Libreria Editrice Urso - Collana MNEME
Mneme, Mnemòsine (… diva del cor maestra e della mente
// e del caro pensiero custode e madre. Monti, Musogonia, 25 e segg.),
la ricordanza, la memoria in lotta perenne nel nostro tempo, tra il dimenticare
- Giovanni Stella, Le Sirene e l’Isola, 1998,
8°, pp.
104, Euro 11,00
- Sebastiano Burgaretta, I fatti di Avola, 2008, 8°, pp. 142, Euro 15,00 - EAN 978-88-96071-08-3
- Antonino Caldarella, Santa Venera, 1983, 8°, pp. 120
- Giuseppe Schirinà, La chiusa di Carlo, 1984, 8°, pp.
288, Euro 8,00
- Giuseppe Schirinà, Antinferno, 1989, 8°, pp. 160, Euro 10,00
- Sebastiano Burgaretta, L’opera dell’uomo a Cava Grande del
Cassibile, 1992, 8°, pp. 240, ill., Euro 25,00
- Giovanni Stella, Sicilia terra mia, 1995, 4°, pp. 8
- Giuseppe Schirinà, Nina, 1996, 8°, pp. 154, Euro 11,00
- Giovanni Stella, Gesualdo Bufalino vivo, 1996, 8°, pp. 11
- Carmelo Giannone, Bbummi su…nun ti scantàri,
2000, 8°, pp. 128, ill.
- Sebastiano Burgaretta, Di Spagna e di Sicilia, 2001, 8°, pp.
208, Euro 14,00
- Giovanni Stella, Amici cari, 2000, 8°, pp. 120, ill. Euro 11,00
- Sebastiano Martorana, Ricordi di un tempo che fu, 2000, 8º,
pp. 120, Euro 10,33
- Nello Lupo, Don Lorenzo Milani prete e maestro, 2001, 8º,
pp. 208, ill. Euro 14,46
- Giovanni Stella, Il rigattiere e l'avventore, 2002, 8°, pp.
192, Euro 13,00
- Benito Marziano, Don Agostino Salvìa e altri racconti,
2002, 8°, pp. 112, Euro 10,00
- Salvatore Di Pietro, I perché del nostro dialetto. Storia linguistica
e sociale della Sicilia, 2006, 8°, pp. 208, Euro 18,00
- Italico L. Troja, Alessandro Patti. Un esiliato di Weimar che perdette il suo cuore ad Heidelberg, 2007, 8°, pp. 80, Euro 10,00
- Fernando Buscemi, Storia della Rebetika, 2006, 8°, pp. 128, Euro 13,00
- AA.VV., Da Versi a Nina. Note di critica letteraria, 2006, 8°, pp. 164, Euro 10,00
- Salvatore Di Pietro, Nella valle dell’ozio - Racconti, 2008, 8°, pp. 176, Euro 13,00
- Italico L. Troja, La mia “prima etade”, 2010, 8°, Euro 15,00, EAN 978-88-96071-23-6
- Corrado Zuppardo, Dossier Avola - Il fallimento turistico, 2010, 8°, pp. (in corso di stampa)
- Giuseppe Conte, La melagrana ossia la disegualità, 2008, 8°, pp. 144, Euro 13,00 – EAN 978-88-96071-07-6
- Benito Marziano, Juliette cara - Romanzo, 2009, 8°, pp. 160, Euro 13,00 – EAN 978-88-96071-10-6
- Cetty Stella, Dalla città reale alla città ideale - La città di Avola dopo il terremoto del 1693, 2008, 8°, pp. 48, Euro 8,00
- Nino Muccio, L'Ammiraglio e l'America, 2008, 8°, pp. 368, Euro 25,00 – EAN 978-88-96071-09-0
- Italico L. Troja, Dalla "Domus hospitalis" al moderno "Ospedale Giuseppe Di Maria" (Origine e vicenda storica dell'Ospedale di Avola), 2010, 8°, Euro 15,00 - EAN 978-88-96071-23-6 (in corso di stampa)
- Fulvio Maiello, Il crepuscolo della nobiltà, 8°, pp. 128, Euro - EAN 978-88-96071-26-7 (in corso di stampa)
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Maiello
Fulvio, La Coda del diavolo, 2004, 8°, pp. 160, Euro 12,00 
Ogni opera che ricordi il passato remoto di Trento
rappresenta uno strumento per rinsaldare il nostro senso di comunità: rivivendo la nostra storia per quello che
è stata, in positivo come in negativo, possiamo rafforzare i nostri valori
comuni che oggi ci fanno guardare con fiducia al futuro. Trento ha bisogno di
pensare se stessa. come una comunità in cammino: abbiamo un passato, fatto
di vicende gloriose ed esaltanti ma anche di tragedie, di lutti, di contrasti
dolorosi. Ma tutto ciò fa parte di noi, lo ritroviamo nei racconti dei
nostri avi, nelle memorie dei antichi concittadini, nei profili dei nostri palazzi,
delle nostre chiese e delle nostre piazze. Prendere coscienza di tutto questo
ci interroga sul nostro destino futuro perché il nostro passato è
inevitabilmente costellato di ingiustizie e di soprusi: ci impone quindi la responsabilità
di non commettere gli stessi errori. Ma allo stesso tempo ci restituisce la rassicurante
consapevolezza che non siamo soli perché qualcuno prima di noi, con fatica,
ha costruito fondamenta salde e possenti. Come gli alberi, anche le città
debbono contare su radici profonde per poter slanciarsi verso il cielo senza paura
di perdere forza e stabilità. Auguro quindi al lettore di cogliere nelle
vicende del racconto di Fulvio Maiello questo stesso spirito di coralità
e di partecipazione ad un destino comune.
Alberto
Pacher
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Maiello Fulvio, Tra
cielo e mare, 2003, 8°, pp. 240, Euro 14,00 
Tra il cielo ed il mare cè un angolo di terra, estremo lembo della
Sicilia, che si protende verso Sud fino ad arrivare più in basso di Tunisi.
In questi luoghi è vissuto e si è formato Fulvio Maiello, autore
di Tra cielo e Mare, unopera che rappresenta un immenso affresco della nostra
sicilianità, uno spaccato della nostra storia che abbraccia il ventennio
tra gli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso.
Portato via dagli eventi
della vita, lautore si muove sulle ali della memoria e ritorna in Sicilia
per ripercorrere la sua giovinezza. Il filo dei ricordi si snoda lungo le strade
di Noto, il paesaggio di San Corrado di Fuori, la costa netina con gli scavi
di Eloro fino ad arrivare a Pachino, Marzamemi e Portopalo per poi risalire verso
Siracusa e Catania.
Lo scrittore rivive i suoi anni giovanili attraverso gli
occhi dei suoi giovani personaggi, Flores, Lucia e Rosario, le cui vicissitudini
sono sempre inserite in una trama a lieto fine. Daltra parte non può
essere altrimenti: la natura della nostra terra, di per sé splendida, è
a tratti matrigna e nega quanto promette; tuttavia lidillio con il mare
e la terra si risolve sempre a favore dei protagonisti che animano le tre storie
del libro.
Lautore fa uso di uno stile sobrio per descrivere le tecniche
di pesca, di coltivazione delle vigne, del taglio del vino o del modo di produrre
la ricotta ed il formaggio. Dal suo periodare emergono dei quadri caratterizzati
da un limpido realismo che propongono soprattutto lintima comunione dei
personaggi con il mare, la terra ed il cielo.
Essi sembrano essere stati partoriti
dalla natura, per cui essa rappresenta la madre che dona loro la vita, la coperta
che si rivolta sulle loro teste per farli dormire e sognare.
Flores condivide
con il mare i suoi momenti felici fino al punto che, dopo la cerimonia nuziale,
getta fra le onde una manciata di confetti, quasi per ringraziare chi le è
stato sempre vicino, vuoi nella gioia, vuoi nel dolore.
Il calore dei raggi
del sole, il soffiare del vento ed il brontolio del mare sono in fondo lanima
di questo paradiso che si specchia nei due mari, che infonde coraggio soprattutto
nei momenti di stenti e sofferenze e fa si che anche la guerra diventi quasi
una festa in cui soldati e civili si dispongono a terra per mangiare assieme,
una festa in cui gli elmetti diventano gavette.
Fulvio Maiello è nato
a Pachino nel 1937, è vissuto a Noto fino al 1960, quindi si è trasferito
a Trento, sua attuale residenza, per la sua attività lavorativa in qualità
di funzionario della pubblica amministrazione.
Salvatore
Di Pietro
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