La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
L’UNESCO negli anni ha voluto dedicare la giornata all’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni. Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica.
UNDICESIMA EDIZIONE
DI
"DALLE OTTO ALLE OTTO"
sabato 23 marzo 2013
Viandante, son le tue orme
la via, e nulla più;
viandante non c'è via,
la via si fa con l'andare.
Con l'andare si fa la via,
e nel voltare indietro la vista
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.
Viandante non c'è via, ma scia sul mare.
Antonio Machado
(da Campos de Castilla in A. Machado, Opera
poetica, Le Lettere, 1994)
Ada Neri (assieme a Carmela Di Rosa, Nina Coletta, Benito Marziano,
Donatella Liotta e Sebastiano Artale, coordinati tutti da Francesco Urso)
dà inizio all'undicesima edizione della manifestazione avolese per la pace e la poesia
"Dalle otto alle otto" il 23 marzo 2013
proprio in Corso Garibaldi 41
rinominato nella circostanza "Via dei Poeti".
(Video di Nina Coletta)
AVOLA NOTTE SABATO 23/DOMENICA 24 MARZO 2013 POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2013:
"RIDERE E SORRIDERE" DI CARMELA DI ROSA
Con l'undicesima edizione della manifestazione avolese
per la pace e la poesia "Dalle otto alle otto"
e la chiusura concomitante della seconda edizione Concorso letterario
"LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI"
abbiamo avuto la gioia di sentire parecchie poesie belle...
Quella che ha recitato Carmela Di Rosa nella Pizzeria ad Avola
è stata maggiormente votata
e risulta essere la "Poesia Regina della Primavera del 2013"
RIDERE E SORRIDERE
(di Carmela Di Rosa)
Non ridere
se chi ride con te
lo fa per scherno..
Non ridere
se dietro a te che ridi
qualcuno sta piangendo
Non ridere del dolore,
e dell'inganno
o se non sai per cosa
stai ridendo..
Non ridere...
perché non è il momento!
Sorridi invece
quando al risveglio
apri le tue porte al mondo,
sorridi quando è sera
e nutri la speranza
di un bel sogno.
Sorridi per un bimbo
appena nato,
per l'amore che è sbocciato,
per consolare un amico
a cui la vita in un momento
ha trasformato
il suo sorriso in pianto...
Sorridi per la vita
sorridi di cuore e sii contento
se per caso, per fortuna
o per incanto
quel sorriso in te
non si è mai spento!
IL TEATRO COMUNALE "GARIBALDI"
HA OSPITATO LA PRIMA TAPPA DI
"DALLE OTTO ALLE OTTO PER LA PACE E LA POESIA"
Il 23 marzo abbiamo aperto in Corso Garibaldi 41 davanti la Libreria Editrice Urso ad Avola
la nostra undicesima edizione della festa mondiale della poesia "Dalle otto alle otto".
Proprio alle ore 20,00 sullo spazio antistante la Libreria Editrice Urso
abbiamo letto una poesia di ciascun autore a cui abbiamo dedicato le nostre edizioni dei Concorsi letterari
(Antonio Caldarella, Carmela Monteleone e Corrado Tiralongo).
Subito dopo ci siamo spostati nel Teatro Comunale di Avola,
accolti dall'Amministrazione Comunale e dal Comitato di Gestione del Teatro.
Qui abbiamo iniziato a leggere le nostre poesie, o le poesie di altri autori
che hanno emozionato la nostra vita.
Subito dopo questa sosta abbiamo continuato in piazze e davanti a monumenti di Avola
verso la fase conclusiva della manifestazione,
che abbiamo effettuato nel Ristorante Pizzeria "Rustico" - Via S. Lucia, 5 Avola,
in un'ampia sala a noi riservata,
con l'elezione della "POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2013"
(L'anno scorso risultò vincitrice la poetessa Paola Surano con una sua poesia).
E poi abbiamo continuato domenica 24 mattina, con la visita di Noto, famosa città barocca
(dopo un appuntamento alla Libreria Urso alle 11.00). Pranzo a Noto alle 13,30, dove abbiamo gustato specialità locali
(Trattoria "Ducezio" Via Ducezio 51 Noto).
SALUTO
ALLA PRIMAVERA DEL 2012
per una primavera di pace nel mondo
e dentro di noi.
...Ma che diranno mai le strade, le scale, i corridoi
nei quali da tempo han potuto incrociarsi?...
Wislawa Szymborska
AVOLA: "DALLE OTTO ALLE OTTO"
Decima edizione 24 marzo 2012
MONUMENTI COME POESIE TRA CITTA' VISIBILI E POETI INVISIBILI
IN QUESTO FILMATO (di Nina Coletta) Ciccio Urso introduce e avvia la manifestazione da Corso Garibaldi 41 con intervento di Salvuccio Amato e Nina Coletta alla fine che legge una poesia di Carmela Monteleone dedicata alla Libreria Editrice Urso.
La manifestazione è consistita in camminata di poeti, scrittori, artisti, pellegrini, ambientalisti e amici della Libreria Editrice Urso nel centro storico di Avola e di Noto, leggendo poesie davanti ai monumenti... Abbiamo visitato chiese, teatri, monumenti ai caduti di tutte le guerre, scuole, municipi, palazzi barocchi e liberty, abitazioni di poeti scomparsi, ecc.
La manifestazione "DALLE OTTO ALLE OTTO" si svolge ogni anno promossa e organizzata dal libraio editore Francesco Urso, in occasione della ''Giornata mondiale della poesia'', indetta dall'UNESCO, che in tutto il mondo viene celebrata il 21 marzo, mentre ad Avola si festeggia nella notte tra il sabato e la domenica prossimi a quella data. Si comincia con una libera lettura di poesia davanti alla Libreria Editrice Urso in Corso Garibaldi, 41 ad Avola e si continua nella notte, nel corso della quale viene eletta la "Poesia Regina della Primavera di quell'anno. Per saperne di più
Con "Dalle otto alle otto"
e la chiusura concomitante del Concorso letterario
"LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI"
abbiamo avuto la gioia di sentire parecchie poesie belle...
Quella che legge Paola Surano in pizzeria a Noto
è stata maggiormente votata
e risulta essere la "Poesia Regina della Primavera del 2012"
SE TU CHIEDESSI UN GIORNO
E se tu chiedessi un giorno al vento
perché soffia leggero
increspando di spuma il mare …
E al mare perché incessante
s’infrange sugli scogli
caldi di sole …
E al sole perché sorge
e s’inabissa tingendo
di colori il cielo
e al cielo perché
si fa limpido e azzurro
o trapunto di stelle
imbiancato di luna …
E se tu chiedessi un giorno al fiume
perché dai monti sgorga
come acqua pura e cristallina …
E ai monti perché maestosi
s’ergono coperti di ghiaccio
o di boschi e foreste …
E se tu chiedessi un giorno al mondo
perché ulula il vento a volte
e il mare si infuria
e la terra si scuote e trema
e senza sole il cielo si fa cupo
e minaccioso …
E se tu chiedessi un giorno, uomo,
a te stesso perché non capisci
e se quel giorno fosse oggi
e se tu cercassi davvero risposte …
Uomo, non potresti che metterti seduto
in un angolo a contemplare l’infinito
e a pregare.
Il 24 marzo del 2012 con "Dalle otto alle otto",
e la chiusura concomitante dell'edizione 2011-2012 del Concorso letterario
"LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI" il 25 marzo,
abbiamo avuto la gioia di sentire parecchie poesie belle...
In questo video Salvatore Di Pietro
legge una sua poesia in siciliano, intitolata "A nuttata ra puisia".
‘A nuttata râ pujisia
Chista è ‘a notti râ pujisia
È ‘a notti râ fantasija
È ‘na notti ri paci ranni
Ppì ccù è nnicu e ppì ccù è ddanni
Veni ‘na vota all’annu
E bbeni ricitannu
Tutti a pperi ccù ‘ncalapinu
Ri palori cinu cinu
Su’ palori ri sintimentu
Sunu versi ri lamentu
Su’ palor’î cu si sfurnicija
Sunu lacrimi ri puisija
Ma nu ‘nzu’ llacrimi senza senzu
Sunu mumenti senza tempu
Nu ’nzunu vuci ri turmentu
Su’ ssulu palori jittati ô ventu
Ma su’ palori ca cci vonu
Ppì ssintirisi ognunu bbonu
‘Npaci tutti e ssenza cruci
Nu ‘nc’è nnuddu ca si cunnuci
E ‘u ventu li stravulija
Ârricogghji ê scutulija
‘I sfirrija tunnu tunnu
E li potta ppì lu munnu
E ora ca v’hâgghju cuntatu
Sti pinzeri ‘npuisija
Battemicc’î manu a Ccicciu Ursu
Ca ni fa stari ccà ammenz’ô cursu
Salvatore Di Pietro
Noto, 24.03.2012
POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2011
I ciarameddi (di Giovanni Pascoli) Questa poesia è stata liberamente tradotta in lingua siciliana da Salvatore di Pietro
e da lui portata in gara nella notte del 19/20 marzo 2011
19/20 marzo 2011 - notte tra sabato e domenica
NONA EDIZIONE DI DALLE OTTO ALLE OTTO
SALUTO ALLA PRIMAVERA DEL 2011
per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi Consegna delle poesie da leggere entro le ore 20,00 del 19 marzo nella Libreria Editrice Urso di Avola. La manifestazione suddetta si svolge ogni anno promossa e organizzata dal libraio editore Francesco Urso senza finanziamenti pubblici in occasione della ''Giornata mondiale della poesia'', indetta dall'UNESCO, che in tutto il mondo viene fatta il 21 marzo, mentre ad Avola si festeggia nella notte tra il sabato e la domenica prossimi a quella data.
Aderisci con una e-mail a dalleottoalleotto@libreriaeditriceurso.com o telefonando a Francesco Urso.
Sabato 19 alle 20,00, in attesa dell'arrivo dei partecipanti,
esibizione musicale del chitarrista Antonio Artale
e intervento poetico del globe-trotter Giuseppe Tiralongo inteso come L'uomo tigre.
Su itinerario proposto dal poeta Corrado Bono, partenza dalla Libreria Editrice Urso, al n. 41 di Corso Garibaldi; prosecuzione verso Mare Vecchio e poi verso le contrade Zuccara, Cicirata, Palma, Puzzi, Cavalata, Mutube', Gebbia, Cacarozzo, Aranciteddhi. Condivisione della cena intorno alle 24.OO in casa privata,con svolgimento del tradizionale concorso di poesia e premiazione della
''Poesia regina della primavera 2011'' (ognuno dei partecipanti porta con se', pena esclusione dalla manifestazione, una poesia a tema libero che, leggendola, sottopone al giudizio di tutti i partecipanti). Alle 3,00 circa della notte prosecuzione del cammino con ritorno verso Avolaper l'attesa dell'alba in prossimita' della Rotonda al Lido di Avola, con la speranza, e, quasi, la certezza, di una nuova magnifica primavera di pace e di serenita'. Circa cinque chilometri da percorrere a piedi, tutti su strada senza alcuna difficoltà. Portare poesie, giubbotto catarifrangente, cena, dolci e bevande...
Liliana Calabrese Urso, come sempre, accompagnera' con la sua chitarra tutta la camminata.
ALLE ORE 20,00 di sabato 19 MARZO 2011 E' STATO UFFICIALIZZATO
IL CONCORSO LETTERARIO DEL 2011 DEDICATO A CARMELA MONTELEONE SU UNA NUOVA IDEA DI FRANCESCO URSO
DALLE OTTO ALLE OTTO 2010
nella notte 20/21 marzo 2010 tra sabato e domenica si è svolta la
OTTAVA EDIZIONE DI
DALLE OTTO ALLE OTTO SALUTO ALLA PRIMAVERA
per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi (FOTO di Corrado Bono, Liliana Calabrese e Simona Saviotto)
POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA DEL 2010
U peri r’auliva (di Olga Amoddio)
Iu sugnu u peri r’auliva
Sugnu strammatu,
tutt’arrappatu, ‘mpurrutu
Nun sugnu nu giganti
e mancu tantu ranni
I fogghi mei nun su
virdi brillanti
E cca m’anu ciantatu.
Nun mi pozzu moviri
Ma iagghiu tant’amici
‘n ta sta terra
Ca camininu supra ‘i
mia e ca tegnu sempri ‘mprazza:
fummiculi, lapuna,
sabbagghiuna
mi fanu sempri
cumpagnia.
Du suli tintu mi
vastuna tuttu u iornu
Ma quannu si cala e
quannu si iazza
Si fa tuttu russu
russu, ranni ranni ca macari mi scantu
E ‘nveci poi mi fa a
carizza… e mi rici:
“…sì, ma rumani sugnu
arreri cca accantu!”
Ah! Iu u sapia! Mi
paria strana tant’arucizza!
Vivu picca se agghia
siri sinceru
Sulu quannu occu
nuvula mi potta
Anticcedda ‘i iacqua,
quann’è veru.
Cetti uoti tutt’a
coppu na nuvula niura ma potta a siccia a siccia
Ma iu nun mi siddiu,
nun ci rugnu soddisfazioni
E poi cu sta scusa mi
fazzu na bella doccia:
ogni tantu ci voli!
Iu ci ricu:”Ma nun
putemu fari a picca a picca?”
Ma iddi nenti! E
allura iu m’agghiu ‘mparatu
A sabbarimilla pi
quannu a terra è sicca.
U ciovu miu è tantu
funnutu
Quant’avi u tempu ca
me pattri e me mattri
Na manata r’aulivi
s’aviinu manciatu
E propria ‘nta stu
puntu, strata strata
L’ossa r’aulivi
aviinu lassatu:
ma ricu,ma su iornu unu re rui chi fari nun
n’avia?
E l’autra ieri
– iu nun ci fici casu – ha passatu unu
E s’a fimmatu, m’a
taliatu e m’a dittu: “Bellu stu peri r’auliva!
Quasi quasi,
ammucciuni scavu, tagghiu e mu pottu a casa mia!”
Mi uotu: “Ou! Ou! Ma
chi sta fannu?!” – ci ricu – “Femmu cu ssa pala!
Nun mi luari a terra
re rarici!!”
Ma appoi, sutta sutta
taliannu
Lu visti cuttu,
strammatu e ‘mpurrutu: tali e quali a mia!
Pinzai: “Nun mi
vogghiu sbagghiari,
ma ra bedda
apprisintata… chistu è ‘m peri r’auliva!
Sulu ca però… calu
l’occi sutta a rama
Pi farimi ummira re
raggi…
E nun tantu cummintu
mi ricu:
“E iu, ca l’autri
peri r’auliva
avia vistu sempri
luntanu firria firria…
com’è ca tutt’a coppu
a chistu mu rittrovu ri facci a facci?
Iddu mi rissi: “Ti
visti ri luntanu, mi piacisti
E nun putennu
caminari, ammenzu e macci
I me rarici anu
‘rrivatu finu a tia…”
“Sì, vabbeni, agghiu
caputu! Ma ‘ntantu
Leva a rama ra rarici
mia, cosi in chiaru!
Nun t’avissitu a
crirriri ca picchì uora semu ocantu
Ti poi pirmettiri sta
scortesia!!!
“M’a scusari assai,
se t’agghiu parsu nu liuni quannu s’arrabbia,
ma iè ca sugnu
accussì cuntentu! Chi ni sacciu
picchì mi sentu ri
rintra comu na sonaria?!”
“Ou! Liuna! Sonarii!
Ciù tostu: l’avissitu
tanticcia r’acqua,
quantu m’arrifriscu i
rama mii?”
“Iu ti rugnu tuttu
chiddu ca voi tu: teccà!
N’auliva? Na
fummicula? Nu lapuni?
Ahi! Mi puncii!!!”
E cari mei, ri tantu
ca iera siddiatu,
mi fici ririri nu
bellu pizzuddu, ca ro tantu ririri acciui
mi stapiinu carennu
tutt’ aulivi!
E ri tannu ‘m poi
fommu amici
E stesimu sempri
anzemi tutti rui.
Sai chi ti ricu? I
vastunati ro suli nun li sintia acciui.
I siccia ‘i acqua mi
‘rriparaia cche rama sovi
E mi ricia ca ci
piacia farisi a doccia accussì spissu
Macari ca iu
taliannilu tuttu culenti
Ca nunn’era veru u
capia u stissu.
Cettu ca però ri iddu
si n’approfittainu tutti:
fummiculi, lapuna, ma
soprattuttu… i passareddi.
“Sunu amici” –
mi ricia – “chi facemu? I lassamu senza casa stanotti?”
“E vabbè… però
ciccamu sutta st’umbrella ri farini stritti!”
E siccomu nun vuliinu
rommiri ppo scantu re lampi
M’attuccaia ri
cantarici a ninna nanna a tutti quanti.
Ma iu a ssu peri r’auliva
mi c’avia affezionatu
E sutta a terra i
rarici nostri crisciinu e s’antrizzainu.
Passannu li iurnati
accussì tranquilli ciaitiaimu
Ri quantu iera bellu
stari anzemi e ri quantu a nostra vita avia canciatu.
Vinni ‘n ‘gnornu ca
mi rissi: “Sugnu stancu.
Sempri ‘n ta sta
terra stagghiu e nun pozzu finiri ‘i ittari sancu,
sutt’o suli, senza
iacqua, cche lapuna e u maluttempu.
Basta! Nun c’ia firu:
mi ni vagghiu e nun sacciu quannu vegnu.”
“Comu ti ni vai? Mi
lassi cca a spittari a tia?”
“No nun m’aspittari,
picchì a picca a picca scappu unni a terra accussì nun cauria.
Quindi a stu puntu
arrivatu ti ricu addiu: fatti a vita tova!”
Ri tannu arristai
sulu c’amici mei ‘i na vota
Pinzannu ca a vita
mia spiranza nun ni lassaia
E ca sulu se mi
scippainu ‘i cca putiri mi ni ia,
picchì iu vogghiu
morriri anzemi e lapuna, chista è a rota!
Sulu ca ‘n’to
irisinni coccu rarici s’a scuddau
E iu m’a tegnu fotti
ssa rarici macari ca nun l’avissa fari,
macari ca l’autri
peri ‘a’uliva avissa ciccari
e nun lu fazzu picchì
macari iddu ‘m pezzu ‘i rama s’a puttau.
E vinninu iautri
peri, unu ri mennula, unu ri ficu, n’autru ri piru sarbagghiu.
Ma ‘n vi ni iti o no,
ca sulu cu chiddi comu a mia pozzu stari!
Com’ anturazza s’arricugghiu
macari u ficu pala ca avia fattu nu sbagghiu.
Mi fici i scusi, ca
co tantu suli acciui macari sviri.
Unu sintennu a
riscussioni s’arricugghiu tuttu apparatu,
ca se nun avissi
statu ‘m peri ‘i carrua, l’abbiru ‘i Natali paria
e mi rissi tuttu esaltatu:
“Iu sugnu u peri ca fa pi tia!”
Taliannilu mugghi ri
vicinu, a com’era travistutu,
ci rissi: “Amicu,
agghiu vistu na carrua! Tu nun si peri r‘auliva!”
E uora sugnu cca a
scriviri sta poesia,
ma iè ca sti
spirienzi addiventunu na malatia
e t’arrestunu pi
sempri rintra o cori
ri quannu ti capitunu
finu a quannu mori.
Ca iu ‘n’ta sta vita
cosi strani mi n’anu capitatu,
ma mai avissi pinzatu
ca ru uoti avissi statu ciantatu…
Pergamena consegnata il 27 marzo 2010, a Olga Amoddio da Francesco Urso
in ricordo della vittoria del concorso ''Poesia regina della primavera del 2010'',
svoltosi nella notte tra il 20 e il 21 marzo 2010
nel contesto della manifestazione ''Dalle otto alle otto'', per la pace e la poesia.
Sono nata il 21 a primavera
di ALDA MERINI
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
COME PRIMAVERA
20.III.10
Se vedo le nuvole
correre pesanti
sento grondare
una pioggia incolore
simile all’asfalto.
E’ così che vivo
ogni mia primavera,
come un orso bianco
sprofondato in un ghiacciaio.
E’ così che sento ogni alito di vita,
mentre tento ogni volta
di giacere
come spicchio di luce
su un mandorlo in fiore.
Fabrizio Demaria
(Poesia inviata per la manifestazione ''Dalle otto alle otto - Saluto
alla primavera del 2010'')
>
La poesia Forse... Vivo
scritta e letta da Mario Trefiletti
scelta come POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2009
nel corso della settima edizione di DALLE OTTO ALLE OTTO
promossa e organizzata dalla nostra Libreria Editrice Urso
nella notte tra sabato 21 e domenica 22 marzo 2009
Forse... Vivo! Forse... Nato mezzo secolo fa... Vivo!
Forse... Cresciuto con serenità... Vivo!
Forse... provate gioie e qualche crudeltà... Vivo!
Forse... I primi errori e poche opportunità... Vivo!
Forse... Il piacere per un po' di felicità... Vivo!
Forse... Il dolore per le prime avversità... Vivo!
Forse... La speranza per un po' d'umanità... Vivo!
Forse... Aspettando la verità... Vivo!
Consegna della pergamena al vincitore della manifestazione
(
da sinistra: Ciccio Urso, Mario Trefiletti, Salvatore Elera)
Salvatore Trefiletti riceve da Liliana Calabrese
l'attestato con i complimenti di tutti i partecipanti
per aver collaborato con pizze di elevato valore artistico
alla riuscita della manifestazione "Dalle otto alle otto"
Cammina... Cammina...
ESPERIENZE
col pensiero
al Cammino di Santiago de Compostela 21/22 marzo 2009 sabato/domenica
SETTIMA EDIZIONE DI DALLE OTTO ALLE OTTO
SALUTO ALLA PRIMAVERA DEL 2009
per una primavera di pace nel mondo e dentro di noi Consegna delle poesie da leggere entro le ore 20,00 nella Libreria Editrice Urso di Avola
Su itinerario proposto da Giuseppina Antonuccio Sessa, partenza da Piazzale della Pace, sul Viale Aldo Moro alle ore 22,00; prosecuzione verso contrada Petraraattraversando prima Via Fontana e poi la Circovallazione di Avola. Condivisione della cena intorno alle 24.OO in casa privata,con svolgimento del tradizionale concorso di poesia e premiazione della
''Poesia regina della primavera 2009'' (ognuno dei partecipanti porta con se', pena esclusione dalla manifestazione, una poesia a tema libero che, leggendola, sottopone al giudizio di tutti i partecipanti). Alle 3,00 circa della notte prosecuzione del cammino con ritorno verso il Lido di Avolaper l'attesa dell'alba in prossimita' della tonnara di Avola, con la speranza, e, quasi, la certezza, di una nuova magnifica primavera di pace e di serenita'. Km da percorrere circa 13,00, tutti su strada senza alcuna difficoltà. Portare poesie, giubbotto catarifrangente, cena, dolci e bevande... La manifestazione suddetta si svolge ogni anno promossa e organizzata dal libraio editore Francesco Urso senza finanziamenti pubblici in occasione della ''Giornata mondiale della poesia'', indetta dall'UNESCO, che in tutto il mondo viene fatta il 21 marzo, mentre ad Avola si festeggia nella notte tra il sabato e la domenica prossimi a quella data. Aderisci con una e-mail a dalleottoalleotto@libreriaeditriceurso.com o telefonando a Francesco Urso.
DALLE OTTO ALLE OTTO
SESTA EDIZIONE NOTTE tra il 29 e il 30 MARZO 2008 PER LA PACE E PER LA POESIA
La
manifestazione suddetta si svolge ogni anno
in occasione
della “Giornata
mondiale della poesia”,
indetta dall'UNESCO, che in tutto
il mondo viene fatta il 21 marzo,
mentre ad Avola si festeggia
nella notte tra il sabato e la domenica
prossimi a quella data.
Si cammina a piedi per circa venti chilometri
con brevi soste
e lettura di poesie proprie o di altri.
In una di queste
soste, nella più lunga, si mangia,
condividendo la cena-colazione;
alla fine gli stessi partecipanti selezionano tra le poesie ascoltate
la Poesia
Regina della Primavera.
Poi si prosegue in attesa dell’alba,
e si va in riva al
mare di Avola,
con la speranza, e, quasi, la certezza,
di una
nuova magnifica primavera di pace e di serenità.
Su itinerario proposto
già nel 2007 da Giuseppina Antonuccio Sessa, partenza da Piazzale della
Pace, sul Viale Aldo Moro alle ore 22,00; prosecuzione verso
contrada Mammanelli e sbocco al Km 3 della strada
statale 115 Avola-Noto. Condivisione della cena intorno alle 24.OO in casa privata, in contrada Cicirata con svolgimento
del tradizionale concorso e premiazione della
"Poesia regina della primavera 2008" (ognuno
dei partecipanti porta con sé, pena esclusione dalla
manifestazione, una poesia a tema libero che, leggendola,
sottopone al giudizio di tutti i partecipanti). Prosecuzione
del cammino con arrivo alla contrada Mare Vecchio per l'attesa dell'alba in prossimità della
tonnara di Avola. Portare giubbotto catarifrangente, cena, dolci e bevande... Aderisci con una e-mail a dalleottoalleotto@libreriaeditriceurso.com
o telefonando al promotore dell'iniziativa: Francesco Urso VEDI LE FOTO DELLA NOTTE TRA IL 29 E IL 30 MARZO 2008
DA NOI DEDICATA ALLA PACE E ALLA POESIA
POESIA REGINA DELLA PRIMAVERA 2008
Catene
Catene
che ci hanno imprigionato
ed ora in macchine da guerra
ci hanno mutato.
I politici, gli infami
ci han trattato come cani
ma noi speriamo che il domani
mai fucili tra le mani.
Ma tu non puoi capire mai
cos'è il dolore
di lacrima sospiri
e pianti amari.
Ma tu non conoscerai mai
i giorni amarciare
in mezzo a nuvole di fumo
senza una briciola di pane.
Siamo neonati
strappati ai seni delle madri
mandati in guerra da soldati
i grandi al macello ci han portati.
E come il sole alla mattina
spunta da mare o da collina
e così noi spuntiamo al mondo
che è tutt'altro che rotondo.
(Lance
David Henson, nato a Washington, D.C. nel 1944 e cresciuto
nell’Oklahoma occidentale con la sua tribù, è un
poeta Cheyenne tra i più rappresentativi della cultura
dei nativi d’America. Laureato in scrittura creativa
all’Università di Tulsa, ha pubblicato 23
libri di poesie e la sua opera compare nelle principali
antologie di letteratura dei nativi americani ed è stata
tradotta in più di 25 lingue, e pubblicata anche
in Italia. Membro della Chiesa Nativa Americana e capo
del Dog Soldier Clan, ha partecipato numerose volte ai
raduni del suo popolo come danzatore e pittore. Ha rappresentato
la nazione Cheyenne al Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite
per le popolazioni indigene e da più di 30 anni è attivamente
impegnato nella lotta per i diritti dei Cheyenne e delle
popolazioni indigene del mondo. La poesia di Henson fonde
la filosofia Cheyenne e le tradizioni alla cronaca sociale
e politica del mondo moderno. Ha pubblicato in Italia diversi
volumi tra cui “Un moto d’improvvisa solitudine“ (1998), “Canto
di Rivoluzione” (1998), “Traduzioni in un giorno
di vento” (2001).
Poesia letta da Salvatore
Elera
classificata al secondo posto (Da una iscrizione trovata sul muro
della Casa dei Bambini di Calcutta.)
Trova il tempo…
Trova il tempo di pensare
è la fonte del potere
trova il tempo di pregare
è il più grande potere sulla Terra
trova il tempo di ridere
è la musica dell'anima.Trova il tempo per giocare
è il segreto dell'eterna giovinezza
trova il tempo per amare ed essere amato
è il privilegio dato da Dio
trova il tempo di dare
la giornata è troppo corta per essere egoisti.Trova il tempo di leggere
è la fonte della saggezza
trova il tempo di essere amico
è la strada della felicità
trova il tempo di lavorare
è il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
è la chiave del Paradiso.
QUARTA EDIZIONE (2006)
E' STATA UNA NOTTE MAGICA
CON IL CIELO PIENO DI STELLE
con visione di luci di straordinaria ampiezza
su quest'altopiano avolese unico al mondo
CONCLUSA
MAGNIFICAMENTE
LA 4ª Edizione di DALLE OTTO ALLE OTTO - 25/26 marzo 2006
Per una primavera di pace nel mondo e nei nostri
cuori
Camminata
notturna da Avola ad Avola Antica fino al Belvedere di Cava Grande
del Cassibile e ritorno ad Avola attraverso la stradella laterale
alla Cava Grande, con l'attesa e la visione dell'alba dall'alto
di contrada Tangi, per arrivare ad Avola alle otto del mattino.
Alla partenza da Piazza Crispi ad Avola, dopo un discorso introduttivo
di Francesco Urso (per la Mailing List) e di Corrado Gisarella
(in rappresentanza dell'Associazione Acquanuvena), Maria
Restuccia ha letto la poesia vincictrice dell'edizione 2005 "Lentamente
muore" di Pablo Neruda. Lungo il cammino molti cantavano,
accompagando la voce e la chitarra di Liliana Calabrese. Corrado
Bono ha letto e composto, anche in estemporanea, sue poesie sulla
pace e la libertà. Superata la frazione di Avola Antica,
nella sosta al Ristorante - Pizzeria di Cava Grande i 51 concorrenti
(fra cui numerosi giovani e ragazzini entusiasti) hanno cenato
assieme e hanno letto poesie (Federico Caruso, Fernando Buscemi,
Liliana Calabrese, Rita Barrilà, Salvatore Di Pietro, Marie
Pappalardo, Vincenza Battaglia, Salvatore Monello, Corrado Gisarella,
Enzo Amato, Antonina Coletta, Gabriella Tiralongo). È stata
votata "Poesia regina della primavera 2006" la
poesia "Generale" di Bertolt Brecht, letta stupendamente
da Corrado Gisarella, a cui è stata consegnata un'originale
pergamena con firma di tutti i partecipanti. Una speciale pergamena è stata
assegnata a Giuseppina Antonuccio, per aver ideato il percorso
a piedi della presente edizione, che si
è snodata attraverso luoghi del ricordo e della memoria
collettiva (Cimitero, Oasi San Francesco, resti di Avola Antica
e tombe sicule, Riserva di Cava Grande) e per aver effettuato
assieme ai partecipanti brevi tratti del cammino, pur in condizioni
fisiche non adeguate (per il grosso problema con cui si confronta
ormai da molti mesi),
Seguono alcune foto ricordo.
GENERALE
Generale, il tuo carro armato è una macchina potente.
Spiana un bosco e sfracela cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido di una tempesta e porta più di
un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, luomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.
Ciao Ciccio e a tutti i camminanti della notte.
L'interscambio... ho fatto mia la poesia di Neruda, di una bellezza
inaudita, io che non amo le poesie perché
sono tristi, interiorizzanti, cupe.
Sono contento che avete camminato dalle 8 alle 8, l'augurio di
poter condividere con voi anche quest'esperienza sul tema del cammino,
del viaggiare con o senza partire.....in estate ???
pace!
Dr.Giuseppe Santoro Bravi, siete i 'Meglio'!!
Buona primavera a Voi.
Paola LiottaLILIANA,CICCIO, COMPLIMENTI PER L' INIZIATIVA E PER IL CLIMA
AMICALE CHE TRASPARE DALLE FOTO CHE AVETE MESSO SUL SITO. MI AUGURO,
DI POTERVI PARTECIPARE, IN UN PROSSIMO FUTURO E TIRARE FUORI POESIE
(IMPOLVERATE )CHE DA ANNI SONO CHIUSE IN UN CASSETTO. UN ABBRACCIO
Giovanni AmentaCarissimo Francesco, molto interessante, volevo esserci anch'io.
Pazienza, io passeggio nella grande pista del campo sportivo che
confina con casa mia, Vuoi portare il tuo gruppo? ti assicuro
che sarebbe una passeggiata favolosa con il canto d'accompagnamento
dei cockatoo che ridono sempre appollaiati sugli eucalipti, mentre
gli ibis cercano il cibo sull'erba del campo, poi il vocio dei
bimbi sulle giostre e i giocatori che danno calci al pallone
da football e al pallone del calcio gridando di gioia.
Poi la passeggiata di cemento intorno al campo brulica di gente festosa.
Ti va quest'invito che parte dal cuore?
Un caro saluto e buon lavoro!
Giovanna Li Volti Guzzardi
Accademia Letteraria Italo-Australiana Scrittori
(A.L.I.A.S.)
29 Ridley Avenue
AVONDALE HEIGHTS VIC 3034
MELBOURNE - AUSTRALIA
Ho letto della vostra nottata, deve essere stata bellissima,
vi racconterò
delle nostre...
Buonanotte, Chiara Meloni
"Compagnia degli
Gnomi - Perugia
SENTIERI RISERVATI AGLI ISCRITTI ALLA NOSTRA MAILING LIST 19/20 marzo 2005
DALLE OTTO ALLE OTTO
Per
una primavera di pace
nel mondo e dentro di noi
DALLE
OTTO ALLE OTTO
ABBIAMO SALUTATO
UN'ALTRA PRIMAVERA DELLA NOSTRA VITA
primavera
Nerina, Paola, Iliana
I coniugi Vaccarella, Enzo,
Benedetto, Valeria, Corrado
Massimiliano, Liliana, Alfio
Benito
Federico
Saro
i coniugi Passarello
Rosanna
Maria
Grazie
alla vita, che ci ha dato tanto...
SECONDA EDIZIONE
PER
UNA VOLTA C'È STATA LA VITTORIA DELL'INUTILE SULL'UTILE
[...]Un
guerriero deve sapere prima di tutto
che le sue azioni sono inutili e nonostante ciò
deve procedere come se lo ignorasse. Questa è
la follia controllata dello sciamano.
Carlos Castaneda, La ruota del tempo, Milano 2002
20 marzo/21 marzo 2004 Dalle 20.00 di sabato 20 alle 8.00 di domenica 21 marzo
Abbiamo salutato la primavera in questa notte a cavallo
fra due giorni importanti nel mondo per la pace e per la
poesia.
Siamo partiti da Piazza Teatro ad Avola alle 20.00. Abbiamo
fatto una prima sosta a Noto (alla Flora) alle
22,30 e, in una novella agorà, Francesco Urso, Benito
Marziano, Rosanna Inturri, Maria Restuccia, Alfio Santocono,
Marianna Pastorella, Nerina Bono, il giovane Federico,
Corrado Bono, ecc., si sono giosamente esibiti in lettura
di poesie per la pace e in altre a tema libero, alla presenza
di oltre quaranta persone. Francesco Urso ha riportato
un saluto a tutti i partecipanti da parte della poetessa
dialettele avolese Carmela Di Rosa; Saro Cuda, alla fine
ha descritto il territorio oggetto della escursione, attraverso
documenti d'archivio del Seicento. Benito Marziano ci ha
salutato leggendo l'ultima sua poesia "Buen camino",
dedicata a
noi tutti e
a quelli impegnati nel "Cammino". La nostra seconda
sosta
è stata nella zona Laufi-Eloro, al ristorante "Al
Carretto", per una pizza in buona compagnia. Abbiamo
in seguito attraversato un suggestivo sentiero, che
dalla contrada Falconara attraversava il fiume Asinaro,
secondo un tracciato della vecchia Via Elorina; ci
siamo poi trovati in prossimità di Contrada
Cicirata, nel territorio di Avola; un dolce finale
(dulcis in fundo) dono di Leonardo Miucci (amico
che non perde mai occasione di superarci e superarsi
in impegno e generosità!), accompagnato dal
liquore stregato di Saro, ci ha fatto attendere l'alba
in prossimità di Mare Vecchio ad Avola.
Liliana,
come sempre fenomenale con le sue canzoni, ha accompagnato
il gruppo. Noi, possiamo dire che c'eravamo.
[...]Io
non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole,
di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che
mormorino all'orecchio degli amanti... Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia
le emozioni e dà loro colori nuovi.Tahar
Ben Jelloun, Amori stregati, Milano 2003
Abbiamo
avuto la consapevolezza che qualcosa di straordinario, per caso,
forse, era accaduto in noi e nel territorio che avevamo attraversato.
I
luoghi mitici di Eloro, teatro nei "Fasti" di Ovidio della
tragedia di mamma Demetra, privata della figlia Persefone , a distanza
di secoli hanno riacquistato per noi, alla vista dell'esplosione di
fiori in un albero, nuova e lacerante attualità, per nuove riflessioni
sull'essere e il non essere, sui luoghi e i non luoghi, sulla mancanza
e sull'essenza delle cose.
In questa occasione si sono mischiate e contaminate le nostre storie
personali e di gruppo, quelle di Acquanuvena, di Avola
in laboratorio, dei Peripatetici di Eloro, dei Caminanti
di Santiago, dei poeti liberi e di tutta quella gente che riesce
ancora ad avere speranza e sogni, quella gente come voi, che ci è
in gran parte sempre vicina e condivide con noi questo cammino.
22
MARZO 2003
Giornata
mondiale della poesia
promossa dall'UNESCO PER LA VITA, LA PACE, LA BELLEZZA, IL GIOCO, IL RISPETTO
PER TUTTO CIÒ CHE LA GUERRA IMPLICITAMENTE NEGA
22/03/2003 Noto Auditorium ex chiesa Santa
Caterina UNA
POESIA PER LA PACE PRIMA EDIZIONE
incontro di "Avola
in laboratorio"
Pianse
la luna
Quando di fumo e polvere il sipario
lentamente si aprì
pianse la luna nel veder lo strazio
dei corpi martoriati dei bambini afgani
e aggiunse il suo dolore
a quello disperato delle madri.
Benito
Marziano
Soldati
Stanchi seduti a terra
appoggiati agli zaini le spalle
nel cortile della scuola
in breve sosta
nellangoscioso andare
sono oggi arrivati
i soldati.
Volti imberbi di miti ragazzini
su forti corpi di pugilatori.
E negli occhi un ricordo
di madre o di ragazza.
Benito
Marziano
U
munnu ca vulissi Nun sacciu cchi è ca fu,
cchi massuccessi.
Nu juornu,
ca nun sacciu quannu fu,
nta n-puostu,
ca nun sacciu mancu unnera,
assittatu nta rina
nfacci ô mari,
rammienzu allunni bianchi
tutti scuma,
a la mpinzata,
ma visti spuntari.
Biunni i capiddri,
biunni comu loru;
azzurri luocci,
azzurri comu u mari.
Cu si?
Cu sugnu?
Sugnu na sirena.
Vieni vieni cu mmia,
vieni vieni a taliari
nta quali munnu bellu
vuliennu si pò stari.
Scinniemmu sutta sutta
nfunnu ô mari,
truvammu n-munnu
tuttu canti e festi,
nu munnu
senza latri e ammazzatini
n-munnu ri paci
senza sciarri e guerri,
nu munnu
ca vulissi nta sta terra.
Benito
Marziano
I bambini di Baghdad
I bambini di Baghdad
hanno paura al venir della sera.
Soli compagni delle loro notti
gli urli delle sirene,
quelle che portano morte,
non quelle delle fiabe
o dei racconti.
I bambini di Baghdad
non riescono a dormire più la notte,
ascoltano nei piccoli petti
il galoppo ansante dei loro cuori.
I bambini di Baghdad
non sanno che non sono più bambini,
ma, a dire di certi umanitari,
effetti collaterali solamente
delle moderne bombe intelligenti.
I bambini di Baghdad
non sognano altro la notte,
che un orco americano:
occhi piccoli volto quasi umano.
Benito
Marziano
La Guerra da una stella
Da una stella guardavo la Terra,
che bella, è una palla di colori.
Chi è la regina di quel paradiso?
La pace.
Ad un tratto i colori scompaiono,
è la matrigna che ha scacciato la regina:
arriva la guerra.
La guerra lorrore,
la guerra il dolore.
In guerra un padre, in guerra una madre,
in guerra il loro bambino,
in guerra il loro vicino,
in guerra il loro compagno,
in guerra il loro amico, in guerra il loro nemico.
I colori in guerra sbiadiscono,
i colori in guerra non esistono.
In guerra nessuno è diverso, in guerra è tutto
lo stesso.
Luomo non esiste, la sua dignità
sparisce.
In guerra il panico, in guerra la paura
la guerra:
lignoranza di chi ancora non capisce
che così il nemico non perisce.
La guerra è la matrigna
del mondo,
non si schiera mai dalla parte di qualcuno
lei è la più forte, la più spietata:
ha già distrutto tutti e se nè andata.
Rosanna Inturri
Speranza di ricominciare
Ho visto uomini soli,
ho visto bambini piangere,
ho visto nei loro occhi la speranza di
ricominciare a vivere.
Rosanna
Inturri
Salvatore Di Pietro ha esordito con queste poesie
di GIUSEPPE UNGARETTI
SAN
MARTINO DEL CARSO
Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro.
Di tanti
Che mi corrispondevano
Non è rimasto
Neppure tanto
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
È il mio cuore
Il paese più straziato.
SOLDATI
Si sta come
dautunno
sugli alberi
le foglie.
(Come in autunno le foglie stanno sugli alberi, pronte a cadere
al primo soffio di vento,
così stanno i soldati al fronte sotto la minaccia del
piombo nemico)
Poi ha letto:
da Chista sugnu
di Sara Favarò
NCORI
TUTTU U MUNNU
VULEMU NCORI TUTTU U MUNNU
CA LAMURI NU NNHAVI FUNNU
CA LAMURI NU NMOLI A GUERRA
E SSI LABBRAZZA TUTTA A TERRA.
E SABBRAZZA CIELU E STIDDI
NNICHI, RANNI E PPICCIRIDDI
TU MI RUNI E IU TI RUGNU
TUTTI I MANU RINTRA NPUGNU.
TUTTA A TERRA NCORI SULU
TUTTA LUCI E NNENTI SCURU
LUSTRU NDA LU CIELU, LUSTRU NDA LU CORI
LI VASATI E LI PAROLI.
E LI VUCCHI TUTTI MELI
SENZA ODIU E SENZA FELI
COMU UOCCI RI PICCIRIDDI
QUANNU A MATTRI ABBRAZZA I FIGGHI.
COMU O SULI QUANNU SPUNTA
CA LAMURI CANTA E CUNTA
CANTA E CUNTA STA CANZUNA
CA E SULI TERRA E LUNA.
e
ha fatto questa originale riflessione sulla parola "Pace":
PaceChe cosa vuol dire pace?
Tale significante ha vari significati:
Tranquillità e serenità dello spirito e della
coscienza (Giamboni 1292)
Assenza di lotte e conflitti armati tra popoli e nazioni (Latini
1294)
Buona concordia, serena tranquillità di rapporti (Compagni
1310)
Letimologia della parola ci riporta alla forma latina
pax, a sua volta derivata da una radice indoeuropea che significa
pattuire o fissare. La pace, dunque, non è altro che
il frutto di un accordo o di un patto (dal latino pactum,
la cui radice è pax- pacis, ovvero pace) per cui, anche
da un punto di vista linguistico, non può esistere
una guerra che aspiri a riportare la pace.
e,
concludeva con questo vivo desiderio:
Esistono tante guerre, ma esiste
una sola pace.
Voglio una pace che ponga fine a tutte le guerre,
ma che soprattutto ponga fine allinizio di ogni guerra.
Strumenti
di pace
Quantu voti mi firriu nta lu lettu!
Vulissi arripusari,
ma lu sonnu nun veni nta na botta;
na palumma mi sbulazza dintra o pettu!
Chi fu? Chi successi?
Chi capitau. coccu cosa stotta?
Sentu, comu se fussiru vicinu,
bummi scuppiari, cannuna sparari, suddati all'aria sautari;
chi su passaredda ca cantunu nto cielo?
Ma quali! Sunu aerii mìlitari.
Nun cantunu, no; hanu l'ali;
ma nun ci sebbunu sulu pi vulari.
Quanti pirsuni morunu di fami!
Nun hanu nenti, ci ammanca l'acqua e macari u pani!
A munseddu su li corpi nte bombardamenti!
Parunu petri li facci ri di matri
Ca ceccanu i figghi ri cui nun si sa nenti!
Unni, Signuri, s'assuma stu trambustu?
Na vuci m'arrispunni:- .Luntanu succeri tuttu chistu;
Cerca di rommiri, fa prestu;
A tia chi ti n'importa, chi po' fari?
Pensa e fatti tovi nun t'ammiscari!-
- Veru è, cu sugnu iu? Chi c'entru?
Chi m'interessa? Picchì m'avissi a cardaciari?-
Ciuru l'occi pi pigghiari sonnu,
ma quannu mai!
Lu lettu abbrucia e iu nun trovu abbentu!
Chiddu ca viru ora, però, nun è luntanu;
su cosi ca succerunun vicinu:
Pi na scagghia di casa
Frati pigghiarisi a lignati,
mariti e mugghierì pi fissarii sciarriari,
vicini di casa sempri affunciati,
chiddi nun parunu amici?
E allura picchi savissinu a sparrari?
Vagghiu a la inissa: quanti cristiani divoti!
Ma nta la facci su tutti siddiati;
priamu ansemi, comu frati e soru;
scemu 'ucianu e ni catirniamu senza moru.
'Nta tu lettu ca sonnu nun mi runa,
c'è me maritu ca rommi cuetu.
Lu taliu e pensu: - Certu, lu munnu nun lu pozzu canciari,
ma se fussi iu a prima a cuminciari? -
M'abbicinu e mi l'abbrazzu strittu.
Sempri 'da vuci parra:- Chistu chi c'entra, chi ti pari c'ha'
fattu?
Ti veni facili, picchi a iddu tu voi beni,-
Fallu cu lu stranu, tal'è ca nun cummeni -
- Chistu è picca - tu tu rici
Intanto cercu di siri iu strunentu di paci;
Se poi ognunu fa la patti sova,
a la finuta la paci u munnu a trova!
Maria
Antonietta Giummo
PERCHE
PIANGO?
di Dario Caffoni
Piango,
le mie lacrime scendono sul viso
esercitato allingfelicità.
Piango senza sapere il perché:
forse un pensiero vago e sconosciuto
che rimbomba nella mia mente.
No! piango perché piange il mondo!
Giuseppe Nato: Correre col vento in faccia che
mi urla nelle orecchie,
correre per dimenticare, correre per non vedere, per non sentire,
correre incontro alleternità per fuggire
da tutti.
Cadere esausto sulle pietre dei ricordi. Morire, con
la faccia rivolta, beffarda, alle delusioni
G. Ungaretti. Unintera notte buttato vicino
a un compagno massacrato,
con una bocca digrignata volta al plenilunio,
con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio,
ho scritto lettere piene damore.
Non sono mai stato tanto attaccato alla vita
Stanotte ho pianto e una stella ha pianto con me. Dio
mi è vicino.
I NOSTRI GIORNI
Tutt'intorno m'appare
devastante. Colgo nell'aria
avvelenata un respiro
pesante di fuliggine.
L'odio dell'uomo
rasenta la pazzia,
su per la via,
in cui la vita muore.
Cos'è che muove
l'orrida sentenza
per pace non trovare
nel nostro alveare?
Non ti gloriar di Dio
se non porti amor,
parta dal cor
la tua rinascita.
Salvatore
Azzaro
QUANDO VERRAI...
Quando
verrai tu, pace?
Sarà quando
lo spirare muto
della vita
avrà macerato
le ultime esistenze?
Sarà quando
la morte
avrà concluso
il dramma immane?
No, non la pace
dell'ultimo giorno
vogliamo!
Ma quella
che annunci
ansia di stelle
e colori di terra
e giorni di speme
che s'aprono
all'anima e al tempo
e al giusto riscatto
dell'uomo!
Orazio Di Rosa
La
Libreria
Editrice Urso avvia la sua attività
nel dicembre del 1975 al centro dell'esagono di Avola, tra la piazza maggiore
e il Municipio della città, in Corso Garibaldi n. 41. Liliana e Ciccio
Urso, già dal primo momento, hanno dedicato tutto il loro impegno con
mentalità di servizio, per quanto riguarda il rapporto col pubblico
nell'attività di libreria, e di ricerca culturale per quanto riguarda
il settore editoriale. Il risultato di questo lavoro è il numeroso
gruppo culturale, che condivide il lavoro svolto in quest'angolo sud-orientale
siciliano tra presentazioni di libri, conferenze-dibattito, rassegne della
piccola editoria siciliana, il concorso ''Un racconto per un segnalibro",
pubblicazioni di libri e, infine, anche teatro, che è un gioco importante
nella vita di ognuno. Così è, se vi piace... Se
vuoi sapere di più sulla nostra attività CONTATTI Per ogni eventuale tua esigenza
rivolgiti a noi con un messaggio scritto all'indirizzo info@libreriaeditriceurso.com ORDINI Se hai da fare un ordine usa
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Il
nostro sito viene aggiornato continuamente, col contributo anche dei numerosi
amici che nel reale e nel virtuale collaborano virtuosamente con noi all'affermazione
della cultura e di una maggiore consapevolezza, per una qualità della
vita sostanzialmente migliore, al di là di attegiamenti formali e
delle apparenze di ogni sorta.
Con questo nostro spazio, che speriamo sia di facile navigazione e utile a
ogni nostro visitatore, ci auguriamo che anche tu possa intuire e apprezzare questo nostro
modesto impegno in questo nostro tempo.
Con
l'andare si fa la via... SENTIERI
PROPOSTI dalla Libreria Editrice Urso alla Mailing
List con I
PERIPATETICI DI ELORO
e
con AVOLA
IN LABORATORIO L'attività esterna alla Libreria
Editrice Urso, a parte ordinarie presentazioni di autori e
libri in libreria e in locali pubblici, si dispiega nelle iniziative
culturali di AVOLA IN LABORATORIO, dei PERIPATETICI
DI ELORO e nelle ESCURSIONI DELLA MAILING LIST verso
l'estero, con preferenza negli ultimi cinque anni della Grecia
e della Spagna. Senza un rapporto costante e intrecciato con
la società e con gli uomini la nostra stessa esistenza
sarebbe stata ancora più povera. Ci corre l'obbligo
di ringraziare amici vicini e lontani, che condividendo il
nostro cammino, ci arricchiscono con tutti i loro doni che
solo in parte si evidenziano in questo nostro virtuoso e virtuale
spazio.
Viandante,
son le tue orme
la via, e nulla più;
viandante non c'è via,
la via si fa con l'andare.
Con l'andare si fa la via,
e nel voltare indietro la vista
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.
Viandante non c'è via, ma scia sul mare.
Antonio Machado (da Campos de Castilla in A. Machado, Opera poetica,
Le Lettere, 1994)
24/25
marzo 2007 sabato/domenica
QUARTA EDIZIONE DI DALLE
OTTO ALLE OTTOSALUTO
ALLA PRIMAVERA DEL 2007 per una primavera di pace nel mondo
e dentro di noi. Coordinamento
dei partecipanti entro le ore 20,00 di sabato (con consegna
di copia della poesia da leggere) presso la Libreria Urso
in Corso Garibaldi, 41, in Avola. Su itinerario proposto
da Giuseppina Antonuccio Sessa, partenza da Piazzale della
Pace, sul Viale Aldo Moro alle ore 22,00; prosecuzione verso
contrada Mammanelli e sbocco al Km 3 della strada
statale 115 Avola-Noto. Pizza intorno alle 24.OO in
Ristorante-Pizzeria in contrada Cavalata con svolgimento
del tradizionale concorso e premiazione della
"Poesia regina della primavera 2007" (ognuno
dei partecipanti porta con sé, pena esclusione dalla
manifestazione, una poesia a tema libero che, leggendola,
sottopone al giudizio di tutti i partecipanti). Prosecuzione
del cammino con arrivo attraverso le contrade Puzzi-Palma-Cicirata a
Mare Vecchio per l'attesa dell'alba in prossimità della
tonnara di Avola.
Portare poesia, giubbotto catarifrangente, dolci e bevande...
1
luglio 2010 - venerdì - Tra sacro e profano
da Avola ad Avola Antica Partenza
alle 18,00 da Piazza Crispi (vicino all'ex Ospedale di Avola) e ritorno
intorno alle 23,00 verso Avola (con arrivo previsto intorno all'1,30).
Otto chilometri in salita dolce, non difficile, con il superamento di una
differenza altimetrica di circa 400 metri sul livello del mare, e altrettanti
chilometri in discesa per la stessa strada, con pizza in prossimità del
Santuario della Madonna delle Grazie. Portare zainetto con bevande e giubbotto
catarifrangente.
DA SAINT Jean Pied DE PORT,
OPPURE DA SOMPORT, FINO A SANTIAGO DE COMPOSTELA IL
PROGETTO CONTINUA (2004, 2005, ..., 2007... 2010) Escursione
mediante un cammino di circa 800 km a piedi, in bicicletta
o a cavallo sino a Santiago de Compostela (Spagna). E'
l'itinerario di un pellegrinaggio rimasto vivo per oltre
1.000 anni, nella Spagna romana (allora erano i Celti a
percorrerlo), araba e cristiana. E' il Cammino di Santiago, "Il
Cammino" per antonomasia, che dai vari paesi d'Europa
conduce, attraversando il Nord della Spagna, a Santiago
di Compostela e al mare. Percorrerlo è
come rivivere più di mille anni di storia. Circa mille
sono infatti gli anni del cammino cristiano, ma prima ancora
era un cammino di iniziazione celtico... ADERISCI lasciando
un tuo messaggio nel Libro italiano dei pellegrini di Santiago
interno al sito della Libreria Editrice Urso.
Gruppo
dei PERIPATETICI
DI ELOROConsueto
appuntamento alle 9,30 della seconda domenica di ogni mese
(ad eccezione di luglio, agosto e settembre) nella
Piazza di Lido di Noto. Camminando e filosofeggiando, parlando di letteratura, arte,
musica, scienza e di ogni altra cosa possibile e immaginabile,
si va attorno al teatro greco, all'agorà, al tempio
di Demetra dell'antica colonia greca di Eloros, in un paesaggio
unico...
Appuntamenti previsti nel 2007:11 febbraio, 11 marzo,
8 aprile, 13 maggio, 10 giugno, 14 ottobre, 11 novembre
e 9 dicembre.
I temi trattati in ogni occasione vengono definiti di volta
in volta dai partecipanti e comunicati nella pagina dei Peripateci
di EloroGruppo
di AVOLA IN LABORATORIO Associazione
di fatto di cittadini che vogliono promuovere uomini e cultura
nel territorio, senza obblighi di tesseramento e versamento di
quote sociali e senza organismi dirigenti; laboratorio originale
di democrazia culturale con miniconferenze a tema imposto e libero
allo stesso tempo, con appuntamenti fissi nell'ultimo mercoledì sera
di ogni mese (ad eccezione di luglio, agosto e settembre), dalle
20,30 alle 23,30 in Ristoranti-pizzerie del territorio netino e
avolese.
Appuntamenti previsti nel 2007: 31 gennaio, 28 febbraio 28 marzo, 30
maggio, 27 giugno, 31 ottobre, 28 novembre.
Chiunque può partecipare
Queste iniziative non si assoggettano alla logica dei finanziamenti
pubblici
e testimoniano la possibilità della libera aggregazione di persone