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Novità

 

carretto
Il Carretto Siciliano nella Civiltà Artigiana
Tecnologie Arti Mestieri|Carri e Viabilità nella Storia

di Giuseppe Piccione e Gemma Greco Piccione
(Tyche edizioni, pagg. 224, Euro 26,00 acquista)

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Nell’opera il carretto siciliano viene analizzato sia nei suoi aspetti artistici ed etnoantropologici, sia come macchina nelle sue componenti in legno e in ferro. Si illustrano i mestieri ad esso connessi, corredati da numerosa e originale documentazione fotografica a colori: Carradori, Intagliatori, Pittori, Conciatori di pelli per i finimenti, Fabbri, Maniscalchi, Carrettieri. Emerge il ritratto di una civiltà artigiana oggi profondamente cambiata.
Nel cap. I (Carri e Viabilità nella Soria, Carri e viabilità in Sicilia), è delineata la prospettiva storica dell’evoluzione dei veicoli su ruote, connessa alla realizzazione delle reti stradali (illustrate con cartine topografiche). Col supporto di bellissime fotografie, viene tratteggiato il percorso millenario dei veicoli a trazione animale, che comincia con l’invenzione della ruota piena nell’ambito della civiltà sumerica e prosegue con la ruota a raggi; dalla trazione mediante onagri (asini selvatici) ai cavalli, dai veicoli greci e romani al carro dei pionieri americani, fino ad arrivare ai primi calessi con motori meccanici. Si chiariscono i mutamenti economici e istituzionali che hanno accompagnato lo sviluppo infrastrutturale e il progresso sociale. Si capirà come e perché la massima diffusione del carretto e l’apice della sua raffinatezza artigianale coincidano con le profonde trasformazioni avvenute in Sicilia a partire dal XIX secolo.
Il cap. II (La costruzione del carretto), prende in esame una carretto dell’area iblea in Val di Noto, con l’obiettivo di testimoniare, mediante originale documentazione fotografica, le tradizionali tecniche artigianali di costruzione.
Nel cap. III (Le maestranze artigiane, La bottega del carradore) viene focalizzata l’importanza dell’associazionismo, dalle Corporazioni di Arti medievali, con particolare riferimento alla Toscana e alla Sicilia, alle Società di Mutuo Soccorso fino ad arrivare all’associazionismo novecentesco. Nella seconda parte, vengono illustrati e analizzati utensili e attrezzi costruiti dallo stesso carradore, fra cui un raro tornio artigianale a balestra, di tipologia medievale.
Il cap. IV (Traino e finimenti), poiché la macchina-carro è inerte senza il motore-animale, è dedicato ai sistemi di traino e all’analisi dei finimenti, nella loro evoluzione storica, che ha consentito di sfruttare al meglio la forza motrice animale, che ancora in età romana e alto-medievale rendeva solo ¼ delle sue potenzialità.
Nel cap. V (Cunzarioti Fabbri Maniscalchi Carrettieri) si descrivono mestieri strettamente connessi alla costruzione, all’uso dei carretti e alla cura degli animali. Di particolare interesse il ciclo di lavorazione del cuoio per selleria e finimenti nell’antica Cunzirìa di Vizzini, oggi importante testimonianza di archeologia industriale.
Il cap. VI (Tecnica e Arte, nel contesto delle interrelazioni fra arti della pietra, del legno, del ferro) illustra mediante suggestive Tavole e fotografie gli aspetti più artistici del carretto: le famose ‘nfrascature in ferro battuto, le chiavi di legno intagliate con la leggenda di S. Giorgio che sconfigge il drago salvando la principessa oppure con La pazzia di Orlando innamorato di Angelica; le sponde dipinte con le scene di combattimenti fra Cristiani e Saraceni oppure con scene della Cavalleria Rusticana e della Carmen.
In ogni capitolo i vari elementi esaminati ed illustrati sono denominati con i rispettivi e suggestivi termini dialettali; inoltre ci sono schede di approfondimento: il Mosaico di Alessandro, La prima esposizione universale di Londra, La prima automobile in Italia, Pesi Misure e Monete in Sicilia prima dell’Unità d’Italia, L’importanza della formazione tecnologica per lo sviluppo di una Nazione, Viva S. Giorgio Cavaliere: nella leggenda, nella storia, nell’arte.
Completano l’opera un Glossario di termini dialettali (252), una ricca Bibliografia (187 riferimenti bibliografici), un Indice e Fonti delle illustrazioni: (143 immagini singole e 37 tavole, a colori).
GIOVANNI GANGEMI
Il papiro di Akhenaton
2012,
8°, pp. 360
Libreria Editrice Urso
Collana MNEME
n. 36
25,00 acquista

ISBN 978-88-96071-55-7

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Copertina Gangemi

Questo romanzo è un prodotto di fantasia.
I personaggi, realmente esistenti, vengono utilizzati per dare veridicità alla storia.
Gli eventi narrati sono frutto della fantasia dell’autore.

Giovanni Gangemi è nato a  Catania nel 1964, laureato in  Medicina e  Chirurgia, specializzato in Dermatologia e Venereologia, svolge attività come libero professionista e come Medico di Assistenza Primaria (medico di base) ad Avola. Appassionato di libri di archeologia e di storia, è autore di più di trecento poesie, inedite. E’ coniugato e padre di due bambine.

 

 

 

 

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