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ISBN 978-88-6954

LIBRI SU NOTO
(o di autori netini,
oppure sul territorio di Noto)

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Cattedrale di Noto

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Sono importanti in ogni comunità i poeti, gli scrittori, gli artisti, gli intellettuali che lì vivono ed elaborano una loro opera creativa; costoro intrecciano le loro storie e i loro sogni con le case, le strade, i monumenti e le opere d'arte che fanno da coreografia a quanti lì vivono con o senza questa consapevolezza.
Quasi sempre queste preziose risorse umane non vengono considerate come meriterebbero in tutte le comunità di questo pianeta chiamato Terra... Così accade generalmente in ogni nostra città... Quel che tutti possiamo fare, è esaltare quanto nei fatti comunque esiste nonostante tutto - pur attraverso mille difficoltà - e che in ogni caso non può essere disconosciuto.
In questa circostanza pongo all'attenzione una parte di libri e autori netini vicini alla mia attività editoriale, o alla mia libreria.

Francesco Urso

Custodisca Iddio una casa di Noto,
e fluiscano su di lei le rigonfie nuvole!
Con nostalgia filiale anelo alla patria, verso cui mi attirano
le dimore delle belle sue donne.
E chi ha lasciato l'anima a vestigio di una dimora,
a quella brama col corpo fare ritorno....
Viva quella terra popolata e colta,
vivano anche in lei le tracce e le rovine!
Io anelo alla mia terra,
nella cui polvere si son consumate le membra e le ossa dei miei avi.
E chi ha lasciato il cuore a vestigio di una dimora,
a quella brama col corpo fare ritorno

Ibn Hamdîs
(poeta arabo-siciliano, 1056-1133)


Nacque a Noto (Siracusa), e dopo aver preso parte alle lotte contro i normanni emigrò alla corte di Siviglia accolto dal sovrano – anche lui poeta – al-Mu'tamid. Qui vi rimase fino al 1091; poi venne espulso e si rifugiò presso le corti di Algeria e Tunisia. La sua produzione poetica – bacchica ed elegiaca – fu molto vasta e conta circa seimila versi. In una epoca di vasti disordini politici, nessuno seppe esprimere come questo poeta l'amore, il dolore e una struggente nostalgia per la bella terra di origine. Si spense in esilio, e probabilmente a Maiorca, quando il potere degli Altavilla si era oramai definitivamente consolidato in Sicilia.

 

 

L'eremita si racconta
Conversazione registrata in occasione del 50° di ordinazione

copertina Van Doorne


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ISBN

978-88-96071-05-2

€ 8,00

i nostri librinuovo
dalla PRESENTAZIONE di Angelo Fortuna

(...)Nella solitudine del suo attuale eremo al centro di una stupenda vallata nel territorio della Diocesi di Noto, popolato dalla presenza mistica della Chiesa netina, di cui, per grazia divina, padre Ugo Van Doorne  anima orante e cuore pulsante, il buon eremita continua a vivere il Vangelo sine glossa.
Grazie alla preghiera, divenuto egli stesso pura preghiera, quotidianamente offre la più lampante testimonianza che, dacché Cristo ha riaperto i sentieri del Cielo, non ci sono più due mondi quello fisico e quello spirituale - ma uno solo: il Regno di Dio sulla Terra come in Cielo (Madre Teresa di Calcutta).
In occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, che ricorre il 27 luglio 2008, padre Ugo, spinto dall'amore per i fratelli, ha avuto l'amabile sensibilità di rilasciare una lunga intervista a Salvatore Adamo, in cui, in forma implacabilmente convincente e serena, risponde a tutti i perché sulla sua singolare scelta di vita.
 
"Libreria Editrice Urso"
Autore:"Fra Ugo Van Doorne" - 2017 -
Francesco uomo veramente cristianissimo
copertina


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pagine 64

ISBN
978-88-96071-25-0

€ 7,00

i nostri libri(...)È veramente mirabile, e fa riflettere come due persone - S. Francesco e P. Ugo - che sembrano per il loro tenore di vita tanto lontane dalla vita quotidiana, siano in ultima analisi le più aderenti alla realtà nella sua integralità e autenticità: storica e metastorica.
Pertanto, già scorrendo le prime pagine, si ha la netta sensazione di trovarsi dinanzi a una meditazione veramente salutare. Quindi, come ho detto a me stesso, ben volentieri ripeto a tutti: prendi e leggi! Non, però, per semplice curiosità o erudizione, ma con un atteggiamento di viva fede e di radicale conversione; appunto, come Francesco.
La conclusione non può essere se non quella stessa di P. Ugo:
Francesco è ben altra cosa che un moderno pacifista ed ecologista "ante litteram". È opera di Dio e ha fatto l'opera di Dio.

S.E. Mons. Giuseppe Malandrino
vescovo emerito di Noto

"Libreria Editrice Urso"
Autore:"Fra Ugo Van Doorne" - 2009 -

copertinaGiuseppe Rossitto
Terra di sole
e acqua salata

Viaggio emotivo nella memoria

Terza edizione riveduta e ampliata
2015, 8°, pp. 176, ill.
€ 16,00acquista

Un appassionante e vibrante viaggio sentimentale attraverso le tradizioni di una suggestiva Sicilia anni SO. L'autore rievoca il tempo della sua infanzia vissuta a Castelluccio, una frazione di Noto, la capitale del barocco siciliano, nella casa colonica dei nonni. Questo racconto autobiografico arriva diritto al cuore. Attraverso la storia di Paolo, l'autore riesce ad accompagnare il lettore in punta di piedi all'interno di un tempo ormai lontano fino a trasformarlo in uno spettatore discreto che per un breve attimo ha la fortuna di incontrare personaggi realmente esistiti, riscoprire antichi riti, assaporare il gusto di vecchie usanze culinarie, toccare oggetti ormai in disuso ed ascoltare i "cunti" (racconti) che il nonno di Paolo, il protagonista, raccontava nei dopocena. Un piacevole coinvolgimento di tutti i sensi. Un meticoloso lavoro di attenta ricerca che descrive nei minimi dettagli la vita dei campi, i lavori e gli attrezzi che si usavano allora oltre che rispolverare espressioni dialettali e parole ormai in disuso. Il libro è un emozionante invito a ritrovare le proprie radici, l'immenso patrimonio culturale dei nostri nonni a ripercorrere le proprie tappe perché è proprio attraverso questo passaggio che è possibile ritornare a casa.

Andreina Rossitto

 

copertinaAntonello Capodicasa
Storie di Noto Antica
tra XV e XVII secolo

2015, 8°, pp. 196
ill.
€ 10,00acquista

Il viaggio a ritroso nella Noto pre-terremoto sul monte Alveria, che Antonello Capodicasa ci invita a fare in Storie di Noto Antica tra XV e XVII secolo, si rivela un 'immersione intensiva nel cuore della società netina dell'epoca.

Personaggi, eventi fausti o infausti, modelli di vita, costumi e modi di essere di una organizzazione sociale ancora di fatto feudale pongono in evidenza una realtà umana sotto molti aspetti avvincente. Basti pensare a personalità del calibro di Carlo Giavanti, considerato il più grande filantropo netino di tutti i tempi, di Giovanni Cappello, medico, filosofo e matematico, del viceré Nicolò Speciale, di Matteo Carnilivari, sommo architetto, di Gaspare Butera, architetto e scultore, ecc., per comprendere come l'Autore proponga un approccio atto a focalizzare una civitas, quella dei nostri avi, complessa e ricca di fermenti culturali.

Sempre nel quadro di una critica contestualizzazione, il volume “Storie di Noto Antica tra XV e XVII secolo” può offrirci elementi utili a identificare il "genio" della nostra identità netina, allo scopo di imprimere ad essa, nell'oggi, un dinamismo costruttivo per progettare l’avvenire.

L'attenta lettura dell'opera non manca di riservarci notizie choc, quale la banalità del male insita nella pratica della schiavitù, allora ancora vigente. Il che si traduce in un colpo al cuore della nostra sensibilità, che aborrisce un simile affronto alla dignità della persona e ci dispone alla vigilanza, perché, sia pure sotto forme diverse, aberrazioni del genere potrebbero riprodursi ai nostri giorni.

Fa riflettere altresì come la società netina del '400, '500 e '600 fosse caratterizzata da una fortissima natalità ma anche da un eccesso di morti premature, da cui non sono esclusi gli strati sociali dominanti. Sorprende inoltre come, in un momento storico in cui il culto di San Corrado era in piena espansione, il nome proprio Corrado non venisse ancora utilizzato a livello di popolo, come accade invece, anche nella variante femminile, Corrada, ancor oggi.

Quel che rende gradevole la lettura è l'appassionata immedesimazione dell'Autore nelle storie che narra per salvare dall'oblìo notizie di sicuro interesse storico, concernenti sia chiese, palazzi, fortificazioni e opere d'arte, sia artisti, scienziati, letterati e gente comune.

ECCO IL LIBRO DI DEBORA CIVELLO
CON TESTO BILINGUE (ITALIANO E FRANCESE)

Nella foto l'autrice assieme all'editore Francesco Urso, all'interno della Libreria Editrice Urso
Sul tavolo il pacco appena sconfezionato dall'autrice netina Debora Civello.

CIVELLO-URSO

i nostri libriUnendo le comprovate tecniche del "Teatro degli oppressi" di Augusto Boal
a quelle della "Mediazione Umanistica" di Jacqueline Morineau,
nasce "Opera della Mediazione",
valida metodologia per la risoluzione e la prevenzione di conflitti all'interno di gruppi
nonché utile strumento per gli educatori
in quanto permette loro di affrontare tematiche e disagi con categorie che,
per le motivazioni più disparate, hanno difficoltà ad esprimersi.

CLICCA SULLA COPERTINA PER VEDERLA INGRANDITA IN TUTTA LA SUA ESTENSIONE
civello

Debora Civello
Opera della Mediazione
Saggio sul binomio Teatro degli Oppressi
e Mediazione Umanistica
per la Mediazione Preventiva Sociale
Traduzione francese a cura di Maryse Jaquet e Marilina Palmeri
2015, 8°, pp. 124
Collana CLESSIDRA n. 2
10,00acquista
ISBN
9788869540516

copertinaCONCETTA SIRENA
All'ombra del barocco
Noto nell'Ottocento borbonico

2013, 8°, pp. 280

25,00acquista

Noto vive durante l'Ottocento borbonico un periodo denso di trasformazioni economiche, politiche e sociali. Dopo lo sforzo compiuto nel secolo precedente per la ricostruzione post-terremoto, ora la classe dirigente ricompone le sue energie per investire nelle trasformazioni agricole, nelle attività marinare e nelle attività mercantili sfruttando l'ampio ventaglio di possibilità che la rivoluzione commerciale apre allo sviluppo locale; partecipa con la frantumazione dell'antico regime al processo di rinnovamento europeo scoprendo le dimensioni della «nuova politica», dialoga e si confronta nei circoli di conversazione, respira il vento del cambiamento inserendosi nelle dinamiche rivoluzionarie nel 1820, 1848 e del 1860. Sulla base di un'attenta ricerca archivistica il volume rappresenta un contributo originale per una rilettura critica della storia sociale del Sud-est siciliano e ci restituisce un quadro finora inedito della storia netina, frutto di un'élite colta e dinamica, in grado di affrontare le sfide della modernizzazione e della transizione politica al nuovo Stato unitario.

 

Concetta Sirena (Catania, 1979) è dottore di ricerca in Storia contemporanea e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Catania. Studia le classi dirigenti dell'Ottocento borbonico e la storia del turismo in Sicilia.

copertinai nostri libriSebastiano Cugno
1953-2013:
sessant'anni di cinema a Noto
Analisi dei rapporti tra la capitale netina e il cinema

Libreria Editrice Urso
Collana Mneme n. 42
201
4, 8°, pp. 204, ill., € 18,00
ISBN 978-88-98381-46-3
acquista

Questa mia pubblicazione ha un duplice scopo: da una parte vuole essere un omaggio ai luoghi della mia infanzia, ai quali sento di appartenere; dall'altra, invece, va a colmare una lacuna molto importante poiché è il primo libro che raccoglie tutti i film girati nella cittadina netina, di cui vengono ovviamente analizzate solo le scene ambientate a Noto, cercando di cogliere il rapporto tra i personaggi e l'ambiente circostante. Per far questo ho suddiviso ogni film in tre paragrafi. Nel primo narro gli eventi dei film che si svolgono a Noto, poi tratto dell'ambiente ed infine espongo le sequenze, a parer mio, significative. La galleria fotografica, invece, presenta un originale confronto tra alcuni luoghi ripresi nel film e la loro trasformazione nel corso del tempo.

Sebastiano Cugno

Fotoi nostri libriCopertinaPoesia, ovvero creazione, trasmissione di messaggio; interpretazione come linguaggio del corpo e teatralità; la poesia non è marketing, ma nasce dalle viscere, nasce dal sentire e dal vedere, la demagogica e purtroppo sempre più presente dualità poesia-anima, è la morte della stessa; l’anima cos’è?
Cosa c’entra in qualcosa di reale e vero come la poesia? Tanti potranno scrivere piacendo alla moltitudine, ma sin quando non fulminerai con le tue parole almeno una sola persona, allora non sarà poesia ma farneticazione, sfoggio di falsa erudizione, banalità inconcreta e allora è vero… stai scrivendo con l’anima, ma a me della tua anima non interessa nulla, voglio i tuoi sentimenti.

Giovanni Parentignoti
Davanti all'uditorio
colpa ha parola
Poesie
2014,
8°, pp. 56
Collana
ARABA FENICE n. 157
10,00acquista
ISBN 978-88-98381-80-7

copertinaDISPONIBILE
LA RISTAMPA
i nostri libri
DI GENNAIO 20
14

Marco Urso
Eloro arcaica
2011, 16°, pp. 72
€ 7,00acquista
Libreria Editrice Urso
Collana LA LAUREA IN TASCA n. 2
ISBN 978-88-96071-46-5

cop.Corrado Ferrara
Canti popolari di Noto
(rist. anast. Noto, 1875)

8°, pp. 104
37,00acquista

...Nel mese di dicembre, dal 15 al 23, nella nostra zona, nei comuni di Avola Noto Pachino Rosolini Ispica, si è sempre suonata la NOVENA. Di questo tipo di attività musicale, svolta di porta in porta dai componenti della Banda Musicale locale, se ne ha gia notizia nel libro del 1908, "L'IGNOTA PROVENIENZA DEI CANTI POPOLARI in NOTO" del netino Corrado Ferrara che al capitolo "NOVENE" scrive:

"In su i primi di dicembre un bandista divide a tutte le famiglie benestanti un manifestino che io riproduco qui integralmente:

"Egregio Signore. Ricorrendo la festa del Santo Natale un gruppo di bandisti suoneranno un allegro per Introduzione ed accompagneranno con variazioni alcune strofette. Si porge viva preghiera alla S.V., perché ci usi la cortesia d'incoraggiarci e di compatirci. Noto, 1° dicembre 1896. Firma del CapoBandista".

cantiCorrado Avolio
Canti popolari di Noto
1988, 8°
37,00acquista


 

poesia
Nel 1860 Avolio combatté a fianco di Giuseppe Garibaldi nella battaglia di Milazzo. Studiò poi Farmacia all'Università di Catania e nel 1863, dopo aver ottenuto la laurea, iniziò l'attività di farmacista a Noto. Era appassionato di lingua siciliana e dialettologia, e da autodidatta divenne un riconosciuto dialettologo. Rimase in continuo contatto epistolare con numerosi esperti linguisti del suo tempo, soprattutto con Alessandro D'Ancona, Graziadio Ascoli e Michele Amari.

Significativo il suo libro del 1882 sui dialetti siciliani. Il suo dizionario etimologico della lingua siciliana non riuscì a completarlo, a causa di una malattia che gli impedì progressivamente di lavorare, a partire dal 1900 e fino alla sua morte, giunta prematura all'età di sessantadue anni

A Noto una strada porta il suo nome.

Corrado Avoliocop.Corrado Avolio
Introduzione allo studio del dialetto siciliano (rist. anast. Noto, 1882)
1984, 8°
34,00acquista

 

NOVITÀ AGOSTO 2013
copertinaEleonora Nicolaci
La famiglia Nicolaci di Notoi nostri libri
(Secc. XVI-XVIII)

2014 (2ª edizione),
8°, pp. 120
Collana MNEME
n. 39
12,00 acquista
ISBN 978-88-98381-43-2

La storia della famiglia Nicolaci è l’oggetto centrale della narrazione di Eleonora. Il fulcro su cui gioca la ricostruzione storica di un casato e di un legame col territorio che offre spunti di estremo interesse per comprendere come la storia delle nostre città non possa – oggi come allora – essere catalogata in processi usuali ma segua le specificità degli individui e delle loro esperienze di vita.
Una narrazione che si snoda grazie ad un puntuale lavoro condotto sulle fonti documentarie, necessario per raccontare vicende familiari assolutamente imprescindibili da quella della società cittadina. Nel ricostruire le vicende della sua famiglia raccontandone eventi e personaggi, vi è, infatti, il progetto di rendere pubblico un interesse che va di là dalle proprie radici familiari o, meglio, che intreccia le stesse con quelle della sua città.

Lina Scalisi


copertina

Enza Fischitello
Corrado Leone

Parrannu parrannu...
DIZIONARIO MODI DI DIRE PROVERBIi nostri libri
del dialetto siciliano
(Quando le parole accendono i ricordi e danno colore ai pensieri)

2013, 8°, pp. 272
Libreria Editrice Urso
Collana Mneme n. 38
€ 20,00acquista
ISBN 978-88-96071-94-6


Gli autori negano di essere dei dotti falciatori delle messi dialettali; tuttavia, nel loro spigolare,
raccogliendo spiga dopo spiga e chicco dopo chicco, hanno mietuto quelle messi che la loro memoria
giovanile ha conservato integre e incontaminate, creando un granaio linguistico di tutto ciò che merita di essere custodito per tramandarlo a chi verrà dopo di noi, ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Le parole, i proverbi, i modi dire e i dettami grammaticali elencati in questo volume, non solo accendono i ricordi e danno colore ai pensieri, ma rappresentano quella voglia di rappresentazione linguistica e verbale di tutto ciò che il tempo potrebbe trascinare al di là della nostra memoria e al di fuori della vita che quotidianamente viviamo.

copertinaGIORGIO DELLA LUNA
DIVERSO È UGUALE
Poesie

2014, 8°, pp. 56
Collana ARABA FENICE n. 135i nostri libri
10,00acquista
ISBN 978-88-98381-58-6

Questa raccolta nasce dalla necessità di liberare in me un io interno, come il risultato di un intreccio di immaginazione e visione del reale nella vita.
Diverso è uguale descrive le parole che si fanno carne, in scenari dove si ambientano il gioco e la guerra di sentimenti che ogni persona può fare propri leggendo questa mia raccolta di poesie. Le ho scritte ispirandomi, giorno per giorno, al libero e naturale contesto della quotidianità e grazie anche alla mia Musa ispiratrice che mi segue nel cammino della vita.

Giorgio

 

copertinaCettina Lascia Cirinnà
FIAMME ARDENTIi nostri libri
POESIE

2014,
8°, pp. 56
Collana
ARABA FENICE n. 148
10,00acquista
ISBN 978-88-
98381-71-5

CETTINA LASCIA CIRINNÀ nasce a Noto (SR) il 29/01/59, si diploma al Liceo Scientifico
“E. Majorana” e frequenta la facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Catania.
Per motivi di lavoro nel 1979 si trasferisce in Lombardia e attualmente vive in provincia di Como.
La nostalgia per la Sicilia è sempre latente nella sua vita quotidiana, ed è orgogliosa di essere nata a Noto; un paese in collina definito il ”Giardino di pietra”, patrimonio dell’U.N.E.S.C.O.
La sua poetica è sicuramente introspettiva senza perdere di vista il mondo che la circonda che vive nelle sue poesie e si rivolge alle persone fragili e deboli che vivono ai margini della società.
Crede nella speranza di un mondo migliore e pensa che educare l’anima alla “Poesia” possa aiutare a recuperare i valori per cui l’uomo si distingue dagli altri esseri viventi.

quella...Enza Buono
Quella mattina a Noto.
Con un racconto di Gianrico Carofiglio

2014, 8°, pp. 144
14,00acquista

Tornata dopo quarant'anni nella Sicilia della sua giovinezza, la narratrice vede avanzare tre figure di donna "con leggero passo di danza", che la inducono a raccontare la loro storia. Sono le protagoniste di "Quella mattina a Noto", donne che nella Sicilia a cavallo del secolo si sono battute per la libertà di decidere, di istruirsi, di insegnare. La capostipite è Mariannina, costretta ad abbandonare Palermo dopo la perdita del marito e del patrimonio. La figlia, Lidduzza, conquista l'indipendenza e la difende gelosamente; la nipote, Ituzza, si laurea - ospite della famiglia Brancati, dove il piccolo Vitaliano, detto Nuzzo, inventa sul vasino le sue prime storie - e poi si trasferisce a Noto, dove insegna, si sposa e cresce i figli, finché la necessità la spinge a lasciare la sua Sicilia per Bari. Muovendo dal ricordo di un rapporto familiare, Gianrico Carofiglio chiude con una affascinante finzione il racconto della madre.

copertinaNuzzo MonelloAPPUNTI SUL TERRITORIO MONTANO DI NOTO
con album fotografico
di Nuzzo Monello

Il libro, una novità per la trattazione degli argomenti, rappresenta una singolare analisi del territorio montano di Noto e delle sue contrade, percorrendo, attraverso la sua mitica storia, un tracciato di valori culturali, capace di far riflettere sulle condizioni dell'attuale forte degrado socioculturale ed economico-produttivo, consente inoltre, di conoscere dati certi ed orientativi su innumerevoli aspetti del territorio, da quello antropico a quello demografico e geologico.
I cenni storici, corredati da note e commenti tratte da opere citate, evidenziano la ricchezza bibliografica del testo, la vastità e versatilità nella disamina degli argomenti, chiari e mirati ad un intreccio di fatti ed aspetti che offrono l'immediatezza dei contenuti e il contesto di modernità che il territorio reclama.
La particolare conoscenza e la scientifica concezione socioculturale del territorio, assumono attraverso la lettura il significato di una "Comunicazione Autentica".
Concezione che si estrinseca in un messaggio reale, non pregnata da ideologie, ma ispessita dalla valenza obiettiva e concreta degli argomenti.

Scheda
- Copertina in quadricromia con foto della cartina del territorio di Noto disegnata nel 1830;
- 212 pagg. nel formato 17 x 24 cm;
- presentato dal preside prof. Angelo Fortuna e dal prof. Sebastiano Burgaretta.
Il volume si compone dei seguenti capitoli:
- cenni storici; sui costumi, siti e ambienti antropici; aspetti geologici; cronaca del terremoto di Avola del 1693; problemi delle contrade; notizie sull'attività agricola; lu palmentu; lu trappitu; lu mulinu; preparazione del pane; preparazione del formaggio; preparazione della ricotta; le conserve; considerazioni demografiche.

In appendice - Regesto del Libro Rosso dell'Università Netina a cura del preside prof. A. E. Risino.
Il volume inoltre è impreziosito da un ALBUM FOTOGRAFICO dell’autore
suddiviso in 7 (sette) sezioni per un totale di 60 foto a colori: Paesaggio Naturale n° 6; Insediamenti Agricoli n° 9; fiori e piante n° 3; Valori Antropici n° 20; Culto n° 9; Archeologia n° 5; Reperti Storici n° 8; didascalie di Maria Cristina Guarneri; 12 miniature di Antonella Jacono.

Nuzzo Monello, Appunti sul territorio montano di Noto - Album fotografico, 1990, 8°, pp. 212, ill.,€ 15,00 acquista

CopertinaGioacchino Scorsonelli
Viaggio nell’invisibile
201
2, 8°, pp. 88
Collana
CAMMINI n. 9
€ 10,00
ISBN 978-88-96071-95-3
acquista

Un libro che conduce il lettore in un percorso che gli fa acquisire l'abilità a trasformare la vita secondo le sue intenzioni, di scegliere il tipo di vita che vuole vivere.
Una lettura scorrevole che consente di prendere decisioni concrete ed efficaci invece di vivere avanzando alla cieca.
I due protagonisti, per poter dare una risposta al perché viviamo e moriamo, intraprendono un viaggio che dalla loro realtà artistica, pedagogica e psicologica li porterà ad un nuovo mondo invisibile e fantastico.

Carmen Orvieto
LA SICILIA 12/12/2012, pagina 42

copertinaFortuna Angelo
Tina di Lorenzo. Il fascino e l'arte dell'«encantadora»
20
03, 8°, pp.
176
16,00acquista

 

copertinaSalvatore Di Pietro
Il cancello chiuso (Ingresso gratuito)
i nostri libri2012, 8°, pp.
80
Collana Mneme 37
ISBN 978-88-96071-92-2
€ 10,00acquista

Chi ha avuto l’opportunità e il piacere di leggere la recente raccolta di racconti dal titolo Nella valle dell’ozio di Salvatore Di Pietro, sa che al Nostro piace giocare un po’ con il lettore, avvincerlo e a volte un po’ confonderlo con situazioni spesso strane che si snodano fra l’ironico e l’assurdo. Non si sorprenderebbe, pertanto, leggendo, come io non mi sono sorpreso, questa sua primizia, Il cancello chiuso, un racconto inedito che scorre nello stesso alveo gradito dalla penna del Nostro.

  Qui, anzi, il gioco si spinge ancora più oltre in direzione del paradosso: il protagonista giunge presso un cancello chiuso al di là del quale c’è una strana città nella quale riesce a entrare soltanto scavalcando quel cancello che il custode, ripetutamente invitato ad aprirgli, non si è preoccupato né di farlo né di rispondergli.

  Si viene così a trovare in una città di morti, che è appropriata metafora (nel sentire, non senza qualche ragione, di Di Pietro), della città dei vivi nella quale il protagonista vive...

Benito Marziano

copertina

ANTONINO ERALDO RISINO
Il Regesto del Libro Rosso di Noto
della Università netina

2003, 4°, pp.
362, illustrato
€ 30,00acquista
in br.
€ 50,00acquista rilegato

dalla PRESENTAZIONE
di Pio Giulio de Giuli

[...]La vocazione di Antonino Eraldo Risino appare in tutta la sua evidenza fin dalle prime pagine di questo imponente lavoro di ricerca, collazione e commento di testi fondamentali per chiunque voglia tracciare una precisa identità stòrica della città di Noto, "Civitas Ingeniosa", come viene chiamata in un documento datato 23 giugno 1503 a firma di Re Ferdinando Ilo di Aragona che accoglie la supplica del teologo netino Rainaldo Montuoro, vescovo di Cefalu'.
L'Autore, infatti, prendendo le mosse dalla sua tesi di laurea, ha studiato con passione per mezzo secolo le carte del "Libro Rosso", autentica miniera di notizie sulla vita della città in un tempo in cui occorrevano cinque giorni di viaggio per raggiungere Palermo e almeno uno a coloro che si dirigevano verso Siracusa. Ed in questa opera meritoria di applicazione costante lo studioso ha impegnato senza risparmio le sue non comuni doti di storico, di linguista, di paleografo che gli hanno consentito di metabolizzare il frutto delle sue ricerche, confluite in un prodotto di taglio interdisciplinare fino ad ottenere un risultato che trascende il pur lodevole ambito documentario per assurgere a testimonianza storica di alto livello, blasonata,autorevole, spesso risolutiva.
Si avverte il costante rispetto di un metodo rigoroso che per il Risino costituisce irrinunciabile elemento paradigmatico, consolidato nella lunga carriera di uomo di scuola e di dirigente. Ne fa fede tra tanti un elemento di dettaglio che appare alquanto significativo: l'aver distinto e separato dai 290 documenti di data certa gli ultimi 13 non databili. Si è in presenza di un ricercatore attendibile che non si concede sconti e non percorre le disinvolte "scorciatoie" che talvolta vengono utilizzate per colmare i vuoti del composito e variegato mosaico della Storia.
Eppure si tratta di un arco temporale molto ampio che parte dal 1341 (data del primo documento) per arrivare all' 8 maggio 1798 quando il Principe di Valdina rende note le decisioni del Sovrano intese ad escludere il Ceto Civile di Noto dalle cariche pubbliche cittadine. In realtà esiste un lungo periodo di "silenzio" delle carte (della durata di quasi un secolo, dal 1677 al 1773) sicuramente dovuto al terremoto del gennaio 1693, che dimezzò praticamente la popolazione provocando un grave dissesto dell' organizzazione cittadina...

copertinai nostri libriIN LIBRERIA DAL 14 MAGGIO 2001

Cettina Lascia Cirinnà
Poesie d'estate
2011, 8°, pp. 96,
illustrazioni di Fabio Montalto
12,00acquista
Collana
OPERA PRIMA n. 23


Nasce a Noto (SR) il 29 gennaio 1959, si diploma al Liceo Scientifico E. Majorana di Noto e si iscrive alla facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Catania. Per motivi personali e di lavoro si trasferisce in Lombardia dove si occupa principalmente della famiglia e lavora nella Pubblica Amministrazione.Ha iniziato a scrivere le proprie emozioni da due anni circa, dopo aver assistito in prima persona alla trasformazione dei tratti del viso di una madre a causa di un evento doloroso.


foto Cettina scrive i suoi versi senza rispettare la metrica perché vede, quest’ultima, come un bavaglio alle sue emozioni, sente il bisogno di comunicarle a chi vuole avvicinarsi a quella forma d’espressione che traduce le emozioni, cioè la Poesia. Le sue poesie nascono da un velo di tristezza che lascia subito il posto alla speranza e coglie l’attimo fuggente della felicità che ognuno di noi deve inseguire e perseguire a tutti i costi.
La consapevolezza di ricorrere alla meraviglia dello spettacolo della natura per descrivere le emozioni, si fa strada pian piano dentro la sua anima, tesa come le corde di un violino che aspetta con ansia una mano abile, capace di tradurre il suo suono celestiale in parole vibranti diretti al cuore, con l’obiettivo di arrivare ad una vera osmosi con il lettore che non ha paura di mostrare la vulnerabilità dell’essere, certo di possedere la fantasia per superare qualsiasi ostacolo alla felicità.

RiflessiEmma Carpino
Riflessi di smeraldi
2011,
8°, pp. 164, 12,50 acquista

Un'elegante donna abbandonata a pochi mesi dal proprio matrimonio, un'insolita vacanza per dimenticare e un'isola selvaggia su cui nulla sembra impossibile. Un racconto in cui una principessa in hot pants, desiderosa di allontanarsi dal caos di una vita frenetica e devota solo alle apparenze, lascia l'Inghilterra per rifugiarsi in un luogo sconosciuto.

NOVITA' GENNAIO 2011
CopertinaMauro Giarrizzo
LA LEGISLAZIONE SCOLASTICA NEL REGNO D’ITALIA
e la situazione nella Provincia di Noto

2011, 8°, pp. 200, 18,00
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ISBN 978-88-96071-32-8 – Collana
Mneme n. 32
i nostri libri

Mauro Giarrizzo nasce in Noto il 12 Febbraio 1967. Laureatosi presso l'Università degli Studi di Messina, in Giurisprudenza (S/22 Specialistica). Frequenta il master di II livello in Diritto di Famiglia e Mediazione Familiare, nella medesima Università. È Conciliatore Specializzato iscritto presso l'ANPAR, Associazione Nazionale per l'Arbitrato & la Conciliazione, ed accreditato al Ministero della Giustizia.
È Mediatore Familiare, iscritto presso l'A.I.Me.F., Associazione Italiana Mediatori familiari.
È iscritto nel registro Speciale dei Praticanti Avvocati presso l'Ordine degli Avvocati di Siracusa. È iscritto nel Registro ei Praticanti Notai del Consiglio Notarile Distrettuale di Siracusa, ed ha concluso la prescritta pratica.
È impiegato dello Stato.

[...]Il barone si stava chiedendo se davvero il suo mondo stava avviandosi alla fine. Ma cosa era la nobiltà? Non poteva costituire una differenza rispetto agli altri uomini perché tutti nascono allo stesso modo, nudi e indifesi, belli o brutti, sani o malati. Era qualcosa che si acquisiva dopo la nascita? Ma allora tutti avrebbero potuto conseguirla. Perché solo alcuni l'avevano?
C'era qualcosa di sbagliato che gli sfuggiva. Un tarlo maligno gli suggerì che la nobiltà altro non era che un atto di violenza di uomini sugli altri uomini. Anche i dittatori si cingono la fronte di alloro per far dimenticare i lutti che hanno arrecato e diventano quasi delle divinità. Non ne veniva a capo e concluse che forse, in partenza, ogni uomo poteva diventare nobile a prescindere dalla sua nascita.
Era inutile quindi la rete di protezione dei riti che regolavano la vita degli eletti. Nobili si era nell'animo e la nobiltà era una categoria dello spirito non attribuita da una pergamena o da uno stemma, ma innata nel cuore e nella mente.
Osservò il figlio e vide in lui la nobiltà. Gli disse soppesando bene le parole:
Non vedo perché non si possa provare. Lo scopo finale è nobile ed è degno di un barone...

a pag 71 e 72 di Il crepuscolo della nobiltà

DAL 20 OTTOBRE 2010 IN LIBRERIAi nostri libri

Foto Fulvio Maiellocopertina
FULVIO MAIELLO
Il crepuscolo della nobiltà
2010, 8°, pp. 128
Collana MNEME n. 29
13,00
carrello
ISBN 978-88-96071-26-7

[…]I principali protagonisti, ma forse i soli protagonisti della storia, sono, a mio giudizio i due baroni, padre e figlio, tutti gli altri personaggi fanno, in realtà, da corona a essi e alla loro vicenda, pur avendo alcuni di loro una specifica funzione nel romanzo, che è quella di mostrare la già iniziata eclissi di un ceto sociale, di un mondo che andava progressivamente scomparendo, in una vacuità che Maiello riesce a ben caratterizzare, anche indugiando in descrizioni di serate, abbigliamenti, toilette, cene e portate fin nei minimi particolari, cosa che realmente accadeva in quegli ambienti che a queste amenità solevano dedicare le giornate e la vita.
E, per contro, con uguale intento, approfittando del periodo che coincide con ben altri avvenimenti, quali le lotte per la riforma agraria e per l'occupazione, con la stessa prosa felice e con eguale indugiare in particolari, che sembrerebbero insignificanti ma sono, invece, essenziali a rivelare assai più consapevoli atteggiamenti di altre classi sociali, ci racconta fatti e avvenimenti che sappiamo del tutto inventati, ma che prendono spunto da momenti e avvenimenti storici reali del tempo. E contrappone alla frivola superficialità degli interessi di quelli, la serietà dei problemi che affliggono, invece, i comuni cittadini e i lavoratori che ritrovano le loro organizzazioni e le loro rivendicazioni dopo il buio del triste ventennio, prima, e delle dure difficoltà dei primi anni del dopoguerra, dopo.
Ma il romanzo, dicevo, è, soprattutto, la storia dei due Piazza, ma anche del loro progressivo ritrovarsi, pur senza che ci fosse mai stata una vera o evidente rottura, ma soltanto i timori di un padre, dalla sua parte, che teme di lasciare il figlio solo, sentendosi, da vedovo fra l'altro, ancor più responsabile nei suoi confronti, come è possibile comprendere dalle sue frequenti richieste di consigli in immaginati dialoghi, ma monologhi, in realtà, che è solito fare di fronte a un grande ritratto della defunta. Mentre, da parte del figlio, c'è un'avvertibile scarsa confidenza con il padre, dovuta a un'educazione, forse, eccessivamente formale.
A questo loro ritrovarsi sarà utile la scoperta della concordanza di vedute circa la necessità di transitare da una nobiltà, che diviene vieppiù il ricordo di un tempo finito per sempre, all'approdo a quella imprenditorialità che rappresenta certamente il futuro. Convinzioni che sembrano ispirate anche da un tenue pensare progressista dei due, soprattutto del giovane; molto meno dell'anziano padre che, come vedremo, sentito odore di riforma agraria, riesce a scongiurarne, almeno in parte, le conseguenze, con un falso filantropismo che lo consiglia a cedere ad alcuni suoi mezzadri delle terre scarsamente produttive, apparentemente a buone condizioni per loro, ma in realtà a suo vantaggio…

Dalla ''Prefazione'' di Benito Marziano

Fulvio Maiello nasce a Pachino (Sr) nel 1937. A quindici anni resta privo degli affetti dei genitori e vive con una zia e con la nonna materna. Abita a Noto fino al 1960, quando, all’età di ventitrè anni, si trasferisce a Trento,  per assumere il ruolo di funzionario dell’Amministrazione pubblica. Rimane in questa città d’adozione fino al pensionamento e adesso si dedica a figli e nipoti, nonché alla letteratura, alla fotografia e ad un’associazione culturale locale, che si occupa di scienza della terra con attenzione agli ambienti scolastici.
Ha già pubblicato “Tra cielo e mare” (2003), tre racconti dedicati con nostalgia alla sua infanzia siciliana, poi “La coda del diavolo” (2004), romanzo storico sul Trentino, sua terra d’adozione e, infine, “Fantasie mochene” (2005), racconti di fantasia che si ispirano a storie raccolte ascoltando la gente mochena.
Con questo romanzo ritorna ai temi a lui cari della cultura siciliana.

copertina
Alfredo Petralia (cur.)
AREA PROTETTA DI VENDICARI.
Atti del Convegno celebrativo
per il 35° anno di fondazione
dell’Ente Fauna Siciliana

(“Case Cittadella”, Vendicari
Noto, 25-26 ottobre 2008)
2010, 8°, pp. 432, ill., € 15,00

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Parte Prima Aspetti geomorfologici
CARMELO MONACO, GIOVANNI SCHICCHITANO linee di costa sommerse tra Siracusa e Vendicari (Sicilia usd-orientale)
ELENA AMORE, CONCETTO AMORE, EUGENIO GIUFFRIDA, FABIO BRANCA Processi evolutivi del sistema dei Pantani di Vendicari (Siracusa)
CONCETTO AMORE, EUGENIO GIUFFRIDA, ELENA AMORE, FABIO BRANCA
I Pantani di Vendicari (SR). Un esempio di monitoraggio ambientale
Parte seconda Aspetti della biodiversità marina
MARIO CORMACI, GRAZIA CANTONE Popolamento animale e paesaggio sommerso dell’area antistante la riserva naturale orientata di Vendicari (SR)
GRAZIA CANTONE, DANILO SCUDERI, GIUSEPPE FASSARI Stato delle attuali conoscenze sulla fauna bentonica dell’area di Vendicari, con particolare riferimento alle zoocenosi dei pantani
VINCENZO DI MARTINO, BESSY STANCANELLI La cartografia bionomica del S.I.C. ITA 090027 “Fondali di Vendicari” (Sicilia S-E)
FULVIO MAFFUCCI Le tartarughe marine del Mediterraneo
LETTERIO MARIO TRINGALI, STEFANO FLORIDIA, VALERIA IOLANDA GRASSO, EUGENIO INTERNULLO, CLARA MONACO Sulla conservazione dei Cetacei nel Mediterraneo
Parte Terza Aspetti della biodiversità terrestre
PIETRO MINISSALE, SAVERIO SCIANDRELLO Flora e vegetazione terrestre della Riserva Naturale di Vendicari (Sicilia Sud-Orientale)
ALFREDO PETRALIA, CLAUDIA RUSSO Artropodofauna e biowatching a Vendicari
ANGELO MESSINA,FELICE MONELLO, MARIA CARMELA FAILLA Blattari, Mantodei e Ortotteri della Riserva Naturale di Vendicari (SR)
(Insecta: Blattaria, Manotdea, Orthoptera)
SALVATORE BELLA Biodiversità faunistica dei Macrolepidotteri della Riserva Naturale di Vendicari
ANGELO VACCARO, GIUSEPPE FABRIZIO TURRISI Note sull’erpetofauna di Vendicari (Sicilia Sud-Orientale)
RENZO IENTILE, CARMELO IAPICHINO Check-list degli uccelli della Riserva Naturale di Vendicari aggiornata al dicembre 2009
MARIA TERESA SPENA, GIUSEPPE NICOLOSI, ROSARIO GRASSO La fauna vertebrata negli agrosistemi della Riserva di Vendicari
AGATINO MAURIZIO SIRACUSA I micromammiferi (Soricomorpha e Rodentia) della R.N.O. Oasi Faunistica di Vendicari
Parte Quarta Aspetti antropici, interventi, monitoraggi, pianificazione
GAETANO MALANDRINO Presenza e attività umana a Vendicari
GIUSEPPE ARMERI Esperienze del restauro a Vendicari
SALVATORE CANCEMI Un progetto per Vendicari
GIORGIO RICCOBENE Il telescopio sottomarino NEMO
ANTONIO ADORNO, ANTONIO ALICATA, LUCA GIUCA, GIORGIO SABELLA, GIORGIO SORGI, IGNAZIO SPARACIO, PIETRO ALICATA Utilizzazione della comunità di artropodi nella valutazione di interventi nella Riserva Naturale di Vendicari
AGATINO MAURIZIO SIRACUSA, FILADELFO BROGNA, VERONICA MARIA LA ROSA Possibile la riproduzione di Caretta caretta (Linneo, 1758) a Vendicari: monitoraggi nel litorale
ETTORE PETRALIA Strumenti GIS per la pianificazione nelle aree protette: il caso Vendicari
FRANCESCO PETRALIA Kayak da mare nei parchi e nelle aree marine protette italiane. Utopia o progresso?
GIOVANNI FUGA’ Il piano di utilizzazione della preriserva di Vendicari: lo stato dell’arte, le prospettive per una fruizione turistica sostenibile ed il recupero della tratta ferroviaria dismessa Noto-Pachino
FULVIA GRECO Vendicari: architettura, paesaggio, natura nel progetto del piano paesistico regionale
Considerazioni conclusive
PIETRO ALICATA Nuove vie per la conservazione della natura?


vedi Libri su PACHINO

CopertinaLucia Sortino
Un silenzio che parla
RICORDI RIFLESSIONI MOTI DELL'ANIMA

2010, 8°, pp. 144
i nostri libri
12,00
acquista
ISBN 978-88-96071-30-4

Lucia Sortino è nata a Noto il 5 settembre 1989, trascorre felicemente l’infanzia, frequenta le scuole elementari e medie con impegno e profitto. Nel dicembre 2002, come un fulmine a ciel sereno, scopre di avere una terribile malattia: il cancro. La sua vita si snoda tra degenze al Policlinico di Catania; desideri di rientri a casa; segreta speranza, in parte realizzata, di ritorno tra i banchi di scuola; ansie, paure, speranze, che non finiscono mai. Lucia, sempre in lotta con il suo terribile male, ha continuato a studiare con amore e determinazione, riuscendo a conseguire il sospirato diploma dopo aver affrontato gli esami di Stato presso il Policlinico di Catania. Il 18 luglio 2008 ha sostenuto la sua ultima prova, quella del suo incontro con Dio.

DAL 12 GENNAIO 2010 IN LIBRERIA

copertinaMia
Io, vampira, 2010, 8°, pp. 344
Collana Opera prima n. 20,
19,00carrelloi nostri libri
ISBN 978-88-96071-22-9

Mia nasce a Noto, il 9 Marzo 1991, e frequenta il quinto anno di Liceo Scientifico di Noto.
All'anagrafe e' Miriam Vinci, ma per amici e familiari e' Mia.
Fin da piccola Mia si cimenta in poesie e racconti, collabora con il giornalino scolastico, e alcuni suoi articoli sono pubblicati all'interno del giornale regionale.
Con la testa sempre tra le nuvole Mia adora osservare e contemplare la natura, ama la fotografia, il cinema, e l'arte in generale, perche' l'arte la rende libera, e si nutre di musica e di lettura.
Palese e' dire che ama scrivere, tutto inizia per gioco e per la voglia di evadere dalla realta', ma la scrittura e' un gioco che diventa serio.
Io, vampira e' il suo primo romanzo ad essere pubblicato.

Maya e' un vampiro particolare perché la famiglia che l'ha adottata vuole fare di lei un essere unico e forte ma fin dall'inizio si mostra indifferente al sangue, non ne sente il bisogno e questo la tormenta. Sa di non essere un’umana, ma comprende di non essere una vera vampira e accettando cosi', rassegnata, ciò che le viene detto dalla famiglia, e cio' che le viene imposto, si lascia guidare, fino a quando un giorno, scoprendo il vero motivo per cui e' stata messa al mondo si ribellerà e da quel giorno Maya non avra' piu' pace poiche' scoprira' che la salvezza del mondo dipendera' soltanto da lei e dalla sua volonta' di non cedere al sangue, alla tentazione.
Ci riuscira' a dominare il suo istinto di predatore? O sara' preda?
Ed il mondo? Il suo mondo che sorte avra'?

copertinaLAURA PARADISO
GIROTONDO NEL CIELO
12,91carrello

Laura Paradiso (di Noto, Siracusa) ha perduto nel 1985 il giovane figlio Corrado, morto per overdose. Al dolore tremendo e inconsolabile subentrò tuttavia la speranza prima e la certezza poi che la morte non spezza definitivamente i legami d'amore, ma semmai li rafforza. Infatti, dopo i primi affettuosi messaggi trasmessi attraverso altre persone, Laura cominciò a riceverne direttamente, con l'aiuto del registratore. Da allora, dopo un periodo di consolanti dialoghi personali, Laura Paradiso, con l'aiuto di Corrado, si è resa disponibile per cercare di lenire il dolore anche di altri genitori che piangevano la perdita dei figli. In tal modo, la catena luminosa dell'amore si prolunga sempre di più, avvolgendo nella sua radiazione benefica tutti coloro che hanno bisogno di questi contatti. A questo compito generoso Laura si dedica con impegno, entusiasmo e le serate a registrare per folle di persone alla ricerca. "Ho avuto molto, ho ritrovato la gioia di vivere" ella dice "e adesso è mio dovere aiutare gli altri a fare altrettanto". In questi anni Laura Paradiso ha fatto tante esperienze, ha vissuto tante storie umane. Si è decisa ora a farne un libro per l'insistenza di tutti coloro che la stimano e le sono grati. L'ha scritto di getto, in pochi mesi, rubando il tempo al sonno e al riposo. Ci ha messo tutto: la sua verve e la sua vitalità, la sua esperienza e il suo amore, la storia personale sua e quella di tante altre persone che sono venute in contatto con lei: uno straordianrio spaccato di vita. Ne è uscito un libro che si legge d'un fiato, che non rattrista benché parli anche di fatti tristi, che invita alla fede e alla speranza.
cattedraleNicola Bono, La Cattedrale del Miracolo - Un Impegno Mantenuto!, 2007, 8°, pp. 180,10,00 acquista

 

I fatti, i retroscena, le motivazioni e gli impedimenti di vario genere, che hanno ritardato i lavori, ma anche le contromisure, i correttivi, le iniziative che hanno consentito di contenere i ritardi e di riprendere il cammino, era giusto che venissero resi pubblici, perchè i cittadini capissero che non sempre è colpa dei politici, quando si registrano inefficienze e disfunzioni, ma che spesso le difficoltà sono frapposte da altri soggetti, per le ragioni più varie, che l'On. Bono con grande onestà intellettuale, nella fattispecie, individua, descrive, e soprattutto, dimostra così come le ha vissute e personalmente verificate.
Avv. Corrado Calvo
Sindaco di Noto

dialettoi nostri libriDi PietroSalvatore Di Pietro, I perché del nostro dialetto. Storia linguistica e sociale della Sicilia, con annessa grammatica dialettale avolese e netina (Collana MNEME n. 17, Libreria Editrice Urso), pagine 208,18,00 acquista
[...]Il presente lavoro è il frutto di anni di osservazioni, di ricerche, di annotazioni, di semplici intuizioni e di domande rimaste senza risposta.
L’idea di una storia linguistica della Sicilia non è certamente originale, tuttavia si rende necessaria per meglio osservare le linee evolutive del dialetto siciliano. Esso, difatti, ha subito le influenze degli idiomi di numerosi popoli, ha recepito le novità linguistiche provenienti dagli emigrati ritornati sull’isola, ha soggiaciuto agli adattamenti semantici impostigli dal gergo mafioso ed è stato spesso vituperato e messo al bando dalla scuola...
dalla Prefazione di Salvatore Di Pietro
RaccontiDi PietroSalvatore Di Pietro, La valle dell'ozio, 2008, pp. 176i nostri libri
(Collana MNEME n. 21), 13.00
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La Valle dell’ozio non è un luogo della Terra rintracciabile su una qualsivoglia mappa geografica; se così fosse, sarebbe stato sufficiente pubblicarne le coordinate. Si tratta invece dello spiazzo più o meno ampio, dello spazio mentale più o meno piccolo, che ognuno di noi può trovare nel suo atlante psichico personale.
Nella Valle dell’ozio si scrivono soltanto racconti brevi ...perché chi ozia non può impegnarsi per troppo tempo in lunghe meditazioni o lasciarsi andare a interminabili disquisizioni che impegnano e affaticano il cervello.
Tuttavia, tra i vari racconti se ne trova qualcuno che è meno breve degli altri. Forse è stato scritto in un momento di non ozio in cui la mente ha lavorato più alacremente del solito, o forse è nato perché si sono messe assieme le innumerevoli piccole idee accumulate nei tanti brevi momenti di dolce far nulla che contribuiscono a riempire e a dare un senso alla nostra esistenza.
Salvatore Di Pietro
eros e agapeScorsonellii nostri libriGioacchino Scorsonelli, EROS e AGAPE - UN CAMMINO SPIRITUALE
(Libreria Editrice Urso - Collana CAMMINI n. 1), 9,00

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Ho sempre coniugato la ricerca artistica con l’esigenza di esprimere il mio cammino spirituale; un itinerario umano, artistico e spirituale in cui il percorso interiore e quello artistico interagiscono verso la ricerca dell’assoluto. Ho iniziato creando composizioni astratte con segni, spazi, co-lore e luce che tendono all’infinito, ma poi, osservando la natura, ho cominciato a dipingere i fiori che sono sublime espressione della bellezza del creato, sono completi in sé, sono pieni di vita, luce e colore, sono un microcosmo perfetto rappresentativo del macrocosmo dell’assoluto e dell’infinito.
I miei quadri si trovano presso collezioni private: Sicilia (Noto, Siracusa, Comiso, Ragusa, Agrigento, Catania, Palermo); Firenze, Bologna, Torino, Milano, Venezia; Parigi, Ile de Ré, Royan, Toulouse (Francia); Lippstadt (Germania); Hartford (USA); Santa Fe (Argentina).

Pubblicazioni:
1992 – AA.VV., Tracce di lettura, Zangara Stampa Siracusa
1997 – L’educazione creativa… Giocando con pennelli e colori,
Comp-graphica ’85 Noto
1998 – L’atto creativo – La pittura e la scrittura, Comp-graphica ’85 Noto
2001 – AA.VV., Bisogni di libertà e vita urbana, Editrice Istina Siracusa

GIOACCHINO SCORSONELLI

copertina Rosanai nostri librii nostri libriGiuseppe Rosana, Finalmente mi sposo (Tutto quello che non deve succedere durante la celebrazione di un matrimonio, mentre nel paese imperversa la Lega Nord!), Collana OPERA PRIMA n. 11, pp. 88, 10,00 acquista
Il matrimonio si svolge nel 1992, l'anno in cui la geografia politica italiana cambia perché sconvolta dai processi dell'allora P. M. Antonio Di Pietro. Cade la prima Repubblica, scompare la DC e molti potenti uomini politici da Andreotti a Craxi fino a Forlani, per parlare dei pi in vista, escono di scena; intanto si affacciano alla politica Silvio Berlusconi e la Lega Nord. ...Ci troviamo in una cittÀ del Nord.
rosanaGiuseppe Rosana è nato a Noto (SR). Laureato in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (D.A.M.S.), Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, con tesi "Genesi e Articolazione dell'ATER", relatore Prof. Luigi Squarzina. Ha iniziato la sua esperienza teatrale all'Istituto Nazionale del Dramma Antico (I.N.D.A.) di Siracusa come collaboratore del Direttore Artistico degli Spettacoli Classici negli anni 1982, 1983 (Teatro di Segesta), 1984, 1986. Nel 1984 ha allestito, presso la sede dell'I.N.D.A., la mostra per celebrare i 70 anni degli Spettacoli Classici, mostra inaugurata da Vittorio Gassman.
Dal 1985  Direttore Artistico del Dramma Sacro e dell'Officina dei Commedianti-Group. Come regista e autore ha messo in scena: Il Nazareno, L'Iscariota e la sua Coscienza, Il Diverso, Il Galileo, Pazzi Amori, La Capinera Ferita, Il Fumo e Un Amore infelice (per la Rassegna Teatrale all'Aperto dei Soliloquio), Lady Day: La Signora canta il Blus (sulla vita di Billie Holyday).
Dal 1990  iscritto alla SIAE come autore della parte letteraria. Ha scritto per il teatro: Clochard, La Luna, il Retro Bottega, Storia di due Amanti, Sogno. Nel 1988 per il "Progetto Noto" ha realizzato il documentario: "Noto, una città per il cinema", con interviste a Camilleri, Placido, Ferzetti, Vasile e Deodato. Ha partecipato alla 44ª (1997) e alla 47ª (2003) edizione dei Premio Riccione per il Teatro. Dal 2006  Direttore Artistico dell'Associazione CulturArte.
È insegnante di Lettere.
Angelo Fortuna, Mariannina Coffa - L'incompiuta (con CD accluso, contenente testi di Mariannina Coffa musicate da Corrado Benito Conforto), 2002, 8°, pp. 156, 20,00 acquista

Copertina "Mariannina Coffa"descrizione: [...] Un busto marmoreo, opera dello scultore Carlo Nicoli da Carrara, seminascosto tra le palme, collocato il 5 giugno 1892 per iniziativa del marchese Benedetto Vilfredo Giustiniani, allora commissario del comune, in una delle piazze più frequentate della città (piazza XVI Maggio), una commossa iscrizione su una lapide sistemata, a cura del Circolo Democratico Cristiano di Noto, nel 1910, sulla parete esterna esposta a mezzogiorno della sua casa natale, sopra la rampa della via che attualmente porta il suo nome, ed un'altra, sempre a cura dello stesso sodalizio, posta, in via Sergio Sallicano, all'altezza del primo piano, sulla parete orientale dell'abitazíone in cui,abbandonata finalmente Ragusa, terra d'esilio per lei, trascorse l'ultimo tristissimo periodo della sua breve e non fortunata esistenza. Ecco quanto resta di immediatamente visibile a Noto in memoria di Mariannina Coffa, massima voce poetica dell'Ottocento nella Sicilia sud-orientale, a cavallo tra il secondo Romanticismo e la stagione simbolista e metafisica, delicata e struggente figura femminile, vittima dei pregiudizi del suo tempo. Le sue raccolte poetiche consultabili in buona misura presso la Biblioteca comunale di Noto, pur portando tracce di puntigliose chiose a matita, riferibili a lettori della seconda metà del Novecento, giacciono oggi in scaffali polverosi, da cui le trae, di tanto in tanto, qualche raro studioso. Nelle scuole secondarie superiori della sua città natale e dei centri del "Distretto culturale di Noto", gli studenti delle classi terminali apprendono mille particolari del Romanticismo e delle successive correnti artistico-letteraríe, ma ignorano, molti per sempre, perfino il suo nome: effetto presbiopia dei docenti, ottimi conoscitori di quanto avviene oltre lo stretto di Messina, ma non di rado disattenti ai fenomeni culturali di casa loro.

Dalla presentazione di Angelo Fortuna

Luigi Di Blasi, Noto - Simbolo e analogia, Noto 1998, 8°, pp. 64, ill., 20,33acquista

descrizione: 
Cinquanta chiese, venti case nobiliari, cinque parrocchie, due collegiate di canonici, due collegi di studi, un seminario, cesessanta preti, quattordici notai, sedici legati, in una città - pur se demaniale e capovallo - che nel 1783, alla fine della ricostruzione, contava appena quattordicimila anime, allogate in un recinto territoriale urbano enorme.
Splendide foto e belle poesie.

Luigi Di Blasi, Noto L'immagine - Per una teoria dell'immagine in architettura, 1996, 4°, pp.112, ill., 46,48acquista

Noto L'immagine, a cura di Luigi Di Blasidescrizione: 
Tra le cinquanta città e terre riedificate, dislocate lungo la fascia territoriale ionica dell'isola, colpite dal terremoto del 1693, rappresenta un unicum.
Essa è contemporaneamente, l'ultima città del potere controriformista e feudal-barocco e la prima città postilluminista moderna. Negli spazi, nei segni, nei simboli materiali dell'artificiale, è barocca e neoclassica insieme.

Umiltà e soltanto umiltà dirige il mio pensiero, dovere e soltanto il dovere dirige le mie azioni, Il mio cuore è per TUTTI, il rispetto d'ogni e dove della persona.
Caro Ciccio Urso, nonché editrice Libreria Urso di AVOLA, le tue parole come un fascio di luce proiettano ed ingigantiscono la mia 'persona', lasciano al suolo l'ombra delle mie sconfitte, ma ricostituiscono d'energia le mie forze. A te Ciccio a Liliana e consentimi a tutto il gruppo "Poeti e scrittori del Val di Noto" a confronto devo, con tutto il mio affetto, riconoscere il valore inestimabile dell'Umanità che sapete esprimere e per questo istituirei il premio non per la poesia ma la poesia del premio denominato -
UMANITA'

Con Stima Nuzzo Monello
6.9.2014

foto

Umiltà è una delle più belle virtù che oggi va esercitata con coraggio in quest'epoca di mediocri e di distratti... Penseremo ad evidenziare un po' meglio le nostre idee e i cammini che preferiamo.
Per fortuna vi trovo in tanti disponibili... Basta un nulla, una semplice scelta (come sempre sicuramente senza soldi pubblici) e so che mi ritrovo al fianco amici speciali, come quel ragazzo, Corraduccio Cirinnà, che per tutta la manifestazione esponeva il cartello che reclamizzava il nostro trekking poetico, e la bellezza di vedere tutti impegnati per esprimersi coralmente al meglio. Sono stato l'umile regista di questa "Occupazione poetica di Noto". Che l'amico più caro fosse rimasto quella sera a casa, che l'intellettuale osannato ovunque mi passasse a fianco proprio alle 19,00 con nonchalance, che gli assessori e sindaco non sapessero più che inventare per minimalizzare l'evento, che importanza ha?
Ringrazio Nuzzo Monello per le parole che accompagnano la locandina qui allegata (e son sicuro che condividono questo apprezzamento anche quegli amici che volevano esserci, e per qualche ragione non hanno potuto) e così anche tutti i poeti e scrittori presenti il 29 agosto scorso che assieme a te, Sebastiano Monello hanno collaborato: Corrado Morale, Totò Roberto Candilena, Gianni Di Pasquale, Domenico Giansiracusa, Liliana Calabrese Urso, Salvatore Spadaro, Salvatore Lazzaro, Sebastiano Artale, Sebastiana Caruso, Benito Marziano, Giovanni Parentignoti, Eleonora Nicolaci, Carmela Di Rosa, Pietro Mandia, Fabrizio Mandia, Mario Leone, Sebastiano Cugno, Corrado Frasca, Maria Grazia Ficara, Salvatore Elera, ecc

Francesco Urso
6.9.2014

la vita...

VISIONA I VIDEO
della quarta edizione di
Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto

Noto, venerdì 29 agosto 2014
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Noto ImmacolataPER LA RINASCITA DI NOTO, di Gaetano Gangi
ITINERARIO BORBONICO DI NOTO

IL CAIMANO Hai visto il Caimano di Nanni Moretti?
La stessa idea del regista era venuta anche a me (...) se puoi e vuoi ti autorizzo a metterla on-line sul tuo sito in modo che chi lo volessre può leggerla gratis. Naturalmente se prima piace a te.
Un caro saluto
scarica IN WORD
Fulvio Maiello
(Nato a Pachino nel 1937. Fino al 1960 vive a Noto, quindi inizia l'attività in qualità di funzionario dell'amministrazione pubblica, si trasferisce a Trento, sua attuale residenza. Buon conoscitore del Trentino, non ha però dimenticato la sua terra natale, sintesi di armonia, cultura e tradizioni. I suoi scritti ne sono la testimonianza.
Capita spesso che chiami i suoi amici (Benito Marziano, Ciccio Urso, ecc.) per dir loro con allegria: - Sto arrivando. Vi voglio incontrare.

Presso la Libreria Editrice Urso sono sempre disponibili:
Maiello Fulvio, Tra cielo e mare, 2003, 8°, pp. 240, € 14,00
Maiello Fulvio, La Coda del diavolo, 2004, 8°, pp. 160, € 12,00
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