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copertina
Angelo Migliore
Come nasce una mafia
Nelle viscere della provincia "babba"

2014, 8°, pp. 360, ill.
18,00 acquista


Un viaggio nelle viscere di una provincia "babba" della Sicilia, rappresentandone gli accadimenti in materia di criminalità organizzata, dalla fine degli anni 70 agli inizi dei 90, al fine di dimostrare come e perché ha avuto origine in essa il fenomeno di quel genere di criminalità organizzata che va, comunemente, sotto l'etichetta di "mafia".

 
Provenzano
Oliva Ernest – Palazzolo Salvo
Bernardo Provenzano – Il ragioniere di Cosa nostra
2006, 8°, pp. 176,
12,00

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In questo libro la biografia di Provenzano
attraverso atti giudiziari e materiali inediti.
Copertina
Giuseppe Grassonelli
Malerba
Nascere in una guerra di mafia.
Veder morire chi ami

2014, 16°, pp. 384
18,00
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"Malerba", erba cattiva: lo chiamavano così a Porto Empedocle, dove è nato nel 1965. La sua storia comincia quando, ragazzino, viene spedito in Germania a lavorare. La Sicilia sembra lontanissima, ma il destino lo richiama. Di passaggio al paese, resta ferito nella strage con cui Cosa Nostra comincia lo sterminio dei suoi parenti per regolare vecchi conti. E presto scopre che a un suo amico è stato affidato il compito di uccidere anche lui. È il momento di passare al contrattacco, rinunciando a tutto, anche all'amore, per sopravvivere. E la totale sfiducia nello Stato lo spinge a fare da solo. Questa è la storia di Giuseppe Grassonelli, arrestato a 26 anni e da allora rinchiuso in carcere senza speranza di uscirne. È condannato per omicidi commessi tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90. Nelle sentenze i giudici scrivono che "l'imputato ha ucciso persone che avevano sterminato la sua famiglia", riconoscendogli di aver agito per vendetta. Grassonelli non ha mai negato la propria colpevolezza né accettato di collaborare con la giustizia, per questo la condanna all'ergastolo ostativo non gli consente di beneficiare di alcun permesso. In carcere è entrato semi-analfabeta, oggi è laureato in lettere e filosofia all'università Federico II di Napoli, con 110 e lode. Quando ha deciso di raccontare la sua storia, si è affidato al giornalista siciliano che, fin da quand'era un giovane cronista, aveva seguito la sua vicenda.

copertina
Giovanni Fiandaca
Salvatore Lupo

La mafia non ha vinto
2013, 16°, pp. 164
12,00
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Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: l’impianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui all’accus

a non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni d’ombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.

copertina
Emanuele Macaluso
La mafia e lo Stato
2013, 8°, pagg. 160
14,00acquista

È appena uscito in libreria "La mafia e lo Stato. L’organizzazione criminale e la politica dalla prima alla seconda Repubblica", di Emanuele Macaluso: un lavoro che mira a decodificare la realtà del potere criminale e, in particolare, le relazioni che questo potere ha stabilito con i poteri ufficiali dello Stato. Si tratta di una disamina minuziosa, ricca di spunti analitici, ancorandosi peraltro alla migliore letteratura sociologica e politica sul fenomeno mafioso, da Leopoldo Franchetti a Gaetano Mosca, passando per Napoleone Colajanni. In questo testo il dirigente storico della sinistra italiana ripercorre decenni di storia, dagli anni difficili e violenti del feudo, nell’immediato dopoguerra, quando l’organizzazione criminale si scagliava contro il movimento contadino che rivendicava la terra in attuazione del decreto Gullo, fino al presente, che vede all’opera una mafia quasi impercettibile ma non meno profonda, in grado di muoversi con disinvoltura nel mondo dei grandi appalti e degli affari finanziari, nazionali e internazionali.

Focalizzando l’evoluzione degli interessi politico-criminali negli anni della seconda Repubblica, Macaluso interviene sulle questioni che più hanno acceso la discussione politica degli ultimi decenni: dal caso Andreotti a quello, attualmente molto seguito dai media, della«trattativa» che secondo alcuni magistrati sarebbe corsa tra Stato e mafia allo snodo del 1992-1993. L’analisi del dirigente del Pci, che si è trovato a fare i conti con i poteri criminali da linee particolarmente esposte, si associa quindi alla narrazione di un osservatore attento, che non ha remore a sostenere tesi scomode, si direbbe oggi «politicamente scorrette».

ndrangheta
Francescantonio Falletti
'Ndrangheta
2007, 8°, pp. 368
15,00
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Lungo la strada statale 106 che collega Reggio Calabria a Taranto e che cinge torno, torno il fianco orientale della Calabria, correndo parallelamente ed internamente alla ferrovia che ancor più brutalmente separa quella terra meravigliosa dal mare, si respira aria di Far West.
È un'enorme Main Street sul cui terreno la legge della pistola sembra sostituire brillantemente la legge dello stato, ma non ci sono sceriffi, né stelle, solo tanta rassegnazione, tanto dolore e fugaci ed anarchiche speranze. Lo stato è assente, lontano, rappresentato da politici mafiosi, uffici inefficienti, cultura ignorante e supponente e poi da forze dell'ordine tanto generose quanto inefficaci.

ho ucciso...
Lodato Saverio
Ho ucciso Giovanni Falcone
2006, 16°, pp. 212,
10,00
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Saverio Loadato ha incontrato in una cella blindata del carcere di Rebibbia Giovanni Brusca e ne ha raccolto la testimonianza: la voce del primo boss della "mafia vincente" che ha scelto la strada della collaborazione con la giustizia. In queste pagine il boss dei corleonesi racconta la storia della sua vita, senza censurare alcun particolare: il padre mafioso, gli studi interrotti, il primo omicidio, il viaggio di iniziazione dai "cugini" americani... Spiega come si svolge la vita di un latitante, rivela i retroscena della sua cattura e di quella di Riina, i segreti e le connivenze politiche, ricostruisce i giorni drammatici in cui si preparò la strage di Capaci.

copertina
Luigi Garlando
Per questo mi chiamo Giovanni
2006, 16°, pp. 192
9,70
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Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momentichiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Claudio Stassi, nato e cresciuto a Palermo, interpreta il romanzo di Luigi Cariando in un fumetto che è anche un viaggio nella sua città, dove i colori del presente s'incontrano con il bianco e nero del passato, per una storia di forte impegno civile.


Giovanni Falcone (in collaborazione con Marcelle Padovani), Cose di cosa nostra, 2009, 16°, pp. 188, 7,90acquista

Cose di cosa nostraLa mafia sistema di potere, articolazione del potere, metafora del potere, patologia del potere. La mafia che si fa Stato dove lo Stato è tragicamente assente. La mafia sistema economico, da sempre implicata in attività illecite, fruttuose e che possono essere sfruttate metodicamente. La mafia organizzazione criminale che usa e abusa di tradizionali valori siciliani. La mafia che in un mondo dove il concetto di cittadinanza tende a diluirsi mentre la logica dell'appartenenza tende, lei, a rafforzarsi; dove il cittadino, con i suoi diritti e i suoi doveri, cede il passo al clan, alla clientela, la mafia, dunque, si presenta come un'organizzazione dal futuro assicurato.

 

LIBRI per una cultura minima antimafia per vendite dirette a clienti - non vendiamo questi libri a librai
in ordine alfabertico acquista Acquista
Abbate Fulvio, Il rosa e il nero. Palermo trent’anni dopo Mauro De Mauro, 2001, 16°, pp. 128, 9,30
Arriva Filippo, Il caso Notarbartolo, 1984, 16°, pp. 156, €, 6,50

Caruso Alfio, Perché non possiamo non dirci mafiosi, 2005, 16°, pp. 158, 7,80
Chiara Giovanni, L'agghiaccio, 1999, 8°, pp.192, 12,91
Consolo Vincenzo, Le pietre di Pantalica, 1990, 16°, pp. 204, 8,50
Consolo Vincenzo, L'olivo e l'olivastro, 1999, 16°, pp. 156, 6,20
Consolo Vincenzo, Nottetempo casa per casa, 1994, 16°, pp. 174, 7,80
Consolo, Retablo, Retablo, 2000, 16°, pp. 158, 8,00
Consolo, Retablo, Retablo (versione teatrale di Ugo Ronfani), 2001, 16°, pp. 96, 9,30
Di Maria Franco - Lavanco Gioacchino, A un passo dall'inferno, 1995, 8°, pp. 152, 12,50

Dino Alessandra, Mutazioni. Etnografia del mondo di Cosa Nostra, 8°, pp. 324, 12,50
Doubek Katja, Il grande libro degli attentati, 2003, 8°, pp. 304, 12,50
Falcone Giovanni, Cose di cosa nostra, 2009, 16°, pp. 188, 7,90
Falletti Francescantonio, 'Ndrangheta,2007, 8 °, pp. 368, € 15,00
Formica Domenico- Di Noto Fortunato, Dalla parte dei bambini, 2002, 8°, pp. 156,13,50
Ginsborg Paul, Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi, 2002, 8°, pp. 374, 11,45
Lanza Francesco, Storie e terre di Sicilia, 1985, 8°, pp.304, 18,08
Licari Elio, Io giudice pentito, 1998, 8°, pp.142, 9,30
Lodato Saverio, Ho ucciso Giovanni Falcone, 2006, 16°, pp. 212, 10,00
Lodato Saverio, La mafia ha vinto - Intervista con Tommaso Buscetta, 2007, 16°, pp. 196, 10,50

Lucarelli Luca, Misteri d'Italia, 2002, 8°, pp. 272, 12,50
Lupo Salvatore, Storia della mafia dalle origini ai giorni nostri, 2004, 8°, pp. 336, € 13,00
Mack Smith Denis, Storia della Sicilia medievale e moderna, 2000, 8°, pp. 792, 28,41
Messina Maria, Ragazze siciliane, 2000, pp. 124, 7,75
Miduri Carmelo, Dal nostro corrispondente, pagine di periferia, 1988, 8°, pp.200, 12,91
Nicaso Antonio, Il piccolo Gatsby - La storia di Rocco Perri, il re del contrabbando dei liquori, 2006, 8 °, pp. 240, € 20,00
Nuove Effemeridi, N. 50, Industry of violence, 2000, pp.130, 12,00
Nuove Effemeridi, N. 50, L'industria della violenza, 2000, pp.130, 12,00
Oliva Ernest – Palazzolo Salvo, Bernardo Provenzano – Il ragioniere di Cosa nostra, 2006, 8°, pp. 176, 12,00
Pezzino Paolo, Le mafie, 1999, 8°, pp. 128, 8,50
Puzo Mario, Il padrino, 8°, 2005, € 19,60
Puzo Mario, La famiglia, 2003, 8°, pp. 398, 17,50
Renda Francesco, Salvatore Giuliano, 2002, 16°, pp. 160, 7,00
Ruta Carlo, Giuliano e lo Stato, 2003, 16°, pp. 148, Ill., 7,00
Saladino Giuliana, Romanzo civile, 1997, pp. 148, 7,75
Sciascia Leonardo, 1912 + 1, 1989, 8°, pp. 105, € 14,00
Sciascia Leonardo, A ciascuno il suo, 2004, 16°, pp. 160, 9,00
Sciascia Leonardo, A futura memoria, 2000, 16°, pp. 192, € 7,00
Sciascia Leonardo, Alfabeto pirandelliano, 1989, 16°, pp. 100,   10,00
Sciascia Leonardo, Candido, 2006, 16°, pp. 136,  8,00
Sciascia Leonardo, Cronachette, 1998, 16°, pp. 108, € 7,50
Sciascia Leonardo, Cruciverba, 1998, 8°, pp. , € 22,00
Sciascia Leonardo, Gli zii di Sicilia, 2005, 16°, pp. 248, 12,00
Sciascia Leonardo, Il cavaliere e la morte, 2003, 16°, pp. 96, € 8,00
Sciascia Leonardo, Il giorno della civetta, 2006, 16°, pp. 144, 9,00
Sciascia Leonardo, Il consiglio d'Egitto, 1989, pp. 178,  17,50
Sciascia Leonardo, Il contesto, 2005, 16°, pp. 120, 6,00
Sciascia Leonardo, Il mare colore del vino, 2001, 16°, pp. 152, € 10,00
Sciascia Leonardo, I pugnalatori, 2003, 16°, pp. 116, € 8,00
Sciascia Leonardo, Kermesse, 1991, 16°, pp. 76,  5,16
Sciascia Leonardo, Il teatro della memoria - La sentenza memorabile, 1981, 8°, pp. 84,  10,00
Sciascia Leonardo, L’adorabile Stendhal, 2003, 16°, pp. 228, 14,00
Sciascia Leonardo, L’Affaire Moro, 2001, 16°, pp. 204, € 10,00
Sciascia Leonardo, La corda pazza - Scrittori e cose della Sicilia, 1991, 8°, pp. 296,  25,00
Sciascia Leonardo, La scomparsa di , 2004, 16°, pp. 126, 10,00
Sciascia Leonardo, La Sicilia il suo cuore – Favole della dittatuta, 2003, 16°, pp. 76, 8,00
Sciascia Leonardo, La strega e il capitano, 1999, 8°, pp. 92,  14,00
Sciascia Leonardo, Le parrocchie di Regalpetra, 2003, 8°, pp. 200,  19,00
Sciascia Leonardo, L’onorevole – Recitazione della controversia liparitana… - I mafiosi, 1995, 16°, 15,00
Sciascia Leonardo, Morte dell'inquisitore, 2013, 16°, pp. 124,  10,00
Sciascia Leonardo, Nero su nero, 2006, 8°, pp. 274,  24,00
Sciascia Leonardo, Occhio di capra, 2001, 16°, pp. 158,  10,00
Sciascia Leonardo, Ore di Spagna, 2000, 8°, pp. 128,  16,53
Sciascia Leonardo, Per un ritratto dello scrittore da giovane, 1985, 16°, pp. 56, € 7,00
Sciascia Leonardo, Pirandello e la Sicilia, 1996, 16°, pp. 264,  14,00
Sciascia Leonardo, Porte aperte, 2000, 8°, pp. 112, € 14,00
Sciascia Leonardo, Todo modo, 2004, 16°, pp. 128,  8,00
Sciascia Leonardo, Una storia semplice, 2007, 16°, pp. 74, 9,00

Sidoti Giuseppe, Breve storia di Sicilia, 1999, 8°, pp.76, ill., 12,91
Sorgi Marcello, La testa ci fa dire, 2000, pp. 176, € 7,75
Spataro Mario, I primi secessionisti. Separatismo in Sicilia 1866 e 1943-46, 2001, 8, pp. 384, ill., 20,66
Telefono Arcobaleno, Il mondo che non vorrei!, 1998, 8°, pp.46, 3,10
Vecchio Angelo, Sangue e amore in Sicilia – Il delitto Paternò, il caso Rina Fort e altre eclatanti storie passionali, 2003, 8°, pp. 128, 3,00
Vecchio Angelo, Storia illustrata della mafia, 2005, 8°, pp. 256, ill., 6,90
Zinna Lucio, Cronache di mafia di fine '800, 2003, 8°, pp. 128, € 5,00


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Patrie smarrite, di C. Stajano
Recensione di Benito Marziano

* COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI CRIMINALI SIMILARI RELAZIONE CONCLUSIVA

* Fondo di solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso
La legge 512/99 e il Fondo di solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso: chi è stato danneggiato da un reato di tipo mafioso può contare su un risarcimento da parte dell Stato. Numero verde 8OO 191000 Ministero dell'Interno

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