Guestbook Lascia una poesia | Amministrazione
Mercoledì, 20 Agosto 2008 11:34
Grazie per aver visitato questo spazio dedicato alla POESIA DELLA SETTIMANA. Qui puoi lasciare la tua poesia.
Record totali: 157   Record per Pagina: 8 [1] 2 3 ... 20
Nome POESIE con eventuali Commenti
157) Sonia Alia  Femmina
IP loggato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; InfoPath.1; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 1.1.4322
Lunedì, 18 Agosto 2008 12:07 Scrivi un commento

Strade diverse

Strade bianche verso un confine albeggiante:
queste erano le vostre piccole età
che ai riflessi di luna e di stelle silenziose
si scambiavano tenere illusioni.

Credevate poter spartire insieme il mistero della vita
mentre, semplici, cantavate ai cieli agostini,
al mare e alla agente
la vostra ignara allegria innocente.

Riflessi aurei di sole o di lampioni davano lume
ai vostri volti fanciulli,
ai vostri abbracci immensi,
ai vostri crucci capricciosi,
mentre il tempo vi cresceva e vi mutava.

Strade perlacee verso un confine dalla sconosciuta distanza:
queste sono ora le vostre grandi età
che più non si incontrano,
s’ignorano, non si ricercano
dopo un addio lontano che ha spezzato il vostro bene e la speranza.

Sonia Alia Lunedì, 18 Agosto 2008 20:19
Correzione: gente e non agente
Cantavate .....
al mare e alla gente
156) Fulvio Maiello  Maschio
fulvio.maiello@tele2.it
Località:
Trento
IP loggato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1
Domenica, 17 Agosto 2008 09:51 Scrivi un commento Invia una E-mail

Fuga dalla realtà

Dall’alto di una duna
scorro con gli occhi l’orizzonte del mare.
Cerco invano una vela che mi porti, benigna,
verso paesi lontani.

Non un segno di vita nell’aria immobile,
tranne un piccolo stercorario,
che trascina la sua eterna pallina
e il latrato di un cane nei campi.

Come il sangue che scorre nuovamente
nelle membra infreddolite
riportando il calore,
così riprende il corso della vita.

Ma, ecco, il rombo improvviso di una moto
lacera la quiete dell’alba.
Svaniscono i sogni e
ogni certezza si frantuma.

Vedo molte cose che offendono
l’armonia del creato
mentre gli uomini combattono tra di loro
senza una ragione o uno scopo.

Non trovando una vela,
mi aggrappo, allora, a un refolo di vento
che mi porta, anch’esso, lontano
nel mondo che vorrei.

Fulvio Maiello 17.08.2008
155) Domenico  Maschio
IP loggato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.0; .NET CLR 1.1.4322; InfoPath.1)
Mercoledì, 13 Agosto 2008 11:22 Scrivi un commento

Dormi, piccino

Salto di carreggiata sulla A4: 7 morti.

CESSALTO. Salto di carreggiata tra mezzi pesanti, inferno sulla A4 a Cessalto. Il bilancio è dei più impressionanti: 7 morti carbonizzati fra cui un bambino piccolo e non ancora identificati.


Papà, guarda nel cielo.

Vedo una stella che brilla.

E' apparsa una donna.

Dormi piccino

abbassa quel dito.

Guarda, papà

di luce il suo velo.

Dormi piccino

tra un po' giungeremo.

Sorride, papà,

mi guarda, sul serio.

Dormi piccino

riposa sereno.

Mamma non vedo,

papà nemmeno.

Dormi piccino,

qui sul mio seno.

154) Fulvio Maiello  Maschio
fulvio.maiello@tele2.it
Località:
Trento
IP loggato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1
Giovedì, 7 Agosto 2008 11:42 Scrivi un commento Invia una E-mail

Il teatro di tutti i giorni

Dalla sedia di un bar sulla strada,
mentre sorseggio un caffè,
sento una folla improvvisa agitarsi
e i miei sensi ne sono catturati.

Si alza lentamente il sipario
e tutti diventano attori.
Non conosco il programma
e non so cosa si rappresenta.

Sarà una commedia leggera,
oppure una tragedia?
E’ comunque gratuita
e va seguita con attenzione.

Un signore elegante,
i capelli spruzzati d’argento,
attraversa veloce il proscenio.
Gli occhi fissi e il passo elastico
suggeriscono passate attività sportive
e presenti interessi d’affari.

Segue un’anziana signora
dagli acquosi occhi celesti.
Si appoggia ad un bastone
e si guarda attorno lentamente.
Uno svolazzo di trini sul collo
non serve a celare i segni del tempo.

Il lieve sorriso aleggiante sul viso
vorrebbe mascherare gli acciacchi e l’età.
Indugia sulla scena, sembra indecisa e
forse cerca qualcuno,
certamente chiede un aiuto
che nessuno le dà.

Due ragazzine la sorpassano,
parlano ma non tra di loro.
Sono incollate ai telefonini
e sembrano di un altro mondo.
Saranno vere o non, piuttosto,
immagini virtuali?

E’ reale, invece, una donna formosa
che spinge una carrozzina.
Porta il velo sul capo
ma non riesce a nascondere
i capelli neri come la notte.
Tra le pieghe della lunga veste
s’accendono a tratti metallici luccichii.

Sembra il colore dell’oro
e come tale lo archivio.
La sua vera ricchezza è nella carrozzina
dove due grandi occhi rotondi
si prendono tutto lo spazio.
Arrivano echi di flauti e percussioni.

Sembrano due stelle accese
nella notte buia
e dicono di volere il futuro
che certamente avranno.
Non mi resta che assentire
mentre, lentamente, cala il sipario.
153) Fulvio Maiello  Maschio
fulvio.maiello@tele2.it
Località:
Trento
IP loggato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1
Martedì, 29 Luglio 2008 07:10 Scrivi un commento Invia una E-mail

Poesia da due soldi

Come landa desolata
dove solo turbina la polvere
portata dai venti,
tale m’appare il mondo
senza poesia.

Tutti gli uomini la portano nel cuore
ma non tutti lo sanno.
Molti percorrono vie impervie
arrivando sfiniti alla meta,
perché non seguono i sentieri
tracciati all’inizio dei tempi.

Una stella tremolante nel cielo,
gli occhi di un bambino,
il mormorio della risacca sulla scogliera,
oppure il lamento di un malato,
sono tutti segnali accorati.

Basta una scintilla di poesia,
ed ecco si apre il sipario:
una terra sconosciuta si dispiega alla vista,
è una valle verdeggiante,
ricca di frutti, acque e genti operose
dove è gradevole vivere e morire.


Fulvio Maiello 25 luglio 2008

152) Beatrice  Femmina
torrentecosta@alice.it
Località:
Trapani
IP loggato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; .NET CLR 2.0.50727; InfoPath.2)
Venerdì, 25 Luglio 2008 17:02 Scrivi un commento Invia una E-mail

Canto di poeta

Nessuno piange più
sulle parole dei poeti,
i versi sono di pietra scheggiata,
fendono un’aria
immobile e silenziosa.
I pensieri accompagnano
voli di gabbiani
nel silenzio della bonaccia;
un mare inerme e lattiginoso
è silente testimone.
Al mattino, rigida la quiete,
piange lacrime di rugiada
sulle ali della speranza
e il vento sciorina versi
non ascoltati.
Solo l’aria assorbe ed irradia
Il suono delle parole,
mentre le cose,
statiche sentinelle,
ne fiutano il sapore.
E’ verde il cuore del poeta,
palpita all’unisono
con l’anima del creato,
con l’essenza muta delle cose,
con i segreti e i misteri celati
in ogni cuore.
Egli è profeta.
Iniziato,
mistico sacerdote
di tutto ciò che
colora ed intristisce
lo scorrere del tempo,
del cadenzato susseguirsi
delle ore e dei giorni.
151) Fulvio Maiello  Maschio
fulvio.maiello@tele2.it
Località:
Trento
IP loggato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1
Mercoledì, 23 Luglio 2008 20:28 Scrivi un commento Invia una E-mail

Malinconia

Dolce malinconia,
amica fedele dei miei giorni,
non so se amarti, oppure,
allontanarti dal mio cuore.

Vedo il sole velato
e i colori dei fiori non brillano,
gli amici passano in fretta,
senza lasciare traccia
e mi ritrovo solo,
lungo una strada senza fine.

Non distinguo più
le cose belle che mi circondano,
però,
anche le tristezze e i dolori
sembrano lontani.

Non mi lasciare mai,
compagna discreta e silenziosa,
fino alla fine del tempo.

Fulvio Maiello- 20 luglio 2008
150) fulvio maiello  Maschio
fulvio.maiello@tele2.it
Località:
Trento
IP loggato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1
Domenica, 20 Luglio 2008 17:48 Scrivi un commento Invia una E-mail

I legami del sangue

Come i frammenti
delle stelle d’Agosto,
che rigano il cielo,
così l’apparire di volti antichi,
ma cari al mio cuore,
rigano l’anima mia.

I ricordi si affollano,
qualcuno non c’è più,
ma, nella famiglia che vorrei,
nessuno muore mai.

I volti di vivi e di morti
si confondono e,
tutti insieme,
balliamo fuori dal tempo,
fino a confonderci
con l’eternità.

Fulvio Maiello
Siracusa 13.07.2008
Scrivi qui la tua opera (sostituendo questo testo) senza cancellare il tag "/center" per vedere la tua poesia con l'allineamento centrato
tag HTML abilitati [1] 2 3 ... 20
Powered by Lazarus Guestbook from carbonize.co.uk