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Benvenuti sul sito della Libreria Editrice Urso, dal 1975 un angolo di cultura ad Avola.
ANTONIO RAMETTA

AntonioAntonio Rametta è nato ad Avola il 07/07/1988 ed è attualmente fra i maturandi di un Liceo Scientifico di Siracusa.
Scopre la poesia il 12 Novembre del 2003, giorno in cui avviene la strage di Nassirja e battezza la sua prima composizione “Vento”  che inizia la Pentalogia.
Negli anni a venire troverà nella scrittura un modo concreto di analizzare se stesso ed il mondo che lo circonda.

i miei primi passinovità Novità GIUGNO 2007
Antonio Rametta, I miei primi passi nell'anima, 2007, 8°, pp. 96 , Euro 10,00
(Collana "ARABA FENICE" n. 27)acquista
Dopo Vento, pubblicata nel 2004, ¸questa è la seconda raccolta di poesie di Antonio Rametta.
In essa sono compresi alcuni racconti brevi, espressione di riflessioni ed esperienze di vita realmente accadute e riportate cronologicamente.
L'Autore scruta se stesso e gli altri, e cerca di capire.
Un turbinio di prime esperienze, le prime passioni, i primi turbamenti dell'anima, le delusioni.
Ritroviamo ancora il verso, voluto, dell'ostentazione di non mettere il punto alla fine della composizione, intendendo così lasciare il discorso aperto, a se stesso e a chi legge.
E il discorso interiore continua.

all'amore meno odiatonovitàNovità GIUGNO 2007
Antonio Rametta, All'amore meno odiato, a un equilibrio ritrovato, 2007, 8°, pp. 104, Euro 10,00
(Collana ARABA FENICE n. 28)acquista

La terza raccolta di racconti brevi e poesie di Antonio Rametta, continua con il percorso di introspezione già intrapreso e ben noto a chi ha avuto modo di leggere gli scritti precedenti.
Emergono considerazioni ed emozioni, anche violente, scatenate da fatti di cronaca che hanno talvolta colpito personalmente l'Autore e sono stati subito trasportatati in versi.
Una storia, un amico turbato, il suicidio di un compagno di scuola, un compleanno, le riflessioni e le esperienze del proprio tempo.
Alcuni vezzi di stampa vanno spiegati perché i simboli della scrittura sono in questo caso complemento indispensabile per l'originalità, il distinguersi intenzionale.
La forma d'albero di una composizione, l'inizio di ogni poesia con lettera minuscola, il non punto alla fine, le faccette di emoticon, la disposizione di certi capoversi che compongono parole.
Ogni caratterizzazione vuole rendere unica la composizione. Un linguaggio voluto, a volte criptico.
Chi volesse davvero capire scruti dunque con attenzione il voluto simbolismo di stampa che completa l'idea.


concretoi nostri libri

novità di giugno 2007
novità

Antonio Rametta, Concreto
2007, 8°, pp. 128
Euro 10,00
acquista
Collana ARABA FENICE n. 29

Il quarto volume della Pentalogia di Antonio Rametta comprende diverse composizioni significative della continua e attenta osservazione del mondo in divenire che lo circonda e che, nel bene o nel male, lo colpisce nell’intimo, Il quarto volume della Pentalogia di Antonio Rametta comprende diverse composizioni significative della continua e attenta osservazione del mondo in divenire che lo circonda e che, nel bene o nel male, lo colpisce nell’intimo, spingendolo, nell’immediatezza dell’emozione, a scrivere.
La reazione è talvolta di critica aspra agli scritti altrui (Melissa P./ pag. 198), a volte una considerazione di vita (Al fratello che non ho), oppure l’affettuosa solidarietà all’amico che ha appena perso la madre (Andrea aiutali). Questa raccolta comprende anche saggi brevi in prosa dove l’Autore sente il bisogno di esprimere soprattutto la voglia di farsi comprendere da chi lo legge.
Tremendamente cupa e coinvolgente è la descrizione del risveglio nella Rianimazione dell’Ospedale di Siracusa dopo il grave incidente stradale di cui è stato vittima (Devo svegliarmi), ed in cui con grande realismo (Risveglio) piomba il lettore immedesimandosi (Non vedo, non sento, non raggiungo). La successiva ricerca, nella lunga convalescenza, di un equilibrio psichico capace di dargli la forza di superare i postumi (Il mio equilibrio/Il mio primo giorno nella realtà). La considerazione della morte (Concreto al cubo). Alternanza di emozioni, di gioie, di delusioni. Il tormento dei dubbi. Le irrazionali consapevolezze della gelosia d’amore.
Le età della vita (Il viaggiatore che non vive). La dedica immediata alla figura della nonna morta con grande dignità dopo grandi sofferenze (Giovanna). Le quiete passeggiate alla Marina di Ortigia (Onde buie in un mare insonne). La scoperta della musica da autodidatta (Nessun applauso/Le sei corde/Il concerto delle anime pure). La dedica appassionata alla madre dello scienziato paraplegico Fulvio Frisone (Il figlio della Luna). La cronaca quotidiana, ossessiva, con le impressioni sugli attentati in Iraq e fra questi la morte di una neonata (Oggi). Un tristissimo Natale in famiglia diverso ormai per l’assenza di persone care ormai perdute (L’ultimo natale).
Ed il percorso prosegue…spingendolo, nell’immediatezza dell’emozione, a scrivere.
La reazione è talvolta di critica aspra agli scritti altrui (Melissa P./ pag. 198), a volte una considerazione di vita (Al fratello che non ho), oppure l’affettuosa solidarietà all’amico che ha appena perso la madre (Andrea aiutali). Questa raccolta comprende anche saggi brevi in prosa dove l’Autore sente il bisogno di esprimere soprattutto la voglia di farsi comprendere da chi lo legge.
Tremendamente cupa e coinvolgente è la descrizione del risveglio nella Rianimazione dell’Ospedale di Siracusa dopo il grave incidente stradale di cui è stato vittima (Devo svegliarmi), ed in cui con grande realismo (Risveglio) piomba il lettore immedesimandosi (Non vedo, non sento, non raggiungo). La successiva ricerca, nella lunga convalescenza, di un equilibrio psichico capace di dargli la forza di superare i postumi (Il mio equilibrio/Il mio primo giorno nella realtà). La considerazione della morte (Concreto al cubo). Alternanza di emozioni, di gioie, di delusioni. Il tormento dei dubbi. Le irrazionali consapevolezze della gelosia d’amore.
Le età della vita (Il viaggiatore che non vive). La dedica immediata alla figura della nonna morta con grande dignità dopo grandi sofferenze (Giovanna). Le quiete passeggiate alla Marina di Ortigia (Onde buie in un mare insonne). La scoperta della musica da autodidatta (Nessun applauso/Le sei corde/Il concerto delle anime pure). La dedica appassionata alla madre dello scienziato paraplegico Fulvio Frisone (Il figlio della Luna). La cronaca quotidiana, ossessiva, con le impressioni sugli attentati in Iraq e fra questi la morte di una neonata (Oggi). Un tristissimo Natale in famiglia diverso ormai per l’assenza di persone care ormai perdute (L’ultimo natale).
Ed il percorso prosegue…

La Pentalogia di Antonio Rametta si conclude con “16-02” che non è altro che la data in cui all’Autore occorse il tremendo incidente stradale che doveva dolorosamente segnargli la vita.
È come se Antonio ricominciasse a vivere, riscoprendo pian piano tutto, iniziando a camminare a piccoli e incerti passi, quasi per non rovinare un mondo nuovo. Il dono della prima chitarra per il suo 18° compleanno trascorso in una incerta convalescenza. La dedica a Tenco in un periodo di revival giornalistico sulle cause della morte.
Flash di memoria dell’esperienza del ricovero ospedaliero vissuti come incubo reiterato (L’inizio di una fine / Il sogno di correre / Suonate, suonate, suonate).
Ancora la cronaca di guerra in Iraq con l’atroce morte di un neonato che un taxi portava in salvo (Appena nato) e l’atrocità dei bambini kamikaze (Deflagrano i bambini).
Considerazioni sulla poesia, la cultura, la politica, l’amicizia, l’amore, la fede, la sofferenza, l’eutanasia (Welby), le paure, i rimorsi. Ma anche le improvvise gioie per la riscoperta del significato della vita. Il bellissimo ed indelebile ricordo ed il ringraziamento ad un’insegnante che lo ha saputo valorizzare e lo ha spinto a credere in se stesso amando la scrittura (La mia prima Fortuna).


quinto libro

novitài nostri librinovità di giugno 2007

Antonio Rametta, 16-02
2007, 8°, pp. 96
Euro 10,0
0 acquista
Collana ARABA FENICE n. 30

La Pentalogia di Antonio Rametta si conclude con “16-02” che non è altro che la data in cui all’Autore occorse il tremendo incidente stradale che doveva dolorosamente segnargli la vita.
È come se Antonio ricominciasse a vivere, riscoprendo pian piano tutto, iniziando a camminare a piccoli e incerti passi, quasi per non rovinare un mondo nuovo. Il dono della prima chitarra per il suo 18° compleanno trascorso in una incerta convalescenza. La dedica a Tenco in un periodo di revival giornalistico sulle cause della morte.
Flash di memoria dell’esperienza del ricovero ospedaliero vissuti come incubo reiterato (L’inizio di una fine / Il sogno di correre / Suonate, suonate, suonate).
Ancora la cronaca di guerra in Iraq con l’atroce morte di un neonato che un taxi portava in salvo (Appena nato) e l’atrocità dei bambini kamikaze (Deflagrano i bambini).
Considerazioni sulla poesia, la cultura, la politica, l’amicizia, l’amore, la fede, la sofferenza, l’eutanasia (Welby), le paure, i rimorsi. Ma anche le improvvise gioie per la riscoperta del significato della vita. Il bellissimo ed indelebile ricordo ed il ringraziamento ad un’insegnante che lo ha saputo valorizzare e lo ha spinto a credere in se stesso amando la scrittura (La mia prima Fortuna).


ventoPer vivere bisogna amare

Ci sono cose fra cielo e terra che soltanto un’anima sensibile può comprendere, ci sono domande a cui solo chi non vuole e non può fermarsi cerca risposte, ci sono paure e ansie che assalgono solo chi sente il disagio di vivere in un universo artificiale.
Fin dalle prime pagine di questa raccolta di poesie emerge una forte contrapposizione fra reale ed ideale, fra realtà e sogno, fra il falso mondo degli uomini e l’innocente mondo naturale.
Antonio Rametta ricerca, allora, la notte, il silenzio, il sogno come dimensioni in cui riesce a soffocare la realtà, ad estraniarsi da un universo effimero, vie di fuga per evadere da un mondo dominato da paura, terrore, ipocrisia e odio. Il silenzio “impossibile” è contrapposto al rumore che è la vita, alla frenesia quotidiana di un mondo sordo e cieco, indifferente e impassibile davanti alla sofferenza delle vittime della solitudine e della guerra.
La realtà, “freddo cemento”, è causa di sfiducia e rassegnazione per il giovane poeta che non riesce a trovare consolazione neppure nei ricordi felici dell’infanzia. Il sogno e l’amore sono gli unici antidoti alla sofferenza e alla disperazione generate dalla solitudine, cancro che uccide i deboli, che toglie il respiro e annienta l’anima. Dimensione onirica e condizione amorosa si intersecano fino a coincidere: Rametta è capace di far vibrare le corde dell’animo, di raggiungere le alte vette del sentimento d’amore, un sentimento più immaginato che vissuto, con semplici ma intensi versi.
L’amore è la nota, il colore dominante di queste poesie: vi è la consapevolezza che per vivere bisogna amare perché un’esistenza priva d’amore è simile al peregrinar solitario di un naufrago che affoga nel mare nero della solitudine, ad un quadro privo di colore.
Il poeta si chiede allora perché si provi amore e materializza con un’immagine il vero amore: si ama per cercare di ricordare di essere ancora vivi e dall’incontro di due anime affini nasce un “oceano”, eterno e bellissimo, capace di vincere l’oblio.
Nonostante le contraddizioni del vivere e i misteri della vita, egli ha desiderio e bisogno di dare un senso, uno scopo alla propria esistenza, di scavare oltre le apparenze e di approdare a quella porta sospesa nel nulla pur di evadere da un mondo a cui sente di non appartenere. Nel corso di questa ricerca è assalito da freddo, paure, ansie e dubbi, le stesse di un adolescente, ma amplificate dalla sua irrequieta anima nera.
Antonio Rametta ha saputo regalarmi l’emozionante brivido del vento che accarezza il mare, l’inebriante odore del mare in una notte senza luna, la magia di un cielo blu che incontra una nuova alba. E sembra di sentire quel mare e quel vento nell’anima, accarezzata dall’illusione di una seconda uscita e dalla speranza di incontrare il vero amore, nel viaggio sulle ali del sogno e della poesia.
Al di là dello stile originale e della musicalità di certe poesie, colpisce l’ampiezza e lo spessore delle riflessioni sul senso della vita, della morte, dell’amore e della guerra: grazie di essere stato ciò che hai letto nel tuo cuore senza pudori, senza remore.
Giusi Blanco
Busto Arsizio (Va)
Settembre 2005


Antonio Rametta, Vento Rametta,
dicembre 2004
Collana Opera prima n. 4 Euro 7,00 acquistaAcquista
Antonio Rametta, giovanissimo poeta di appena sedici anni, è al suo esordio, ma nonostante l’età, dalle sue riflessioni, così si possono definire i versi, emerge una sensibilità che avvolge e conduce per mano lungo il percorso di vita per lui appena iniziato. La raccolta permette di comprendere le tensioni emotive di un ragazzo di fronte ai dubbi e ai dilemmi dell’uomo e dell’umanità intera.
Gabriella Tiralongo

A DICEMBRE 2005
TRENT'ANNI D'INTENSA ATTIVITÀ

della LIBRERIA EDITRICE URSO

clicca sulla copertina per saperne di più
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