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Benvenuti sul sito della Libreria Editrice Urso, dal 1975 un angolo di cultura ad Avola. Novità del mese Offerte del mese Acquista per informazioni
Alcune note per la STORIA

della Libreria Editrice Urso
Pagine 1 - 2

Corso Garibaldi 41 96012 AVOLA (SR) ITALIA
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Da qui inizia la nostra storia...
 
 

Ada Neri (assieme a Carmela Di Rosa, Nina Coletta, Benito Marziano,
Donatella Liotta e Sebastiano Artale, coordinati tutti da Francesco Urso)
dà inizio all'undicesima edizione della manifestazione avolese per la pace e la poesia
"Dalle otto alle otto" il 23 marzo 2013
proprio in Corso Garibaldi 41
rinominato nella circostanza "Via dei Poeti".
(Video di Nina Coletta)

 

 

Un angolo di cultura ad Avola
CORSO GARIBALDI 41

50 anni ancora
giusto il tempo
per risistemare pazientemente
le idee… i pensieri… le emozioni…
di quei giorni trascorsi serenamente.
50 anni ancora
giusto il tempo
per crescere e imparare a capire
il significato dei giorni andati.
50 anni ancora
giusto il tempo
per prendere in mano la penna
e iniziare a scrivere
di quella libreria dove costantemente,
si riunivano a qualunque ora del giorno
tutti coloro che avevano appreso un segreto:
imparare a gustare meglio la vita…
assaporandola dalle parole di ogni libro.
50 anni ancora
giusto il tempo per capire…
…se fra quelle persone vi sia…
un Prévert, un Rimbaud, un Verlaine,
uno Shelley, uno Joyce, una Saffo, un Neruda,
un Lorca, un Hikmet, un Elitis, un Ibsen…
50 anni ancora
giusto il tempo per invecchiare
…io…
…loro…
e se il destino vorrà
sederci a un tavolino in un bar
come solevano fare i poeti francesi
e iniziare a scrivere,
tutti insieme
ripercorrendo quei giorni,
la storia andata
ma mai perduta…
…di quella libreria…
…del suo filosofo…
…di noi…
50 anni ancora
giusto il tempo
per prepararci a raccontare
a chi ancora dovrà aprire gli occhi…
…a questo mondo…
il segreto per saperlo gustare
50 anni ancora
giusto il tempo
di sperare che menti migliori di noi
ci sostituiscano portando avanti
tutto ciò che è stato creato…
…all’infinito…

Carmela Monteleone
Avola 16 Febbraio 1996

Liliana e Ciccio in Libreria

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La Libreria Editrice Urso avvia la sua attività nel dicembre del 1975 al centro dell'esagono di Avola, tra la piazza maggiore e il Municipio della città, al civico numero 41 di Corso Garibaldi. Impegno e spirito di servizio nel rapporto col pubblico sono da sempre le caratteristiche di Francesco Urso nell'attività della libreria, e di ricerca e stimolo culturale per quanto riguarda il lavoro editoriale che vanta a oggi circa centocinquanta titoli pubblicati.
Il risultato di questo impegno è il numeroso gruppo culturale, che condivide il lavoro svolto in quest'angolo sud-orientale siciliano tra presentazioni di libri, conferenze - dibattito, rassegne della piccola editoria siciliana, il concorso ''Un racconto per un segnalibro", i ricorrenti concorsi di poesia con "Libri di-versi in diversi libri" dedicati ogni volta a un amico poeta scomparso, l’annuale appuntamento in marzo del saluto alla primavera con "Dalle otto alle otto" con un’intera nottata dedicata alla pace e alla poesia e con la premiazione della poesia regina della manifestazione, l’"Olimpiade della poesia", gli incontri di "Libr’Avola" con autori e opere della Libreria Editrice, la partecipazione entusiastica ai cammini europei del pellegrino con un Forum seguitissimo in rete, tutto ciò, e anche altro, con una presenza costante nel tempo e nel territorio al di là dell’ovvio aspetto commerciale.

Collana ARABA FENICEacquista
La felicità alternata al dolore, la poesia come territorio privilegiato per le migliori e sincere evoluzioni che rinasce contro ogni male e delusione, con, non rara, la denuncia dell'illogicità del nostro tempo.

  1. Franco Caruso,, Metti in valigia un’emozione, 1986, 8°, pp. 80 – Esaurito
  2. Franco Caruso, …E il tuo profumo inonda il domani, 1987, 8°, pp. 72 – Esaurito
  3. Franco Caruso, Se cerchi il mistero delle irraggiungibili meteore, 1988, 8°, pp. 55 – Esaurito
  4. Giovanni Stella, Miraggi, 1989, 16°, pp. 96 – Esaurito
  5. Antonio Caldarella, La luna sfogliata dal vento, 1991, 8°, pp. 56, ill.,  7,00
  6. Giovanni Stella, Datteri verdi, 1991, 16°, pp. 86 – Esaurito
  7. Sebastiano Burgaretta, Diario del golfo, 1992, 16°, pp. 32 – Esaurito
  8. Giovanni Stella, Gusci di mandorle, 1993, 16°, pp. 48 – Esaurito
  9. Giovanni Stella, Cinquantesimo, 1998, 8°, pp. 16 – Esaurito
  10. Rosaria Cammisuli, Passa il vento, 1998, 8°, pp. 52, 7,00
  11. Salvatore Tiralongo, Passaggio eterno, 1999, 8°, pp. 8 – Esaurito
  12. Sebastiano Burgaretta, Mpizzu ri fuddia, 1999, 16°, pp. 32 – Esaurito
  13. Giovanni Stella, Lapilli, 1999, 16°, pp. 76, 7,00
  14. Alessandro Patti, Il pomeriggio, 1999, 8°, pp. 176, 15,49
  15. Maria Bugliarisi, Di questo mio essere, 2001, 8°, pp. 80 – Esaurito
  16. Corrado Di Filippa, Nei pensieri in sporadici sogni, 2000, 8°, pp. 48, ill., 7,00
  17. Corrado Tiralongo, Fissazzioni - Poesie dialettali, 2001, 8°, pp. 112, 8,00
  18. Sebastiano Burgaretta, Trame del Mediterraneo (con una nota di Silvana Grasso), 2003, 16°, pp. 64, 8,00
  19. Benito Marziano, Altri anni, 2006, 8°, pp. 64, 8,50
  20. Antonio Caldarella, Detto fra noi, 2007, 8°, pp. 64 – Esaurito
  21. Carmela Monteleone, Schegge… di un copione ingabbiato, 2005, 8°, pp. 64, 8,50
  22. Angelo Rullini, Ai figli di Marte, 2006, 8°, pp. 54 – 8,00
  23. Enrico Camaggi, Tra lampo e tuono, 2006, 16°, pp. 64, 6,00
  24. Giuseppina Rossitto, Vita nei campi incolti e inariditi, 2006, pp. 80 – Esaurito
  25. Benito Marziano, Sisifu - Poesie siciliane, 2006, 8°, pp. 64, 8,00
  26. Patrizia Tomba, Emozioni e ballate della nostalgia, 2006, pp. 80, 9,00
  27. Antonio Rametta, I miei primi passi nell'anima, 2007, 8°, pp. 96, 10,00
  28. Antonio Rametta, All'amore meno odiato, a un equilibrio ritrovato, 2007, 8°, pp. 104, 10,00
  29. Antonio Rametta, Concreto, 2007, 8°, pp. 128, 10,00
  30. Antonio Rametta, 16-02, 2007, 8°, pp. 96, 10,00
  31. Annina Rizza Scifo, È sera, 2007, 8°, pp. 56, 7,00
  32. Silvano Notari, I sorrisi del pensiero - Poesie, 2007, 8°, pp. 88, 10,00
  33. Linuccia Blanco, Imprinting, 2010, 8°, pp. 64, 10,00 – ISBN 978-88-96071-34-2
  34. Giusy Cancemi, Un po' di me attraverso il mare... (Poesie), 2009, 8°, pp. 56, – ISBN 978-88-96071-17-5 – Esaurito
  35. Soleamaro, Ogni volta che vorrai (Poesie), 2009, 8°, pp. 56 + CD – ISBN 978-88-96071-19-9 – Esaurito
  36. Antonino Causi, Versi in libertà, 2009, 8°, pp. 56, – 9,00 – ISBN 978-88-96071-20-5
  37. Angelo Rullini, L’autra facci, 2010, 8°, pp. 64, 10,00 – ISBN 978-88-96071-29-8
  38. Corrado Bono, La nuova alba, 2010, 16°, pp. 64, 10,00 – ISBN 978-88-96071-36-6
  39. Paola Liotta, Aretusea, 2011, 8°, pp. 88, 10,00 – ISBN 978-88-96071-40-3
  40. Sonia Alia, Le nostre esistenze, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-56-4
  41. Maria Teresa Asaro,I Sette Peccati Capitali - Perle filosofiche in versi, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 –ISBN 978-88-96071-57-1
  42. Giuseppina Boccaccio, Cuore mio, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-58-8
  43. Francesco Bologna, Petali sul pentagramma, 2012, 8°, pp. 56, 9,50– ISBN 978-88-96071-59-5
  44. Lucia Bonanni, Cerco l'infinito, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-60-1
  45. Corrado Cancemi, Il tempo si è fermato, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-61-8
  46. Giuseppe Cardella, Ti lodo e ti canto, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-62-5
  47. Sandra Carresi, L'ombra dell'anima, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-63-2
  48. Fabiola Colombo, Ho ancora una parola per te, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-64-
  49. Salvatore Di Pietro, Pensieri inversi, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-65-6
  50. Francesca Di Stefano, Gocce di..., 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-66-3
  51. Liborio Erba, Colui che scrive..., 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-67-0
  52. Anna Maria Folchini Stabile, Il nascondiglio dell'anima, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-68-7
  53. Cristina Gervaso, Mentre le stelle dormono, 2012, 8°, pp. 56, € 9,50 – ISBN 978-88-96071-69-4
  54. Davide Giannelli, Vivere d'amore, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-70-0
  55. Federico Guastella, Geroglifico, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-71
  56. Giuseppe Ingardia, Recondite armonie, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-72-4
  57. Emanuele Insinna, La magia dei sogni, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-73-1
  58. Mariagrazia Bellafiore, Scivola tra le dita la sabbia, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-74-8
  59. Laura La Sala, Sarò leone, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96075-75-5
  60. Cettina Lascia Cirinnà, Vibrazioni sconosciute, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-76-
  61. Veronica Lazzari, Vibrazioni sconosciute, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-77-
  62. Cetta Lentinello, Grembo di versi, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-78-6
  63. Vanessa Leonardi, Versincorsa, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-79-3
  64. Manuela Magi, Deambulo sul sogno tuo, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-80-9
  65. Corrado Morale, Jauttri tempi, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-81-6
  66. Ada Neri, Penelope,,, il mio viaggio - dalla città dei Mille, mille pensieri, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-82-3
  67. Marianna Novara, Mediterraneo, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-83-0
  68. Giuseppe Pernagallo, L'eternità morirà prima del mio amore, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-84-7
  69. Domenico Setola, Intermittenze, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-85-4
  70. Valeria Spicuglia, Come rosa rossa, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-86-1
  71. Rita Stanzione, L’inchiostro è un fermento di macchie in cerca d’asilo, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-85-4
  72. Surano Paola, I giorni e le ore, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-88-5
  73. Maiello Fulvio, C’è un’isola nel mare senza tempo, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-89-2
  74. Turriziani Nadia, Vorrei urlare al mondo tutto, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-90-8
  75. Viotti Roberta, Eowyn, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-91-5
  76. Patrizia Andrich, Ho visto due cuori, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-97-7
  77. Giuseppina Boccaccio, Pensieri sopravvissuti - Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-98-4
  78. Tiziana Boccaccio, Vibrazioni del mondo - Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-99-1
  79. Lucia Bonanni, Il messaggio di un sogno - Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-49-6
  80. Adele Campagna, …Di me cosa sapete? - Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-50-2
  81. Giuseppe Cardella, Mezzu chilu di poesii - Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-51-9
  82. Sandra Carresi, Le ali del pensiero - Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-00-5
  83. Paolo Caruso, I colori della speranza - Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-01-2
  84. Paolo Cillo, L’amore e la speranza - Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-02-9
  85. Fabiola Colombo, Quando osservo una foglia che cade da un albero – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-03-6
  86. Valentina Corbani, Dove tu sei – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-04-3
  87. Veronica Corradini, Orizzonte in frantumi – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-05-0
  88. Rosa D’Agostino, Brividi d’amore – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-06-7
  89. Lucia Di Luciano, Ci sono giorni – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-07-4
  90. Carmela Di Rosa, I colori dei miei anni – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-08-1
  91. Giovanni Catalano, Canti e cunti – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-09-8
  92. Anna Maria Folchini Stabile, A volte non parlo – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-10-4
  93. Maria Antonia Forte, Di sogno in sogno – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-11-1
  94. Giovanni Gangemi, Ricordati di me – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-12-8
  95. Domenico Giansiracusa, Il mio cuore – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-13-5
  96. Federico Guastella, Nuvole – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-14-2
  97. Giuseppe Ingardia, Volano gli anni senza mai ritorno – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-15-9
  98. Pompilio Ingrosso, Il vento e l’aquilone – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-16-6
  99. Cettina Lascia Cirinnà, Era il tempo della poesia (era il nostro tempo) – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-17-3
  100. Veronica Lazzari, Dizionario dei veronimi e dei contrari – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-18-0
  101. Anna Rita Lisco, Le voci di una conchiglia. Versi tra cielo e terra – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-19-7
  102. Maria Grazia Bellafiore, Emozioni – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-20-3
  103. Davideadesso (Davide Bove), Verso il cielo – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-21-0
  104. Emanuele Lo Presti, Versi dei viali della vita, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-22-7
  105. Zaira Lorefice, Una stella per il tuo cielo – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-23-4
  106. Ada Neri, L’amuri si senti – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-24-1
  107. Ivana Orlando, Attimi di plastica – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-25-8
  108. Piazza Giovanni, Qui la filicità si fa puisia – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-26-5
  109. Francesca Sommantico, In un soffio di vita – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-27-2
  110. Loreta Salvatore, Poietica – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-28-9
  111. Raffaele Puccio, Arcobaleni – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-29-6
  112. Benedetta Sarrica, Spazio liquido – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-30-2
  113. Anna Scarpetta, Io sono solo un granello di sabbia – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-31-9
  114. Piero Simoni, Presenza – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-32-6
  115. Felice Serino, La luce grida – Poesie sparse (1980-2011), pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-33-3
  116. Maria Rita Scasciafratti, L’urlo dell’anima – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-34-9
  117. Ilary Tiralongo, Sogni di cenere – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-35-7
  118. Rita Stanzione, È a chiazze la mia bella stagione – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-36-4
  119. Gianni Terminiello, Destino di un poeta – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-37-1
  120. Gisella Toscano, L’altalena dei miei pensieri – Poesie, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-38-8
  121. Paola Surano, La rosa in scatola – Poesie, pp. 56, € 9,50 – ISBN 978-88-98381-39-5
  122. Antonella Santoro, Nell’aria come vela – Poesie, pp. 56, € 9,50 – ISBN 978-88-98381-40-1(in corso di stampa)
  123. Iolanda Alessi, Risvegli di memorie – Poesie, 2013, 8°, pp. 152, € 14,00, ISBN 978-88-98381-41-8 (in corso di stampa)

 

copertinaCollana MNEMEacquista
Mneme, Mnemòsine (… diva del cor maestra e della mente // e del caro pensiero custode e madre. Monti, Musogonia, 25 e segg.), la ricordanza, la memoria in lotta perenne nel nostro tempo, tra il dimenticare

  1. Giovanni Stella, Le Sirene e l’Isola, 1998, 8°, pp. 104, 11,00
  2. Sebastiano Burgaretta, I fatti di Avola, 2008, 8°, pp. 142, 15,00ISBN 978-88-96071-08-3
  3. Antonino Caldarella, Santa Venera, 1983, 8°, pp. 120 – Esaurito
  4. Giuseppe Schirinà, La chiusa di Carlo, 1984, 8°, pp. 288,  8,00
  5. Giuseppe Schirinà, Antinferno, 1989, 8°, pp. 160, 10,00
  6. Sebastiano Burgaretta, L’opera dell’uomo a Cava Grande del Cassibile, 1992, 8°, pp. 240, ill.,  25,00 – ISBN 978-88-96071-31-1
  7. Giovanni Stella, Sicilia terra mia, 1995, 4°, pp. 8 – Esaurito
  8. Giuseppe Schirinà, Nina, 1996, 8°, pp. 154,  11,00
  9. Giovanni Stella, Gesualdo Bufalino vivo, 1996, 8°, pp. 11 – Esaurito
  10. Carmelo Giannone, Bbummi su…nun ti scantàri, 2000, 8°, pp. 128, ill.
  11. Sebastiano Burgaretta, Di Spagna e di Sicilia, 2001, 8°, pp. 208,  14,00
  12. Giovanni Stella, Amici cari, 2000, 8°, pp. 120, ill.  11,00
  13. Sebastiano Martorana, Ricordi di un tempo che fu, 2000, 8º, pp. 120,  10,33– Esaurito
  14. Nello Lupo, Don Lorenzo Milani prete e maestro, 2001, 8º, pp. 208, ill. 14,46
  15. Giovanni Stella, Il rigattiere e l'avventore, 2002, 8°, pp. 192, 13,00
  16. Benito Marziano, Don Agostino Salvìa e altri racconti, 2002, 8°, pp. 112, 10,00
  17. Salvatore Di Pietro, I perché del nostro dialetto. Storia linguistica e sociale della Sicilia, 2006, 8°, pp. 208,18,00
  18. Italico L. Troja, Alessandro Patti. Un esiliato di Weimar che perdette il suo cuore ad Heidelberg, 2007, 8°, pp. 80, € 10,00
  19. Fernando Buscemi, Storia della Rebetika, 2006, 8°, pp. 128, 13,00
  20. AA.VV., Da Versi a Nina. Note di critica letteraria, 2006, 8°, pp. 164, 10,00
  21. Salvatore Di Pietro, Nella valle dell’ozio – Racconti, 2008, 8°, pp. 176, 13,00
  22. Italico L. Troja, La mia “prima etade”, 2010, 8°, 15,00 – ISBN 978-88-96071-23-6
  23. Corrado Zuppardo, Memoriale di un siciliano emigrato a Milano, 2010, 16°, pp. 96, 9,00 – ISBN 978-88-96071-28-1
  24. Giuseppe Conte, La melagrana ossia la disegualità, 2008, 8°, pp. 144, € 13,00 – ISBN 978-88-96071-07-6
  25. Benito Marziano, Juliette cara – Romanzo, 2009, 8°, pp. 160, € 13,00 – ISBN 978-88-96071-10-6
  26. Cetty Stella, Dalla città reale alla città ideale – La città di Avola dopo il terremoto del 1693, 2008, 8°, pp. 48, 8,00
  27. Nino Muccio, L'Ammiraglio e l'America, 2012, 8°, pp. 368, 25,00 – ISBN 978-88-96071-09-0
  28. Italico L. Troja, Dalla "Domus hospitalis" al moderno "Ospedale Giuseppe Di Maria" (Origine e vicenda storica dell'Ospedale di Avola), 2010, 8°, (in corso di stampa)
  29. Fulvio Maiello, Il crepuscolo della nobiltà, 2010, 8°, pp. 128, 13,00 – ISBN 978-88-96071-26-7
  30. Salvatore Salemi, La vita e l'opera di Teocrito Di Giorgio, 2012, 8°, pp. , – (in corso di stampa)
  31. Giovanni Manna, Ombre di felicità, 2011, 8°, pp. 112, 12,00 - ISBN 978-88-96071-42-7
  32. Mauro Giarrizzo, La legislazione scolastica nel Regno d'Italia e la situazione nella provincia di Noto, 2011, 8°, pp. 200, 18,00 – ISBN 978-88-96071-32-8
  33. Autori Vari, Antologia Inchiostro e Anima 2010/2011 – Poesia, Teatro, Cinema in memoria di Antonio Caldarella, 2011, 8°, pp. 152, 15,00 – ISBN 978-88-96071-02-1 – Esaurito
  34. Giuseppe Aloisi, Memorie di un navigante, 2010, 8°, pp. 152, ill., 13,00 – ISBN 978-88-96071-35-9
  35. Benito Marziano, Randagi – Sei racconti, 2011, 8°, pp. 88, 12,00 – ISBN 978-88-96071-52-6
  36. Giovanni Gangemi, Il papiro di Akhenaton, 2011, 8°, pp. 360, 25,00 - ISBN 978-88-96071-55-7
  37. Salvatore Di Pietro, Il cancello chiuso (Ingresso libero), 2012, 8°, pp. 80, 10,00 - ISBN 978-88-96071-92-2
  38. Enza Fiaschitello – Corrado Leone, Parrannu parrannu..., 2012, 8°, pp. 272, € … – ISBN 978-88-96071-94-6 (in corso di stampa)

copertina

Collana Didaskein acquista
La didattica (da
didaskein = insegnare), l'ambito dell'insegnamento, il cosa deve fare chi insegna, il contesto di applicazione della didattica, la scuola, il suo interlocutore principale l'insegnante e i suoi beneficiari, gli studenti.

  1. Vincenzo Campisi - Rosaria Sardo (a cura di), Sulle barricate delle competenze, 2008, 8°, pp. 296, 25,00 – ISBN 978-88-96071-03-8

 

 

 

copertinaCollana ICONOGRAFICAacquista
Attraverso l'offerta editoriale che privilegia le immagini, relativamente al testo, un percorso, di facile comprensione attraverso le caratteristiche artistiche e etnoantropologiche della Sicilia sud-orientale.

  1. Nino Privitera, San Sebastiano a Melilli, 1982, 4°, pp. 112, ill.Esaurito
  2. Luigi Lombardo, Edicole votive Sicilia sud—orientale, 1984, 8°, pp. 124, ill.
  3. Luigi Lombardo, Palazzolo immagini di una città, 1985, 8°, pp. 60, ill., 10,00
  4. Corrado Appolloni, Gli ultimi fiori di pietra degli Iblei, 1988, 4°, pp. 36, ill.Esaurito

 

 

copertinaCollana I QUADERNI DELL’ORSOacquista
Opuscoli e libri sui dibattiti più importanti e sugli eventi che hanno animato gruppi diversi operanti ad Avola; testimonianza di una società con molti fermenti e in evoluzione verso livelli superiori di coscienza civile, documentano la sua inquietudine e il forte desiderio di consapevolezza dei suoi componenti e, anche, la speranza di contare meglio e di più. La figura dell'Orso ne osserva gli sviluppi.
  1. Avola in laboratorio, Il caso Gallo quarant’anni dopo, 1997, 8°, pp. 52, ill., 3,00
  2. Masci-Agesci-Caritas, Avola chiama i bambini di Chernobyl, 1998, 8°, pp. 84, ill., 4,50
  3. Avola in laboratorio, Legalità e trasparenza negli EE.LL.(a cura S. Bianca),1999, 8°, pp. 153,  9,00
  4. Avola in laboratorio, Olimpiade della poesia, 2ª Edizione (2004) – (in corso di stampa)





    copertinaCollana RECUPERATA

    I volumi che, pubblicati precedentemente (tra la fine dell''800 e l'inizio del '900), non più disponibili in commercio, e ritenuti perduti per sempre, sono portati a nuova vita e recuperati fedelmente nella loro offerta originaria

  1. Giuseppe Bianca, Manuale della coltivazione del mandorlo in Sicilia (ristampa dell'edizione del 1872), 1983, 8°, pp. 448,   15,00
  2. Giovanni Priolo, Teatro d'Avola inprovincia di Siracusa – Sommaria esposizione (ristampa dell'edizione del 1872), 16°, pp. 64, 6,00 – ISBN 978-88-96071-27-4
  3. Corrado Avolio, La schiavitù domestica in Sicilia nel secolo XVI (ristampa dell'edizione del 1888), 2011, 16°, pp. 72, ISBN 978-88-96071-51-9 (in corso di stampa)
  4. Giuseppe Rossi, Avola attraverso i secoli – Spigolature iblo – sicole riassunte da fonti storiche (ristampa dell'edizione del 1930 a cura di Marco Urso), 2012, 16°, pp. 72, ISBN 978-88-96071-49-6 (in corso di stampa)
Collana LE PIUMEacquista
Leggero il pensiero si distende sulle piume del tempo, ritmando i momenti più significativi.
  1. Sebastiano Burgaretta, Anàstasis, 2000, 32°, pp. 16Esaurito
  2. Sebastiano Burgaretta, Rrèpitu per il due dicembre, 2008, 32°, pp. 16Esaurito

copertinaCollana OMNIAacquista
In macrotesti è ordinata l’opera di nostri autori, integrandola con eventuali lavori inediti e situandone le differenti opere in versi o in prosa in successione cronologica.
  1. Giovanni Stella, Una vita. Opere (1989-2003), 2003, 16°, pp. 1312, ill., 22,00
  2. Giovanni Stella, Memoria aggiunta (2004-2009), 2009, 16°, pp. 144, 10,00, ISBN 978-88-96071-21-2
  3. Giovanni Stella, Miele estremo, 2010, 16°, pp. 266, 13,00, ISBN 978-88-96071-33-5
  4. Giovanni Stella, La notte e la luce, 2012, 16°, pp. 114, 8,00, ISBN 978-88-96071-96-0 (in corso di stampa)









copertinaCollana LA LAUREA IN TASCAacquista
Una parte della tesi di laurea (o tutta la tesi), da proporre in lettura agli amici più cari. …Con la certezza di due cose in tasca, la laurea e un libro. Si chiude un percorso e se ne comincia un altro, forse più impegnativo.
  1. Lilia Urso, Lacrime eroiche ­ lacrime umane, 2004, 16°, pp. 70 – (NUOVA EDIZIONE in corso di stampa)
  2. Marco Urso, Eloro arcaica, 2011, 16°, pp. 60 – 7,00 – ISBN 978-88-96071-46-5

 

 


copertinaCollana OPERA PRIMAacquista
C’è sempre un primo passo da fare per realizzare un proprio sogno e questa collana si addice a chiunque abbia un sogno nel cassetto, un desiderio da realizzare. Dare visibilità ad autori inediti è spesso uno dei più entusiasmanti compiti di un editore.

  1. Venerando Argentino, Le mie poesie, 2004, 8°, pp. 50, 7,00
  2. Corrado Bono, Frammenti di luce, 2004, 8°, pp. 60, 7,00
  3. Emanuele Tiralongo, La vita. Sogni ricordi e piccole riflessioni, 2004, 8°, pp. 52 – Esaurito
  4. Antonio Rametta, Vento, 2004, 8°, pp. 68, 7,00
  5. Roberto Dorato, Un incontro a primavera, 2005, 8°, pp. 82 – Esaurito
  6. Enrico Alia, Poesii pi passatempu, 2005, 8°, pp. 80 – Esaurito
  7. Maria Giovanna Mirano, Uomini Liberi, 20064, 8°, pp. 282 – Esaurito
  8. Graziana Scaffidi, Momenti di poesia, 2005, 8°, pp. 48, 7,00
  9. Linuccia Blanco, I sensi dell'anima, 2006, 8°, pp. 104 – Esaurito
  10. Giovanni Manna, Un “pianeta” da (ri)scoprire. Gela: la mia, la tua, la nostra città, 2006, 8°, pp. 88, 10,00
  11. Giuseppe Rosana, Finalmente mi sposo, 2007, 8°, pp. 88,  10,00
  12. Emanuele Savasta, A una Venere appena sconosciuta, 2007, 4°, pp. 52, 15,00
  13. Natalia Romano, I colori del silenzio – Racconti, 2007, 8°, pp. 88, 10,00
  14. Tim Scrivello, Morire per la vita – Racconti, 2008, 8°, pp. 56, 10,00ISBN 978-88-96071-04-5
  15. Salvatrice Pirreco, La nuvola che voleva andare sulla luna e altre fiabe, 2008, 8°, pp. 104, 15,00 – ISBN 978-88-96071-06-9
  16. Paola Liotta, Del vento, e di dolci parole leggere..., 2009, 8°, pp. 88, 9,00 ISBN 978-88-96071-13-7
  17. Fabrizio Demaria, Pelle – Racconti, 2009, 16°, pp. 112, 8,00 – ISBN 978-88-96071-14-4
  18. Emanuela Strano, Le mie sane paranoie, 2009, 8°, pp. 88, 10,00 ISBN 978-88-96071-11-3
  19. Emanuele Lombardo, L'eco del gusto, 2009, 8°, pp. 80, 12,50 – ISBN 978-88-96071-12-0
  20. Mia, Io vampira, 2009, 8°, pp. 344, 19,00 – ISBN 978-88-96071-22-9
  21. Giovanni Parentignoti, Homo minor mundis (Poesie e prose), 2009, 8°, pp. 56 – ISBN 978-88-96071-24-3 – ESAURITO
  22. Mariano Grillo, Non dirmi... Ci vediamo domani, 2012, 8°, pp. 56 – (in corso di stampa)
  23. Cettina Lascia Cirinnà, Poesie d'estate, 2011, 8°, pp. 56, 12,00 – ISBN 978-88-96071-38-0
  24. Giulia Tiralongo, La corsa sul mare, 2011, 8°, pp. 240, 15,00 – ISBN 978-88-96071-39-7
  25. Davide Scamporlino, Ciò che un cuore, in continuo andare, sente di dire, 2011, 8°, pp. 56, 9,00 – ISBN 978-88-96071-41-0
  26. Mariella Curcillo, Il trascorrere della vita, 2011, 8°, pp. 56, 9,00 - ISBN 978-88-96071-43-4
  27. Salvatrice Catinello, Come potrò dire a mia madre che ho paura? (a cura di Roberta Malignaggi), 2011, 8°, pp. 120, 14,00, ISBN 978-88-96071-48-9
  28. Mary Di Martino, Musica dell'anima, 2011, 8°, pp. 72, 12,00 – ISBN 978-88-96071-44-1
  29. Sebastiano Sirugo, La mia vita in mare, 2011, 16°, pp. 56, ill., 7,00 – ISBN 978-88-96071-54-0
  30. Rossella Caruso, La drammaturgia della “Lisistrata” di Aristofane, 2012, 8°, pp. 144, € … - ISBN 978-88-96071-93-9 (in corso di stampa)
Copertina BoveCollana Camminiacquista
Viandante, son le tue orme//la via, e nulla più;//viandante non c'è via,//la via si fa con l'andare.//Con l'andare si fa la via… (Antonio Machado, Campos de Castilla).
  1. Gioacchino Scorsonelli, Eros e Agape – Un cammino spirituale, 2006, 8°, pp. 72, 9,00
  2. Lucia Sortino, Il difficile cammino della mia vita, 2008, 8°, pp. 56, 10,00 – ISBN 978-88-96071-01-4
  3. Fra Ugo Van Doorne, L'eremita si racconta – Conversazione registrata in occasione del 50° di ordinazione, 2008, 16°, pp. 72 – ISBN 978-88-96071-05-2Esaurito
  4. Sebastiano Burgaretta, Alessandro Serenelli – Dono di Dio alla Casa di reclusione di Noto, 2009, 8°, pp. 64, € 5,00 – ISBN 978-88-96071-16-8
  5. Elisa Basile, Il dono più grande, 2012, 8°, pp. 128, ISBN 978-88-96071-18-2 – (in corso di stampa)
  6. Fra Ugo Van Doorne, Francesco, uomo veramente cristianissimo, 2009, 16°, pp. 64, 5,00 – ISBN 978-88-96071-25-0
  7. Lucia Sortino, Un silenzio che parla – Ricordi riflessioni moti dell’anima, 2010, 8°, pp. 144, 12,00 – ISBN 978-88-96071-30-4
  8. Davide Bove, Poesie di un pellegrino, 2010, 8°, pp. 56, ill., 9,00 – ISBN 978-88-96071-37-3
  9. Gioacchino Scorsonelli, Viaggio nell’invisibile, 2012, 8°, pp. 88, € 10,00 ISBN 978-88-96071-95-3
Collana Euterpeacquista
La musica greca (mousike, “l’arte delle Muse”) era strettamente collegata alla recitazione della poesia. Noi vogliamo restituire a un pubblico a noi vicino la poesia della musica e degli strumenti antichi e moderni.
  1. Anonimo, Due danze per liuto. Trascrizione in notazione moderna di Paolo Rizza, 2004, 8°, pp. 4, 2,00

Copertina Saro Cuda

 

Collana Territorio e memoria – Associazione Acquanuvenaacquista

  1. Baldassare Cuda, Quando la terra era di tutti. Gli “usi civici” ad Avola, 2008, 8°, pp. 224, 25,00ISBN 978-88-96071-00-7
  2. Associazione Acquanuvena – Progetto Junior, I ragazzi raccontano... La Cava Grande del Cassibile, 8°, pp. 48, ill., 10,00 ISBN 978-88-96071-45-8

 

 

 

Collana AsSAGGIacquistacopertina

  1. Roberta Coffa, Esiste il diritto di morire?, 2011, 8°, pp. 112, € 15,00 – ISBN 978-88-96071-47-2
  2. Giovanni Luca Cannata, La comunicazione nella Pubblica Amministrazione - Appunti di pianificazione strategica, 2011, 16°, pp. 64, € 7,00 – ISBN 978-88-96071-53-3

 

 

 

 

 

Collana Clessidraacquista
In puncto fugientis temporis pendeo (Sono sospeso in un istante di tempo che fugge).
Seneca

  1. Salvatore Barchi, Come un intreccio di ditaCristian Patanè, Come quando due attori si persero in un personaggio, 2009, 8°, pp. 56, € 8,00 - ISBN 978-88-96071-15-1


N.B.Il formato di libri, qui sopra indicato dopo l'anno di pubblicazione, è calcolato in base all'altezza, secondo il parametro seguente: in foglio (oltre 38 cm), 4° (da 28 a 38 cm), 8° (da 20 a 28 cm), 16° (da 15 a 20 cm), 24° (da 10 a 15 cm), 32° (meno di 10 cm). Se il libro in questione contiene illustrazioni, dopo il numero delle pagine abbiamo scritto ''ill.''..


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copertina AlajmoAD AVOLA FENOMENI MOLTO SIMILI ALLA PAZZIA
È uscito nel febbraio di questo 2010 un nuovo libro di Roberto Alajmo.
Si intitola L'arte di annacarsi e in un paio di pagine avrei dovuto godere per esservi citato anch'io... Quando l'ho letto, a dir il vero con ritardo rispetto all'uscita (il volume è stato quasi sempre in ristampa, tre edizioni, pensate, solamente in aprile) sapendo che avrebbe sicuramente parlato di Avola, avrei potuto, curioso come qualunque altro mortale, chiederlo in prestito per la lettura al mio amico Sebastiano Burgaretta che l'aveva prontamente ricevuto direttamante dall'autore... Invece, proprio perché sapevo che il libro parlava anche di me, per modestia non feci nulla e aspettai che il libro, prima o poi arrivasse in una di quelle ristampe.
Quando cio' finalmente accadde, lessi direttamente quelle pagine su Avola... un po' ripensai alla conversazione avuta con Roberto Alajmo, l'autore, nella mia libreria, un po' sorrisi fra di me...
Non mi commossi, né piansi; forse sospirai un po'...

 

Ciccio Urso

...Coloro ai quali è concesso
di pregustare la felicita' celeste
e sono pochissimi
vanno soggetti a fenomeni che sono molto simili alla pazzia;
fanno discorsi incoerenti,
non secondo una logica umana,
ma quasi in stato di incoscienza;
mutano continuamente l'espressione del volto;
ora allegri, ora malinconici, piangono, ridono, sospirano,
insomma sono completamente fuori di sé
.

Erasmo da Rotterdam




Da L'arte di annacarsi di Roberto Alajmo

[...]Naturalmente anche lo spirito piu' borghese-imprenditoriale degli avolesi si trascina dietro le sue controindicazioni. Avola non possiede la minima parte del fascino architettonico di Noto. E se lo possedeva, lo ha dissipato negli anni Sessanta, quando la ricchezza ha subito quel genere di accelerazione improvvisa che ha portato ovunque in Sicilia a costruire qualsiasi cosa, a qualsiasi costo, ovunque. L'ordine settecentesco ha ceduto il passo a edifici fuori scala, nello stile tipico di una terra che ha ceduto ai geometri il potere che era stato di architetti e urbanisti. Né la lebbra architettonica ha risparmiato le piazze del centro di Avola. I cortili stessi, cuore nascosto di ogni microcomunita' cittadina, hanno pagato un dazio molto pesante alla dittatura del cemento armato e degli infissi d'alluminio. Con essi si è modificato lo stesso DNA spirituale delle persone che in quelle case oggi abitano, che in quei cortili dovrebbero convivere. Naturalmente l'ordine e il disordine hanno le rispettive eccezioni. L'industriosita' degli avolesi prevede anche un risvolto di follia culturale bene incarnata da un paio di personaggi. Il primo folle di Avola è senz'altro Jano Burgaretta, poeta, saggista, guida preziosa per districare le sfumature del territorio dove vive da sempre. A lui si deve un'accurata ricostruzione dei fatti di Avola: 2 dicembre 1968, due braccianti uccisi dalla polizia durante un'ondata di proteste contadine. L'occasione maggiore per cui Avola ricorre nella storia del Novecento. Nel suo ruolo di animatore culturale s'è inventato una serie di serate dantesche in pizzeria. Non rassegnandosi allo sfratto di Dante dalle scuole, voleva che fosse accolto almeno nelle taverne. E la cosa funziono': le letture conviviali, che prima erano riservate a pochi, man mano sono andate estendendo il proprio pubblico. L'altro matto benigno è Ciccio Urso, il libraio del paese. Uno che negli anni Settanta ha cominciato sotto il segno della militanza e ancora oggi alla militanza paga un tributo non indifferente. La sua libreria-casa editrice, pur essendo molto attrezzata sulla storia del territorio, si rivolge al pubblico di internet, per riuscire a sopravvivere sul piano anche commerciale. Urso fa un vanto di non utilizzare finanziamenti pubblici, e se gli è successo in passato se ne è quasi dispiaciuto. Sua è stata l'idea delle passeggiate filosofiche sul sito archeologico di Eloro, presidio militare siracusano in abbandono, dal quale si gode di un paesaggio pressoché incolume, al confine con la riserva di Vendicari. Urso, Burgaretta e i loro amici si sono autodefiniti ''i peripatetici di Eloro'': vanno li' e camminano a lungo, discutendo di filosofia come a voler recuperare la propria identita' di Greci antichi. E si vede che un po' di filosofia dev'essere rimasta impigliata fra la macchia mediterranea che a Eloro soverchia le rovine: filosofia spiccia, di pratica quotidiana, che deriva dall'esperienza. Qui - ma non solo qui, girando per i siti archeologici siciliani - può succedere di arrivare fino al cancello e trovarlo chiuso pur nel pieno orario di visita: orario severo e limitato, ostentato su un cartello che campeggia sul cancello stesso. Uno a questo punto che fa? Scavalca. E si scavalca facilmente, salvo poi essere intercettati da due militari destinati alla tutela dei beni archeologici. Non ci sono sanzioni, e meno male. Ma l'esperienza vale per confermare un fondamento del vivere in Sicilia. Una terra dove le regole ci sarebbero, tuttavia è consentito aggirarle per conseguire giustizia. Ma solo a patto di non farsi scoprire.
..

 


(in Roberto Alajmo, L'arte di annacarsi, pagg. 125-126)
arte...
Roberto Alajmo
L'arte di annacarsi
Un viaggio in Sicilia

2011, formato ottavo, pagine 278
Euro 9,50 acquista



'Annacare/annacarsi' è in dialetto siciliano un verbo insidioso, difficilmente traducibile in italiano. Quel che piu' si avvicina è 'cullare/cullarsi', ma non è proprio la stessa cosa. L'arte di annacarsi prevede il muoversi il massimo per spostarsi il minimo. Una immagine che descrive bene lo spirito dell'isola e piu' ancora la disposizione d'animo dei siciliani tessuta di diffidenza. Ogni viaggio in Sicilia, anche quello intrapreso in questo libro, diventa una specie di 'danza immobile' attorno alla geografia e alla filosofia, alla storia, al folklore e alla gastronomia, scoprendo che fra le diverse discipline esistono continui rimandi a una trama inestricabile. 'Pur restando immobile, l'Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. è invece un teatro dove le cose succedono da un momento all'altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti''. Come l'Isola, Alajmo procede a zig-zag in un itinerario non lineare, senza vincoli di percorso né di tempo, da un capo all'altro, sulla base di pure suggestioni, guidato dalla bellezza, accompagnato da un lucido pessimismo. Come un atto d'amore che non si nasconde nessuna vergogna dell'oggetto amato: capita di innamorarsi di una canaglia. E anche se lo sai, che puoi farci?

 

Francesco Urso

Dal quotidiano italiano AVVENIRE, Anno XLI n. 199, Milano venerdì 22 agosto 2008, per la rubrica AGORÀ, espressione della ricerca sulla diffusione del libro e della lettura condotta in Italia nel mese di agosto del 2008 attraverso quattro librerie indipendenti da Massimiliano Castellani, dentro la cornice pagine resistenti. In questa intervista, come nelle altre tre, Massimiliano Castellani ha "semplicemente" fatto volare lo spirito, in un campo come quello dei libri, della lettura e della scrittura, dove le regole commerciali devono essere al minimo necessario, e la creatività al massimo. È riuscito, pur non disponendo di un approccio più diretto e concreto, a descrivere, come desideravo, quanto di “mitico”continua magicamente a vivere attorno a me, in libreria, in rete, negli incontri e nelle manifestazioni che organizzo a vario titolo e con logiche diverse e sempre nuove. Lo ringrazio, soprattutto, per essere stato il primo a farmi parlare pubblicamente del mio primo libro venduto, del mio primo maestro, e, soprattutto, il primo anche ad avere parlato dello stretto legame del Cammino di Santiago col cammino della mia libreria editrice. Mi sono pure commosso, a leggerlo, e a rileggermi nelle parole che gli ho detto, lo confesso... Buona lettura agli amici che non hanno avuto l'opportunità di rintracciare il giornale.

avvenireConversazione in Sicilia Un angolo di cultura ad Avola dove vanno a rifugiarsi gli appassionati di lettura:
qui opera, da un quarantennio, nel Sud dell’isola, l’intellettuale Francesco Urso

di MASSIMILIANO CASTELLANI

Conversazione in Sicilia con Francesco Urso che da quel dicembre caldo di quarant’anni fa non ha mai abbassato le barricate e l’ultimo avamposto di una resistenza civile e culturale ad Avola si trova nella sua minuscola Libreria omonima. Un’altana d’avvistamento sul Mediterraneo di appena 25 metri che si staglia in quel centro del quadrato inscritto nell’esagono ­ scrive Vincenzo Consolo (in L’olivo e l’olivastro) ­ che fu sempre il teatro d’ogni incontro, convegno, assemblea, dibattito civile, la scena dove si proclamò il progetto, si liberò il lamento, l’invettiva... Qualcuno sostiene che il ’68 ebbe inizio da Avola, con la “rivolta” amara come la mandorla che matura tra gli Iblei e il mare. L’insurrezione repressa nel sangue ­ ci furono due morti, fu quella dei lavoratori agricoli per l’abolizione del mercato dei braccianti in piazza e l’adeguamento dei salari a quello dei colleghi del Nord: ­ Avevo 18 anni e in quei giorni presi coscienza di quello che voleva dire impegnarsi. Capii il significato profondo di quel brano di Elio Vittorini quando in Conversazione in Sicilia scrive: ­ Credo che l’uomo sia maturo per altro, per nuovi, per altri doveri. Dovere di un ex studente del Liceo Orso Maria Corbino di Siracusa, in quei giorni era portare avanti la lezione impartitagli da una guida della tradizione orale che per lui è stato il maestro Gaspare Poggio. - Nel dopoguerra possedevamo solo brandelli di libri e al Liceo, grazie alla grande capacità orale che mi aveva insegnato il maestro Poggio, traducevo all’impronta il latino. Con un amico volevamo compiere un’impresa epica: imparare a memoria ogni singolo lemma del vocabolario.
Dai banchi di scuola alla strada, a vendere la merce più difficile da piazzare su qualsiasi mercato, specie lnell’Isola più a Sud di un Paese all’epoca ancora tutto da alfabetizzare. - Il primo libro che ho venduto è stato Gli intellettuali e l’organizzazione della cultura di Antonio Gramsci che ci aveva avvertito: ­ Istruitevi perché abbiamo bisogno della vostra intelligenza. Una verità che mi ha accompagnato tutto la vita insieme alla massima che cita Goethe in Fabula: ­ Quanto valgono le parole, più dell’oro. Potere delle parole scritte e stampate lo hanno fatto rimanere attaccato alla sua terra e a non tentare la fuga in Continente. - Noi avolesi fuggiamo, ma per tornare. Poco tempo fa qui alla Libreria ­ è tornato anche un altro figlio di Avola, lo scrittore Paolo Di Stefano, unico uomo in cinquina al Campiello (con il romanzo Nel cuore che ti cerca). Gli ho fatto ritrovare il suo vecchio maestro elementare Giuseppe Schirinà. Un incontro commovente. Passione e sentimento fanno ribollire il sangue che diventa nero come il vino d’Avola. E il mattino tra carrubini e arance ha l’oro in bocca tra le vie che costeggiano i palazzi barocchi che conducono alla “tana” dell’Urso in corso Garibaldi. - L’unità “DiAvola” l’ha fatta un’Italia, un gesuita che di nome non a caso si chiamava Angelo. Angelo Italia, fu l’ingegnoso urbanista che dopo il terremoto del 1693 ridisegna la planimetria di una città che trova nella Libreria Editrice Urso un angolo di cultura in cui gli amanti della lettura vanno a rifugiarsi. ­ Qui e ovunque è il libro che sceglie il lettore e non viceversa. Potere di ogni volume, anche il più piccolo, è quello di colpire i nostri sensi e di attirare l’attenzione di quello che diventerà il suo lettore e proprietario per un certo periodo, perché poi il cammino di un libro prosegue nel tempo e nello spazio. E questa la considero una magia, così come è magico che un uomo, dal rappresentante all’intellettuale, fino al libraio, possa occuparsi di libri per vivere. Vite di un’élite privilegiata.

Dibattiti, un forum in Internet, una casa editrice (92 titoli):
- La nostra scuola per librai il cammino a Santiago. Per noi prima di tutto conta il marketing spirituale
- Il libro non è per tutti e chi lo commercia sa che non sta vendendo qualcosa di comune. Al cliente di turno mi capita spesso di ricordare che non sono qui per dargli un paio di pantaloni, ma una fetta importante del patrimonio dell’umanità. Ciccio e il PresidenteSenza i libri la vita dell’uomo sicuramente sarebbe stata molto più povera. Io ripeto spesso, se leggi saprai anche scrivere e se scrivi diventerai anche un lettore sempre più forte. Teoretica condivisa dal gruppo di amici e frequentatori della Libreria Urso, i peripatetici che si danno appuntamento in Rete nel forum Agorà, che si ritrovano ogni mese per la Camminata filosofica tra le rovine dell’antica città corinzia di Eloro e che tirano a notte fonda seduti ai tavoli di una pizzeria di Avola o della vicina Noto seguendo il ciclo dei dibattiti indetti dal Laboratorio. Si spazia da Dante alla fisica quantistica, fino alle commedie di Menandro declamate dall’Avvocato, per i ragazzi del paese Yappi-Yappi, al secolo Sebastiano Peluso, il Presidente della libreria per meriti culturali sul campo. Il Presidente è tra i critici più attenti dell’Editrice Urso che ha cominciato a pubblicare sotto la sua etichetta nel 1981. i fatti di Avola- La nostra prima edizione è stata I fatti di Avola di Sebastiano Burgaretta, da allora pubblichiamo un libro al mese, siamo arrivati a 92 titoli. L’editoria siciliana sta andando alla malora, in commercio sono praticamente irreperibili le poesie di Ignazio Buttitta, così come i testi meravigliosi di Giuseppe Pitrè, un antropologo che aveva indagato la nostra Isola come pochi, potendo contare su una rete di informatori come l’avolese Giuseppe Bianca. All’antropologo Bianca è dedicato l’Istituto Tecnico e ai giovani studenti sono rivolti gli sforzi sinceri del librario di Avola. - Ai ragazzi a scuola non si raccontano più le storie. A volte serve uscire anche dai programmi scolastici e fargli comprendere che non esiste solo La Tregua o Il giovane Holden, ma che si può leggere anche Il codice dell’anima di James Hillman. E di Tomasi di Lampedusa oltre Il Gattopardo occorrerebbe scoprire la bellezza di certi suoi racconti come Lighea. Queste sono le tracce per un cammino che non vuole essere didattico, ma un percorso dell’anima. - La nostra scuola per librai è il Cammino di Compostela. Un momento di incontro e di confronto straordinario con l’altro che spesso appartiene a fedi diverse da quella cristiana. L’ultima volta abbiamo camminato fino a Santiago con delle ragazze giapponesi e a chi sa leggere l’italiano, adesso abbiamo fornito un accurato servizio in Internet (con tutte le pubblicazioni reperibili in lingua italiana sul Cammino di Compostela) che vuole essere il nostro marketing. Puro marketing spirituale. Chi è?

 

 

chi è Massimiliano Castellani

...Massimiliano Castellani, spoletino, si è fatto le ossa studiando il pensiero di Hannah Arendt, "una delle rare fuoriclasse del pensiero contemporaneo". Poi, di redazione in redazione, è approdato a quella di "Avvenire".

scrivere
***
Ciao Ciccio ho letto la tua intervista sull'Avvenire. Fa piacere conoscere la realtà di un "piccolo angolo" di cultura che resiste nel tempo, con una storia che parte da lontano e che pianta le radici in quel famoso '68. Complimenti Ciccio, per la tua tenacia, la tua coerenza, la tua "passione" per i buoni libri. Ho l'impressione visto come vanno le cose nella nostra società occidentale, che presto prima o poi ci sarà un altro '68. I giovani hanno sempre più difficoltà ad entrare in questa società e a costruirsi un futuro certo. L'incertezza sembra la parola d'ordine dei nostri politici ... forse perché così facendo possono avere un miglior controllo sulle persone !?! La globalizzazione solo nella direzione economica che sta coinvolgendo tutti, in realtà ha più l'aspetto di un nuova forma di colonialismo. Si svuotano le nostre realtà produttive con le conseguenze che ben sappiamo e vediamo sotto gli occhi, per andare a produrre altrove dove sfruttare il basso costo della manodopera perché il "profitto" è in cima ai valori della nostra società e per esso è disposta passare sopra ogni cosa! Staremo a vedere caro Ciccio, il tempo prima o poi parlerà Ciao e buen camino siempre, Oriano
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(...)Sono stata diligente, ho acquistato l'Avvenire, e, sezione Agorà PAGINE RESISTENTI, ho letto ciò che era umanamente possibile inserire nel ristretto spazio che poteva accogliere quella congerie di notizie, spicciole e insieme intense, su una attività quarantennale che ha dell'epico, aggettivo che apprezzo molto in questo periodo e spero gradirai se a ciò che avete, che hai fatto, in questi anni. Più che un'intervista, come mi aspettavo, il giornalista ha fatto il suo dovere: primo piano e vassoio d'argento, e non avrebbe potuto essere diversamente, mi è piaciuto ciò che ho letto, che corriponde a verità... Paola Liotta
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Effettivamente, leggendo in fotocopia l'articolo, confesso che mi ha molto colpito per lo stile e le parole adoperate che calzano a pennello e danno l'idea del "personaggio". Sì, perché Ciccio lo è, e Massimiliano Castellani ha colto nel segno, ha saputo rendere plasticamente anche l'idea della libreria quale avamposto della cultura, che in fondo coincide con quella che noi nutriamo nel nostro intimo. In fondo Castellani ha un po' scoperto le carte del nostro gruppo e del nostro cammino interiore. Saluti, Gabriella Tiralongo

 

UNA STORIA SICILIANA

da Il Sole 24 ORE Domenica 29 Ottobre 2000

Forse è la libreria più a Sud d'ltalia a pochi chilometri da Capo Passero. Una libreria quasi di confine che può però già vantare una storia lunga più di un lustro. E che ha appena festeggiato «in contemporanea» i suoi primi venticinque anni di attività e i primi cinquanta anni di vita del suo proprietario, Francesco Urso.

Avola «è un tipico grosso centro agricolo del Profondo Sud famoso per le sue mandorle », interamente ricostruito dopo il terremoto del 1693 sul modello di una bellissima pianta esagonale (molto simile quella delle nordica Palmanova e della limitrofa Grammichele). Una piccola città di trentamila abitanti che « si sta lentamente trasformando » ma dove (ad esempio) sembra non esserci neppure l'ombra di un museo. « Così — spiega Francesco Urso — la mia libreria è dovuta diventare quasi per necessità una sorta di ultimo baluardo di civiltà e di cultura ». Cercando (proprio in virtù della passione di Francesco e di sua moglie Liliana) «di sposare l'impegno ad offrire un servizio adeguato al cliente con una ricerca editoriale estremamente raffinata ».

Il risultato è una miscela che abbina libri scolastici, ultime novità, conferenze. dibattiti, rassegne dedicate alla piccola editoria siciliana, concorsi per «Un racconto per un segnalibro» e persino teatro. Senza dimenticare i trentacinque titoli pubblicati dalla «Editrice Urso» e organizzati nelle collane «Poesia Araba Fenice» « Mneme », « Iconografica », «I Ouaderni dell'Orso ». Collane che comprendono i versi di Franco Caruso e Rosaria Cammisuli, I fatti di Avola raccontati da Sebastiano Burgaretta, una rassegna sulle edicole votive della Sicilia Sud-orientale e Un manuale sulla coltivazione del mandorlo.

Nella vetrina in questa piccola libreria «di pochissimi metri quadrati » (venticinque o giù di lì) ci sono oggi, le storie del Medioriente, viste sia dalla parte di Israele sia da quella dei Palestinesi. Magari affiancate alle edizioni del Macis ed ai prodotti firmati « Bruno Mondadori ». Ma non mancano neppure sezioni « a tema » su tutto il Baricco o tutto il Coelho possibili. In questa realtà « fisicamente lontana », qualcosa sta comunque cambiando. Anche in materia di distribuzione di libri. E se « riferimento più vicino resta ancora Napoli » i tempi di consegna si stanno orma progressivamente riducendo. Grazie alla velocità dei corrieri ma grazie soprattutto a quel sogno (che Francesco Urso insegue da venticinque anni) di realizzare una vera « piccola libreria » in questo angolo estremo dell'ltalia.

Stefano Bucci

Indovina chi viene in Libreria

[…] In Sicilia Fausto Flaccovio (Via Ruggiero Settimo a Palermo) gestisce la più antica e famosa libreria del capoluogo: ci veniva tutte le mattine Giuseppe Tomasi di Lampedusa a prendere appunti su un quadernetto nero. Da Flaccovio è nato il gruppo ’63 e oggi passa spesso Leonardo Sciascia. Domitilla Alessi, titolare in Via Siracusa, sempre a Palermo, della raffinatissima libreria Novecento, ha creato un ambiente particolare in cui si mescolano libri sull’ art decò e oggetti in stile liberty. La sorpresa, però viene da Avola, dove in Corso Garibaldi 41 si trova la libreria editrice di Francesco Urso, giovane talmente innamorato della sua terra da essere riuscito a creare, in un centro così isolato, una delle librerie più fornite su tutto quanto riguarda la Sicilia. E quello che non c’è ci pensa lui a pubblicarlo, presentarlo e distribuirlo.

Vittorio Parazzoli

Capital 11/ 1984 pag. 36

Viaggio nell’editoria siciliana.
Siracusa dalle molte sorprese.

Il piacere dell’artigianato

[…] Se la libreria di Taggeo era fornitissima per i tempi, quella che Francesco Urso ha aperto ad Avola, non è da meno. Anzi, è talmente ricca di testi su tutto quanto riguarda la Sicilia da essere citata — unica nell’isola assieme a Flaccovio e a Novecento di Palermo — in un servizio della rivista «Capital» sulle migliori librerie d’Italia. Francesco Urso è un giovane appassionato che dal Sessantotto ha saputo trarre insegnamento per quanto riguarda la documentazione storico-antropologica. E se qualcosa gli sembra interessante sotto questo profilo, lui la pubblica in proprio.

« Ma attenzione- avverte Urso — io faccio il libraio per scelta, quando pubblico non ho una logica commerciale. Per me l’editoria è un’attività collaterale, una maniera di fare qualcosa di concreto per la mia terra, un hobby di prestigio, anche». Ad Avola la sua libreria è diventata un punto di ritrovo per gente di cultura. «Da quando c’è Urso — dice grato il giovane studioso Sebastiano Burgaretta — ad Avola si sono venduti più libri che dai tempi della fondazione del paese. Prima c’era il deserto». Come editore Urso ha all’attivo pochi volumi che la dicono lunga sulle sue scelte: sono il saggio su I fatti di Avola del 1968 di Sebastiano Burgaretta, la documentazione fotografica su Palazzolo Acreide, la ristampa anastatica dell’opera del 1872 del botanico Giuseppe Bianca sulla coltivazione del mandorlo in Sicilia, i libri su san Sebastiano a Melilli e su Santa Venera e pochi altri.

Maria Pia Farinella

IL GIORNALE DI SICILIA martedì 27 Ottobre 1987

Uno dei luoghi fatati cari ai bibliofili

[…]Per caso o per destino mi è accaduto di conoscere Burgaretta l'anno scorso ad Avola nella odorosa Libreria di Francesco Urso, in uno dei luoghi fatati cari ai bibliofili in questo angolo della Sicilia Orientale che pure ha conosciuto le passate glorie della mia Noto. Queste pagine registrano per l'imprevedibile Libreria una locuzione siciliana colorita e polivalente. È nata, vi dichiarano, per gioco o per scommessa. Già si consideri che il libro, scarso oggetto di desiderio ai nostri giorni e ancora meno di lettura, vi sta di casa o vi si può trovare in breve tempo. Nello stesso mattino vi ho annusato l'acutissimo Burgaretta e il fondatore, Urso, libraio editore.

Nella mia stima, e come pendant nella mia memoria, Urso è libraio editore qual era nella via Di San Giuliano, in una Catania scampanellante di tranvai e sussultante di trombette d'auto, Niccolò Giannotta dalle cui bellissime mani ricevetti in dono il primo vocabolario della lingua italiana per i miei studi ginnasiali. Urso è stato un idealista sessantottino. Brillante, ne sono certo, come l'umanissimo e geniale Sebastiano Sperandeo il cui Longines da tasca, uno di quelli che Arzièr-Le-Muids diede ai suoi figli soldati, porto a segnare il tempo nelle conversazioni in pubblico più che nelle mie giornate. Urso coglie a volo. Costruisce. Otto mesi fa ho detto a Mario Zuppardo che se Urso con iniziative originali e vaste volesse rendere di moda la lettura non esiterei a incoraggiarlo. La forza che infallibilmente costringe a leggere non è nel modesto prezzo del libro ma nella vivente cultura dei cittadini. In quest'area del Mediterraneo cervello del mondo, stupor mundi, vedrei una Sicilia che legge, che pensa, e che ragiona.

Gaetano Gangi

Avola, Luglio 1998

Ciccio, libraio editore

Quel luogo nel cuore di Avola, posto a mezzogiorno, fra uno snodo non interrotto di strade, dove Mazzini e Garibaldi padri del Risorgimento italiano si abbracciano nelle vie che li ricordano...

Se Alessandro Manzoni fosse vissuto in quest'epoca, dopo un'escursione ad Avola, probabilmente avrebbe così iniziato il suo capolavoro letterario, mutando i nomi dei protagonisti da Renzo e Lucia in Ciccio e Liliana, rappresentandoli in una storia di vita ordinaria nel Novecento in versione di fine millennio.

Diversi dal romanzo di manzoniana memoria personaggi, episodi, trame, ma uguale il tema: l'amore per la vita, bene supremo da conquistare, qui per il tramite della letteratura, perciò del libro.

Nasce così, più per gioco (ch'è la cosa più seria della vita) e per scommessa, che per intenzione di lunga durata, l'idea della Libreria, ponendo radici in un luogo fisso ad una attività che Ciccio Urso già svolgeva in forma itinerante. Con alle spalle una esperienza politica di sessantottino convinto - squattrinato ma onesto, reduce da numerosi lunghi viaggi nel mondo (vizi entrambi rimasti tali) - e la duplice passione, ch'è amore, per Liliana e per il libro: la prima conquistata impalmandola, l'altro legato a sé in via definitiva con l'apertura di quel buco, posto a Capo Sud d'Europa, perciò la libreria ultima (uscendo) o prima (entrando) nell'antico continente. Non più di venti metri quadri, dove i libri trovano allocazione da terra al tetto, negli scaffali, nella vetrina e anche accalcati fra loro e in piccoli mucchi negli angoli e financo agganciati con chiodo e fil di ferro nella parte interna della vecchia porta a due ante (qui detta alla "palermitana") che un lucchetto in precarie condizioni di funzionamento tenta di preservare da intrusioni notturne. Poi c'è lo scagno, ossia un tavolinetto che non si vede più essendo stracolmo di libri, riviste, giornali, penne, gomme, computer, stampante, annunci vari, messaggi d'amici, aforismi captati parlando, raccolti da Ciccio che li trascrive, scritti recenti d'autori locali pubblicati, anche sulla Rivista dal colore grigio verde, "Gli Oratori del Giorno", fondata nel 1927 da Titta Madìa sr che lui agita, mostrandola ai presenti ed alla cui forma grafica si è ispirato per creare la collana editoriale di monografie "I quaderni dell'Orso". Dietro quella pila di libri che giace sopra (ma anche sotto) la scrivania s'affaccia sorridente e sornione lui, Ciccio, il libraio, che nel frattempo ha esteso il vizio, diventando anche editore, piccolo ma non minore.

Ruota la testa enorme ornata dalla folta chioma e incorniciata da un paio di grandi occhiali che si muovono in saliscendi via via che arriccia il naso per una delle sue consuete risate e, con voce squillante e dal tono fra serio e faceto, apre le due lunghe braccia, per dirigere come un maestro di musica quella orchestra che gli sta davanti.

Tre persone - è il massimo che lo spazio concede - si dimenano fra un libro, una rivista, una "quisquilia", ammirando con occhio carezzevole e fugace quella bella fanciulla che telefona al moroso, mentre gli altri aspettano pazientemente sul marciapiede davanti alla porta il loro turno per entrare nel palcoscenico e svolgere il ruolo di solisti, o primi attori, contentandosi intanto di esercitare il ruolo di comparse.

Spesso i primi attori si attardano a non lasciar la scena ad uno ad uno, preferendo andar via tutti insieme, come avveniva negli anni Trenta e Quaranta ai frequentatori notturni del palco della musica (usato nelle sere d'estate come una sorta di circolo ricreativo all'aperto), per evitare che chi resta cominci a sparlare di chi è appena andato via. Capita nel frattempo di veder apparire Liliana, nascosta fra i libri a cagione della sua esilità, intervenire nel discorso, o di assistere ad una incursione di Marco, futura speranza editoriale, il quale reclama un gelato a Ciccio che lo rabbonisce "Ti fa male". Tra un discorso, una battuta e l'altra, un "personaggio" e l'altro che si alternano nella recita ("È la casa che li porta".... direbbe un amico d'antica memoria ora scomparso), si svolge il teatro della vita di paese, nel Sud della Sicilia, giardino del mondo. E si scrive la storia, quella con la esse minuscola fatta di piccoli episodi ed eventi del quotidiano, che probabilmente è più importante di quell'altra con la consonante maiuscola che narra dei grandi eventi e che forse più interessa pochi uomini.

In fondo il presente non esiste. Mentre si scrive, si parla, si legge, il presente è già passato. Ricordare dunque per riessere, perciò rivivere, ecco il problema. Per dirla con Eduardo De Filippo "ha dda passà 'a nuttata".

Il tempo scorre piacevolmente nella Libreria Urso, dove si esercita in permanenza la sagra del libro, unico vero protagonista di questo teatro che è anche il centro e il cuore del mondo e dell'uomo e lo aiuta appunto a vivere.

Quel buco o "covo" come affettuosamente lo chiama l'altro Urso, Alessandro, avolese da trent'anni emigrato in Canada ma col cuore qui, si appresta a festeggiare le nozze d'argento col libro e l'editoria e rammenta i quattro lustri già passati con una dedica su papiro a firma degli amici che Ciccio tiene alle spalle sopra la testa come una corona. Accanto alla quale è fissata anche una maschera teatrale in miniatura, per ricordare a ciascuno il suo ruolo nella recita del teatro della vita, e un palloncino pronto, all'occorrenza, ad essere gonfiato e immediatamente subito sgonfiato all'orecchio di qualcuno che tenta di sollevarsi da terra...

Ma in quel luogo si va anche per acquistare libri, e se ne trovano di ogni genere e specie: antichi e moderni, di tutti gli editori, italiani ed esteri, oltre quelli da lui editi, ovviamente, e, se si cerca un libro che non c'è, Ciccio assicura che si può avere in meno di una settimana, sempreché gli si lasci un acconto, altrimenti finisce come lo Zufolo di Giufà.

Quando vado fuori, una delle prime cose di cui vado in cerca è la libreria; ma posso dire che solo la famosa libreria parigina "Shakespeare and Company" - fondata nel 1901 da Silvia Beach, frequentata da gente famosa e no, di tutto il mondo, e ora gestita da George Whitmam, che con Urso, pur nella differenza di età, ha molti tratti in comune in quanto a disponibilità umana, simpatia, occhio esperto e vigile, bontà d'animo -, mi procura lo stesso fascino di questo buco.

E sarà quest'angolo di vita e di cultura, dove gli incontri sono ancora l'unica possibilità che resta in provincia per cogliere le tensioni del mondo, a rappresentare nel terzo millennio che avanza, ancora più e meglio di oggi, la storia e la civiltà di un piccolo paese dal nome sdrucciolo, posto ai piedi degli Iblei, in terra di Sicilia, luogo di questo pianeta.

Giovanni Stella

in "Le Sirene e l'Isola",
Libreria Editrice Urso, pagg. 99-100-101-102
Avola 1998

autografo di Giovanni Stella

RECENSIONI E SCRITTI VARI

Lapilli

di Giovanni Stella

La Libreria Editrice Urso di Avola (Siracusa) ha pubblicato una raccolta di poesie di Giovanni Stella (1948, Presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti di Siracusa, già autore di altri volumi di versi) "LAPILLI" (1999, € 6,20).

In una nota finale l'autore confessa che questi versi "ha visto venir fuori controvoglia e quasi senza accorgersene, come accade al bambino con un ruttino, e al vulcano con un'eruzione".

In vero, la prima impressione che si avverte è proprio quella che si tratta di frammenti isolati, "disiecta membra", in cui un'immagine, uno squarcio di realtà è richiamata per un attimo alla memoria e resta un bel ricordo come una luce che risplende e poi finisce. L'impressione è suggerita dal poeta stesso, che nell'ultima poesia, (50), avverte l'immagine, sul far del giorno, "Lontano un razzo lascia un filo di luce/ che subito si dissolve". L'immagine nasconde rimpianto, "si dissolve", al modo stesso in cui in un altro componimento, (47), all'avvicinarsi della vecchiaia, si chiede "Perché .../... lento e inesorabile /fai mutare in vecchiaia / il volto di quel fanciullo che gli occhi/ rivedono nel richiamo della memoria? ". I1 ricordo del papà che accompagna lui bambino a giocare nel sagrato della chiesa, (23), lascia amarezza ora che la realtà nella sua durezza ha distrutto l'incanto del tempo, "Oggi non ho giocato, e forse neppure /ho sognato". Questo stato d'animo è un motivo congeniale che sollecita la vena del poeta, come ad esempio anche nella poesia 19, "era piacevole ... //... // lasciare scivolare i giorni //... //senza accorgerci che intanto il filo /s’accorciava, e che tu lentamente /te ne andavi"

I "lapilli" possono suonare rimpianto per la bellezza di paesaggi (Taormina in 45, Venezia in 37, Granata in 32, i giardini moreschi del Maghreb in 29, Roma in 26) ma non manca mai la nota del palpito interiore. Ad esempio in 37 "Fra mito e realtà, leggenda e finzione, /Venezia appariva e spariva, / così io stesso". Il verso finale pur nella stringatezza è un taglio che con durezza "dissolve" il bagliore e riporta alla realtà, a se stesso.

Talora il distacco è segnato anche da garbata ironia: ad esempio, la visita in Terra Santa (40) si conclude sul Golgota, con il ricordo del monaco, il quale con una mano indica "il luogo dell'ingiustizia", ma con l'altra "la cassetta dove m'indusse / a versar l'obolo". Risalta di più l'ironia, se si paragona a questa un'altra conclusione: la visita a Trieste (34) si conclude con il ricordo del buon libraio che gli ha fatto tenere in mano il manoscritto di Saba, "E, sai, mi sono nuovamente / emozionato".

In genere esiste un distacco tra il poeta e il mondo esterno in questi "lapilli". Lo rivela un sintomo, un verso (che si ripete in 43 e in 39), "Gente che va e gente che viene", per indicare persone che appartengono ad un mondo esterno di traffico nella festa di San Sebastiano o all'ambiente di un ospedale, ma che restano estranee nel momento della commozione interiore

Diversa nell'impostazione e nel tono sembra la natura dei componimenti della prima parte della raccolta. Quivi più chiaramente, più liricamente, si avverte la perdita, la mancanza di una persona cara, "di te che sei assenza / senza più forma" (9). Perfino il crepuscolo, (10), che una volta fu "caro e galeotto", ora è diventato "compagno di solitudine". Allo stesso modo, al centro del componimento successivo, (11), il poeta avverte solo "il vuoto'" tra sé e le bianche nuvole in cielo e conclude di sentirsi "confuso"; questo per l’assenza della persona amata. Sono brevi cenni, ma chiusi dal riserbo e dal pudore di non profanare la delicatezza dell'intimità. Il tono oscilla tra sorpresa e abbandono.
Carmelo Depetro
(Insegnante di lettere presso il Liceo Classico di Comiso)
Maggio 2000

Enzo di Giorgio e Paolo Randazzo

Lapilli GIOVANNI STELLA, Libreria Editrice Urso (L. 12.000) Avola 1999.

Questa raccolta di memorie, descrizioni e pensieri sommessi si pone su un territorio neutrale fra gli spazi tematici dell'esistere e del male di esistere. Unica ragione e fonte consolatoria, unica speranza di speranza è l'infanzia, è Cetty L'Autore, assediato dall'assenza presente dell'amata, ci racconta delle fughe comuni e delle proprie fughe (che altro sono i passaggi su luoghi che solo rappresentano motivi della diversità e non tappe del nostos?). Ed è un racconto porto con compostezza dai toni dimessi di una scrittura che non dà spazio alla lacerazione, che non ammette né esplosioni né implosioni. Il canovaccio segue le ragioni di una evocazione lenitiva, protesta la propria innocenza - non ammette né estraneità né responsabilità - attraverso la frequente proposta di interrogativi destinati a comporre, a colmare l'assenza, a richiamare in causa e coinvolgere la presenza assente. Le istanze della lirica sono deliberatamente neglette perché la dolenzia, il malessere implicito si impongono rudemente e permanentemente senza consentire quella metabolizzazione dell'esperienza vitale che è postulato necessario alla creazione estetica. L'Autore non può (non vuole?) darsi cura di estetiche: è impegnato a ricordare - a ricordare all'altra più che a se stesso - le comuni occasioni, il convissuto, la trama passata, come se questo tragitto memoriale avesse la reale possibilità di favorire una restaurazione sentimentale, fosse un'esca appetibile. Lapilli è certamente il resoconto di un excrucior, ma finisce per rappresentare la descrizione di un'attesa definitiva, il cammino fratturato di una lunga lettera d'amore, di devozione. Quando Stella si sarà allontanato dal ricatto della vicenda umana che qui lo avviluppa, quando cesserà o si ridurrà l'intrisione nel soggettivo, allora torneranno a prendere campo quella ricerca, quelle visioni, quelle magie essiccate che emersero e si fecero ammirare nelle prove poetiche di Miraggi e di Datteri Verdi. Fastoso il respiro della prefazione di Gaetano Gangi ed essenziali gli eleganti tipi dell'Editrice Urso.

Lucio Mariani
In TELOS,quadrimestrale dell’Ordine dei dottori commercialisti di Roma —N. 4 , Roma Aprile 2000

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  • Copyright a favore dell’autore, dichiarato ufficialmente all’interno del volume pubblicato (sul retro del frontespizio), con scritto sotto il suo indirizzo e-mail. In caso di ristampa, o di nuova edizione, il logo della Libreria Editrice Urso potrà essere riutilizzato dall’autore, solo nel caso in cui verrà coinvolta nella nuova operazione la Libreria Editrice Urso.
  • Promozione dell’opera attraverso il sito internet www.libreriaeditriceurso.com con una pagina internet dedicata gratuitamente all'autore nel nostro sito, fino alla esistenza in commercio nella Libreria Editrice Urso di copie disponibili per la vendita; questa pagina sarà sempre tenuta aggiornata dal nostro Staff e rintracciabile mediante i più noti motori di ricerca italiani e stranieri.
  • Invio immediato alle librerie su ordine (anche di una singola copia) con lo sconto d’uso e con consegna in tutto il territorio italiano tramite il corriere espresso SDA, con vendita anche tramite pagine internet.
  • L’opera, con il codice ISBN che assegneremo, sarà inserita per nostro interessamento, nel Catalogo dei libri italiani in commercio dell’Associazione Italiana Editori, nel nostro e in altri cataloghi on-line (Unilibro, Ibs, Webster, Deastore, Shopping.kelkoo, ecc.).
  • Pubblichiamo esclusivamente se il volume verrà giudicato positivamente dalla nostra redazione editoriale.
     
  • La nostra redazione editoriale si occuperà con molta professionalità dell’editing necessario di volta in volta, con l’interesse di creare un prodotto quasi perfetto, in condivisione con gli interessi di ogni autore. Si procederà in spirito di armonia alle varie fasi di correzione di tutte le bozze ritenute necessarie alla pubblicazione e alla grafica della copertina, che in genere prevediamo a colori, con all’interno carta Arcoprint avorio Fedrigoni (o, eccezionalmente, altra, a libera scelta), con risvolti e con foto a colori dell’autore sul risvolto della quarta di copertina.
  • L’autore ha obbligo di prenotare almeno cento copie (o multipli di cento) e di richiedere il preventivo per la quantità prenotata. Un contratto sarà sottoscritto da autore ed editore.
  • Il manoscritto dovrà pervenirci preferibilmente in formato word all'indirizzo e-mail info@libreriaeditriceurso.com.
 

AGGIUNGERE una scheda contenente i seguenti dati:
Nome e Cognome
Indirizzo
telefonoTelefono ………….. e-mail  ………….@.........................
Nota biografica dell'autore
Descrizione dell'opera
COPIE PRENOTATE: 100   200   300   400   500   1000

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Ciccio Urso
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