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ISBN 978-88-6954

per
CORRADO CARBÈ


Novitàlogo

QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA
NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
IN MEMORIA DEL POETA GIOVANNI ARMONE
EDIZIONE 2020-2021
in stampa

Corrado Carbè
Seduto sul davanzale della mia ombra
Poesie
2021,
8°, pp. 56
Libreria Editrice Urso
Collana
ARABA FENICE n. 426
10,00acquista
ISBN 978-88-6954-312-8

CLICCA SULL'IMMAGINE SOTTOSTANTE PER INGRANDIRLA

Copertina Corrado Carbè

Questo è il quarto libro di poesie del poeta Corrado Carbè, pubblicato in regalo per essere stato selezionato dalla giuria del concorso “Libri di-versi in diversi libri”, indetto dalla Libreria Editrice Urso.
Anche questo, come gli altri sono postumi, cioè pubblicati dopo la sua scomparsa, poiché, pur avendo egli stesso attivamente organizzato il suo primo e il secondo libro e inviati da lui stesso all’editore, non è riuscito a vederne materialmente la realizzazione.
I brani qui pubblicati sono frutto della raccolta avvenuta, a cura dei familiari, tra i tanti scritti lasciati dal Poeta nella sua abitazione, tra le sue amate carte o digitati e custoditi, negli ultimi tempi, sul suo tablet.

 

Maria Pina Astuni

 

copertina Corrado Carbè

IL GIARDINO IN AUTUNNO

Come un vento gelido, una brezza frivola 
abbraccia il giardino d’autunno. 
Divelte le ultime foglie in un elogio confuso. 
Folleggiando tra luce e nebbie, 
devozione e sonno, 
mentre nubi pingui premono all’orizzonte. 
Sono seduto sul davanzale della mia ombra. 
Ma, là, poco più avanti di questa mia lente intisichita,
giusto sempre alle mie spalle. 
Accenno un gesto... e lei mi segue 
in questo grigio come una gazza ladra. 
Qualche rosa ancora vedo tra i cespugli, 
sento dei passeri vicini... sul prato, 
un singulto di colomba. 
Sono due, è una coppia antica. 
La mestizia tra le cose, così, aumenta, 
poi vedo un pettirosso in rissa. 
Passeggio lungo il passo carrabile, 
la terra è umida del freddo di stanotte, 
lo libero di qualche foglia, 
mentre come una strana fragranza 
mi giunge malata. 
Ora cade una pioggia lenta... lieve, 
mi riparo sotto il grande gelso, qui non piove. 
Mi raggiunge il pettirosso, 
vola sul ramo appena più in alto, 
poi arriva anche la gazza. 
Accendo la vecchia pipa e aspetto,
che peccato che non ho il mio brandy.

(4/11/2015)

Salvatore Zagarella interpreta la poesia "Il giardino in autunno" di Corrado Carbè
CLICCA QUI

 

NOTE DEI POETI COSTRUTTORI DI PONTI DI POESIA

Un bel prato verde e tanta voglia di correre spensieratamente, verde come la speranza che mai dovremmo perdere… verde come il sentiero del Paradiso dove lentamente immagino di veder camminare Corrado con lo sguardo rivolto a proteggere i suoi cari.
Guardo la sua foto… sorride, sembra quasi dire "Eccomi ci sono anch’io”.
“Seduto sul davanzale della mia ombra” è il titolo del nuovo libro di Corrado Carbè. Ho sempre apprezzato le poesie di questo mio compaesano e mi preparo alle emozioni che proverò leggendo i suoi versi.
“Il giardino in autunno”. Vedo un insieme di alberi ormai spogli… cammino su foglie cadute, la luce diventa sempre più fioca e si alzano le prime nebbie autunnali… sento quasi voglia di dormire mentre guardo le nuvole di pioggia avanzare sempre di più. Avverto un senso di malinconia… divento l’ombra di me stessa. Continuo a camminare quasi per ritrovarmi… vedo da lontano Corrado, sorride e subito dopo si rattrista… sfuma l’immagine e vedo solo un’ombra. Aumento il passo dicendo tra me e me… se c’è l’ombra ci deve per forza essere la persona. Mi sento quasi ”una gazza ladra” … svolazzo e mi confondo tra colombi e pettirossi mentre una rosa resiste ancora alla sfioritura. L’aria si fa umida e fredda mentre da sola cammino in un sentiero… avverto aria di “una strana fragranza malata”. Ecco Corrado… è seduto, ha acceso la pipa, avrebbe ancora voglia di bere il suo brandy, sembra aspettare qualcuno o qualcosa… qualcosa che scandisce il tempo, quel tempo che scivola silenzioso tra le dita, quel tempo che poi ritorna e prendendoti per mano ti accompagna in quell’ultimo viaggio mentre l’ombra di te resiste anche sotto la pioggia, cerca riparo sotto un grande gelso e poi ancora cammina in quel giardino d’autunno.
Sono commossa… guardo i miei piedi stanchi e poi alzo gli occhi al cielo… mi interrogo sulla vita, sul passato, sul presente e… sul futuro? Per quest’ultimo non trovo risposte! Grazie Maria Pina per la pubblicazione di questi nuovi versi di Corrado che dal cielo orgoglioso sorride.

Carmela Di Rosa

Si sente il profumo mesto d'autunno in questa poesia dolce e semplice che, nel suo procedere , esprime tenerezza e umanità. Complimenti all'autore.

Francesco Giuliano

Questo giardino d'autunno, che contiene i segni delle passate stagioni e possiede le avvisaglie delle future, è una metafora della vita, vissuta con consapevole serenità che rende capaci di cogliere e apprezzare ogni attimo, ogni elemento della natura e soprattutto ogni affetto, nonostante l'ombra che ci avvolge. Inconfondibile lo stile dell'apprezzato poeta, Corrado Carbè, che ora affida le sue poesie a Mariapina Astuni perché le trasmetta a noi.

Loredana Borghetto

Meravigliosa poesia!
Versi che scorrono dolci ma che in realtà sono un ruggito.
"Sul davanzale della mia ombra" dove sfilano nostalgia e ricordi e amore e tristezza di cui ogni cosa è ammantata.
Il poeta dipinge ciò che ha intorno con maestria, in cui spicca la sua capacità di premurosa intuizione dello stupore e dell'incantevole fiducia nell'evocare luoghi e sguardi suggestivi.
Corrado Carbè, grazie.

Marina De Pasquale

Bei versi, teneri e dolci; un bellissimo quadro; bella la chiusa:
Accendo la vecchia pipa e aspetto,
che peccato che non ho il mio brandy.

In mezzo alla natura, comodo come nel salotto della propria abitazione.

Grazia La Gatta


Foto Corrado CarbèVisse ad Avola gli anni della sua fanciullezza e fino alla sua prima adolescenza
A metà degli anni Sessanta, importante e fondamentale nella sua formazione umana, educativa e intellettiva, sarà lo sradicamento da Avola che abbandonerà per sempre per farvi ritorno solo per brevi periodi negli anni a venire.
Sono gli anni del Collegio “Genovesi” di Salerno, dove studia diritto ed economia.
È questo il momento in cui impatta col mondo, la società, quel fermento particolare degli anni Sessanta, e in cui la scintilla della poesia intimista e introspettiva sboccia definitivamente in lui.
È lì che incontra la compagna per la vita, che in seguito sposerà, Maria Pina.
Dal 1972 ha vissuto a Bisignano con la moglie Maria Pina, assorbendo da questa terra tutto l’amore e la passione del “paesaggio più bello e più magico”, come lui stesso recita nella sua lirica: “Mia terra smarrita”.
Diversi componimenti ha dedicato alla Calabria, sua terra adottiva, e agli amati monti e boschi della Sila.
Visse a Bisignano la maggior parte dei suoi anni, fino al febbraio 2017 in cui cessò la sua esperienza terrena.

LA POESIA AL DI LÀ DEL TEMPO E DELLO SPAZIO

Onorata di presiedere la validissima giuria di questo nuovo e, purtroppo, ultimo concorso di Libri di versi in diversi libri.
Voglio prima di tutto ringraziare di cuore Ciccio Urso Editore per l’incarico affidatomi dopo avermi permesso di partecipare per ben cinque volte, in qualità di concorrente, al suo annuale e mirabile concorso di poesie.
In questo particolare momento pandemico che stiamo vivendo con l’urgenza continua ed assillante di un tempo, che, pur scorrendo inesorabilmente, riesce a fermare il nostro tempo, la Poesia per fortuna porta conforto all’anima e crea spazi di libertà e riflessione. Attorno tutto tace ed è soprattutto nel silenzio che il poeta riesce ad esprimere sogni, anelate mete mai raggiunte, attimi di vita vissuta e custoditi gelosamente nel cuore, l’angoscia del vivere quotidiano e la speranza di un domani migliore.
Il poeta ha la capacità di guardare oltre l’apparenza, unisce bellezza ed emozioni e dà musicalità alle parole.
È così che a chi legge si apre lo scenario di piccoli o grandi quadri, colorati di rime o meno, poco importa! A coinvolgere il lettore sarà l’essenza del dire. La poesia porta alla luce ricordi, gioie, dolori, scorci di vita.
La poesia stessa è vita, la poesia è innocenza e coraggio, il coraggio di aprire senza remore il proprio cuore agli altri, a chi leggerà quei versi ed a chi su di essi mai si soffermerà. La poesia è un regalo all’anima e per l’anima, grazie ad essa infatti l’anima di chi scrive sarà finalmente libera. Complimenti a tutti i poeti selezionati.
Lo stupore di una significativa copertina, l’emozione di vedere i propri versi stampati sulle pagine di un libro non ha prezzo… non importa essere primi è importante esserci!
Grazie a Ciccio Urso Editore per averci invogliati ad aprire il cuore, grazie per averci regalato ben dieci edizioni di questo esemplare concorso… sarà anche grazie a lui che la poesia vivrà  al di là del tempo e dello spazio! Ci ritroveremo sempre a recitare poesie e insieme ci emozioneremo ancora!

Carmela Di RosaCarmela Di Rosa
presidente decima edizione
”Libri di-versi in diversi libri

 

Manifestazione conclusiva


RINVIATA AL 26 e 27 GIUGNO 2021
LA MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA
DI “LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
A TERMINE DELLA DECIMA EDIZIONE DEL CONCORSO
DEDICATA QUEST’ANNO A GIOVANNI ARMONE

Informiamo tutti i poeti selezionati in questa edizione, nonché tutti gli altri amici poeti coinvolti nelle precedenti nove edizioni di questo speciale Concorso che ci ha visti assieme, che, in conseguenza dell’attuale pandemia non è prevedibile poter realizzare a marzo la conclusione del Concorso.
Viste le misure in atto a livello mondiale in merito alla lotta alla pandemia, riteniamo sia realistico poter prefigurare in termini di sicurezza tale manifestazione a fine giugno 2021, esattamente tra sabato 26 e domenica 27 giugno 2021.
A SEGUITO DI QUESTO RINVIO, IL 21 MARZO 2021
ABBIAMO COMINCIATO A PUBBLICARE LE COPERTINE

riservate ai quarantaquattro poeti premiati quest’anno con una pubblicazione (con cento copie in premio al primo classificato).

INVITO UFFICIALE PER TUTTI I POETI COINVOLTI
Vista anche la definitiva conclusione del Concorso, veniamo a chiedere a tutti i concorrenti delle diverse edizioni, a tutti i vincitori di ciascuna edizione, di essere presenti nelle due giornate per festeggiare assieme con poesia il ritorno alla vita normale, come auspichiamo dopo tanti mesi di pandemia, ed, anche, il saluto alla nuova estate della nostra vita, ripercorrendo assieme ciascuno dei dieci anni del Concorso.
Come in tutte le altre occasioni creeremo assieme un evento indimenticabile.

LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
albo d'oro
2012 – MANUELA MAGI, “Deambulo sul sogno tuo – Poesie”
2013 – GIOVANNI CATALANO, “Canti e cunti”
2014 – MARIA CHIARA QUARTU, “Raggiungevamo il cielo sognando quel domani”
2015 – PIETRO VIZZINI, “Sono le parole – Poesie”
2016 – NINA ESPOSITO, “Tra oggi e ieri – Poesie”
2017 – CARLO SORGIA, “Malia mi assale – Poesie”
2018 – LILIANA MOREAL, “Diversamente…? – Poesie”
2019 – MIRELLA DE CORTES, “Ti tenzo in su coro (Ti ho nel cuore) – Poesie”
2020 – LOREDANA BORGHETTO, “Tempi così e sincronie in volo – Poesie”


È COSÌ ARTICOLATO IL CAMMINO DI NOVE ANNI DI QUESTO CONCORSO
"Libri di-versi in diversi libri”, con ogni edizione dedicata ogni volta ad un poeta scomparso anzitempo...
I vincitori sono spesso stati una sorpresa anche per noi, effetto senz'altro dell'automatismo di un voto disinteressato e inoppugnabile di giurati che ogni anno sono sempre stati in maggior numero poeti, per l'onere – e l'onore – di far parte, per ciascun vincitore di ogni edizione, della Giuria del Concorso.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
http://www.libreriaeditriceurso.com/di...versilibri.html

Per saperne di più:

Copertina libro Corrado Carbèin stampa Corrado Carbè,
Quegli anni di Salerno
,
Libreria Editrice Urso, Collana "Mneme" n. 59,
Avola 2021, 8°, pp. 136, € 13,00 – ISBN 978-88-6954-300-5
acquista

Questo libro è pubblicato in memoria del mio caro Corrado, che tanto mi ha amato, che tanto io ho amato.
Contiene episodi di vita della sua prima gioventù, quando tutto nell’uomo è attesa e speranza, sogni di un domani colorato e stupendo.
I brani in esso contenuti sono stati, indicati e, in parte, organizzati, da lui stesso, negli ultimi giorni della sua vita e anche il tema della copertina e il titolo fu scelto da Corrado, in questa foto giovanile, insieme ai suoi amici di allora, Sandro e Gianni, a Salerno, (quando ancora non ci eravamo incontrati), seduti su un muretto con le spalle rivolte verso il mare, sul lungomare di Salerno.
Sono stati gli amici con i quali condivideva la camera al collegio “Genovesi”, amici per la pelle, mi raccontava, e così mi dissero anche loro, da me contattati dopo la sua scomparsa.
Questi brani, questi racconti appartengono al tempo dei suoi anni vissuti a Salerno, quando fu mandato dalla madre a studiare, dapprima in collegio e poi in una pensione di via S. Eremita, dove le nostre vite si sono incrociate.
Nei racconti si ritrovano i luoghi, le persone e gli accadimenti che caratterizzarono la sua vita in quegli anni.
Ma non solo, è uno spaccato della sua vita giovanile, in cui ritroviamo la vita della gioventù del tempo, con i suoi fremiti, le sue rivolte, i suoi disagi esistenziali, le ansie per le aspettative e le certezze delle possibilità future.
È il periodo degli anni 60, anni vissuti all’insegna della contestazione giovanile più calda e sentita, gli anni dei figli dei fiori.
E Corrado, giovane arrivato dalla Sicilia ha assorbito in toto gli umori studenteschi più veraci, consapevole di vivere gli stupori e le complicità dei giovani di allora.
Solo, in una città, aperta a paesaggi splendidi, al fervore di gente accogliente, operosa e ricca di propositi per il futuro, Corrado ne ha assorbito, la cultura, la storia, si è integrato nel tessuto sociale e ne ha vissuto intensamente tutti i suoi ritmi e le sue peculiarità.
In questi brani raccontati con estrema partecipazione e veridicità non ascoltiamo solo i fatti della sua giovinezza, ma troviamo la storia di un periodo giovanile, da lui vissuto, che è la storia di tutti I giovani di quegli anni, di quel periodo felice di tutti quelli che c’erano...

Maria Pina Astuni

 

logo libri di-versi 2020

QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA
NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
IN MEMORIA DEL POETA GIOVANNI FRONTE
EDIZIONE 2019-2020


CLICCA SULL'IMMAGINE SOTTOSTANTE PER INGRANDIRLA
Copertina Carbè
Corrado Carbè
Temporeggia nello spazio un sogno infranto – Poesie
2020, 8°, pp. 56
Libreria Editrice Urso
Collana ARABA FENICE n. 388
€ 10,00acquista
ISBN 978-88-6954-263-3

Copertina Carbè

SOGNO INFRANTO
(di Corrado Carbè)

Temporeggia nello spazio
il sogno infranto d’un aquilone.
Vedo degli uomini correre nella nebbia.
Cadono uccisi.
La notte mi sorprende così.
Ancora un canto tra i tigli,
parole di ieri, parole di oggi,
immagini stampate senza pietà nell’anima,
qualcosa continua a morire contro gli scogli.
Un muto destino mi rotola tra le mani…
Penso: non hanno seguito le mie idee,
credere in Dio,
sentire tutta la gravità dei giorni
che mi accompagnano,
resistere nell’estasi di un ricordo,
nell’ironia di questo andare
di febbre e di rughe.

È questo il terzo libro di Poesie, pubblicato postumo, dagli scritti di Corrado Carbè, che tanto ha lasciato in preziosa eredità ai suoi cari e a tutti quelli che l’hanno conosciuto e apprezzato come uomo e come Poeta.
La raccolta delle poesie è stata da me curata con meticolosità e sofferenza copiando gli scritti, dalle carte lasciate da Corrado, reperite nella nostra abitazione.
Il libro è pubblicato in premio, in quanto le poesie da me inviate per la partecipazione al Concorso, indetto dalla Libreria Editrice Urso, “Libri di-versi in diversi libri”, sono state selezionate dalla giuria per la pubblicazione.

Maria Pina Astuni

... Questo andare di febbre e di rughe... l'incidere nella carne la voglia della vita... come onde sugli scogli!" Che belle forti e dolci immagini. Grazie


Sara Casal

Lui è vivo.La poesia lo ha reso immortale .Seppur non conoscendolo tramite i suoi libri io mi sento di conoscerlo e di incontrarlo in estate insieme a voi. Complimenti Corrado

Ada Neri

L'aquilone spazia nel cielo, va su e poi giù, e poi a destra e poi a manca, in piena libertà. Ma questo è solo un sogno per noi umani costretti a vivere nella turpitudine e nel dolore continui. Solo l''estasi dei ricordi può dare l'impulso a vivere e a sperare.

Francesco Giuliano

... "Temporeggia nello spazio
il sogno infranto d'un aquilone."
... bravo Corrado, SEMPRE presente grazie alla tua Maria Pina... che si prodiga nel far conoscere il tuo animo, i tuoi pensieri, i tuoi versi,... // Non ci sono miraggi infranti ... si librano sempre nel tempo e nello spazio ... siamo immortali ... viviamo sempre ...
... Questa: la fede e il credo...

Corrado Bono

Arriva a tarda sera la copertina di oggi.
È la raccolta di poesie dell'amico Corrado Carbè di Avola. Corrado purtroppo non è più con noi ma le sue belle poesie resistono al tempo... vanno al di là del tempo, del silenzio, dello spazio, della lontananza. Verde: il colore della speranza, quella che custodiamo nel cuore specialmente quando arriva il buio della sera e guardando il cielo stellato affidiamo al bagliore di una stella il nostro ultimo pensiero del giorno appena passato.
Il fanciullino che è in noi si dondola su un'altalena mentre un bagliore accecante di luce e di speranza lo avvolge. Mi soffermo a guardare la copertina del libro e voglio immaginare Corrado sorridente mentre, dondolandosi, culla i suoi sogni e rincorre il suo aquilone tra le stelle. "Sogno infranto" è il titolo della poesia... Il sogno infranto di un aquilone temporeggia nello spazio... mi rivedo bambina correre tenendo in mano un aquilone, quell'aquilone a cui affidavo i miei sogni e che poi facevo alzare leggero nell'aria... penso ai sogni infranti ed è proprio l'amarezza di un sogno infranto che leggo nei versi di Corrado, un sogno che temporeggia nello spazio mentre inaspettatamente arriva la notte che con prepotenza e senza pietà imprime nell'anima immagini,canti, parole e ricordi. Si cade uccisi nella nebbia mentre qualcosa continua a morire contro gli scogli.
Chiudo gli occhi e con piedi leggeri cammino su una delle scogliere del nostro mare, il mare di Avola dove sicuramente Corrado ha lasciato una parte di sé. Leggo l'impotenza e l'amarezza di un destino che non si può cambiare... leggo la forza e la volontà di resistere ad ogni costo "nell'estasi di un ricordo" e perfino l'ironia su "questo andare di febbre e di rughe".
Bellissimi versi,un bel regalo che, grazie alla moglie Maria Pina, Corrado ha voluto farci al di là del tempo, dello spazio e della distanza... al di là di un sogno infranto.

Carmela Di Rosa

L'amore di Maria Pina, senza limiti vola alto, ci porta a conoscere e gustare i versi dell'amato Corrado… Versi che volano "nel tempo e nello spazio", nati per rimanere immortali. Come il suo ricordo tra di noi. Il "vestito" del libro, sempre di alto livello, lascia andare la mente alla libertà dell'anima e del pensiero. Anche questa volta: complimenti…

Carlo Sorgia

Brilla questa copertina ai nostri occhi e illumina due volti che in silenzio si parlano, che si sovrappongono e sfumano uno nell'altro. Sono i volti di Corrado Carbè e Maria Pina Astuni che intonano per noi un canto di speranza nonostante i sogni infranti, nonostante qualcosa/qualcuno continui a morire contro gli scogli, nonostante la febbre e le rughe della vita. Sono i versi preziosi, veri, percorsi da un velo d'ironia di Corrado che ci invita a resistere, ad abbandonarci all'estasi dei ricordi. Sono i versi che Maria Pina ha raccolto, serbato con amore e che ora, con generosità, offre a tutti noi, a quanti amano la poesia e quella di Corrado è POESIA. Grazie!

Loredana Borghetto

Corrado ha voluto costruire un ponte da dove poter essere sempre collegato con noi... le sue poesie e i suoi scritti sono quel ponte.
Attraverso questo lui è qui e ci parla col cuore e questa sua presenza ci fa continuare a ricordarlo e a ritenerlo, in fondo, ancora parte del nostro spazio...

Patrizia Pat

Chi, come me, non ha conosciuto Corrado Carbè ma lo sente attraverso le sue poesie, dinanzi a questa non può che fermarsi ad ascoltare.
C'è tanta voglia di mettere assieme dei cocci, in questa poesia, e ben al di là del "sogno infranto" del titolo.
Qui di cerca di mettere insieme fin da subito il tempo e lo spazio, le "parole di ieri" con quelle di "oggi", la visione e la "nebbia"; la "febbre" infine, e le "rughe".
L'arte, l'ordine della bellezza possono tutto "comprendere", mettere al loro posto, pacificare?
No, lo sa anche Corrado: perché serve una vita che faccia il suo corso, anche quando "qualcosa continua a morire contro gli scogli".
Eppure viene a mente la speranza, e se la rammemora anche il poeta: "Ancora un canto fra i tigli".
Questo non è un semplice verso di decorazione, una descrizione d'immagine come una didascalia di una fotografia.
"Unter den Linden", "Sotto i tigli" letteralmente, non è soltanto uno dei più bei viali d'Europa, a Berlino; ma è anche una delle più belle poesie d'amore dell'intero Medioevo, una poesia di Walther von der Vogelweide che brilla di gioia e freschezza.
Ecco la speranza: nella grande distanza di tempo e spazio, nella profonda differenza fra quell'amore giovanile e questo disincanto malinconico e maturo, una luce proprio fra le "parole di ieri, parole di oggi".
Grazie a Maria Pina per il suo amoroso lavoro di conservazione di queste belle, sincere e luminose poesie.

Tommaso Cimino

Tormenti, smarrimenti, inquietudini… (“Il sogno infranto di un aquilone””uomini che corrono nella nebbia e cadono uccisi”…) un rincorrersi di riflessioni disincantate ma ancora speranzose (“sentire tutta la gravità dei giorni/resistere nell’estasi di un ricordo”…) l’esigenza anche un po’ ironica, di dare un senso nuovo a quel tempo che corre via troppo veloce e spietato, scavi d’anima riflessi in una poetica genuina trasparente e cristallina e nelle pause parole non dette che sussurrano lievi palpiti antichi e segnano passi mossi all’ombra dei perché.
I versi ci afferrano, ci trascinano, ci scuotono, ci coinvolgono perché traboccano d'emozione, la poesia ha “voce”, nel soffio silenzioso oracolare, mistico e umano di un dolore fragile pensato con coscienza, riguardo e tenacia si sente un dialogo ininterrotto per comprendere/comprendersi, superare la dimensione desolante e accettare e accarezzare lo spazio inconoscibile di una condizione, certo difficile, ma non priva di una beatitudine capace di rinnovare gli occhi “resistere [...] nell’ironia di questo andare/ di febbre e di rughe”.
Molto bella la copertina, il verde vivace associato comunemente alla speranza, alla fertilità alla salute quindi al desiderio di mantenere “viva” tra di noi la sua presenza e il bimbo in altalena è il simbolo giusto: l’altalena è il gioco che nei miti ancestrali rappresenta il sacro dell’infanzia dell’umanità quando le distanze tra l’umano e il divino non erano, come oggi, incommensurabili, e quel gioco simboleggiava la loro congiunzione.
Con la sua Poesia Corrado continua ad essere connesso con noi e ringrazio Maria Pina che continua a farci partecipi del mondo poetico di questo grande Poeta!

Nina Esposito

Superlativo!
Versi che sono canto dell’anima!

Gisella Canzian

Che sorpresa meravigliosa!!!
Un tonfo al cuore un emozione grande... con i suoi scritti rimarrà sempre vivo nei nostri cuori!

Concetta Cultrera

Emozionante leggere questi versi e non so cosa dire se non: "Meraviglia e potenza della poesia che tocca l'anima con una carezza di primavera".

Salvatrice Motta

Ho conosciuto un meraviglioso testo di prosa scritto da Corrado Carbè qualche anno fa, per puro caso, rimanendo commossa e colpita per la immensa sensibilità con la quale il poeta riusciva a trasportare l’emozione e la sensazione di trovarsi quasi protagonisti o testimoni di quello stesso momento. Le parole come pietre preziose, di fine calda umanità in ogni poesia che successivamente ho incontrato. Corrado Carbè rimarrà per sempre l’autore di libri che faranno parte di letture alle quali si torna per ritrovare piccole o grandi parti perse di se stessi.

Evelina Corazza

"Qualcosa continua a morire contro gli scogli... Penso non hanno seguito le mie idee". Maria Pina Astuni continua un sogno, immortala idee, curando con amore paziente l'altra compagna di vita di Corrado Carbè: la poesia.Un arte che egli ha coltivato con lode.

Marina De Pasquale

Che emozione Maria Pina, Corrado ha lasciato queste poesie che arrivano direttamente al cuore, ci ha fatto a tutti un regalo enorme... Grazie Corrado

Sebastiana Rametta


Corrado CarbèNatura schiva, Corrado Carbè nasce nella sorridente Avola (SR), nell’anno 1947. Cresce e respira nella terra delle tradizioni Sikeloi, tra i suoi affetti più cari, la madre Elvira, il nonno Corrado e la zia Antonietta, non conoscerà mai il padre Salvatore scomparso pochi mesi dopo la sua nascita.
Visse ad Avola gli anni della sua fanciullezza e fino alla sua prima adolescenza.
A metà degli anni Sessanta, importante e fondamentale nella sua formazione umana, educativa e intellettiva, sarà lo sradicamento da Avola che abbandonerà per sempre per farvi ritorno solo per brevi periodi negli anni a venire. Sono gli anni del Collegio “Genovesi” di Salerno, dove studia diritto ed economia. È lì che incontra la compagna per la vita, che in seguito sposerà, Maria Pina.
L’amore per la sua terra natale e quella di adozione lo ispirano in molte sue liriche, Diversi componimenti ha dedicato ad Avola, al mare, da sempre sua fonte di linfa vitale e agli amati monti e boschi della Sila di Calabria. Dal 1972 ha vissuto a Bisignano (CS) con la moglie, assorbendo da questa terra tutto l’amore e la passione del “paesaggio più bello e più magico”, come lui stesso recita nella sua lirica: “Mia terra smarrita”.
Visse ivi la maggior parte dei suoi anni, fino al febbraio 2017, in cui in terra lontana, cessò la sua esperienza terrena.
CON OCCHIO POETICO COME STILE DI VITA

Si dice che l’uomo prima di parlare abbia cantato e che prima di scrivere abbia fatto “Poesia”!
La parola ha origini antichissime e reca in sé il significato di: “fare, creare… con entusiasmo; enthousiasmòs = en + theo = con Dio dentro di sé, quindi da ispirazione divina”.
La prima testimonianza storica di Poesia scritta, risale a più di 4300 anni fa: “La Signora di tutti i Me”. Un’ode alla dea Inanna, composta e firmata da Enheduanna, figlia di re Sargon, sacerdotessa del tempio di Ur. È la prima testimonianza di uno scritto in cui per raccontare i propri sentimenti, la Vita, la religione… si ricorre ad un linguaggio fatto di rime, strofe, giochi di parole capaci di gestire e semplificare le difficoltà quotidiane, giocare con esse, trasformarle in un contenitore di emozioni, in una sorta di catarsi.
“… Io colei che qualche volta si sentì trionfante/ fui cacciata dal santuario/ come una rondine/ mi fecero volare dalla finestra/ e la mia vita si consumò…”
Questo l’incipit del componimento. Da allora la poesia non ha cessato di essere “dono degli dei” per usare le parole di Paul Valery; “mezzo per portare in superficie un senso assente” (Maurice Blanchot); “prodigioso distillato di senso da ordinari significati” (Emily Dickinson); trasalimento d’animo che sposta più in là orizzonti e rivela aspetti impercepibili; intervento oculistico che asporta la cataratta dell’abitudinarietà e ci apre gli occhi; navigazione dentro l’anima che non è meno vasta del mondo ma che col mondo stesso che riusciamo a comprendere coincide; commutatore di bande che fa apparire sul nostro schermo interiore quello che pur essendo sotto gli occhi di tutti non si riesce a vedere. È Musa da accarezzare e corteggiare con mille piccole invenzioni combinando parole per regalare lo stupore/sentore di piccole scoperte come l’aria fresca sul viso che giunge dall’apertura di una finestra, il dolore di sbattere contro un porta chiusa… segni, cicatrici, vissuti personali ma anche immaginati ed empaticamente negli altri percepiti. Barra di timone è capace di imprimere alla Vita una direzione improntata alla bellezza, alla libertà espressiva e comunicativa e alla fiducia in sé stessi; chiave insostituibile e preziosa, ci fa entrare in contatto con l’interiorità e l’invisibile e ci aiuta a viverli e ad esprimerli in maniera creativa contribuendo a farci ritrovare quel senso di meraviglia che perdiamo dall’infanzia; scava nel nostro cuore consentendoci di provare a lasciare un segno che servirà per il resto della nostra esistenza.
Oggi più che mai la Poesia può salvare la Vita dal dilagante senso di noia, disgusto e malinconia.
Si renderebbe più bello il mondo se iniziassimo a vedere la Poesia come modus vivendi, come comunicazione normale e non eccezionale, come cammino nel mondo in punta di piedi e con occhi sgranati senza calcare rumorosamente i tacchi con pensieri e discorsi prosaici; la lettura, ma anche l’interpretazione/declamazione dei versi dei grandi ci aiuterebbe a meglio apprenderne regole, “magie” e “giochi”, arricchirebbe il nostro contenitore poetico che si riempie di tutto quanto alberga nella mente finché non diventa naturale comporre noi stessi dei versi.
La Poesia fornisce i suoi ingredienti ma siamo noi a renderli unici proprio come facciamo quando cuciniamo seguendo la ricetta di un grande chef.
“La poesia è grazia, possibilità di staccarsi per un po’ dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo”. (Monica Vitti)

 

Nina Esposito
Presidente della nona edizione del Concorso
“Libri di-versi in diversi libri”

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QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA
NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
IN MEMORIA DELLA POETESSA MARIA PIA VIDO
EDIZIONE 2018-2019

clicca sulla copertina per vederla in tutta la sua dimensione

copertina Carbè
Corrado Carbè
Cerchi, perduti nell’infinito
POESIE

2019, 8°, pp. 56
Libreria Editrice Urso
Collana "ARABA FENICE" n. 347, € 10,00 acquista
ISBN 978-88-6954-209-1


copertina Carbè

LA CARTOLINA

A volte ci si muove così…
… mentre paradossi d’oblio
t’ingigantiscono dentro…
e allora si è felici,
felici nell’esaltazione, felici
nella consapevolezza della tua agonia.
Ma non è l’uomo che muore,
lui non lo sa d’aver vissuto
una parte di sé non sua.
Muore la società,
muore la sua esistenzialità…
e rimangono cerchi,
perduti nell’infinito.

Questa raccolta di poesie del poeta Corrado Carbè è pubblicata dalla Libreria Urso Editrice, perché selezionato nel concorso 2018-2019, “Libri di-versi in diversi libri”.
Sono poesie, alcune recenti, altre di molti anni fa, da me raccolte dai suoi appunti, dal suo tablet, dai mille piccoli ritagli di carta, foglietti sparsi in giro per casa, tra le sue cose, tra i suoi quaderni, che, certo, egli stesso avrebbe rivisto e rivisitati, prima di mandarli in pubblicazione, ma io ve li propongo così, come sono stati composti, nella loro forma originaria, sperando di fare cosa gradita ai suoi lettori e a tutti quelli che lo hanno amato e apprezzato mentre era in vita.

Maria Pina Carbè

 

Stasera comincio dalla bellissima copertina che ben interpreta i versi di questo dolcissimo amico Poeta. Una sinfonia di blu con le tonalità più profonde e scure del colore: blu del giorno che si muta in notte, blu del ghiaccio più profondo, blu colore delle acque sull'abisso... colore simbolo del mistero e della complessità e precarietà dell’esistenza. Nel blu volteggiano dei cerchi; cerchi che non racchiudono, non limitano, non creano confini, ma al contrario espandono il concetto di tempo e di spazio in cui ogni singola anima si unisce all’altra, fino a creare un’unica anima infinita, quella dell’universale; cerchi che ci fanno capire che anche se siamo infinitamente piccoli, la nostra anima fa parte di un tutto che è infinitamente grande e mai avrà fine. Pregnanti e significativi i versi, il mistero della Vita, l'incertezza del Tempo e i "paradossi" dell'esistenza: si è felici quando si è consapevoli della propria agonia perchè si comprende che non è l'uomo a morire ma la sua "esistenzialità", l'essenza rimane in quei cerchi senza confine... Solo parole, ma quando queste sono filtrate dal cuore diventano Poesia... Commossa guardo il viso sorridente di Corrado e lo sento "vicino". Grazie Maria Pina per averci voluto regalare queste ultime perle di Corrado!

Nina Esposito

È molto intenso il blu di questo cielo... un blu che sembra quasi penetrare il cuore ed abbagliare... è il cielo dell'ottava copertina. La guardo ripetutamente... non riesco a distogliere lo sguardo.Respiro profondamente e riesco a sentire l'ossigeno dell'aria tersa, riesco a sentire il non rumore, la stessa quiete che mi pervade quando osservo il cielo dal terrazzo di casa mia dopo che il sole è tramontato e la luna si fa attendere, quando anche il mare stanco delle voci della gente si acquieta e giace immobile, quando il tutto sembra fermarsi per magia e posso finalmente ascoltare il silenzio dell'anima.
È il momento in cui cerco nell'infinità del cielo un puntino che possa ricongiungere anche solo per un attimo il mio cuore a quello di tutti i miei cari che di certo dal cielo vegliano incessantemente. Mi commuovo pensando a loro e mi commuovo quando l'occhio cade sull'autore di questa nuova raccolta di poesie: Corrado Carbè, un poeta amico che ci ha lasciati anzitempo ma che grazie alle sue poesie è sempre tra noi.
"Cerchi perduti nell'infinito" è il titolo di questo suo nuovo libro, gli stessi cerchi che si fanno spazio nell'immenso blu della copertina. Mi fermo un attimo e respiro profondamente, mi sento quasi risucchiata in un vortice fino a raggiungere un puntino quasi invisibile dove finalmente potrò aggrapparmi e fermarmi ad ammirare il mondo e lo scorrere della vita. Sono curiosa di leggerti Corrado...
"La Cartolina" è il titolo della poesia. È così che con una cartolina tra le mani penso alla vita, alla morte. Leggo tra i versi la rassegnazione della dipartita. Mi soffermo sull'oblio, sulla felicità dell'esaltazione, sulla felicità che è consapevolezza dell'agonia... mi dà forza sapere di non dover morire veramente… "non è l'uomo a morire ma solo una parte di vita vissuta, una parte non sua... a morire è la società dice Corrado, muore la sua esistenzialità e prendono vita cerchi perduti nell'infinito... dove sicuramente voglio immaginare prenderà vita un'altra parte di noi,una parte di vita ancora da vivere... in fondo cosa siamo?… un puntino nell'immensità…
Sono certa che uno di quei puntini ,al centro di quei cerchi nell'immensità del cielo che oggi rappresenta il tuo pensiero, ha il tuo sorriso e la mano alzata per accennare un saluto come quella sera di qualche anno fa nella piazza del nostro paese. Grazie Corrado per la forza e la serenità che con i tuoi versi hai saputo sapientemente trasmettermi e grazie a Maria Pina che ha voluto fare a noi questo regalo.

Carmela Di Rosa

Anche questa copertina è bella; il blu è un colore rilassante che induce alla meditazione... espressione di infinito. Come sempre, i miei complimenti al grafico che sa penetrare nei versi dell'autore e trovare la sua anima.

Grazia La Gatta

Da Corrado Carbè, che avevamo lasciato "sospeso tra nuvole, sogno e vento" arriva per tutti noi una cartolina che ha il colore e il calore della poesia, della sua poesia. Pur partendo dalla consapevolezza di "un'agonia" che non è solo del singolo, il poeta ci invia un messaggio forte e rassicurante: è possibile essere felici, è possibile andare oltre "il paradosso dell'oblio", perché di ognuno di noi rimangono cerchi (che non vanno perduti) nell'infinito....E ne è una dimostrazione questa silloge che ci propone poesie di Corrado, raccolte con amore da Maria Pina Astuni. Maria Pina ce le dona, "così come sono state composte, nella loro forma originaria", ma in tutta la loro bellezza e profondità. E noi, compagni di viaggio, non possiamo che dire GRAZIE!

Loredana Borghetto

Non so perché, ma nella lettura ad alta voce ho letto: "A volte si muore così…" e continua "mentre paradossi d'oblio t'ingigantiscono dentro…". L'esistenza dell'essere umano dimenticato e abbandonato si racchiude in una cartolina, come quelle che si comprano come souvenir delle vacanze, e quando finisce cade nell'oblio al punto che la sua vita sembra non essere valsa a nulla, se non, ma in rari casi, a se stessi. Ma l'uomo ricordato, l'uomo che lascia segni nel mondo non muore mai, perché i segni permangono per sempre, nel cuore, nei gesti, persino nei geni dei posteri. Una parte di noi vivrà in eterno anche su questa terra, non solamente nell'altra e sarà quella parte a rimanere indelebile nella società che evolve, come un'impronta fossile nella pietra. Complimenti a Corrado che ha lasciato i suoi segni indelebili e compimenti alla moglie che non li abbandona solitari nell'universo infinito, ma che li trattiene, come capita ai punti della circonferenza in un cerchio perfetto che solo l'amore vero sa disegnare nel cuore.

Erica Gavazzi

 

LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
LE RAGIONI
DEL NOSTRO CONCORSO

UNA SOCIETÀ DI POETI

Noi tutti, assieme a tanti altri, crediamo possibile una società di poeti e crediamo inoltre che la poesia sia fondamentale per pensare la vita e sognare un altro modo di vivere.

PREMI INUSUALI!
LIBRI...
L'editore Francesco Urso ha voluto riservare a ciascuno autore selezionato dalla Giuria il premio di una pubblicazione, impegnandosi a farlo, al momento del Bando del Concorso per un numero massimo di cento autori (Quarantaquattro sono stati, invece, gli autori risultati idonei nell'edizione 2018-2019).
Ogni pubblicazione avrà una differente grafica di copertina.
Nel contesto di questa logica esaltantante in sé la scrittura, l'editore ha voluto riservare ai primi tre poeti selezionati premi particolari (cento copie di un proprio libro al primo classificato, e omaggi di libri della Libreria Editrice Urso al secondo e terzo classificato).
In questo concorso vengono banditi attestati di carta di ogni tipo, pergamene, coppe, medaglie e trofei vari, così come vengono rigorosamente esclusi finanziamenti pubblici e sponsorizzazione estranee all'Editrice.


Si ringraziano quanti hanno con noi condiviso l'esperienza (giurati, poeti e chiunque faccia eco alla presente iniziativa).

Per saperne di più:

POESIA COME STORIA CHE SVELA,
CHE ABBATTE I MURI


Per il poeta, scrivere significa abbattere il muro dietro cui si nasconde qualcosa che è sempre stata lì. Così lo scrittore ceco Milan Kundera commentava in L’Arte del romanzo, scritto nel 1986, circa il compito gravoso, ingrato, faticoso.
Un percorso travagliato, quello del poeta, dannatamente infame, sia nel passato sia ancora oggi, nella nostra modernità liquida di origine baumaniana in cui viviamo. Il poeta si carica sulle spalle tale fardello con una leggiadria pazzoide, con un sorriso sempre pronto in faccia. È la pena (chi scrive, riconosce a cosa mi riferisco) che ciascun plasmatore di parole sa che dovrà prima o poi espiare. L’esigenza del poeta è quella di guardare dall’esterno con l’occhio della mente, di partorire un’intima concatenazione di suoni e di ritmi personalissimi che non sempre è pronta a donarsi, perché gelosamente custodita dal creatore, ma che inesorabilmente raggiunge prima o poi gli altri, portando a termine la stessa funzione della vocazione poetica: le molteplici possibilità umane. I poeti con i propri versi hanno aiutato l’uomo a riappropriarsi del proprio tempo, a distrarre la mente dalla velocità o dal correre che non aiutano affatto il pensare, ad abbattere i muri dell’ovvio, dello scontato, dell’omologazione ormai generale e universale, ma soprattutto, delle mentalità astruse che ci circondano quotidianamente.
È capitato ai poeti di ogni epoca di aver conosciuto la solitudine, fin nella terra natia, dove è quasi impossibile che si rimanga da soli come una sorta di esiliati; i nuovi mezzi di comunicazione, e soprattutto i social, hanno permesso sicuramente di accorciare le distanze, di aprire impensabili brecce su numerosi muri delle resistenze più ostili, di bypassare le terre bruciate degli invidiosi presenti in ogni luogo e contesto, di conoscere nuove anime poetiche sia ai poeti sia all’uomo comune.
Perché è grazie a tutti i 56 partecipanti di questa ottava edizione del Concorso letterario Libri di-versi in diversi libri, dedicata alla memoria della poetessa Maria Pia Vido, e di tutti i partecipanti delle sette precedenti edizioni che è stato possibile creare e ricreare quel clima di grande famiglia poetica, sparsa in tutta Italia e anche all’estero, che si ricongiunge ogni anno per esaltare la poesia in corrispondenza della giornata mondiale della Poesia.
Un’idea nata nel 2011 nella fucina culturale della Libreria Editrice Urso di Avola in cui io stesso sono nato, vissuto, cresciuto. Fin da subito, dal 2011, a fianco di mio padre, Ciccio Urso, e di mia madre, Liliana Calabrese, ho contribuito come potevo alla realizzazione: come aiuto tuttofare, come fotografo, poi nel difficile compito del giurato per un paio di edizioni, adesso come presidente di Giuria. Voglio approfittarne anche per ringraziare tutta la giuria che ha operato con grande professionalità e onestà intellettuale e morale in questa edizione e che è stata composta da: Bono Corrado, Borghetto Loredana, Calabrese Liliana, Causi Antonino, Di Rosa Carmela, Ficara Luigi, Forte Maria Antonia, Muccio Antonino, Parisi Vera, Politino Fausto, Restuccia Maria, Urso Lilia, con, in aggiunta, i poeti vincitori delle sette precedenti edizioni, Magi Manuela, Catalano Giovanni, Quartu Maria Chiara, Vizzini Pietro, Esposito Nina, Carlo Sorgia e Liliana Moreal.
Un evento poetico che, anno dopo anno, aggiunge nuove e indelebili emozioni in tutti i nostri cuori, che permette di (ri)scrivere e svelare nuove e bellissime storie di poesia.


Marco Urso
Presidente della Giuria

 

copertina

i nostri libri

Corrado Carbè, Compagni di viaggio (Racconti), 2017, 8°, pp. 136,
Libreria Editrice Urso, Collana "Mneme" n. 49, € 13,00 – ISBN 978-88-6954-149-0
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LA SORPRESA CORRADO

 

Come ho avuto modo di dire subito a Maria Pina, appena dalla borsa, nel mio ufficio, ha sfilato le poesie di Corrado facendomene dono, la sorpresa è stata grande perché fino ad allora conoscevo  suo marito per altri motivi, diciamo così, più burocratici … meno romantici, afoni, senza cuore,  parole strane coniate appositamente per diventare l’incubo di tutti noi a semestri alterni.  

    Non avrei mai immaginato una cosa simile nonostante la mia immaginazione a volte va al di là dell’immaginazione stessa, ma spesso la sfera di cristallo è difficile scandagliarla, trovarne il fondo, accarezzarne con lo sguardo contorni e luci.

    Ah, saperlo prima…! ho detto subito a Maria Pina. Se me ne avesse parlato, se mi avesse accennato qualcosa, le nostre strade si sarebbero incontrate diversamente, avremmo potuto parlare di venti (il suo fortunale, il mio libeccio) avremmo potuto discettare di mari e di maree, di albe e di crepuscoli, di laghi e di canneti, di passeri e di aironi, di nuvole e di piogge. Sereni cieli, tempestose lune .

     Invece no, tutto è rimasto nascosto, io non ho saputo di lui, lui forse non sapeva di me, della mia passione di sempre. Fino a quel giorno. Fino a quando una mattina, sotto quel meraviglioso albero di ulivo difronte alla chiesa del nostro Santo, non ho letteralmente divorato i suoi versi cosi come facevo in gioventù. Fra i tanti, un altro ulivo, un altro luogo pieno di pathos, suggestione e solitudine, la parte laterale della nostra Cattedrale, un altro poeta, pilastro della letteratura europea, l’austriaco Rainer  Maria Rilke. Mi sento felice quando i poeti si fanno leggere sotto i grandi alberi, le parole vibrano nell’aria, salgono leggere verso la chioma, s’insinuano fra le foglie e i rami e finalmente raggiungono lo spazio libero librandosi in ogni spicchio di cielo pronto a raccoglierle al volo, accarezzarne ogni sillaba, in una simbiosi “mistica e sensuale”, come direbbe un altro grande siculo, quasi pari all’atto sublime dei corpi che partono in due e diventano uno.

     Ebbene, leggendo Corrado sotto quell’ulivo ho provato le stesse sensazioni di quarant’anni fa.

     Versi leggeri come piume di pettirosso a beccare rosari di granellini di non so cosa, come scriccioli sui ciliegi d’aprile a dirsi “ti amo”, come lucertoline sfuggenti sui rami dei biancospini di maggio. Versi impercettibili ad ogni frastuono, come la toccante “NEVICA” di pag. 12:

 

Cade lenta

come calce che s’acqueta

senza rumore

per un vento sospeso

catturando la malinconia della sera

 

  Pensate alla neve, di per sé magica e friabile, che si placa come la calce, un’immagine forte che diventa spettacolo della natura, un’intuizione da grande poeta che lascia senza parole, in un silenzio impietoso, senza rumore, per un vento sospeso (pensate, già il vento è un concetto difficile da afferrare, se poi lo abbiniamo al termine “sospeso”, la mente impazzisce, la mia mente si illumina, si, di quell’immenso che tutti conosciamo).

   Corrado è una piccola lama, lui grande stazza fisica, quasi un controsenso, che trafigge e ritaglia con mano sicura e improvvisa, i parapendii del cuore, immerge calore nelle fessure artiche dell’anima, senza retorica, cogliendo frutti sperati e insperati. Già … il rumore dell’anima, il rumore del cielo, quando ancora non piove, là dove c’è l’ultimo sole. Ma tu tremi, tremi come tremula foglia di novembre, al vento della sera…

  Corrado incanta, calca la mano, sa di avere un conto aperto con la passione e l’eros, un eros delicato, dai colori tenui e nello stesso tempo incisivi, pregnanti, decisivi per chi legge:

 

Tu sei luce, io acqua salata

Tu sei amore, io mare

Tu, stupore tra altri incanti, io pioggia

Tu mille campi di papaveri rossi

 Io sogni senza respiro e mai sogni…

 

   Versi ben fatti, costruiti ad arte, penna sapiente, colta, gigante. Tu ed io, tu ed io, tu ed io. Una sola cosa, anche se differenti, un tutt’uno, anche se luce ed acqua salata, come recita il verso iniziale, un’ amalgama intessuta di sole e buio, di notte e giorno, di miele e ape, di pane e vino.

  In queste poesie, Corrado accentua, ed è giusto che sia cosi, la sua sicilianità, la sua Avola e il suo mare, le sue spiagge e le sue nuvole, i suoi fondali e le sue isole. Ne parla con sobrietà e con grande mestiere, con giudizio, mai un momento di enfasi, quasi in punta di piedi, ma convinto, nella descrizione e nella nostalgia di luoghi e tempi, soprattutto, che non ci sono più, come i tempi di ognuno di noi, felici, irreverenti, maniaci di un esserci dentro e mai apparire, protagonisti di una sola ora, un solo giorno, un lustro, un decennio. I tempi delle giostre e dei fienili, delle Berte a filare sull’uscio, delle ciminiere a fumare imprecise, a tempeste in assenza di vento, a cantine aperte fino all’ultimo sorso.

   A pagina 53, in “Nottetempo”, ha un’impennata pazzesca. Tutti noi, quando spediamo una lettera ci cimentiamo col solito, laconico indirizzo. Cognome e nome del destinatario, la via, la città.

 No. Lui scrive il contrario. Lui parte dalla città. Ascoltate: SIRACUSA, virgola, VIA ROMA, virgola, LA VIA DEGLI ARTISTI, punto. Ed è tutto qui, in questa sintesi diretta, quasi uno schiaffo che non schiaffeggia, il concerto delle parole, la sua musica che ne scheggia le soglie e ne aggomitola i sensi. Mi chiedo: quale Spirito Superiore gli ha fatto scrivere questi versi: “se vi lasciate prendere per mano, io vi traduco” ( attenzione non vi introduco, vi traduco, vi trasformo) “in un sogno, dove si comprendono solo magie”… Qui il poeta diventa marmo, sale sulla montagna e innesca il suo discorso alla folla e la folla ascolta, applaude e non sfolla, resta, reclama un altro verso e un altro ancora, all’infinito.

 

  Ma Corrado non è solo Sicilia. È anche cittadino di Calabria e la sua “Sila” a pag. 42, lo testimonia ampiamente.

 

…i boschi, la foresta, i laghi incantati

I cerbiatti, gli scoiattoli, il lupo, le sue aquile

La Sila

Qualche volta

Come per aver sbagliato cielo ed acque

Anche un gabbiano sale fin qui

Ma poi ci muore

Io l’ho visto accadere…

 

  Eccolo qua, il poeta a cui basta osservare e immergersi nella natura, per consacrare e consacrarci in un mondo stretto parente del paradiso.

   Ovviamente spiace che Corrado sia andato via cosi presto, avrebbe potuto darci altre pagine di valore, figlie di un talento inequivocabile, non comune. Anche se i poeti non muoiono mai, lasciano dovunque e comunque le loro tracce di vita e d’amore, le loro cicatrici sul mento.

  Concludo, ricordando la presentazione della mia prima silloge proprio in questa sala, milioni di anni fa. La raccolta si intitolava “Il cane andaluso”, titolo rubacchiato ad un film surrealista del grande Luis Bunuel. Ci pensò una volenterosa Associazione Culturale di fuori città di cui non ricordo il nome. Il relatore aveva letto le poesie e si aggrovigliò in un’accorata interpretazione di quanto pubblicato. Ma non ne azzeccò una! Apprezzai lo sforzo ma non gli dissi nulla. Spero fermamente questa sera di non aver fatto lo stesso errore. Ogni poeta è unico. Non si può spiegare. E mi addosso ogni responsabilità di incomprensione.

   Un grazie finale a Maria Pina e ai figli per avermi voluto qua. Buonasera.

 

Stanislao Donadio
8/12/2017

 

copertinaAL TEMPO DI PAPÀ
Al tempo di papà c’erano i libri.
Libri polverosi, custoditi in perfetto ordine filologico nella libreria del salotto rosso di Avola o, anche, libri ammucchiati uno sull’altro senza una destinazione precisa, senza una sottile linea che guidasse il lettore da un volume all’altro.
Tanti libri e tante storie che Corrado riscopriva nei propri ricordi di ragazzo, quando lo spazio ed il tempo delle sue giornate erano arricchite dalle tenui tinte color pastello dei dipinti di sua madre Elvira e la lettura era qualcosa di privato, di non condiviso, una scoperta personale e, a volte, misteriosa.
Nel salotto rosso tutte le pareti erano state riempite di volti familiari, corpi aggraziati, fiori e paesaggi siciliani evocativi di un’epoca che fuggiva via e, contemporaneamente, restava per sempre negli occhi e nel cuore.
Il momento della lettura di Corrado era accompagnato da quell’atmosfera unica, consumata e vissuta in quel luogo unico al mondo. Il giovane uomo poteva sedersi a fianco al padre Salvatore, incontrato solo nei racconti di chi lo ricordava e lo aveva amato, e condividere con lui filosofie e sogni inumani, speranze terrene, respiri soffusi. Corrado incrociava gli occhi ed il sorriso buono di Salvatore e lo immaginava compagno di viaggio nei sovrumani silenzi del pensiero fatto di avventure e di parole vive. Il giovane uomo poteva sedersi sulla riva di un fiume senza nome, tra il fresco di una pianta di carrubo e la vivacità di un albero di ulivo e guardare l’acqua scorrere senza sosta mentre le pagine ingiallite scorrevano tra le sue dita. La continuità e la capacità del fiume di muoversi sempre nella stessa direzione restituiva a Corrado la pazienza per andare fino in fondo al testo, per capirne i significati nascosti, per lasciarsi sorprendere dalla narrazione. In fondo all’ultima pagina si trovava la fine di quel fiume di esperienze altrui, ormai interiorizzate, ed il fiume finiva la sua corsa nella conoscenza e la conoscenza si risvegliava in Corrado.
Il giovane uomo si accompagnava alla segreta Dama vestita di velluto marrone che riposava dietro lo specchio magico della credenza di noce posta al centro del salotto rosso. Le piume vistose del suo cappello solleticavano la sua fantasia con delicata sensualità ed il rossetto ammiccante lo invitava a nuovi viaggi, nuove speranze, nuova curiosa intelligenza che cercava di comprendere le passioni della vita attraverso la lettura.
Corrado leggeva, leggeva, leggeva e stringeva la mano della Dama dello specchio, riflettendo in lei la sua genuina semplicità e, allo stesso tempo, cercando la sua complicità. Lo stimolo complice di una donna eterna ed insieme immutabile. L’uomo Mercurio aleggiava il suo risveglio in Corrado, la promessa lontana di nuove realtà da scoprire, di nuovi simboli da comprendere, di nuovi linguaggi da assimilare, muovendosi velocemente fra la terra degli uomini e la Trinacria degli Dei.
Il giovane uomo entrava ed usciva a suo piacimento dal suo tempio personale, si riconosceva in quella dimensione che sospendeva la sua incredulità, anche solo per poche ore al giorno, e da esso era riconosciuto, accolto, stimato. Nessun libro era rimasto non letto, Corrado lo sapeva e ne era quietamente orgoglioso.
Al tempo di papà c’era il Cinema. Il cinema grigio, il cinema bianco, il cinema nero, il cinema blu, il cinema delle ombre rosse di John Ford, il cinema della vita meravigliosa di Frank Capra, il cinema peplum di Pietro Francisci, il cinema dei sorrisi puri di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, e, più di tutti, il Cinema Cappello.
Niente lo divertiva come il Cinema, un’isola che non c’era, fatta di lunghe serate estive vissute ad emozionarsi sotto la fredda luce delle stelle piangenti di San Lorenzo.
Al tempo di papà c’era la campagna afosa piena di promesse, di persone, di sapori, di profumi e di luoghi che visitava e rivisitava con nostalgie e consapevolezze che solo chi ha sradicato il proprio percorso può realizzare. Al tempo di papà c’era il mare, soprattutto il grande mare padre di ogni sogno, quando Corrado intravedeva le navi all’orizzonte al limitare estremo del continente Europa, gli occhi del mare che guardavano dentro di lui e lo chiamavano.
Al tempo di papà c’era… un volta…

Maurizio Salvatore Carbè

"Compagni di Viaggio" apre uno squarcio nella barriera quasi invalicabile che la realtà concreta frappone tra il sé carnale di ciascun individuo ed il suo sé immateriale, definito come pensiero, animo, sentire, spirito, cuore… ma che in qualsiasi modo lo si definisca è senz’altro affermato e reso inconfutabile da ogni cultura antropica, nonostante la continua repressione si cerchi di attuarne da parte dei ruoli sociali che un soggetto è chiamato a rivestire, una volta entrato nell'età della ragione.

Legge di natura stabilisce netta differenziazione tra la vita umana della realtà corporale e quella della realtà non materiale del pensiero, sede tra l’altro di sembianze, volti, sensazioni, percezioni e soprattutto ricordi: gli inesauribili attimi del presente che subito si fa passato, nell’istante in cui esso è vissuto e immediatamente inghiottito dalla dimensione del tempo terreno, illusorio ed inesistente al di fuori del nostro pianeta, microscopico e perduto nelle infinità galattiche.

Ma la differenziazione tra tangibile e non tangibile stabilita dalle leggi naturali, può sovente compenetrarsi nella possibilità che l’uomo ha di esercitare pathos: forza emotiva in grado di connettere il concreto all’immateriale suscitando trasporto estetico ed intense emozioni emotive.

E "Compagni di Viaggio" è un testo stracolmo di pathos. Il pathos di Corrado. Che riesce ad equilibrare, con pienezza ed integrità, la duplicità della condizione umana tra corpo e mente, materialità e immaterialità, spazi esterni e spazi interni, carne e pensiero, forma e sostanza.

In "Compagni di Viaggio" Corrado infatti annoda intrinsecamente le cose del mondo con il tempo del mondo, utilizzando in maniera paritaria sia il proprio sé non tangibile sia il proprio sé corporeo, impedendo alla materialità di quest’ultimo di coprire, soffocare e seppellire l’essenza.

Corrado dischiude così finestre, svelando luci, ombre, mari, cieli, stelle, piante, creature, moti, gioie, afflizioni, conquiste, perdite, meschinità, grandezze, corse, affaticamenti, decisioni, ripensamenti, interrogativi, affermazioni, illusioni, speranze, pianti, sorrisi, sguardi, sembianze, fattezze…

E ogni finestra aperta da Corrado rivela un panorama che appartiene esclusivamente a lui, ma pure ad ognuno a cui quel panorama si para innanzi, poiché costituito delle stesse ed incessanti storie di vita, incise dallo scorrere del tempo ciclico e storico nel corpo e nella mente di ogni persona.

Storie che tutti conserviamo nel nostro sentire più profondo, magari ben serrate dal comune senso del pudore, e che rechiamo nel mondo, tra gli altri, con il corpo ed il ritegno a barriera.

Quindi grazie, Corrado. Amico, amicus: colui che ama. Amico che con scrittura aulica, pregiata, nobile, ormai da un’altra dimensione, con solidale condivisione e fraternità ancora vieni a stringere mani viventi.

Sonia Alia

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oppure sulla sottostante immagine per scaricare e visionare sul tuo computer
il video realizzato da Silvana Astuni e Daniele Amodio,
e proiettato a Bisignano (Cs) l’8 dicembre 2017, in occasione della presentazione
di due volumi di Corrado Carbè nella Biblioteca Comunale,
per "Libri in Scena" a cura di Ornella Gallo.

PER CORRADO CARBÈ, POETA E SCRITTORE DI AVOLA E DI BISIGNANO
Non dimenticheremo mai la prima volta che visionammo questo video in quella sala democratica di cultura della Biblioteca Comunale di Bisignano, nel contesto della settima edizione di “Libri in scena", voluta dall'assessore alla cultura Ornella Gallo e dal Sindaco della città Francesco Lo Giudice.
Silvana Astuni (cognata del poeta e scrittore Corrado Carbè) aveva avuto la brillante idea di mettere assieme foto e testi tratti dal profilo Facebook di Corrado, che non è più tra noi dal 20 febbraio del 2017.
Molti hanno sempre considerato Facebook come uno spazio di perdizione, ma in questo caso, e anche in altri che a noi interessano, Facebook acquista il senso che siamo capaci di dargli, e diventa magicamente lo spazio serio – tra i tanti possibili – per comunicare emozioni, pensieri, riflessioni, possiamo dire anche, "ponti" tra anime pensanti.
Bisogna dar atto a Silvana Astuni di aver fatto un eccellente lavoro, se nel corso della visione è potuto accadere a tutti, di aver visto accanto a noi anche Corrado in quella sedia vuota prossima al tavolo, ad esprimerci quei concetti e quelle parole che si leggono nel video.
Complimenti a Daniele Amodio per aver messo assieme il video e aver fatto in modo, donandocelo, che altri in tutto il mondo, e in tutto il tempo, potessero vederlo e rifletterci su.

Per altri video con eventi vicini alla Libreria Editrice Urso CLICCA QUI

locandina

DALL'ARCHIVIO DI VIDEO DELLA LIBRERIA EDITRICE URSO

 


LA PROFONDITÀ DI CORRADO CARBÈ AL 7° APPUNTAMENTO DI “LIBRINSCENA”

8 dicembre 2017

BISIGNANO (CS) – Giunto oramai al settimo appuntamento, “Librinscena” ieri sera ha voluto dedicare la festa dell’Immacolata Concezione al compianto poeta Corrado Carbè presentando il neo-pubblicato “Compagni di viaggio”, una raccolta di storie e impressioni e la raccolta di poesie “Io sono lì sospeso tra nuvole. Sogno e vento”, entrambi editi dalla casa editrice Urso. Il tutto condito da struggenti musiche eseguite da Alessia Lionetti e Maria Nicole Cariati, oltre che da letture musicate eseguite da Liliana Calabrese Urso.

Un’emozionante serata dedicata alla memoria amorevole di amici e familiari. Condotta magistralmente dalla straordinaria Ornella Gallo, fautrice col proprio assessorato dell’iniziativa e di molti altri appuntamenti culturali, è iniziata con le proprio con la famiglia: il figlio Maurizio Salvatore. Originario di Avola, Corrado venne a Bisignano in cerca di nuovi stimoli rendendolo un «uomo di due mondi. Leggendo i suoi libri, scoprirete l’uomo che albergava nel poeta e vi parlerà trasformando il vostro punto di vista».

L’altro grande fautore della rinata cultura a Bisignano, il sindaco Francesco lo Giudice, è intervenuto subito dopo descrivendo l’esperienza diretta dell’affetto quotidiano che gli portava, riconoscendogli la«solitudine tipica degli artisti. Corrado era un uomo molto socievole, fattore quasi obbligato per chi lavora alle Poste, ma era la solitudine scelta. Come ogni grande poeta ha il coraggio di buttarsi nel profondo mare di emozioni e descrive l’umana condizione con poche, efficaci parole». Dopo un’ulteriore, potente, analisi della sua poetica per cui Francesco, almeno a detta dell’editore, Francesco Urso, potrebbe benissimo fare il critico letterario, il sindaco ha annunciato che farà un viaggio nelle terre del poeta, Avola, Noto e Siracusa, per ricevere un premio per la passione vivente che ogni anno viene organizzata nella cittadina della valle del Crati.

È l’editore a parlare del Corrado poeta-uomo, raccontando di aneddoti sulla sua formazione, sull’immensa biblioteca del nonno in casa Carbè. «Nonostante avesse scritto nel segreto, senza dire nulla, senza sperare mai in un pubblico, ha prodotto uno stile leggero, leggibile». E in suo onore, la casa editrice Urso affiggerà una targhetta all’ingresso della sua casa bisignanese. E proprio con una targa il CAF Labor ha voluto onorare il da poco venuto a mancare amico e artista, consegnandolo alla moglie.

Il poeta Stanislao Donadio ha saputo dare profondo sfogo alla meraviglia che ha portato Stanislao alla scoperta del talento di Corrado e di come fosse riuscito a leggere la raccolta tutta d’un fiato sotto un ulivo«Ahi, s’avessimo saputo prima della nostra affinità, avremmo potuto discorrere di vento, stelle e sole».

L’insegnante Silvana Astuni, cognata e sorella del poeta, ha usato poche ma efficaci parole dedicate a Carbè: «Corrado aveva la capacità di osservare il mondo in maniera diversa, stravolgendone anche la tua di visione. Pubblicava su FaceBook non solo stralci poetici ma anche foto in cui esprimeva visivamente la sua visione. Ecco il fanciullino di Corrado: scoprire la quotidianità con occhi nuovi», preparando un video in cui riassumeva alcuni di questi post e la sua profonda sensibilità. Una sensibilità che ben pochi comprendono e ancor meno possiedono, ma la sala, gremita di amici e familiari, ha dimostrato che al contrario di altri, Corrado Carbè non era incompreso, ma amato e apprezzato.

Alfredo Arturi
(in http://www.ottoetrenta.it/cultura-e-spettacolo/la-profondita-di-corrado-carbe-al-vii-appuntamento-di-librinscena/)

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QUEST'OPERA È STATA SELEZIONATA
NEL CONCORSO LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
IN RICORDO DEL POETA-SCRITTORE SALVATORE DI PIETRO

EDIZIONE 2016-2017

clicca sulla copertina per vederla in tutta la sua dimensione
copertina per intero

Corrado Carbè
Io sono lì sospeso
tra nuvole, sogno e vento
POESIE
2017, 8°, pp. 56
Libreria Editrice Urso
Collana "ARABA FENICE" n. 268
€ 10,00 acquista
ISBN 978-88-6954-113-1

coperina
... MIA TERRA SMARRITA

“Infinito è il sortilegio
e l’affanno del pellegrinaggio nostro...
e il dolore e silenzi e afflati...
e occhi stretti su nulla
che non siano corde e cristalli.
E allora già vagabondo divento,
mentre, ancora, sono solo nato...
Per quali confini?...
E quali se non quelli che non conosce il mondo?...
Io vorrei poter sognare
cosa si nasconde dietro questo strazio più grande del cuore...
e come sono tutte queste altre cose che sento.
Giganti tra tavole di rumore.
Fluisce, scorre, s’accorcia di silenzi l’ora.
Io sono lì, sospeso come gazze nella pioggia,
tra nuvole, sogno e vento...
Ho scelto il paesaggio più bello,
più dolce, più magico
per questo cuore offeso dalla mia terra smarrita...
il resto è frastuono.”

Leggi, vedi, senti... e ti ritrovi a galleggiare in una bolla di emozioni.
Le parole scorrono, come seta, e lentamente
VEDI... si formano immagini che vengono tratteggiate, in punta di pennello come in un quadro, ora con colori tenui, pastello, sfumature appena accennate e apparenze sospese, ora con spatolate decise, gradazioni più accese, più violente fino a sfiorare i toni delle ombre... ma tutto si fonde in uno stupendo arcobaleno.
Corrado Carbè non scrive... dipinge.
Continui a leggere, ti poni in ascolto, e lentamente
SENTI... cerchi le parole ma ritrovi note cristalline che si rincorrono come in un allegro con brio o note profonde, grevi di un adagio, che scorrono lente come un fiume, affondano poi risalgono, note che non puoi fare a meno di ascoltare... un canto che non puoi fare a meno di seguire... ovunque ti conduca. Corrado Carbè non scrive... compone.
Ecco la sua poesia... una danza fra immagini e musica.

Anna Raverta

 

MARZO 2016 – UN ANNO PRIMA...

Sta per finire il giorno... e intanto, timidamente, di nuovo, s'avvicina. Non amo le foreste di ginepro, ci si perde sempre senza soluzioni... cerchi la via dove non c'è più... A volte non basta neanche mettere ordine, resta quel sapore amaro, sai?... e non va via... Ma questo l'uomo lo sa...

Corrado Carbè

Anima stanca, non smettere di cercare, mai, sposta lo sguardo e magari li c'è la via... conosco bene quel sapore amaro di cui parli, ma anche quando un certo tipo di solitudine, quel senso di incomprensione si fa più forte, tu... tu non smettere di cercare... non farlo.
Grazie Corrado, ma quanta tristezza in queste righe... quanta...

Anna Raverta

Nuvole, vento, sogni ... quotidianamente ci accompagnano su quel filo di rasoio teso tra il nascere e il morire, in fondo la Vita altro non è che un filo di seta sospeso tra un gioco di lame ... Bellissimo tutto: titolo, copertina, e sicuramente belle saranno le poesie contenute scritte da cotanto autore!

Ritmo incalzante, rima sapiente, profonda ricerca di parola un po' disillusa e quasi senza speranza, un viaggio nell'umana condizione di “pellegrino affannato” dove malgrado tutto la bellezza dei versi viene trasportata da una musicalità che cattura. "Nuvole, vento, sogni" ... quelli che quotidianamente ci accompagnano sul filo di rasoio teso tra il nascere e il morire, in fondo la Vita altro non è che un filo di seta sospeso tra un gioco di lame ... Bellissimo tutto: titolo, copertina, e sicuramente belle saranno le poesie contenute scritte da cotanto autore! Complimenti Corrado!

Nina Esposito

Corrado è avolese come me!… ed è proprio in quel dire "IO SONO LÌ SOSPESO TRA NUVOLE, SOGNO E VENTO”, che ritrovo le radici della nostra Terra e riprovo la costante amarezza dello stare lontana, l’essere altrove per scelta o necessità di vita mentre la mente ed il cuore restano sospesi perennemente, quel sentirmi ogni momento in viaggio con il pensiero fino all'approdo di quel traghetto che finalmente mi fa sentire a casa! Molto significativa la copertina... una figura sospesa, aggrappata ad un ramo ed una mano tesa pronta ad accoglierla. Ci vedo la possibilità di lasciarsi andare ed una certa ostinazione amara nel non volerlo fare. Molto toccanti i tuoi versi amico mio... cureremo il cuore, ci sarà il tempo e quando ritroveremo definitivamente il coraggio di ritornare a casa, non sarà TERRA SMARRITA e tutto il resto non sarà frastuono… tutto sarà musica per l'anima.

Carmela Di Rosa

La copertina e il titolo mi ricordano molto la mia vita: spesso sospesa a un filo, ma sempre risollevata dalla mano di Dio. La terra smarrita è quella della mia infanzia, solo da poco ritrovata in quell'orizzonte dell'amor ricevuto e donato.. complimenti per la poesia! Molto bella!

Erica Gavazzi

Tesò...
Corrado mi ha conosciuto che io ero poco più che una bambina e sin da subito si è dimostrato affettuoso nei miei confronti, come viene naturale con i bambini. Si rivolgeva a me chiamandomi "tesò" (tesoro).
Usava questo termine anche con altri, per esempio con sua moglie, mia sorella, ma io ho sempre avuto la sensazione che solo con me quel termine fosse da lui usato in senso vezzeggiativo come appunto si fa con i più piccoli, nonostante la differenza di età non fosse poi così tanta.
E anche adesso che io ho raggiunto un'età non certo adolescenziale, lui mi chiamava "tesò".
È stata l'ultima parola che gli ho sentito pronunciare, quando io, accorsa al suo capezzale, l'ho visto per l'ultima volta, ormai morente, con il volto deformato dal dolore.
L'ultimo saluto che mi ha rivolto: "Ciao tesò!"


Silvana Astuni

PER CORRADO CARBÈ

(Dalla poetessa Simona Forte)
3-3-2017

Sai, viaggia così lontana la parola
che come eco nella moltitudine
giunge fluente all’anima mesta.
Siamo caduca attesa nella soglia del divenire
e abbiamo imparato a difenderci con le parole,
abbiamo imparato dalle parole
a riconoscerci supremi scudieri del dolore.

Sai, sembra così fraterno questo tempo
che si slabbra sull’orlo di ferite uguali
come uno spazio che abbiamo già attraversato.

Adesso farà notte;
adesso farà preghiera.

Ciao Corrado

Per Corrado Carbè

di Erica Gavazzi

Domanda silenziosa...
da errante pellegrino
che in terra deliziosa
pose a sfinge in cammino.

Sogno di confini
afflati vicini
stretti su corde sottili
di indovinelli ostili.

Sospendo nel vento
le ore diamanti e sento
che son frammento lento
del tuo rapimento.

Vorrei nascondermi,
tra la gente stendermi
e fluire nel cielo smarrito
ove ora rimane di me solo un verso infinito.

 

ricordo di Corrado Carbè

logoabitazioneIl 19 MARZO 2017 LA NUOVA EDIZIONE DEL NOSTRO CONCORSO
ECCO A CHI LA DEDICHIAMO!

Sapete che tutte le edizioni di ogni nostro concorso sono state dedicate a poeti a noi vicini e scomparsi anzitempo (Antonio Caldarella, Carmela Monteleone, Lucia Sortino, Corrado Tiralongo, Nuccio Caruso, Salvatore Di Pietro, Franco Caruso).
Abbiamo avuto tanti amici scomparsi anzitempo, e abbiamo voluto ricordarli assieme a voi!
In questo 2017 c’è capitato di condividere su Facebook assieme la poesia e la scrittura dell’amico Corrado Carbè​ in queste stesse pagine di “Libri di-versi in diversi libri”, in “Pagine sparse”, e anche altrove. E, quando abbiamo visto diradarsi la sua presenza online, abbiamo capito man mano, che quest’amico aveva grossi problemi di salute, e così era in effetti.
Alla fine, il 20 febbraio scorso Corrado ci ha lasciati. Corrado, il poeta e scrittore, di Avola, di Bisignano...
Pina, sua moglie, che negli ultimi tempi teneva i contatti con me, ci ha inviato il messaggio che segue (per il fatto – tra l'altro – che ci stiamo occupando della pubblicazione del libro di poesie che dovevamo dargli in premio, noché della pubblicazione di un libro di racconti a cura di Luigi Ficara​):

Preg.mi Liliana e Ciccio Urso
sono Pina Carbè, moglie del caro e sfortunato Corrado.
So che siete entrambi legati da sincero affetto e ammirazione a lui, e vi esorto a comunicare ogni informazione o novità che riguarda la sua produzione letteraria a me, così come egli stesso mi ha espresso in una delle tante notti insonni a pochi giorni dalla sua scomparsa.
"... Continua tu a rendere noto i miei scritti, lo devi fare tu, Pinuccia mia...". Così mi ha detto.
Mi sono arrabbiata con lui e mi ha stretto forte la mano, ma sapevo che non ce l'avrebbe fatta, ma non così presto...
Mi sento affettivamente legata a tutte le persone che hanno portato un sorriso nella sua vita e voi siete fra queste...
Buona vita,

Maria Pina Astuni.

Chiedo scusa a Pina per aver pubblicato per intero la sua lettera. Ho dovuto farlo per quello che ci è accaduto, e che ci ha impressionati, perché anche noi non ci aspettavamo che accadesse così presto l’improvvisa scomparsa di Corrado.
E l'abbiamo fatto per dare a lei, e a chi ci segue, i tasselli che costituiscono le ragioni e il ritmo del nostro cammino poetico con amici che resteranno per sempre nel nostro ricordo.

manifesto

ANTICIPO UFFICIALMENTE che la settima edizione di questo nostro concorso sarà dedicata PER NOSTRO DOVERE a Corrado Carbè.
Saranno graditi vostri scritti (che chiedo di inviarli a info@libreriaeditriceurso.com) per curare il profilo su internet del
nostro amico, anche attraverso foto e vostri racconti, anche di cose che all’apparenza potrebbero sembrarvi insignificanti.

Grazie in anticipo.

Francesco Urso

targa

A CORRADO, CHE VISSE IN DUE CITTÀ DIVERSE, AVOLA (SR) E BISIGNANO (CS)
ABBIAMO VOLUTO RISERVARE DUE TARGHE IN MEMORIA

Quella che vedete è la targa collocata ad Avola in Via Reginaldo Giuliani n. 41 (la seconda, invece, è l'altra collocata nella sua ultima casa in Calabria, a Bisignano (Cs), in via Corrado Alvaro n. 4).
Corrado Carbè nasce ad Avola (SR), il 20 settembre del 1947.
Cresce e respira nella terra delle tradizioni Sikeloi, guidato dalla madre Elvira, dal nonno Corrado e dalla zia Antonietta.
Non conoscerà mai il padre, Salvatore, scomparso pochi mesi dopo la sua nascita.
Vive gli anni dell’infanzia e della sua prima adolescenza nella sua amata Avola.
Si dedica a studi di diritto ed economia.
È proprio la madre Elvira, artista capace di raccontare nei suoi dipinti il continente Sicilia, con la passione che solo chi ama visceralmente la propria terra sa esprimere, a sviluppare in lui la tela di un cuore sensibile e legato alla sua radice culturale. Verso la metà degli anni Sessanta si trasferisce, per motivi di studio, a Salerno e lascia definitivamente la sua terra, dove ritornerà solo per brevi periodi negli anni a venire.
È questo il momento in cui impatta col mondo, la società, quel fermento particolare degli anni Sessanta, e in cui la scintilla della poesia intimista e introspettiva sboccia definitivamente in lui.

targa

Per Corrado Carbè, a cui dedicammo la settima edizione del Concorso letterario “Libri di-versi in diversi libri” (2017-2018)
Quella che vedete, è la targa collocata nella sua ultima casa in Calabria, a Bisignano (Cs), in via Corrado Alvaro n. 4), dove visse gli ultimi anni della sua vita con la moglie Maria Pina Astuni.
Chi volesse approfondire la conoscenza letteraria di Corrado, può farlo, se vuole, richiedendoci i libri che al momento abbiamo pubblicato:
– Corrado Carbè, “Io sono lì sospeso tra nuvole, sogno e vento – POESIE, 2017, 8°, pp. 56, Libreria Editrice Urso, Collana "ARABA FENICE" n. 268, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-113-1
– Corrado Carbè, “Compagni di viaggio (Racconti)”, 2017, 8°, pp. 136, Libreria Editrice Urso, Collana "Mneme" n. 49, € 13,00 – ISBN 978-88-6954-149-0

 

LIBRI DI-VERSI IN DIVERSI LIBRI
LE RAGIONI
DEL NOSTRO CONCORSO

UNA SOCIETÀ DI POETI

Noi tutti, assieme a tanti altri, crediamo possibile una società di poeti e crediamo inoltre che la poesia sia fondamentale per pensare la vita e sognare un altro modo di vivere.

Commissione giudicatrice presieduta da NINO MUCCIO, è composta da: Barone Maria, Bono Corrado, Calabrese Liliana, Causi Antonino, Corsico Francesca, Ficara Luigi, Marziano Benito, Parisi Orazio, Parisi Vera, Politino Fausto, Restuccia Maria, Urso Lilia, Urso Marco, con in aggiunta i cinque poeti vincitori delle precedenti edizioni: Catalano Giovanni, Magi Manuela, Quartu Maria Chiara, Vizzini Pietro, Nina Esposito.

PREMI INUSUALI!
LIBRI...
Nell'intenzione di accogliere la poesia del maggior numero di concorrenti, l'editore Francesco Urso ha voluto riservare a ciascuno autore selezionato dalla Giuria il premio di una pubblicazione, impegnandosi a farlo al momento del Bando per un numero massimo di cento autori (Quarantacinque sono stati gli autori risultati idonei nell'edizione 2015-2016).
Ogni pubblicazione avrà una differente copertina.
Nel contesto di questa logica esaltantante in sé la scrittura, l'editore ha voluto riservare ai primi tre poeti selezionati premi particolari (cento copie di un proprio libro al primo classificato e omaggi di libri della Libreria Editrice Urso al secondo e terzo classificato).
In questo concorso vengono banditi pergamene, coppe, medaglie e trofei vari, così come vengono rigorosamente esclusi finanziamenti pubblici e sponsorizzazione estranee.

Si ringraziano quanti hanno con noi condiviso l'esperienza (giurati, poeti e chiunque faccia eco alla presente iniziativa).

Per saperne di più:

I POETI SECONDO ME

I poeti secondo me sono bambini che giocano: come i bambini costruiscono un mondo. Sono formatori di mondo, direbbe Heidegger.
I poeti, prima d’esser poeti, devono vivere come fossero bambini: un poeta non può e non deve diventare adulto. Da adulti non si può più esser poeti perché viene a mancare qualcosa che per i poeti è fondamentale. Questo qualcosa è la psiche: vanno cercate nella psiche le cause che ci fanno sentire adulti o che ci fanno restar bambini. Ma un conto è guardare la psiche di un adulto e un conto è guardare la psiche di un bambino. La consistenza del soggetto oscilla tra le sponde di una vita doppia. Fra queste due condizioni dell’esistenza umana c’è di mezzo il coraggio. Il bambino non ha alcun timore di portare alla luce il materiale psichico che custodisce dentro di sé: il bambino, per definizione, è il soggetto che ha coraggio. Non dimentichiamoci che solamente ai bambini è riuscito di dire che il re è nudo. L’adulto questo coraggio non ce l’ha.
I poeti, per esser poeti, devono avere il coraggio di far vedere ciò che si ha dentro. Freud ha scritto che per la psicoanalisi i poeti sono alleati preziosi, in quanto essi sanno in genere una quantità di cose fra cielo e terra che il nostro sapere accademico neppure sospetta. L’adulto non ha scampo, se vuole utilizzare la psiche deve ritornare bambino. Ritrovare la fanciullezza a partire dal ricordo, per giungere a quella topica della psiche che è l’inconscio, ed è la topica che serve ai poeti. L’inconscio si sottrae a qualsiasi lettura, ma dal punto di vista delle immagini è molto generoso. Di immagini de-liranti ne offre tantissime, occorre che qualcuno le sappia apprezzare in senso ermeneutico, soprattutto quando si cerca di fare i conti col destino. A me è capitato di dedicare molto tempo alle riflessioni sul delirio, ma rimanendo aggrappato ad una sponda letteraria da quel delirio non mi sono più liberato, ed era esattamente quello che io volevo. Il delirio trae il suo nome da una metafora contadina, dall’atto del de-lirare, dell’oltrepassare la lira, la striscia di terreno compresa tra due solchi.
L’idea di uscire dal seminato potrebbe sembrare irragionevole, ma uscire fuori dell’ordinario è il modo migliore di rappresentare la sostanza psichica nel tentativo di venire a capo della sua complessità. Come ha suggerito Hillman con le metafore: Hillman non sacrifica l’inconscio, semplicemente lo propone in maniera diversa da Freud. Dalle metafore nasce la poesia: la poesia non può essere niente altro all’infuori che poesia. Quindi è la metafora della metafora che apre un mondo in cui qualcosa di assolutamente nuovo viene all’essere.
I poeti secondo me sono persone che meritano che si parli loro, anche quando sarebbe meglio tacere.

Antonino Muccio
(Presidente della Giuria della sesta edizione del Concorso
Libri di-versi in diversi libri” in memoria di Salvatore Di Pietro)

 

I VIDEO della playlist di "Libri di-versi"

 

Collana ARABA FENICEacquista
La felicità alternata al dolore, la poesia come territorio privilegiato per le migliori e sincere evoluzioni che rinasce contro ogni male e delusione, con, non rara, la denuncia dell'illogicità del nostro tempo.

  1. Franco Caruso, Metti in valigia un’emozione, 1986, 8°, pp. 80 – Esaurito
  2. Franco Caruso, …E il tuo profumo inonda il domani, 1987, 8°, pp. 72 – Esaurito
  3. Franco Caruso, Se cerchi il mistero delle irraggiungibili meteore, 1988, 8°, pp. 55 – Esaurito
  4. Giovanni Stella, Miraggi, 1989, 16°, pp. 96 – Esaurito
  5. Antonio Caldarella, La luna sfogliata dal vento, 1991, 8°, pp. 56, ill.,  7,00
  6. Giovanni Stella, Datteri verdi, 1991, 16°, pp. 86 – Esaurito
  7. Sebastiano Burgaretta, Diario del golfo, 1992, 16°, pp. 32 – Esaurito
  8. Giovanni Stella, Gusci di mandorle, 1993, 16°, pp. 48 – Esaurito
  9. Giovanni Stella, Cinquantesimo, 1998, 8°, pp. 16 – Esaurito
  10. Rosaria Cammisuli, Passa il vento, 1998, 8°, pp. 52, 7,00
  11. Salvatore Tiralongo, Passaggio eterno, 1999, 8°, pp. 8 – Esaurito
  12. Sebastiano Burgaretta, Mpizzu ri fuddia, 1999, 16°, pp. 32 – Esaurito
  13. Giovanni Stella, Lapilli, 1999, 16°, pp. 76, 7,00
  14. Alessandro Patti, Il pomeriggio, 1999, 8°, pp. 176, 15,49
  15. Maria Bugliarisi, Di questo mio essere, 2001, 8°, pp. 80 – Esaurito
  16. Corrado Di Filippa, Nei pensieri in sporadici sogni, 2000, 8°, pp. 48, ill., 7,00
  17. Corrado Tiralongo, Fissazzioni - Poesie dialettali, 2001, 8°, pp. 112, 8,00
  18. Sebastiano Burgaretta, Trame del Mediterraneo (con una nota di Silvana Grasso), 2003, 16°, pp. 64, 8,00
  19. Benito Marziano, Altri anni, 2006, 8°, pp. 64 – – Esaurito
  20. Antonio Caldarella, Detto fra noi, 2007, 8°, pp. 64 – Esaurito
  21. Carmela Monteleone, Schegge… di un copione ingabbiato, 2005, 8°, pp. 64, 8,50
  22. Angelo Rullini, Ai figli di Marte, 2006, 8°, pp. 54 – 8,00
  23. Enrico Camaggi, Tra lampo e tuono, 2006, 16°, pp. 64, 6,00
  24. Giuseppina Rossitto, Vita nei campi incolti e inariditi, 2006, pp. 80 – Esaurito
  25. Benito Marziano, Sisifu - Poesie siciliane, 2006, 8°, pp. 64 – ISBN 978-88-6954-104-9 – Esaurito
  26. Patrizia Tomba, Emozioni e ballate della nostalgia, 2006, pp. 80, 9,00
  27. Antonio Rametta, I miei primi passi nell'anima, 2007, 8°, pp. 96, 10,00
  28. Antonio Rametta, All'amore meno odiato, a un equilibrio ritrovato, 2007, 8°, pp. 104, 10,00
  29. Antonio Rametta, Concreto, 2007, 8°, pp. 128, 10,00
  30. Antonio Rametta, 16-02, 2007, 8°, pp. 96, 10,00
  31. Annina Rizza Scifo, È sera, 2007, 8°, pp. 56, 7,00
  32. Silvano Notari, I sorrisi del pensiero - Poesie, 2007, 8°, pp. 88, 10,00
  33. Linuccia Blanco, Imprinting, 2010, 8°, pp. 64, 10,00 – ISBN 978-88-96071-34-2
  34. Giusy Cancemi, Un po' di me attraverso il mare... (Poesie), 2009, 8°, pp. 56, – ISBN 978-88-96071-17-5 – Esaurito
  35. Soleamaro, Ogni volta che vorrai (Poesie), 2009, 8°, pp. 56 + CD – ISBN 978-88-96071-19-9 – Esaurito
  36. Antonino Causi, Versi in libertà, 2009, 8°, pp. 56, – 9,00 – ISBN 978-88-96071-20-5
  37. Angelo Rullini, L’autra facci, 2010, 8°, pp. 64, 10,00 – ISBN 978-88-96071-29-8
  38. Corrado Bono, La nuova alba, 2010, 16°, pp. 64, 10,00 – ISBN 978-88-96071-36-6
  39. Paola Liotta, Aretusea, 2011, 8°, pp. 88, 10,00 – ISBN 978-88-96071-40-3
  40. Sonia Alia, Le nostre esistenze, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-56-4
  41. Maria Teresa Asaro,I Sette Peccati Capitali - Perle filosofiche in versi, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 –ISBN 978-88-96071-57-1
  42. Giuseppina Boccaccio, Cuore mio, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-58-8
  43. Francesco Bologna, Petali sul pentagramma, 2012, 8°, pp. 56, 9,50– ISBN 978-88-96071-59-5
  44. Lucia Bonanni, Cerco l'infinito, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-60-1
  45. Corrado Cancemi, Il tempo si è fermato, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-61-8
  46. Giuseppe Cardella, Ti lodo e ti canto, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-62-5
  47. Sandra Carresi, L'ombra dell'anima, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-63-2
  48. Fabiola Colombo, Ho ancora una parola per te, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-64-
  49. Salvatore Di Pietro, Pensieri inversi, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-65-6
  50. Francesca Di Stefano, Gocce di..., 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-66-3
  51. Liborio Erba, Colui che scrive..., 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-67-0
  52. Anna Maria Folchini Stabile, Il nascondiglio dell'anima, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-68-7
  53. Cristina Gervaso, Mentre le stelle dormono, 2012, 8°, pp. 56, € 9,50 – ISBN 978-88-96071-69-4
  54. Davide Giannelli, Vivere d'amore, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-70-0
  55. Federico Guastella, Geroglifico, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-71
  56. Giuseppe Ingardia, Recondite armonie, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-72-4
  57. Emanuele Insinna, La magia dei sogni, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-73-1
  58. Mariagrazia Bellafiore, Scivola tra le dita la sabbia, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-74-8
  59. Laura La Sala, Sarò leone, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96075-75-5
  60. Cettina Lascia Cirinnà, Vibrazioni sconosciute, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-76-
  61. Veronica Lazzari, Veronicose - Poesie, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-77-9
  62. Cetta Lentinello, Grembo di versi, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-78-6
  63. Vanessa Leonardi, Versincorsa, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-79-3
  64. Manuela Magi, Deambulo sul sogno tuo, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-80-9
  65. Corrado Morale, Jauttri tempi, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-81-6
  66. Ada Neri, Penelope,,, il mio viaggio - dalla città dei Mille, mille pensieri, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-82-3
  67. Marianna Novara, Mediterraneo, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-83-0
  68. Giuseppe Pernagallo, L'eternità morirà prima del mio amore, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-84-7
  69. Domenico Setola, Intermittenze, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-85-4
  70. Valeria Spicuglia, Come rosa rossa, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-86-1
  71. Rita Stanzione, L’inchiostro è un fermento di macchie in cerca d’asilo, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-85-4
  72. Surano Paola, I giorni e le ore, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-88-5
  73. Maiello Fulvio, C’è un’isola nel mare senza tempo, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-89-2
  74. Turriziani Nadia, Vorrei urlare al mondo tutto, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-90-8
  75. Viotti Roberta, Eowyn, 2012, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-91-5
  76. Patrizia Andrich, Ho visto due cuori, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-97-7
  77. Giuseppina Boccaccio, Pensieri sopravvissuti - Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-98-4
  78. Tiziana Boccaccio, Vibrazioni del mondo - Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-99-1
  79. Lucia Bonanni, Il messaggio di un sogno - Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-49-6
  80. Adele Campagna, …Di me cosa sapete? - Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-50-2
  81. Giuseppe Cardella, Mezzu chilu di poesii - Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-96071-51-9
  82. Sandra Carresi, Le ali del pensiero - Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-00-5
  83. Paolo Caruso, I colori della speranza - Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-01-2
  84. Paolo Cillo, L’amore e la speranza - Poesie, 2013, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-02-9
  85. Fabiola Colombo, Quando osservo una foglia che cade da un albero – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-03-6
  86. Valentina Corbani, Dove tu sei – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-04-3
  87. Veronica Corradini, Orizzonte in frantumi – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-05-0
  88. Rosa D’Agostino, Brividi d’amore – Poesie, 2013, 8°. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-06-7
  89. Lucia Di Luciano, Ci sono giorni – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-07-4
  90. Carmela Di Rosa, I colori dei miei anni – Poesie, 2013, 8°, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-08-1
  91. Giovanni Catalano, Canti e cunti – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-09-8
  92. Anna Maria Folchini Stabile, A volte non parlo – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-10-4
  93. Maria Antonia Forte, Di sogno in sogno – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-11-1
  94. Giovanni Gangemi, Ricordati di me – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-12-8
  95. Domenico Giansiracusa, Il mio cuore – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-13-5
  96. Federico Guastella, Nuvole – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-14-2
  97. Giuseppe Ingardia, Volano gli anni senza mai ritorno – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-15-9
  98. Pompilio Ingrosso, Il vento e l’aquilone – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-16-6
  99. Cettina Lascia Cirinnà, Era il tempo della poesia (era il nostro tempo) – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-17-3
  100. Veronica Lazzari, Dizionario dei veronimi e dei contrari – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-18-0
  101. Anna Rita Lisco, Le voci di una conchiglia. Versi tra cielo e terra – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-19-7
  102. Maria Grazia Bellafiore, Emozioni – Poesie, 2013, 8°, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-20-3
  103. Davideadesso (Davide Bove), Verso il cielo – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-21-0
  104. Emanuele Lo Presti, Versi dei viali della vita, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-22-7
  105. Zaira Lorefice, Una stella per il tuo cielo – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-23-4
  106. Ada Neri, L’amuri si senti – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-24-1
  107. Ivana Orlando, Attimi di plastica – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-25-8
  108. Piazza Giovanni, Qui la filicità si fa puisia – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-26-5
  109. Francesca Sommantico, In un soffio di vita – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-27-2
  110. Loreta Salvatore, Poietica – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-28-9
  111. Raffaele Puccio, Arcobaleni – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-29-6
  112. Benedetta Sarrica, Spazio liquido – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-30-2
  113. Anna Scarpetta, Io sono solo un granello di sabbia – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-31-9
  114. Piero Simoni, Presenza – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-32-6
  115. Felice Serino, La luce grida – Poesie sparse (1980-2011), 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-33-3
  116. Maria Rita Scasciafratti, L’urlo dell’anima – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-34-9
  117. Ilary Tiralongo, Sogni di cenere – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-35-7
  118. Rita Stanzione, È a chiazze la mia bella stagione – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-36-4
  119. Gianni Terminiello, Destino di un poeta – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-37-1
  120. Gisella Toscano, L’altalena dei miei pensieri – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, 9,50 – ISBN 978-88-98381-38-8
  121. Paola Surano, La rosa in scatola – Poesie, 2013, 8°, pp. 56, € 9,50 – ISBN 978-88-98381-39-5
  122. Antonella Santoro, Nell’aria come vela – Poesie, 2013, 2013, 8°. pp. 56, € 9,50 – ISBN 978-88-98381-40-1
  123. Iolanda Alessi, Risvegli di memorie – Poesie, 2013, 8°, pp. 152, € 14,00 – ISBN 978-88-98381-41-8
  124. Emanuele Albanese, Il mondo che vorrei. Poesie? ...Forse no!, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00, ISBN 978-88-98381-47-0
  125. Patrizia Andrich, Tra le ortiche un papavero – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-48-7
  126. Sebinella Bianca, La melodia perfetta - Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-49-4
  127. Margherita Bianco, E finalmente la felicità – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-50-0
  128. Kevin Alex Bisinella, Sentire ancora una volta il sentimento – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-51-7
  129. Giuseppina Boccaccio, Poter sognare, ancora – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-52-4
  130. Loredana Borghetto, Anch'io sento quel canto – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-53-1
  131. Maria Grazia Cavallaro, Respiro l'immenso – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-54-8
  132. Paolo Cillo, Viaggia con me – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-55-5
  133. Mina D'Agostino, La parola è il mio dono – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-56-2
  134. Rosa D'Agostino, Cuore vagabondo – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-57-9
  135. Giorgio Della Luna, Diverso è uguale – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-58-6
  136. Salvatore Di Maria, Un battito d'ali – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-59-3
  137. Carmela Di Rosa, Amo la vita, l'amo così com'è – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-60-9
  138. Maximiliano Di Santo, Exit - Uscite di emergenza – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-61-6
  139. Catello Di Somma, Coi vostri occhi, nella vostra anima – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-62-3
  140. Nina Esposito, D'un tale amor si può anche morire – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-63-0
  141. Nadia Felicetti, Così sono io – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-64-7
  142. Maria Antonia Forte, La mia poesia che canta – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-65-4
  143. Sabrina Ghiringhelli, Il farsi d'oro del tempo rubato – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-66-1
  144. Francesco Giuliano, M'accorsi d'amarti – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-67-8
  145. Federico Guastella, Tu, mio giorno e mia notte – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-68-5
  146. Giuseppe Ingardia, Tra versi dolci e pungenti roveti – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-69-2
  147. Laura La Sala, Arsure di vita – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-70-8
  148. Cettina Lascia Cirinnà, Fiamme ardenti – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-71-5
  149. Yuleisy Cruz Lezcano, Diario di una ipocrita – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-72-2
  150. Rosalia Maria Lo Bue, Chi sono e chi voglio essere – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-73-9
  151.  Carmelo Loddo, Nelle briciole dei miei giorni – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-74-6
  152.  Gianni Martinetti, Tra presente e passato – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-75-3
  153.  Andreina Massi, Io mare –Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-76-0
  154.  Maria Mele, Ieri oggi e domani – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-77-7
  155.  Salvatrice Motta. Le rime della vita – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-78-4
  156.  Alberico Paglia, Durano in eterno le mie canzoni – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-79-1
  157.  Giovanni Parentignoti, Davanti all’uditorio colpa ha parola – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-80-7
  158.  Franco Picini, Lì dove la vita gioca ai dadi ruzzola anche il mio destino – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-81-4
  159.  Denise Pietrella, Frammenti di me – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-82-1
  160.  Bianca Pistorio, Come cerchi incrociati – Poesie e filastrocche, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-83-8
  161.  Raffaele Puccio, Rose d’amore – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-84-5
  162.  Maria Chiara Quartu, Raggiungevamo il cielo sognando quel domani – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-85-2
  163.  Federica Ribis, Infinite giravolte fra i mari fluttuanti – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-86-9
  164.  Stefania Scarale, Davanti a me solo maschere e pantomime – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-87-6
  165.  Marco Scarpulla, Titolo a piacere – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-88-3
  166.  Felice Serino, Gli anni ci diranno – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-89-0
  167.  Carlo Sorgia, Dove il sole incontra il mare – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-90-6
  168.  Antonella Tissot, Frammenti di passato e di presente – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-91-3
  169.  Davide Toffoli, Invisibili come sassi – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-90-0
  170. Sebastian Cortese, Come un bambino pieno di lacrime e amore – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-98381-94-4
  171. Corrado Bono, Tra cespugli e fanghiglia si leva il canto… – Poesie, 2014, 16°, pp. 56, € 8,00 – ISBN 978-88-98381-95-1
  172. Carmelo Sessa, Baciato dalla Luna – Poesie, 2014, 8°, pp. 56, , € 10,00 – ISBN 978-88-98381-96-8
  173.  Patrizia Andrich, Sono un’anima in viaggio – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-003-5
  174.  Sebastiano Artale, Che bellu stu cantu ri sti puisii, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-004-2
  175.  Berta Biagini, Sfogliando pagine di vita – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-005-9
  176.  Loredana Borghetto, Vite in cammino – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-006-6
  177.  Veronica Bravato, Vorrei… – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-007-3
  178.  Anna Campisi, La mia verità – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-008-0
  179.  Corrado Cancemi, Ti parlo, poesia – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-009-7
  180.  Maria Grazia Cavallaro, Souvenir d’amore – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-010-3
  181.  Anna Maria Chiapparo, Il mio canto – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-011-0
  182.  Paolo Cillo, Giochi di parole di un umile custode della vita – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-012-7
  183.  Salvatore (detto “Turi”) Coffa, Picchì scrivu – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-013-4
  184.  Mario Dainese, Vorrei… Oh, come vorrei… – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-014-1
  185.  Natascia Deambrogio, Evocando suoni e parole provenienti dal cuore – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-015-8
  186.  Salvatore Di Maria, Angeli smarriti – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-016-5
  187.  Carmela Di Rosa, Ora ho la vita da raccontare – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-017-2
  188.  Giuseppe Eroe, Insieme a te – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-018-9
  189.  Nina Esposito, Voglia di primavera – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-019-6
  190.  Nadia Felicetti, Lontano dalla mente e vicino al battito – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-020-2
  191.  Fabrizio Fergnani, Tempo (che scorre…) – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-021-9
  192.  Vincenzo Fiaschitello, Se lo spirito soffia dove vuole – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-022-6
  193.  Paolo Fichera, Effimera emozione – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-023-3
  194.  Maria Antonia Forte, Fluttuo così sulla linea del mio tempo – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-024-0
  195.  Francesco Giuliano, Quando bellezza m’appare – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-025-7
  196.  Pietro Vizzini, Sono le parole – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-049-3
  197.  Federico Guastella, Almanacco – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-026-4
  198.  Santina Gullotto, Il buio e la luce – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-027-1
  199.  Cettina Lascia Cirinnà, Innocenti evasioni – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-028-8
  200.  Yuleisy Cruz Lezcano, Piccoli fermioni d’amore – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-029-5
  201.  Rosalia Maria Lo Bue, Dedicato al tempo – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-030-1
  202.  Stefano Magro, Dedicato al tempo – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-031-8
  203.  Damiano Martorelli, Sulle ali del vento – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-032-5
  204.  Andreina Massi, Sa di sale – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-033-2
  205.  Rita Morfeo, Emozioni – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-034-9
  206.  Salvatrice Motta, Vita nella vita – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-035-6
  207.  Antonella Nastasi, Acciacchi di una trentenne – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-036-3
  208.  Bianca Pistorio, Microcosmo – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-037-0
  209.  Floriana Porta, L’acqua non parla – Poesie e haiku, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-038-7
  210.  Raffaele Puccio, Cerchi nell’acqua – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-039-4
  211.  Anna Scarpetta, Sognando la grande Amazzonia – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-040-0
  212.  Marco Scarpulla, Ritenzione onirica – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-041-7
  213.  Felice Serino, Nel perdurare la lice – Poesie sparse (1978-2014), 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-042-4
  214.  M. Lorena Settineri, Dono meraviglioso – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-043-1
  215.  Carlo Sorgia, Mentre l’anima vibra – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-044-8
  216.  Ivone Stragliotto, Amor, che ovunque sei – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-045-5
  217.  Marianinfa Terranova, Srotolare la mia anima – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-046-2
  218.  Davide Toffoli, Ogni foto che resta. Camminatore e camminamenti – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-047-9
  219. Antonio Vecchio, Echi del cuore – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-048-6
  220. Corrado Calafiore, Miraggio di gioia – Poesie, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-050-9
  221. Stefania Scarale, Poesie d'amore, forse, 2015, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-052-3
  222. Corrado Insolia, Scarti – Poesie, 2015, 8°, pp. 82, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-053-0
  223. Sebastiano Artale, Quella che rimane sei tu poesia – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-054-7
  224. Aurora Augello, Sassi come pugni – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-055-4
  225. Maria Nunzia Ciccarone, Le vele dell’anima – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-056-1
  226. Paolo Cillo, Mi sono messo a scrivere – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-057-8
  227. Salvatore (detto “Turi”) Coffa, Turi Coffa u cantastorii – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-058-5
  228. Fabiola Colombo, Presente – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-059-2
  229. Umberto Confalonieri, È gioia anche per voi – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-060-8
  230. Sebastiano Cugno, Confini del tempo – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-061-5
  231. Simone Cumbo, Lasciateci ai nostri sogni – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-063-9
  232. Mario De Rosa, Il filo che anche al buio ti guida – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-064-6
  233. Natascia Deambrogio, La vera me – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-065-3
  234. Giorgio Della Luna, Pioggia di miele – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-066-0
  235. Carmela Di Rosa, Ti prenderò… … Mi prenderai per mano – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-067-7
  236. Giuseppe Eroe, Questo sogno l’ho già visto, lo sto vivendo – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-068-4
  237. Nina Esposito, Tra oggi e ieri – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-069-1
  238. Nadia Felicetti, Cercando … mentre io ammiro il cielo – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-070-7
  239. Vincenzo Fiaschitello, Se una notte d’estate – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-071-4
  240. Erica Gavazzi, Come foglia al vento – Poesie e Tilljód, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-072-
  241. Luisa Gentile, Ricordi e dolci sensazioni – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-073-8
  242. Francesco Giuliano, Ragione e sentimento – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-074-5
  243. Federico Guastella, Anima mia – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-075-2
  244. Emanuele Insinna, La vera libertà nella poesia – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-076-9
  245. Cettina Lascia Cirinnà, Il lago e la sua poesia – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-077-6
  246. Lia Lo Bue, Battiti di ciglia – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-078-3
  247. Damiano Martorelli, Il vento della memoria – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-079-0
  248. Giuseppe Mazzarella, La terra mia – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-080-6
  249. Maria Mele, Poesia è - Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 - ISBN 978-88-6954-081-3
  250. Emilia Merenda, Diversamente poeta – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-082-0
  251. Alessia Modica, Nel qui e ora – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-083-7
  252. Rita Morfeo, Amor che t’amo – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-084-4
  253. Salvatrice Motta, Eccomi – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-085-1
  254. Paola Nateri, Sottovoce – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-086-8
  255. Alessandra Nateri Sangiovanni, Fèrula – Poesie ottobre 2014 – giugno 2015, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-087-5
  256. Cristina Picciolini, La vita che ancora a me guarda e ancora mi ispira – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-088-2
  257. Sebastianomattia Rossitto, Vittima del finito in quest’oceano infinito – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-089-9
  258. Antonella Santoro, Pensami, ricordami, vedimi – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-090-5
  259. Felice Serino, Dell’indicibile essenza noi sostanza e pienezza – Poesie sparse 2002-2015, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-091-2
  260. Lorena Settineri, … Tenta ancora la mia penna a tatuare la mia anima – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-092-9
  261. Martina Silvestri, … Per ritrovarsi fragili e forti – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-093-6
  262. Carlo Sorgia, Oltre la vetrata – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-094-3
  263. Teo Spigno Pittaluga, Ti do una pagina del mio tempo: so che saprai leggerla – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-095-0
  264. Marianinfa Terranova, Bussole per questo transitare – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-096-7
  265. Cristina Vascon, È la luna che bussa alla porta – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-097-4
  266. Maria Pia Vido, Incanto – Poesie, 2016, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-098-1
  267. Francesco Basile, Per sempre un ricordo di vita – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-112-4 268)                 
  268. Corrado Carbè, Io sono lì sospeso tra nuvole, sogno e vento – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-113-1
  269.  Simona Carboni, L'incantavanzi – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-114-8     
  270. Paolo Cillo, E alla fine sei arrivata tu – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-115-5
  271. Paola Ciurcina, Tra il Tempo e l’eterno – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-116-2
  272. Salvatore (detto “Turi”) Coffa, In dialettu avulisi scrivu e ricu – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-117-9
  273. Carmela Di Rosa, È tempo... Che tempo! – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-118-6
  274. Nadia Felicetti , Coscienza e cuore – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-119-3
  275. Fabrizio Fergnani, Intrecci. Bello esserci! – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-120-9
  276. Vincenzo Fiaschitello, Finché ci sono i vivi – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-121-6
  277. Alexandra Firita, La mia poesia viene da lontano – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-122-3
  278.  Maria Antonia Forte, Sul ciglio di un pensiero – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-123-0
  279. Simona Forte, Nella brevità della notte che s’infrange – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-124-7
  280. Antonina Fronte, Grazie a te Universo – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-125-4
  281. Erica Gavazzi, Di realtà sognanti e rivali – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-126-1
  282. Francesco Giuliano, Voglio lasciare traccia – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-127-8
  283. Federico Guastella, Segni – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-128-5
  284.  Grazia La Gatta, Ricordi e pensieri a nuovo – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-129-2
  285. Laura La Sala, Poesie del cuore – Poesie senza tempo, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-130-8
  286. Cettina Lascia Cirinnà, L’arte della sopravvivenza – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-131-5
  287. Gianluca Macelloni, Non chiamatele poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-132-2
  288. Pietro Moceo, Voglia di libertà – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-133-9
  289. Nateri Sangiovanni Alessandra, Argento – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-134-6
  290. Mimma Raspanti, Lussureggia il silenzio – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-135-3
  291. Antonella Santoro, Sensazioni – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-136-0
  292. Anna Scarpetta, Nella competizione globale – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-137-7
  293. Marco Scarpulla, La quinta stagione che mi governa – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-138-4
  294. Felice Serino, Ad altezze segrete – Poesie sparse – 2002-2016, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-139-1
  295. Lorena M. Settineri, Nei rintocchi della sera – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-140-7
  296. Carlo Sorgia, Malia mi assale – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-141-4
  297. Rita Stanzione, Di ogni sfumatura – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-142-1
  298. Marianinfa Terranova, Bussole per questo transitare – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-143-8
  299. Cristina Vascon, Ritorno – Ai Colli Euganei e un po’ più in là – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-144-5
  300. Mia Pia Vido, Continuo presente – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-145-2
  301. Miriam Vinci, È in questa nudità che vorrei vestiti di poesia – Poesie, 2017, 8°, pp. 56, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-146-9
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