Novità della Libreria Editrice Urso |
![]() ![]() Nella Valle dell’ozio si scrivono soltanto racconti brevi ...perché chi ozia non può impegnarsi per troppo tempo in lunghe meditazioni o lasciarsi andare a interminabili disquisizioni che impegnano e affaticano il cervello. Tuttavia, tra i vari racconti se ne trova qualcuno che è meno breve degli altri. Forse è stato scritto in un momento di non ozio in cui la mente ha lavorato più alacremente del solito, o forse è nato perché si sono messe assieme le innumerevoli piccole idee accumulate nei tanti brevi momenti di dolce far nulla che contribuiscono a riempire e a dare un senso alla nostra esistenza. Salvatore Di Pietro |
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ALLE
18,30 DI SABATO 12 MAGGIO
Benito
Marziano |
libro
disponibile dal 21 dicembre 2006 AA.VV. , Da Versi a Nina Note di critica letteraria, Collana Mneme n. 20, pp. 164, Euro 10,00 organizzato una giornata di studio diretto a far conoscere a un vasto pubblico lopera letteraria di Giuseppe Schirinà. Il volume è stato presentato dal prof. Sebastiano
Burgaretta aI Convegno, che si è tenuto ad
Avola il 21 dicembre 2006, nella chiesa della SS. Annunziata,
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore
19,00 (Lopera letteraria di Giuseppe Schirinà). |
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DISPONIBILE
da dicembre 2006 Linuccia Blanco è
nata a Siracusa il 21 maggio 1985. Vive a Busto Arsizio, nella
provincia di Varese, dall età di due anni. |
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Un viaggio, quello del giovane autore, che appare tinto di realtà e fantasia e che ha come meta e, al contempo, come punto di partenza, la città di Gela. Un “buon gelese” sarà la guida del libro. Una guida non meglio identificata, un gelese che non è mai nato. “Il protagonista – spiega Giovanni Manna – è una figura che si avvale dell’ironia per spalancare le porte di una realtà che spesso guardiamo, che certe volte osserviamo, ma su cui quasi mai proviamo a riflettere seriamente. Un’analisi bonaria ed ironica è quella da me descritta sulle abitudini quotidiane ed il dialetto della nostra città. Gela raccontata tra storia e fantasia, tra utopia e realtà. Dall’arrivo dei rodio-cretesi fino ai nostri giorni, sarà un crescendo di immaginazione”. “In questo libro – prosegue il giovane scrittore gelese – ho voluto fare un’attenta quanto puntuale riflessione su quella che è la realtà attuale, si tratta di un viaggio che si sviluppa in due direzioni: quella geografica, con uno sguardo sulla città; l’altra temporale: con un viaggio nel viaggio che ripercorre quella che è la nostra storia in chiave fantasiosa, ma nello stesso tempo reale”. Nell’occasione, l’introduzione del libro è stata curata da parte del professore Luciano Vullo. Giovanni Manna, 25 anni, autore del libro, ha conseguito lo scorso anno la laurea in lettere classiche presso l’Università di Catania ed ha anche partecipato al Master in Creative and Professional Writing presso l’Istituto Europeo Design di Milano.
Laura Mendola |
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NOVITA' DI
SETTEMBRE 2006
E ci racconta, il poeta, situazioni e momenti di questo suo tormento, di “questa stanchezza / malata di miraggi infaticabili” (Nell’insonnia), con un linguaggio efficace, ricco di invenzioni linguistiche: dicevamo dell’uso frequente di parole legate dal trattino, ma anche di ancor maggiore originalità, ci sembrano, le fusioni di parole, come quella “carteparole semplici e crudeli” (Un altro giorno), che qui ci sembra studiata allo scopo di rallentare il ritmo del verso, a fare più “crudeli” nel “gioco” le parole. È una poesia, quella di Camaggi, che si legge d’un fiato, e si rilegge con grande interesse perché ci si sente coinvolti nella sua passione non estinta e nel ricordo piacevole e doloroso di essa.
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NOVITA'
DI AGOSTO 2006Lucia Sortino, Il difficile cammino della mia vita 2006, 8°, pp. 56, Collana Cammini n. 2 della Libreria Editrice Urso, Euro 8,00 •Vorrei
che la vita iniziasse un po• a ragionare, il più delle volte anche
lei sbaglia ed assegna dei compiti difficili ed importanti a persone
molto più piccole e fragili del compito stesso•• E• con questa meditazione
sulla vita che Lucia Sortino riporta alla mente i suoi 11 anni, quando
un dolore allo stomaco iniziò a torturarla. Forse dolori mestruali?
Forse appendicite? Fino a giungere al 26 dicembre del 2002 in cui
la risposta fu una, secca e immediata e priva di remissioni di peccati:
CANCRO. La giovane Lucia, ora 17enne, nel suo libro-confessione non
tralascia nulla. •In alcuni dei miei ricordi mi ci vorrei infilare
dentro per rifare quelle cose compiute da bambina, senza problemi,
spensierata e felice come un tempo, quel tempo che non aveva lo stesso
odore di quello di ora, quel tempo che rimarrà sempre in me•. Il ricordo
della sua infanzia le dà forza di vivere. Ma la sensibilità di Lucia
è smisurata. Così nonostante in lei vi sia un cancro che giornalmente
la divora, si dà pena per i bambini affetti dallo stesso male , rivolgendosi
al •cancro• con queste parole: •io vorrei fare fuggire da te ogni
piccolo bambino ma non posso•..quando penso ai miei piccoli amici
morti a causa tua, mi sento quasi in colpa per esser stata più forte
di loro. Io avrei voluto sconfiggerti non solo per me ma per tutti
gli altri•..perché t•intrufoli nei bambini?• Il cuore di Lucia è così
sensibile e pieno d•amore, che arriva al punto di chiamare quelle
piccole vite strappate dalla morte: •Eroi•. Scolpendo il loro ricordo
nel cuore. In mezzo a tale sofferenza, non da poco, Lucia osserva
la vita con estrema accuratezza. E saltano fuori delle grida con domande
figlie di una lunga meditazione: •Una persona lotta per la propria
guarigione, lotta tanto, prova tanti dolori, perde anni della sua
vita in un letto, e poi il premio qual è? LA MORTE•.
Carmela Monteleone |
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Ho
sempre coniugato la ricerca artistica con lesigenza di esprimere
il mio cammino spirituale; un itinerario umano, artistico e spirituale
in cui il percorso interiore e quello artistico interagiscono verso
la ricerca dellassoluto. Ho iniziato creando composizioni
astratte con segni, spazi, co-lore e luce che tendono allinfinito,
ma poi, osservando la natura, ho cominciato a dipingere i fiori
che sono sublime espressione della bellezza del creato, sono completi
in sé, sono pieni di vita, Pubblicazioni: |
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Fernando
Buscemi,
Storia
della Rebetika, (Collana Mneme
n. 19), pagine 128, ill., Euro 13,00
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![]() Graziana
Scaffidi, Momenti
di poesia, 2005, pp. 48, Euro 7,00, (Libreria Editrice Urso
- Collana Opera
prima - poesia ragazzi n. 8).Graziana Scaffidi, nata ad Avola il 12 luglio 1995, ha iniziato a scrivere le sue prime poesie quando ancora frequentava la 2ª elementare. Ha partecipato ad alcuni concorsi, classificandosi anche ai primi posti a livello nazionale, come nel caso del concorso "L'Usignolo d'Oro". Graziana
Scaffidi in questo libro di poesie esprime sentimenti damore, damicizia
e di pace, e lo fa con semplicità e convinzione. Gli argomenti che tratta
sono di grande valore umano: la famiglia, e con essa un pensiero particolare è
dedicato alla donna, alla mamma ed al papà, la guerra che ormai da molto
tempo caratterizza il mondo e, soprattutto, i rapporti tra gli uomini, lera
consumistica presente in questi ultimi anni, che ha fatto della Terra da paradiso
terrestre a luogo quasi invivibile per via del forte inquinamento che essa ha
dovuto subire nel corso degli anni proprio per lopera ingrata delluomo.
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Nel
teatro della mia mesta vita
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C'è
un tempo giusto per ogni cosa (anche se giustamente "il tempo non esiste")
e Venerando ritiene di aver tentato fino ad ora tutte le strade della scrittura,
ma non la più giusta; allora vuole scommettere con la carta stampata, perché
(non vi pare che sia così?), un libro è sempre un libro. Venerando
però ricorda anche, che tiene sempre a mente le sue poesie e, se volete,
ve le può recitare quando volete, come facevano i poeti di una volta. Oggi,
con la concretizzazione del suo più grande sogno, la pubblicazione delle
sue poesie, davanti a lui si apre l'infinito. Io
sono un mosaico |
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1) Lilia Urso, Lacrime eroiche lacrime umane, 2004, 16°, pp. 70 [...]Esporre
in breve le idee che i Greci hanno elaborato nel corso dei secoli intorno al male,
e ai temi ad esso inscindibilmente connessi della libertà, della colpa
e della sofferenza, è un compito estremamente arduo. Lunica via percorribile
è quella di scegliere alcuni filoni di quella cultura, che è tanto
ricca e stimolante da essere ancora alla base della civiltà moderna e contemporanea,
trascurandone alcuni, che pure sono tuttaltro che privi dinteresse.
Sembra necessario dare la parola ai poeti, sia perché il linguaggio simbolico
della poesia è particolarmente adatto a trattare il tema della sofferenza
sia perché dei miti da loro elaborati anche i filosofi e letterati di ogni
genere si sono nutriti. Lilia Urso |
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Dalla
INTRODUZIONE di
Salvatore Martorana |
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| Salvatore
Salemi è professore di Italiano e Storia
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