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Cettina Lascia Cirinnà

di...versi
QUESTA OPERA È STATA SELEZIONATA
NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
IN MEMORIA DI CARMELA MONTELEONE
EDIZIONE 2011-2012

(Clicca sulla copertina per ingrandirla)

copertina Lascia Cirinnà
Cettina Lascia Cirinnà
Vibrazioni sconosciute
2012,
8°, pp. 56
Collana
ARABA FENICE n. 60
Euro 9,50acquista
ISBN 978-88-96071-76-2

Cettina Lascia Cirinnà
Poesie d'estate
201
1, 8°, pp. 96,
illustrazioni di Fabio Montalto
ISBN 978-88-96071-38-0
Euro
12,00acquista
Collana
OPERA PRIMA n. 23

Nasce a Noto (SR) il 29 gennaio 1959, si diploma al Liceo Scientifico E. Majorana di Noto e si iscrive alla facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Catania. Per motivi personali e di lavoro si trasferisce in Lombardia dove si occupa principalmente della famiglia e lavora nella Pubblica Amministrazione.Ha iniziato a scrivere le proprie emozioni da due anni circa, dopo aver assistito in prima persona alla trasformazione dei tratti del viso di una madre a causa di un evento doloroso.

copertina


Giovanni Stella presenta "Poesie d'estate" di Cettina Lascia Cirinna'
MERCOLEDI' 22 GIUGNO 2011 al Risto-Pizza SABBIADORO - Camping SABBIADORO
in Contrada Chiusa di Carlo - 96012 Avola
nel contesto dei "Mercoledì letterari in pizzerie" di AVOLA IN LABORATORIO
e di "LIBR'AVOLA" (incontri mensili con autori e opere della Libreria Editrice Urso)

Fabio Montalto e Cettina Lascia Cirinnà dialogano sul libro ''Poesie d'estate"
appena pubblicato dalla Libr. Ed. Urso.
Luogo ideale di questa conversazione ''Gli incontri culturali del mercoledì in pizzeria di 'Avola in laboratorio'
e di 'Libr'Avola' nel Risto-Pizzeria "Sabbiadoro"
Camping SABBIADORO Contrada ''Chiusa di Carlo'' - 96012 Avola.

A Cettina Lascia Cirinnà,
in occasione dell’uscita di “Poesie d’estate”…
Mi sono fermata un’attimo,
tra la tua POESIA
e questa qui,
...che non poteva essere che “FOLLE”.

LUCIA

 

FOLLE POESIA

Ehi, tu, …uomo
del terzo millennio,
imbevuto
di bit, giga e ciberspazi
e da altri mille fronzoli
attratto,
che dinanzi alla mia penna
con fare allucinato
passi distratto…
…allenta un momento il passo
un solo attimo aspetta,
lontano non te ne andare
ma delle parole il muto fragore
che tra le righe
frantumano pensieri
resta ad ascoltare…
…la tua mente sofferma
a carpire le simmetrie
di luce che tra le sillabe
prendono colore… e
il sogno accarezza
che sulla pagina intonsa
un frusciare d’ali
lascia di seta.
Non essere impaziente
non dubitare, non temere niente,
resta qui… ci faremo, vedrai, buona
compagnia queste che vedi
sono le dilette figlie
della fantasia
sono soltanto nuvole…

Lucia e Cettina

foto

QUELL'ESSERCI ALL'INTERNO DEL TEMPO
NELLE "POESIE D'ESTATE" DI CETTINA LASCIA CIRINNA'

  copertina

   Ho letto, “gustandole” col cuore e con la mente, le poesie di Cettina, a me parse, per musicalità e contenuto, come piccoli e amorosi lieder dal sapore elegiaco, delicate emanazioni intimistiche che testimoniano “quell’esserci all’interno del tempo”, accompagnate dalle suggestive e avvolgenti istantanee di essenzialità e di luce mediterranea di Fabio Montalto, fotografo artistico per eccellenza.

   Si tratta di un’immersione profonda e nostalgica nel mistero dei sopiti “fondali marini” della sua Anima “leggiadra e palpitante di emozioni, / che esplora ogni angolo sconosciuto / all’inconscio che riemerge dall’apnea / in cui le maglie della Ragione con i suoi orpelli l’ha costretto”.

 

   Rischiarata dai benefici raggi solari della memoria, in un fluire ininterrotto di sinergiche fusioni di profumi, colori e sapori, l’Anima - come dice l’autrice - “si dondola nella culla dei ricordi”.

 

   Sì, i ricordi… gli anni più belli della nostra vita: l’infanzia, l’adolescenza, la giovinezza. Come afferma giustamente Giovanni Stella, nel suo libro “Miele estremo”, bisogna “ricordare per rivivere, perché nel ricordo, attraverso il ricordo, la memoria umana e quella storica hanno contezza ancora della propria presenza, della propria esistenza, prima che l’assenza, l’oblio, tutto cancelli nell’individuo, lasciando traccia solo nella pagina scritta di un libro…”.

 

   E così, l’Anima di Cettina, “come una ballerina che danza sulle punte”, espande i suoi protettivi riflessi su tutti per “volare felice come una libellula nel vento” e approdare in un osmotico abbraccio tra la bellezza di Madre Natura e il parossismo dell’Amore per la propria terra di origine, la Sicilia, dove “il Giardino di pietra”, plasmato dalle dolci rimembranze legate alla sua infanzia, “rifulge… luoghi scolpiti nella mente / di un passato che il presente incalza senza posa…”.

 

   Sono 58 quadretti poetici venati di una leggera malinconia contenenti graziose metafore di vita e di sogni, che parlano innanzitutto agli occhi, all’orecchio… e al cuore. Un rigurgito di affetti, emozioni e valori che si posano come petali sparsi sul letto stanco della vita per ritrovare finalmente ristoro, per cogliere “l’attimo fuggente della felicità”, senza mai lasciarsi abbandonare dal filo magico della fantasia.

 

   Le poesie di Cettina sono semi di speranza che si animano librandosi nell’aria, come il bel cappello di paglia bianco ornato di un lungo nastro rosso, che si vede in primo piano sulla copertina del suo libro. Semi che, trasportati dal “vento caldo di scirocco” trovano alla fine terreno fertile per germogliare sicuri e abbondanti in un rigoglioso e colorato campo di grano, simile - guarda caso -  ancora a quello raffigurato sulla stessa copertina.

 

   I versi vibranti delle sue poesie ci illuminano, ci elevano, si rivolgono a noi lettori con fare parenetico, stimolano la nostra sensibilità agendo come un balsamo per i nostri cuori. Un invito, quello della poetessa, a credere nell’insopprimibile valore universale della Poesia che, “come un cappello di paglia al vento porta gioia nel cuore / desiderio di vivere… / fino all’ultimo respiro anelante / di un’Anima girovaga per le vie del Mondo…” … ove più versi  / di sue dolcezze il lusinghier Parnaso / e che ‘l vero, condito in molli versi, / i più schivi allettando ha persuaso. (T. Tasso, Gerusalemme Liberata).

 

MaryMary Di Martino
Pachino, 25 giugno 2011

copertinaPER POESIE D'ESTATE DI CETTINA LASCIA CIRINNA'

***

   Noto è una malia. Come Cupido colpisce e cattura. Andarci è facile, fuggirla assai meno. L’amo, l’odio, la cerco, l’accarezzo, la detesto, la sfuggo…E’ la quintessenza di questa Sicilia, novella Atlantide ma anche novella Anadiomene, che scompare per poi riapparire, emergendo dalle azzurre acque marine.

FotoQuel “Giardino di pietra”, come la definì Cesare Brandi, lancia ammiccamenti occulti, saette infiammate, ammaliante canto per le orecchie degli Ulisse di turno. Perché “la pietra è Dio e non sa di esserlo e il fatto di non saperlo la determina in quanto tale”, scriveva Corrado Sofia, che privilegiava i silenzi comunicativi ‘Nta-Alloy, l’ora del primo pomeriggio in cui Cristo fu condotto sul Golgota. E Mario Zuppardo e Gaetano Gangi, nella loro Guida per godere della città magica, avvertono che si riesce persino a immaginare il “canto visivo delle piogge cadenti come veli di fontane” e così “entrare in sintonia con l’anima di Noto”.

   Perché sto scrivendo di Noto, città della quale non si finirebbe di parlare e scrivere?

NotoLa ragione sta nel fatto che in questa settimana di tarda primavera, per i tipi della libreria editrice Urso, ha visto la luce un libro, Poesie d’estate, frutto di quattro mani. Due dell’autrice Cettina Lascia Cirinnà, che a Noto è nata e vi ha trascorso buona parte della vita, prima di trasferirsi per ragioni di lavoro a Erba, dove ora vive, non facendo tuttavia mancare le sue periodiche incursioni a Itaca. Le altre due sono di Fabio Montalto, in arte Mont’, figura poliedrica, nato a Catania, alle pendici dell’Etna che avrà influito sulla sua personalità e dimorante a Noto dove lavora, schierato concettualmente per la fotografia intesa come “scrittura di luce”…

   Nella copertina a colori del libro campeggia una foto di Mont’ che riprende un cappello bianco a folte larghe avvinto da una lunga fascia rossa, sigillata da una rosa dello stesso colore, che sventola; il tutto sospeso su un campo di grano dove l’oggetto proietta la sua ombra.

   Foto assai simile, ma in bianco e nero e col cappello più in alto e su una distesa più ampia di grano che all’orizzonte porta un albero secolare, si trova all’interno del libro, sotto la poesia titolata “Nel vento… vola un cappello di paglia” che è “…desiderio di vivere un’estate insolita fino all’ultimo respiro anelante/ di un’Anima girovaga per le vie del Mondo…”

   Coesistono in perfetta simbiosi le foto e le poesie: le une, tutte rigorosamente in bianco e nero, le altre, parole annerite su fogli bianchi.

   Ho netta la sensazione che l’autrice, avute in mano quelle splendide foto d’arte vera, di alto profilo e frutto di mani esperte e felici, sia stata ispirata, una ad una, da quella “realtà” che, come avvertiva Eugenio Montale, è errato credere “…sia quella che si vede”, ricavandone versi frutto della immaginazione più emotiva o dei ricordi più cogenti. Per comunicare a se stessa prima, lavandosene il cuore, e al lettore poi, le sensazioni che promanano da persone, fatti, cose, di quella città con un nome breve, ma una storia lunga, che è posta nel cuore di Sicilia, che a sua volta è il cuore del mediterraneo e forse anche del pianeta.

  Queste Poesie d’estate sono state “… scritte al sole di Sicilia/un’estate anomala, un’estate adulta/ un’estate in perenne trasformazione…” e quella che dà il titolo alla raccolta è ispirata al fideismo dei netini mentre il Santo Patrono “San Corrado” inizia la “…faticosa salita sui gradini della maestosa Cattedrale”.

   gelatiIl gelataio grida, ogni … “Anima/…chiude il cuore ferito in una gabbia/nel carcere della vita/ (e vi) rimarrà per sempre prigioniero”.

  All’Agliastrello, il quartiere arabo, “Vicoli si rincorrono”, mentre “Un viaggio a ritroso nel tempo/mi porta nel posto sicuro/… sule pareti di questa stanza”.

   Davanti la scalinata della Cattedrale “Ansima la rondine… in agonia/… l’occhio ancora vivo lotta per vivere/… le ali non servono più/… Non vola”. Una metafora? La poesia è soprattutto metafora, la foto coglie l’attimo, il verso lo descrive e questo libro non si sottrae a questo suo dovere che è anche mezzo e fine.

   La foto a piena pagina delle dita incrociate di una donna anziana dalla pelle rugata è quella della cara zia Virginia, ormai colpita dalla “Decadenza” del corpo e della mente ma che l’autrice vuole “…ricordare/bella come un tempo…”

   Due gusci essiccati di mandorle siamesi evidenziano un cuore grande un’intera pagina: è “la via delle mandorle” (dedicata a Margherita). E di “…mandorle amare/hanno il sapore/queste lacrime che scendono finalmente spontanee/dagli occhi persi/a ricordare il profilo di un volto scolpito dentro il cuore…”.

  foto Un corpo di donna nudo, seni coperti dalla tenda trasparente d’un balcone, ricorda quello i cui occhi … “sono ciechi d’amore/che una volta splendeva/in questa stanza (che la tiene) prigioniera”.

   Nel buio di un bosco sotto alberi secolari, di spalle col giubbotto e le mani in tasca c’è un “uomo (che) è solo /quando nasce/quando muore/…nella follia…dentro il labirinto/senza uscita/… nella ragnatela della sua mente/… nella solitudine eterna/della sua anima”.

   Il mare crespo che si vede tra le pale di fichi d’india è quello di “Taormina/…arroccata su un promontorio/… maestosa e aristocratica…” lì posta “…per allietare gli occhi e la mente”.

   Un pallone poggiato accanto a una grondaia che scende da un vecchio muro di cortile, è “nostalgia di voci di bambini…/”ma  “…la vita crudele calpesta i sentimenti senza nessuna pietà.”

   “Un grammofono fermo ostinatamente/sull’ultima parola di una canzone d’altri tempi / sdride nell’aria…/…ricordi del passato appaiono più vivi/il presente scompare inghiottito dal nulla”.

   “E adesso … guardo i resti / ai miei piedi/… e finalmente / un sentimento d’amore/… (mi) riporta al grembo materno/ dove si tende a ritornare/con la Morte eterna”.

   Una donna sdraiata dorme su un cuscino di nuvole; se ne vede il volto, i lunghi capelli, le braccia. Il corpo è nascosto dalla foschia nuvolosa che tutto avvolge. Da lontano la luna illuminata diffonde la luce sulle guancie, sui gomiti. I versi che accompagnano questa foto sono i seguenti:”Poesia Zen/illuminazioni/nel buio del cuore/mi rintano /ho paura!”.

   Si potrebbe e forse si dovrebbe continuare nella carrellata di versi scelti casualmente.

   Lo farà il lettore certamente gustando con palato fine sia le immagini che le poesie da queste ispirate.

   In un libretto di cinquantasei foto e altrettante composizioni c’è uno spaccato della Sicilia e dell’autrice, netina d.o.c. che fa onore e merito alla sua e nostra terra, con un lavoro gioioso che l’ha impegnata e allietata la scorsa estate e che ora è destinato a lunga durata e ad un apprezzamento di pubblico dell’Isola a tre punte e di altrove.

Giovanni StellaGiovanni Stella

Gelati, granite … grida il gelataio

Gelati, granite … grida il gelataio
la sua voce taglia la siesta
di questo pomeriggio siciliano,
sotto il sole cocente
arriva il vento di scirocco
gli usci sbattono
in balia dell'Anima
che chiude il cuore ferito
in una gabbia
nel carcere della vita
rimarrà per sempre prigioniero.


Cettina Lascia Cirinnà


foto Cettina scrive i suoi versi senza rispettare la metrica perché vede, quest’ultima, come un bavaglio alle sue emozioni, sente il bisogno di comunicarle a chi vuole avvicinarsi a quella forma d’espressione che traduce le emozioni, cioè la Poesia. Le sue poesie nascono da un velo di tristezza che lascia subito il posto alla speranza e coglie l’attimo fuggente della felicità che ognuno di noi deve inseguire e perseguire a tutti i costi.
La consapevolezza di ricorrere alla meraviglia dello spettacolo della natura per descrivere le emozioni, si fa strada pian piano dentro la sua anima, tesa come le corde di un violino che aspetta con ansia una mano abile, capace di tradurre il suo suono celestiale in parole vibranti diretti al cuore, con l’obiettivo di arrivare ad una vera osmosi con il lettore che non ha paura di mostrare la vulnerabilità dell’essere, certo di possedere la fantasia per superare qualsiasi ostacolo alla felicità.

copertinaCollana OPERA PRIMAacquista
C’è sempre un primo passo da fare per realizzare un proprio sogno e questa collana si addice a chiunque abbia un sogno nel cassetto, un desiderio da realizzare. Dare visibilità ad autori inediti è spesso uno dei più entusiasmanti compiti di un editore.
  1. Venerando Argentino, Le mie poesie, 2004, 8°, pp. 50, Euro 7,00acquista
  2. Corrado Bono, Frammenti di luce, 2004, 8°, pp. 60, Euro 7,00acquista
  3. Emanuele Tiralongo, La vita. Sogni ricordi e piccole riflessioni, 2004, 8°, pp. 52 – Esauritoacquista
  4. Antonio Rametta, Vento, 2004, 8°, pp. 68, Euro 7,00acquista
  5. Roberto Dorato, Un incontro a primavera, 2005, 8°, pp. 82 – Esauritoacquista
  6. Enrico Alia, Poesii pi passatempu, 2005, 8°, pp. 80 – Esauritoacquista
  7. Maria Giovanna Mirano, Uomini Liberi, 20064, 8°, pp. 282 – Esauritoacquista
  8. Graziana Scaffidi, Momenti di poesia, 2005, 8°, pp. 48, Euro 7,00acquista
  9. Linuccia Blanco, I sensi dell'anima, 2006, 8°, pp. 104 – Esauritoacquista
  10. Giovanni Manna, Un “pianeta” da (ri)scoprire. Gela: la mia, la tua, la nostra città, 2006, 8°, pp. 88, Euro 10,00acquista
  11. Giuseppe Rosana, Finalmente mi sposo, 2007, 8°, pp. 88, Euro 10,00acquista
  12. Emanuele Savasta, A una Venere appena sconosciuta, 2007, 4°, pp. 52, Euro 15,00acquista
  13. Natalia Romano, I colori del silenzio – Racconti, 2007, 8°, pp. 88, Euro 10,00acquista
  14. Tim Scrivello, Morire per la vita – Racconti, 2008, 8°, pp. 56, Euro 10,00ISBN 978-88-96071-04-5acquista
  15. Salvatrice Pirreco, La nuvola che voleva andare sulla luna e altre fiabe, 2008, 8°, pp. 104, Euro 15,00 – ISBN 978-88-96071-06-9acquista
  16. Paola Liotta, Del vento, e di dolci parole leggere..., 2009, 8°, pp. 88 – ISBN 978-88-96071-13-7– Esauritoacquista
  17. Fabrizio Demaria, Pelle – Racconti, 2009, 16°, pp. 112, Euro 8,00 – ISBN 978-88-96071-14-4acquista
  18. Emanuela Strano, Le mie sane paranoie, 2009, 8°, pp. 88, Euro 10,00 ISBN 978-88-96071-11-3acquista
  19. Emanuele Lombardo, L'eco del gusto, 2009, 8°, pp. 80, Euro 12,50 – ISBN 978-88-96071-12-0acquista
  20. Mia, Io vampira, 2009, 8°, pp. 344, Euro 19,00 – ISBN 978-88-96071-22-9 acquista
  21. Giovanni Parentignoti, Homo minor mundis (Poesie e prose), 2009, 8°, pp. 56 – ISBN 978-88-96071-24-3 – Esaurito acquista
  22. Mariano Grillo, Non dirmi... Ci vediamo domani, 2011, 8°, pp. 56 Euro – (in corso di stampa)
  23. Cettina Lascia Cirinnà, Poesie d'estate, 2011, 8°, pp. 96, Euro 12,00 – ISBN 978-88-96071-38-0acquista
  24. Giulia Tiralongo, La corsa sul mare, 2011, 8°, pp. 240, Euro 15,00 – ISBN 978-88-96071-39-7 acquista
  25. Davide Scamporlino, Ciò che un cuore, in continuo andare, sente di dire, 2011, 8°, pp. 56, Euro 9,00 – ISBN 978-88-96071-41-0 – (in corso di stampa)
  26. Mariella Curcillo, Il trascorrere della vita, 2011, 8°, pp. 56, Euro 9,00 – ISBN 978-88-96071-43-4acquista
  27. Salvatrice Catinello, Come potrò dire a mia madre che ho paura? (a cura di Roberta Malignaggi), 2011, 8°, pp. 120, Euro 14,00, ISBN 978-88-96071-48-9acquista
  28. Mary Di Martino, Musica dell'anima, 2011, 8°, pp. 72, Euro 12,00 – ISBN 978-88-96071-44-1 acquista
  29. Sebastiano Sirugo, La mia vita in mare, 2011, 16°, pp. 56, ill., Euro 7,00 – ISBN 978-88-96071-54-0 acquista
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