logoPER LA SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO ETTERARIO INTERNAZIONALE
"Libri di-versi in diversi libri"

MESSAGGIO RISERVATO A POETI CON POESIE

...Sembrerebbe un assurdo, ma non tutti quelli che si dichiarano poeti hanno poesie!
Manca poco per la scadenza di questo nostro concorso letterario internazionale in lingua italiana, e il tempo, come si sa, vola!
SE NON HAI MANDATO ANCORA LE TUE POESIE, RICORDA CHE...
...Si partecipa inviando un file in word contenente tre poesie in lingua italiana, senza limiti nella lunghezza dei versi; l’invio degli scritti, con a margine le generalità complete relativamente a nome e cognome, indirizzo aggiornato, completo di recapito telefonico, deve essere inviato entro il 31 luglio 2016 per posta elettronica a info@libreriaeditriceurso.com.

SE VIENI SELEZIONATO VINCI DI SICURO UNA PUBBLICAZIONE
E, INOLTRE, "RISCHI" DI VINCERE CENTO COPIE DI UN TUO LIBRO DI POESIE...

LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
REGOLAMENTO E ALTRO

Per saperne di più:

SABATO 2 LUGLIO 2016 A PIEDI DA AVOLA AD AVOLA ANTICA
PER IL CAMMINO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
ARRIVARE IN PIAZZA CRISPI (Zona ex Ospedale) ENTRO LE ORE 18

foto

Avola 2 luglio 2015. Nell'immagine una parte dei pellegrini che hanno condiviso il pellegrinaggio della Madonna delle Grazie verso Avola Antica.

Anche questo cammino è stato presentato per la nostra rete "Vie sacre di Sicilia" alla Borsa del Turismo di Berlino,
come gli altri due di cui ci occupiamo (Il Cammino della Madonna delle Milizie e il Cammino del Beato Antonio Etiope)
Il 2 luglio di ogni anno a piedi da Avola ad Avola Antica.
Arrivare categoricamente entro le 18,00 di ogni anno in Piazza Crispi per potere assieme proseguire.
Otto chilometri circa in salita dolce, non difficile, con il superamento di una differenza altimetrica di circa 400 metri sul livello del mare,
e, in dipendenza dalle proprie scelte, altrettanti chilometri in discesa per la stessa strada, con pizza, oppure panino, in prossimità del Santuario della Madonna delle Grazie.
Portare zainetto con bevande, giubbotto catarifrangente, una felpa e torcia.
SENZA ALCUN COSTO PER I PARTECIPANTI
Contattare Francesco Urso per aderire (info@libreriaeditriceurso.com).
leggere!
LIBRI DISPONIBILI NELLA LIBRERIA EDITRICE URSO
POTETE AVERLI FINO A CASA acquista
COL CONTRIBUTO MINIMO DI € 4,00 per le spese di spedizione
PER QUALSIVOGLIA ACQUISTO
copertina

Marina Marino
Le zie di Avola
2016, 16°, pp. 148,  
€ 10,00 acquista

"[...]Bello, il soggiorno estivo ad Avola (vi trascorrevamo alcuni giorni anche durante le festività di Natale e di fine anno), che in genere non durava più di una quindicina di giorni, in casa della nonna patema e delle zie Peppina e Lina, sorelle di papà!

Bello, soprattutto, per i bagni al mare, ma anche perché ci piaceva essere coccolate dalla nonna e dalle zie, le quali, visto che, come esse stesse erano solite dire, ''pe picciriddi" (per le bambine) stravedevano, erano nei nastri riguardi molto più permissive di quanto non fossero mamma e papà.

L'unico divieto che avevamo era quello di accedere al piccolo regno dell'anziano e distinto ufficiale in pensione che esse ospitavano per guadagnare qualche lira che le aiutasse a sbarcare il lunario, "il colonnello", che pur amava intrattenersi teneramente con noi, in cui forse vedeva le figlie che avrebbe potuto avere se avesse fatto altre scelte di vita: tale piccolo regno era costituito dalla sua camera, nella quale campeggiava il letto..."

Marina Marino

copertinaGianfranco Mavaro – Sergio Mavaro – Dario Lucchese
TARGA FLORIO
1906-2016
La corsa più antica del mondo

2016, 4°, pp. 356, ill.
€ 49,00acquista

A pensarci bene, già nel 1906, insieme con la Targa Florio, nasceva anche il suo primo libro, quel "Rapiditas" col quale Vincenzo Florio celebrava i successi ed i protagonisti della sua creatura sportiva. Dagli anni Trenta, ovvero dall'ultima di quelle nove ricercatissime pubblicazioni, non pochi si sono cimentati nell'entusiasmante racconto di quell'epopea motoristica. Questo libro prova ad andare oltre l'invisibile limite dell'ultima edizione di velocità del 1977, raccontando, attraverso le cronache, le immagini e le classifiche, tutte le edizioni fino ad oggi disputate, dalle gesta di Alessandro Cagno a quelle di Paolo Andreucci, dalle strade polverose sulle quali si impose l'Itala, alle "prove speciali" teatro delle ultime edizioni rally.

copertina

Paolo Giordo
Prevenire e curare il cancro
con l'alimentazione
e le terapie naturali
2012, 8°, pp. 168
€ 12,00acquista

Il cancro rappresenta uno dei problemi più gravi per le società contemporanee in quanto coinvolge non solo l'ambito sanitario, ma ha profonde ripercussioni psicologiche, emotive e sociali. Alla luce della complessità del fenomeno, questo volume non vuole fornire risposte certe quanto piuttosto porre domande che aiutino ad affrontare le malattie tumorali da punti di vista oggi trascurati dalla medicina tradizionale. Dopo aver brevemente spiegato che cosa sono i tumori e in che cosa consistono le terapie convenzionali, l'autore offre una rassegna dei principali approcci elaborati in seno alle medicine naturali: metodo Kousmine, formula Caisse, Hamer, Di Bella, Breuss, Costacurta e molti altri. Negli ultimi cinque capitoli del libro viene descritto il ruolo centrale dell'alimentazione: Giordo presenta sia i cibi che hanno un impatto negativo sulla salute, sia quelli che possono svolgere un'azione preventiva; inoltre viene illustrata la migliore dieta anticancro e quali alimenti è meglio impiegare a scopo curativo.

copertinaAngelo Migliore
Come nasce una mafia
Nelle viscere della provincia "babba"

2014, 8°, pp. 360, ill.
18,00 acquista

Un viaggio nelle viscere di una provincia "babba" della Sicilia, rappresentandone gli accadimenti in materia di criminalità organizzata, dalla fine degli anni 70 agli inizi dei 90, al fine di dimostrare come e perché ha avuto origine in essa il fenomeno di quel genere di criminalità organizzata che va, comunemente, sotto l'etichetta di "mafia".

Dalla "quarta" di copertina del libro:

LA PREGHIERA DEL POLIZIOTTO

dedicata a San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo, nostro celeste Patrono,
che hai vinto gli spiriti ribelli – nemici della
Verità e della Giustizia – rendi forti e generosi,
nella reverenza e l'adesione alla Legge del
Signore, quanti la Patria ha chiamato ad
assicurare tra i suoi cittadini concordia, onestà
e pace affinché – nel rispetto di ogni legge – sia
alimentato lo spirito di umana fraternità. Per
questo, imploriamo dal tuo Patrocinio
rettitudine alle nostre menti, vigore ai nostri
voleri, onestà agli affetti nostri, per la serenità
delle nostre case e per la dignità della
nostra terra!
Amen

copertina

Antonello Capodicasa
Storie di Noto Antica
tra XV e XVII secolo

2015, 8°, pp. 196
ill.
€ 10,00acquista

Il viaggio a ritroso nella Noto pre-terremoto sul monte Alveria, che Antonello Capodicasa ci invita a fare in Storie di Noto Antica tra XV e XVII secolo, si rivela un 'immersione intensiva nel cuore della società netina dell'epoca.

Personaggi, eventi fausti o infausti, modelli di vita, costumi e modi di essere di una organizzazione sociale ancora di fatto feudale pongono in evidenza una realtà umana sotto molti aspetti avvincente. Basti pensare a personalità del calibro di Carlo Giavanti, considerato il più grande filantropo netino di tutti i tempi, di Giovanni Cappello, medico, filosofo e matematico, del viceré Nicolò Speciale, di Matteo Carnilivari, sommo architetto, di Gaspare Butera, architetto e scultore, ecc., per comprendere come l'Autore proponga un approccio atto a focalizzare una civitas, quella dei nostri avi, complessa e ricca di fermenti culturali.

Sempre nel quadro di una critica contestualizzazione, il volume “Storie di Noto Antica tra XV e XVII secolo” può offrirci elementi utili a identificare il "genio" della nostra identità netina, allo scopo di imprimere ad essa, nell'oggi, un dinamismo costruttivo per progettare l’avvenire.

L'attenta lettura dell'opera non manca di riservarci notizie choc, quale la banalità del male insita nella pratica della schiavitù, allora ancora vigente. Il che si traduce in un colpo al cuore della nostra sensibilità, che aborrisce un simile affronto alla dignità della persona e ci dispone alla vigilanza, perché, sia pure sotto forme diverse, aberrazioni del genere potrebbero riprodursi ai nostri giorni.

Fa riflettere altresì come la società netina del '400, '500 e '600 fosse caratterizzata da una fortissima natalità ma anche da un eccesso di morti premature, da cui non sono esclusi gli strati sociali dominanti. Sorprende inoltre come, in un momento storico in cui il culto di San Corrado era in piena espansione, il nome proprio Corrado non venisse ancora utilizzato a livello di popolo, come accade invece, anche nella variante femminile, Corrada, ancor oggi.

Quel che rende gradevole la lettura è l'appassionata immedesimazione dell'Autore nelle storie che narra per salvare dall'oblìo notizie di sicuro interesse storico, concernenti sia chiese, palazzi, fortificazioni e opere d'arte, sia artisti, scienziati, letterati e gente comune.

copertinaPaolo Di Stefano
I pesci devono nuotare
2016, 8°, pp. 306,  € 17,00
acquista

Telbana, Egitto: in questo piccolo paese a nord est del Cairo, dove il colore dei campi si fonde col rosso delle case incompiute e dei vicoli sterrati, vive Selim. Suo padre gli ha insegnato il rigore e il senso di sacrificio, negandogli i desideri: «Devi allungare i piedi fino a dove c’è la coperta». Ma Selim è tenace e non si accontenta della vita che il destino gli ha riservato, e così, con l’incoscienza e la forza dei suoi diciassette anni, attraversa il deserto e la Libia, fino a raggiungere il mare e imbarcarsi per l’Italia.Dopo fatiche, stenti e preghiere sussurrate, il viaggio lo conduce in Sicilia, insieme a centinaia di migranti in cerca di sogni. Il suo è il più grande e ambizioso: vuole un riscatto dall’infanzia che si è lasciato alle spalle, parlare l’italiano meglio degli italiani, costruirsi un futuro. È una strada tortuosa, che sembra impossibile, ma Selim non si arrende e, tra cadute e risalite, cerca il proprio posto in una Milano che non regala niente a nessuno. Selim non è solo. Dentro e accanto alla sua vita ne scorrono altre, meno luminose ma altrettanto esemplari: la dolce Marlene, il ruvido Raymon, l’amico Tawfik e alcuni misteriosi angeli protettori.In un mondo che cambia velocemente alziamo barriere per difenderci da ciò che non conosciamo. Paolo Di Stefano, con questa storia vera che ha le sue radici nella cronaca di tutti i giorni ma che ci trasporta lontano, in un viaggio sorprendente, racconta i sentimenti, le scoperte e le emozioni di chi sta dall’altra parte di quel muro. Di chi ha imparato un principio universale: i pesci devono nuotare.

PAOLO DI STEFANO
(Avola, 1956) è inviato speciale del “Corriere della Sera”. È autore di numerosi romanzi tra cui: Baci da non ripetere (1994); Azzurro troppo azzurro (1996, Premio Grinzane Cavour); Tutti contenti (2003, Superpremio Vittorini e Superpremio Flaiano); Aiutami tu (2005, SuperMondello); La catastròfa (2011, Premio Volponi); Giallo d’Avola (2013, Premio Viareggio-Rèpaci); Ogni altra vita (2015, Premio Bagutta).

copertinaMassimo Fasca
Archeologia degli Iblei
Indigeni e Greci nell'altopiano ibleo
tra la prima e la seconda età del Ferro

2016, 8°, pp. 192
ill.
€ 16,00acquista

Attraverso la documentazione archeologica, l'Autore esamina i processi di trasformazione che si colgono nella società indigena tra la prima e la seconda età del Ferro (VIII-VI secolo a.c.) nell'area geograficamente e culturalmente ben delineata dell'altipiano ibleo che, grazie anche alle indagini effettuate tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento da Paolo Orsi, costituisce uno dei territori meglio indagati della Sicilia. l'arrivo dei Greci, che a partire 733 a.c., data di fondazione di Siracusa, si insediano lungo le coste orientali e meridionali della Sicilia, innesca profondi mutamenti nell'assetto sociale, politico, economico e territoriale delle comunità indigene della prima età del Ferro (facies di Pantalica Sud), che vivevano in piccoli villaggi sparsi su alture naturalmente difese, come Monte Alveria, Avola Antica, Pantalica e Monte Finocchito. la rassegna particolareggiata dei dati archeologici restituiti soprattutto dalle necropoli e in parte anche dagli abitati di Monte Finocchito, Modica-Via Polara, Ragusa, Monte Casasia e Castiglione, consente all'Autore di delineare il processo innescato dalla presenza greca sulla costa (fondazioni di Siracusa, Eloro, Maestro e Camarina) e nell'interno (colonie siracusane di Acre e Casmene), che determina, tra la fine dell’VIII e il VII secolo a.C., l'abbandono dei piccoli villaggi sparsi nel territorio e la formazione di centri emergenti, ubicati sulle alture dominanti il corso dei grandi fiumi, Marcellino, Tellaro, Irminio, Dirillo e Ippari, che costituiscono le principali vie di comunicazione tra la costa e l'entroterra.

Massimo Frasca, laureato in lettere Classiche, con una tesi sulla necropoli di Monte Finocchito, e specializzato in Archeologia Classica presso l'Università di Catania, nel 1974, ha vinto una delle borse di Perfezionamento bandite dalla Scuola Archeologica di Atene e ha seguito le attività della Scuola in Grecia e in Turchia, partecipando allo scavo di lasos. Ricercatore confermato dal 1981 al 2000, ha insegnato presso l'Università della Calabria e di Agrigento. Attualmente professore di Archeologia della Magna Grecia e Sicilia presso l'Università di Catania, ha conseguito l'abilitazione a professore ordinario di Archeologia Classica. Dal 2005 è direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica (ora Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici) dell'Università di Catania. Ha diretto numerosi scavi in Sicilia e in Italia meridionale ed è stato componente delle missioni archeologiche di Prinias (Grecia) e lasos (Turchia). Dal 1987 fa parte della Missione archeologica italiana che opera a Kyme Eolica (Turchia), dove dirige gli scavi sulla Collina Sud. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Tra i principali temi di ricerca è lo studio della topografia e delle produzioni artigianali delle città greche e delle loro relazioni con le popolazioni indigene.

copertinaAndrea Camilleri
L'altro capo del filo
2016, 8°, pp. 318, € 14,00acquista

"Una pagina tira l'altra. Eppure la lettura non può che scorrere con lentezza. C'è troppo dolore, c'è troppa disperazione, nel paesaggio di realtà che si va ad attraversare. Il mare è diventato una enorme fossa comune, il teatro acquatile di una immane tragedia di naufraghi: il quadrante acheronteo di violenze, lo specchio deforme attraversato dai fantasmi di quanti hanno sperato nella salvezza della fuga, sebbene pagata con la spoliazione e con gli abusi, con l'urlo raggelato delle madri e il pianto muto dei bambini che non sanno come decifrare l'orrore che si è disegnato nei loro occhi. Con quanta velocità è concesso di leggere la lentezza della sacra rappresentazione dell'esodo di una umanità straziata, tradita dalla storia e offesa dalle politiche del sospetto e dell'egoismo? A Vigàta, Montalbano è impegnato nella gestione degli sbarchi, nei soccorsi ai migranti, nello smascheramento degli scafisti. Ha la collaborazione del commissariato, di vari volontari, e di due traduttori di madrelingua. Si prodigano tutti. Si sacrificano, tra tenacia e spossatezza. Catarella si intenerisce, si infervora, e mette a disposizione delle operazioni caritatevoli la sua innocente quanto fragorosa rusticità. Il lettore procede, compunto, con il passo del pellegrino. E non si accorge che dietro le pagine si sta armando un romanzo perfettamente misterioso. Persino Montalbano viene colto di sorpresa. L'arrivo felpato del delitto gli dà il soprassalto..." (Salvatore Silvano Nigro)

coperinaNUOVE EFFEMERIDI
Rassegna trimestrale
di cultura
n. 50
Industria della violenza
2000, 4°, pp. 130, ill.
12,00 acquista

In copertina
Felicia Bartolotta Impastato; dietro di lei, la fotografia del figlio Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978 (fotografia di Salvo Fundarotto)

IN QUESTO NUMERO DELLA RIVISTA:

EDITORIALI

Luciano Violante: mafie italiane e criminalità transnazionale
INTERVISTA di Paolo Viola

RICERCHE

È plausibile una teoria generale della mafIa?
Giovanni Fiandaca

La cultura della sconfitta
Paolo Viola

Lineamenti storici e problemi interpretativi
Paolo Pezzino

Gli aspetti nascosti della democrazia
]ean-Louis Briquet

Un modello di successo
Rocco Sciarrone

Donne di Cosa nostra
Alessandra Dino

Dalla mafia al crimine transnazionale
Umberto Santino

SAGGI
Medellin in guerra
Alonzo Salazar ].

I Balcani: culla d'Europa o polveriera?
Predrag Matvejevic

INTERVISTE
a cura di Titti Marello e Paolo Viola

Fabio Granata. Emanuele Macaluso. Luigi Colajanni. Jorge Orlando Melo

 

copertina

Oriana Fallaci
La paura è un peccato
Lettere da una vita straordinaria

2016, 8°, pp. 370
€ 20,00acquista

Oriana Fallaci odiava scrivere lettere perché le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. Eppure nessuno più di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. Fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da Andreotti a Nenni, da Ingrid Bergman a Shirley MacLaine, da Henry Kissinger a Fidel Castro. E ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche più minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. Le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, è stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle più significative per raccontare l'intera esistenza attraverso la sua viva voce. Sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficoltà a sopportare il peso della distanza dagli affetti più cari. Un'occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e così sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d'amore in capolavori letterari. Prefazione di Edoardo Perazzi.

Contattaci per richiederci qualsiasi libro, nostro o di altro editore, e preferibilmente per titoli che non siano necessariamente esauriti. Usa preferibilmente la scrittura (tipo una e-mail su info@libreriaeditriceurso.com, un SMS o messaggio tramite WhatsApp sul n. 0039 3463310824, e, solamente in ultima analisi usa il telefono sul n. 3463310824. Con flessibilità siamo a disposizione per consegne in qualsiasi momento, rendendoci disponibili in qualsiasi ora, anche in giorni festivi, a quanti vorranno ritirare personalmente, e senza spese di spedizione, i libri nella nostra sede di Via Huss n. 16, con orario 10-12 e 17-19 escluso sabato-domenica, seconda parte di luglio e tutto agosto (vedi immagine).

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