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AVOLA (SR): ANCORA UNA VOLTA UNA POESIA DI CARMELA DI ROSA VIENE NOMINATA
"POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2018"


A marzo di ogni anno ad Avola, in prossimità col 21 del mese, così come in tutto il mondo, si festeggia la “Giornata mondiale della poesia”, secondo una decisione ufficiale dell’UNESCO.
L’UNESCO ha infatti voluto dedicare la giornata all’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni. Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica.
E con la manifestazione “Dalle otto alle otto per la pace e la poesia” da ben sedici anni si pratica ad Avola una gare poetica per eleggere col voto di tutti i presenti la” Poesia regina della primavera 2018”.
Il 7 aprile del 2018 nel salone del Ristorante-Pizzeria “Rustico” di Avola è stata eletta “Poesia Regina della Primavera 2018” la poesia in lingua napoletana “L’AMMORE” di Carmela Di Rosa con 12 voti.
(Al secondo posto si è classificata Alessia Modica di Modica (Rg) con 10 voti, mentre al terzo posto si sono piazzati ex aequo Francesco Biolcati di Piove di Sacco (Pd) e Sebastiano Artale di Avola) entrambi con 8 voti).

L’AMMORE”
L’ammore addà esse na puisia
na luci ca s’appiccia e nun se spegne
addà esse comm’addore di lu mare
comme o sole ca te coce ‘ncoppa a p
elle.
L’ammore addà esse fattu di carizzi
di tanti soi vasi e poi d’abbrazzi
è ammore quannu batte forte forte o core
e mai chiagne lacrime e dulore.
Se o core chiagne e nunn’è felice
lassallu stu guaglione
a mamma toia tò dice.
L’ommo ca te dice …mò l’abbuschi
nun è n’ommo!
L’ammore can un se fa capire
diventa gelusia e poi t’accire,
l’ammore t’addà dicere e parole
ca vannu dritte dritte dinta o core!

Carmela Di Rosa

Grazie a quanti abbiano collaborato ancora una volta alla riuscita della nostra-vostra manifestazione con il passa-parola, coinvolgendo a loro piacimento persone a loro vicine.
Non è una cosa ordinaria che tanta gente del posto, di Avola e dintorni, e tanti poeti di ogni regione d'Italia si trovino assieme per esternare tutti quanti assieme i valori della poesia per la pace e per la serenità del vivere, senza altro interesse che questo, e senza i condizionamenti dei finanziamenti pubblici e del potere politico.
Se esistesse ancor di più (davvero! ancora di più di quella che ci ritroviamo!) una rete competente di informazione radiotelevisiva e giornalistica, sarebbe data giusta e automatica rappresentazione di quel che questa manifestazione merita, non solo per la spontanea recitazione per strade e piazze, ma anche per la memoria dei poeti scomparsi che qui si coltiva, con la collocazione ogni anno di targhe dedicate con poesie a poeti scomparsi e, il merito riconosciuto, anche, a poeti viventi.
E allora sosteneteci voi e sostituitevi al nulla che ci circonda!
CONDIVIDETE – PARTECIPATE – PASSATE PAROLA

foto
Nella foto la poetessa Carmela Di Rosa riceve da Liliana Calabrese Urso e Ciccio Urso
la pergamena con le firme di tutti i presenti.
Chiaramente, tutto quanto degno di essere ricordato!

PASSATE PAROLA - PASSATE PAROLA - PASSATE PAROLA

PROMEMORIA
IN PREVISIONE DEL 18 E 19 MARZO 2017

FESTA MONDIALE DELLA POESIA AD AVOLA
MONUMENTI COME POESIE TRA CITTA' VISIBILE E POETI INVISIBILI”

Dalle otto alle otto

La Giornata Mondiale della Poesia
è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999
e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
L’UNESCO negli anni ha voluto dedicare la giornata all’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni. Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica. 

AVOLA 24 MARZO 2018
SEDICESIMA EDIZIONE DI
"Dalle otto alle otto per la pace e la poesia"

INIZIO MANIFESTAZIONE SABATO 24 MARZO 2018 alle 18,00
IN PIAZZA TEATRO AD AVOLA
davanti al Teatro Comunale


Non è una cosa ordinaria che tanta gente del posto, di Avola e dintorni, e tanti poeti di ogni regione d'Italia si trovino assieme per esternare tutti quanti assieme i valori della poesia per la pace e per la serenità del vivere, senza altro interesse che questo, e senza i condizionamenti dei finanziamenti pubblici e del potere politico.
Se esistesse ancor di più (davvero! ancora di più di quella che ci ritroviamo!) una rete competente di informazione radiotelevisiva e giornalistica, sarebbe data giusta e automatica rappresentazione di quel che questa manifestazione merita, non solo per la spontanea recitazione per strade e piazze, ma anche per la memoria dei poeti scomparsi che qui si coltiva, con la collocazione ogni anno di targhe dedicate con poesie a poeti scomparsi e, anche, a poeti viventi.
A PARTIRE DALLE 20,30
gara della "Poesia regina della primavera 2018" fatta nella tarda serata nel Ristorante-Pizzeria “Rustico” di Via Santa Lucia 52 a partire dalle ore 20,30,a, e conclusa col voto degli stessi partecipanti, e poi... e poi... quelle cose che restano in mente, e che fanno parte del mito di questi eventi fatti col cuore. Grazie a quanti collaboreranno alla riuscita della nostra-vostra manifestazione con il passa-parola, coinvolgendo a loro piacimento persone a loro vicine.

A cura di Francesco Urso e dei poeti dei gruppi Facebook:
"Libri di-versi in diversi libri",
"PoesiAvola" e "Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto"


PASSATE PAROLA - PASSATE PAROLA - PASSATE PAROLA

poesia
Avola 18 marzo 2017 Festa Mondiale della poesia
Quindicesima edizione di “Dalle otto alle otto” per la pace e la poesia”


Carmela Di Rosa, la poetessa originaria di Avola e residente ad Alessandria, con venti voti ricevuti è risultata vincitrice con la poesia "Tempo... Che tempo!" della Gara poetica "Poesia Regina della Primavera del 2017" svoltasi il 18 marzo 2017 nel Ristorante-Pizzeria "Rustico" di Via Santa Lucia ad Avola.
A lei è stata consegnata la pergamena con le firme di tutti i presenti.
(Al secondo posto con 18 voti s'è classificato il poeta Sebastiano Artale, e al terzo posto con 14 voti il poeta Raffaele Guccione)

pergamena

di...versiDOMENICA 19 MARZO 2017 – GIORNATA CONCLUSIVA DELLA SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO
"Libri di-versi in diversi libri"

 

 

 

fotoOre 9,30: appuntamento in Piazza Umberto I, ad Avola. Colazione e poesie... A seguire, consegna targhe della memoria a poeti viventi.

 

portaOre 10,30: Partenza per Noto e visita della città barocca. Raggruppamento tra le 10,45 e le 11 alla Porta Reale di Noto. A seguire, consegna targhe della memoria a poeti viventi.

 


 

RusticoOre 13,30: Pranzo nel Ristorante Pizzeria "Rustico" Via S. Lucia 52 - 96012 – Avola (Per le esigenze del Ristorante è richiesto di dare adesione a Francesco Urso, in libreria, o inviando una e-mail info@libreriaeditriceurso.com. Euro 17,00 a persona.

 

ALLE 17,00
Salone Eventi del Ristorante Pizzeria "Rustico" Via S. Lucia 52 - 96012 – Avola
Manifestazione conclusiva del Concorso “LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
in ricordo del poeta-scrittore Salvatore Di Pietro
con consegna dei premi a tutti i concorrenti selezionati:

a) 1° classificato: cento (100) copie di un libro di sue poesie di 56 pagine a totale carico della Libreria Editrice Urso;

b) 2° classificato Buono acquisto di libri pubblicati dalla Libreria Editrice Urso, per un importo di € 300,00 e una copia di un libro di 56 pagine con le sue poesie;

c) 3° classificato Buono acquisto di libri pubblicati dalla Libreria Editrice Urso, per un importo di € 200,00 e una copia di un libro di 56 pagine con le sue poesie;

d) per tutti gli autori selezionati (oltre il 3° classificato): una copia di un libro di 56 pagine con le sue poesie.

I nomi degli autori classificati ai primi tre posti saranno ufficializzati proprio domenica 19 marzo 2017 alle ore 17,00, mentre dall’1 febbraio 2017 sono comunicati, con la cadenza di un autore al giorno, i nomi degli autori selezionati nella pagina del Gruppo in Facebook e nelle pagine del sito della Libreria Editrice Urso.

A conclusione della manifestazione sarà indetto il successivo concorso valido per il 2017/2018, a cui potranno aderire anche tutti i nuovi amici iscritti a questa nostra pagina…

Caro Ciccio, non mi stancherò mai d’elogiare la tua grande opera e l’impegno che porti avanti per la poesia cercando di valorizzare i poeti, gli scrittori, e gli artisti del territorio. Porterò sempre con me il bellissimo ricordo di due anni fa ad Avola, la grande emozione con tanti amici di respirare l’odore intenso di una poesia vissuta nel momento. Spero tanto un giorno di potere ripercorrere “Andando ad Avola per Poeti” Un grande abbraccio.

Pietro Vizzini


LA NOSTRA CUMPAGNIA
di Carmela Di Rosa

“Avanti picciotti
tutti appressu a mia”
E’ Cicciu Ursu ca parra
capusquattra ri la nostra cumpagnia.
Emu caminannu
a fila indiana ppì la via
sustannu ccà e ddà
e ricitannu a turnu na puisia.
Liliana sona e canta
cu tanta maistria
e quannu sta finennu
iu pronta isu na manu
“Ppì casu tocca a mia?”
Cicciu riri a denti stritti
comu se ricissi
“Nun ci la fazzu ciui cu tia”
Curiusa a ghienti s’abbicina e dici:
“Signuruzza che bedda sta cosa ca riciti!”
“Ccà parramu tutti aggratis
se vuliti sentiri sintiti!”

Avola 21 marzo 2015, i poeti e gli amanti della poesia festeggiavano la tredicesima edizione di “Dalle otto alle otto per la pace e la poesia” nel salone del Ristorante “Rustico” di Avola, a cura di Francesco Urso.
In questo filmato l’intervento di Carmela Di Rosa che recita questa sua bella poesia che descrive il clima di ogni nostro poetare e inventare creativo per strada, tra monumenti, in piazze, in saloni di ristoranti, ovunque, insomma!
Video di Liliana Calabrese Urso a perenne ricordo di quanti c'erano, nonché di tutti gli altri amici e poeti sparsi per il mondo, che non potevano esserci, ma anche di monito per quanti potevano esserci, e non ci furono.
Non è facile operare, come ci piace, con pochi mezzi e senza finanziamenti pubblici, e, per di più, con l'ostracismo becero del perbenismo culturale di provincia. Eppure, in quella nostra solita dimensione nazionale di partecipazione e condivisione, ci sentiamo felici per quel che lasciamo nei ricordi di ciascuno dei partecipanti. Sosteneteci e, soprattutto, condividete!
Della serie “ACCADDE AD AVOLA IL 21 MARZO DEL 2015”
Vai alla nostra playlist per vedere gli altri filmati: https://www.youtube.com/playlist?list=PLC04A78C1734BBE51

 

TREDICESIMA EDIZIONE 21 MARZO 2015


Video di Nina Esposito, poetessa partecipante
alle due giornate di poesia effettuate
ad Avola il 21 e 22 marzo del 2015,
in occasione della tredicesima edizione
di "Dalle Otto alle otto per la pace e la poesia"
e della chiusura della quarta edizione di
"Libri di-versi in diversi libri in memoria di Nuccio Caruso"

POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2015
IL CIRCO, di F. FERGNANI
Avola 21 marzo 2015, i poeti e gli amanti della poesia festeggiano la tredicesima edizione di “Dalle otto alle otto”
nel salone del Ristorante “Rustico” di Avola. Ciascuno dei partecipanti poteva dare, esprimendo il suo voto, due preferenze
tra i poeti partecipanti alla gara. Fabrizio Fergnani è risultato nettamente primo classificato con questa poesia:

IL CIRCO…

Ricordo le Circo…stanze della mia cattura,
Circo…ndato dalla disperazione di mia madre prima della sua agonia.
Ricordo la Circo…scrizione in cui ero relegato.
Ricordo l’impossibilità di Circo…lare nella gabbia.

Ricordo la Circo…spezione dell’estenuante viaggio,
celato in uno spazio angusto,
senza cibo,
senza acqua,
senza Circo…lazione d’aria.
Ricordo l’arrivo al Circo.
Circo..ndato da musi mesti
Circo…ndato da occhi pesti
Circo…ndato da sguardi vuoti e inanimati
Circo…ndato da corpi magri e straziati

Ricordo Circo…lare la frusta nell’aria
Ricordo il Circo…lo di fuoco in cui dover saltare
Ricordo la Circo…spezione dinanzi al fuoco
Ricordo Circo…lare la frusta nella carne

Circo…scritto in una gabbia
Circo…ndato da animali annientati nella rabbia
Circo…nciso nella mente e nella ragione
Circo…lante tra applausi e libagione
Circo…stanza di abuso e sfruttamento
Circo…nvenzione del debole fino allo stento

Ma non è meglio un Circo senza animali
in cui artisti esprimono estro, incanti e moti geniali?
In cui movimenti senza eguali,
rubano un sorriso e ammaliano senza divenir banali?
In cui clown, giocolieri e fantasisti,
illuminano i volti ed eliminano le facce tristi?
In cui equilibristi, trapezisti e contorsionisti
son valorizzati per quello che sono: Artisti!

Certo! Lo spettacolo deve continuare,
ma nulla vieta di poter pensare.
E pensare a una tigre nella foresta
rende lo spettacolo una vera festa!

Video di Liliana Calabrese Urso a a perenne ricordo di quanti c'erano, nonché di tutti gli altri amici e poeti sparsi per il mondo, che non potevano esserci, ma anche di monito per quanti potevano esserci, e non ci furono. Non è facile operare, come ci piace, con pochi mezzi e senza finanziamenti pubblici, e, per di più, con l'ostracismo becero del perbenismo culturale di provincia. Eppure, in quella nostra solita dimensione nazionale di partecipazione e condivisione, ci sentiamo felici per quel che lasciamo nei ricordi di ciascuno dei partecipanti. Sosteneteci e, soprattutto, condividete! Della serie “ACCADDE AD AVOLA IL 21 MARZO DEL 2015”
Vai alla nostra playlist per vedere gli altri filmati: https://www.youtube.com/playlist?list=PLC04A78C1734BBE51

 

immagine

 

DODICESIMA EDIZIONE
DI
"DALLE OTTO ALLE OTTO"
PER LA PACE E LA POESIA
sabato 22 marzo 2014
a partire dalle 20,00 in corso Garibaldi 41
, davanti alla Libreria Editrice Urso

La manifestazione consiste in camminata di poeti, scrittori, artisti, pellegrini, ambientalisti e amici della Libreria Editrice Urso nel centro storico di Avola e di Noto, in un entusiasmante trekking poetico urbano, andando in città per poeti e poesia, leggendo poesie con soste davanti alle abitazioni dei poeti scomparsi e davanti ai monumenti...
La manifestazione "DALLE OTTO ALLE OTTO" si svolge ogni anno promossa e organizzata dal libraio editore Francesco Urso, in occasione della ''Giornata mondiale della poesia'', indetta dall'UNESCO, giornata che in tutto il mondo viene celebrata il 21 marzo, mentre ad Avola si festeggia nella notte tra il sabato e la domenica prossimi a quella data.
Si comincia alle 20,00 con una libera lettura di poesia davanti alla Libreria Editrice Urso in Corso Garibaldi, 41 ad Avola e si continua nella notte, nel corso della quale viene eletta la "Poesia Regina della Primavera di quell'anno.

PACE
Viandante, son le tue orme
la via, e nulla più;
viandante non c'è via,
la via si fa con l'andare.
Con l'andare si fa la via,
e nel voltare indietro la vista
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.
Viandante non c'è via,

ma scia sul mare.
Antonio Machado
(da Campos de Castilla in A. Machado, Opera poetica, Le Lettere, 1994)

foto"DALLE OTTO ALLE OTTO" Avola 23 marzo 2013 - LE FOTO (di Corrado Bono)

Ada Neri (assieme a Carmela Di Rosa, Nina Coletta, Benito Marziano,
Donatella Liotta e Sebastiano Artale, coordinati tutti da Francesco Urso)
dà inizio all'undicesima edizione della manifestazione avolese per la pace e la poesia
"Dalle otto alle otto" il 23 marzo 2013
proprio in Corso Garibaldi 41
rinominato nella circostanza "Via dei Poeti".
(Video di Nina Coletta)

AVOLA NOTTE SABATO 23/DOMENICA 24 MARZO 2013
POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2013:
"RIDERE E SORRIDERE" DI CARMELA DI ROSA

Con l'undicesima edizione della manifestazione avolese
per la pace e la poesia "Dalle otto alle otto"
e la chiusura concomitante della seconda edizione Concorso letterario
"LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI"
abbiamo avuto la gioia di sentire parecchie poesie belle...
Quella che ha recitato Carmela Di Rosa nella Pizzeria ad Avola
è stata maggiormente votata
e risulta essere la "Poesia Regina della Primavera del 2013"

RIDERE E SORRIDERE
(di Carmela Di Rosa)

Non ridere
se chi ride con te
lo fa per scherno..
Non ridere
se dietro a te che ridi
qualcuno sta piangendo
Non ridere del dolore,
e dell'inganno
o se non sai per cosa
stai ridendo..
Non ridere...
perché non è il momento!
Sorridi invece
quando al risveglio
apri le tue porte al mondo,
sorridi quando è sera
e nutri la speranza
di un bel sogno.
Sorridi per un bimbo
appena nato,
per l'amore che è sbocciato,
per consolare un amico
a cui la vita in un momento
ha trasformato
il suo sorriso in pianto...
Sorridi per la vita
sorridi di cuore e sii contento
se per caso, per fortuna
o per incanto
quel sorriso in te
non si è mai spento!


pergamena

IL TEATRO COMUNALE "GARIBALDI"
HA OSPITATO LA PRIMA TAPPA DI
"DALLE OTTO ALLE OTTO PER LA PACE E LA POESIA"

Il 23 marzo abbiamo aperto in Corso Garibaldi 41 davanti la Libreria Editrice Urso ad Avola
la nostra undicesima edizione della festa mondiale della poesia "Dalle otto alle otto".
Proprio alle ore 20,00 sullo spazio antistante la Libreria Editrice Urso
abbiamo letto una poesia di ciascun autore a cui abbiamo dedicato le nostre edizioni dei Concorsi letterari
(Antonio Caldarella, Carmela Monteleone e Corrado Tiralongo).
Subito dopo ci siamo spostati nel Teatro Comunale di Avola,
accolti dall'Amministrazione Comunale e dal Comitato di Gestione del Teatro.
Qui abbiamo iniziato a leggere le nostre poesie, o le poesie di altri autori
che hanno emozionato la nostra vita.
Subito dopo questa sosta abbiamo continuato in piazze e davanti a monumenti di Avola
verso la fase conclusiva della manifestazione,
che abbiamo effettuato nel Ristorante Pizzeria "Rustico" - Via S. Lucia, 5 Avola,
in un'ampia sala a noi riservata,
con l'elezione della "POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2013"
(L'anno precedente (2012) risultò vincitrice la poetessa Paola Surano con una sua poesia).

SALUTO ALLA PRIMAVERA DEL 2012
per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi.

...Ma che diranno mai le strade, le scale, i corridoi
nei quali da tempo han potuto incrociarsi?
...

Wislawa Szymborska

AVOLA: "DALLE OTTO ALLE OTTO"
Decima edizione 24 marzo 2012
MONUMENTI COME POESIE TRA CITTA' VISIBILI E POETI INVISIBILI


IN QUESTO FILMATO (di Nina Coletta) Ciccio Urso introduce e avvia la manifestazione da Corso Garibaldi 41 con intervento di Salvuccio Amato e Nina Coletta alla fine che legge una poesia di Carmela Monteleone dedicata alla Libreria Editrice Urso.

 

Con "Dalle otto alle otto"
e la chiusura concomitante del Concorso letterario
"LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI"
abbiamo avuto la gioia di sentire parecchie poesie belle...
Quella che legge Paola Surano in pizzeria a Noto
è stata maggiormente votata
e risulta essere la "Poesia Regina della Primavera del 2012"

SE TU CHIEDESSI UN GIORNO

E se tu chiedessi un giorno al vento
perché soffia leggero
increspando di spuma il mare …
E al mare perché incessante
s’infrange sugli scogli
caldi di sole …
E al sole perché sorge
e s’inabissa tingendo
di colori il cielo
e al cielo perché
si fa limpido e azzurro
o trapunto di stelle
imbiancato di luna …
E se tu chiedessi un giorno al fiume
perché dai monti sgorga
come acqua pura e cristallina …
E ai monti perché maestosi
s’ergono coperti di ghiaccio
o di boschi e foreste …
E se tu chiedessi un giorno al mondo
perché ulula il vento a volte
e il mare si infuria
e la terra si scuote e trema
e senza sole il cielo si fa cupo
e minaccioso …
E se tu chiedessi un giorno, uomo,
a te stesso perché non capisci
e se quel giorno fosse oggi
e se tu cercassi davvero risposte …
Uomo, non potresti che metterti seduto
in un angolo a contemplare l’infinito
e a pregare.

 

Il 24 marzo del 2012 con "Dalle otto alle otto",
e la chiusura concomitante dell'edizione 2011-2012 del Concorso letterario
"LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI" il 25 marzo,
abbiamo avuto la gioia di sentire parecchie poesie belle...
In questo video Salvatore Di Pietro
legge una sua poesia in siciliano, intitolata "A nuttata ra puisia".

‘A nuttata râ pujisia

Chista è ‘a notti râ pujisia
È ‘a notti râ fantasija
È ‘na notti ri paci ranni
Ppì ccù è nnicu e ppì ccù è ddanni

Veni ‘na vota all’annu
E bbeni ricitannu
Tutti a pperi ccù ‘ncalapinu
Ri palori cinu cinu

Su’ palori ri sintimentu
Sunu versi ri lamentu
Su’ palor’î cu si sfurnicija
Sunu lacrimi ri puisija

Ma nu ‘nzu’ llacrimi senza senzu
Sunu mumenti senza tempu
Nu ’nzunu vuci ri turmentu
Su’ ssulu palori jittati ô ventu

Ma su’ palori ca cci vonu
Ppì ssintirisi ognunu bbonu
‘Npaci tutti e ssenza cruci
Nu ‘nc’è nnuddu ca si cunnuci

E ‘u ventu li stravulija
Ârricogghji ê scutulija
‘I sfirrija tunnu tunnu
E li potta ppì lu munnu

E ora ca v’hâgghju cuntatu
Sti pinzeri ‘npuisija
Battemicc’î manu a Ccicciu Ursu
Ca ni fa stari ccà ammenz’ô cursu

Salvatore
Salvatore Di Pietro

Noto, 24.03.2012

 

locandina

Dalle otto alle otto
POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2011

  I ciarameddi (di Giovanni Pascoli)
Questa poesia è stata liberamente tradotta in lingua siciliana da Salvatore di Pietro
e da lui portata in gara nella notte del 19/20 marzo 2011

 

Sintìintô suonnu i ciarameddi,

sintìi cantari i ninni nanni,

cci su ‘ntô cielu tutti i stiddi,

s’addumunu i luci ‘ntê capanni.

 

Hanu vinutu, muntagni ri notti,

i ciarameddi senza riri nenti,

tuppuliannunta tutti i potti,

arrusbigghjiannu tutti i gghjenti.

 

Cc’è cu si susi, c’ancora rurmia,

e ssutt’a ttravi adduma a luci,

lassa u suonnu e bbarcullia,

aciddu aciddu e ssenza vuci.

 

Lumi ca fanu luci tutt’attuornu,

ddàntana casa, ccàntanmistieri;

a terra pari prima ca fa gghjuornu

nprisepiu nnicu cchê pastura r’ajeri.

 

Ntô cielu pulitu tutti i stiddi

si stanu fermi a ttaliari;

e allura si senti ciarameddi

nzuonu aruci ca ri cresia pari;

 

suonu ri cresia, suonu ri bbatìa,

suonu ri casa, suonu ri fasciuni,

suonu ri mattri, suonu c’a ttia

cianciri ti facìa senza rragghjuni.

 

Oh ciarameddi ri quannerumu picciriddi,

prima c’â vita si facissi seria,

ora cantô cielu cci su’ ttanti stiddi,

iddi ca sanu ri l’uommini a miseria;

 

a mmentri c’âncora nunzi penza ô pani,

e cc’âncora nunzadduma u fuocu;

prima ca suonunu i campani

faciticci ancora ciancirinpuocu.

 

Cianciri ri nenti, ri uoccu ccosa,

ri tanti cosi! È u cori c’ô risìa,

ddu ciantu ranni ca ppuoi arriposa,

ddu ggren dduluri ch’è mmalincunia:

 

supr’ê peni ca su’ ppeni veri

vuolinciantu senza mutivu;

supre rulura, supr’e piaciri

vuoli ancora ddu ciantu vivu.

 


logoPACECammina... Cammina...
ESPERIENZE col pensiero
al Cammino di Santiago de Compostela

primavera

19/20 marzo 2011 - notte tra sabato e domenica
NONA EDIZIONE DI DALLE OTTO ALLE OTTO

SALUTO ALLA PRIMAVERA DEL 2011
per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi

Consegna delle poesie da leggere entro le ore 20,00 del 19 marzo nella Libreria Editrice Urso di Avola.
La manifestazione suddetta si svolge ogni anno promossa e organizzata dal libraio editore Francesco Urso senza finanziamenti pubblici in occasione della ''Giornata mondiale della poesia'', indetta dall'UNESCO, che in tutto il mondo viene fatta il 21 marzo, mentre ad Avola si festeggia nella notte tra il sabato e la domenica prossimi a quella data.

LilianaAderisci con una e-mail a dalleottoalleotto@libreriaeditriceurso.com o telefonando a Francesco Urso.
Sabato 19 alle 20,00, in attesa dell'arrivo dei partecipanti, esibizione musicale del chitarrista Antonio Artale
e intervento poetico del globe-trotter Giuseppe Tiralongo inteso come L'uomo tigre.
Su itinerario proposto dal poeta Corrado Bono, partenza dalla Libreria Editrice Urso, al n. 41 di Corso Garibaldi; prosecuzione verso Mare Vecchio e poi verso le contrade Zuccara, Cicirata, Palma, Puzzi, Cavalata, Mutube', Gebbia, Cacarozzo, Aranciteddhi. Condivisione della cena intorno alle 24.OO in casa privata,
con svolgimento del tradizionale concorso di poesia e premiazione della ''Poesia regina della primavera 2011'' (ognuno dei partecipanti porta con se', pena esclusione dalla manifestazione, una poesia a tema libero che, leggendola, sottopone al giudizio di tutti i partecipanti). Alle 3,00 circa della notte prosecuzione del cammino con ritorno verso Avola per l'attesa dell'alba in prossimita' della Rotonda al Lido di Avola, con la speranza, e, quasi, la certezza, di una nuova magnifica primavera di pace e di serenita'.
Circa cinque chilometri da percorrere a piedi, tutti su strada senza alcuna difficoltà. Portare poesie, giubbotto catarifrangente, cena, dolci e bevande...
Liliana Calabrese Urso, come sempre, accompagnera' con la sua chitarra tutta la camminata.

ALLE ORE 20,00 di sabato 19 MARZO 2011 E' STATO UFFICIALIZZATO
IL CONCORSO LETTERARIO DEL 2011 DEDICATO A CARMELA MONTELEONE
SU UNA NUOVA IDEA DI FRANCESCO URSO

 

DALLE OTTO ALLE OTTO 2010
nella notte 20/21 marzo 2010 tra sabato e domenica si è svolta la
OTTAVA EDIZIONE DI
DALLE OTTO ALLE OTTO SALUTO ALLA PRIMAVERA

per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi

(FOTO di Corrado Bono, Liliana Calabrese e Simona Saviotto)


POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA DEL 2010

 

U peri r’auliva       
(di Olga Amoddio)

 

Iu sugnu u peri r’auliva

Sugnu strammatu, tutt’arrappatu, ‘mpurrutu

Nun sugnu nu giganti e mancu tantu ranni

I fogghi mei nun su virdi brillanti

E cca m’anu ciantatu.

 

Nun mi pozzu moviri

Ma iagghiu tant’amici ‘n ta sta terra

Ca camininu supra ‘i mia e ca tegnu sempri ‘mprazza:

fummiculi, lapuna, sabbagghiuna

mi fanu sempri cumpagnia.

 

Du suli tintu mi vastuna tuttu u iornu

Ma quannu si cala e quannu si iazza

Si fa tuttu russu russu, ranni ranni ca macari mi scantu

E ‘nveci poi mi fa a carizza… e mi rici:

“…sì, ma rumani sugnu arreri cca accantu!”

Ah! Iu u sapia! Mi paria strana tant’arucizza!

 

Vivu picca se agghia siri sinceru

Sulu quannu occu nuvula mi potta

Anticcedda ‘i iacqua, quann’è veru.

Cetti uoti tutt’a coppu na nuvula niura ma potta a siccia a siccia

Ma iu nun mi siddiu, nun ci rugnu soddisfazioni

E poi cu sta scusa mi fazzu na bella doccia:

ogni tantu ci voli!

Iu ci ricu:”Ma nun putemu fari a picca a picca?”

Ma iddi nenti! E allura iu m’agghiu ‘mparatu

A sabbarimilla pi quannu a terra è sicca.

 

U ciovu miu è tantu funnutu

Quant’avi u tempu ca me pattri e me mattri

Na manata r’aulivi s’aviinu manciatu

E propria ‘nta stu puntu, strata strata

L’ossa r’aulivi aviinu lassatu:

ma ricu,  ma su iornu unu re rui chi fari nun n’avia?

 

E l’autra ieri – iu nun ci fici casu – ha passatu unu

E s’a fimmatu, m’a taliatu e m’a dittu: “Bellu stu peri r’auliva!

Quasi quasi, ammucciuni scavu, tagghiu e mu pottu a casa mia!”

Mi uotu: “Ou! Ou! Ma chi sta fannu?!” – ci ricu – “Femmu cu ssa pala!

Nun mi luari a terra re rarici!!”

 

Ma appoi, sutta sutta taliannu

Lu visti cuttu, strammatu e ‘mpurrutu: tali e quali a mia!

Pinzai: “Nun mi vogghiu sbagghiari,

ma ra bedda apprisintata… chistu è ‘m peri r’auliva!

 

Sulu ca però… calu l’occi sutta a rama

Pi farimi ummira re raggi…

E nun tantu cummintu mi ricu:

“E iu, ca l’autri peri r’auliva

avia vistu sempri luntanu firria firria…

com’è ca tutt’a coppu a chistu mu rittrovu ri facci a facci?

 

Iddu mi rissi: “Ti visti ri luntanu, mi piacisti

E nun putennu caminari, ammenzu e macci

I me rarici anu ‘rrivatu finu a tia…”

 

“Sì, vabbeni, agghiu caputu! Ma ‘ntantu

Leva a rama ra rarici mia, cosi in chiaru!

Nun t’avissitu a crirriri ca picchì uora semu ocantu

Ti poi pirmettiri sta scortesia!!!

 

“M’a scusari assai, se t’agghiu parsu nu liuni quannu s’arrabbia,

ma iè ca sugnu accussì cuntentu! Chi ni sacciu

picchì mi sentu ri rintra comu na sonaria?!”

 

“Ou! Liuna! Sonarii!

Ciù tostu: l’avissitu tanticcia r’acqua,

quantu m’arrifriscu i rama mii?”

 

“Iu ti rugnu tuttu chiddu ca voi tu: teccà!

N’auliva? Na fummicula? Nu lapuni?

Ahi! Mi puncii!!!”

 

E cari mei, ri tantu ca iera siddiatu,

mi fici ririri nu bellu pizzuddu, ca ro tantu ririri acciui

mi stapiinu carennu tutt’ aulivi!

E ri tannu ‘m poi fommu amici

E stesimu sempri anzemi tutti rui.

 

Sai chi ti ricu? I vastunati ro suli nun li sintia acciui.

I siccia ‘i acqua mi ‘rriparaia cche rama sovi

E mi ricia ca ci piacia farisi a doccia accussì spissu

Macari ca iu taliannilu tuttu culenti

Ca nunn’era veru u capia u stissu.

 

Cettu ca però ri iddu si n’approfittainu tutti:

fummiculi, lapuna, ma soprattuttu… i passareddi.

“Sunu amici” – mi ricia – “chi facemu? I lassamu senza casa stanotti?”

“E vabbè… però ciccamu sutta st’umbrella ri farini stritti!”

E siccomu nun vuliinu rommiri ppo scantu re lampi

M’attuccaia ri cantarici a ninna nanna a tutti quanti.

 

Ma iu a ssu peri r’auliva mi c’avia affezionatu

E sutta a terra i rarici nostri crisciinu e s’antrizzainu.

Passannu li iurnati accussì tranquilli ciaitiaimu

Ri quantu iera bellu stari anzemi e ri quantu a nostra vita avia canciatu.

 

Vinni ‘n ‘gnornu ca mi rissi: “Sugnu stancu.

Sempri ‘n ta sta terra stagghiu e nun pozzu finiri ‘i ittari sancu,

sutt’o suli, senza iacqua, cche lapuna e u maluttempu.

Basta! Nun c’ia firu: mi ni vagghiu e nun sacciu quannu vegnu.”

 

“Comu ti ni vai? Mi lassi cca a spittari a tia?”

“No nun m’aspittari, picchì a picca a picca scappu unni a terra accussì nun cauria.

Quindi a stu puntu arrivatu ti ricu addiu: fatti a vita tova!”

 

Ri tannu arristai sulu c’amici mei ‘i na vota

Pinzannu ca a vita mia spiranza nun ni lassaia

E ca sulu se mi scippainu ‘i cca putiri mi ni ia,

picchì iu vogghiu morriri anzemi e lapuna, chista è a rota!

 

Sulu ca ‘n’to irisinni coccu rarici s’a scuddau

E iu m’a tegnu fotti ssa rarici macari ca nun l’avissa fari,

macari ca l’autri peri ‘a’uliva avissa ciccari

e nun lu fazzu picchì macari iddu ‘m pezzu ‘i rama s’a puttau.

E vinninu iautri peri, unu ri mennula, unu ri ficu, n’autru ri piru sarbagghiu.

Ma ‘n vi ni iti o no, ca sulu cu chiddi comu a mia pozzu stari!

Com’ anturazza s’arricugghiu macari u ficu pala ca avia fattu nu sbagghiu.

Mi fici i scusi, ca co tantu suli acciui macari sviri.

 

Unu sintennu a riscussioni s’arricugghiu tuttu apparatu,

ca se nun avissi statu ‘m peri ‘i carrua, l’abbiru ‘i Natali paria

e mi rissi tuttu esaltatu: “Iu sugnu u peri ca fa pi tia!”

Taliannilu mugghi ri vicinu, a com’era travistutu,

ci rissi: “Amicu, agghiu vistu na carrua! Tu nun si peri r‘auliva!”

 

E uora sugnu cca a scriviri sta poesia,

ma iè ca sti spirienzi addiventunu na malatia

e t’arrestunu pi sempri rintra o cori

ri quannu ti capitunu finu a quannu mori.

Ca iu ‘n’ta sta vita cosi strani mi n’anu capitatu,

ma mai avissi pinzatu ca ru uoti avissi statu ciantatu…

permamena

                                                                                 

Pergamena consegnata il 27 marzo 2010, a Olga Amoddio da Francesco Urso
in ricordo della vittoria del concorso ''Poesia regina della primavera del 2010'',
svoltosi nella notte tra il 20 e il 21 marzo 2010
nel contesto della manifestazione ''Dalle otto alle otto'', per la pace e la poesia.

Sono nata il 21 a primavera
di ALDA MERINI


Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

COME PRIMAVERA

20 marzo '10

Se vedo le nuvole
correre pesanti

sento grondare

una pioggia incolore
simile all’asfalto.
E’ così che vivo

ogni mia primavera,

come un orso bianco

sprofondato in un ghiacciaio.
E’ così che sento ogni alito di vita,
mentre tento ogni volta

di giacere

come spicchio di luce
su un mandorlo in fiore.

Fabrizio Demaria

(Poesia inviata per la manifestazione ''Dalle otto alle otto - Saluto
alla primavera del 2010'')

>

Dalle otto alle otto
La poesia Forse... Vivo
scritta e letta da Mario Trefiletti
scelta come POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2009
nel corso della settima edizione di DALLE OTTO ALLE OTTO
promossa e organizzata dalla nostra Libreria Editrice Urso

nella notte tra sabato 21 e domenica 22 marzo 2009

Forse... Vivo!
Forse... Nato mezzo secolo fa... Vivo!
Forse... Cresciuto con serenità... Vivo!
Forse... provate gioie e qualche crudeltà... Vivo!
Forse... I primi errori e poche opportunità... Vivo!
Forse... Il piacere per un po' di felicità... Vivo!
Forse... Il dolore per le prime avversità... Vivo!
Forse... La speranza per un po' d'umanità... Vivo!
Forse... Aspettando la verità... Vivo!


Mario Trefiletti vince l'edizione del 2009
Consegna della pergamena al vincitore della manifestazione
( da sinistra: Ciccio Urso, Mario Trefiletti, Salvatore Elera)



Attestato per Toto' Trefiletti
Toto
Salvatore Trefiletti riceve da Liliana Calabrese
l'attestato con i complimenti di tutti i partecipanti
per aver collaborato con pizze di elevato valore artistico
alla riuscita della manifestazione "Dalle otto alle otto"



Foto2009©CorradoBono&CiccioUrso
LilianaCammina... Cammina...
ESPERIENZE col pensiero
al Cammino di Santiago de Compostela

Dalle otto alle otto21/22 marzo 2009 sabato/domenica
SETTIMA EDIZIONE DI DALLE OTTO ALLE OTTO

SALUTO ALLA PRIMAVERA DEL 2009
per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi

Consegna delle poesie da leggere entro le ore 20,00 nella Libreria Editrice Urso di Avola
Su itinerario proposto da Giuseppina Antonuccio Sessa, partenza da Piazzale della Pace, sul Viale Aldo Moro alle ore 22,00; prosecuzione verso contrada
Petrara attraversando prima Via Fontana e poi la Circovallazione di Avola. Condivisione della cena intorno alle 24.OO in casa privata, con svolgimento del tradizionale concorso di poesia e premiazione della ''Poesia regina della primavera 2009'' (ognuno dei partecipanti porta con se', pena esclusione dalla manifestazione, una poesia a tema libero che, leggendola, sottopone al giudizio di tutti i partecipanti). Alle 3,00 circa della notte prosecuzione del cammino con ritorno verso il Lido di Avola per l'attesa dell'alba in prossimita' della tonnara di Avola, con la speranza, e, quasi, la certezza, di una nuova magnifica primavera di pace e di serenita'.
Km da percorrere circa 13,00, tutti su strada senza alcuna difficoltà. Portare poesie, giubbotto catarifrangente, cena, dolci e bevande...
La manifestazione suddetta si svolge ogni anno promossa e organizzata dal libraio editore Francesco Urso senza finanziamenti pubblici in occasione della ''Giornata mondiale della poesia'', indetta dall'UNESCO, che in tutto il mondo viene fatta il 21 marzo, mentre ad Avola si festeggia nella notte tra il sabato e la domenica prossimi a quella data.
Aderisci con una e-mail a dalleottoalleotto@libreriaeditriceurso.com o telefonando a Francesco Urso.

Dalle otto....bannerDALLE OTTO ALLE OTTO
SESTA EDIZIONE
NOTTE tra il 29 e il 30 MARZO 2008
PER LA PACE E PER LA POESIA


La manifestazione suddetta si svolge ogni anno
in occasione della “Giornata mondiale della poesia”,
indetta dall'UNESCO, che in tutto il mondo viene fatta il 21 marzo,
mentre ad Avola si festeggia nella notte tra il sabato e la domenica
prossimi a quella data.
Si cammina a piedi per circa venti chilometri
con brevi soste e lettura di poesie proprie o di altri.  
In una di queste soste, nella più lunga, si mangia,
condividendo la cena-colazione;
alla fine gli stessi partecipanti selezionano tra le poesie ascoltate
la Poesia Regina della Primavera.
Poi si prosegue in attesa dell’alba,
e si va in riva al mare di Avola,
con la speranza, e, quasi, la certezza,
di una nuova magnifica primavera di pace e di serenità.

Su itinerario proposto già nel 2007 da Giuseppina Antonuccio Sessa, partenza da Piazzale della Pace, sul Viale Aldo Moro alle ore 22,00; prosecuzione verso contrada Mammanelli e sbocco al Km 3 della strada statale 115 Avola-Noto. Condivisione della cena intorno alle 24.OO in casa privata, in contrada Cicirata con svolgimento del tradizionale concorso e premiazione della "Poesia regina della primavera 2008" (ognuno dei partecipanti porta con sé, pena esclusione dalla manifestazione, una poesia a tema libero che, leggendola, sottopone al giudizio di tutti i partecipanti). Prosecuzione del cammino con arrivo alla contrada Mare Vecchio per l'attesa dell'alba in prossimità della tonnara di Avola.
Portare giubbotto catarifrangente, cena, dolci e bevande...
Aderisci con una e-mail a dalleottoalleotto@libreriaeditriceurso.com
o telefonando al promotore dell'iniziativa: Francesco Urso

VEDI LE FOTO DELLA NOTTE TRA IL 29 E IL 30 MARZO 2008
DA NOI DEDICATA ALLA PACE E ALLA POESIA





POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2008

Catene


Catene
che ci hanno imprigionato

ed ora in macchine da guerra
ci hanno mutato.

I politici, gli infami
ci han trattato come cani
ma noi speriamo che il domani
mai fucili tra le mani.

Ma tu non puoi capire mai
cos'è il dolore
di lacrima sospiri
e pianti amari.
Ma tu non conoscerai mai
i giorni amarciare
in mezzo a nuvole di fumo
senza una briciola di pane.

Siamo neonati
strappati ai seni delle madri
mandati in guerra da soldati
i grandi al macello ci han portati.

E come il sole alla mattina
spunta da mare o da collina
e così noi spuntiamo al mondo
che è tutt'altro che rotondo.

letta e scritta da MARCO Di GIOVANNI


EDIZIONE 2007
QUINTA EDIZIONE DI DALLE OTTO ALLE OTTO
SALUTO ALLA PRIMAVERA DEL 2007
per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi.

(per i SENTIERI PROPOSTI AGLI ISCRITTI ALLA MAILING LIST
della Libreria Editrice Urso di Avola
)
IN OCCASIONE
DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

pergamena

partenza

premiazione

premiazione

latoblato a

 

 

 

 

 

 











 

(Lance David Henson, nato a Washington, D.C. nel 1944 e cresciuto nell’Oklahoma occidentale con la sua tribù, è un poeta Cheyenne tra i più rappresentativi della cultura dei nativi d’America. Laureato in scrittura creativa all’Università di Tulsa, ha pubblicato 23 libri di poesie e la sua opera compare nelle principali antologie di letteratura dei nativi americani ed è stata tradotta in più di 25 lingue, e pubblicata anche in Italia. Membro della Chiesa Nativa Americana e capo del Dog Soldier Clan, ha partecipato numerose volte ai raduni del suo popolo come danzatore e pittore. Ha rappresentato la nazione Cheyenne al Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite per le popolazioni indigene e da più di 30 anni è attivamente impegnato nella lotta per i diritti dei Cheyenne e delle popolazioni indigene del mondo. La poesia di Henson fonde la filosofia Cheyenne e le tradizioni alla cronaca sociale e politica del mondo moderno. Ha pubblicato in Italia diversi volumi tra cui “Un moto d’improvvisa solitudine“ (1998), “Canto di Rivoluzione” (1998), “Traduzioni in un giorno di vento” (2001).

camminata
Poesia letta da Salvatore Elera

classificata al secondo posto (Da una iscrizione trovata sul muro
della Casa dei Bambini di Calcutta.)

Trova il tempo…

Trova il tempo di pensare
è la fonte del potere
trova il tempo di pregare
è il più grande potere sulla Terra
trova il tempo di ridere
è la musica dell'anima.Trova il tempo per giocare
è il segreto dell'eterna giovinezza
trova il tempo per amare ed essere amato
è il privilegio dato da Dio
trova il tempo di dare
la giornata è troppo corta per essere egoisti.Trova il tempo di leggere
è la fonte della saggezza
trova il tempo di essere amico
è la strada della felicità
trova il tempo di lavorare
è il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità
è la chiave del Paradiso.

QUARTA EDIZIONE (2006)
E' STATA UNA NOTTE MAGICA CON IL CIELO PIENO DI STELLE
con visione di luci di straordinaria ampiezza
su quest'altopiano avolese unico al mondo
CONCLUSA MAGNIFICAMENTE

LA 4ª Edizione di

DALLE OTTO ALLE OTTO - 25/26 marzo 2006

Per una primavera di pace nel mondo e nei nostri cuori

pace

Camminata notturna da Avola ad Avola Antica fino al Belvedere di Cava Grande del Cassibile e ritorno ad Avola attraverso la stradella laterale alla Cava Grande, con l'attesa e la visione dell'alba dall'alto di contrada Tangi, per arrivare ad Avola alle otto del mattino. Alla partenza da Piazza Crispi ad Avola, dopo un discorso introduttivo di Francesco Urso (per la Mailing List) e di Corrado Gisarella (in rappresentanza dell'Associazione Acquanuvena), Maria Restuccia ha letto la poesia vincictrice dell'edizione 2005 "Lentamente muore" di Pablo Neruda. Lungo il cammino molti cantavano, accompagando la voce e la chitarra di Liliana Calabrese. Corrado Bono ha letto e composto, anche in estemporanea, sue poesie sulla pace e la libertà. Superata la frazione di Avola Antica, nella sosta al Ristorante - Pizzeria di Cava Grande i 51 concorrenti (fra cui numerosi giovani e ragazzini entusiasti) hanno cenato assieme e hanno letto poesie (Federico Caruso, Fernando Buscemi, Liliana Calabrese, Rita Barrilà, Salvatore Di Pietro, Marie Pappalardo, Vincenza Battaglia, Salvatore Monello, Corrado Gisarella, Enzo Amato, Antonina Coletta, Gabriella Tiralongo). È stata votata "Poesia regina della primavera 2006"
la poesia "Generale" di Bertolt Brecht, letta stupendamente da Corrado Gisarella, a cui è stata consegnata un'originale pergamena con firma di tutti i partecipanti. Una speciale pergamena è stata assegnata a Giuseppina Antonuccio, per aver ideato il percorso a piedi della presente edizione, che si è snodata attraverso luoghi del ricordo e della memoria collettiva (Cimitero, Oasi San Francesco, resti di Avola Antica e tombe sicule, Riserva di Cava Grande) e per aver effettuato assieme ai partecipanti brevi tratti del cammino, pur in condizioni fisiche non adeguate (per il grosso problema con cui si confronta ormai da molti mesi),
Seguono alcune foto ricordo.ottootto


GENERALE

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente.
Spiana un bosco e sfracela cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido di una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.

Bertolt Brecht
Corrado
poesiapace@libreriaeditriceurso.com

Ciao Ciccio e a tutti i camminanti della notte.
L'interscambio... ho fatto mia la poesia di Neruda, di una bellezza inaudita, io che non amo le poesie perché sono tristi, interiorizzanti, cupe.
Sono contento che avete camminato dalle 8 alle 8, l'augurio di poter condividere con voi anche quest'esperienza sul tema del cammino, del viaggiare con o senza partire.....in estate ???
pace!
Dr. Giuseppe Santoro

Bravi, siete i 'Meglio'!!
Buona primavera a Voi.
Paola Liotta
LILIANA,CICCIO, COMPLIMENTI PER L' INIZIATIVA E PER IL CLIMA AMICALE CHE TRASPARE DALLE FOTO CHE AVETE MESSO SUL SITO. MI AUGURO, DI POTERVI PARTECIPARE, IN UN PROSSIMO FUTURO E TIRARE FUORI POESIE (IMPOLVERATE )CHE DA ANNI SONO CHIUSE IN UN CASSETTO. UN ABBRACCIO
Giovanni Amenta
Carissimo Francesco, molto interessante, volevo esserci anch'io.
Pazienza, io passeggio nella grande pista del campo sportivo che confina con casa mia, Vuoi portare il tuo gruppo? ti assicuro che sarebbe una passeggiata favolosa con il canto d'accompagnamento dei cockatoo che ridono sempre appollaiati sugli eucalipti, mentre gli ibis cercano il cibo sull'erba del campo, poi il vocio dei bimbi sulle giostre e i giocatori che danno calci al pallone da football e al pallone del calcio gridando di gioia.
Poi la passeggiata di cemento intorno al campo brulica di gente festosa.
Ti va quest'invito che parte dal cuore?
Un caro saluto e buon lavoro!
Giovanna Li Volti Guzzardi
Accademia Letteraria Italo-Australiana Scrittori
(A.L.I.A.S.)
29 Ridley Avenue
AVONDALE HEIGHTS VIC 3034
MELBOURNE - AUSTRALIA

Ho letto della vostra nottata, deve essere stata bellissima, vi racconterò delle nostre...
Buonanotte,

Chiara Meloni
"Compagnia degli Gnomi” - Perugia

Grazie alla vita, che ci ha dato tanto...

TERZA EDIZIONE (2005)

Cammini PRIMA DI SANTIAGO de COMPOSTELA
chitarra

MAILING LIST http://www.libreriaeditriceurso.com
Associazione Acquanuvena Avola


SENTIERI RISERVATI AGLI ISCRITTI ALLA NOSTRA MAILING LIST


19/20 marzo 2005
DALLE OTTO ALLE OTTO

Per una primavera di pace
nel mondo e dentro di noi

DALLE OTTO ALLE OTTO
ABBIAMO SALUTATO
UN'ALTRA PRIMAVERA DELLA NOSTRA VITA

primaveraprimavera
nerina
Nerina, Paola, Iliana
corrado
I coniugi Vaccarella, Enzo,
Benedetto, Valeria, Corrado
alfio
Massimiliano, Liliana, Alfio
marziano
Benito
federico
Federico
saro
Saro
passarello
i coniugi Passarello
rosanna
Rosanna
martia
Maria

SECONDA EDIZIONE

PER UNA VOLTA C'È STATA LA VITTORIA DELL'INUTILE SULL'UTILE

[...]Un guerriero deve sapere prima di tutto
che le sue azioni sono inutili e nonostante ciò
deve procedere come se lo ignorasse. Questa è
la follia controllata dello sciamano.


Carlos Castaneda, La ruota del tempo, Milano 2002


20 marzo/21 marzo 2004

Dalle 20.00 di sabato 20 alle 8.00 di domenica 21 marzo
Abbiamo salutato la primavera in questa notte a cavallo fra due giorni importanti nel mondo per la pace e per la poesia.
Siamo partiti da Piazza Teatro ad Avola alle 20.00. Abbiamo fatto una prima sosta a Noto (alla “Flora”) alle 22,30 e, in una novella agorà, Francesco Urso, Benito Marziano, Rosanna Inturri, Maria Restuccia, Alfio Santocono, Marianna Pastorella, Nerina Bono, il giovane Federico, Corrado Bono, ecc., si sono giosamente esibiti in lettura di poesie per la pace e in altre a tema libero, alla presenza di oltre quaranta persone. Francesco Urso ha riportato un saluto a tutti i partecipanti da parte della poetessa dialettele avolese Carmela Di Rosa; Saro Cuda, alla fine ha descritto il territorio oggetto della escursione, attraverso documenti d'archivio del Seicento. Benito Marziano ci ha salutato leggendo l'ultima sua poesia "Buen camino", dedicata a noi tutti e a quelli impegnati nel "Cammino". La nostra seconda sosta è stata nella zona Laufi-Eloro, al ristorante "Al Carretto", per una pizza in buona compagnia. Abbiamo in seguito attraversato un suggestivo sentiero, che dalla contrada Falconara attraversava il fiume Asinaro, secondo un tracciato della vecchia Via Elorina; ci siamo poi trovati in prossimità di Contrada Cicirata, nel territorio di Avola; un dolce finale (dulcis in fundo) dono di Leonardo Miucci (amico che non perde mai occasione di superarci e superarsi in impegno e generosità!), accompagnato dal liquore stregato di Saro, ci ha fatto attendere l'alba in prossimità di Mare Vecchio ad Avola.
Liliana, come sempre fenomenale con le sue canzoni, ha accompagnato il gruppo. Noi, possiamo dire che c'eravamo.


[...]Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà loro colori nuovi.Tahar Ben Jelloun, Amori stregati, Milano 2003

Abbiamo avuto la consapevolezza che qualcosa di straordinario, per caso, forse, era accaduto in noi e nel territorio che avevamo attraversato.
I luoghi mitici di Eloro, teatro nei "Fasti" di Ovidio della tragedia di mamma Demetra, privata della figlia Persefone , a distanza di secoli hanno riacquistato per noi, alla vista dell'esplosione di fiori in un albero, nuova e lacerante attualità, per nuove riflessioni sull'essere e il non essere, sui luoghi e i non luoghi, sulla mancanza e sull'essenza delle cose.
In questa occasione si sono mischiate e contaminate le nostre storie personali e di gruppo, quelle di Acquanuvena, di Avola in laboratorio, dei Peripatetici di Eloro, dei Caminanti di Santiago, dei poeti liberi e di tutta quella gente che riesce ancora ad avere speranza e sogni, quella gente come voi, che ci è in gran parte sempre vicina e condivide con noi questo cammino.

22 MARZO 2003
Giornata mondiale della poesia
promossa dall'UNESCO

PER LA VITA, LA PACE, LA BELLEZZA, IL GIOCO, IL RISPETTO…
PER TUTTO CIÒ CHE LA GUERRA IMPLICITAMENTE NEGA

22/03/2003 Noto Auditorium ex chiesa Santa Caterina
UNA POESIA PER LA PACE
PRIMA EDIZIONE
incontro di "Avola in laboratorio"

Pianse la luna
Quando di fumo e polvere il sipario
lentamente si aprì
pianse la luna nel veder lo strazio
dei corpi martoriati dei bambini afgani
e aggiunse il suo dolore
a quello disperato delle madri.

Benito Marziano


Soldati
Stanchi seduti a terra
appoggiati agli zaini le spalle
nel cortile della scuola
in breve sosta
nell’angoscioso andare
sono oggi arrivati
i soldati.
Volti imberbi di miti ragazzini
su forti corpi di pugilatori.
E negli occhi un ricordo
di madre o di ragazza.

Benito Marziano

 



 

 

 

 

U munnu ca vulissi
Nun sacciu cchi è ca fu,
cchi m’assuccessi.
Nu juornu,
ca nun sacciu quannu fu,
nta ‘n-puostu,
ca nun sacciu mancu unn’era,
assittatu nta rina
nfacci ô mari,
r’ammienzu all’unni bianchi
tutti scuma,
a la mpinzata,
m’a visti spuntari.
Biunni i capiddri,
biunni comu l’oru;
azzurri l’uocci,
azzurri comu u mari.
“Cu si’?”
“Cu sugnu?
Sugnu na sirena.
Vieni vieni cu mmia,
vieni vieni a taliari
nta quali munnu bellu
vuliennu si pò stari.”
Scinniemmu sutta sutta
nfunnu ô mari,
truvammu ‘n-munnu
tuttu canti e festi,
nu munnu
senza latri e ammazzatini
‘n-munnu ri paci
senza sciarri e guerri,
nu munnu…
ca vulissi nta sta terra.

Benito Marziano




I bambini di Baghdad


I bambini di Baghdad
hanno paura al venir della sera.
Soli compagni delle loro notti
gli urli delle sirene,
quelle che portano morte,
non quelle delle fiabe
o dei racconti.
I bambini di Baghdad
non riescono a dormire più la notte,
ascoltano nei piccoli petti
il galoppo ansante dei loro cuori.
I bambini di Baghdad
non sanno che non sono più bambini,
ma, a dire di certi “umanitari”,
“effetti collaterali” solamente
delle moderne bombe intelligenti.
I bambini di Baghdad
non sognano altro la notte,
che un orco americano:
occhi piccoli volto quasi umano.

Benito Marziano



La Guerra da una stella


Da una stella guardavo la Terra,
che bella, è una palla di colori.
Chi è la regina di quel paradiso?
La pace.
Ad un tratto i colori scompaiono,
è la matrigna che ha scacciato la regina:
arriva la guerra.
La guerra l’orrore,
la guerra il dolore.
In guerra un padre, in guerra una madre,
in guerra il loro bambino,
in guerra il loro vicino,
in guerra il loro compagno,
in guerra il loro amico, in guerra il loro nemico.
I colori in guerra sbiadiscono,
i colori in guerra non esistono.
In guerra nessuno è diverso, in guerra è tutto lo stesso.
L’uomo non esiste, la sua dignità
sparisce.
In guerra il panico, in guerra la paura…
la guerra:
l’ignoranza di chi ancora non capisce
che così il nemico non perisce.
La guerra è la matrigna
del mondo,
non si schiera mai dalla parte di qualcuno
lei è la più forte, la più spietata:
ha già distrutto tutti e se n’è andata.

Rosanna Inturri





Speranza di ricominciare

Ho visto uomini soli,
ho visto bambini piangere,
ho visto nei loro occhi la speranza di …
… ricominciare a vivere.

Rosanna Inturri

 


Salvatore Di Pietro
ha esordito con queste poesie
di GIUSEPPE UNGARETTI

SAN MARTINO DEL CARSO
Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro.
Di tanti
Che mi corrispondevano
Non è rimasto
Neppure tanto
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
È il mio cuore
Il paese più straziato.

SOLDATI
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.
(Come in autunno le foglie stanno sugli alberi, pronte a cadere al primo soffio di vento,
così stanno i soldati al fronte sotto la minaccia del piombo nemico)


Poi ha letto:

da “Chista sugnu”
di Sara Favarò

‘NCORI TUTTU U MUNNU

VULEMU ‘NCORI TUTTU U MUNNU
CA L’AMURI NU ‘NN’HAVI FUNNU
CA L’AMURI NU ‘NMOLI A GUERRA
E SSI L’ABBRAZZA TUTTA A TERRA.
E S’ABBRAZZA CIELU E STIDDI
NNICHI, RANNI E PPICCIRIDDI
TU MI RUNI E IU TI RUGNU
TUTTI I MANU RINTRA ‘NPUGNU.
TUTTA A TERRA ‘NCORI SULU
TUTTA LUCI E ‘NNENTI SCURU
LUSTRU ‘NDA LU CIELU, LUSTRU ‘NDA LU CORI
LI VASATI E LI PAROLI.
E LI VUCCHI TUTTI MELI
SENZA ODIU E SENZA FELI
COMU UOCCI RI PICCIRIDDI
QUANNU A MATTRI ABBRAZZA I FIGGHI.
COMU O’ SULI QUANNU SPUNTA
CA L’AMURI CANTA E CUNTA
CANTA E CUNTA STA CANZUNA
CA E’ SULI TERRA E LUNA.

e ha fatto questa originale riflessione sulla parola "Pace":

PaceChe cosa vuol dire pace?
Tale significante ha vari significati:
Tranquillità e serenità dello spirito e della coscienza (Giamboni 1292)
Assenza di lotte e conflitti armati tra popoli e nazioni (Latini 1294)
Buona concordia, serena tranquillità di rapporti (Compagni 1310)
L’etimologia della parola ci riporta alla forma latina pax, a sua volta derivata da una radice indoeuropea che significa pattuire o fissare. La pace, dunque, non è altro che il frutto di un accordo o di un patto (dal latino pactum, la cui radice è pax- pacis, ovvero pace) per cui, anche da un punto di vista linguistico, non può esistere una guerra che aspiri a riportare la pace.

e, concludeva con questo vivo desiderio:

Esistono tante guerre, ma esiste una sola pace.
Voglio una pace che ponga fine a tutte le guerre,
ma che soprattutto ponga fine all’inizio di ogni guerra.

Strumenti di pace

Quantu voti mi firriu nta lu lettu!
Vulissi arripusari,
ma lu sonnu nun veni nta na botta;
na palumma mi sbulazza dintra o pettu!
Chi fu? Chi successi?
Chi capitau. coccu cosa stotta?
Sentu, comu se fussiru vicinu,
bummi scuppiari, cannuna sparari, suddati all'aria sautari;
chi su passaredda ca cantunu nto cielo?
Ma quali! Sunu aerii mìlitari.
Nun cantunu, no; hanu l'ali;
ma nun ci sebbunu sulu pi vulari.
Quanti pirsuni morunu di fami!
Nun hanu nenti, ci ammanca l'acqua e macari u pani!
A munseddu su li corpi nte bombardamenti!
Parunu petri li facci ri di matri
Ca ceccanu i figghi ri cui nun si sa nenti!
Unni, Signuri, s'assuma stu trambustu?
Na vuci m'arrispunni:- .Luntanu succeri tuttu chistu;
Cerca di rommiri, fa prestu;
A tia chi ti n'importa, chi po' fari?
Pensa e fatti tovi nun t'ammiscari!-
- Veru è, cu sugnu iu? Chi c'entru?
Chi m'interessa? Picchì m'avissi a cardaciari?-
Ciuru l'occi pi pigghiari sonnu,
ma quannu mai!
Lu lettu abbrucia e iu nun trovu abbentu!
Chiddu ca viru ora, però, nun è luntanu;
su cosi ca succerunun vicinu:
Pi na scagghia di casa
Frati pigghiarisi a lignati,
mariti e mugghierì pi fissarii sciarriari,
vicini di casa sempri affunciati,
chiddi nun parunu amici?
E allura picchi s’avissinu a sparrari?
Vagghiu a la inissa: quanti cristiani divoti!
Ma nta la facci su tutti siddiati;
priamu ansemi, comu frati e soru;
scemu 'ucianu e ni catirniamu senza moru.
'Nta tu lettu ca sonnu nun mi runa,
c'è me maritu ca rommi cuetu.
Lu taliu e pensu: - Certu, lu munnu nun lu pozzu canciari,
ma se fussi iu a prima a cuminciari? -
M'abbicinu e mi l'abbrazzu strittu.
Sempri 'da vuci parra:- Chistu chi c'entra, chi ti pari c'ha' fattu?
Ti veni facili, picchi a iddu tu voi beni,-
Fallu cu lu stranu, tal'è ca nun cummeni -
- Chistu è picca - tu tu rici…
Intanto cercu di siri iu strunentu di paci;
Se poi ognunu fa la patti sova,
a la finuta la paci u munnu a trova!

Maria Antonietta Giummo


PERCHE’ PIANGO? 
di Dario Caffoni

Piango,
le mie lacrime scendono sul viso
esercitato all’ingfelicità.
Piango senza sapere il perché:
forse un pensiero vago e sconosciuto
che rimbomba nella mia mente.
No!   piango perché piange il mondo!


Giuseppe Nato:  “Correre col vento in faccia che mi urla nelle orecchie,
correre per dimenticare, correre per non vedere, per non sentire,
 correre incontro all’eternità per fuggire da tutti.
Cadere esausto sulle pietre  dei ricordi. Morire, con la faccia rivolta, beffarda, alle delusioni”


G. Ungaretti. “Un’intera notte buttato vicino a un compagno massacrato,
con una bocca digrignata volta al plenilunio,
con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio,
ho scritto lettere piene d’amore.
Non sono mai stato tanto attaccato alla vita”


“Stanotte ho pianto e una stella ha pianto con me. Dio mi è vicino”.

I NOSTRI GIORNI

Tutt'intorno m'appare
devastante. Colgo nell'aria
avvelenata un respiro
pesante di fuliggine.

L'odio dell'uomo
rasenta la pazzia,
su per la via,
in cui la vita muore.

Cos'è che muove
l'orrida sentenza
per pace non trovare
nel nostro alveare?

Non ti gloriar di Dio
se non porti amor,
parta dal cor
la tua rinascita.

Salvatore Azzaro

QUANDO VERRAI...

Quando
verrai tu, pace?
Sarà quando
lo spirare muto
della vita
avrà macerato
le ultime esistenze?
Sarà quando
la morte
avrà concluso
il dramma immane?

No, non la pace
dell'ultimo giorno
vogliamo!
Ma quella
che annunci
ansia di stelle
e colori di terra
e giorni di speme
che s'aprono
all'anima e al tempo
e al giusto riscatto
dell'uomo!

Orazio Di Rosa

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