Mario
Zuppardo è nato a Noto nel 1954. Nella sua città ha conseguito
il Diploma di Geometra, e all'Università di Catania la Laurea in
Economia e Commercio. Ha dato lezioni private di Economia Politica, Ragioneria,
Matematica finanziaria. Ha progettato numerose residenze campestri e ne
ha diretto i lavori. Si è abilitato alla professione di Dottore Commercialista
ed esercita a Noto. Dal 1995 è Revisore Contabile. La passione per
la musica classica e per gli studi letterari e filosofici lo ha tenuto vicino
ad ambienti culturali netini dai quali ha preso le distanze per dedicarsi
ad iniziative piú rispondenti alla sua personalità. Ha fondato
il complesso musicale moderno «Oscar 2000». Ha poi organizzato
la discoteca «Il ceppo» e l'associazione giovanile «La
disoccupazione». Ha composto e cantato canzoni per voce e chitarra.
Fra i riservati lettori delle sue poesie annovera Giorgio Bàrberi
Squarotti, Gesualdo Bufalino, Gaetano Gangi, Corrado Sofia. Nel triennio
1991-1994 è stato presidente dei Giovani Dottori Commercialisti di Siracusa. Ha organizzato convegni provinciali e nazionali, ed ha influito
sulla stesura definitiva di provvedimenti legislativi. Collabora a riviste
fra le quali «Il Dottore Commercialista» e «Gli Oratori
del Giorno». E' stato presidente del Comitato di Salute Pubblica costituitosi in una visione mediterranea e internazionale, per proporre
la candidatura di Gaetano Gangi a Sindaco di Noto, con l'intento di rilanciare
le attività cittadine. A cura del Comitato di Salute Pubblica ha pubblicato Rilievi e Prospettive, con Prefazione di Gaetano Gangi
(Noto, 1997).
PER I CARBONCINI DI MARIO ZUPPARDO
Ci
sono al mondo Paesi che hanno da tempo le migliori scuole e le migliori
accademie d'arte e di musica, le migliori sotto ogni aspetto. Non per questo
ne sono usciti un Leonardo o un Beethoven. La grande arte, si diceva un
tempo in queste rive mediterranee, è linguaggio e opera degli Dei.
E certamente le grandi opere d'arte chiudono in sé le continuità
meravigliose e le lunghe proiezioni delle migliori scuole e accademie concepibili,
cioè di scuole e accademie non conosciute prima di esse perché
con esse concepite. Accade anche nel caso di opere stupende che sembrano
spuntare d'un tratto, come i disegni fatti col carboncino da Mario Zuppardo,
che ho visti quasi divincolarsi e districarsi dalle molte balenanti prove,
e acquistare con la fulminea grazia intuitiva la concretezza. Persone. Architetture.
Paesaggi. Il senso di questi disegni? Il loro nuovo senso? La sua definizione,
cioè la sua compiuta scoperta, non può essere che conquista
della storia, di quel che avverrà, di chi verrà. I sondaggi
sono tuttavia cominciati. Mi piace raccoglierne alcuni, e limitarmi a dire,
per il momento, che sono state dette cose che anch'io direi, e che mi affascina
osservare questi disegni liberi da ogni maniera che si è fin troppo
vista, totalmente liberi. Alla civiltà che nasce si usi la cortesia
di voler andare alle fonti di ogni poesia, di ogni alta scuola, e di ogni
conoscenza. Come qui avviene.
GAETANO GANGI
Che
delicate immagini! E pur vero che ci unisce l'amicizia del
carissimo Gaetano Gangi. VINCENZO CAPPELLETTI
Chissà, forse scrivere col carbone incendia piú il mondo. CORRADO STAJANO
Stupenda attività. FEDERICO ITALIA
Se una cosa si ama, è bene non distaccarsene; e se mai,
tornarci continuamente. VITTORIO SCROI
Zuppardo continui a fare quello che gli piace fare. AUGUSTO FANTOZZI