aprono i castelli, le reggie, gli arsenali, i porti e le casse. La flotta, quella flotta che tanto era costata, si dava da' suoi comandanti alla rivoluzione. Ogni cosa è di questi, usciti da tutte le parti del mondo, ignoti l'uno all'altro, calpestatori d'ogni diritto, ignoranti di ogni legge. Si spandono per le case, pe' paesi e per le ville; sono padroni di tutto, derubatori di ogni arnese, calpestatori di ogni monumento insultatori d'ogni grandezza. Napoli che i Vandali mai non vide, vide i Garibaldini."
Giacinto de' SivoPrefazione di Gabriele Marzocco
Introduzione di Edoardo Vitale
LUCIANO SALERA è nato a Napoli; laureato in economia e commercio, ha sempre coltivato una forte passione per la storia di Napoli e del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle vicende del Regno delle Due Sicilie. Ha già pubblicato per i tipi di ControcorrenteGaribaldi, Fauché e i predatori del Regno del Sud - La vera storia dei piroscafi “Piemonte” e “Lombardo” nella spedizione dei Mille.

copertina
FULVIO CAPORALE
Prove tecniche di secessione
2009, 8°, pagine 112, ill.
Euro 12,00 acquista

Siamo nel 2061: una folle politica governativa, fatta di rapina del territorio e di devastazione ambientale, ha reso inutilizzabile la maggior parte delle sorgenti in Italia.
Soltanto la Lucania è riuscita a preservare i suoi corsi d'acqua, divenendo indispensabile per l'approvvigionamento idrico dell'intera penisola. Ma questa nuova situazione diviene l'occasione favorevole che le popolazioni meridionali aspettavano da tempo per riscattarsi dalla secolare sottomissione agli invasori piemontesi.
E così, guidati dal Tecnologico, dal Brigante, dalla Venosina, dal Poeta e, specialmente, dal Grande Vecchio che giganteggia su tutti per probità, determinazione e memoria storica, i Lucani insorgono. Chiedono al Governo Centrale, pena l'interruzione del flusso idrico verso il Nord, che sia finalmente ristabilita la verità sugli avvenimenti risorgimentali. È la mobilitazione di una comunità che si riappropria della memoria e del destino.
Romanzo originale e dai molteplici significati, ma anche saggio di denuncia, questo libro rappresenta un tributo affettuoso al patrimonio storico e antropologico dei popoli del Sud.

Morte di un militante

FILIPPO FALCONE

Morte di un militante siciliano
MERIDIONALI
NELLA TORINO DEGLI ANNI SETTANTA

1999, cm 15x21,
pagine 144, illustrato, Euro 7,75
acquista

 

Definire Morte di un militante siciliano di Filippo Falcone un libro prezioso è una grossolana approssimazione per difetto.
Della preziosità del recupero della memoria riflette, e ce ne fa profonda disamina, Luigi Manconi nella sua prefazione, così come Marco Scavino, col tema proposto dalla postfazione, conduce il lettore a considerare la memoria come chiave di interpretazione del presente e, se ne siamo capaci, come fattore di previsione per il futuro; la cronologia dal 1970 all'aprile 1975, infine, e i documenti fotografici incorniciano quel periodo, ricreandone il "sapore".

per saperne di più

Chiese  rupestri
ALDO MESSINA
Le chiese rupestri
del Val di Noto

1994, 8°, pp. 120, ill.
Euro 41,00acquista

Nel Val di Noto, nel corso del Cinquecento e del Seicento, dopo il grande fiorire degli insediamenti rupestri, si assiste ad una continuazione ed anche ad una ripresa del culto praticato nelle grotte. Per la spiegazione del fenomeno si possono indicare due componenti: una è di carattere naturale ed è connessa alle condizioni geofisiche del territorio: ne è testimonianza il fatto che l'"architettura ottenuta per via di levare" ha qui una lunga tradizione che affonda le sue radici nell'età preistorica ed ha manifestato vitalità fino a non molti decenni fa . Non è estranea, però, anche una seconda componente: il revival nello spirito controriformista: nonostante si tratti molto spesso di espressioni di devozione popolare - episodi minori, ma non per questo trascurabili - le tarde chiese rupestri si inseriscono anch'esse nel quadro del grande fervore della edilizia sacra dei secoli XVI e soprattutto XVII.

Messina
ALDO MESSINA
Le chiese rupestri
del Val Demone
e del Val di Mazara

2001, 8°, pp. 198, ill.
Euro 46,50acquista

A vederle adesso, sono per lo più ridotte a stalle, depositi agricoli o ricoveri per materiale edilizio. Ma un tempo, le chiese rupestri della Sicilia erano sparse per tutta l’isola. In totale ne sono state catalogate 141, mediante una paziente ricerca avviata nel 1968 e portata a termine di recente da Aldo Messina, docente di archeologia medievale all’università di Trieste. L’esito delle ultime indagini è condensato nel volume pubblicato dall’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici, con cui giunge a compimento un inventario inaugurato a partire dal territorio siracusano nel 1979, ed allargato nel 1994 al Val di Noto. 
Il completamento dello studio sul trogloditismo siciliano contribuisce a specificare alcuni fra i caratteri insediativi dei villaggi in rupe, attraverso l’analisi delle strutture abitative, degli impianti artigianali e delle implicazioni artistico-architettoniche connesse con la realizzazione di suggestivi castelli rupestri o dei luoghi sacri. E a proposito di luoghi sacri: nel suo meticoloso viaggio attraverso le “criptopoli” siciliane, l’autore ha riconosciuto non solo dei tempietti cristiani, ma anche delle moschee musulmane a Rometta, a Sperlinga e forse pure a Caltabellotta. A pensarci bene, nulla di più facile, considerato il grado di intensa islamizzazione vissuto dall’isola fra IX e XI secolo. 

La Sicilia degli eroi
a cura di Lina Scalisi
LA SICILIA DEGLI HEROI
2008, 4°, pp. 190
in cofanetto
illustrato - Euro 68,00acquista

Una storia iniziata con “La Sicilia dei Moncada” e adesso oggetto di una monografia dedicata a Luigi Guglielmo, campione della grande aristocrazia siciliana che seppe giungere ai vertici della monarchia spagnola, tessere relazioni con i maggiori esponenti delle corti europee, proteggere i più importanti letterati e artisti del suo tempo.
Dipinti e arazzi in gran parte inediti arricchiscono le pagine di un libro che ci rammenta un passato troppo a lungo dimenticato, oggi riproposto con l’ambizione di divulgare i risultati della ricerca più originale e innovativa, collegandoli alla vita culturale e sociale della Sicilia.

Copertina
Ezio Costanzo
La guerra in Sicilia
1943
Storia fotografica

2009, 8°, pp. 400
Euro 80,00acquista

Una novità editoriale assoluta: per la prima volta raccolte in volume 1.200 fotografie sulla guerra in Sicilia dell’estate del 1943. Una pagina della storia dell’isola raccontata da Ezio Costanzo, in un prestigioso volume di 400 pagine, rilegato cartonato, di grande formato, che ospita anche un saggio introduttivo dell’autorevole storico Lucio Villari.
L’avanzata angloamericana in Sicilia, i bombardamenti, la popolazione civile, il dramma della guerra come non si era mai visto prima. Il libro racchiude anche numerose testimonianze di alcuni protagonisti, documenti, riproduzioni di giornali dell’epoca e la ricostruzione storica degli avvenimenti. Nel volume trovano spazio anche diverse fotografie della presenza dell’esercito tedesco nell’isola negli anni precedenti lo sbarco alleato.
Il libro è frutto di un lungo lavoro di ricerca da parte dell’autore negli archivi militari di tutto il mondo, istituzioni e collezioni di privati cittadini.
Il risultato: uno dei più importanti avvenimenti della seconda guerra mondiale, lo sbarco alleato in Sicilia del 1943, riproposto per immagini nella sua drammatica realtà, fatta di distruzione, morte e sofferenza.

Viaggiatori
a cura di Carlo Ruta
Viaggiatori arabi
nella Sicilia medievale

2009, 8°, pp. 162, ill.
Euro 48,00acquista

(...)Sulla presenza arabo-berbera in Sicilia, nei due secoli della dominazione, esiste un discreto numero di fonti scritte. La vita concreta, nelle città come nelle campagne, rimane però confinata, in buona misura, sul terreno delle ipotesi. Al riguardo, due documenti, seppure brevi, spiccano comunque su tutti, per quanto riescono a testimoniare di concreto. II primo è costituito da una epistola che un monaco greco-siciliano, Teodosio, scrisse nelI'878 da Palermo, dove era stato condotto prigioniero dopo la caduta di Siracusa, in epoca aghlabide. L'altro è la cronaca di un mercante di Bagdad, Ibn Hawqal, che, conosciuta la Sicilia nel 973, nell'ambito di un viaggio trentennale per le regioni dell'Islam, da cui trasse il Libro delle vie e dei reami, descrisse la città di Palermo nel vivo della sua quotidianità. Il cristiano Teodosio, dal luogo di prigionia della capitale, dava conto, fra l'altro, dell'ecatombe siracusana che aveva vissuto di persona, scorrendo in una minuta rassegna i giorni della caduta: le sofferenze della popolazione, le uccisioni, la devastazione della città. Diversamente, il viaggiatore di Bagdad, quasi un secolo dopo, puntava la sua attenzione solo su Palermo. Assumendo altresì un atteggiamento che era forse comune nell'Islam orientale, non risparmiava critiche, anche severe, ai musulmani che vi vivevano, trovandoli, a conti fatti, poco inclini alla religione del Profeta. In sostanza, per ragioni del tutto differenti, giacché muovevano da prospettive opposte, i due osservatori non recavano una buona disposizione. Eppure, entrambi descrissero la nuova capitale di Sicilia con toni meravigliati, rimarcandone l'ampiezza, la grandiosità degli edifici, la popolosità. Ovviamente, proprio la distanza l'uno dall'altro, a fronte della rappresentazione convergente, finisce per convalidare la loro attendibilità.

Carlo Ruta

copertina
Ente Fauna Siciliana
VENDICARI
1991, 8°, pp. 144, illustrato
illustrato

Euro
11,00
acquista

Favolosi spettacoli di natura.
Si trovano a Vendicari, in quel meraviglioso tratto di costa nell'estremo lembo sud orientale della Sicilia tra Noto e Pachino.

Letteratura siciliana
Carmelo Aliberti
Letteratura siciliana contemporanea
Da Capuana a Verga,
a Pirandello, a Quasimodo, a Camilleri

2008, 8°, pp. 728
Euro 40,00acquista

Un'opera unica, originale, completa efficace e convincente sulla letteratura siciliana contemporanea realIzzata da Carmelo Aliberti, in anni di certosino lavoro critico, meritoria per la preziosa analisi critica, per i profili di scrittori e poeti. setacciati dallo studioso siciliano con un'adeguata metodologia. Un'opera essenziale per addetti ai lavori, appassionati, lettori e studenti delle varie scuole e delle Università...
Giorgio Bárberi Squarotti


La cattedrale di Catania
AA.VV.
(a cura dell'Ufficio per i Beni Culturali
dell'Arcidiocesi di Catania)

La cattedrale di Catania
2009, 4°, pp. 268, ill.
Euro 60,00acquista

Opera che contribuirà a far conoscere ed apprezzare maggiormente la cattedrale di Catania soprattutto dopo i lavori di restauro destinati a riportare in luce alcuni tratti dell'originario edificio medievale.
Le immagini che questa edizione raccoglie, con tanti scorci inediti, mettono in risalto la bellezza dell'edificio e offrono al lettore l'occasione per apprezzarne stile architettonico e decorazioni.
Con prefazione dell'Arcivescovo di Catania Salvatore Gristina.
con testi di Angelo Salemi, Carmelo Signorello, Grazia Spampinato, Maurizio Vitella.Fotografie di Francesco Marchica e con testo inglese.

Un viaggio...
a cura di Lucia Trigilia
UN VIAGGIO
NELLA VALLE DEL BAROCCO

fotografie di Gaetano Gambino
introduzione di Marcello Fagiolo
2007, 4°, pp. 206
in cofanetto
Illustrato - Euro 98,00acquista

Ideale prosecuzione de "La Valle del Barocco", questo volume mira al rilancio culturale della Sicilia sud-orientale e si pone come "mezzo di riconciliazione" tra due culture per lungo tempo in contrasto: il Classicismo e il Barocco.
Il viaggio diventa così processo di comprensione culturale svolgendosi - sottolinea Marcello Fagiolo nell'introduzione - nel tempo oltre che nello spazio, e si muta in itinerario della memoria tra storia, natura e architettura.

Canicattini Bagni
Sebastiano Ajello
Canicattini-Bagni
2007, 8°, pp. 88

illustrato - Euro 9,00acquista

Ristampare la monografia storica su Canicattini del can. Sebastiano Ajello, a cento anni dalla prima edizione, vuole essere un atto di omaggio all'uomo che, oltre all'impegno pastorale, trovò il tempo per dedicarsi agli studi letterari e storici dove diede splendida prova delle sue eccellenti qualità intellettuali. Considerevole fu il numero dei suoi scritti, apprezzati dai contemporanei; da essi emerge netta la sua figura di fine letterato e di moralista di grande dottrina.
Come è noto la monografia su Canicattini, che faceva parte del "Dizionario illustrato dei comuni siciliani" del Nicotra, era irreperibile, seppure tanto richiesta. Grazie quindi all'impegno dell'Associazione "Amici della Voce di Canicattini", che ne ha curato la presente edizione, viene opportunamente ristampata e migliorata nella veste tipografica.

Rosolini e la sua storia
Carmelo e Giuseppe Di Mari
Rosolini e la sua storia
1995, 8°, pp. 128
illustrato - Euro 15,50acquista

Questo libro nasce dal bisogno di recuperare un passato recente fatto di usi semplici e di costumi elementari, di manifestazioni folkloristiche e di sagre paesane, al fine di salvaguardare un patrimonio di valori nel quale ci riconosciamo e del quale andiamo fieri. Ripercorrere le origini storiche di Rosolini ed i cambiamenti in essa verificatisi nel corso degli anni fino all'attuale fisionomia vuol dire per noi non solo mostrare il nostro filiale attaccamento al paese natìo, ma anche ritrovare nei brandelli che andiamo via via fraccogliendo le nostre radici, la nostra più intima essenza, la ragione ultima delle motivazioni che determinano le nostre azioni.

copertina Burgaretta
Burgaretta Sebastiano
Non è cosa malcreata
Indovinelli popolari siciliani

2009, 8°, pp. 184, ill.
Euro 15,00
acquista

Ciò che a noi appare osceno è nelle società arcaiche un momento essenziale del sacro. La sua ritualizzazione ha lo scopo di promuovere la rigenerazione della natura e della società. In questo senso quindi gli indovinelli osceni assolvono a una funzione identica a quella dell'enigma. Esibendo l'eros affermano l'ordine della vita sul disordine della morte. (Antonino Buttitta)

Sebastiano Burgaretta è nato nel 1946 ad Avola, nel cui Liceo Classico ha, per decenni, insegnato materie letterarie. Studioso di tradizioni popolari, ha collaborato con Antonino Uccello e, come cultore della materia, con la cattedra di Storia delle Tradizioni Popolari dell'Università degli Studi di Catania. Ha curato numerose mostre di argomento etnoantropologico in collaborazione col Museo delle Genti dell'Etna, con la Villa-museo di Nunzio Bruno, con la Casa-museo "A. Uccello", col Museo teatrale alla Scala di Milano. Poeta e saggista, spazia, con i suoi interessi culturali, in campo etnoantropologico, letterario, artistico, religioso. Ha pubblicato centinaia di saggi e articoli su quotidiani, riviste e raccolte varie. Tra i suoi volumi di argomento etnoantropologico vanno segnalati: Api e miele in Sicilia (1982), I "nudi" di San Sebastiano ad Avola e Melilli (1983), Avola festaiola (1988), Mattia Di Martino nelle lettere inedite al Pitrè (1992), L'opera dell'uomo a Cava Grande del Cassibile (1992), Festa (1996), Sapienza del fare (1996), Retablo siciliano (1997), Cultura materiale e tradizioni popolari nel Siracusano (2002), Sicilia intima (2007), La memoria e la parola (2008).

Imago
Liliane Dufour
Antonio La Gumina

Imago Siciliae
Cartografia storica
della Sicilia 1420 -1860

2007, 4° (cm 35 x 33)
in cofanetto - pp. 334, ill.

Euro
196,00acquista

Con introduzione di Giuseppe Giarrizzo
Imago Aetnae
Franz Riccobono
Antonio Tempio

Imago Aetnae
2005, 4° (cm 35 x 33)
in cofanetto - pp. 354, ill.

Euro
156,00acquista

Iconografia storica dell'Etna 1544 - 1892
Con introduzione di Giuseppe Giarrizzo

Pantano
Carmen Rita Pantano
Parole allo specchio
2007, 8°, pp. 80
Euro
10,00acquista

Questo breve lavoro nasce dall'incontro tra due scrittrici del nostro tempo: Gabriella Imperatori che vive e lavora a Padova, Marinella Fiume che svolge la sua attività a Fiumefreddo di Sicilia. Dopo alcune riflessioni sulla "letteratura femminile.o al femminile" , le due artiste, nel corso di un'intervista, si raccontano. Ne viene fuori un ritratto forte e appassionato, lì dove la parola diventa lo specchio attraverso il quale si proietta l'immagine autentica di queste due "fate sapienti" della letteratura contemporanea.

1799
Francesco Mario Agnoli
La grande insorgenza
1999, 8°, pp. 304
Euro 14,00acquista

Nel 1799 si scatena in Italia lo scontro fra Rivoluzione e Controrivoluzione. Il Regno delle Due Sicilie si colloca come il principale campo di battaglia non solo sotto il profilo politicomilitare, ma anche sotto quello ideologico.
Se, difatti, al Centro-Nord almeno sul piano militare il ruolo principale è svolto dai francesi da una parte e dagli austro-russi del generale Suvorov dall'altra, nel Regno delle Due Sicilie l'Armata della Santa Fede è, tanto nel comando quanto nella composizione, essenzialmente napoletana con alcuni apporti di reparti stranieri. Dall'altro lato della barricata anche i giacobini, a seguito della precipitosa ritirata del grosso delle truppe francesi, si trovano per qualche giorno ad affrontare quasi da soli il popolo che hanno tradito. Sulla scena napoletana agiscono, in questi sei mesi che valgono un secolo, un piccolo gruppo di settari folli e sanguinari, che non esita a fare fuoco coi cannoni alle spalle dei compatrioti che si oppongono spesso quasi a mani nude all'invasore straniero, e un popolo intero, che ha la sua avanguardia combattente nei lazzari, in una parte della nobiltà e del clero, nei soldati decisi a non tradire il giuramento prestato al Re, simbolo della patria, della religione, di un modo amato di vivere e di essere uomini.

1693
Liliane Dufour
Henry Raymond

Val di Noto
La rinascita dopo il disastro

1994, 4°, pp. 318, ill.
Euro
125,00acquista

La ricostruzione del Val di Noto dopo il terremoto del 1693, da molti storici ritenuto una delle più immani catastrofi della storia urbana europea.

Capo Passero
Antonello Capodicasa
Il Forte di Capo Passero
2007, 8°, pp. 120, ill.
Euro
12,00
acquista

[...] L'autore, attraverso una febbrile attività di ricerca, condotta negli ultimi due anni, ricostruisce le vicende che hanno contrassegnato l'edificazione del Forte sull'Isola di Capo Passero; e lo fa mediante lo studio di moltissime fonti documentarie. Il primo elemento chiave, che questo bel libro fornisce, è quello di fare definitivamente luce e di fugare il falso storico, purtroppo ben radicato nella memoria collettiva e in certa vulgata, che attribuisce la costruzione del Forte di Capo Passero al volere dell'Imperatore Carlo V...
ROBERTO BRUNO

Copertina IL TEATRO
Aquila Nino - Piscopo Lino
Il teatro di prosa a Palermo
2001, 4°, pp. 466, ill.
Euro 72,00

acquista

Si tratta di un libro bello, da toccare, da leggere, da vedere, da sfogliare alla ricerca di curiosità particolari o generiche, perché protagonisti, qui, continuano a essere il teatro e chi il teatro lo ama e lo studia; è un bellissimo volume da mettere sugli scaffali di una biblioteca, ma ancora più bello è sopra un leggio, a disposizione della curiosità, dell'intelligenza e della ricchezza interiore dei nostri ospiti.



i ìascoli
Santi Martorino
I pascoli del sole
1997, 8°, pagine 104
Euro 9,30acquista

Santi Martorino in questa raccolta di poesie sviluppa un linguaggio rigoroso ed appartato, in cui la sicilialianità si fonde con una lucida, sarcastica, fulminea coscienza dell'esistere, nel mondo delle contraddizioni moderne.
E' nato a Floridia, dove voive ed opera.

Siucilia romana
Carla Quartarone
Sicilia romana
e bizantina

2006, 8°, pp. 392,
Euro
20,00 acquista

Produrre il racconto di on territorio è un invito al viaggio. Il viaggio è ragione di verifica della verità del racconto, ma anche di confronto con la verità raccontata, quindi scoperta personale. Il viaggio come il racconto deve alimentarsi di un motivo, di una meta. La meta da sempre per la Sicilia è la continua scoperta delle tante dimensioni che la storia le ha assegnato come costruzione culturale, dove per cultura s'intende un periodo, uno stile, un modo complessivo di abitare, di interpretare e formate monumenti e paesaggi, in una sintesi assoluta di sguardi che nell'interrogare un luogo evocano le ragioni per cui fu scelto e i modi in cui l'architettura ha preso forma in esso.

Le timpe
Associazione Culturale
"Gruppo di studio LE TIMPE"
Rosolini

LE TIMPE
Libro antologico

2006, pagine 338
Euro15,00acquista

In questo volume gli articoli dei membri dell'Associazione dedicati alle emergenze archeologiche e naturalistiche ed alle tradizioni del territorio.
Vedi Autori siciliani
L'ultimo segreto
Concetto Santiglia
L'ultimo segreto

2007, 8°, pp. 256
Euro 14,00 acquista

Un romanso intenso, ricco di umanità,
scorrevole, descrittivo, commovente.
Le descrizioni poetiche dei luoghi,
il tratteggio minuzioso dei personaggi,
le tematiche scottanti e i continui colpi di scena,
rendono la lettura di quest'opera
travolgente e appassionante.

i Siciliani

Savatteri Gaetano
I Siciliani
2005, 8°, pp. 270
Euro 10,00acquista

I Siciliani?
Non tutti lo sono,
non tutti ci sono...

Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'animo il ricordo.
Un luogo di giovanili follie ora deserto, animato un dì dal fiore di nobili imgegni.
Se son stato cacciato da un paradiso, come io posso darne notizia?

Ibn Amdis

stragi
Antonio Ciano

Le stragi e gli eccidi dei Savoia
(Esecutori e mandanti)

2006, 8°, pp.224, ill.
Euro
20,00acquista

Il presente volume oltre a raccogliere con cura dalle fonti storiografiche episodi e circostanze storiche, rappresenta uno sforzo di ragionata critica politica su fatti e avvenimenti che la storia ha consegnato alla riflessione degli uomini affinché sappiano riscoprire le proprie radici ideali e trasmetterle ai posteri.
L'autore non intende promuovere ingiustificati attacchi alla onorabilità dei protagonisti di cui tratta, né dei loro congiunti od eredi. La forma espressiva utilizzata viene ritenuta l'unica adeguata ad un intenso contrasto dialettico, scevro da qualsivoglia altro fine offensivo e diffamatorio.

La forma...
Laura Letizia
La forma perfetta dell'amore
2008, 8°, pp. 136
Euro 15,00acquista

Un romanzo complesso che si muove lungo una linea di sviluppo articolata in verticale e in orizzontale: vengono analizzati e stratificati i sentimenti più intimi e segreti, che sono la molla propulsiva delle azioni di ognuno dei personaggi che si pongono al centro della vicenda.
Laura Letizia, autrice di questo libro, nasce, vive e studia a Palermo e attualmente insegna nel Liceo classico-scientifico di Capo D'Orlando
.

Venti anni mafia
Saverio Lodato,
Trent'anni di mafia
2006, 16°, pp. 756,
Euro
12,00

NUOVA EDIZIONE!
Con un nuovo capitolo su Provenzano, interviste a Giulio Andreotti, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Gian Carlo Caselli ed Enzo Sellerio.
acquista
Vedi Mafia? No, grazie!

I Borboni
De Sangro Michele
I Borboni
nel Regno Delle Due Sicilie

1884, 8°, pp. 291
Euro 28,00acquista

Il De Sangro testimonia devozione ai Borboni ricostruendone in questo testo la loro storia.
castelli
Giovanni Vallone

I castelli della Sicilia
2005, 8°, pp. 274, ill.
Euro 18,00
acquista
Un percorso alla scoperta delle fortificazioni e dei manieri, gloriosa vestigia dei popoli che si avvicendarono nel dominio dell'isola, dai Fenici ai Greci, dai Romani agli Arabi, dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi.

schiavitù...
Giovanna Fiume
Schiavitù mediterranee
Corsari rinnegati
e santi di età moderna

2009, 8°, pp. 350
Euro 22,00
acquista

Durante l'età moderna, l'area mediterranea è segnata dalla guerra da corsa e dalla pirateria, su cui prosperano intere città, cristiane e musulmane; il conflitto per mare assume i toni dello scontro religioso, quasi da crociata contro gli infedeli. Quanti cadono in mano dei corsari, ridotti in schiavitù, attendono di essere riscattati o scambiati, e in cattività danno origine a un'intricata storia di abiure e conversioni - dall'islam al cristianesimo e viceversa. L'analisi dell'autrice, basata su ricche e talvolta inesplorate fonti documentarie, mostra il forte coinvolgimento delle istituzioni laiche ed ecclesiastiche in questa nuova dimensione della contesa politica internazionale e offre un quadro significativo sulle condizioni di vita dei captivi, in bilico tra la vecchia fede religiosa e l'esigenza di inserirsi in un diverso tessuto sociale. L'efficacia nell'evangelizzazione degli schiavi ha come risultato più eclatante la canonizzazione di santi neri, quali Antonio Etiope e Benedetto il Moro, ma si spinge sino in terra africana, dove Juan de Prado guadagna la palma del martirio, mettendo in luce inediti aspetti del ruolo politico dell'attività missionaria degli ordini religiosi nel regno del Marocco.

i figli di Avola
Sebastiano Di Rosa
I figli di Avola
ti regalano un sorriso

pagine 80, ill.
Euro 9,00 acquista

Attento e sensibile osservatore della realtà, indagata nelle sue molteplici componenti, lano Di Rosa, storico personaggio avolese, vignettista impegnato a fotografare la quotidianità del paese, con questo libro mordente ed ironico, regala al pubblico il suo primo lavoro fatto di racconti leggeri, ironici, spesso amari, ma sempre reali. Nella sua satira sempre benevola, trova posto anche il sarcasmo diretto a reprimere un certo malcostume. Il ricavato della vendita andrà ai bambini disabili dell'associazione di Don Fortunato di Noto.

Golfino...
Ignazio Apolloni
Il golfino celeste
a maglie larghe
e altri racconti

2005, pagine 240
Euro 13,00 acquista

Ignazio Apolloni è nato a Palermo dove è ritornato dopo una lunga permanenza a Roma, New York e Los Angeles. Ha già pubblicato parecchi altri volumi.

La pesca del tonno
Vincenzo Consolo
La pesca del tonno in Sicilia
2008, 8°, pp. 204, ill.
Euro
30,00acquista

L'autore ci rivela le suggestioni letterarie della pesca del tonno, senza trascurare gli aspetti economici, sociali e antropologici, che vengono ulteriormente approfonditi nei saggi di Rosario Lentini, Filippo Terranova ed Elsa Guggino.

Teatro
Nino Aquila - Lino Piscopo
Il teatro
di prosa a Palermo

2001, pagine 466, ill.
Euro 72,00acquista

Luoghi Spettacli
Persone Memorie
dal XVII secolo

Salvatore Giuliano
Giovanni Lo Bianco
Il carabiniere e il bandito
1999, pagine 294, ill.
Euro 16,00
acquista

Resoconto inedito della fine di Salvatore Giuliano

stragi
Giovanni Bartolone
Le altre stragi

2005, 8°, pagine 196
Euro 15,00
acquista

Le stragi alleate e tedesche nella Sicilia del 1943-1944
Piero Carbone
Piero Carbone
Il giardino della discordia
Racalmuto nella Sicilia
dei Whitaker
Presentazione di Rosario Lentini
2006, f.to 17 - 24 cm, 8 °
pp. 176, Euro 18,00
acquista
Piero Carbone è nato nel 1958 a Racalmuto
in provincia di Agrigento

Copertina libro Apolloni
Ignazio Apolloni
Lady Macbeth
2008, 8°, pp. 592
Euro 19,50compra


Dalla premessa dell’autore: Una narrazione labirintica, con una miriade di personaggi alla ricerca dell’inafferrabile Lady Macbeth. Un avventuroso ed esilarante viaggio attraverso disparati paesi che vanno dall’Inghilterra alla Germania, dal Portogallo alla Cecenia, dalla Svizzera all’Africa equatoriale. Situazioni comiche alternate a riflessioni di ordine filosofico-esistenziale fanno da sfondo, da scenografia a un mondo immaginifico in cui è dato cogliere aspetti erratici alla Don Chisciotte e le situazioni iperboliche alla Rabelais.

stemma
Vitale Silvio
Lo stemma
del Regno delle Due Sicilie

2005, 8°, pagine 48
Euro 10,00acquista

Fu Ferdinando IV, divenuto I, a provvedere il 21 dicembre 1816 alla definizione dello stemma che sopravvive fino ai nostri giorni...

La pesatrice
Antonia Arcuri
La pesatrice di perle

2005, pagine 72
Euro 5,00acquista

altri libri di poesie in
Araba Fenice

Motyka
Giovanni Avola
Mótika greca
2008, 8°, pp. 136
Euro
30,00acquista

La storia delle origini greche della città di Modica, importante e bel centro della provincia di Ragusa

 

Federico
Eberhard Horst

Federico II
di Svevia

2006, 16°, pp. 416
Euro 9,80

L'imperatore
filosofo e poetaacquista

La nana
Navarra della Miraglia
La nana
Introduzione di Ettore Randazzo
EDIZIONE INTEGRALE

2009, 8°, pp. 120
Euro 6,00acquista

Esempio di realismo romantico, La Nana, apparso ancor prima dei Malavoglia, è stato considerato dai critici come primo prodotto dell'arte verista e successivamente, anticipatore dell'arte pirandelliana. Narra le vicende di una popolana, Rosaria Passalacqua, detta la Nana, sedotta da un galantuomo ma laconicamente amata da un giovane contadino. Imperniato sullo stile del romanzo rusticano, l'autore cerca di effettuare la perfetta cronaca della vita paesana nuda e cruda, puntando a presentare il mondo rurale siciliano e la sua dialettica dove l'illecito sessuale non subisce esiti tragici bensì viene assimilato nella sfera spirituale.

Enzo Randazzo
Intellettuale, autore e regista teatrale, saggista, commediografo, poeta e romanziere, si è sempre mostrato consapevole del valore del dialogo tra le generazioni. La sua creatività linguistica ne fa uno degli scrittori più emblematici e complessi della letteratura italiana contemporanea, gratificato da riconoscimenti significativi di lettori e critici con i Premi Casentino, Bufalino, Tolstoj. E Presidente del Teatro Stabile "L'Idea" di Sambuca di Sicilia e Dirigente del Liceo "Ballatore" di Mazara del Vallo.

Sicilia. Prefazione di Denis Mack Smith. Commento alle immagini di Matteo Collura, 1987, 4 °, pp. 149, Euro 47,00acquista

Sicilia[...]Non si sfugge in Sicilia alla storia: è questa la ragione per cui vi si recano i tursiti, e una delle ragioni per cui in così gran numero i siciliani hanno dovuto emigrare in cerca di lavoro. Venticinque secoli di tumultuosi avvenimenti vi hanno creato una collezione di monumenti che non ha uguali.

Denis Mack Smith

Ragona Antonino, Terra cotta. La cultura ceramica a Caltagirone, 1991, 4 °, pp. 298, Euro 93,00acquista

Terra cottaDalla NOTA DELL'EDITORE [...] Terra bruciata si dice spesso della Sicilia e, purtroppo, né a torto né solo in senso climatico. Questo volume, invece, parla di terra cotta. E tra il bruciare e il cuocere, come si sa, c'è una grande differenza: di fuoco, certo, si tratta in entrambi i casi, ma mentre nel primo caso è fuoco che distrugge, nel secondo è fuoco che trasforma e migliora.

Mario Ciancio Sanfilippo

Ignazio E. Buttitta, Le fiamme dei santi - Usi rituali del fuoco in Sicilia, 1999, 16°, pp. 240, ill., € 18,08 acquista

fiamme santiA chi, anche oggi, percorre le strade siciliane la sera della vigili di San Giuseppe o di una delle tante feste che caratterizzano e scandiscono il calendario rituale dell'isola, capita molto spesso di vedere paesi, borghi, fattorie, illuminarsi di una luce vivida e rossastra. Sono gli antichissoimi riti del fuoco rivolti a divinità arcaiche che rivivono in onore di santi, patroni e madonne. Accendere falò, saltare tra le fiamme, bruciare fantocci, raccogliere le braci ardenti, percorrere le stradi disegnando nel buio con le torce accese segni senza tempo: non si tratta di pure sopravvivenze, ma del perenne ripetersi di atti e gesti millenari con i quali la memoria collettiva dell'umanità esprime l'insopprimibile bisogno di rapportarsi al divino.

Fulvio Izzo, I lager dei Savoia, 2005, 8°, pp. 208, Euro 14,00 acquista

I lager dei Savoia"... In Italia, o meglio negli Stati sardi, esiste proprio la tratta dei Napoletani. Si arrestano da Cialdini soldati napoletani in grande quantità, si stipano ne' bastimenti peggio che non si farebbe degli animali, e poi si mandano in Genova. Trovandomi testé in quella città ho dovuto assistere ad uno di que' spettacoli che lacerano l'anima. Ho visto giungere bastimenti carichi di quegli infelici, laceri, affamati, piangenti; e sbarcati vennero distesi sulla pubblica strada come cosa da mercato. Alcune centinaia ne furono mandati e chiusi nelle carceri di Fenestrelle: un ottomila di questi antichi soldati Napoletani vennero concentrati nel campo di S. Maurizio".

"... Da un giornale di Milano si narra che un certo avvocato ed un ufficiale, iti a vedere i prigionieri della Cittadella, appressarono ad un gruppo di essi... e quando i due curiosi vollero persuader loro che, per trarsi di quella miseria, si risolvessero d'ingaggiarsi al servizio del Governo sardo, quelli recatisi in atteggiamento nobilmente altiero, che faceva singolare contrasto coi cenci ond'erano coperti, risposero ricisamente: Uno Dio ed uno Re!... ".


"Nella nuova realtà italiana la pratica e i metodi concentrazionari verranno eletti a sistema e si delineerà una costante ben consolidata che farà da motivo conduttore alla politica dell'ordine pubblico sino alla fne del secolo. Da ciò deriva che nel Meridione d'Italia la politica di repressione non trae la giustificazione dall'eccezionalità della guerra civile, ma è l'originario e convinto approccio colonialista che porta il Piemonte a tenere il Sud in un permanente stato di soggezione sia militare che economico, dal momento che esso è semplicemente considerato territorio di conquista, il cui inserimento nella realtà nazionale ha solo carattere subalterno".

Spoto Salvatore, Sicilia normanna, 2003, 8°, pp. 370, ill., Euro 18,00 acquista 

Sicilia normannaScrivendo questo libro, mi sono avventurato alla ricerca dell'insolito e del curioso, così da accontentare il lettore del Terzo Millennio a caccia di forti sensazioni, nel passato, quello del Medioevo, da sempre raffigurato con le tinte della fantasia, ed invece ho trovato le radici delk storia, non solo quella della Sicilia e del Mezzogiorno di oggi, ma della stessa Europa. Quello che propongo ai lettori è un viaggio nel passato di una Terra che può ben vantare di essere cosmopolita. Seguiamo, insieme, il viaggio dei cavalieri del Nord, i Normanni, in una terra popolata da Arabi. E non solo loro. Ci sono anche Bizantini ed Ebrei, ciascuno con proprie leggi ed espressioni religiose. E dopo? Ecco che la Sicilia si popola di gente del Nord. Arrivano gli immigrati lombardi e liguri in cerca di lavoro in una terra che può sfamare molte bocche. Ma è anche terra di grandi uomini di cultura: è qui che i primi letterati del nascente Umanesimo incontrano gli scienziati, astronomi e matematici, arabi. Ho chiuso questo libro in una notte di mezza estate e, cercando ispirazione tra le stelle, nella carezza della loro luce, ho rivisto la Sicilia, dolce e splendida, come una fata, ammaliante e decisa come una delle regine normanne che incontrerete sfogliando queste pagine, circondata dalla magia dei suoi olezzanti giardini, così come l'hanno voluta regnanti normanni ed architetti arabi, umanisti francesi e pensatori inglesi, vale a dire il popolo di una Terra dove la storia è ancora cronaca. Ringrazio l'Editore che, grazie alla sensibilità e all'amore per la cultura e la storia, mi ha dato l'opportunità di scrivere questo libro. Liliana Barbagallo, moglie ed amica, mi è stata vicina come sempre, con i suoi consigli di attenta prima lettrice. A lei debbo il «Dizionario» che completa questa opera, utile strumento di consultazione per chi vuol conoscere "sul campo" i protagonisti dell'avventura normanna. Un ringraziamento anche allo staff della redazione per il contributo di alta professionalità che ha permesso di arricchire il libro.
Salvatore Spoto

Pellicciari Angela, I panni sporchi dei mille, 2003, 8°, pp. 208, ill., Euro 15,00 acquista

I panni sporchi dei milleDALLA INTRODUZIONE [...]Scrive Roberto De Mattei sul primo numero della rivista Nova Historica, riferendosi alla polemica sud revisioinismo: «Chi si proponga per principio di rivendicare la ragione dei vinti contro quella dei vincitori (Borbone contro Savoia, Fascismo contro Resistenza e così via) rischia di far propria, capovolgendone il senso, la logica di faziosità degli avversari, restando prigioniero di un movimento pendolare incapace di trascendere la storia e di spiegare il divenire umano in base a quei valori permanenti che ineriscono alla natura stessa dell'uomo». De Mattei ha dato voce, per criticarla, alla diffusa opinione di chi vede nel revisionismo il racconto della storia dalla parte dei vinti. Chi ha detto che le ragioni dei vinti siano migliori di quelle dei vincitori? Il punto, con ogni evidenza, non è questo. Ci occupiamo qui di storia del Risorgimento. La storia dell'unità d'Italia che ci è stata per tanto tempo tramandata non regge alla verifica dei fatti. E, pertanto, va riscritta. Non è questione di vinti o di vincitori. Non è questione di Savoia o di Borbone, di massoni o di cattolici. E questione di capire cosa sia successo allora, per capire meglio cosa succede oggi. In questo lavoro non ci proponiamo nulla di originale. Vogliamo semplicemente raccontare come è stata preparata e realizzata l'invasione del Regno delle Due Sicilie.
Angela Pellicciari

Zinna Lucio (a cura di), Vocabolario siciliano-italiano, italiano-siciliano, 2002, 8°, pp. 482, Euro 15,00acquista 

vocabolarioDalla PREFAZIONE [...]Il presente volume è costituito da una crestomazia di testi linguistici, lessicografici, paremiologici, tendenti a dare nel loro insieme una visione quanto più possibile chiara, della lingua e della cultura siciliana, colte non solo nella loro (imprescindibile) valenza tradizionale, ma anche nella quotidianità, nel loro farsi. Si tratta di testi non ponderosi, considerata la loro prevalente destinazione popolare, ciascuno dei quali si presenta o quale portatore di una sua nobiltà storicamente consolidata (come quello del Pitrè) o frutto di lavoro paziente di studio e di ricerca: opere divulgative, ma consapevolmente (e amorevoltnente) elaborate, in quanto tali richiedenti un responsabile impegno. Perno dei volume sono i Vocabolari Síciliano-Italiano e Italiano-Siciliano, ciascuno opera di due diverse équipes; testi lessicografici che non pretendono certamente di competere con le grandi opere del genere (quali, ad es., quelle classiche dei Mortillaro, del Traina) e ancor meno con quelle di assai più vasto respiro, come il ricchissimo e monumentale dizionario Piccitto-Tropea, la cui pubblicazione è ancora in itinere. Ciò non toglie tuttavia che essi siano (nel loro piccolo, come si suol dire) opere di attenta elaborazione, nate non quale diretta filiazione o per artificioso prosciugamento di opere di più vasta mole, bensì dal lavoro di due gruppi redazionali, impegnatisí in ricerche sia sul piano biblíografico che sul campo. E appena il caso di rammentare che, se limitato è il numero dei dízionari dal siciliano all'italiano, assai più scarno è il bagaglio di quelli dall'italiano al siciliano. Tra i motivi c'è forse la sotterranea convinzione il numero dei non siciliani interessati ad acclarare in che modo un dato vocabolo della lingua italiana possa "tradursi nel corrispettivo siciliano, sia talmente esiguo da vanificare in partenza la fatica della compilazione di un glossario. E si pensa altresì che i siciliani abbiano, al riguardo, precipuo interesse a conoscere quali voci dialettali trovino riscontro e corrispondenza nella lingua nazionale. Tali considerazioni sono semplicistiche, essendo vero il contrario, ossia che l'uno e l'altro dei dizionari siano altrettanto utili strumenti di interazione tra lingua e dialetto. Di dizionari italiano-siciliani si avverte la necessità più di quanto non si immagini ed è noto altresì che la loro disponibilità è minima e rari sono i testi in circolazione.
Lucio Zinna

Salzillo Teodoro, 1860-61 L’assedio di Gaeta (a cura di Maurizio Di Giovine), 2000, 8°, pp. 152, Euro 7,75acquista

Assedio di GaetaDalla quarta di copertina L'assedio di Gaeta, opera apertamente schierata a favore dei difensori dell'indipendenza Napoletana, ricostruisce con obiettività gli ultimi momenti dell'Esercito delle Due Sicilie, mettendo in evidenza atti di valore verso la Patria e di lealtà nei confronti del re Francesco II,, come anche comportamenti cortigiani e codardi verso i quali l'Autore non risparmia il suo biasimo. Teodoro Salzillo passa in rassegna i precedenti assedi che la fortezza di Gaeta subì nel 1707, nel 1734, nel 1799, nel 1806 e nel 1815 per sottolinearne le profonde differenze rispetto a quello del 1860-61, nonché i differenti atteggiamenti degli assediati e degli assedianti. Non mancano pagine di vispolemica e passi pieni di lirismo legati al commosso ricordo di quanti si immolarono per l'estrema difesa del Regno. Ma non sono solo le figure degli assediati ad essere tratteggiate con taglio netto e sicuro. Salzillo lancia le sue accuse contro i Piemontesi, massacratori, corruttori e traditori. AI generale Cialdini si addebita, tra l'altro, la pesante accusa di essere venuto meno alla parola data ai reduci dell'assedio circa il loro rimpatrio nei luoghi d'origine perché, colui che ha meritato l'appellativo di macellaio di Gaeta, non esitò ad incarcerare i capitolati. L'opera si conclude con l'inseriniento di alcuni documenti del re Francesco Il e dei suo governo che impreziosiscono il saggio il quale, scritto pochi anni dopo la fine dell'assedio, testimonia il livello di dissenso che accolse la nascita del regno d'Italia.

Giallombardo Fatima, La tavola l'altare la strada. Scenari del cibo in Sicilia, 2003, 8°, pp. 196, Euro 14,00acquista

la tavolaDalla quarta di copertina La cucina, il gusto, i modi di preparare, presentare e consumare insieme il cibo, costituiscono i segni visibili di un linguaggio attraverso il quale le società celebrano e rappresentano il passaggio - o uno dei passaggi fondamentali - dalla natura alla cultura. Sotto questo aspetto, i sistemi alimentari sono da tempo al centro dell'interesse di storici, antropologi e semiotici della cultura. In questo libro vengono indagate le modalità dell'alimentazione tradizionale siciliana come pratiche comunicative, in contesti rituali e del quotidiano. L'analisi conferma la sostanziale unità di senso e di funzione degli <<scenari del cibo>>, sia pubblici (strade, mercati) che privati (la casa), sia sacri (le feste) che profani (la cucina domestia).

Salvatore Spoto, Sicilia antica, 2002, 8°, pp. 354, ill., Euro 16,50acquistaAcquista

sicilia anticaQuella che rivive in queste pagine è una Sicilia antica, un'isola-ponte tra l'Europa e l'Oriente, la cui storia non manca tuttavia di stupirci con risvolti insoliti e sorprendenti.
L'evoluzione della società passa dunque dalle sue forme primitive nelle grotte dell'Addaura e dell'Uzzo, sino alle prime "città" della preistoria: Stentinello, Cassibile, Pantalica , Thapsos, veri e propri centri urbani attraverso lo studio dei quali è stato possibile ricostruire i primi scambi internazionali, nonché lo sconvolgimento dell'assetto sociale dopo l'arrivo dei coloni greci.
Un occhio di riguardo anche a personaggi illustri della Sicilia antica: la discussa poetessa Saffo, che dimorò a Siracusa, il lungo soggiorno del filosofo Platone, che proprio qui voleva sperimentare nuove forme di governo, e infine Archimede nell'insolita veste di ingegnere navale.

Salvatore Spoto, giornalista professionista del quotidiano "Il Messaggero" è anche saggista, scrittore e autore di testi teatrali.

AA.VV., La storia proibita. Quando i Piemontesi invasero il Sud, 2001, 8°, pp. 288, ill., Euro 16,00acquista

La storia proibita
"Gli oltragi subití dalle popolazioni meridionali sono incommensurabilì. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò non rifarei oggi la via dell'Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio ".
Giuseppe Garibaidi
(da una lettera ad Adelaide Cairoli del 1868)

"Lo stato italiano (leggasi sabaudo) è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di ínfamare col marchio di briganti".

Antonio Gramsci
(da Ordine Nuovo del 1920)

Santi Correnti, Donne di Sicilia, 2001, 8°, pp. 352, Euro 19.63 acquista

donne di SiciliaSanti Correnti, nato a Riposto (Catania) nel 1924, ha istituito nel 1970 la cattedra, unica in Italia, di Storia della Sicilia nell’Università di Catania, e vi ha insegnato per 26 anni, pubblicando 92 opere, tra cui Donne di Sicilia. La storia dell’Isola del Sole scritta al femminile nel 1990. Ex Normalista di Pisa, dirige dal 1964 l’Istituto Siciliano di Cultura Regionale, e dal 1973 la Rivista Storica Siciliana, cui hanno collaborato firme illustri. Ai suoi studi storici si devono i nuovi concetti di “Bievo”, di “Guerra dei Novant’anni” per la Guerra del Vespro, di “Storia interregionale d’Italia”; nonché la “Legge di univocità del fatto storico”, e la scoperta del significato di “ANTUDO”, che fu la parola segreta del Vespro siciliano. Per i suoi studi sulla storia dell’alimentazione, nel 1993 è stata intitolata a lui una sala del Museo Nazionale delle Paste Alimentari di Roma; e nel 1994 un gruppo di suoi ex allievi, tra cui parecchi docenti universitari, lo ha proposto a Senatore a vita per meriti culturali, avendo egli dimostrato il continuo, e spesso anticipatore, contatto spirituale e culturale della Sicilia con l’Europa.Accogliendo la proposta lanciata nel 1987 dalla storica francese Michèle Perrot, docente alla Sorbona di Parigi, lo storico siciliano Santi Correnti (che dal 1970 al 1996 ha insegnato Storia della Sicilia nelle Università di Catania e di Trapani, dalla specifica cattedra da lui istituita nel 1970 a Catania), ha pubblicato nel 1990, tra le sue novantadue opere finora edite, il volume “Donne di Sicilia”, che è stato il primo libro del genere apparso in Italia; e che ha avuto largo successo di pubblico e di critica, ed a Catania è stato favorevolmente presentato da tre illustri donne siciliane, che rispondono ai nomi del magistrato Anna Finocchiaro Fidelbo, della scrittrice e Patrocinante in Cassazione Anna Ruggieri, e della letterata Sarah Zappulla Muscarà, docente universitaria a Catania.
Il vasto panorama storico, presentato da Santi Correnti, va da Damarete, la siciliana che già nel V secolo avanti Cristo affermava l’inviolabilità della vita umana; ed arriva fino alle siciliane dei nostri tempi, come l’imprenditrice Marina Taglialavore, che coi suoi geniali computer sanitari si è imposta nel Mercato mondiale; o come il magistrato Anna Finocchiaro Fidelbo, che nel 1996-1998 è stata Ministro per le Pari Opportunità nel Governo Prodi.
Santi Correnti dimostra storicamente e documentatamente, in questo suo libro, che in tutti gli avvenimenti storici, veramente importanti e determinanti nelle vicende siciliane, le protagoniste sono state le donne, come ricorda anche Dante per il Vespro Siciliano del 1282, per il fatidico grido di “Mora, mora!”, che fu lanciato da una donna.

Gustavo Rinaldi, Il Regno delle Due Sicilie, 2001, 8°, pp. 448, € 20,66acquista

il regno delle due siciliedescrizione: "L'unità per noi è ruina. In nome della libertà ne vien tolta la libertà; perdiamo il dono di Carlo III; ritorniamo al vicerè, anzi a' luogotenenti, anzi a' prefetti, anzi a' molti prefetti, per esser menati con la frusta. Siam costretti a pagare i debiti fatti dal Piemonte appunto per corrompere e comprare il nostro paese. Con la fusione de' debiti pubblici, noi nove milioni d anime, con un lieve debito di 550 milioni di lire, ci fondiamo con quattro milioni d'anime ch'hanno l'enorme debíto che sopravanza i mille milioni; vale a dire che noi pagheremo quattro volte i debiti nostri. Avvezzi alla pace, saremo strascinati a combattere le frequenti guerre europee, e a fare i soldati, lontani di casa, in luoghi nevosi e mortiferi, a mille miglia distanti. Una Napoli senza re, senza ministero, senza diplomazia, senza nobiltà è idea da non si poter concepire. Comandati dallo straniero e dal nazionale, saremo greggia in balia di lupi, tosata e scannata".
GIACINTO DE' SIVO
I Napolitani al cospetto delle nazioni civili

"Il sud entrato nel nuovo Stato, fu privato dei suoi capitali ad esclusivo vantaggio del nord, e, per conseguenza, non poté operare la sua trasformazione economica. Lo Stato credette di venire incontro alle popolazioni meridionali vendendo in larga misura i beni ecclesiastici e demaniali, ma contrariamente a quanto avvenne nelle regioni settentrionali, al sud essi non furono acquistati dai contadini, che non ne avevano i mezzi, ma andarono ad accrescere la piaga del latifondo e gli agrari, rafforzate le posizioni di monopolio, poterono imporre, senza che il governo intervenisse, patti agricoli esosi e disumani".
LUIGI SETTEMBRINI
Protesta del Regno delle Due Sicilie

D’Amore Fulvio, Vita e morte del brigante Berardino Viola (1838-1906). Le imprese memorabili in terra d’Abruzzo e nel Lazio, 2002, 8°, pp. 302, ill., Euro 16,00acquista
  • Vita e morte...Dal risvolto di copertina Il libro di Fulvio D'Amore, che segue una estesa letteratura sull'argomento "brigantaggio", giunge in un momento storico in cui l'autore riesce ad individuare con una linea di interpretazione "forte" una più profonda verità su vicende già largamente note. Gli avvenimenti, per lo meno nella loro essenzialità, sono pressoché sconosciuti e rievocano, con dovizia di particolari inediti, le imprese memorabili di Berardino Viola, massimo rappresentante di quel ribellismo postunitario che la storia dei vincitori condannò alla criminalizzazione. Le sue innumerevoli peripezie sono state richiamate alla memoria con ricca documentazione. Si ricostruiscono i complessi avvenimenti di oltre centoquaranta anni fà, in una zona compresa tra la Marsica, l'Aquilano, il Ccolano, l'Alta e la Bassa Sabina ed il Lazio. L'impianto del testo poggia sulla figura, a tratti emblematica, del capobanda di Teglieto, colto nelle sue azioni contro i milionisti, i signorotti, prima giacobini poi liberali. Le riflessioni critiche svolte dal ricercatore e la complessità del quadro storico si caratterizzano per l'ampiezza del respiro in cui l'Autore indaga, nonostante le menzogne, anche tra le contraddizioni e le ambiguità dell'epoca che in un gioco di rifrangenza arrivano fino a noi. Senza tralasciare alcuni elementi di immobilismo sociale ed economico di una Regione che non brillava certo per la capacità di comunicazione viaria o per i collegamenti con le aree confinanti. Tutte caratteristiche che agevoleranno il perdurare del brigantaggio ancora per molti anni in gran parte dell'Abruzzo interno appenninico.

frascatoleMaria e Giovanna Guccione, FRASCATOLE - Favignana, ricette e altre storie, 2003, f.to 17 - 24 cm, 8°, pp. 184, €uro 28,00 compra

Maria e Giovanna Guccione, ancora giovanissime, hanno ereditato dai genitori, prematuramente scomparsi, l'Albergo Ristorante Egadi, nato nel 1948 a Favignana.
Entrambe insegnanti, hanno lasciato il mondo della scuola per dedicarsi con entusiasmo alla nuova attività nella quale intuivano esserci molto spazio per la sperimentazione e la ricerca.
In 42 anni hanno visto passare dal loro locale il meglio del turismo approdato alle Egadi e, man mano che la loro fama cresceva, lo hanno ulteriormente rimpicciolito per mantenerne alta la qualità.
Hanno voluto concludere con questo libro un'attività di grande professionalità sia perché alcune esperienze non andassero perdute, sia per stimolare, in turisti e operatori, un più alto concetto di turismo nel quale ci sia spazio non solo per il profitto, ma anche per il recupero delle tradizioni, per la valorizzazione delle risorse umane, per il rispetto dell'ambiente e per una innovazione saggiamente concepita.

“Frascatole: Favignana, ricette ed altre storie”, che già nel titolo ricorda un particolare tipo di couscous che rischiava l’oblio, rappresenta una testimonianza di estremo valore umano, culturale e storico, dove vengono raccolte e raccontate le tradizioni e le storie, ma anche i personaggi, le usanze legate alla mattanza e alla tonnara ed anche quelle legate ad altri tipi di pesca. E poi ci sono le ricette, frutto di decenni di studio, ricerca e lavoro, proposte nel proprio locale per anni ed anni, raccogliendo il plauso ed il riconoscimento della stampa, dei migliori gastronomi di fama nazionale ed internazionale, oltre a quello delle più importanti pubblicazioni e guide gastronomiche. Ricette alla cui base stanno sempre le materie prime della terra e del mare di Favignana che, con maestria e fantasia, le sorelle Guccione hanno saputo rivisitare e riproporre in maniera originale, (…)

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