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Topics - primo

Pagine: [1]
1
Quest'anno ho percorso la parte settentrionale della Ruta del Ebro da Zaragoza a Logrono, con una puntata a sud di un paio di giorni.
Non Ŕ una rotta eccezionale, ma interessante sotto il profilo storico ed ambientale.
Purtroppo non Ŕ molto organizzata e gli albergue, quando ci sono, tranne quello di Torres de BerellŔn non sono granchŔ.
Per˛ vale la pena, per la bellezza del fiume Ebro che praticamente segna la Via. Si consiglia a pellegrini che amano la solitudine e si adattano molto a ci˛ che si pu˛ trovare. Le tappe che ho fatto sono Zaragoza, Torres de Berellen, Gallur, Tudela, Alfaro, Logrono.
Tempo di percorrenza massimo 1 settimana con una media di 25/30 al giorno.
Ultreya

2
Non c'╦ viottolo, sentiero di campagna, aldea o pueblo di Galizia che non mandi un profumo particolare. Sarç l'umiditç e l'humus di una terra quasi perennemente gonfia d'acqua piovana, ma l'andare per quelle vie ╦ accompagnato dall'intenso ed inebriante odore di stalle lasciate aperte, di fango ed escrementi indistinguibili che rinunciamo presto ad evitare, di foraggi e concimi naturali imballati in cilindri di plastica neri.
In autunno cammineremo sul tappeto morbido e scricchiolante del fogliame, schiacciando noci e ricci di castagne a non finire, per poi immeggerci con le narici in un mare di eucaliptolo, come fossimo entrati in una farmacia ove si vendono solo pastiglie per il raffreddore.
Ed ╦ in questo paesaggio contadino, di una economia rurale affatto industrializzata, dove si coltiva repollo, patate ed insalate dalle foglie gigantesche, che dai vicoli e dalle stradine che si affacciano su piazzette disabitate, spuntano i vecchi di Galizia.
Uomini curvi dal lavoro dei campi, con l'eterna sigaretta in bocca e donne imbrattate dalle mani forti e rugose, che salutano noi pellegrini, regalandoci sguardi di finta sorpresa, loro che ci vedono sfilare a centinaia di migliaia davanti ai loro usci, ma attenti a non mostrarci i segni dell'abitudine, per non turbarci, per regalarci l'illusione di essere i primi ad andare per Santiago.
E' grande il cuore della gente di Galizia, abituata da secoli a prestare aiuto ed ospitalitç a gente straniera che chiede acqua e riposo. E' enorme la loro voglia di comunicare con noi, spesso nella difficoltç della lingua. "Donde vienes peregrino? Italia? Ah, Italia...."
Un posto che non hanno mai visto e che difficilmente sanno indicare nella cartina europea, ma ne mostrano conoscenza e simpatia, per non deluderci ed affetto, comprensione profonda per quello che stiamo facendo.
"Xantiago...llega un abrazo por mi parte", si raccomandano a te dopo averti raccontato la loro vita, dopo essersi prestati per una foto ricordo e reinforcano le loro biciclette arruginite, tornando verso l'infinito da dove sono giunti, piccoli punti neri, sempre pi? piccoli nell'orizzonte del Cammino che hai appena fatto.
Galizia, dove il Cammino ha fine ma dove inizia quello dei ricordi e della nostalgia. Compostela non poteva che essere l¤, non poteva che conoscere questa gente straordinaria.
     

3
Testimonianze dei pellegrini - Diari / Ritorno da Santiago
« il: 22 Ottobre 2008, 19:12 »
Come sempre, quando si lasciano gli amici pellegrini conosciuti lungo il Cammino, arriva la malinconia del distacco, dell'avventura conclusa, degli arrivederci detti con con il timore di non rivedersi mai pi?. E' la pagina piu' triste del Cammino, ma inevitabile. Per nostra fortuna, grazie ad internet, lo spirito resta ed i ricordi pure: buoni argomenti da trattare con nuovi amici. Ultreya.

4
Uscendo da Puente la Re¤na si attraversa il famosissimo ponte che la moglie di Sancho III detto El Fuerte, chiese al marito di costruire in favore dei pellegrini. Strana mania, questa dei re cattolici di dedicare soldi ed energie al Cammino di Santiago, ma anche segno storico evidente dell'importanza anche sociopolitica che il Cammino ebbe ai tempi della "reconquista" cristiana. Per noi pellegrini, d'altra parte, attraversare il citato ponte costruito a tipica sella d'asino, ╦ anche l'occasione per un'ultima foto a questa incantevole cittadina di Navarra.
In realtç la tappa non ╦ delle migliori, si percorrono strade di campagna che attraversano grandi vitigni, quasi ad indicarci che ci avviciniamo alla zona pi? nota della penisola per la produzione di vini di alta qualitç: la Rioja.
Comunque il percorso ╦ vario, si attraversano boschetti e zone ombrate, si attraversano strade provinciali e si lascia un pensiero ai cippi che ricordano altri pellegrini che in questo tratto sono stati vittime di incidenti o di attacchi cardiaci.
Il percorso scorre facile, alternando piccole salite a discese per nulla impegnative, un buon tratto per sperimentare la tenuta dei nostri sandali su sterrato: approfittatene.
Cirauqui, isolato paesotto a metç del percorso, ci fa sudare un p┌, trovandosi in cima ad una colinette. Non attraversatelo in fretta e date un'occhiata all'albergue privato che ospita pellegrini: ╦ una delle migliori strutture che ho incontrato. Pulita, assolutamente spaziosa e dotata di terrazza ampia per riposarsi mentre i panni si asciugano...Una visita alla chiesa di fronte ed una foto alla lapide che ricorda i caduti della tragedia spagnola del 1936. La sera, si cena in grotta su tavoloni comuni dove scambiare chiacchiere e ridere con gli altri. Insomma, se siete un p┌ stanchi, ╦ il momento di prendervi una pausa: Cirauqui ve la offre.
Uscendo dal paese, vi capiterç di incontrare le evidenti tracce di una calzada romana, cio╦ di una strada costruita dai legionari della XI Legio, ai tempi della occupazione romana di quasi tutta la penisola iberica. Fa un certo effetto, almeno agli italiani, trovare in questi luoghi le stesse pietre, gli stessi canaletti per le ruote, le stesse geometrie di incastro che si possono vedere sulla via Appia antica o ai Fori imperiali a Roma. E' un tratto breve (non paragonabile al lungo tratto di calzada romana che si trova sulla Via de la Plata o a M╦rida), ma sufficente a farci capire quante testimonianze romane sono presenti sul Cammino, come quelle di Castrojeriz, Fromista o le terme di Astorga.
Proseguiamo ancora su sentieri intervallati da brevi tratti asfaltati, fino ad imboccare una discesa non ripida che ci conduce direttamente ad Estella, il cui nome deriva direttamente da estrella, cioe' stella. Cittç piacevole e caratterizzata da una grande piazza centrale a forma rettangolare, tipica della Spagna, dove ci sarç possibile godere dell'ospitalitç dell'ottimo albergue de peregrinos che si incontra non appena arrivati sulla sinistra.
La tappa non ╦ stata difficile, se siamo in forze possiamo sicuramente farci un giro per la cittç vecchia, prenderci una tapas verso sera oppure, in alternativa, cenare all'unico ristorante cinese della cittç che si trova a due passi dalla stazione ferroviaria.
Estella, per molti che non hanno il tempo necessario per proseguire, ╦ anche la tappa finale del primo tratto del Cammino (ci si arriva infatti in una settimana da Saint Jean).
Per due volte mi ╦ capitato di accompagnare pellegrini alla stazione del bus, da dove la linea "estrellesa" ti riporta a Pamplona e da l¤ ovunque... L¤, in quella stazione, mi imbattei anni or sono in un bordon (il bastone) evidentemente abbandonato da un pellegrino che tornava a casa. C'era un biglietto: "I'm coming from Saint Jean to Santiago". Colsi al volo il desisderio dello sconosciuto pellegrino di lingua anglosassone che avrebbe voluto che almeno il suo bastone giungesse alla meta, la qual cosa feci per i restanti 600 Km circa, avendo cura di lasciarlo a Plaza de Obraidoiro con un biglietto che diceva "I am just arrived!"

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La tappa di oggi, da Pamplona, ╦ una di quelle "topiche" e tradizionali del Cammino di Santiago. N╦ lunga, n╦ breve e neanche particolarmente impegnativa, ╦ per┌ di quelle che restano nel cuore e nella mente per diverso tempo. Per quale ragione? Probabilmente perch╦ il vento che costantemente ci accompagna lungo i 24 Km circa, vuole ricordarci che siamo in Navarra, terra di grandi cavalieri e di antiche storie che forse il vento cerca di far giungere ai pellegrini che l'attraversano.
Andiamo con ordine. L'uscita da Pamplona ╦ abbastanza lunga e non proprio segnalatissima, ma basta fare attenzione alle amiche frecce e ci ritroviamo presto nella parte nuova della cittç, dove sorge il complesso universitario. Di l¤, su asfalto e sul lato destro della carreggiata, arriviamo rapidamente a Cizur Menor, dove vale la pena visitare l'antica chiesa e dare un'occhiata all'ottimo albergue de peregrinos. Cizur pu┌ essere una buona meta alternativa a Pamplona, semprech╦ ce la sentiamo di fare  cinque Km in pi?.
Dopodich╦ abbandoniamo l'asfalto per incamminarci su un sentiero sterrato, ampio e leggermente in salita, che procede a versi alterni in un lungo ed un p┌ noioso zigzag.
Possiamo fermarci per una sosta al bar, prendere acqua fresca ed, alzando lo sguardo noteremo distintamente le grandi pale eoliche che segnano la cresta del monte Perd┌n.
Questa antica vetta, sulla quale si sono raccontate antiche leggende e storie di cavalieri cristiani, domina tutta la vallata ed accedervi, nel periodo invernale, pu┌ risultare anche problematico.
Un pellegrino torinese, anni or sono, mi raccont┌ della sua disavventura sul Perd┌n, quando insieme ad altri cinque pellegrini, fu colto da una vera tormenta, tanto da non trovare pi? la strada segnata perch╦ coperta dalla neve. Grazie alla intuizione di una anziana signora tedesca, per┌, se la cavarono tutti semplicemente...scavando nella neve alla ricerca delle preziose frecce gialle!
Ma nel resto dell'anno, salire su questa montagna ╦ facile e divertente, fino a trovarvi di fronte alle "statue" in metallo che rappresentano un gruppo di viandanti verso Santiago, scenografia pluriimmortalata da tutte le guide e da milioni di macchine fotografiche e cellulari...
Pochi, per┌, hanno notato che il vento, quello che come detto ci ricorda dove ci troviamo, cessa di colpo, quasi inspiegabilmente, sul lato occidentale della montagna, cio╦ quello a scendere. Sono stato sul Perd┌n tre volte ed ╦ sempre andata cos¤, non chiedetemene la ragione.
Dall'Alto del Perd┌n, come correttamente si dice, inizia una delle discese pi? impegnative, lunga e particolarmente sassosa. Attenzione alle distorsioni, se avete tolto gli scarponi rimetteteli. In particolare evitate di forzare sulle unghie dei piedi e cercate di scendere con ampie curve, evitando la direttissima. Ho esperienza di persone che hanno preso brutte infezioni a causa del sanguinamento delle unghie, costrette poi a fermarsi per diversi giorni e curarsi con antibiotici.
Finalmente, la discesa termina in un'ampia vallata dove, tra l'altro, bisogna sempre fare attenzione alle frecce. Perch╦ lo dico? Neanche un mese fa, per seguire distrattamente una signora spagnola che sembrava conoscere perfettamente la direzione, ci siamo ritrovati in due nel mezzo di un vitigno, fortunatamente senza fango.
A parte le risate ed il paio di Km che abbiamo dovuto ripercorrere al contrario, mi sono domandato come ho fatto a non vedere una freccia gialla grande come una casa, dipinta su un sasso ad un incrocio. Non fidatevi "ciecamente" di chi vi precede, seguite sempre e per vostro conto la correttezza della strada che fate ed, ovviamente, correte ad avvisare quelli che sono avanti se vi accorgete che hanno preso un'altra direzione.
Siamo, dunque, arrivati alla deviazione per Eunate, isolata chiesa a forma ottagonale che sorge in un punto talmente strano che, giustamente, le sono state attribuite origini antichissime e particolari virt? esoteriche derivanti, si dice, dai Templari.
In assenza di prove certe, per┌, mi ╦ bastato constatare de visu che il pavimento che circonda la chiesa ╦ fatto di piccole pietre messe verticalmente ad incastro. Un tipo di pavimentazione tipica dell'Ordine di San Giovanni, visibilissimo a Rodi, che come ╦ noto costituiva il ramo "hospitaliero" dei Cavalieri del Tempio.
Un posto particolare, Eunate, che vale la piccola deviazione e che ha il suo fascino misterioso. Mentre, invece, consiglio di evitare l'albergue "naif" che si trova poco distante, assolutamente privo di acqua e luce, gestito da un gruppo dei soliti "santoni" del Cammino.
Dico subito che non ho nulla da dire a coloro che decidono di vivere il Cammino in modo, come dire, un p┌ estremo....ma dovrebbero evitare di dare ospitalitç, a meno che non si avverta prima delle carenze strutturali del posto. Il che non vuol dire che non sia una scelta possibili e simpatica (sono personalmente amico di Jato che al suo Ave Fenix la pensa proprio cos¤..). Per┌ chi ╦ stanco e sudato, ha fame e vuole riposarsi, preferisce una buona doccia calda, un letto pulito e comodo, un posto dove potersi lavare gli indumenti e stenderli al sole...vi pare molto?
La Via riprende e la stanchezza si fa sentire. La salita a Obanos ╦ pesante. Ogni volta ho pensato con simpatia a questo posto, Obanos, che la gran parte dei pellegrini invece trascurano e forse odiano. Perch╦? Perch╦ ╦ su una collinetta e, si sa, la fatica inasprisce. Vorremmo riposarci, stenderci un p┌ ed invece....ci mancava pure questo posto...Obanos...ma dove sono...ma quando arrivo?...
Sfido chiunque a non aver avuto, magari una volta, un pensiero simile. Povero Obanos, che ╦ pure un posto graziosissimo pieno di testimonianze del passato, dove c'╦ un antico convento di suore.
Non facciamo in tempo a scendere dalla collinetta che incrociamo la famosa statua di metallo del pellegrino con bordon e zucca, emblema stilizzato del Cammino. Il punto ╦ segnato perch╦ ╦ la congiunzione del "francese" e "aragonese", come giustamente dice la frase "Aqu¤ el Camino se hace uno solo...", posta sotto la statua.
Subito una scritta: albergue, ma ╦ quella di un hotel privato dove spenderete un bel p┌ e dove molti credono d'essere arrivati.
A pochi metri, invece, sulla sinistra eccoci al tradizionale e molto ben tenuto Albergue de los padre Reparadores, dove l'hospitalero che ho sempre incontrato vi accogliera con simpatia e con una caramella, chiedendovi solo cinque euro per un posto. Non gli ho mai chiesto il nome, anche se ci salutiamo con cordialitç. L'ultima volta ha notato il santino di Padre Pio che porto nel portafoglio e gli ho chiesto "Lo conosci?". Ha riso ed ha detto forte "certo!".

6
Per avere un bel ricordo del Cammino di Santiago di Compostela e non rischiare di dover prenotare in fretta un volo di ritorno in Italia, Ŕ bene fissare alcune regole d'uso comune, fermo restando che queste vanno poi rapportate alle singole situazioni personali.
Cominciamo dagli aspetti meramente tecnici (tralascio volutamente tutta la parte dedicata alla attrezzatura ed alla preparazione dello zaino, magari per parlarne in altra occasione). Andiamo, dunque, a vedere se l'allenamento, la preparazione fisica e muscolare siano veramente indispensabili. La risposta Ŕ no, ma con grosse riserve.
Domandiamoci, francamente e senza dire bugie: la mia Ŕ una vita sedentaria e non mi piace camminare? Faccio poca strada per raggiungere il lavoro, vado in auto? Non ho mai percorso pi¨ di 10 Km a piedi?
Se le risposte sono, come nella maggioranza dei casi, affermative, allora Ŕ il caso di pensare ad un minimo di abitudine (la parola allenamento Ŕ fuori luogo) a camminare almeno un mese prima di partire. Cominceremo a fare un paio di Km, a passo lento e senza affaticarsi. Poi via via, aumenteremo sia la distanza che il ritmo. Ovviamente Ŕ meglio un tracciato in pianura, all'inizio, ma poi andiamoci a trovare qualche salita vicino casa. Dopo un paio di settimane di queste passeggiate, proviamo a farle con 5 Kg di peso sulle spalle. Un piccolo zainetto va bene, ma utilissime le cinture di sabbia che si trovano in commercio, buone anche da mettere sulle caviglie. L'obiettivo da raggiungere in un mese di abitudine al Cammino Ŕ il seguente: 4 Km l'ora con carico di max 8/10 Kg. Dico questo perchŔ questa Ŕ una media ragionevole da tenere lungo il Cammino, che ci consente di intervallare bene le tappe e non arrivare molto stanchi alla meta giornaliera.
Non provate a fare di pi¨, a meno che non avete vent'anni e siete supertirati da anni di attivitŔ motoria. Non fate come tanti che ho visto andare per trenta, quaranta km alle prime tappe e rientrare precipitosamente in preda a problemi d'ogni tipo.
Il peso corporeo Ŕ importante, per evidenti ragioni. Provate a pensare come Ŕ facile salire su O Cebreiro con 5/6 Kg di meno, giusto il peso dello zaino che avete in spalla. Potrete sempre dire che il Cammino ha giovato alla vostra linea e, giuro, molte pellegrine sono pi¨ attente a questo risultato che ad altro...
Ma la preparazione vera, quella senza la quale non si va molto lontano, quella che richiede uno sforzo particolare prima, durante e dopo il Cammino di Santiago, Ŕ quella psicologica e mentale.
Lo dico perchŔ, a mio parere, esistono due atteggiamenti mentali contrastanti ed indesiderabili, che dovremmo cercare di evitare. Il primo, molto frequente, Ŕ partire senza aver veramente compreso che non Ŕ la meta il nostro obiettivo, cioŔ Santiago di Compostela. E' il Cammino di per sÚ e l'andare giornaliero del camminante verso ovest, che accresce la nostra esperienza ed il nostro animo di pellegrini. In realtÓ non siamo noi che facciamo il Cammino, Ŕ quest'ultimo che fa noi....
Il secondo problema Ŕ la delusione delle aspettative. Molti partono in cerca di una soluzione ai loro problemi, altri per fuggire chissÓ da che, altri ancora perchŔ cercano risposte a dubbi che li tormentano. Tutto questo Ŕ sbagliato: il Cammino non Ŕ una panacea, un mondo idilliaco che esiste nell'eden immaginario di molti, dove tutto svanisce per incanto. E' semplicemente una via lunga quasi 800 Km che, per forza di cose, ci metterÓ in confronto con noi stessi, con le nostre capacitÓ ed i nostri limiti pratici e di vita quotidiana. Niente terapie, niente cure antistress, semplici problemi legati ad una vescica od al problema di lavarsi la biancheria. Questioni che nella loro estrema semplicitÓ, ci faranno capire quale pu˛ essere una dimensione di vita alternativa a quella che viviamo di solito. Per alcuni, semplicemente, sarÓ la prima volta che incontrano se stessi e garantisco che non Ŕ poco.
Insomma, vi dico che qualche passeggiata una mese prima di partirte Ŕ utile e vi farÓ bene, ma lasciate che una sottile ansia di partire penetri nella mente e nel cuore. In fondo siete giÓ partiti, anche se fisicamente vi state solo abituando a farlo....Ultreya

7
Da Zubiri a Pamplona, il percorso ╦ molto facile e variegato. I cinque Km che allÝuscita di Zubiri ci portano a Larasoana, costeggiano per un bel tratto una cava di silicio che impolvera lÝaria e le nostre scarpe. Pazienza, non possiamo pretendere di camminare sempre in un oasi naturalistica. Il sacrificio inziale, viene per┌ subito ricompensato da un lungo tratto ombreggiato che costeggia sulla sinistra il torrente che scende a valle. Con la coda dellÝocchio, concentrato sulla strada, scopriremo scorci di ampie anse del torrente che, pian piano si allarga fino a diventare un fiume. Per chi ha avuto la fortuna di fare il Cammino Aragonese, cio╦ quello che dal Col de Somport porta a Puente la Reina e che segna la Via tra i Paesi del bacino mediterraneo e Santiago, ╦ inevitabile il paragone col ben pi? impetuoso fiume Arag┌n, che fragorosamente discende dalla valle di Candanchu verso Jacca.
La discesa continua, abbastanza ripida, tantÝ╦ che alcuni tratti sono attrezzati da apposite scale e corrimano in legno, per evitare che qualcuno scivolando si possa fare male.
Si deve sempre tener presente che il Cammino Francese, per tutta la sua considerevole lunghezza, ╦ costantemente monitorato dai vari Enti che sovrintendono in Spagna al Cammino di Santiago, comprese le municipalitç locali che hanno su di esso poteri di salvaguardia e controllo. Quindi, non sentitevi mai veramente soli sul ýfranceseţ, che cos¤ non ╦, sia per la buona volontç degli hospitaleri pi? bravi che si collegano tra loro e si informano se ci sono persone in difficoltç, sia perch╚ ovunque ╦ sempre possibile rivolgersi ai punti di pronto soccorso medico, agli ospedali, agli ayuntamentos (comuni), alla guardia civil e alla policia local che sono sempre raggiungibili via cellulare al numero 118.
Dopo la piacevole discesa, riprende un poÝ di salita lieve che ci porta ad attraversare qualche minuscolo paesetto, dove potrete rifocillarvi in chioschetti improvvisati dagli abitanti che, come dire, arrotondano le entrate servendo caff╦ e bevande fresche ai pellegrini.
Qualche serpentina tra percorsi appositamente tracciati lontano dalla carretera nacional (strada nazionale) ed eccoci imboccare una lunga pista ciclabile cementificata, dove ╦ frequente incontrare gli amanti del joggin e qualche ciclista che passeggia. La pista ci porta direttamente ad un ponticello che riattraversa il fiume verso destra ed eccoci entrare a Burlada, grosso centro abitativo alla periferia di Pamplona.
LÝimpatto non ╦ dei migliori. LÝambiente a cui siamo abituati da alcuni giorni, il verde dei Pirenei e lÝaria pulita della montagna, scompaiono quasi di colpo. Ci ritroviamo a camminare su marciapiedi pieni di gente indaffarata, abituata ad incrociare pellegrini, presa nei propri pensieri. Dobbiamo aspettare il verde dei semafori, contiamo le fermate degli autobus e prendiamo confidenza con uno dei problemi veri del Cammino: trovare le preziose frecce gialle, in mezzo ad insegne ed indicazioni stradali e commerciali.
Comunque andiamo avanti. Imbocchiamo una stradina stretta e trafficatissima, facendo attenzione a non farsi investire e ci ritroviamo a passare il ponte che porta direttamente al barrio (quartiere) della Magdalena. Siamo a Pamplona, dove entriamo attraverso una porta antichissima e dove saliamo la piccola collina su cui sorge il centro storico.
Pamplona ha diverse possibilitç di alloggiamento, tra cui un recentissimo albergue municipale che si trova a cento metri dal ponte di cui sopra. Per┌, tradizione vuole che il grande ed efficientissimo albergue della Cattedrale sia la meta preferita dei pellegrini che qui giungono (lÝalbergue ╦ dotato di una cucina veramente perfetta e funzionale).
Una visita alla Cittç ╦ dÝobbligo. Consiglio la benedizione che tutte le sere viene impartita ai pellegrini alle 19.00 in Cattedrale, alla quale segue una breve visita illustrata della stessa.
Pamplona ╦ la prima, importante cittç che incontreremo lungo il Cammino, forse per alcuni pu┌ essere la pi? bella o quella che lascia un ricordo indelebile. Se siete fortunati potrete incrociare la Festa di San Firmino, resa celebre da un famoso romanzo, ma io credo che questa stupenda cittç ricca di storia (fu capitale della Navarra dopo Zaragoza) debba essere letta con una certa attenzione dal pellegrino che vi sosta. Il turismo di cui gode, infatti, lÝha resa abbastanza ýestraneaţ alla logica ed allo spirito del Cammino di Santiago. EÝ raro sentirsi dire ýbuen caminoţ a Pamplona, come a Burgos o come a Le┌n. Ma questo non ci deve indurre a non avvertire il profondo spessore culturale e storico che Pamplona certamente possiede, pensando che noi viandanti del Cammino di Santiago, siamo fortunati e restiamo semplici osservatori dello svolgersi di una scenografia che ci apparirç immensa ed immutabile lungo tutta la Via.     

8
La tappa Roncisvalle - Zubiri ╦ facile e ci consente di riprenderci dalle fatiche della prima giornata di Cammino del tratto Saint Jean P.P. ˝ Roncisvalle.
Al mattino scopriremo che la sveglia negli albergue non supera mai le ore 7.00, il che vuol dire che alle 8.00 dovremo essere pronti con zaino sulle spalle. Ringraziati gli hospitaleri della loro preziosa opera, ci prepareremo al nuova camminata.
Colazione allÝunico bar aperto al mattino, sulla sinistra dellÝalbergue, e via uscendo da Roncisvalle per un boschetto che costeggia la strada che si fa sentire dal rumore dei molti veicoli che la frequentano. La discesa ╦ facile e rilassante, giusto quel che ci vuole per riprendere confidenza con il passo deciso del pellegrino, incrociamo i primi cruceiros, ovvero colonne di marmo con croce finale dello stesso materiale o di ferro che segnano il percorso fino a Santiago, testimoni a volte antichissimi dellÝesistenza della Via fin dallÝXI secolo.
Qualche salita, lieve, si alterna a discese non brusche, sempre in compagnia della vegetazione boschiva e dei rumori provenienti dalla vicina strada nazionale.
Questa tappa ╦ rilassante, a tratti un poÝ monotona, ma ╦ quello che serve a coloro che magari sono rimasti un poÝ traumatizzati dal duro impatto del giorno precedente.
Ci┌ ╦ vero, almeno, fino al Km 15/16. Infatti, dopo circa quattro ore di cammino assolutamente tranquillo e facile, il percorso prende a scendere pi? ripidamente su terreno sassoso e abbastanza scosceso: ci troviamo sul margine della discesa verso Zubiri.
Questo tratto, che per gli esperti del Cammino ricorda moltissimo i tratti analoghi verso Molinaseca, oppure quello che scende a Capo Finisterre, od anche sullÝaragonese il tratto in discesa da San Juan della Pena, pu┌ essere per molti pellegrini di una certa difficoltç.
Discendere da quote pi? elevate, infatti, pu┌ risultare non meno impegnativo che ascendervi. Soprattutto per coloro che, non valutando bene la tappa, avranno sostituito agli scarponi, i pi? comodi sandali e che, con ogni probabilitç, saranno costretti a rimetterli.
Su terreno scosceso e sassoso ╦ facile prendere una storta alla caviglia, il che vuol dire interrompere il Cammino o nella migliore delle ipotesi fermarsi per qualche giorno. Non vale la pena rischiare, teniamoci gli scarponi fin dallÝinizio e riserviamo i sandali a tratti pi? rettilinei e su fondo di terra battuta o di asfalto.
Personalmente ho una mia regola: sostituire gli scarponi al 20 Km e sempre che il terreno me lo consenta. Ci┌ mi permette di fare respirare i piedi sfruttando la migliore aerazione, ma solo verso il finale di tappa, non dallÝinizio (ovviamente la regola non mi ╦ valsa sulla Via de la Plata, dove essendo il percorso molto pi? su asfalto che sul Cammino francese, ho dovuto mettere i sandali per tratti anche molto lunghi).
Questa tappa finisce a Zubiri, anche se le guide pi? conosciute la fanno terminare a Larasoana. Perche? Lo dico subito. LÝAlbergue municipale di Larasoana non ╦, purtroppo, in condizioni tali da accogliere la gran massa di pellegrini che, ossequiosi alle indicazioni, l¤ terminano la giornata. Il risultato ╦ che, se si arriva in ritardo, si ╦ costretti a trovare una sistemazione privata a caro prezzo nei molti alberghetti e case private limitrofe.
A Zubiri, invece, ╦ in funzione unÝottima struttura di accoglienza con molti posti letto, cucina e docce sufficienti per tutti, collaborata da unÝampia zona di riposo antistante, dove ci si pu┌ rilassare e riposare alla grande. Una bottega di generi alimentari, posta nelle vicinanze della chiesa, ci consentirç un minimo di approvvigionamento ed il giorno successivo saremo pronti e riposati per la nuova tappa.

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La prima tappa del Cammino Francese per Santiago Ŕ per molti la piu' bella ed impegnativa. E' consigliabile iniziarla al mattino molto presto, in modo da arrivare alla meta verso le 15.00/16.00 ed avere poi il tempo per le abituali faccende del pellegrino (lavarsi gli indumenti, prepararsi il letto, cambiarsi e prepararsi per la cena).
Per coloro che vogliono avvantaggiarsi la sera prima di partire, si puo' anche dormire ad Hunto o ad Orisson. In entrambe le localitÓ, per˛, Ŕ opportuno prenotare prima la notte in modo da essere sicuri che tengano il posto o anche tramite l'accuilement di Saint Jean P.P. quando si va a ritirare la credenziale. Entrambi gli albergue (privati) sono in rete ed il costo per cena e pernotto ad Hunto costa sui 33 Euro.
La tappa Saint Jean - Roncisvalle Ŕ lunga circa Km 27. Il primo tratto Ŕ tutto su asfalto, uscendo da Saint Jean per la Port d'Espagne ed iniziando subito a salire per Rue Napoleon. Dopo circa 5 Km ed una grande curva sulla sinistra si incontra Hunto, dove c'╦ il primo albergue. DopodichÚ il percorso che si fa ripido ed abbastanza faticoso, lascia l'asfalto per una scorciatoia che su sterrato facile si ricollega dopo poco alla strada asfaltata che viene su dalla valle.
Lý fermatevi e date un'occhiata alla valle francese del versante orientale dei Pirenei: lo spettacolo Ŕ bello e vi meraviglierete di quanto siete saliti in poche ore. Ad Orisson, sulla strada, c'Ŕ l'omonimo rifugio sul lato destro. E' opportuno fare una breve sosta e fare rifornimento d'acqua, perchŔ ci aspetta un tratto di qualche km senza possibilitÓ di bere. Siamo a 8 Km da Saint Jean.
La strada continua a snodarsi tra una serie di curve che sembrano sempre le ultime. E' un tratto abbastanza impegnativo, perche' in salita forte. Se vi prendono i campri (dovete considerare di essere alla prima giornata e per un fisico non allenato e' eventualitÓ assai probabile), bevete acqua e riposatevi per qualche minuto.
Si passano cosý ancora un paio di tornanti e, finalmente, le frecce ci indicano chiaramente che dobbiamo lasciare la strada ed incamminarci sulla destra verso il passo. Questo Ŕ un punto delicato in caso di nebbia o cattivo tempo: fate attenzione alla deviazione a destra, che sale per circa 100 metri fino alla tipica sella d'asino del passo. Nelle ultime due volte che sono passato di lý, non ho potuto fare a meno di pensare a Carlo Magno ed a quanta fatica si portassero sulle spalle i suoi cavalieri, rispetto al mio piccolo ed insignificante zaino di pellegrino....
Ora che vi trovare sullo sterrato, Ŕ piacevole constatare che la parte piu' impegnativa e' passata. Il percorso si fa in leggera salita, tra boschi e zone d'ombra. Facciamo lý la prima conoscenza con un elemento che ci accompagnerÓ per tutto il Cammino: il fango.
Anche in estate, anche in pieno sole, il fango al passo dell'Ibaneta c'Ŕ sempre. Prendete un sentieretto a monte che costeggia la parte fangosa e non disdegnate nemmeno di immergere lo scarpone nel mormido della terra fangosa....
Ancora qualche Km, come detto piacevole e rilassante, dove potrete dedicarvi alla ricerca del vostro amico pi¨ caro: il bordon, il bastone, non importa di quale forma e se veramente utile. Vi assicuro che prendere un bastoncino a Roncisvalle e portavelo dietro fino a Santiago Ŕ una delle tradizioni piu' consolidate del Cammino.
Arriviamo alla Fonte di Rolando, circolare e ricca di acqua buona, dove dissetarci e fare rifornimento. Dopo qualche metro un grande cippo di pietra ci avvisa che siamo in Navarra. La Spagna si apre alla nostra avventura e l'impegnativa tappa di oggi sembra essere terminata.
Ma non Ŕ cosý. Ed imparerete che sul Cammino non Ŕ mai consigliabile dare per raggiunta una meta se non ci si Ŕ posto piede, anzi scarpone. La stada, infatti, riprende lievemente a salire su percorso sassoso e poco ombreggiato, ma non dura molto.
Al punto massimo di altitudine (ma vi ricordo che non siamo sul punto piu' alto del Cammino di Santiago), si apre la valle del versante spagnolo e si intravedono i tetti delle case sottostanti.
Comincia lý una delle prove piu' dure del Cammino, perche' siete stanchi ed avente giÓ percorso pi¨ di venti Km. La discesa, infatti, non Ŕ meno impegnativa della salita, soprattutto nel primo tratto, dove e' quasi necessario aggrapparsi ai grandi alberi che "frenano" la nostra discesa nel bosco.
Sono circa 4 Km di percorso in ripida discesa, interamente nel bosco, ma molto ben segnalato per occhi attenti, quindi non lasciate mai il sentiero calpestato e non distraetevi dalla via.
Roncisvalle, vi apparirÓ all'improvviso (anche se rifancedo quel tratto ho imparato a scoregre i tetti con qualche anticipo). Vi si aprirÓ come una culla felice dove potersi, finalmente, riposare.
Ricordate di andare subito al centro di accoglienza e prendere il numero del vostro letto (a castello, ovviamente), anche perche' moltissimi pellegrini (gli spagnoli quasi tutti) iniziano da lý il Cammino e non da Saint Jean...
Ma noi, che siamo pellegrini veri, lo faremo dal versante francese, non avendo timore di una tappa che, seppure molto impegnativa, Ŕ alla portata di tutte le gambe. Come aneddoto vi racconto che la prima volta che mi ci avventurai fu un vero e proprio trauma psicologico (non avendo mai avuto esperienze simili di lunga percorrenza) ed in particolare, ricordo il bosco finale che mi fece veramente temere di dover abbandonare subito il Cammino.
Quando l'ho rifatta, con l'esperienza e soprattutto la conoscenza del tagitto, mi Ŕ sembrata una bellissima giornata di Cammino e mi sono meravigliato nel constatare che alle mie spalle, sempre in quel bosco, s'era fatta una piccola coda di giapponesi evidentemente alle prese con la loro prima esperienza che mi seguivano fiduciosi.....miracoli del Cammino.
Ultreya.

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Sono nuovo di questo forum e saluto tutti gli iscritti. Di Cammini ne ho fatti diversi, ma - dopo qualche anno - sono tornato sul francese da solo. Volevo proporre proprio questa discussione: quant'╦ cambiato il Cammino Francese in questi ultimi 4/5 anni? Secondo me, resta il pi? affascinante ed il pi? particolare, insomma, il "vero" Cammino per Santiago e penso che i neopellegrini dovrebbero cominciare da Saint Jean P.P. come i consiglia la tradizione pellegrina...Ultreya

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Cinzia e Lara sul Camino francese
Le nostre ombre
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il 27 Feb 2014
in Anno 2013
 
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il 1 Giu 2016
in Cammino Madonna delle Milizie 2016
 
Cinzia e Lara sul Camino francese
 Visto: 195
il 27 Feb 2014
in Anno 2013

UrloPellegrini

31 Agosto 2019, 17:28
IL 3 NOVEMBRE CI INCONTREREMO A VIGEVANO Il prossimo incontro del "Forum dei pellegrini" e della Libreria Editrice Urso di fine anno sarÓ domenica 3 novembre 2019 a Vigevano (Pv) e ciascuno parteciperÓ gratis con la propria esperienza di cammino, con un suo personale racconto, o con la sua poesia, o la poesia che ha ricevuto dagli altri. Seguono in qusti mesi i dettagli dell'evento. Fummo giÓ una volta a Vigevano nel novembre del 2011ů In questo link una sintesi di quell'esperienza... http://www.libreriaeditriceurso.com/archivio%20mailing%20list/luciapervigevano.html
28 Agosto 2019, 11:47
Benvenuta nel Forum Nella La Bruna, di Noto (Sr), camminatrice di parecchi cammini e ottima compagna di cammino!
19 Luglio 2019, 16:51
buonpomeriggio
28 Giugno 2019, 11:44
Da sabato sera 29 giugno cinque pellegrini siciliani (di Avola) saremo a Lisbona per un cammino verso Fatima e poi verso Santiago De Compostela. Penseremo a voi tutti pellegrini che visitate questo magnifico Forum, e se tutto andrÓ bene l'11 arrieremo a Santiago... (siamo costretti per ragioni di tempo a saltare qualche tappa). Buon Cammino
28 Giugno 2019, 07:38
cerco compagni cývia degli dei luglio-agosto
20 Maggio 2019, 08:55
Dopo tanti cammini negli scorsi anni, ragioni di ...... etÓ mi inducono quest'anno a avventurarmi solo sul finale del Sanabrense da Ourense a Santiago. Io mi avvio da Ourense il 14 giugno, trovo qualche amico lungo la via ? ultreya a tutti
14 Maggio 2019, 18:41
Buon giorno, ho intenzione di fare uno dei percorsi in bici con un amico ai primi di settembre. Vorrei avere delle risposte circa i percorsi migliori, come funziona, i voli a/r , dove si dorme, dove si mangia, i costi, insomma gradirei avere un consiglio da una esperienza diretta. Grazie
11 Maggio 2019, 11:35
Nikoá11:33 Buongiorno a tutti. Siccome ho un amico che ha intenzione di intraprendere il Cammino di Santiago fra qualche mese, volevo assicurarmi che questa chat funzioni in modo da assisterlo in caso vi fosse bisogno . Potreste darmi conferma che leggete cio' che ho scritto e quindi funziona per me ? Grazie
10 Maggio 2019, 11:22
Cerco compagnia per il cammino a San Thiago Ho a disposizione dal 1 al 15 settembre
23 Aprile 2019, 23:39
Buonasera a tutti, sono nuova nel forum e sto da tempo meditando quando e come intraprendere il camino. Mi piacerebbe fare la tratta da LÚon a Santiago considerando che avrei a disposizione circa 15 giorni. Pensavo idealmente al mese di Settembre ma sono aperta ad altre opzioni, qualcuno sa darmi qualche dritta sul costo generale da prevedere indicativamente e del tempo medio che il tutto potrÓ richiedere? Abito a Parigi ma sono aperta a condividere lĺesperienza con persone che abitano anche in Italia o altrove e motivati come me a scoprirlo in tutta la sua bellezza =) ps. Ho presto 30 anni e sono una persona molto sportiva e socievole ! Grazie a tutti per le risposte in anticipo, namastÚ =)
22 Aprile 2019, 23:09
Ciao a tutti. Se no nuovo in questo forum. Volevo capire come fare a scrivere un post vero e proprio per chiedere delle informazioni sul cammino. Grazie a chi mi risponde
16 Aprile 2019, 16:30
Cerco qualcuno che divide un Taxi con me da Bibbiena a La verna il 21.04.2019 (cammino san francesco)
11 Aprile 2019, 15:46
Causa impossibilitÓ di partenza da parte di un membro di un gruppetto di pellegrini, cedo i seguenti biglietti aerei Ryanair: da Milano Bergamo a Santiago di Compostela partenza 17/04/2019 ore 19:15: da Santiago di Compostela a Milano Bergamo partenza 26/04/2019 ore 16,25. PrioritÓ e due bagagli a mano. In totale Ç 75,00. Oneri di cambio nominativo a mio carico. Buon Cammino.
11 Aprile 2019, 14:41
Vorrei incamminarmi per la via francigena, sono di Milano, magari 2 3 giorni o anche piu. Non ho mai fatto camminate del genere anche se sono un camminatore, vorrei unirmi a qualche gruppo esperto, ciao Diego
17 Marzo 2019, 19:11
cerco compagno/a nei primi 27 giorni del mese di maggio x percorrere le 18 tappe tra Burgos a Santiago di Compostela x contattarmi il mio cellulare 3423773237 vanda buon cammino
06 Marzo 2019, 12:51
Ciao! Mi chiamo Elena e ho 18 anni e sono di Torino. Questa estate vorrei fare il cammino di Santiago e cerco una compagnia femminile, pensavo di iniziare il viaggio con il treno e via dicendo, partirei a luglio. Chi vuole unirsi?
27 Febbraio 2019, 17:49
CAMMINO BEATO ANTONIO ETIOPE Ogni anno il 14 MARZO A PIEDI DA AVOLA AD AVOLA ANTICA Il Cammino del Beato Antonio Etiope si svolge ogni anno proprio il 14 marzo. Circa 6 km in salita leggera, e 6 km in discesa con un paesaggio fantastico. Appuntamento dei partecipanti alle 15 in Piazza Teatro, ad Avola, davanti alla Chiesa di Santa Venera. Fino alle 17,00
18 Febbraio 2019, 15:54
se chiedete info non esitate a contattarci alla mail: tsunami1979@tiscali.it a breve useremo anche il contatto che troverete sul sito dell'albergue.
18 Febbraio 2019, 15:53
Ciao a Tutti. Dal 12 Aprile ci sarÓ un nuovo Albergue, sul cammino di Santiago, gestito da Italiani! Quandi accoglienza genuina e cibo nostrano * Albergue Irugoienea, a Espinal Auzperri. 6km dopo Roncisvalle.
16 Febbraio 2019, 23:38
Ciao a tutti. Vorrei fare il cammino ad agostio x un paio di settimane. Partirei da SJPD cerco compagnia
13 Febbraio 2019, 21:17
Ciao a tutti- Cerco compagni di viaggio per dividere le spese per taxi da Lourdes a SJPD arrivo a Lourdes il 1 aprile 2019 nel tardo pomeriggio Bergamo alle ore
Visitatore
17 Gennaio 2019, 13:28
Ciao mi leggete?
26 Dicembre 2018, 23:35
Ciao a tutti, sono Sara di Caserta, nel periodo di luglio/agosto vorrei fare il Cammino di Santiago (diciamo gli ultimi 100 km) e arrivare dopo anche a Finisterrae. Vorrei fare un cammino economico, religioso, ma anche vedere luoghi tipici, vorrei formare un gruppetto di 4/5 persone, anche tra maschi e femmine. Se siete interessati fatemi sapere.
16 Settembre 2018, 12:21
3/4 NOVEMBRE 2018 CONVEGNO NAZIONALE DI POETI E PELLEGRINI a Somma Lombardo (Va). Senza quota di adesione e senza costi organizzativi. Ciascuno si pagherÓ eventuali sue colazioni, pranzi e cene. Aderire con un messaggio a convegno@libreriaeditriceurso.com
10 Settembre 2018, 23:55
Ciao sono Leonardo di Novellara (RE), ho 25 anni. Cerco compagno/a di viaggio per via degli Dei da Bologna a Firenze alla ricerca degli antichi tratti della Flaminia militare romana. 6 giorni di cammino. Pernottamento in strutture economiche. Partenza prevista il 30 Settembre ed arrivo il 6 Ottobre a Firenze.
10 Settembre 2018, 23:53
Ciao sono Leonardo di 25 anni di Novellara. Cerco compagno/a di viaggio per via degli Dei da Bologna a Firenze alla ricerca degli antichi tratti della Flaminia militare romana. 6 giorni di cammino. Pernottamento in strutture economiche.
31 Agosto 2018, 14:17
Ho fatto il cammino nel 2008 vorrei rifarlo ai primi di maggio 2019 con tranquillitÓ
28 Agosto 2018, 21:09
Ciao sono Elena parto agli inizi di ottobre cammino francese partenza Saint Jean. Atterro a Lourdes...Chi si unisce?
28 Agosto 2018, 21:09
Ciao sono Elena parto agli inizi di ottobre cammino francese partenza Saint Jean. Atterro a Lourdes...Chi si unisce?
17 Agosto 2018, 09:02
Partiremo in due da Irun il 2 settembre per dieci giorni fino a Santander. Qualcuno farÓ lo stesso cammino del nord?
12 Agosto 2018, 02:07
sarei interessata ad effettuare il cammino portoghese con partenza 18 agosto da roma, mi piacerebbe trovare compagni di viaggio
05 Agosto 2018, 12:57
Salve ragazzi Buona domenica sono Filippo 38 anni di Salerno , sono interessato a fare il cammino di santiago partenza fine maggio 2019 durata 30/35 giorni cammino francese...chi fosse interessato a farsi questo viaggio in compagnia mi contatti ...ciuaoooooooo
31 Luglio 2018, 06:50
Ciao a tutti sono Francesco 45 anni vorrei fare il cammino di Santiago per la prima volta e cerco compagnia per il viaggio. Vivo a Roma e vorrei partire per ottobre/novembre. Buona giornata
20 Luglio 2018, 14:59
Salve. Partiamo il 17 settembre 2018 da Lourdes. Cerchiamo persone per condividere taxi sjpdp, intorno alle 1730 ( ora di atterraggio aerei da Orio) siamo in 3 , altri 5/6? potete contattarci via mail
19 Luglio 2018, 13:06
Ciao a tutti mi chiamo Giulia ho 24 anni. Mi piacerebbe percorrere il cammino di Santiago passando dalla via Francese. Essendo la prima volta vorrei qualche informazione sul periodo migliore, e se cĺe qualcuno che vorrebbe viaggiare in compagnia mi sentirei pi¨ sicura! Grazie
11 Luglio 2018, 08:41
CiAo!vorrei fare il cammino da Ponteferrada in mtb cerco guida grazie
30 Giugno 2018, 19:57
Ciao! Sono Cristina e atterrerˇ a Lourdes il 9 luglio per le 17.30 circa. C'Ŕ qual he interessato per la condivisione di un taxi quel giorno?
29 Giugno 2018, 16:13
Ciao a tutti! Sono Inno, arrivo A Ponferrada da Roma-Madrid il23 Agosto. per intraprendere il camino il 24 mattina...compagni cercasi*
28 Giugno 2018, 19:04
Ciao a tutti mi chiamo Francesca e sono della Sardegna.Parto per il camino di Santiago il 18 Agosto da cagliari e il 22 da Milano per Lourdes.Ho fatto nel 2012 una parte di camino da Burgos a Santiago,allora mi avevate aiutato tantissimo.CE' qualcuno che arriva a Lourdes il 22 AGOSTO per condividere la partenza per Saint Jean?
26 Giugno 2018, 22:14
Ciao sono Lara . C'Ŕ qualcuno che parte tra il 12 e il 15 agosto per il cammino di San Francesco?
25 Giugno 2018, 17:11
Ciao! Sono Margherita e atterrerˇ a Lourdes il 9 luglio per le 17.30 circa. C'Ŕ qual he interessato per la condivisione di un taxi quel giorno? 😉
24 Giugno 2018, 20:22
Io arrivo ad Arezzo il 2/8 alle 8,45 cĺe Qualcuno che condivide con me il viaggio fino a La Verna?
Fab
18 Giugno 2018, 22:55
Sono Fab. Ho gia fatto il camino a piedi nel 2015 e in bici nel 2016. Ho fatto nel 2017 la via franchigena e nel 2018 l'itinerario di santa Rosalia. Nel 2019 vorrei rinizuare il giro con il camino di Santiago.chi mi farebbe compagnia?
14 Giugno 2018, 12:03
ciao a tutti! mi chiamo Alice sono di Torino. Vorrei fare un tratto di via Francigena a partire dal 14-15 luglio per una decina di giorni circa. Vorrei arrivare a Roma e sto ancora riflettendo sul punto di partenza. E' la prima volta che mi metto in cammino e cerco qualche compagno di viaggio. Scrivetemi *
13 Giugno 2018, 22:35
Io vorrei partire ad agosto e fare Da Laverna ad Assisi
13 Giugno 2018, 22:35
Io vorrei partire ad agosto e fare Da Laverna ad Assisi
Visitatore
30 Maggio 2018, 14:41
Cerco compagni di viaggio con partenza da Leon, dal 12 luglio in poi. ╚ il mio primo cammino e vorrei farlo in compagnia..anche se so che lungo il viaggio non si Ŕ mai da soli,!
12 Maggio 2018, 12:55
Ciao a tutti, il 25 maggio dalla stazione di Madrid raggiunger˛ sarria, per poi proseguire il giorno seguente in direzione di Santiago. Cerco compagnia, se qualcuno si trova sul tragitto in quei giorni, mi scriva senza problemi. Ciao a tutti
11 Maggio 2018, 18:37
Chi vuole unirsi per fare la Francigena dalla Lunigiana? Partenza verso il 20 di AGosto
08 Maggio 2018, 21:09
Sono max dý Torino giÓ fatto un pezzo del francese e del portoghese.cerco compagnia anche un gruppo..per il prossimo.perido giugno inizio luglio.

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