ESATTAMENTE SESSAN'ANNI FA...
Nell’aula del tribunale penale di Siracusa l'8 ottobre del 1954
il presidente e i due giudici ascoltarono dall'avvocato Pier Luigi Romano la richiesta di rinvio del processo contro Gallo Salvatore e il figlio Sebastiano e contro Gallo Paolo e la moglie Giannone Cristina, imputati di lesioni reciproche.
Gallo Paolo è scomparso da due giorni; Gallo Salvatore e Gallo Sebastiano sono stati fermati dai carabinieri di Avola, sospettati di averlo ucciso.
Così comincia il famoso “CASO GALLO”, uno dei più incredibili errori giudiziari della giustizia italiana...

Il Caso Gallo

fotoAvola in laboratorio, Il caso Gallo quarant’anni dopo, 1997, 8°, pp. 52, ill., 3,00 acquista

Un caso di ingiustizia che attirò l'attenzione dell'opinione pubblica nazionale e portò delle notevoli modifiche al codice penale in vigore in quegli anni.
Il tema oggetto del quaderno, è un clamoroso errore giudiziario, che venne affrontato in un dibattito pubblico il 16 Dicembre 1995 nel foyer del Teatro Comunale di Avola, dalla locale associazione AVOLA IN LABORATORIO. Relatore della serata fu l'avv. Piero Filloley, che a suo tempo fu l'avvocato di Salvatore Gallo, condannato poi ingiustamente all'ergastolo, e liberato dopo quasi otto anni di carcere a Ventotene.

Riportiamo qui di seguito alcuni interventi registrati in quel dibattito e nel quaderno.

Giustizia relativa e scrittura che vince

di Francesco Urso

(Alle pagine 36, 37, 38 e 39 del quaderno "IL CASO GALLO")

Quando, alla fine degli anni Cinquanta, accaddero i fatti che poi avremmo definito "Il caso Gallo", per l'età che avevo (otto anni) non sapevo far altro che immaginare impossibili e fantasiosi nascondimenti dove avrebbe potuto trovar rifugio la falsa vittima di una grave storia accaduta nel territorio di Avola.

Più tardi lessi d'un fiato il volume di Piero Fillioley sul caso, con il piacere che solitamente si prova per i grandi capolavori.

Mi colpì, fra l'altro, quel richiamo a Bruno Cassinelli, all'inizio del libro, a proposito della relazione esistente fra ingiustizia subita dall'individuo e progressivo avvelenamento della società.

Un'ulteriore consapevolezza sulla relatività della Giustizia, oltre a tanti episodi di cronaca quotidiana, me la diede Teocrito Di Giorgio che nella sua commedia inedita Le manette riportava, a quasi prefazione, questo singolare passo del Fu Mattia Pascal di Pirandello: Se noi riconosciamo che errare è dell'uomo, non è crudeltà sovrumana la giustizia?.

Il Di Giorgio in quest'opera arrivava anche a suggerire per giudici e avvocati un apprendistato in carcere, come reclusi, prima dell'esercizio della professione.

Piero Fillioley opportunamente si chiede se l'umanità sia davvero consapevole del valore del giudicare.

Mi sembra proprio che non sempre ciò accada.

Anzi potrebbe dirsi che la giustizia risulta essere sempre condizionata dal clima culturale e dal senso di civiltà del tempo che si attraversa, nel bene e nel male.

In sostanza una giustizia relativa.

Il caso ci ha messo di fronte ad una sconfitta, che chiaramente non è quella di Piero Fillioley.

Il clima ostinato nei pregiudizi e nelle presunzioni, I'inquisitore visionario portavano ad una consequenziale caduta della ragione.

Nessuno può alleviare la lacerazione dell'avvocato-scrittore, la sua solitudine e la sua angoscia.

A noi non resta che pensare alle ragioni, alle responsabilità di altre sconfitte passate, presenti e future.

È necessario il quadro d'insieme, senza alcun muro di pensiero. È libera-torio!

Altri in forme diverse s’interessarono al caso, prima di tutti noi: Enzo Asciolla, nel 1989, con I gialli di Sicilia ed Enzo Catania poi, nel 1990, con Sono innocente. È col primo che si verifica, anche se in forma velata, il confronto scrittura-potere giudiziario.

Asciolla da cronista diventa caparbiamente detective, aggiungendo un surplus alla sua ricerca

Ci ricorda quell'altra trasformazione di E. Zola, che a fine Ottocento si mutò in cronista, tribuno, predicatore, profeta, tecnico di foro persino, utilizzando anche lui il valore civile della scrittura militante.

E la scrittura ha sempre accompagnato nell'immaginario collettivo il lavo-ro dell'intellettuale.

Asciolla, che scriveva su La Sicilia, possedeva un alto indice di media cover. La potenza dei mezzi a sua disposizione e la certezza che nessuno venisse più arrestato per aver detto il vero, gli procurarono parecchi collaboratori di verità, e fra costoro ebbe un ruolo importante una maestra, una maestra di scrittura. Circoscritto il territorio dove la falsa vittima girovagava con atteggiamenti di dubbio smemoramento, alla fine si scovò il "morto-vivo", l'ossimoro che aveva appassionato le nostre fantasie. Il cliché tipico della nostra tradizione culturale, Caino e Abele, Romolo e Remo, veniva smontato e ristabilita la ragione in quest'altro "teatro della memoria", che è il nostro passato, presente e futuro.

In questo contesto mi è mancata la possibile scrittura del fratello più grande dei Gallo, Giuseppe, che in tutta la vicenda rappresentò, oltre che il coraggio, la coscienza positiva.

... Enzo Catania è l'ultimo a tentare una storicizzazione del caso attraverso la ricostruzione di questo e altri clamorosi errori giudiziari. Ci dà particolari sulla liberazione di Salvatore e, andando oltre il campo prettamente giudiziario, come in un romanzo, introduce la singolare storia d'amore del nostro protagonista, storia arrivata - dulcis in fundo - ad attenuare la sua sofferenza e, a posteriori, la nostra.

"Uscito da Ventotene e tornato a casa, Salvatore disse agli amici che voleva una moglie che badasse a lui e al figlio Paolo, visto che Sebastiano si era nel frattempo sposato. [...] Così arrivarono i fiori d'arancio. E Rosa Graziano seguì Salvatore Gallo nella casa di Testa dell'Acqua". (ENZO CATANIA, Sono innocente, Milano, Longanesi, 1990, p. 154).

Ci parla pure di un'ulteriore condanna inflitta a Salvatore Gallo, dopo di quella dell'ergastolo fortunatamente sospesa dopo quasi otto anni di carcere a Ventotene. Infatti, in un successivo processo, quella giustizia e quel potere lo condannarono a circa quattro anni di carcere, per un non provato colpo di bastone dato al fratello Paolo, il morto vivo. Quanti di noi ci saremmo lasciati scappare l'occasione di pareggiare il conto con quella giustizia, per gli otto anni di carcere subiti da Salvatore Gallo, con un concreto - e questa volta provato! - colpo di bastone?

Tu a chi l'avresti dato? ...

Francesco Urso

I QUADERNI DELL'ORSO

Opuscoli e libri sui dibattiti più importanti e sugli eventi che hanno animato gruppi diversi operanti ad Avola; testimonianza di una società con molti fermenti e in evoluzione verso livelli superiori di coscienza civile, documentano la sua inquietudine e il forte desiderio di consapevolezza dei suoi componenti e, anche, la speranza di contare meglio e di più. La figura dell'Orso ne osserva gli sviluppi.

1) Avola in laboratorio, Il caso Gallo quarant’anni dopo, 1997, 8°, pp.52,ill., 3,00compra

2) Masci-Agesci-Caritas, Avola chiama i bambini di Chernobyl, 1998, 8°, pp.84,ill., 4,50compra

3) Avola in laboratorio, Legalità e trasparenza negli EE.LL. (a cura dell'avv. Salvatore Bianca) 1999, 8°, pp.153, 8,26compra

in stampa
Corrado Morale
MILUZZA
Trimau la terra
ROMANZO
Libreria Editrice Urso
Collana Mneme n. 44
ISBN 978-88-98381-99-9
2014, 8°, pp. 310
18,00
acquista
In commercio a partire dal 25 ottobre 2014
con presentazione del libro nella Sala "M.° Corrado Frateantonio" in Via Mazzini ad Avola
a partire dalle 18,15

...Nomi, personaggi e avvenimenti sono comunque frutto dell’immaginazione e sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, è del tutto casuale. Tuttavia, ho voluto utilizzare e mantenere l’originale nome di Avola, mia città natale, e tanti cognomi originali dell’epoca, così come gli originali nomi dei quartieri, delle contrade, delle vie e delle chiese, al fine di stimolare nel lettore la curiosità per una più attenta ricerca delle proprie radici culturali e storiche, e non solo di Avola.
Una precisazione è d’obbligo: questo libro è un romanzo e come tale va letto. Le vicissitudini e le azioni dei personaggi, quali il capitano di Giustizia, il governatore, il mastrosecreto, così come pure gli altri funzionari, pur essendo figure storicamente presenti in quegli anni, citati nel romanzo e riferite alla storia di Avola di quel periodo, sono quasi tutte, o in parte, inventate. Tuttavia molte delle loro azioni sono state usate nel romanzo in quanto rappresentative delle condizioni sociali nella Sicilia feudale di quegli anni. Si è cercato quindi di trasmettere al lettore, lo spirito, gli usi e i costumi dell’epoca, intrecciandoli volutamente con riferimenti storici attinenti.
L’autore lascia quindi alla curiosità del lettore ricercare, tra la fantasia e gl’intrecci del romanzo, le tante verità storiche.

Perché l’uso del dialetto? (per lo più avolese).
Premesso che quello usato non poteva essere quello del-l’epoca, ho trovato più utile l’uso del dialetto attuale al fine di caratterizzare al meglio i vari personaggi del romanzo.

NB: alcuni vocaboli dialettali sono stati scritti in corsivo in quanto non più di uso comune, quindi, nelle pagine finali, troverete la relativa spiegazione.

Corrado Morale

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BesenelloCon l'andare si fa la via...
SENTIERI PROPOSTI

DALLA LIBRERIA EDITRICE URSO
PER LA POESIA – CON LA POESIA

6/7 dicembre 2014 (sabato e domenica) a Vicopisano (Pisa)
Chiesa di San Jacopo - Fortezza del Brunelleschi “Il cammino nella poesia e la poesia nel cammino –Convegno nazionale di pellegrini dei vari cammini e di poeti e scrittori amici della libreria editrice Urso e vicini al "Forum dei pellegrini”;

14 febbraio 2015 (sabato) AVOLA ore 20,30 in Pizzeria per “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse – Come il libro ha reso possibile una relazione amorosa o altro - Poesie e riflessioni in prossimità della festa degli innamorati”;

8 marzo 2015 (domenica) ad Avola, in pizzeria con “Avola in Laboratorio” per “Madonna che 8 marzo – riflessioni sulla figura femminile con lettura di poesie”;

21 marzo 2015 tredicesima edizione di “Dalle otto alle otto – SALUTO ALLA PRIMAVERA DEL 2015 per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi”. Si comincia con una libera lettura di poesia davanti alla Libreria Editrice Urso in Corso Garibaldi, 41 ad Avola, e si continua nella notte, nel corso della quale viene eletta la "Poesia Regina della Primavera 2015;

22 marzo 2015 (domenica) Manifestazione conclusiva del Concorso Letterario Internazionale “LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI” e il nuovo bando del Concorso successivo, ogni volta dedicato ad un poeta, scrittore o artista scomparso anzitempo;

25 aprile 2015 (domenica) ad Avola “La poesia del 25 aprile con le biciclette delle staffette partigiane”;

24 maggio 2015 (domenica), Santuario Madonna delle Milizie, a Donnalucata (Rg), “Madonna-donna, la spiritualità che si incarna nell’attualità attraverso la poesia”;

21 agosto 2015 (giovedì) a partire dalle 21,00 nella piazza centrale di Avola terza edizione di “Poesiavola”;

28 AGOSTO 2015 (venerdì) a Noto, a partire dalle ore 21,00 quinta edizione di “Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto”.

TUTTE QUESTE MANIFESTAZIONI SI SVOLGONO SENZA FINANZIAMENTI PUBBLICI, E ASSOLUTAMENTE SENZA SPONSORIZZAZIONE DI PRIVATI
Si partecipa senza quota di adesione o iscrizione (è sufficiente aderire con un messaggio a info@libreriaeditriceurso.com) e sono a totale carico del promotore e organizzatore Francesco Urso.

I PERIPATETICI DI ELOROEloro
CAMMINATE FILOSOFICHE, LETTERARIE E STORICHE
TUTTE LE SECONDE DOMENICHE DI OGNI MESE
ad eccezione di luglio, agosto, settembre e dicembre,
senza pagamento di quota di iscrizione o quote sociali.
Chiunque può partecipare. È necessario dare come sempre adesione a Ciccio Urso entro il sabato precedente. Anche questa nostra iniziativa non si assoggetta alla logica dei finanziamenti pubblici e testimonia la possibilità della libera aggregazione di persone.

CICCIO URSO E VERUCCIO FERRO
con la collaborazione
foto foto
del "Centro Don Luigi Sturzo" e di "Avola in laboratorio"
organizzano una camminata

con appuntamento alle 9,30 in Piazza Crispi [Cappuccini]
(davanti all'ex Ospedale di Avola)

andremo in automobile in direzione di Avola Antica (fino alle 12,00)
poi ci sposteremo a piedi in almeno due siti archeologici
domenica 12 ottobre 2014
TEMA DEL GIORNO
SUL SITO E SULLA STORIA
DELL'ANTICA AVOLA
COL PROF. PAOLO MAG
RO

È necessario dare come sempre adesione da Ciccio Urso in Libreria
o con un messaggio sul suo profilo di Facebook
(entro sabato 11 ottobre 2014)

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logoRosellini

CONVEGNO NAZIONALE DI PELLEGRINI DEI VARI CAMMINI
E DI POETI E SCRITTORI AMICI DELLA LIBRERIA EDITRICE URSO
E VICINI AL "FORUM DEL PELLEGRINI"
COL PATROCINIO DEL COMUNE DI VICOPISANO (Pisa)
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SENZA QUOTA DI ADESIONE O ISCRIZIONE 
Tutto gratuito ad eccezione di quel che mangerai a cena e a un pranzo

sabato 6 dicembre a partire dalle 15,00 
domenica 7 dicembre 9,00-13,00 16,00-18,00

La poesia del cammino
e il cammino della poesia

Aderire con un messaggio a Francesco Urso e-mail info@libreriaeditriceurso.com
Prenotare quando possibile, e non più tardi di giovedì 4 dicembre.

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