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ISBN 978-88-6954

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evento

 

Venerdì 18 agosto 2017 a partire dalle 21
nel Bar Girlando di Corrado Iacono, in prossimità di Piazza Umberto I

EVENTO APERTO A CHIUNQUE VOGLIA RECITARE PROPRIE POESIE O DI ALTRI POETI SENZA CENSURE E PROGRAMMAZIONI
con l'unica necessità di adeguarsi al tempo a disposizione e alla voglia di aggiungere bellezza alla manifestazione...
“POESIAVOLA”, quinta edizione!
Senza costi per nessuno, senza soldi da dare al Comune,
e senza riceverne dalla Pro Loco, gratis per i poeti, a costo zero per la Libreria Editrice Urso.

Il tutto per la voglia di poesia, nonostante tutte le difficoltà...
A cura di Francesco Urso e con la partecipazione di alcuni poeti di questo gruppo di Facebook
e del gruppo "Libri di-versi in diversi libri".
PER ADERIRE invia un messaggio a info@libreriaeditriceurso.com
Per saperne di più: http://www.libreriaeditriceurso.com/poesiavola.html
PASSATE PAROLA!
VOI DOVETE SOSTITUIRVI ALLA STAMPA
E AI MEZZI DI INFORMAZIONE RADIOTELEVISIVI CHE CI IGNORANO!

Nel corso della serata, leggeremo anche a caso poesie tratte da libri pubblicati dalla Libreria Editrice Urso e di poeti che non partecipano più per un motivo o un altro ai nostri incontri che si distinguono comunque per semplicità, leggerezza e passione nell'impegno di coordinamento di un amplissimo universo creativo (per citare solamente alcuni di questi autori: Giovanni Stella, Sebastiano Burgaretta, Benito Marziano, Giovanni Parentignoti, Angelo Rullini, Giuseppina Boccaccio, Corrado Calafiore, Giuseppe Eroe, Umberto Confalonieri, ecc.).

recensione

Come editore mi sono occupato con infinito piacere dei racconti di Vincenzo Fiaschitello, dopo essermi già occupato in precedenza anche di diverse sue raccolte di liriche selezionate sempre ai primi posti del Concorso Letterario Internazionale in lingua italiana “Libri di-versi in diversi libri”, che organizzo e promuovo a marzo di ogni anno, in occasione della Festa Mondiale della poesia.
Sono stato se non il primo, tra i primissimi ad aver avvertito nella lettura di questi brevi racconti una straordinaria bella scrittura e una nostalgia di fondo per la terra natia.
I suoi libri sono sicuramente tutti da leggere!
Parola di libraio-editore!

Francesco Urso

evento
Cristina Vascon il 25 agosto ancora una volta oggetto di una presentazione dei suoi libri, che sono due libri selezionati nel Concorso “Libri di-versi in diversi libri”, originalissimi per contenuto, per titolo e per grafica di copertina.
Il Nord creativo rappresentato dalla poetica della poetessa veneta si è unito con il Sud dell’editore Francesco Urso promotore del Concorso che le ha dato così bella visibilità.
Viva la bellezza! Viva la poesia!

eventi


Ricordiamo agli amici interessati – e che possono partecipare per il loro piacere di farlo – che i prossimi appuntamenti della Libreria Editrice Urso sono il 18 agosto alle ore 21 nei pressi di Piazza Umberto I nel Bar Girlando di Corrado iacono per "PoesiAvola" nel Bar Girlando di Corrado Iacono, il 25 agosto a Noto per "Poeti e scrittori del Val di Noto" con inizio alle 21 in Piazza XVI Maggio.
A fine settembre riprenderemo le letture in libreria con il primo incontro sull'opera di Teocrito Di Giorgio e a metà ottobre la presentazione del libro di Salvatore Salemi su Di Giorgio proprio nella corte della ex abitazione del nostro poeta-scrittore-traduttore, in Piazza Teatro, a lato dell'Ufficio Postale.
Che dire? Noi ci siamo e, speriamo, che anche voi ci sarete!


 

i nostri libri

copertina

Corrado Morale, Il mistero della Badia, 2016, 8°, pp. 328,
€ 20,00, Collana Mneme n. 48
ISBN 978-88-6954-109-4 acquista

 

Questo libro è un romanzo e come tale va letto. Le vicissitudini e le azioni dei personaggi, quali il conte, la contessa, Rosa, così come pure gli altri personaggi citati nel romanzo e riferite alla storia di Avola di quel periodo, sono quasi tutte, o in parte, inventate.
Ho preferito altresì fare interagire i personaggi inventati con alcune figure di spicco di quegli anni, citati nella storia della mia città e della provincia di Siracusa, tra i quali: Liberante Mazzone, Giuseppe Bianca, Calogero Gubernale e Gaetano Abela.
Di questi personaggi troverete un accenno alla loro vita nelle pagine di coda. Si è cercato quindi di trasmettere al lettore, lo spirito, gli usi e i costumi dell’epoca, intrecciandoli volutamente con riferimenti storici attinenti. L’autore lascia quindi alla curiosità del lettore ricercare, tra la fantasia e gli intrecci del romanzo, le tante verità storiche.

Corrado Morale

copertina
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NUOVO!!!

Vincenzo Fiaschitello, Lo strano caso dell’abbazia e altri racconti,
Libreria Editrice Urso, Collana “Mneme” n. 28
8°, pp. 112, 13,00
– ISBN 978-88-6954-148-3

[...]V. Fiaschitello approda al racconto breve, dopo un’intensa produzione nel campo della poesia lirica. La stessa passione per la vita e per i fatti del mondo, espressa in versi, lo spinge a questa nuova scrittura. La parola, detta o scritta, è per l’Autore il mezzo più specificamente umano per ricomporre un ordine e un senso nel rapporto col mondo, per fare del Caos dell’Esistenza un Cosmo accettabile e vivibile.
Il filo rosso che unisce i venti racconti di quest’opera è dato dall’accezione che la vita dell’uomo è situata nel-mondo, in una condizione ambigua e precaria, esposta al conflitto, ma anche alla necessità di unirsi nella vita sociale, per darsi aiuto reciproco, per soddisfare i bisogni naturali di procacciarsi il cibo per vivere, di proteggersi dalle calamità naturali ed altri…
Fiaschitello scrive i racconti, perché è innamorato della vita. Per questo motivo, oltre alle situazioni compassionevoli, mette in scena necessariamente anche personaggi buffi, esilaranti, che rappresentano il lato comico o tragi-comico della realtà, per trarne piacere dalla parola scritta e trasmettere buon umore al lettore…

Domenico Gilio

logo Forum
Dopo la conclusione del PROGETTO lanciato a Chivasso (To) a dicembre del 2015
con il titolo “LE SINCRONICITÀ VISSUTE DA CAMMINANTI E PELLEGRINI”,
sfociato nella pubblicazione del volume “Quando il cammino trascende”,
Francesco Urso, direttore del “Forum dei pellegrini” e titolare della Libreria Editrice Urso
invita pellegrini e camminanti a scrivere sulle loro esperienze al limite
… perché il PROGETTO continua!

 

novitàProgetto “STORIE IN CAMMINO”
 Esperienze e testimonianze di pellegrini e viandanti

 

 

REGOLAMENTO

 

La Libreria Editrice Urso, mediante Francesco Urso Editore, si fa promotrice di raccogliere e pubblicare esperienze di pellegrini e viandanti di ogni tipo su accadimenti di particolare intensità spirituale. Si richiede scrittura in prosa, in forma di racconto, diario di viaggio o testimonianza.

Articolo 1) La partecipazione al Progetto è gratuita, nel rispetto di quanto indicato dal presente documento. Non è prevista quota di partecipazione o tassa per spese organizzative, né alcun obbligo di acquisto di volumi.

Articolo 2) Possono partecipare al Progetto autori di tutto il mondo con testi in lingua italiana, in prosa, su esperienze di cammino o pellegrinaggio a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Ogni autore può mandare un massimo di due interventi, ciascuno su due argomenti diversi, escludendo immagini di qualsiasi tipo.

Articolo 3) I testi, elaborati in un qualsiasi programma di scrittura (word, open office, simple test, ecc.), dovranno essere inviati, allegati a una e-mail a progetto@libreriaeditriceurso.com entro il termine massimo del 30 settembre 2017.
Indicare in calce nome, cognome, indirizzo completo, numero di cellulare e indirizzo e-mail.

Articolo 4) Gli elaborati inviati saranno considerati solo ed esclusivamente ai fini del presente Progetto. I concorrenti, partecipando, dichiarano implicitamente che i testi presentati sono di loro composizione, inediti, e accettano tutte le norme che regolano questo Progetto.

Articolo 5) Gli autori rinunciano ai diritti sulle loro opere oggetto del Progetto, ma ne mantengono la paternità e, per il semplice fatto che aderiscono al Progetto, ne accettano il bando; inoltre non potranno richiedere in nessun momento alcun compenso o altri diritti alla Libreria Editrice Urso;

Articolo 6) Il Progetto non prevede vincitori né premi tradizionali. Francesco Urso, organizzatore e promotore del Progetto valuterà i testi pervenuti, e a suo insindacabile giudizio deciderà se sono sufficienti, in termini di quantità e qualità, per realizzare una pubblicazione a totale carico della Libreria Editrice Urso. In caso affermativo, deciderà il tipo di pubblicazione (digitale, cartacea, ecc.), le sue caratteristiche, la diffusione; provvederà a sua totale cura altresì all’editing dei testi scelti per la pubblicazione, in modo da eliminare eventuali errori, e per renderli chiari e comprensibili per il lettore. Qualora la pubblicazione sia messa in vendita, verrà inviata a spese dell’editore gratuitamente una copia dell’opera all’indirizzo di tutti i partecipanti.

Articolo 7) Il promotore e organizzatore si riserva inoltre di creare altre iniziative per far conoscere i risultati del Progetto, così come di avvalersi dei mezzi di comunicazione più adeguati per diffonderne l’informazione.

Nel caso di iniziative programmate per far conoscere l’esito del Progetto, l’organizzatore informerà in tempi opportuni via e-mail gli aderenti al Progetto, in modo che essi possano partecipare e, qualora possibile, portare le loro esperienze dal vivo.

 

Avola 7 giugno 2017

 

 

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QUESTO IL VOLUME SUL PROGETTO PRECEDENTE

copertina

AUTORI VARI
(Forum dei pellegrini)

Quando il cammino trascende
Sincronicità vissute da Camminanti e Pellegrini
(A cura di Fiorenzo Zerbetto)
Libreria Editrice Urso
Collana
Cammini n. 10
ISBN 978-88-6954-110-0
2016, 16°, 2016, € 12,00acquista


28 testimonianze
di situazioni vissute da Camminanti e Pellegrini

Pur con caratteristiche diverse,
esse si collocano
al di fuori di ogni logica probabilistica
e aprono riflessioni su dimensioni,
stati d’animo e accadimenti oltre l’ordinario.

 

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L'eremita si racconta
Conversazione registrata in occasione del 50° di ordinazione

copertina Van Doorne

novità

acquista

ISBN
978-88-96071-05-2

€ 8,00

i nostri librinuovo
dalla PRESENTAZIONE di Angelo Fortuna

(...)Nella solitudine del suo attuale eremo al centro di una stupenda vallata nel territorio della Diocesi di Noto, popolato dalla presenza mistica della Chiesa netina, di cui, per grazia divina, padre Ugo Van Doorne  anima orante e cuore pulsante, il buon eremita continua a vivere il Vangelo sine glossa.
Grazie alla preghiera, divenuto egli stesso pura preghiera, quotidianamente offre la più lampante testimonianza che, dacché Cristo ha riaperto i sentieri del Cielo, non ci sono più due mondi quello fisico e quello spirituale - ma uno solo: il Regno di Dio sulla Terra come in Cielo (Madre Teresa di Calcutta).
In occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, che ricorre il 27 luglio 2008, padre Ugo, spinto dall'amore per i fratelli, ha avuto l'amabile sensibilità di rilasciare una lunga intervista a Salvatore Adamo, in cui, in forma implacabilmente convincente e serena, risponde a tutti i perché sulla sua singolare scelta di vita.
 
"Libreria Editrice Urso"
Autore:"Fra Ugo Van Doorne" - 2017 -
BAROCCO LIBRI SAGGISTICA LIBRI BAROCCO SAGGISTICA
LIBRI IN PRONTA CONSEGNA

Ezio Raimondi
Barocco moderno
Roberto Longhi e Carlo Emilio Gadda

2003, 16°, pp. 202, ill.
€ 12,50acquista

 
barocco

In questo libro suggestivo il grande storico della letteratura Ezio Raimondi propone una lettura dell'idea di barocco accostando lo scrittore Carlo Emilio Gadda al critico d'arte Roberto Longhi. Per Gadda l'idea di barocco significava non tanto un codice stilistico, ma un'etica conoscitiva, fra deformazione della realtà e testimonianza storica: «Il barocco e il grottesco albergano già nelle cose, nelle singole trovate di una fenomenologia a noi esterna». Il barocco è il mondo, e Gadda ne ha percepito e ritratto la "baroccaggine".

Già nel 1912, Longhi, analizzando la pittura di un Boccioni o di un Soffici, affermava che «il problema del futurismo di fronte al cubismo è quello del Barocco rispetto al Rinascimento». Alla "staticità" del "cerchio"', succede l'energia in movimento dell'''ellisse''. Queste, per Longhi, erano solo le prime battute di un itinerario estetico e critico che nella cultura barocca aveva trovato anche il paradigma di una metodologia percettiva, un senso dello spazio artistico fra sensazione visiva e descrizione verbale, riassunto nella "disperata serietà morale" del teatro figurativo, illuminato dall'occhio di Caravaggio.

novitàDi Giorgio - Copertina

Salvatore Salemi,
Teocrito Di Giorgio - Poeta, scrittore, traduttore
,
2017, 8°, pp. 80,
Libreria Editrice Urso, Collana "Mneme" n. 30
, € 10,00 acquista



DA PAGINA 5 DEL LIBRO DI SALVATORE SALEMI
(...)Mi sento in dovere di manifestare un sincero rincrescimento per il fatto che un valido scrittore locale e la sua produzione letteraria sono stati ignorati per troppi anni; e il dispiacere è più amaro se penso che Di Giorgio continua tuttora ad essere ignorato persino da tanti operatori culturali della nostra città. Certo, l’aver lo scrittore trascorso gran parte della sua non breve vita lontano dal paese natio ha fatto sì che da parecchio tempo ormai si sia disperso, ad Avola, il ricordo di lui; ma gli oltre venti anni che sono trascorsi dalla pubblicazione del suo romanzo "Un pugno di case", che è un’autentica testimonianza d’amore verso il proprio paese, senza che nulla si sia fatto per divulgarlo e farne apprezzare il valore artistico, rappresentano la prova troppo evidente di una nostra mancanza nei riguardi di uno degli artisti cui la nostra città ha dato i natali.
Perché Di Giorgio potesse ricevere l’apprezzamento favorevole, che indubbiamente gli spettava, da parte dei suoi concittadini, non fu neppure sufficiente che nel 1973 "Un pugno di case" ottenesse un riconoscimento ufficiale e solenne, mediante l’attribuzione di un premio, al concorso di letteratura indetto dalla Fondazione "Famiglia Piccolo di Calanovella" di Capo d’Orlando...

Paolo Di Stefano LIBRI Paolo Di Stefano LIBRI Paolo Di Stefano
LIBRI IN PRONTA CONSEGNA NELLA LIBRERIA URSO

novitàNino Motta
La parrucchiera di pizzuta
Un giallo siciliano
2017, 8°, pp. 224
€ 16,00acquista

 
copertina

Rosa Lentini ha quarant'anni passati da un po' (anche se nessuno lo direbbe), un matrimonio alle spalle, una figlia e una passione: è una filologa, specializzata su Petrarca, ma la sua carriera universitaria è bloccata da concorsi discutibili. L'estate si avvicina, e Rosa prende una decisione: chiede l'aspettativa e con sua madre, donna Evelina, raggiunge la casa di famiglia a Pizzuta, il suo paese, vicino a Siracusa. Non sarà la solita vacanza tranquilla di mare e spiaggia. Mentre lo scirocco soffia inebriante e stordente, prende forma una piccola ossessione: far luce sul misterioso omicidio di Nunziatina Bellofiore, avvenuto il 7 novembre 1956. Che cos'è accaduto alla bellissima ventenne che aveva aperto da poco un Salone di parrucchiera? A cosa si deve il silenzio che avvolge la sua morte da oltre cinquant'anni? A parte un ritaglio ingiallito, negli archivi non c'è quasi nulla. Per l'indagine che condurrà con sua madre, Rosa ha a disposizione la memoria lacunosa dei coetanei di Nunziatina oltre alle armi della filologia: che insegnano proprio a colmare lacune, esercitare la virtù del dubbio, seguire la "lectio difficilior" anche a costo di mettersi nei guai.

NINO MOTTA al suo primo romanzo, è l'alter ego di Paolo Di Stefano, autori di numerosi libri, tra cui "Baci da non ripetere" (1994), "Tutti contenti" (2003), "Nel cuore che ti cerca" (2008), "La catastròfa" (2011, "Giallo d'Avola" (2013)

AVOLA LIBRI SAGGISTICA LIBRI AVOLA SAGGISTICA
LIBRI IN PRONTA CONSEGNA

A cura di Salvatore Giangreco
Gen. Francesco Giangreco
2016, 8°, pp. 232
€ 24,90acquista

per saperne di più

 
copertina

PRESENTAZIONE UN SOLDATO D'ALTRI TEMPI
DI ANTONIO BRANCAFORTE (1978)

Il generale Francesco Giangreco nacque nel 1891 ad Avola. Ufficiale di complemento, richiamato per mobilitazione nel maggio 1915, combatté nel 19° Reggimento Fanteria, Brigata "Brescia", prendendo parte a tutte le battaglie dell'Isonzo. Da tenente al Comando di compagnia, durante la battaglia di Gorizia, fu tra i tre conquistatori del Monte San Michele del Carso. Sul fronte francese, nel 1918, combatté nelle Argonne, a Bligny e sulla Marna. Più volte decorato al valor militare. Trasferito nel servizio attivo per merito di guerra, alla fine del primo conflitto mondiale era capitano da due anni.
Dopo un breve servizio in Libia, frequentò la Scuola di Guerra in Torino. Nel 1925 fu l'unico vincitore del concorso per la promozione a maggiore per scelta eccezionale. Tra i vari incarichi, svolse per sei anni quello di insegnante di Arte e Storia Militare nell'Accademia della Regia Guardia di Finanza. Da tenente colonnello comandò un battaglione dell'88° Fanteria. Prestò anche servizio presso l'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito. Da colonnello comandò il 20° Reggimento Fanteria, la Scuola Militare di Roma e la Scuola Allievi Ufficiali di Fano. Generale nel 1942, fu destinato alla Divisione "Zara", in Dalmazia, e comandò il settore Spalato, Traù e quello di Knin, ove ebbe alle sue dipendenze anche i "cetnici del Dinara".
Qui venne colto di sorpresa dalla crisi dell'8 settembre 1943. Mentre i rappresentanti del Comando Supremo italiano ritenevano di condurre le trattative dell'armistizio con gli angloamericani nella massima segretezza, i tedeschi - come la storiografia ha accertato - erano al corrente di tutto e predisponevano adeguate contromisure con accortezza e precisione.
Pochi giorni prima dell'8 settembre il generale Giangreco, informato tempestivamente di un inspiegabile movimento di truppe corazzate tedesche in direzione di Knin, chiede insistentemente ordini al Comando Superiore di Zara e a quello di Fiume. Finalmente riesce ad ottenere quest'ordine, la cui logicità si commenta da sé: "Se chiedono di passare con le buone, lasciateli passare. Se fanno ricorso alla forza, opponetevi con la forza, evitando spargimento di sangue".
Il generale Giangreco, che aveva appreso con ritardo ormai irrevocabile la notizia dell'armistizio dalla radio croata, venne invitato dai tedeschi con le lusinghe e con le minacce ad allearsi con loro per combattere le truppe di Tito. Avendo opposto un deciso rifiuto, fu arrestato. Ebbe appena il tempo di impartire agli ufficiali l'ordine di non consegnare i fucili senza prima aver gettato gli otturatori nel fiume. Reo di "aver svolto azione contraria agli interessi del Reich", dal settembre 1943 al settembre 1944 fu internato nel Lager 64Z di Schokken (attuale Skoki) in Polonia. Successivamente venne trasferito a Posen nelle carceri delle SS e finalmente per sei mesi nel campo di sterminio di Flossenbürg.
Riuscì a sopravvivere agli stenti ed alle sofferenze, di cui parla nel memoriale, sfuggendo infine in maniera avventurosa alla sorveglianza delle SS.
Nel giugno 1945 costituì e comandò per primo il Comando di Fanteria della Sicilia a Palermo. Due anni dopo fu collocato in Ausiliaria: l'Italia "democratica" del dopoguerra, ovviamente, non aveva più bisogno di uomini come il generale Francesco Giangreco.
L'8 ottobre 1980 il Generale Giangreco morì a Catania.
Alle vicende del generale Giangreco hanno dedicato attenzione vari storici e saggisti del nostro tempo. Si possono utilmente consultare:
– E. Musco: “La verità sull'8 settembre”, Garzanti, Milano, 1965, pag. 165. A.
– Jacobucci: “Neve Rossa a Shelkow”, SEI, Torino, 1963.
– R. Zangrandi: “1943. 25 luglio – 8 settembre”, Feltrinelli, 1964, pagg. 578-979.


AVOLA LIBRI SAGGISTICA LIBRI AVOLA SAGGISTICA
LIBRI IN PRONTA CONSEGNA

novitàGiuseppe Pignatello
Il dialetto della mia terra natia
(Il Siciliano della mia Avola)

2017, 8°, pp. 616, ill.
€ 27,00acquista

 
copertina Pignatello


Ouesto lavoro, relativo alla parlata locale, si può considerare come la terza parte del libro ''Avola degli Anni Trenta". Non essendo opera di un glottologo o filologo, non ha la pretesa di una rigorosa ortodossia scientifica nell'analisi etimologica di tutti i termini, ma di evidenziare il senso, in essi racchiuso, (talora anche il più recondito), e mantenere così la continuità con !'intera monografia nell'indagine socio-psicologica del nostro ambiente e del nostro popolo.
Ho consultato senz'altro gli autorevoli dizionari etimologici, citati nella bibliografia riportata in appendice al testo, ma il ragionamento sulla origine e derivazione di alcune dizioni del dialetto della mia terra natia, per qualche termine cerca di scoprire un etimo che ha il carattere della verosimiglianza, fondandosi sull'intuizione, sulla critica, sull'esperienza, sull'assimilazione personale, aiutate e confortate dalle cosiddette reminiscenze classiche.

Giuseppe Pignatello
(A pag. 6 del volume)

 

dalla PRESENTAZIONE

L'opera postuma, complessa e corposa, “Il dialetto della mia terra natia al vaglio dell'esperienza critica e dell'assimilazione personale (il Siciliano della mia Avola)" di Giuseppe Pignatello esige, per chi vi si accosta, un chiarimento preliminare. Anzitutto, il ripetersi già nel titolo dell'aggettivo possessivo "mia terra natia" e "mia Avola" rivela una incondizionata adesione emotiva e un amore senza misura per la sua città natale da parte dell'Autore, che ad essa ha dedicato il più e il meglio della sua produzione letteraria. Basti fare, a tale riguardo, un semplice riferimento ai due volumi di "Avola degli Anni Trenta" (Catania, Istituto Siciliano di Cultura Regionale, 1978), alla "Guida di Avola" (Ispica, Martorina, 1980, seconda edizione 1993) e ad "Avola dalla Preistoria al Duemila" (Rosolini, Santocono, 2007), per rendersi conto di questo suo viscerale attaccamento al suolo natio.
In secondo luogo, va subito evidenziato come il suddetto titolo sia fortemente riduttivo rispetto alla copiosa materia trattata con sicura competenza, lunga e meditata preparazione, intelligenza e indefettibile applicazione.
Non siamo dinanzi a un semplice vocabolario del vernacolo avolese, a una fredda raccolta di termini in ordine alfabetico dell'ambito lessicale locale e neppure di fronte a un dizionario, che si limita a registrare e dar conto delle parole nella loro totalità sincronica e diacronica.
“Il dialetto della mia terra natia al vaglio dell'esperienza critica e dell'assimilazione personale (il Siciliano della mia Avola)" è il risultato di un vasto progetto di lavoro articolato, multiforme e originale nella sua impostazione...

Angelo Fortuna

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MAZZANTINI LIBRI MAZZANTINI LIBRI MAZZANTINI NARRATIVA
LIBRI IN PRONTA CONSEGNA NELLA LIBRERIA URSO

Margaret Mazzantini
Mare al mattino
2015, 8°, pp. 120
acquista

 
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"Questo libro è una novità nel percorso della Mazzantini. Il suo stile si è prosciugato mettendo in rilievo l'essenziale; le frasi, brevi o brevissime, spesso aforistiche, hanno un grande potenziale emotivo. Ognuna ci colpisce, e va ben meditata e assimilata. La narrazione, fotografando visioni di forte impatto simbolico, ci lascia immagini inconsuete e non dimenticabili." (Cesare Segre, Corriere della Sera) "Un piccolo libro su un'immensa catastrofe, una testimonianza del nostro tempo, piena di poesia." (BuchMarkt) "Come sempre Mazzantini trova le parole per esprimere il dolore e la sofferenza dei vinti, i dimenticati ai margini della Storia." (LeMonde) "'Mare al mattino' evita il facile sentimentalismo che spesso accompagna il dramma dell'emigrazione." (El Pais)

       
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