Benvenuti sul sito della Libreria Editrice Urso, dal 1975 un angolo di cultura ad Avola. Novità del mese Offerte del mese Acquista per informazioni LIBRI SU SIRACUSA
(oppure di autori siracusani, o sul territorio di Siracusa)

SPAZIO A CURA DELLA
LIBRERIA EDITRICE URSO
CORSO GARIBALDI 41 96012 AVOLA

e-mail info@libreriaeditriceurso.com
vedi Catalogo Libreria Editrice Urso
Catalogo aggiornato
scarica IN PDF
scarica IN WORD


Secondo la tradizione fu la seconda colonia greca nell'isola. Nel 734 a.C. nacque infatti sull'isoletta di Ortígia. Il nome fu derivato da quello di una vicina palude, Syraka. Le discordie interne tra nobili e popolo, e l'espulsíone dei primi, diede l'occasione a Gelone, tiranno di Gela, di impadronirsi di Siracusa. A lui si dovette la floridezza e l'ampliamento sulla terraferma della città. Dopo la vittoria di Gelone sui Cartaginesi ad Imera, Siracusa divenne la principale città della Sicilia. Gli successero il fratello Ierone, valoroso e più tardi il fratello Trasibulo. Questi fu espulso dai Siracusani che si diedero un governo democratico. La città dominava ora su quasi tutta la Sicilia, e ciò gli valse la rivalità di Atene che fu comunque sconfitta in una grandiosa battaglia navale nel 414 a.C.. Nel 405 i Cartaginesi minacciarono la città, la quale presa dal panico si diede in mano a Dionigi. Questi concluse la pace con i Cartaginesi ed eresse poi grandiose opere di fortificazione che difesero la città alla ripresa delle ostilità. Dionigi abbellì Siracusa con splendidi monumenti, ampliò il porto e affermò la propria supremazia su tutta la Magna Grecia. Alla morte di Dionigi ci fu un periodo di confusione di cui approfittò Agatocle per impossessarsi del potere. Questo crudele e odiato tiranno rese la città potente quasi quanto lo era al tempo di Dionigi. Un periodo dì oscure tirannie e alterne alleanze ora con Cartagine ora con Roma seguì alla morte violenta di Agatocle, finché, nel 212 a.C. fu definitivamente sconfitta e saccheggiata dai Romani. La successìva storia della città è intessuta di alti e bassi. Le dominazioni comuni alla Sicilia toccarono anche Siracusa, che non raggiunse però mai più la passata potenza.
Home Page | Segnaliamo | COMPRA |LIBRI SU NOTO |LIBRI SU PACHINO |Autori siciliani | LIBRI SU AVOLA

Liberali...
Corrado Piccione
Liberali siracusani
nel secolo XX

2009, 8°, pp. 112
Euro
10,00
acquista


Corrado Piccione nasce a Siracusa nel 1923. Avvocato civilista, cultore di filosofia del diritto e di storia costituzionale, ha scritto saggi di storia locale. Collabora a riviste e giornali su temi politici e di cultura generale. Presiede il Centro Culturale "Ottavio Musumeci" di Siracusa.

 

La passeggiata
Friedrich Christian Delius
La passeggiata
da Rostock a Siracusa

1998, 16°, pp. 190
Euro
8,00
acquista

 

Con lo stesso progetto già realizzato dal suo conterraneo Johann Gottfried Seume nel 1802 che a piedi giunse sino a Siracusa, un cameriere di Rostock, su quelle stesse tracce del suo illustre predecessore raggiunge a piedi nel 1988 la città siciliana e poi, fatto strano per quel tempo, fa ritorno nella sua terra allora inglobata nella Germania dell'Est, da cui si fuggiva per non farvi ritorno.

copertina
ALDO MESSINA
Le chiese rupestri
del Siracusano

1979, 8°, pp. 180, ill.
Euro 28,00acquista

Luogo per secoli di culto e di preghiera, le cripte eremitiche o chiese rupestri dell'Italia meridionale e della Sicilia sono un aspetto caratteristico della civiltà bizantina. Il dotto A. Messina, ora professore di Storia dell'arte medievale nella Università di Trieste, è stato per oltre un decennio assistente a Catania presso l'Istituto di Archeologia cristiana, diretto dal Prof. Santi Luigi Agnello. Durante tale periodo, in ripetute missioni, egli ha avuto la possibilità di identificare, di esplorare e studiare, nella topografia, nella planimetria e nella decorazione pittorica, ben 39 chiese rupestri del territorio siracusano, che danno materia al presente volume.
Il lavoro del Messina merita l'interesse e l'apprezzamento degli studiosi, non solo per il materiale in gran parte inedito che esso presenta e illustra, ma anche come opera pilota che valga a stimolare altri studiosi a continuarne e completarne la ricerca, estendendola all'intero territorio dell'isola prima che vadano irrimediabilmente perdute le superstiti testimonianze di questa singolare manifestazione della civiltà religiosa e dell'arte paleocristiana e bizantina.

 

la cultura popolare
Luigi Lombardo
La valle dell'Anapo e il Leontinoi
nelle terre di Hyblon e Thukles

2006, 8°, pp. 368, ill.
Euro
50,00
acquista
LA CULTURA POPOLARE

a cura di Massimo Papa

nel segno
Giuseppe Voza
Nel segno dell'antico
1999, 4°, pp. 162, ill.
Euro
30,00
acquista
Archeologia nel territorio di Siracusa

La fuga...
Pino Di Silvestro
La fuga, la sosta
Caravaggio a Siracusa

2002, 8°, ill. pp. 258
Euro
15,00
acquista
Sulla sosta a Siracusa di Caravaggio, fuggitivo da Malta, Di Silvestro ha scritto un romanzo di puntigliosa documentazione e di fervida invenzione, un forte romanzo di ombre e di luci caravaggesche.

Vincenzo Consolo

Siracusa sveva
Laura Cassataro
Siracusa sveva
2002, 8°, pp. 160, ill.
Euro
22,00
acquista
Guida ai monumenti della città
e della provincia
Foto di Lamberto Rubino

 


Archimede
Mario Geymonat
Il grande Archimede
2006, 8°, pp. 144, ill.
Euro
16,00
acquista
Questa avvincente biografia, riccamente illustrata,
fa rivivere la poliedrica personalità
e illustra in modo chiaro e brillante
le scoperte più affascinanti di Archimede,
personaggio antico ma estremamente attuale.
Il mito del genio siracusano continua fra le nuove generazioni,
dimostrando come anche oggi Archimede possa dare
un impulso straordinario ai progressi della scienza moderna.
 

I Siracusani 60

I SIRACUSANI
maggio - agosto 2006
Anno XI n. 60, Euro 5,00
acquista
In questo numero articoli su:

La regata Siracusa - Malta, la mia Mégara Hiblaea, I nostri serpenti, Vittorio Lucca Sortino e i pupi: un connubio d'arte, La leggenda del Ciane, Il 1837 a Siracusa, L'impossibile sogno di Ducezio.

Emilio Prazio
Emilio Prazio
1897-1977

Artista e scultore del ferro battuto
2001, 8°, pp. 192, ill.
Euro
38,73
acquista

[...] Il nome di Emilio Prazio è legato alle memorie dell'ultima stagione di una civiltà artistica interprete della corale esigenza di bellezza nella quotidianità, che storicamente ha condotto un percorso parallelo a quello delle grandi manifestazioni dell'arte e dell'architettura dell'Occidente.

Siracusa
Giuseppe Voza
Siracusa
immagine e immagini

2006, 4°, pp. 122, ill.
Euro
54,00
acquista

Cartoline di ieri e foto di oggi: riflessioni sulla città
Fotografie diu Lamberto Rubino

torri
Alessandro Bovo
Le Torri di Siracusa
e la difesa della città

1999, 8°, pp. 110, ill.
Euro
13,00
acquista
Il libro rivela e riscopre antiche Torri collocate sia in disperse zone rurali, che in centri abitati della città di Siracusa; e ne svela segreti, strategie di difesa e storie umane tramandate attraverso i secoli da vetusti documenti

Siracusa
Salvatore Russo
Siracusa medievale e moderna
1992, 4°, pp. 192, ill.
Euro
46,00
acquista
La storia di una città
leggendo i suoi monumenti

I Siracusani
I SIRACUSANI
Agosto settembre ottobre 2005
Anno IX n. 52, Euro 5,00
acquista
In questo numero articoli su:

Quel barocco di un treno, Profilo botanico della Latomia dei Cappuccini, Le nostre farfalle, La cripta di San Marziano, Luigi Bernabò Brea nei miei ricordi, Cu manca sarà sospettu.

Giuffrè Antonino (a cura), Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso Ortigia, 2003, pp. 280, ill., Euro 35,00acquista

sicurezzadescrizione: Ortigia è certamente oggetto privilegiato e sin troppo carico, forse di suggestioni per i caratteri che ne fanno un unicum peculiare.
Anche altri centri storici, altre morfologie urbane, altre architetture posseggono caretteri e qualità, ma Ortigia possiede un elemento che la rende certamente diversa ed è la contestuale presenza di una storia trimillenaria che, dalle fondamenta più profonde alla sommità degli edifici, testimonia di un'esperienza, di tentativi e risultati di edificazione di una città a confronto con una natura aspra e spesso terrificante.

Angelica Mosto - Sabrina Nastasi, Il complesso conventuale dei PP. Cappuccini a Siracusa, 1997, pp. 46, ill., Euro 7,00 acquista

complessodescrizione:  La vasta e articolata ricerca ha riguardato il fenomeno dell'insediamento monastico a Siracusa fin dalle origini, che si possono far risalire al V sec. d.C., e si è conclusa con l'analisi della situazione attuale dei complessi ex monastici ed ex conventuali siracusani. All'excursus storico delle numerose fondazioni effettuate dalle numerose comunità di regolari si è aggiunto lo studio dei rapporti, e le connessioni, tra queste ultime e la complessa storia della città; si è potuto dimostrare così quanto tali complessi siano, nel pur vasto ambito dell'edilizia monumentale della città, realtà quanto mai interessanti e ricche di storia, e allo stesso tempo ci ha consentito di constatare quanto la memoria di questi sia ormai cancellata quasi del tutto. Si parla e si è parlato tanto infatti dell'architettura religiosa, di Ortigia soprattutto, ma sono gli edifici chiesastici a monopolizzare le attenzioni di studiosi e professionisti, e quasi mai viene ricordato se questi fossero o meno annessi a monasteri o conventi. Come ha giustamente rilevato l'arch. Giuseppe Pagnano, redattore del Piano Particolareggiato di Ortigia, l'isola "alle soglie degli anni '90, è diventata sempre più un'appendice periferica di una città che ha ormai spostato il suo peso demografico più rilevante nei quartieri" della terraferma. Le poche comunità di religiosi rimaste a Siracusa sono oggi accolte, in massima parte, fuori dal centro storico e soprattutto in edifici di nuova costruzione; sono quasi tutte comunità che gestiscono istituti scolastici o assistenziali, ad eccezione dei Cappuccini, gli unici ad essere tornati nel loro convento, dopo la soppressione del 1866.

Angelica Mosto - Sabrina Nastasi, Il complesso conventuale di S. Lucia extra moeniai a Siracusa, 1998, pp. 56, ill., Euro 7,00acquista

complessodescrizione:  La scelta di dedicare questa monografia al complesso conventuale di S. Lucia extra moenia è stata dettata dalla stretta connessione che esso ha con il "sacro sito" di sepoltura della martire siracusana e dall'importanza del ruolo che ha assunto nella storia politica e religiosa della città. Si tratta di uno dei primordiali insediamenti monastici e ciò che lo distingue in qualche modo dagli altri casi siracusani è il fatto che non venga ricordato tanto per gli ordini religiosi che vi si sono succeduti, quanto per il valore simbolico che l'intero complesso ha assunto nei secoli; ne è testimonianza la funzione di "custodi" del sepolcro assegnata alle comunità dei frati che vi abitarono dai governi cittadini. Ancora oggi continua ad essere questo il compito principale dello sparuto numero di religiosi che occupano l'attuale convento, solo una minima parte dell'edificio originario demolito nei primi decenni del nostro secolo.

Angelica Mosto - Sabrina Nastasi, Il complesso conventuale del Carmine a Siracusa, 1998, pp. 48, ill., E 7,00acquista

descrizione: Sull'arrivo della prima comunità di frati carmelitani a Siracusa non abbiamo notizie precise; la prima data che li riguarda è il 1426 quando, secondo gli Annali del Capodieci, vengono trasferiti dalla chiesa di Maria SS.ma Annunziata, poco distante dal centro abitato, a quella di S. Maria dell'Otrigidia, che si trovava ai margini del costruito. Dopo circa un secolo cause di Iorza maggiore' obbligano i PP. Carmelitani ad insediarsi in Ortigia ed edificare, su alcuni 'tenimenti di case' ricevuti in dote, il definitivo complesso conventuale. La precedente sede verrà infatti demolita nel 1555 per consentire la costruzione dei baluardi di fortificazione spagnoli. Appare chiaro come i motivi di ordine militare prevalicassero di gran lunga tutte le altre esigenze della città, anche quando queste venissero considerate vitali: non ci si fermava neanche dinanzi all'autorità religiosa, confiscando aree di pertinenza di complessi monastici e conventuali, demolendo gli edifici sacri o dettando restrittive disposizioni per le costruzioni extra urbane, più esposte alle scorrerie e agli attacchi dal mare. Dunque l'intermedio stanziamento 'periferico', che rientra nelle peculiarità insediative dei mendicanti, sarebbe probabilmente rimasto quello definitivo per la comunità carmelitana di Siracusa che, quand'anche indotta a stabilirsi nell'isola, ne sceglie un'area discostata dal centro. E questo il primo caso, fino ad ora, di una sede conventuale edificata al di fuori del quartiere della Giudecca (dov'erano già sorte le sedi definitive delle comunità domenicana e francescana) ed è questa una scelta che si ripeterà per le successive fondazioni carmelitane, sia maschili che femminili. Tale collocazione inoltre consentiva ai frati di obbedire alle prescrizioni sul rispetto delle 'aree di influenza' definite dagli ordini già presenti in città; i Carmelitani si trasferiscono nella parte settentrionale di Ortigia, alla Spirduta, zona ancora priva di sedi conventuali. L'edificio carmelitano della metà del '500 si presenta oggi a noi nella moderna veste acquisita con trasformazioni graduali, quelle operate a partire dalla oppressione del 1866 e proseguite durante il '900. La sagoma dell'ampio cortile centrale è ciò che rimane del chiostro originario, mentre gli ambienti al piano terra, profondamente rimaneggiati, lasciano appena trasparire le vestigia dell'antico convento.

Carmelo Miduri, Dal vostro corrispondente, 1988, 8°, pp. 200, ill., €uro 12,91 acquista

dal vostro corrispondentedescrizione: 
La fatica di essere solo un "testimone", un cronista che racconta fatti e personaggi. Fare il giornalista in "provincia" è certamente più difficile che altrove.
Dal vostro corrispondente è in parte una testimonianza dal vivo di questa amara realtà e una raccolta di fatti, di storia in pillole, di una parte della Sicilia, attraverso "pagine di periferia".

Carmelo Miduri è nato ad Augusta (Sr) nel 1951.

Bernardo Giuliano, La D.C. SIRACUSANA, 1997, pp. 184, 8°, € 12,39 acquista
D.C. siracusanadescrizione: 
La D.C. dei notabili (dal 1944 al 1954), l'era Verzotto (dal 1955 al 1975 con la D.C. dei dirigenti, il milazzismo e la microscissione dalla D.C., gli anni delle scelte (Rasiom, Sincat, Liquichimica, Isab, consorzio Asi, ecc.) gli anni del successo e delle realizzazioni (dal 1975 al 1984, gli anni della guerriglia (1985-1990, alla federazione di correnti nella D.C., La D.C. e gli altri partiti fin quasi alla fine degli anni Novanta.
Bernardo Giuliano è nato a Sortino Nel 1935, aderì giovanissimo alla D.C. e ha ricoperto tutte le cariche interne di questo partito.
Siracusa, Carta della provincia, 16°, € 6,50acquista

carta provinciadescrizione: 
In questa carta della provincia di Siracusa, con i territori confinanti delle due province di Catania e Ragusa si trovano le autostrade, le superstrade, le strade statali, le strade più importanti, le altre strade e perfino le mulattiere, le località turistiche, i campeggi e le distanze in Km parziali e totali.

Lucia Trigilia, Siracusa - Quattro edifici religiosi, 1990, 8°, ill., pp. 136, E 20,66 acquista

siracusadescrizione: Ripercorrendo le vicende costruttive delle quattro architetture religiose di Siracusa, oggetto di questo volume, è possibile individuare alcuni momenti chiave della storia urbanistica della città. Una storia caratterizzata, fin dall'antichità, da uno
spettacolare processo di stratificazioni che ne fa uno dei palinsesti più ricchi nell'ambito del Mediterraneo.La continuità dello sviluppo urbanistico di Siracusa è stata bruscamente interrotta a partire
dalle operazioni di trasformazione e demolizione avviate dopo il 1860, tra cui l'abbattimento della cinta fortificata di epoca vicereale. Ciò nonostante, sull'architettura delle antiche chiese di San Giovanni alle Catacombe e di Santa Lucia al Sepolcro (un tempo extra moenia), di San Giovanni Battista e di San Giuseppe è ancora possibile leggere parte della storia della città e delle stratificazioni stilistiche, riannodando le fila di un percorso intricato. Non si tratta di una operazione del tutto agevole, dal momento
che questi edifici, sempre più assimilabilí ad antichi manoscritti, rivelano parti mancanti o illeggibili che rendono difficoltosa la lettura complessiva. Si aggiunga che non esistono studi documentari recenti, e che solo adesso i rilievi che
presentiamo consentono di evidenziare lo stato di fatto, in certi casi ormai di ruderízzazione, come nelle chiese di San Giovanni alle Catacombe e di San Giovanni
Battista. Molti, dunque, gli interrogativi rimasti ancora insoluti, proposti fin dagli studi di Giuseppe Agnello sull'architettura; qualche risposta viene data ora dalle Schede di Santi Luigi Agnello.

Giuseppe La Rocca ( a cura di ), Siracusa - Itinerario Storico per Immagini ( Cartella di 44 schede), 1998, ill., Euro 13,00acquista

siracusadescrizione:  Questa che fu un tempo la città più famosa d'Europa per ricchezza, potenza, cultura - la più vasta del mondo greco - che aveva un'area maggiore di quella di
Roma fra le mura di Aureliano e poco minore di quella che ebbe Parigi sotto Napoleone III - quella Siracusa contro cui si spezzò la potenza di Atene, e a cui rimase per secoli legata la sorte della Sicilia, da ogni parte della quale accorreva gente a stabilirvisi come in una metropoli inespugnabile, predestinata al dominio del mondo -, non è più che una piccola città ristretta in quella piccola Isola d'Ortigia
(E. De Amicis - Ricordi d'un viaggio in Sicilia - Giannotta, 1908).

Welcome | Poesia Araba Fenice | Mneme | Iconografica
I quaderni dell'Orso | Fuori collana |

Recuperata
| Opera prima | Cammini
Novità Edizioni Urso | Offerte del mese

iscriviti alla ''Mailing List''

banner urso

SEGNALA il nostro sito
Libreria Editrice Urso
Corso Garibaldi, 41 - 96012 Avola - ITALIA
info@libreriaeditriceurso.com

Torna su...