Novità della Libreria Editrice Urso |
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Corrado Zuppardo nasce ad Avola in provincia di Siracusa nel 1916 e si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Opera prevalentemente nel campo dell'urbanistica realizzando progetti di riordino urbanistico per piani particolareggiati e lottizzazioni convenzionate prevalentemente nel comune di Avola. Sempre ad Avola negli anni 1959-1965 progetta (effettuando anche i calcoli strutturali) e costruisce numerosi complessi residenziali adottando svariate tipologie a seconda delle richieste della committenza. A Milano, invece, progetta (effettuando, in questo caso, anche i calcoli strutturali) e costruisce gli edifici in via Leoncavallo, viale Papiniano e via Zanella. Esegue il rilievo e disegna il prospetto per il restauro della chiesa di Santa Maria del Gesu' ad Avola. Tra gli interventi piu' recenti si ricorda la progettazione esecutiva della viabilita' del Piano Regolatore (raccordo a forcella) del Comune di Avola. |
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RIPROPOSTA DOPO CENTOTRENTACINQUE ANNI GIOVANNI PRIOLO Con
questa nuova edizione, viene riproposto ai
lettori di oggi questo raro testo nella mia collana Recuperata,
in concomitanza della fine del lungo lavoro di restauro e di rifacimento del
Teatro Garibaldi, e voglio dedicare il mio
personale sforzo (portato avanti, come sempre, senza finanziamenti pubblici) a
tutti gli appassionati di storia patria.
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L’autore, siciliano “moribus non natione”, ripercorre e rivive non senza emozione i primi anni della sua lunga esistenza, da quando la sorte gli fece vedere la prima luce a Sesto al Reghena, un paese ricco di storia e di monumenti, della incantevole prealpe friulana, fino agli anni felici “del consenso” nei quali i genitori, tornando ad Avola, lo portarono nella città dei loro antenati, riparata dalle dolci colline iblee e baciata dall’azzurro Jonio.
Approdato nel quartiere detto “della Stazione”, da poco dominato da una elegante villa comunale, così ricca di alberi e di fiori da far pensare ad un orto botanico, esso divenne il centro dei suoi svaghi ma anche il centro di osservazione della vicenda quotidiana di tanta gente che nelle feste divideva il suo tetto con l’asino, perché durante tutta la settimana, nei vigneti di Pachino ( Bimmisca, Bonfalà, Busulimuni, Bonivini), faticava con la zappa dall’alba al tramonto per assicurare un tozzo di pane ad una nidiata di figli. Accanto a questa gente umile ma eroica, operavano botteghe di artigiani, i cui titolari esercitavano un’arte oramai quasi o del tutto scomparsa: sarti, calzolai, bottai, carradori, maniscalchi, fornai, vasai, biciclettai. La permanenza nel quartiere (ma non l’appartenenza) cessò tragicamente la notte del 9 Luglio 1943, notte di lutto per la famiglia e per la Patria. Oltre all’affetto degli amatissimi congiunti, i genitori e i due fratelli, visse una stagione di affetti, la cui sfera comprese anche una numerosa schiera di compagni “stazionari” e un’altra, più ristretta (di poco più di venti persone), di stessi compagni nel quinquennio della scuola elementare. Su questi ultimi campeggia la figura dell’unico, comune e impareggiabile maestro: Antonino Mangiagli, il quale da una scolaresca raccogliticcia riuscì nel quinquennio a trarre fuori un manipolo di futuri valenti artigiani e professionisti. Discepoli costoro, che non dimenticarono mai e benedirono sempre l’opera di tanto Maestro. Come docenti privati delle materie di secondo grado, la cui fama toccava anche i centri vicini, l’autore ricorda con particolare gratitudine don Francesco Piccione, Alessandro Patti, il baronello Saverio Greco e Salvatore Nigro. Chiude il libro quello che ne costituisce la spinta e il motore, la rievocazione cioè dell’amore innocente che legò l’autore ad una bimba, entrambi non ancora decenni, e che, anche se avversato pervicacemente dagli ambienti religiosi da essi praticati durante l’adolescenza, per la fermezza e la costanza della bimba fu coronato prima dall’altare e dopo da una convivenza, che durò quarantasei anni. Fino a quando, cioè, la bimba si spense, venti anni fa. |
DAL 12 GENNAIO 2010 IN LIBRERIA
Mia nasce a Noto, il 9 Marzo 1991, e frequenta il quinto anno di Liceo Scientifico di Noto. Maya e' un vampiro particolare perché la famiglia che l'ha adottata vuole fare di lei un essere unico e forte ma fin dall'inizio si mostra indifferente al sangue, non ne sente il bisogno e questo la tormenta. Sa di non essere un’umana, ma comprende di non essere una vera vampira e accettando cosi', rassegnata, ciò che le viene detto dalla famiglia, e cio' che le viene imposto, si lascia guidare, fino a quando un giorno, scoprendo il vero motivo per cui e' stata messa al mondo si ribellerà e da quel giorno Maya non avra' piu' pace poiche' scoprira' che la salvezza del mondo dipendera' soltanto da lei e dalla sua volonta' di non cedere al sangue, alla tentazione. |
Giovanni Parentignoti nasce ad Avola l'1 settembre del 1974. Da sempre con la passione per la letteratura vaga da Dostoevskij a Bukowski, ritrovando in questo inusuale passaggio le basi per il suo pensiero e la sua scrittura. |
NOVITA' DICEMBRE 2009 Antonino Causi Laureato in Scienze Politiche, consegue il Master Universitario di 1° livello in Immigrazione, asilo e cittadinanza presso la facolta' di Scienze della Formazione.Segnalato in numerose antologie letterarie di poesie e' arrivato finalista ed ha conseguito prestigiosi riconoscimenti. Scrive altresi' poesie dialettali siciliane e religiose. Cura un blog di poesia, cultura e approfondimento dal titolo TONYPOET, il suo indirizzo e' http://tonypoet.blogspot.com. E’ iscritto ad Associazioni Culturali che hanno come fine la divulgazione, salvaguardia del dialetto e la diffusione della poesia. Versi in liberta' e' la sua prima silloge in italiano. Questi pezzi di Causi sono il suo omaggio alla vita. Volete chiamarle poesie, come sembra documentare la divertente, variopinta serie di riferimenti a premi, manifestazioni poetiche? Chiamatele cosi'. Quel che conta non e' il nome o la categoria in cui le volete inserire. Non mancano in queste pagine, molte risonanze di lingua poetica, veri e propri esempi di poetichese, reminiscenze. Quel che vale qui e' l'impeto, che non si preoccupa di quanto raccoglie o perde per via. Causi ha l'impeto di dire dell'aria sentita, della fisica partecipazione al mondo. Un libro d'accensioni. Quasi per la brama di sentire la vita. Come se fosse sul punto di andarsene. Come se il mondo fosse sul punto di rientrare nel niente. E allora cosa importa se le immagini vengono dal piu' frequentato hangar delle patrie lettere, cosa importa se l'impeto conosce solo gesti consueti, tipici, parole che vengono dalla scuola, o dalle sale desuete della poesia ottocentesca. Che cosa importa se qui si trova quello che Baudelaire ammirava come scopo dell'arte: le poncif, il gesto cosi' tipico che tutti riconoscono e ne sentono un significato generale. Qui e' una poesia che usa i poncif. Non ha la forza di crearne. Causi, corridore estremo, ne usa a bizzeffe, n'approfitta. Non si disturba per cercare altro, gli va bene quel che una lunga tradizione ha cerato e depositato. Magari gia' messo in archivio. Qui conta l'impeto. Non importa fregiarsi dell'inutile patacca di poeta, di cui si fanno belli solo uomini dalla retorica orribile, se l'impeto dell'autore non parla al cuore altrui. Causi trascina verso l'aria, le luci, la splendida feritissima alterita' del mondo. Davide Rondoni |
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Nel linguaggio giuridico memoria aggiunta è un documento nella forma scritta che, con dissertazione pre-feribilmente erudita, volge a replicare alle deduzioni avver-sarie, costituendo perciò una integrazione dei mezzi difensivi utile al contraddittorio fra le parti del processo.
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NOVITA' DI LUGLIO 2009Giusy Cancemi, Un po' di me attraverso il mare... (Poesie), 2009, pp. 56 Collana ARABA FENICE n. 34 EAN 978-88-96071-17-5, Euro 9,00 Giusy Cancemi, nata ad Avola nel 1976, vive a Marzamemi, bellissimo borgo marinaro della meravigliosa Sicilia orientale, dopo aver vissuto per dieci anni nella bellissima Portopalo di Capo Passero, che ancora porta nel cuore. Madre e moglie a tempo pieno, scopre di amare la poesia in uno strano modo, quando in una dolorosa parentesi della sua vita perde il nonno, figura quasi paterna, e lo zio paterno. Comincia ad estirpare il dolore, scrivendo, ritrovando un dialogo col suo amato mare, che la tiene a se' sin da bambina; da quel dialogo nelle sere d'estate scopre l'amore per la poesia. Nel marzo del 2009 a Butera si aggiudica il premio ''Fortunato Pasqualino'' della giuria con la poesia ''L'albero della vita'', che verra' poi inserita nell'antologia che ne prende il nome. Nell'aprile 2009 partecipa al concorso letterario 'Il risveglio delle I-dee' a cura di Vera Ambra con la poesia 'Riflesso', dove ancora una volta la sua poesia viene scelta per essere inserita in un antologia d'autori emergenti. Sta lavorando su diversi progetti che presto rendera' noti, responsabile gia' di un noto gruppo di poesia in Facebook che sta riscontrando un gradito successo, conta e spera di divulgare la poesia, perche' la poesia, lei aggiunge, e' l'unica prova dell'esistenza dell'uomo, la poesia aiuta a vivere. |
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NOVITA' DI MAGGIO 2009 Paola Liotta
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Cappellano della Casa di Reclusione Sebastiano Burgaretta, Alessandro Serenelli - Dono di Dio alla Casa di reclusione di Noto, Libreria Editrice Urso Avola - Collana Cammini n. 4, maggio 2009, 8°, pp. 64, ill., Euro 5,00 |
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[...] Juliette cara, il titolo di questo romanzo, corrisponde, com’è facile capire, alla formula di apertura di una lettera; e una lettera è, o meglio vorrebbe essere, il contenuto dell’opera: una lunghissima lettera che il protagonista, Ennio Corsini, uomo oramai attempato, scrive a Juliette, la donna da lui amata negli anni della prima giovinezza, poi perduta per sempre a causa della leggerezza di un momento, un tradimento che l’ha irrimediabilmente offesa, e divenuta quindi oggetto di una lunga quanto vana ricerca. Juliette è la donna della vita, perché su di lei Ennio aveva fondato tutta la sua felicità e le ragioni della sua esistenza, e a lei non è riuscito, dopo la separazione, a sostituire alcun’altra donna: da qui l’estremo bisogno di scriverle, trovando conforto nel ricordo dei bei momenti trascorsi insieme, ma anche nel racconto di altre vicende della propria vita passata e di quella presente. Ma perché concepire una lettera così lunga, da avere l’ampiezza e la complessità di un intero libro? Per di più è una lettera che non sarà mai spedita, perché Ennio non sa dove Juliette si trovi. In effetti, il lungo scritto di Ennio solo apparentemente, a mio modo di vedere, costituisce una lettera, – e il lettore potrà rendersene conto solo dopo essersi abbondantemente inoltrato nella lettura del libro – perché il bisogno iniziale di ristabilire il dialogo con Juliette, ricordando quella loro luminosa stagione d’amore e ricostruendone le ragioni della fine, si risolve poi nel bisogno, ancor più profondo, di raccontare tutta una vita e di comprenderne il senso, al di là della stessa vicenda d’amore. Salvatore Salemi Benito Marziano è nato a Palermo nel ’36 e vive a Noto. È insegnante in pensione. Si dedica alla narrativa e alla poesia in vernacolo e in lingua. Da anni collabora alle agende Le pagine del poeta, e ad altre pubblicazioni delle “Edizioni Pagine” di Roma.
Ha pubblicato con la “Libreria Editrice Urso” di Avola Don Agostino Salvìa e altri racconti, che si è classificato al secondo posto nell’edizione 2008 del Premio Crispiano (TA), Sezione Narrativa. Nella stessa edizione dello stesso premio, una sua poesia in dialetto si è classificata al terzo posto, sezione Poesia in vernacolo, e una in lingua al quarto posto, sezione Poesia in lingua.
Con la Libreria Editrice Urso ha pubblicato, anche, le sillogi poetiche Altri anni, in lingua e Sisifu, in vernacolo siciliano.
Alcune sue poesie sono state selezionate in vari concorsi e incluse in riviste e antologie. |
[...] Le parole che scrivo e che avrete modo di leggere, se riuscirete a sopravvivere anche solo alla prefazione, servono a me. Emanuela Strano (Emanuela Strano è nata in Sicilia ed è cresciuta tra Noto e Catania. Dopo vari tentativi di fuga in Italia e all’estero, ha capito l’importanza delle proprie radici ed ha deciso di tornare a vivere stabilmente in Sicilia, terra che ama profondamente.
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NOVITÀ DICEMBRE 2008Nino Muccio L'Ammiraglio e l'America 2008, 8°, pp. 376, Collana Mneme n. 27, Euro 25,00 Sullo sfondo di una storia d’Italia raccontata a partire dalle guerre coloniali di fine Ottocento, vengono narrati i destini irrevocabilmente e tragicamente segnati dei personaggi che trovano posto dentro questa grande vicenda corale. A cominciare da Vincenzo l’Ammiraglio che, col preciso intento di diventar ricco, lascia la casa del Guardabosco e va a cercar fortuna in Africa. Anche a suo padre, il temibile Guardabosco, una quarantina d’anni prima, quando ancora non aveva potuto sposare l’Orba, era capitata un’avventura simile: volontario in Africa per sfuggire alla fame. Alla campagna d’Abissinia il giovane nespolaro prende parte dopo essersi arruolato nell’esercito coloniale del Fascismo proiettato alla conquista di un posto al sole. Nell’ambiente africano Vincenzo sente la gloria a portata di mano. Ecco perché non si tira mai indietro: né col camerata Vanvitelli, né con la signora Filomena Quartuccio ora sposata al Vanvitelli e prima di costui al professor Sanfelice e ancor prima a un tal Filippo Spada. Ma nel destino di Vincenzo non c’è gloria: un mesto ritorno a casa e poi altri tragici eventi. L’incontro con la Strappagola, figlia di Felice il Comisano, eroe sconosciuto ai più ma morto con ignominia. L’incontro con Dietrocaricoavantiuncolpo, incauto artefice della sua illusoria fortuna. Infine l’incontro più struggente, quello con la piccola Cora, sul cui giovane viso di adolescente si scarica la primitiva violenza di Vincenzo, prima che la bambina abbia potuto mettere al mondo Mangiaricotta. Ad infittire la trama altri personaggi rappresentativi di un mondo le cui regole primitive e crudeli non cambieranno mai, contribuiscono a delineare nel loro insieme il quadro socio-antropologico dell’Italia di quegli anni. |
NOVITÀ DICEMBRE 2008Sebastiano Burgaretta, I fatti di Avola, 1998, 8°, Terza edizione, pp. 142, Euro 15,00 EAN 978-88-96071-08-3 Il 2 dicembre 1968, durante uno sciopero di braccianti la polizia sparò ad Avola, e ci furono due morti oltre a numerosi feriti. Questo libro ricostruisce la sequenza di quegli avvenimenti per far conoscere ai giovani quella brutta storia e, ricordarla a chi facilmente dimentica. Francesco Urso |
EAN 978-88-96071-06-9 Non è necessario scomodare il latino ”Fedro” o il greco “Esopo” per ascoltare la voce degli oggetti parlanti. Ancora oggi, dopo tanti secoli, esistono delle persone sensibili che attribuiscono non solo alle bestie, ma anche alle cose inanimate, la capacità di ragionare e d’insegnare molte volte, anzi il più delle volte, agli uomini come ci si dovrebbe comportare nella vita e nel mondo. Elisabetta Musicaro |
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EAN 978-88-96071-04-5 Tim Scrivello Morire per la vita - Racconti Collana Opera prima n. 14 pp. 56, Euro 10,00 Morire per la vita è una raccolta di racconti che prende il titolo da uno di essi, ma è anche il
tema centrale di ogni breve storia.
Appassionato di cinema e di lettura, scrive la sua prima sceneggiatura di un cortometraggio quando aveva 14 anni e, non avendo i mezzi a disposizione per realizzare il cortometraggio in questione e quelli che sono stati ideati subito dopo, decide di scrivere. Nella scrittura l’hanno aiutato molto i libri di Stephen King e i film di Tim Burton e M. Night Shyamalan. Questo è il suo primo libro a soli 16 anni, nel quale mischia humour nero con suspence.
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Salvatore Di Pietro, La valle dell'ozio, 2008, pp. 176, (Collana MNEME n. 21), EURO 13.00
La Valle dell’ozio non è un luogo della Terra rintracciabile su una qualsivoglia mappa geografica; se così fosse, sarebbe stato sufficiente pubblicarne le coordinate. Si tratta invece dello spiazzo più o meno ampio, dello spazio mentale più o meno piccolo, che ognuno di noi può trovare nel suo atlante psichico personale. |
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Annina
Rizza Scifo, È sera,
Libreria Editrice Urso,
Avola 2007, pagg. 55, Euro 7,00 |
ALLE
18,30 DI SABATO 12 MAGGIO Benito
Marziano |
Il volume è stato presentato dal prof. Sebastiano
Burgaretta aI Convegno, che si è tenuto ad
Avola il 21 dicembre 2006, nella chiesa della SS. Annunziata,
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore
19,00 (Lopera letteraria di Giuseppe Schirinà). |
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DISPONIBILE
da dicembre 2006 Linuccia Blanco è
nata a Siracusa il 21 maggio 1985. Vive a Busto Arsizio, nella
provincia di Varese, dall età di due anni. |
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Un viaggio, quello del giovane autore, che appare tinto di realtà e fantasia e che ha come meta e, al contempo, come punto di partenza, la città di Gela. Un “buon gelese” sarà la guida del libro. Una guida non meglio identificata, un gelese che non è mai nato. “Il protagonista – spiega Giovanni Manna – è una figura che si avvale dell’ironia per spalancare le porte di una realtà che spesso guardiamo, che certe volte osserviamo, ma su cui quasi mai proviamo a riflettere seriamente. Un’analisi bonaria ed ironica è quella da me descritta sulle abitudini quotidiane ed il dialetto della nostra città. Gela raccontata tra storia e fantasia, tra utopia e realtà. Dall’arrivo dei rodio-cretesi fino ai nostri giorni, sarà un crescendo di immaginazione”. “In questo libro – prosegue il giovane scrittore gelese – ho voluto fare un’attenta quanto puntuale riflessione su quella che è la realtà attuale, si tratta di un viaggio che si sviluppa in due direzioni: quella geografica, con uno sguardo sulla città; l’altra temporale: con un viaggio nel viaggio che ripercorre quella che è la nostra storia in chiave fantasiosa, ma nello stesso tempo reale”. Nell’occasione, l’introduzione del libro è stata curata da parte del professore Luciano Vullo. Giovanni Manna, 25 anni, autore del libro, ha conseguito lo scorso anno la laurea in lettere classiche presso l’Università di Catania ed ha anche partecipato al Master in Creative and Professional Writing presso l’Istituto Europeo Design di Milano.
Laura Mendola |
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NOVITA' DI
SETTEMBRE 2006
E ci racconta, il poeta, situazioni e momenti di questo suo tormento, di “questa stanchezza / malata di miraggi infaticabili” (Nell’insonnia), con un linguaggio efficace, ricco di invenzioni linguistiche: dicevamo dell’uso frequente di parole legate dal trattino, ma anche di ancor maggiore originalità, ci sembrano, le fusioni di parole, come quella “carteparole semplici e crudeli” (Un altro giorno), che qui ci sembra studiata allo scopo di rallentare il ritmo del verso, a fare più “crudeli” nel “gioco” le parole. È una poesia, quella di Camaggi, che si legge d’un fiato, e si rilegge con grande interesse perché ci si sente coinvolti nella sua passione non estinta e nel ricordo piacevole e doloroso di essa.
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NOVITA'
DI LUGLIO 2006 DELLA LIBRERIA EDITRICE URSO Gioacchino Scorsonelli, EROS e AGAPE - UN CAMMINO SPIRITUALE (Collana CAMMINI n. 1), pp. 72, Euro 9,00
Pubblicazioni: |
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Fernando
Buscemi,
Storia
della Rebetika, (Collana Mneme
n. 19), pagine 128, ill., Euro 13,00
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![]() Graziana
Scaffidi, Momenti
di poesia, 2005, pp. 48, Euro 7,00, Collana Opera
prima - poesia ragazzi n. 8Graziana Scaffidi, nata ad Avola il 12 luglio 1995, ha iniziato a scrivere le sue prime poesie quando ancora frequentava la 2 elementare. Ha partecipato ad alcuni concorsi, classificandosi anche ai primi posti a livello nazionale, come nel caso del concorso "L'Usignolo d'Oro". Graziana
Scaffidi in questo libro di poesie esprime sentimenti damore, damicizia
e di pace, e lo fa con semplicità e convinzione. Gli argomenti che tratta
sono di grande valore umano: la famiglia, e con essa un pensiero particolare è
dedicato alla donna, alla mamma ed al papà, la guerra che ormai da molto
tempo caratterizza il mondo e, soprattutto, i rapporti tra gli uomini, lera
consumistica presente in questi ultimi anni, che ha fatto della Terra da paradiso
terrestre a luogo quasi invivibile per via del forte inquinamento che essa ha
dovuto subire nel corso degli anni proprio per lopera ingrata delluomo.
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Nel
teatro della mia mesta vita
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C'è
un tempo giusto per ogni cosa (anche se giustamente "il tempo non esiste")
e Venerando ritiene di aver tentato fino ad ora tutte le strade della scrittura,
ma non la più giusta; allora vuole scommettere con la carta stampata, perché
(non vi pare che sia così?), un libro è sempre un libro. Venerando
però ricorda anche, che tiene sempre a mente le sue poesie e, se volete,
ve le può recitare quando volete, come facevano i poeti di una volta. Oggi,
con la concretizzazione del suo più grande sogno, la pubblicazione delle
sue poesie, davanti a lui si apre l'infinito. Io
sono un mosaico |
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1) Lilia Urso, Lacrime eroiche lacrime umane, 2004, 16°, pp. 70 [...]Esporre
in breve le idee che i Greci hanno elaborato nel corso dei secoli intorno al male,
e ai temi ad esso inscindibilmente connessi della libertà, della colpa
e della sofferenza, è un compito estremamente arduo. Lunica via percorribile
è quella di scegliere alcuni filoni di quella cultura, che è tanto
ricca e stimolante da essere ancora alla base della civiltà moderna e contemporanea,
trascurandone alcuni, che pure sono tuttaltro che privi dinteresse.
Sembra necessario dare la parola ai poeti, sia perché il linguaggio simbolico
della poesia è particolarmente adatto a trattare il tema della sofferenza
sia perché dei miti da loro elaborati anche i filosofi e letterati di ogni
genere si sono nutriti. Lilia Urso |
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[...]Avrà certamente un posto in una rassegna dell'attività letteraria della seconda metà del XX secolo Giovanni Stella, la cui opera, quale a tutt'oggi risulta, si raccoglie nel presente macrotesto. Questo offre il vantaggio al lettore di oggi e di domani di leggere l'opera come è stata data alle stampe dall'autore stesso, e di situarne le singole parti al posto a ciascuna pertinente nella successione cronologica, sì da poterne cogliere l'iter compositivo in uno all'evoluzione e alla maturazione tematica e stilistica. Questa è la ratio che guida il presente lavoro di presentazione che prescinde dalla distinzione fra prosa e versi per privilegiare, appunto, le fasi dell'estrinsecazione del mondo interiore dell'A. Altro vantaggio di notevole importanza è dato dalla possibilità di individuare, con approssimazione molto vicina alla realtà, la data di inizio della produzione di G. Stella, stante che riferimenti temporali quasi precisi si leggono fra le pagine stesse dell'A. il quale nell'Indice della prima raccolta di versi - Miraggi - indica la data di composizione dei primi componimenti: 1967-1968. |
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| Salvatore
Salemi è professore di Italiano e Storia
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Sebastiano
Burgaretta, Di Spagna e di Sicilia, 2001, 8°, pp.
208, Euro 14,00 |
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NELLO
LUPO, Don
Lorenzo Milani prete e maestro, 2001, 8º,
pp. 208, ill., Euro 14,46
N.
14 della collana Mneme
A oltre trentanni dalla sua morte don Lorenzo Milani fa ancora discutere e rimane al centro di accese dispute. La destra lo considera ancora un nemico per avere sfidato la tradizione, la sinistra spesso lo osanna nel tentativo di chiamarlo dalla sua parte, come fece nel biennio rosso, la Chiesa lo riscopre profeta, ma tarda a "riabilitarlo" ufficialmenteIl saggio tenta di presentare un Milani diverso da quello fatto conoscere dai media nel periodo e nel clima incandescente della fine degli anni 60, a ridosso della contestazione studentesca e dellautunno caldo.Né disfattista né rivoluzionario, ma solo e semplicemente prete e maestro. Prete originale, che sa usare la ragione per coniugare pastorale ed ambiente sociale. Maestro attento ai bisogni dei suoi allievi, che su questi bisogni costruisce, giorno dopo, il decondizionamento e il pieno sviluppo della persona umana. Pedagogista insigne che sa indicare allo sclerotizzato ambiente scolastico italiano le vie del rinnovamento educativo e didattico. |
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N.12 della collana Mneme
Tutti
gli <<Amici cari >> Un
dono sotto l'albero di Natale ha sorpreso gli "Amici cari" di Giovanni stella,
poeta, scrittore e noto commercialista di Avola. Fresca di stampa è infatti
la sua ultima pubblicazione, per la Libreria Editrice Urso, che tratta dell'amicizia.
"L'amicizia supera l'Amore di cui tuttavia si nutre, - scrive Piero Fillioley
nella presentazione del libro - ma lo supera perché ne espelle la tirannia
e vi immette felicità". "Amici cari" è l'avvincente racconto della
vita dell'autore, dei suoi innumerevoli incontri trasformatisi poi nell'amicizia
pura, certamente per la qualità del suo carattere, la sua generosità,
per il suo modo di porsi e saper ascoltare. "Ogni incontro, ogni dialogo è
un'occasione di una crescita dell'animo, - scrive Stella - un arricchimento della
propria conoscenza, perciò è destinato a rimanere indelebilmente
impresso nella memoria." Tantissimi sono stati questi incontri e lo scrittore
li riporta fedelmente, descrivendo i luoghi con dovizia di particolari, le occasioni,
le persone: i suoi "Amici cari". Dal primissimo amico, suo padre, al maestro,
ai compagni di scuola e di giochi, al vecchio medico di famiglia. Ciascuno gli
fa riportare piacevolmente alla memoria ricordi della sua infanzia vissuta ad
Avola e dei suoi studi universitari a Catania. Descritti anche i viaggi assieme
alle persone più care e, ancora, innumerevoli altri incontri con Giorgio
Almirante, Gesualdo Bufalino, Lucio Mariani, Franzo Grande Stevens, George Moustaki,
Corrado Sofia, solo per citarne alcuni. "Si dice che quando l'uomo comincia a
ricordare è segno di senilità, - dice ancora Giovanni Stella - ma
parimenti, il ricordare, conferisce a chi ha acquisito una certa maturità
ed esperienza di vita, strumenti di controllo, di convalida del percorso già
fatto, punti di riferimento certi per la vita ancora da percorrere". Eleonora Vinci |
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RICORDI
DI UN TEMPO CHE FU
Simona Rossitto La Sicilia 14 ottobre 2000 Sebastiano
Martorana, Ricordi di un tempo che fu, Libreria Editrice Urso, pagg. 110, €
10,33, N.
13 della collana Mneme compra |
LA
SICILIA VENERDI 20 ottobre 2000
Siracusa
cultura PROSSIMA
USCITA DEL LIBRO Dl GIOVANNI STELLA
Novità
in arrivo nel panorama dell'editoria avolese con la prossima uscita del libro
"Amici cari" di Giovanni Stella. Il dottore commercialista avolese con la passione
per la letteratura nel suo ultimo lavoro offre una carrellata di ritratti degli
amici più cari che lo hanno accompagnato nella sua vita. Esperienze di
amicizia che lo hanno arricchito e hanno puntellato i suoi percorsi di crescita
umana e professionale. Sono persone a lui particolarmente vicine, sia nel campo
professionale, sia, e soprattutto, amici che condividono con lui la passione per
la letteratura. "Amici cari" è edito dalla "Libreria Urso editrice" di
Avola. Della stessa casa editrice sono anche altre opere di Giovanni Stella, Miraggi
, Gusci di mandorle e Datteri verdi (raccolte di poesie), Le
Sirene e l'Isola, che racconta in una prosa poetica di un viaggio ideale attraverso
i posti della Sicilia, sulla scia di L'olivo e olivastro di Vincenzo Consolo.
Altra opera di Stella è "Block - notes di un artista-Novecento d'amore",
una raccolta di versi tratti dalla produzione dei maggiori poeti del Novecento.
Il block-notes, nella forma di un taccuino, è stato pubblicato dalla
casa editrice avolese "Gepas" di Orazio Parisi.
SIMONA ROSSITTO
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