| Recentissime
pubblicazioni di editori vari
Dabio Rizzi
Francesco Maria Provenzano
Game over
Il default della politica
2012, 8°, pagg. 120
€ 12,00
Un libro scritto d’istinto, a quattro mani e con i contributi di illustri Esponenti Politici assolutamente Bi-Partizan, per fotografare, nell’immediato, questo particolare momento storico e politico destinato a lasciare il segno.
Ci troviamo nel bel mezzo di una bufera politica destinata, forse, a spazzare via contestualmente Prima e Seconda Repubblica, per affrontare la costituzione della Terza, con la grande scommessa di evitare la distocia del parto che ha determinato la nascita della Seconda, sulle ceneri della Prima.
Appare evidente, scorrendo le pagine di questo libro, l’assoluta confusione della Politica nei confronti del proprio Default, sconfitta dai colpi inferti dai Poteri Forti dell’Economia internazionale e verosimilmente destinata a soccombere, se non sarà in grado, la Politica, di riproporsi seria e credibile al Paese ed all’Elettorato.
Oggi regna sovrana l’Antipolitica, quel sentimento estremamente diffuso che vede la Politica esclusivamente come inattivismo e corruzione, privilegi della Casta e scollamento dai reali problemi del Paese.
Fortunatamente non è totalmente così e sarà la grande scommessa che la Politica dovrà affrontare nei prossimi mesi: recuperare credibilità con la proposizione di volti nuovi e proposte concrete, riportando la Politica stessa al proprio valore originario di assoluta nobiltà e valenza sociale.
Scommessa certamente non semplice, affrontabile però obbligatoriamente in un contesto storico come quello in cui ci troviamo e con la consapevolezza che solamente la riscoperta della Politica vera può essere in grado di trascinare Italia ed Europa fuori dal pantano in cui sono sprofondate.
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Fabio Salerno
Uomini, tonni e tonnare di Sicilia
2009, pp. 182, ill.
€ 18,00
Fabio Salerno (Siracusa 1974), insegna Italiano e Storia negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, attualmente frequenta il dottorato in "Analisi, Pianificazione e Gestione integrate del territorio" presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Catania. Si occupa di storia orale e di storia e antropologia della pesca. Ha curato per Morrone Editore, congiuntamente a Salvatore Adorno e Pasquale Aloscari, il volume L'industria, la memoria, la storia. Il polo petrolchimico nell'area costiera tra Melilli, Augusta e Siracusa (1949-2000). Ha in corso una ricerca sulla pianificazione delle aree industriali nel mezzogiorno.
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AA. VV.
Le classi, la storia
Note sul '68
2009, pp. 152, ill.
€ 12,00
La devastazione provocata dalla crisi del pensiero critico e dall'azione invasiva del "pensiero unico" dominante, ha desertificato, disorientato, scompaginato le intelligenze e le coscienze, soprattutto dei giovani.
per saperne di più
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Franco Carpano
Essere OK
e in armonia con gli altri
2008, 8°, pp. 176
€ 10,00 
L'opera vuole essere un manuale che aiuta il ragazzo a sviluppare consapevolezza e coscienza di sé, il controllo delle emozioni e le abilità relazionali necessarie per star bene con gli altri.
Il volume propone una serie di test per verificare il livello di crescita personale.
Sono, inoltre, indicati i comportamenti da seguire per recuperare il benessere personale e vivere bene la preadolescenza.
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Juan Alfaro
Rivelazione cristiana
fede e teologia
1986, 8°, pp. 224
€ 17,00 
Il titolo dì questo libro ne mette in rìsalto i tre temi fondamentali: rivelazione, fede, teologia. La qualificazione di 'cristiano' si riferisce direttamente alla rivelazione di Dio in Cristo; logicamente, però, riguarda anche la fede, in quanto accettazione della rivelazione cristiana, e la teologia che da tale fede scaturisce. Dio, appunto, nella sua iniziativa assolutamente gratuita, si rivela nella vita e nel messaggio, nella morte e nella risurrezione di Cristo; l'uomo crede in Gesù Cristo, come rivelazione e rivelatore di Dio; il credente, riflettendo sulla propria fede, fa teologia. Rivelazione e teologia si trovano unite attraverso la mediazione della fede. |

Andrea Camilleri
Il campo del vasaio
2008, 16°, pp. 302
€ 12,00
Il campo del vasaio, detto anche del sangue, è luogo che appartiene alla topografia morale. Designa una contrada maligna, putrida e pantanosa: un anfrattuoso cimitero di argille; uno smortume di forre e borri.
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Tullio La Sala
Tanto per scaldarmi il cuore
2008, 8°
pp. 302
€ 10,00 
Un romanzo fatto di racconti, dove tornano i temi della ricerca delle proprie origini e del viaggio, già presenti in opere precedenti. Una ricerca dolce e intelligente, giocata sul filo dell'ironia laziale e sul sole calabrese, la sua doppia patria. Un libro già pluripremiato ancora prima di essere pubblicato. |

Roberto
Perrotti
La trilogia
dei capperi
RACCONTI
2005, 8°, pp. 84
€ 8,00 
[...]
Un caleidoscopio di cpse viste e godute, che divengono visioni fermate in parole
che sembra doverle tutte contenere. Parole che s'affollano tutte insieme nella
mente dell'autore e ognuna cerca di porsi innanzi, di farsi largo come in una
rissa, per essere la prima a fermarsi nella scrittura...
Dall'introduzione di Domenico Laffreda
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Vitaldo Conte
Anomalie e giochi d'arte
Marco Mastrangelo & AS.SO.RI.
Tiziana Pertoso e altri
2005, 8°, pp. 64, ill.
€ 10,00 
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Luciano Fraschetti
Ricordo del Pontificato
di un grande Papa
GIOVANNI PAOLO II
Pellegrino del mondo
2005, 8°
pp. 176, illustrato
€ 22,00 
In questo volume non solo le immagini delle 160 visite a città italiane e dei 104 viaggi all'estero, ma anche l'aspetto politico, il nocciolo delle situazioni e dei discorsi pronunciati dal Pontefice, evidenziandoli con le sue stesse parole, tratte da brani scelti dei suoi discorsi. |

Benito
Marziano
Sisifu
- Poesie siciliane
(Collana
''Araba
Fenice '' n. 25)
pp. 64, € 8,00
Sono trentotto le liriche di cui si compone questo
nuovo libro di Benito Marziano: la seconda raccolta di versi dopo Altri
anni, opera pubblicata circa un anno fa, ma la prima ad essere composta in
dialetto. Eppure questo Sisifu, nonostante il ricorso ad un diverso
strumento linguistico, il vernacolo di Noto, è opera contemporanea ad Altri
anni; infatti le liriche sia dell’una che dell’altra sono state
composte, stando ad una testimonianza dell’autore, durante lo stesso lungo
arco di tempo, gli anni che vanno dal 1989 al 2005.
Salvatore Salemi
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Concetto
Santiglia
L'ultimo segreto
2007, 8°, pp. 256
€ 14,00 
Un
romanso intenso, ricco di umanità, scorrevole, descrittivo, commovente.
Le descrizioni poetiche dei luoghi, il tratteggio minuzioso dei personaggi,
le tematiche scottanti e i continui colpi di scena, rendono la lettura di quest'opera
travolgente e appassionante. |
Savatteri
Gaetano, I Siciliani, 2011, 8°, pp. 270, € 11,00 
I Siciliani?
Non tutti lo sono,
non tutti ci sono...
Ricordo
la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'animo il ricordo.
Un luogo di giovanili
follie ora deserto, animato un dì dal fiore di nobili imgegni.
Se son
stato cacciato da un paradiso, come io posso darne notizia?
Ibn
Amdis |
Allegra
Gianni e Benfante Marcello,
Ballata triste della città dei topi, 2004, 16°, pp. 64,
€ 6,50
Un
po’ Cavalleria rusticana e un po’ Opera da tre soldi, questo racconto serratissimo, dai
ritmi travolgenti, mette in scena un mondo alla rovescia in cui topi ferocissimi
hanno preso il posto degli uomini e li hanno relegati nel sottosuolo di una mafiopoli
infernale. In questo contesto futuribile si sviluppa un’avvincente storia
d’amore e di coltello, di povera gente e di guapperia in cui si mescolano
poesia e avventura, eros e thanatos, coraggio e ferocia, lacrime e sangue, melodramma
e fiaba. È un’epopea spietata, questa “topeide”, che
prende le distanze dall’animalismo antropomorfico di Esopo, Fedro e La Fontaine,
ma anche da apologhi meno rassicuranti come quelli della fattoria orwelliana,
per approdare a più inquietanti incubi e metamorfosi, a ibridazioni fantascientifiche
e hard boiled. Una ballata noir
e postmoderna, dunque, in cui le rutilanti illustrazioni si integrano perfettamente
a un testo dove si mescolano, con un gioco metaletterario di rimandi, letteratura
e musica, cinema e fumetto, all’incrocio tra Casablanca e Pinocchio, per
comporre l’intreccio di una distopia struggente che però in qualche
modo si dischiude alla speranza di una redenzione.
Gianni
Allegra (Palermo, 1956) è pittore, illustratore,
autore di fumetti, filmaker e vignettista con al suo attivo cinque libri e un
Cd-rom. Nel 1999 a Forte dei Marmi gli è stato conferito il premio “'>Pino
Zac” per la satira politica.Dal 1983 interviene
su varie testate tra cui: Avvenimenti, L’Unità, Linus,
I Siciliani, L’Ora, Cuore, Comix, Tango,
SmemorandaDisegna quotidianamente dal 1999 la vignetta per l’edizione
palermitana di Repubblica. Collabora con il quindicinale svizzero Il Diavolo
e con il giornale elettronico di satira Pippol.Com. Le sue illustrazioni
appaiono suDiario, Campus, MaximNel 1997 ha tenuto un corso di fumetto
e illustrazione presso l’Opera Universitaria di Palermo al termine del quale
gli studenti hanno allestito una mostra e prodotto un albo intitolato “La
Scuola del Fumetto Palermitano”. Nel 1998 ha realizzato per il “Festival
Acquaviva nei Fumetti” nove tavole a colori basate su un soggetto cinematografico
scritto da Dino Risi e Fabio Carpi nel 1949 per Totò.Nel 2000 ha creato
il cartone animato Casa Machì. Da alcuni anni porta avanti una ricerca
pittorica con una serie di mostre a Palermo, Catania, Siracusa e Milano. Nel 2004
il suo progetto “Scorci e squarci” è diventato una mostra itinerante
(prima tappa in giugno a Palermo) e un libro realizzato con la collaborazione
di dieci autori, tra scrittori, registi e drammaturghi, edito dalla :duepunti
di Palermo.
Marcello Benfante (Palermo, 1955) ha esordito nel 1975
con la silloge di poesie Scatola cinese ad incastro (Palermo, Ila Palma).
Nel 1992 ha pubblicato il racconto lungo Vorago et Vertigo (Palermo, Dial).
Nel 1997 il suo racconto Parabola del Signor Nino è stato inserito nell’antologia Luna nuova (Lecce, Argo) curata
da Goffredo Fofi. Nel marzo 2000 è stata messa in scena a La Spezia
dall’Associazione culturale “Le metamorfosi dell’acqua”
il suo racconto Cattivi si nasce (pubblicato da “Linea d’ombra”
nel 1994) interpretato dall’attore Alessandro Albertini. Sempre nel 2000
il suo racconto Le sei promesse spose del signor Manzù figurava
nell’antologia Sicilia fantastica (Napoli, L’Ancora del Mediterraneo)
a cura di Emiliano Morreale.>Un suo testo autobiografico intitolato Gita al
mare fa parte dell’antologia Paesaggi della memoria, edita nel
maggio 2003 dall’AAPIT di Palermo.Ha curato, insieme a Beatrice Agnello,
il volume Guerre style (Palermo, La Luna, 2003) che contiene anche un suo
racconto intitolato Respiro del mio respiro.Nel marzo 2004 è apparso
nella “Piccola biblioteca di Segno” diretta da Nino Fasullo il suo
racconto teatrale La cantina.>Attualmente interviene sulle pagine palermitane
del quotidiano La Repubblica come critico letterario ed editorialista,
collabora a Lo Straniero e fa parte della redazione del mensile Segno. |
Arigò
Giacomo,
La storia più bella vol. 3°, 2004, 8°, pp. 272, € 15,00
DALLA QUARTA DI COPERTINA
Con il libro LA STORIA PIU' BELLA 3 Un viaggio fuori dal corpo, Fabio la mia
guida si completa la storia VERA del giovane protagonista Fabio Arigò.
Il libro, ispirato dal cielo, non ha eguali al mondo. La sua lettura è
dolce come il miele, è scorrevole come acque limpide e trasparenti, ed
ha il dono di aprire le porte del mondo dell'invisibile. Nel libro, come per
miracolo, è stato descritto il segreto per avere una vita meravigliosa. |
Arigò
Giacomo, La storia più bella vol. 2°, 2004, 8°, pp. 224, € 15,00
l libro "La storia più
bella" scritto da un padre per raccontare, la storia vera della perdita di
suo figlio Fabio è un dono mandato dal cielo per farci comprendere come
Dio non ci lascia mai da soli per affrontare ogni "Tribolazione".Il
libro "La storia più bella" tra l'altro è stato scritto
a seguito di una "Straordinaria Rivelazione" che nel tempo si sta verificando.Infatti
Fabio, dall'aldilà, prima ancora che il libro fosse realizzato, rivela
al padre: "Dio mi ha affidato il compito di aiutare tutti quelli che mi cercano,
proprio attraverso la mia storia." |
Arigò
Giacomo,
La storia più bella vol. 1°, 2002, 8°, pp. 224, € 15,00 
DALLA QUARTA DI COPERTINA
Il libro "La Storia più belta" è stato scritto da un padre
per raccontare la perdita di suo fíglío Fabío (in copertina).
Net libro viene evidenziato come attraverso la fede in Gesù, "i due"
non si sono mai separatì Questa storia vera trasmette, come per miracolo,
la forza di cambiare meravigliosamente la vita.. |
Vara
Nuccio, Sotto un cielo implacabile. Questione siciliana e tramonto della grande politica,2004, 16°, pp. 112, € 7,50 
E
come se il cielo, un Dio o il fato, avessero assegnato alla Sicilia un destino
implacabile e crudele: la sua bellezza costretta forzatamente a convivere con
il dolore, sovente anche con il sangue e con la morte. Un contrasto che si è
ripetuto mille volte lungo l'arco della sua storia millenaria, e che si ripropone
ancora oggi, anche se in forme inedite, nel cuore della grande mutazione che stanno
vivendo l'Italia, l'Europa ed il mondo. Tutto cambia, ma la Sicilia sembra restare
immobile, fissa nelle sue irredimibili contraddizioni, anche se, nelle apparenze,
sembra che tutto sia cambiato: natura e paesaggio, cultura, costume, stili di
vita. Una situazione resa ancora più grave dalla scomparsa, nel dibattito
politico e culturale, della "questione siciliana", per decenni assunta
come tale dalle principali culture politiche del paese. Vi è, pertanto,
una sorta di legame simmetrico tra la crisi della "grande politica"
e il declino della Sicilia come problema storico, e ciò entro un quadro
in cui il sicilianismo viene riproposto ambiguamente come un orizzonte della cultura
di massa. |
| Reginella
Maria, Maduni
Pinti. Pavimenti e rivestimenti maiolicati in Sicilia, 2003,
4°, pp. 290, € 80,00
Dalla
NOTA INTRODUTTIVA [...]Maduni Pinti. Pavimenti e rivestimenti maiolicati in Sicilia è
frutto di studio e di ricerca, un vero e proprio "cammino", iniziato
nel 1995 in occasione della mostra "Camminando sul passato", organizzata
dall'Associazione monrealese "Andrea Pantaleo" e proseguito nel tempo
per rintracciare le vicissitudini storico-artistiche di affascinanti e pregevoli
pavimentazioni di oratori, chiese, monasteri e palazzi nobiliari. Oggi molti di
questi edifici non esistono più a causa di calamità naturali o eventi
bellici; in alcuni casi sono stati abbandonati, lasciati crollare e infine depredati
o distrutti per far posto al nuovo tessuto viario; i rivestimenti in maiolica,
sottoposti al continuo calpestio, sono stati sostituiti con lastre marmoree.
Reginella
Maria |
Pastena
Bruno,
La civiltà della vite in Sicilia, 1989, 4°, pp. 378, ill., € 110,00 
E
stato scritto: "Dietro ogni bottiglia di vino c'è l'immagine viva,
dolce ed a un tempo un po' amara della terra in cui il vino è nato".
Il vino, dunque, è il solo prodotto della terra che è anche cultura
ed è attraverso la conoscenza del suo passato che si comprende la sua realtà
attuale, è solo attraverso la conoscenza delle sue vicende produttive che
si comprende appieno il suo presente. Arrivata tardi sui mercati mondiali, la
produzione vinicola siciliana ha trovato molti giochi già fatti, per cui
un suo inserimento appare quanto mai laborioso e difficile. Certamente, inoltre,
non è giovevole alla sua immagine la tradizione di vini completamentari
e forse la mancanza di una sua nobilitazione storica. Ben ha fatto il prof. Bruno
Pastena, libero docente di viticoltura e noto trattatista della materia, a scrivere
un libro su "La Civiltà della Vite in Sicilia" che il Consiglio
di Amministrazione dell'Istituto che mi onoro di presiedere, ha accolto con entusiasmo
e ne ha curato la pubblicazione. Lo studio del Pastena è un brillante esempio
di lavoro globale, che tratta con grande competenza gli aspetti tecnici, economici
e sociali della viticoltura e della vinificazione siciliana, portando spesso alla
luce interessanti documenti inediti o pochissimo noti. Il lettore noterà
come Egli si diffonde sulla vite e il vino nella leggenda, nella letteratura e
nel folklore, riesumando inoltre documenti di particolare curiosità Nell'augurare
il migliore accoglimento del pubblico al benemerito lavoro dei Pastena, non possiamo
non auspicare le migliori fortune al vino siciliano, il vino di venti civiltà.
Diego
Planeta |
| Padula
Giancarlo, I
segreti della missione di Cristo, 2004, 16°, pp. 112, € 6,50 
Dobbiamo essere grati a Giancarlo Padula
per averci offerto questo agile libretto, la cui brevità non deve ingannare:
si tratta di un lavoro profondo, minuzioso, serio. Un'indagine intorno al fatto
che ha segnato la storia dell'umanità più di ogni altro, la morte
e resurrezione di Gesù di Nazareth. Gliene offre il destro il film evento
del 2004, quel The Passion ofthe Christ di Mel Gibson che segna una svolta
epocale nella lunga serie di pellicole dedicate al Redentore. Padula scrive con
la penna leggera e fluida del giornalista esperto, ma tra le righe si vede che
il suo non è
un esercizio retorico: questo libro coinvolge l'autore fino alla radice dell'anima,
perché lo impegna con tutta la sua libertà e la sua vita..k quello
che accade a ogni uomo quando incontra Gesù Cristo: fa esperienza di qualche
cosa che ti cambia dentro. Mel Gibson ha realizzato un'opera che può aiutare
gli uomini del terzo millennio a sperimentare questo incontro. Ed è per
questo che il film va visto, va fatto conoscere.
dalla
Prefazione di
Mario
Palmaro |
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Maiello Fulvio, Tra
cielo e mare, 2003, 8°, pp. 240, € 14,00  |
Recensione
Tra il cielo ed il mare cè un angolo di terra, estremo lembo della
Sicilia, che si protende verso Sud fino ad arrivare più in basso di Tunisi.
In questi luoghi è vissuto e si è formato Fulvio Maiello, autore
di Tra cielo e Mare, unopera che rappresenta un immenso affresco della nostra
sicilianità, uno spaccato della nostra storia che abbraccia il ventennio
tra gli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso.
Portato via dagli eventi
della vita, lautore si muove sulle ali della memoria e ritorna in Sicilia
per ripercorrere la sua giovinezza. Il filo dei ricordi si snoda lungo le strade
di Noto, il paesaggio di San Corrado di Fuori, la costa netina con gli scavi
di Eloro fino ad arrivare a Pachino, Marzamemi e Portopalo per poi risalire verso
Siracusa e Catania.
Lo scrittore rivive i suoi anni giovanili attraverso gli
occhi dei suoi giovani personaggi, Flores, Lucia e Rosario, le cui vicissitudini
sono sempre inserite in una trama a lieto fine. Daltra parte non può
essere altrimenti: la natura della nostra terra, di per sé splendida, è
a tratti matrigna e nega quanto promette; tuttavia lidillio con il mare
e la terra si risolve sempre a favore dei protagonisti che animano le tre storie
del libro.
Lautore fa uso di uno stile sobrio per descrivere le tecniche
di pesca, di coltivazione delle vigne, del taglio del vino o del modo di produrre
la ricotta ed il formaggio. Dal suo periodare emergono dei quadri caratterizzati
da un limpido realismo che propongono soprattutto lintima comunione dei
personaggi con il mare, la terra ed il cielo.
Essi sembrano essere stati partoriti
dalla natura, per cui essa rappresenta la madre che dona loro la vita, la coperta
che si rivolta sulle loro teste per farli dormire e sognare.
Flores condivide
con il mare i suoi momenti felici fino al punto che, dopo la cerimonia nuziale,
getta fra le onde una manciata di confetti, quasi per ringraziare chi le è
stato sempre vicino, vuoi nella gioia, vuoi nel dolore.
Il calore dei raggi
del sole, il soffiare del vento ed il brontolio del mare sono in fondo lanima
di questo paradiso che si specchia nei due mari, che infonde coraggio soprattutto
nei momenti di stenti e sofferenze e fa si che anche la guerra diventi quasi
una festa in cui soldati e civili si dispongono a terra per mangiare assieme,
una festa in cui gli elmetti diventano gavette.
Fulvio Maiello è nato
a Pachino nel 1937, è vissuto a Noto fino al 1960, quindi si è trasferito
a Trento, sua attuale residenza, per la sua attività lavorativa in qualità
di funzionario della pubblica amministrazione.
Salvatore
Di Pietro
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Camilleri Andrea, La
presa di Macallè, 2003, 16°, pp. 284, € 10,00

Descrizione Nell'anno di grazia 1935, quello della guerra
d'Abissinia, Michilino è un "picciliddro". Figlio della Lupa,
fascista perfetto, arruolato nella milizia di Cristo grazie a prima comunione
e cresima, il bambino si cerca a tentoni tra un padre che si "ringalluzza
con la creata di casa" e una madre che si dà alla "penetrante
conversazione" con un prete. Il professore Gorgerino, pedofilo e capo dell'opera
nazionale balilla, lo introduce alla ginnastica degli spartani brutalizzandolo
per festeggiare di volta in volta la presa di Macallè, di Tacazzè,
Axum. Ed è proprio durante i festeggiamenti per la presa di Macallè
che il bambino dall'infanzia manomessa decide di farsi vendicatore, trasformandosi
in un pluriomicida soldato della milizia del Duce e di Cristo. blank Dopo
Il re di Girgenti, ecco di nuovo Andrea Camilleri alle prese con un genere finora
meno frequentato, ma non meno stimolante dei racconti gialli a cui deve notorietà
e successo: il romanzo storico. La presa di Macallè narra una storia frutto
di pura fantasia, calata però in un contesto di avvenimenti realmente accaduti.
Lo scenario è quello della Sicilia di inizio secolo, magistralmente descritta
dall'autore che ricrea abilmente atmosfere e situazioni legate alla sua infanzia
e alla sua giovinezza. Ispirandosi al prezioso patrimonio dei ricordi, Camilleri
immagina, ambientandola nella Vigàta del 1935, la sconcertante parabola
esistenziale di un bambino di sei anni, vittima delle aberrazioni della società
del suo tempo. Michilino, figlio del camerata Giugiù, è un ragazzino
come molti del suo tempo, diviso tra famiglia, studio e adunate dell'opera nazionale
balilla. L'unico particolare che lo differenzia dai compagni della stessa età
è una precoce maturazione sessuale che attira le attenzioni perverse e
violente di chi lo circonda. Dovrà dunque vedersela con gli assalti del
professore pedofilo, le astuzie della vedova passionale, l'ambiguità della
giovane cugina che lo inizia alle gioie dei sensi. L'ambiente di casa non gli
riserva sorprese migliori: i tradimenti del padre, stimato gerarca fascista, e
le prodezze amatorie della madre con il prete del paese portano ben presto la
famiglia allo sfascio. E così il giovane Michilino, privo di saldi riferimenti
affettivi e morali, vivace e sensibile ma sempre più condizionato dalle
suggestioni della retorica fascista e dall'estremismo religioso, cade nell'abisso
del fanatismo, che confonde cielo e terra, politica e religione, trasfigurandosi
in un angelo vendicatore del fascio e della fede. Fino al delirante, amarissimo
epilogo. La presa di Macallè è un romanzo dai toni crudi, caratterizzato
da una trama e da personaggi volutamente esagerati. La narrazione stilisticamente
impeccabile, avanza piacevolmente, servendosi dell'ormai caratteristico linguaggio
creato dallo scrittore siciliano in cui si confondono sapientemente termini italiani
e dialettali. Con questa parabola grottesca, sospesa tra tragedia e comicità,
Andrea Camilleri realizza lo spaccato di un'epoca ma soprattutto attua un'accorata
denuncia della violenza bruta, delle passioni fini a se stesse, degli ideali distorti
che hanno il potere di corrompere l'innocenza fino a un punto di non ritorno.
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Paolo
Fugali, New age e religione universale, 2001, 8°, pp.
96, €
7,75
Dalla quarta di copertina Paolo
Fugali è nato ad Avola (SR) ed è residente ad Ispica (RG) sin dal
1983. Ha conseguito la Maturità Magistrale nel 1969 presso l'Istituto Magistrale
"M. Raeli" di Noto (SR) e recentemente si è iscritto in Giurisprudenza
presso l'Università di Catania. Attento osservatore del comportamento umano,
ha dovuto prendere atto, con profondo rammarico, dell'impossibilità che
l'Etica delle religioni dogmatiche tradizionali possa riuscire a migliorare i
rapporti umani. Tale convinzione è andata crescendo in relazione "all'escalation"
della persecuzione e della violazione dei diritti umani di cui è bersaglio
sin dal 1983 da parte di alcuni politici di Ispica, da parte di alcuni politici
dell'amministrazione provinciale e regionale, e recentemente da parte di alcuni
organi istituzionali provinciali del governo. In "New Age e Religione Universale"
egli ha tracciato i principi ispiratori della "Religione Universale",
autodefinendosi primo "Messaggero dell'Arca"e neo fondatore dell'A.R.U.
(Associazione Religione Universale). Paolo Fugali ha fondato anche l'A.VI.A.PO
(Associazione Vittime Abusi di Potere), una luce di speranza per i perseguitati
dai partiti di potere. Fra i suoi scritti è d'obbligo annoverare una raccolta
di racconti dal titolo 'I Racconti del Cavolo", una commedia dal titolo "Questo
matrimonio s'ha da fare" ed altri che sono in gestazione. Paolo Fugali
è un operatore Reiki e pratica lo yoga. In copertina: il simbolo del
Tao. Il Tao è una persona che corre lungo un sentiero. |
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