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Cattedrale di Noto


Copertinain corso di stampa

Lucia Sortino
Un silenzio che parla
RICORDI RIFLESSIONI MOTI DELL'ANIMA

2010, 8°, pp. 144

PRENOTA IL LIBRO

Lucia Sortino è nata a Noto il 5 settembre 1989, trascorre felicemente l’infanzia, frequenta le scuole elementari e medie con impegno e profitto. Nel dicembre 2002, come un fulmine a ciel sereno, scopre di avere una terribile malattia: il cancro. La sua vita si snoda tra degenze al Policlinico di Catania; desideri di rientri a casa; segreta speranza, in parte realizzata, di ritorno tra i banchi di scuola; ansie, paure, speranze, che non finiscono mai. Lucia, sempre in lotta con il suo terribile male, ha continuato a studiare con amore e determinazione, riuscendo a conseguire il sospirato diploma dopo aver affrontato gli esami di Stato presso il Policlinico di Catania. Il 18 luglio 2008 ha sostenuto la sua ultima prova, quella del suo incontro con Dio.

in corso di stampa

Foto Fulvio Maiello
FULVIO MAIELLO
Il crepuscolo della nobiltà
2010, 8°, pp. 128
Collana MNEME n. 29
EAN 978-88-96071-26-7

PRENOTA IL LIBRO

Fulvio Maiello è nato a Pachino nel 1937, è vissuto a Noto fino al 1960, quindi si è trasferito a Trento, sua attuale residenza, per la sua attività lavorativa in qualità di funzionario della pubblica amministrazione.

copertina ParentignotiGIOVANNI PARENTIGNOTI
Homo minor mundis
(Poesie e prose)

2009, 8°, pp. 56, Euro 9,00 acquista
Collana Opera prima n. 21
Euro 9,00 - EAN 978-88-96071-24-3

COMPRA IL LIBRO

Giovanni Parentignoti nasce ad Avola l'1 settembre del 1974. Da sempre con la passione per la letteratura vaga da Dostoevskij a Bukowski, ritrovando in questo inusuale passaggio le basi per il suo pensiero e la sua scrittura.
Ottiene riscontri positivi su siti internet indirizzati prettamente a scritti di autori esordienti e non,nonché in vari concorsi regionali e nazionali dove le opere vengono spesso selezionate da parte delle commissioni giudicanti,ottenendo ottimi consensi.

DAL 12 GENNAIO 2010 IN LIBRERIA

copertina

Mia
Io, vampira, 2010, 8°, pp. 344
Collana Opera prima n. 20,
Euro 19,00
EAN 978-88-96071-22-9

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Mia nasce a Noto, il 9 Marzo 1991, e frequenta il quinto anno di Liceo Scientifico di Noto.
All'anagrafe e' Miriam Vinci, ma per amici e familiari e' Mia.
Fin da piccola Mia si cimenta in poesie e racconti, collabora con il giornalino scolastico, e alcuni suoi articoli sono pubblicati all'interno del giornale regionale.
Con la testa sempre tra le nuvole Mia adora osservare e contemplare la natura, ama la fotografia, il cinema, e l'arte in generale, perche' l'arte la rende libera, e si nutre di musica e di lettura.
Palese e' dire che ama scrivere, tutto inizia per gioco e per la voglia di evadere dalla realta', ma la scrittura e' un gioco che diventa serio.
Io, vampira e' il suo primo romanzo ad essere pubblicato.

Maya e' un vampiro particolare perché la famiglia che l'ha adottata vuole fare di lei un essere unico e forte ma fin dall'inizio si mostra indifferente al sangue, non ne sente il bisogno e questo la tormenta. Sa di non essere un’umana, ma comprende di non essere una vera vampira e accettando cosi', rassegnata, ciò che le viene detto dalla famiglia, e cio' che le viene imposto, si lascia guidare, fino a quando un giorno, scoprendo il vero motivo per cui e' stata messa al mondo si ribellerà e da quel giorno Maya non avra' piu' pace poiche' scoprira' che la salvezza del mondo dipendera' soltanto da lei e dalla sua volonta' di non cedere al sangue, alla tentazione.
Ci riuscira' a dominare il suo istinto di predatore? O sara' preda?
Ed il mondo? Il suo mondo che sorte avra'?

copertina

LLAURA PARADISO
GIROTONDO NEL CIELO
Euro 12,91

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Laura Paradiso (di Noto, Siracusa) ha perduto nel 1985 il giovane figlio Corrado, morto per overdose. Al dolore tremendo e inconsolabile subentrò tuttavia la speranza prima e la certezza poi che la morte non spezza definitivamente i legami d'amore, ma semmai li rafforza. Infatti, dopo i primi affettuosi messaggi trasmessi attraverso altre persone, Laura cominciò a riceverne direttamente, con l'aiuto del registratore. Da allora, dopo un periodo di consolanti dialoghi personali, Laura Paradiso, con l'aiuto di Corrado, si è resa disponibile per cercare di lenire il dolore anche di altri genitori che piangevano la perdita dei figli. In tal modo, la catena luminosa dell'amore si prolunga sempre di più, avvolgendo nella sua radiazione benefica tutti coloro che hanno bisogno di questi contatti. A questo compito generoso Laura si dedica con impegno, entusiasmo e le serate a registrare per folle di persone alla ricerca. "Ho avuto molto, ho ritrovato la gioia di vivere" ella dice "e adesso è mio dovere aiutare gli altri a fare altrettanto". In questi anni Laura Paradiso ha fatto tante esperienze, ha vissuto tante storie umane. Si è decisa ora a farne un libro per l'insistenza di tutti coloro che la stimano e le sono grati. L'ha scritto di getto, in pochi mesi, rubando il tempo al sonno e al riposo. Ci ha messo tutto: la sua verve e la sua vitalità, la sua esperienza e il suo amore, la storia personale sua e quella di tante altre persone che sono venute in contatto con lei: uno straordianrio spaccato di vita. Ne è uscito un libro che si legge d'un fiato, che non rattrista benché parli anche di fatti tristi, che invita alla fede e alla speranza.
Francesco uomo veramente cristianissimo
copertina


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EAN
978-88-96071-25-0

Euro 5,00

(...)È veramente mirabile, e fa riflettere come due persone - S. Francesco e P. Ugo - che sembrano per il loro tenore di vita tanto lontane dalla vita quotidiana, siano in ultima analisi le più aderenti alla realtà nella sua integralità e autenticità: storica e metastorica.
Pertanto, già scorrendo le prime pagine, si ha la netta sensazione di trovarsi dinanzi a una meditazione veramente salutare. Quindi, come ho detto a me stesso, ben volentieri ripeto a tutti: prendi e leggi! Non, però, per semplice curiosità o erudizione, ma con un atteggiamento di viva fede e di radicale conversione; appunto, come Francesco.
La conclusione non può essere se non quella stessa di P. Ugo:
Francesco è ben altra cosa che un moderno pacifista ed ecologista "ante litteram". È opera di Dio e ha fatto l'opera di Dio.

S.E. Mons. Giuseppe Malandrino
vescovo emerito di Noto

"Libreria Editrice Urso"
Autore:"Fra Ugo Van Doorne" - 2009 -
L'eremita si racconta
Conversazione registrata in occasione del 50° di ordinazione

copertina Van Doorne


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EAN

978-88-96071-05-2

Euro 5,00

dalla PRESENTAZIONE di Angelo Fortuna

(...)Nella solitudine del suo attuale eremo al centro di una stupenda vallata nel territorio della Diocesi di Noto, popolato dalla presenza mistica della Chiesa netina, di cui, per grazia divina, padre Ugo Van Doorne  anima orante e cuore pulsante, il buon eremita continua a vivere il Vangelo sine glossa.
Grazie alla preghiera, divenuto egli stesso pura preghiera, quotidianamente offre la più lampante testimonianza che, dacché Cristo ha riaperto i sentieri del Cielo, non ci sono più due mondi quello fisico e quello spirituale - ma uno solo: il Regno di Dio sulla Terra come in Cielo (Madre Teresa di Calcutta).
In occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, che ricorre il 27 luglio 2008, padre Ugo, spinto dall'amore per i fratelli, ha avuto l'amabile sensibilità di rilasciare una lunga intervista a Salvatore Adamo, in cui, in forma implacabilmente convincente e serena, risponde a tutti i perché sulla sua singolare scelta di vita.
 
"Libreria Editrice Urso"
Autore:"Fra Ugo Van Doorne" - 2008 -
copertina del libro di Emanuela StranoNOVITÀ APRILE 2009
Emanuela Strano
Le mie sane paranoie
2009, 8°, pp. 88
Euro 10,00 acquista
Collana
OPERA PRIMA n. 18
EAN 978-88-96071-1
1-3

[...] Le parole che scrivo e che avrete modo di leggere, se riuscirete a sopravvivere anche solo alla prefazione, servono a me.
Probabilmente mi sono troppo censurata fino ad oggi e, adesso, ho voglia di agire nella maniera opposta.
Solo voglia di comunicare. Comunicare che il bene è sicuramente meglio del male, che amarsi è più utile di odiarsi, che ritrovare se stessi è bellissimo dopo essersi persi, che non c’è niente da nascondere se lo si è fatto in buona fede, che la rivoluzione sociale prima o poi ci sarà.
Con riferimento al titolo, ad un certo punto del mio scrivere, mi sono accorta che forse si trattava di un romanzo d’amore, misto a seri problemi esistenziali. Così la scelta di questo titolo, almeno nessuno si aspetta niente, né voi che leggete, né io che scrivo.

Emanuela Strano

(Emanuela Strano è nata in Sicilia ed è cresciuta tra Noto e Catania. Dopo vari tentativi di fuga in Italia e all’estero, ha capito l’importanza delle proprie radici ed ha deciso di tornare a vivere stabilmente in Sicilia, terra che ama profondamente.
Attualmente si dedica alla natura, all’arte e all’alimentazione sana, e confida, opera e spera in una sopravvivenza felice e armoniosa del genere umano.)

Copertina
Benito Marziano
Juliette cara (Romanzo)
2009, 8°, pp. 152
Collana
MNEME n. 25
Euro 13,00
acquista
EAN 978-88-96071-10-6


[...] Juliette cara, il titolo di questo romanzo, corrisponde, com’è facile capire, alla formula di apertura di una lettera; e una lettera è, o meglio vorrebbe essere, il contenuto dell’opera: una lunghissima lettera che il protagonista, Ennio Corsini, uomo oramai attempato, scrive a Juliette, la donna da lui amata negli anni della prima giovinezza, poi perduta per sempre a causa della leggerezza di un momento, un tradimento che l’ha irrimediabilmente offesa, e divenuta quindi oggetto di una lunga quanto vana ricerca. Juliette è la donna della vita, perché su di lei Ennio aveva fondato tutta la sua felicità e le ragioni della sua esistenza, e a lei non è riuscito, dopo la separazione, a sostituire alcun’altra donna: da qui l’estremo bisogno di scriverle, trovando conforto nel ricordo dei bei momenti trascorsi insieme, ma anche nel racconto di altre vicende della propria vita passata e di quella presente. Ma perché concepire una lettera così lunga, da avere l’ampiezza e la complessità di un intero libro? Per di più è una lettera che non sarà mai spedita, perché Ennio non sa dove Juliette si trovi. In effetti, il lungo scritto di Ennio solo apparentemente, a mio modo di vedere, costituisce una lettera, – e il lettore potrà rendersene conto solo dopo essersi abbondantemente inoltrato nella lettura del libro – perché il bisogno iniziale di ristabilire il dialogo con Juliette, ricordando quella loro luminosa stagione d’amore e ricostruendone le ragioni della fine, si risolve poi nel bisogno, ancor più profondo, di raccontare tutta una vita e di comprenderne il senso, al di là della stessa vicenda d’amore.

Salvatore Salemi

Copertina
Enza Buono
Quella mattina a Noto
2008, pp. 152, €. 14,00
acquista

Tornata dopo quarant'anni nella Sicilia della sua giovinezza, la narratrice vede avanzare tre figure di donna "con leggero passo di danza", che la inducono a raccontare la loro storia. Sono le protagoniste di Quella mattina a Noto, donne che nella Sicilia a cavallo del secolo scorso si sono battute per la libertà di decidere, di istruirsi, di insegnare. La capostipite è Mariannina, costretta ad abbandonare il suo paese dopo la perdita del marito e del patrimonio. La figlia, Lidduzza, conquista l'indipendenza e la difende gelosamente; la nipote, Ituzza, si laurea, comincia a insegnare - ospite della famiglia Brancati, dove il piccolo Vitaliano, detto Nuzzo, inventa sul vasino le sue prime storie - e poi si trasferisce a Noto, dove lavora, si sposa e cresce i figli, finché la necessità la spinge a lasciare la sua Sicilia per Bari.
Muovendo dal ricordo di un rapporto famigliare, Gianrico Carofiglio chiude con una bellissima finzione il racconto della madre.

Enza Buono, nata a Noto, vive a Bari. Ha collaborato a giornali e riviste letterarie, pubblicando articoli e aggi su autori italiani e francesi.

1693
Liliane Dufour
Henry Raymond

Val di Noto
La rinascita dopo il disastro

1994, 4°, pp. 318, ill.
Euro
125,00acquista

La ricostruzione del Val di Noto
dopo il terremoto del 1693,
da molti storici ritenuto
una delle più immani catastrofi
della storia urbana europea.

 

copertina
Ente Fauna Siciliana
VENDICARI
1991, 8°, pp. 144, illustrato
illustrato

Euro
11,00
acquista

Favolosi spettacoli di natura.
Si trovano a Vendicari, in quel meraviglioso tratto di costa nell'estremo lembo sud orientale della Sicilia tra Noto e Pachino.
Un viaggio...
a cura di Lucia Trigilia
UN VIAGGIO
NELLA VALLE DEL BAROCCO

fotografie di Gaetano Gambino
introduzione di Marcello Fagiolo
2007, 4°, pp. 206, ill.
Euro
98,00
acquista

Vedi Autori siciliani e del Sud Italia

Teresa Schemmari, I Caminanti - Nomadi di Sicilia, 1992, 8°, pp. 108, Euro 11,00 acquistaI Caminanti

(...) Il lavoro della dottoressa Schemmari fornisce un rilevante contributo alla conoscenza di un popolo che è tra i più ignoti, sebbene non viva affatto in località remote, accessibili solo a pochi avventurosi, ma viva tra di noi, con noi, costantemente sotto i nostri occhi già da alcuni secoli: quello zingaro. Un popolo che ha dovuto imparare quasi a rendersi invisibile, a sfuggire alla nostra attenzione - che benevola, non inganniamoci su noi stessi, non è mai stata - scivolando negli interstizi della nostra società, occupandone gli spazi più marginali, eleggendo anzi a propria caratteristica la frequentazione di ciò che è marginale per eccellenza, dello spazio senza centro e senza confini: la strada. Quasi un mare in cui immergersi sempre di nuovo dopo ogni inevitabile - ma sempre sgradito, sempre pericoloso - contatto con noi (un piccolo commercio, un'elemosina, un furto): con noi, che invece abitiamo uno spazio delimitato, fissato, murato, da secoli (da sempre forse) incapace di accoglienza per l'altro.
C'è una frangia di questo popolo che da tempo si è staccata, che all'interno di un'alterità più generale ne ha costruita una propria e specifica: i Caminanti di Noto.
Sono zingari i Caminanti? Molti lo hanno negato, ed essi stessi lo negano. Sanno di essere diversi da noi, così legati alla terra, così legati, anche, al possesso di beni da ostentare quale simbolo di gerarchia (siamo infatti ai loro occhi tutti "contadini" e tutti "signori": un'apparente ingenuità che è invece immediatezza nel cogliere l'essenziale).


Luigi Alfieri

cattedraleNicola Bono, La Cattedrale del Miracolo - Un Impegno Mantenuto!, 2007, 8°, pp. 180, Euro 10,00 acquista

(...) Un lavoro editoriale, quello dell'amico Bono, utile e opportuno, perchè la gente deve sapere i motivi per i quali un'opera, finanziata con i fondi dello stato nei 1997, e ricostruibile a termini di appalto in 5 anni, possa impiegarne il doppio, senza che nessuno formalmente ne risponda, o se ne assuma le doverose responsabilità.

I fatti, i retroscena, le motivazioni e gli impedimenti di vario genere, che hanno ritardato i lavori, ma anche le contromisure, i correttivi, le iniziative che hanno consentito di contenere i ritardi e di riprendere il cammino, era giusto che venissero resi pubblici, perchè i cittadini capissero che non sempre è colpa dei politici, quando si registrano inefficienze e disfunzioni, ma che spesso le difficoltà sono frapposte da altri soggetti, per le ragioni più varie, che l'On. Bono con grande onestà intellettuale, nella fattispecie, individua, descrive, e soprattutto, dimostra così come le ha vissute e personalmente verificate.
Avv. Corrado Calvo
Sindaco di Noto

SisifuALLE 18,30 DI SABATO 12 MAGGIO 2007
A NOTO nella SALA GAGLIARDI - Via Cavour n. 91 PRESENTATO L'ULTIMO LIBRO DI BENITO MARZIANO

“Sisifu- Poesie sicilaine”, è l’ultima fatica poetica di Benito Marziano, edito dalla libreria Urso, presentato la settimana scorsa (sabato 12 maggio 2007) presso la Sala Gagliardi di Noto. “Sisifu è l’emblema della condizione umana" - lo ha definito così il professore Salvatore Salemi, che ha curato la prefazione del libro e che ha introdotto l’opera al pubblico intervenuto numeroso. "Nonostante la malinconia pervada l’opera, il ricordo del passato, il rimpianto dell’infanzia perduta, la consapevolezza della condizione umana, nonostante questo pessimismo, il messaggio finale di Marziano è di adesione alla vita”. Fra le trentotto liriche prevalgono, numericamente e per elevatezza, quelle dedicate agli affetti familiari. Con “Sisifu”, che arriva ad un anno di distanza dalla sua ultima raccolta, “Altri anni”, l’operazione di recupero del passato raggiunge livelli ancora più alti, non solo perché l’autore utilizza il vernacolo netino, ma anche perché la magiadelle parole, che si piegano a paragoni e similitudini che assumono una rilevanza plastica, riesce ad incarnare l’anima del mondo.
LA SICILIA 22 maggio 2007
GABRIELLA TIRALONGO
BenitoBenito Marziano
Sisifu - Poesie siciliane
(Collana Araba Fenice n. 25)
pp. 64
, Euro 8,00 acquista
Sono trentotto le liriche di cui si compone questo nuovo libro di Benito Marziano: la seconda raccolta di versi dopo Altri anni, opera pubblicata circa un anno fa, ma la prima ad essere composta in dialetto. Eppure questo Sisifu, nonostante il ricorso ad un diverso strumento linguistico, il vernacolo di Noto, è opera contemporanea ad Altri anni; infatti le liriche sia dell’una che dell’altra sono state composte, stando ad una testimonianza dell’autore, durante lo stesso lungo arco di tempo, gli anni che vanno dal 1989 al 2005.
L’uso del vernacolo potrebbe far pensare ad un’opera frutto di un’ispirazione facile e superficiale; e invece la materia poetica di
Sisifu si presenta al lettore più variegata e complessa e, aggiungerei, ben più matura di quella di Altri anni, nonostante lo strumento linguistico meno elevato, nonostante la contemporaneità della composizione delle due opere.
Altri anni, infatti, è un’opera pressoché monotematica, essendo prevalentemente costituita, come osserva il critico G. Bárberi Squarotti, “da poesie di amore e di memoria”: poesie in cui il passato del poeta torna frequentemente alla luce attraverso la rievocazione degli amori, sognati o vissuti, degli anni giovanili. Qui, invece, accanto alle poesie “di memoria”, che pure vi hanno una presenza rilevante, ma senza la componente erotica che caratterizzava quelle del volume precedente, si collocano le liriche degli affetti familiari; poi quelle che rivelano il sogno di Marziano di un’umanità migliore; inoltre le liriche che esprimono la personale visione della condizione umana e quelle della malinconia esistenziale. Per questo motivo verrebbe voglia di credere che Marziano trovi nel dialetto uno strumento atto a meglio esprimere, rispetto alla lingua nazionale, le diverse sfaccettature del suo animo, le varie forme della sua ispirazione.
Il recupero memoriale del passato, come già notavo, è tema piuttosto diffuso in questo libro. Sono certi luoghi e determinate circostanze a “catapultare” il poeta nel suo passato, inattingibile e perciò oggetto di rimpianto: così, può essere la vista della piazzetta con la casa in cui abitò un tempo a suscitare i ricordi della spensierata fanciullezza, dei compagni di gioco, dell’amore materno; e ancora gli odori, il vocìo, l’animazione nella propria casa in una sera di San Martino possono ingannare l’animo, che per un attimo si sente immerso in un’analoga atmosfera familiare di tanti anni fa...
...In effetti, la validità di questa raccolta di versi, di questo
Sisifu, risiede non solo nell’originalità dei temi trattati, ma anche nello strumento linguistico che tali temi veicola, il vernacolo netino, che, utilizzato dall’autore con rigorosa precisione, si rivela lingua di per sé completa anche sotto il profilo della comunicazione poetica, in quanto capace di estrinsecare qualsiasi moto dell’animo. Ed è anche per tale ragione che, in questo tempo in cui assistiamo alla crisi dei dialetti, quest’opera di Marziano assume un particolare valore culturale.
Salvatore Salemi
dialettoDi PietroSalvatore Di Pietro, I perché del nostro dialetto. Storia linguistica e sociale della Sicilia, con annessa grammatica dialettale avolese e netina (Collana MNEME n. 17, Libreria Editrice Urso), pagine 208, Euro 18,00 acquista
[...]Il presente lavoro è il frutto di anni di osservazioni, di ricerche, di annotazioni, di semplici intuizioni e di domande rimaste senza risposta.
L’idea di una storia linguistica della Sicilia non è certamente originale, tuttavia si rende necessaria per meglio osservare le linee evolutive del dialetto siciliano. Esso, difatti, ha subito le influenze degli idiomi di numerosi popoli, ha recepito le novità linguistiche provenienti dagli emigrati ritornati sull’isola, ha soggiaciuto agli adattamenti semantici impostigli dal gergo mafioso ed è stato spesso vituperato e messo al bando dalla scuola...
dalla Prefazione di Salvatore Di Pietro
RaccontiDi PietroSalvatore Di Pietro, La valle dell'ozio, 2008, pp. 176, (Collana MNEME n. 21), EURO 13.00 acquista
La Valle dell’ozio non è un luogo della Terra rintracciabile su una qualsivoglia mappa geografica; se così fosse, sarebbe stato sufficiente pubblicarne le coordinate. Si tratta invece dello spiazzo più o meno ampio, dello spazio mentale più o meno piccolo, che ognuno di noi può trovare nel suo atlante psichico personale.
Nella Valle dell’ozio si scrivono soltanto racconti brevi ...perché chi ozia non può impegnarsi per troppo tempo in lunghe meditazioni o lasciarsi andare a interminabili disquisizioni che impegnano e affaticano il cervello.
Tuttavia, tra i vari racconti se ne trova qualcuno che è meno breve degli altri. Forse è stato scritto in un momento di non ozio in cui la mente ha lavorato più alacremente del solito, o forse è nato perché si sono messe assieme le innumerevoli piccole idee accumulate nei tanti brevi momenti di dolce far nulla che contribuiscono a riempire e a dare un senso alla nostra esistenza.
Salvatore Di Pietro
eros e agapeScorsonelliGioacchino Scorsonelli, EROS e AGAPE - UN CAMMINO SPIRITUALE
(Libreria Editrice Urso - Collana CAMMINI n. 1), pp. 72, Euro 9,00
acquista

Ho sempre coniugato la ricerca artistica con l’esigenza di esprimere il mio cammino spirituale; un itinerario umano, artistico e spirituale in cui il percorso interiore e quello artistico interagiscono verso la ricerca dell’assoluto. Ho iniziato creando composizioni astratte con segni, spazi, co-lore e luce che tendono all’infinito, ma poi, osservando la natura, ho cominciato a dipingere i fiori che sono sublime espressione della bellezza del creato, sono completi in sé, sono pieni di vita, luce e colore, sono un microcosmo perfetto rappresentativo del macrocosmo dell’assoluto e dell’infinito.
I miei quadri si trovano presso collezioni private: Sicilia (Noto, Siracusa, Comiso, Ragusa, Agrigento, Catania, Palermo); Firenze, Bologna, Torino, Milano, Venezia; Parigi, Ile de Ré, Royan, Toulouse (Francia); Lippstadt (Germania); Hartford (USA); Santa Fe (Argentina).

Pubblicazioni:
1992 – AA.VV., Tracce di lettura, Zangara Stampa Siracusa
1997 – L’educazione creativa… Giocando con pennelli e colori,
Comp-graphica ’85 Noto
1998 – L’atto creativo – La pittura e la scrittura, Comp-graphica ’85 Noto
2001 – AA.VV., Bisogni di libertà e vita urbana, Editrice Istina Siracusa

GIOACCHINO SCORSONELLI

La coda del diavolo
Maiello Fulvio
La Coda del diavolo
2004, 8°, pp. 160
Euro
12,00acquista

Ogni opera che ricordi il passato remoto di Trento rappresenta uno strumento per rinsaldare il nostro senso di comunità: rivivendo la nostra storia per quello che è stata, in positivo come in negativo, possiamo rafforzare i nostri valori comuni che oggi ci fanno guardare con fiducia al futuro...
Alberto Pacher

Tra cielo e mare, di Maiello
Maiello Fulvio
Tra cielo e mare
2003, 8°, pp. 240
Euro 14,00
acquista

Tra il cielo ed il mare c’è un angolo di terra, estremo lembo della Sicilia, che si protende verso Sud fino ad arrivare più in basso di Tunisi. In questi luoghi è vissuto e si è formato Fulvio Maiello, autore di Tra cielo e Mare, un’opera che rappresenta un immenso affresco della nostra sicilianità, uno spaccato della nostra storia che abbraccia il ventennio tra gli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso...
Salvatore Di Pietro

fantasie
Fulvio Maiello
Fantasie mochene

2005, pagine 128
Euro 10,00
acquista
Dopo alcuni cenni storici sulla Valle dei Mocheni l'autore guida il lettore in un viaggio attraverso i suoi paesi e le sue genti.
Questo libro è composto da una serie di racconti di fantasia che si ispirano a storie raccolte ascoltando la gente mochena.
copertina Rosanai nostri libriGiuseppe Rosana, Finalmente mi sposo (Tutto quello che non deve succedere durante la celebrazione di un matrimonio, mentre nel paese imperversa la Lega Nord!), Collana OPERA PRIMA n. 11, pp. 88, Euro 10,00 acquista
Il matrimonio si svolge nel 1992, l'anno in cui la geografia politica italiana cambia perché sconvolta dai processi dell'allora P. M. Antonio Di Pietro. Cade la prima Repubblica, scompare la DC e molti potenti uomini politici da Andreotti a Craxi fino a Forlani, per parlare dei pi in vista, escono di scena; intanto si affacciano alla politica Silvio Berlusconi e la Lega Nord. ...Ci troviamo in una cittÀ del Nord.
rosanaGiuseppe Rosana è nato a Noto (SR). Laureato in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (D.A.M.S.), Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, con tesi "Genesi e Articolazione dell'ATER", relatore Prof. Luigi Squarzina. Ha iniziato la sua esperienza teatrale all'Istituto Nazionale del Dramma Antico (I.N.D.A.) di Siracusa come collaboratore del Direttore Artistico degli Spettacoli Classici negli anni 1982, 1983 (Teatro di Segesta), 1984, 1986. Nel 1984 ha allestito, presso la sede dell'I.N.D.A., la mostra per celebrare i 70 anni degli Spettacoli Classici, mostra inaugurata da Vittorio Gassman.
Dal 1985  Direttore Artistico del Dramma Sacro e dell'Officina dei Commedianti-Group. Come regista e autore ha messo in scena: Il Nazareno, L'Iscariota e la sua Coscienza, Il Diverso, Il Galileo, Pazzi Amori, La Capinera Ferita, Il Fumo e Un Amore infelice (per la Rassegna Teatrale all'Aperto dei Soliloquio), Lady Day: La Signora canta il Blus (sulla vita di Billie Holyday).
Dal 1990  iscritto alla SIAE come autore della parte letteraria. Ha scritto per il teatro: Clochard, La Luna, il Retro Bottega, Storia di due Amanti, Sogno. Nel 1988 per il "Progetto Noto" ha realizzato il documentario: "Noto, una città per il cinema", con interviste a Camilleri, Placido, Ferzetti, Vasile e Deodato. Ha partecipato alla 44ª (1997) e alla 47ª (2003) edizione dei Premio Riccione per il Teatro. Dal 2006  Direttore Artistico dell'Associazione CulturArte.
È insegnante di Lettere.

con alunnialtri anniBenito Marziano, Altri anni, (Collana di poesia Araba Fenice n. 19), aprile 2006, pagine 64, Euro 8,50 acquista

Le poesie di Marziano, poesie di amore e di memoria, sono in genere molto belle e vivide, fra gioco, racconto, ironia, malinconia. Sono degnissime di diffusione e di pubblicazione.
Giorgio Bárberi Squarotti
Mariannina Coffa, Poesie scelte (a cura di Biagio Iacono) e introduzione di Gino Raya, 1988, 8°, pp. 256, € 15,00acquista
Poesie scelte di Mariannina Coffadescrizione: Una vita intessuta di poesia, di sventura, di costumi irreprensibili nel quadro d'una passione bruciante sino alla morte, spiega il fascino che Mariannina Coffa esercita su chi la conobbe nella sua breve esistenza - che si svolse fra Noto (Sr) e Ragusa dal 30 settembre 1841 al 6 gennaio 1878 - e su chi legge, ancora, le sue poesie e le sue lettere. Almeno in particolari postumi, il destino non è stato avverso a Mariannina, come lo fu in vita, perché esso ha fatto ascoltare la di lei voce ai due maggiori critici letterari del XIX e XX secolo - Fr.sco De Sanctis e Gino Raya. Il De Sanctis, a pochi mesi dalla morte, dettò nel 1883 le poche righe che precedono la edizione postuma ed intuì in pieno l'angoscia di una creatura sensibilissima che, tuttavia, " non osò esser donna ". Gino Raya, decifrando per primo le lettere, scoprì quella donna segreta che il pudore e lo stile dei versi lasciano appena, trasparire ... Colmando un vuoto più che secolare nella nostra letteratura, e pur non offrendo in questo libro né una " edizione critica " né l'edizione completa di tutte le poesie di Mariannina Coffa, il mio è stato "il viaggio d'un voto d'Amore" - bello oltremodo ma sofferto e straordinario, ora angoscioso, ora esaltante, - perché, navigando nel cuore martoriato di questa nostra povera Sorella ho rivissuto, tutto intero il dramma della di lei esistenza come Donna e l'attualità della sua dolcissima voce come Poetessa. E, forse, nell'Amore, non è anche un po' nostro il suo "Angelo" dei sogni?
Biagio Iacono
Risino Antonino Eraldo, Il Regesto del libro rosso della Università netina, 2003, ill., pp. 352, Euro 30,00acquista
Il regesto[...]La vocazione di Antonino Eraldo Risino appare in tutta la sua evidenza fin dalle primi pagine di questo imponente lavoro di ricerca, collazione e commento di testi fondamentali per chiunque voglia tracciare una precisa identità storica della città di Noto, "Civitas Ingeniosa", come viene chiamata in un documento datato 23 giugno 1503 a firma di Re Ferdinando II di Aragona che accoglie la supplica del teologo netino Rainaldo Montuoro, vescovo di Cefalu'. L’Autore, infattì, prendendo le mosse dalla sua tesì dì laurea, ha studiato con passione per mezzo secolo le carte del “Libro Rosso”, autentica miniera di notizie sulla vita della città in un tempo in cui occorrevano cinque giorni di viaggio per raggiungere Palermo e almeno uno a coloro che si dirigevano verso Siracusa. Ed in questa opera meritoria di applicazione costante lo studioso ha impegnato senza risparmio le sue non comuni doti di storico, di linguista, di paleografo che gli hanno consentito di metabolizzare il frutto delle sue ricerche, confluite in un prodotto di taglio interdisciplinare fino ad ottenere un risultato che trascende il pur lodevole ambito documentario per assurgere a testimonianza storica di alto livello, blasonata,autorevole, spesso risolutiva.

Dalla Presentazione di Pio Giulio De Giuli

Perna Maria Paola, Le pietre raccontano. Guida alla città di Noto, patrimonio dell'umanità (testo in italiano e in inglese, 2003, 16°, pp. 124, ill., Euro 10,00acquista

Le pietreraccontanoVisitare Noto è un'esperienza di gioia e di stupore. Non ci si immagina di camminare in una città vera perché in una città vera ci sono momenti di banalità e di quotidianità fra una bellezza ed un'altra. Noto invece, sorprende il visitatore ignaro e lo colpisce srotolando ai suoi piedi una serie ininterrotta ed originale di monumenti la cui abbondanza e preziosità non sarebbe immaginabile in un piccolo centro di provincia. Così, l'ignaro visitatore, si trova decisamente spiazzato da questa rutilante serie di bellezze da rimirare col naso all'insù; allora pensa che i vicoli potrebbero restituirgli il senso della realtà, che, forse, Noto è tutta lì, in quella scenografia tutta esibita sulla strada e nulla più. Grosso sbaglio. Gira che ti rigira ecco un angolo suggestivo, una porta con un lavoro di intaglio, un fregio in una casa che non è un palazzo, un balcone prezioso con della biancheria stesa, una facciata che sembra importante ma è nascosta, un edificio con una architettura fine e curata non riportato dalla guida; tutti particolari che non permettono di abbassare la guardia e costringono a girare di più, fanno venire il dubbio, andando via, di aver saltato qualcosa che magari era proprio lì, dietro quell'angolo, pronto a stupirti ancora una volta. Così ci si accorge che Noto non è solo Barocco, chiese e palazzi nobiliari;che la scenografia non esaurisce affatto il volto di questa cittadina piccola ma sorprendentemente ricca di bellezza. A quel punto si vorrebbe viverla, poter godere dei suoi colori, dei suoi sapori, della sua gente; si vorrebbe assistere alle sue feste ed entrare in sintonia con quello spirito che ha permesso il nascere di tutto ciò e con quella cultura che ha reso la Bellezza un fatto quotidiano,da vivere senza l'impressione dell'eccezionalità. Questa è la mia Noto,quella che vorrei mostrarvi facendovela vedere con i miei occhi e filtrata dal mio grande affetto.
Maria Paola Perna

Marinella Fiume, Sibilla arcana, 2000, 8°, pp. 368, Euro 15,00 acquista

Sibilla arcanadescrizione: 
Nella letteratura italiana del secondo Romanticismo, la poetessa netina Mariannina Coffa (1841-1878) è figura suggestiva e complessa. Uno scavo in profondità nel contesto delle relazioni sociali e dei modelli culturali del tempo e una ricostruzione condotta su materiali inediti di archivi privati e fondi di biblioteche hanno permesso di indagare sul profilo biografico della donna, sull’“alfabeto delle passioni”, il significato complessivo del “messaggio” del personaggio e della sua poesia. Emerge così una vicenda biografica - ricostruita anche attraverso l'Epistolario tra la poetessa e il drammaturgo conterraneo Ascenso Mauceri - gravida di una coscienza inedita per quei tempi, per quella classe e quella Sicilia, un forte senso dell'inutilità della propria ricchezza interiore e della propria raffinata sensibilità, una disillusa assenza di prospettive. Da qui l'approdo al Magnetismo, come l'unica ricerca possibile di una chiave interpretativa, seppur metafisica, dei fenomeni inconsci che la Psicoanalisi avrebbe presto letto in altra chiave.Massoneria, Magnetismo animale o Mesmerismo, Raffaellismo, Omeopatia sono i codici che, interagendo, ci permettono di decodificare il sistema di simboli che tramano un linguaggio da "Sibilla arcana", oggi per noi ancora ambiguo e in parte oscuro agli stessi contemporanei, perché patrimonio di ristretti circoli di "eletti, organizzati in "Società spirituali" e “teosofiche”che, come una fitta e intricata ragnatela, percorrono da Nord a Sud un'Italia che, da poco unita, cerca una sua identità culturale.

Angelo Fortuna, Mariannina Coffa - L'incompiuta (con CD accluso, contenente testi di Mariannina Coffa musicate da Corrado Benito Conforto), 2002, 8°, pp. 156, Euro 20,00 acquista

Copertina "Mariannina Coffa"descrizione: [...] Un busto marmoreo, opera dello scultore Carlo Nicoli da Carrara, seminascosto tra le palme, collocato il 5 giugno 1892 per iniziativa del marchese Benedetto Vilfredo Giustiniani, allora commissario del comune, in una delle piazze più frequentate della città (piazza XVI Maggio), una commossa iscrizione su una lapide sistemata, a cura del Circolo Democratico Cristiano di Noto, nel 1910, sulla parete esterna esposta a mezzogiorno della sua casa natale, sopra la rampa della via che attualmente porta il suo nome, ed un'altra, sempre a cura dello stesso sodalizio, posta, in via Sergio Sallicano, all'altezza del primo piano, sulla parete orientale dell'abitazíone in cui,abbandonata finalmente Ragusa, terra d'esilio per lei, trascorse l'ultimo tristissimo periodo della sua breve e non fortunata esistenza. Ecco quanto resta di immediatamente visibile a Noto in memoria di Mariannina Coffa, massima voce poetica dell'Ottocento nella Sicilia sud-orientale, a cavallo tra il secondo Romanticismo e la stagione simbolista e metafisica, delicata e struggente figura femminile, vittima dei pregiudizi del suo tempo. Le sue raccolte poetiche consultabili in buona misura presso la Biblioteca comunale di Noto, pur portando tracce di puntigliose chiose a matita, riferibili a lettori della seconda metà del Novecento, giacciono oggi in scaffali polverosi, da cui le trae, di tanto in tanto, qualche raro studioso. Nelle scuole secondarie superiori della sua città natale e dei centri del "Distretto culturale di Noto", gli studenti delle classi terminali apprendono mille particolari del Romanticismo e delle successive correnti artistico-letteraríe, ma ignorano, molti per sempre, perfino il suo nome: effetto presbiopia dei docenti, ottimi conoscitori di quanto avviene oltre lo stretto di Messina, ma non di rado disattenti ai fenomeni culturali di casa loro.

Dalla presentazione di Angelo Fortuna

Benito Marziano, Don Agostino Salvìa e altri racconti (Collana Mneme n. 16, Libreria Editrice Urso), pagine 112, Euro 10,00 acquista

Don Agostinodescrizione: [...] A me pare che con Don Agostino Salvìa e altri racconti siamo davanti a un piccolo opus di bella scrIttura, a una sorta di minuscolo scrigno d'arte che contiene e rivela note alte di umanità e di apertura mentale e affettiva, che toccano vivamente il lettore. Temi e motivi dei racconti sono gli stessi che riguardano tutti gli uomini di ogni tempo e luogo, come dimostrano peraltro vari echi letterari di matrice diversa affioranti qua e là, da una parte, e riferimenti a problemi peculiari del nostro tempo, dall'altra. L'asse portante di tutti i racconti sembra essere il dramma dell'esistenza umana, che si gioca tutto sul filo bipolare intercorrente tra comunicabilità e incomunicabilità.
Dalla presentazione di
Sebastiano Burgaretta

Corrado Stajano, Patrie smarrite, 2001, pp. 192, € 7,50acquista 

Patrie Smarrite di C. Stajanodescrizione:[...] Nella prima parte l’io narrante torna a Noto nel tentativo di vendere le terre del padre, "stoppie, ulivi, mandorli e grotte dell’età del bronzo". Forse le venderà, forse no. Ma non è questo che importa. Ciò che conta è che quel ritorno, tra l’agosto e il settembre 1998, scatena nella coscienza dell’autore il desiderio di una ricerca puntuale e quasi ossessiva di tutti i segni e gli indizi lasciati dal passato nei suoi tanti nodi ancora irrisolti. ...La narrazione, scandita in forma di diario, ha un montaggio calibratissimo che alterna il racconto presente, con i materiali d’archivio rinvenuti nel corso della quête (i diari personali di un canonico e di un bibliotecario, i bollettini di guerra, i notiziari di Radio Londra, le cronache dei giornali, eccetera) e testimonianze ancora più antiche consegnate in varie forme alla storia (le fonti archeologiche, i brani di Tucidide dedicati alla battaglia dell’Asinaro tra siracusani, spartani e ateniesi; il testamento di un conte locale del Settecento; altro ancora)...
Paolo Di Stefano

Associazione Turistica "Pro Noto", 1990 Noto e il suo santo, 1995, 4°, pp. 72, ill., € 7,75acquista

Noto e il suo Santodescrizione: 

In occasione del VII centenario della nascita di S. Corrado il Comitato per le Celebrazioni Centenarie ha promosso la pubblicazione di questo numero unico che sintetizza con fotografie e documenti vari tutte le fasi dello storico avvenimento, a partire dalle "Gionate di studio" del maggio del 1990.

AA.VV., Noto Città d'Arte, 2004, 8°, pp. 96, ill., € 6,50acquista

Noto città d'artedescrizione:  Per partire alla scoperta di Noto e dei suoi dintorni sono necessari poche ma indinspensabili cose: buone scarpe, tanta voglia di conoscere ed una macchina fotografica per catturare le bellezze di questa splendida terra, i cui colori e sapori porterete nel cuore e nella memoria.In questo libro i consigli di dove gustare le ricette locali, dove alloggiare e quali souvenirs acquistare. Sarete coinvolti dalla simpatia e dalla cordialit à della gente, parteciperete ad animate e divertenti sagre, a sontuose e spettacolari manifestazioni e feste religiose, costantemente immersi tra passato e presente in un'atmosfera che vi regalerà emozioni indimenticabili.

Francesco Balsamo, San Corrado Confalonieri nella letteratura e nell'arte, 1988, 8°, pp. 96, ill., € 12,71acquista

S. Corrado Confalonieridescrizione: 
Da quando nel 1343 Corrado trovò accoglienza tra le mura ospitali di Noto, vasta e varia è stata la produzione letteraria accumulatasi nel corso dei secoli sulla figura e su culto del Santo. Quest'Antologia vede la luce per la instancabile cura di Francesco Balsamo, impreziosita da numerose illustrazioni, che testimoniano un culto profondamente radicato non solo a Noto, ma in vari comuni della Diocesi, in Sicilia e nella natia Piacenza
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Luigi Di Blasi, Noto - Simbolo e analogia, Noto 1998, 8°, pp. 64, ill., € 20,33acquista

descrizione: 
Cinquanta chiese, venti case nobiliari, cinque parrocchie, due collegiate di canonici, due collegi di studi, un seminario, cesessanta preti, quattordici notai, sedici legati, in una città - pur se demaniale e capovallo - che nel 1783, alla fine della ricostruzione, contava appena quattordicimila anime, allogate in un recinto territoriale urbano enorme.
Splendide foto e belle poesie.

Luigi Di Blasi, Noto L'immagine - Per una teoria dell'immagine in architettura, 1996, 4°, pp.112, ill., € 46,48acquista

Noto L'immagine, a cura di Luigi Di Blasidescrizione: 
Tra le cinquanta città e terre riedificate, dislocate lungo la fascia territoriale ionica dell'isola, colpite dal terremoto del 1693, rappresenta un unicum.
Essa è contemporaneamente, l'ultima città del potere controriformista e feudal-barocco e la prima città postilluminista moderna. Negli spazi, nei segni, nei simboli materiali dell'artificiale, è barocca e neoclassica insieme.

Corrado Sofia, Avventure in Cina, 1987, 8°, pp.134, € 13,00 acquista
Avventure in Cina, di Corrado Sofiadescrizione: 
Corrado Sofia, definito da Antonello Trombadori "grande narratore di viaggi dalla personalità inconfondibile", ha vissuto l'esperienza unica di veder cambiare la Cina sotto i suoi occhi; vi arrivò come corrispondente dalla Russia di Stalin, in un 1932 miticamente lontano. Questo libro ci fa rivivere i primi passi di una storia che ha immesso il più grande popolo dell'Asia nel ritmo della vita moderna, che ha catapultato nel socialismo milioni di persone, prima relegate nella schiavitù, nella superstizione, nell'analfabetismo, nel vizio della droga, nel commercio della prostituzione.
Corrado Avolio, Introduzione allo studio del dialetto siciliano, 1984, 8°, pp. 248. € 34,00acquista

intr.dialetto notodescrizione: Corrado Avolio, che pubblicò questo libro a Noto nel 1882 (e questa è la ristampa anastatica di quell'edizione) aveva promesso questo lavoro ai lettori della precedente sua opera sui canti popolari "notigiani". Questo saggio di dialottologia parte dalle attinenze del linguaggio della sua Noto con gli altri linguaggi che vanno a formare il dialetto siciliano. Nelle intenzioni dell'autore questo lavoro doveva costituire l'introduzione ad un lavoro più complesso ed approfondito. A noi son sufficienti i tre capitoli di questo volume, che rappresentano un sicuro punto di riferimento per gli studiosi.

Biagio Iacono, Noto ...mia, 1996, 4°, pp.176, ill., € 25,82acquista

Noto mia, a cura di Biagio Iaconodescrizione:
La cattedrale dalle origini al crollo del 1996.Architettura e urbanistica (1976-1995) del centro storico da "Netum" a "La Gazzetta di Noto".
Biagio Iacono, autore e curatore del libro, offre alla sua "perduta città di sogno", alcuni " cocci della Memoria" in un libro straordinario con contributi di C. Gallo, G. Santocono Russo, C. Curcio, C. Brandi, A. Chastel e P. Ho
fer.

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IL CAIMANO Hai visto il Caimano di Nanni Moretti?
La stessa idea del regista era venuta anche a me (...) se puoi e vuoi ti autorizzo a metterla on-line sul tuo sito in modo che chi lo volessre può leggerla gratis. Naturalmente se prima piace a te.
Un caro saluto
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Fulvio Maiello
(Nato a Pachino nel 1937. Fino al 1960 vive a Noto, quindi inizia l'attività in qualità di funzionario dell'amministrazione pubblica, si trasferisce a Trento, sua attuale residenza. Buon conoscitore del Trentino, non ha però dimenticato la sua terra natale, sintesi di armonia, cultura e tradizioni. I suoi scritti ne sono la testimonianza.
Capita spesso che chiami i suoi amici (Benito Marziano, Ciccio Urso, ecc.) per dir loro con allegria: - Sto arrivando. Vi voglio incontrare.

Presso la Libreria Editrice Urso sono sempre disponibili:
Maiello Fulvio, Tra cielo e mare, 2003, 8°, pp. 240, Euro 14,00
Maiello Fulvio, La Coda del diavolo, 2004, 8°, pp. 160, Euro 12,00
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