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copertina
Andrea Apollonio
Cosa nuova
Viaggio nei feudi
della 'drangheta
con lo squadrone Cacciatori

2012, 8°, pagg. 112
12,00
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Questo non è un libro sulla 'Ndrangheta, ma su chi la 'Ndrangheta la combatte, ed a mani nude. Non vi sono dentro storie di magistrati superprotetti o collaboratori che vivono in luoghi segreti, ma di militari che operano sottopelle in maniera chirurgica, senza che nulla trapeli all'esterno. Così addentro il Sistema della 'Ndrangheta da farne parte, solo che essi rappresentano la controspinta più forte allo strapotere delle cosche. Perchè solo loro hanno compreso le fattezze inedite di "Cosa Nuova". Sono invisibili, inavvicinabili, pochissimi sanno della loro missione, quasi nessuno ha mai visto un "basco rosso" all'infuori della provincia reggina. Eppure dietro ogni arresto eccellente, ogni vittoria dello Stato in terra infidelium, vi sono loro: i militari dello Squadrone Cacciatori di Calabria. L'Italia ancora non li conosce, nonostante l'assalto mafioso al Nord parta da qui, e siano i Cacciatori ad arrestarne l'avanzata. Questo è un viaggio nei feudi della 'Ndrangheta, in terra di Cosa Nuova, accompagnato dall'insieme di verità e disincanto, di illusioni ed inganni, di amore e odio per un pezzo di Calabria vissuto sulla pelle. Con delle guide d'eccezione.
 

Cocaina
Vincenzo R. Spagnolo
Cocaina S.P.A.
2010, 8°, pp. 488, ill., 20,00
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Dal Sud America agli Usa, dall'Africa all'Europa, dall'Asia all'Oceania, le rotte e i profitti dell'industria della polvere bianca. Storie di trafficanti, uomini d'affari, spacciatori e consumatori della regina delle droghe, che intossica milioni di persone, arricchisce le mafie e inquina il pianeta.
Datele il soprannome che preferite: polvere d'angelo, bamba, cocco, barella, bonza, piscia di gatto, neve... Ma tenete bene a mente una cosa. Con qualsiasi nome la si chiami, non c'è dubbio, negli ultimi anni la regina delle droghe è diventata lei: la COCAINA. Secondo l'Onu, ne fanno uso almeno 21 milioni di persone nel mondo, 13 in Europa, 1 milione in Italia. Ma il numero totale dei consumatori cresce di continuo, in parallelo col calare del prezzo della singola dose: da sfizio costoso per le voglie dei ricchi, la polvere bianca è ormai alla portata di tutte le tasche, tanto che a Roma e Milano si vendono ormai dosi a 10-15 € per i ragazzini. In tutto il pianeta, il giro d'affari della vendita all'ingrosso e dello spaccio minuto frutta alla Cocaina S.p.A. quasi 500 miliardi di dollari l'anno, da spartire nella trafila che va dai campesinos ai chimici, dai broker ai corrieri, fino ai pusher che vendono a folle di clienti inconsapevoli.

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copertina
Arcangelo Badolati
STRAGI DELITTI MISTERI
Prefazione di Nicola Gratteri

2011, 8°, pagg. 240,
18,00
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Stragi, delitti e misteri rimasti senza forma e senza nomi. In questo magma, ancora fortemente incandescente, affonda la penna Arcangelo Badolati e ne riversa fuori storie brucianti. Si tratta di vicende oscure accadute in Calabria che, a distanza di anni, non smettono di essere inquietanti: la tragedia della giovane studentessa Roberta Lanzino, il mistero del mig libico “caduto” a Castelsilano, il tentato “golpe” della ’ndrangheta, i sei morti della “Freccia del sud” , i quattro anarchici reggini “deceduti” in auto durante il tragitto Roma-Reggio, il mancato “colpo di stato” (con precedenti e riflessi calabresi) del “principe nero” Junio Valerio Borghese, e la superloggia massonica “coperta” a Reggio. Ci sarebbe sì molto da aggiungere, ma a patto che si aprano, finalmente, gli archivi di Stato e si cancelli il “segreto” imposto dai governi che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi. C’è già una “petizione” in atto: è assurdo che su tante stragi, delitti e misteri, anche quelli riesumati da Arcangelo Badolati, non si archivi mai raggiungendo i colpevoli e consegnando alla storia italiana nomi e cognomi di chi si è macchiato di delitti orrendi. (Dall’introduzione di Pietro Melia)
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copertina
DOMENICO MERCURIO
IL CONTABILE
UNA STORIA DI 'DRANGHETA

2010, 8°, pagg. 210,
14,00
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È un libro che ha gli stilemi del noir, dal ritmo rapido e coinvolgente. Matteo Cirto, il protagonista, è un trentenne intelligente e cinico. Dopo la morte del padre, lascia l'insegnamento universitario per occuparsi degli affari di famiglia. Prende in mano la contabilità della 'ndrina guidata dallo zio ed entra in un mondo, sempre più intrigante, a contatto con mafiosi, faccendieri, colletti bianchi e grandi trafficanti di droga. La famiglia di Matteo Cirto incarna le caratteristiche principali della 'ndrangheta: è, nel contempo, fortemente tradizionale ed estremamente innovativa. I quadri narrativi si sovrappongono con grande efficacia, la Calabria e l'America diventano un tutt'uno, legate assieme dal narcotraffico, il vero grande business, quello che può cambiarti la vita, ma che può anche rappresentare la fine di tutto. Gli interessi che ruotano attorno alla droga sono enormi, l'oro bianco cuce molte bocche, come racconta Mercurio. "Il contabile" è perciò un libro appassionante, da leggere. Ci fa capire perché ancora oggi non si è riusciti a mettere in mora un'organizzazione che, da sempre, convive con il potere. (dalla Prefazione di Antonio Nicaso).

ho ucciso...
Lodato Saverio
Ho ucciso Giovanni Falcone
2006, 16°, pp. 212,
10,00
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Saverio Loadato ha incontrato in una cella blindata del carcere di Rebibbia Giovanni Brusca e ne ha raccolto la testimonianza: la voce del primo boss della "mafia vincente" che ha scelto la strada della collaborazione con la giustizia. In queste pagine il boss dei corleonesi racconta la storia della sua vita, senza censurare alcun particolare: il padre mafioso, gli studi interrotti, il primo omicidio, il viaggio di iniziazione dai "cugini" americani... Spiega come si svolge la vita di un latitante, rivela i retroscena della sua cattura e di quella di Riina, i segreti e le connivenze politiche, ricostruisce i giorni drammatici in cui si preparò la strage di Capaci.

copertina
Luigi Garlando
Per questo mi chiamo Giovanni
2010, 16°, pp. 144
9,90
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Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momentichiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Claudio Stassi, nato e cresciuto a Palermo, interpreta il romanzo di Luigi Cariando in un fumetto che è anche un viaggio nella sua città, dove i colori del presente s'incontrano con il bianco e nero del passato, per una storia di forte impegno civile.
copertina
Dabio Rizzi
Francesco Maria Provenzano
Game over
Il default della politica

2012, 8°, pagg. 120
12,00acquista

Un libro scritto d’istinto, a quattro mani e con i contributi di illustri Esponenti Politici assolutamente Bi-Partizan, per fotografare, nell’immediato, questo particolare momento storico e politico destinato a lasciare il segno.

Ci troviamo nel bel mezzo di una bufera politica destinata, forse, a spazzare via contestualmente Prima e Seconda Repubblica, per affrontare la costituzione della Terza, con la grande scommessa di evitare la distocia del parto che ha determinato la nascita della Seconda, sulle ceneri della Prima.

Appare evidente, scorrendo le pagine di questo libro, l’assoluta confusione della Politica nei confronti del proprio Default, sconfitta dai colpi inferti dai Poteri Forti dell’Economia internazionale e verosimilmente destinata a soccombere, se non sarà in grado, la Politica, di riproporsi seria e credibile al Paese ed all’Elettorato.

Oggi regna sovrana l’Antipolitica, quel sentimento estremamente diffuso che vede la Politica esclusivamente come inattivismo e corruzione, privilegi della Casta e scollamento dai reali problemi del Paese.

Fortunatamente non è totalmente così e sarà la grande scommessa che la Politica dovrà affrontare nei prossimi mesi: recuperare credibilità con la proposizione di volti nuovi e proposte concrete, riportando la Politica stessa al proprio valore originario di assoluta nobiltà e valenza sociale.

Scommessa certamente non semplice, affrontabile però obbligatoriamente in un contesto storico come quello in cui ci troviamo e con la consapevolezza che solamente la riscoperta della Politica vera può essere in grado di trascinare Italia ed Europa fuori dal pantano in cui sono sprofondate.


lungo fiumeGiuseppe Incandela
Il lungo fiume di sangu
e
Interviste a: Giuseppe Lumia, Carlo Vizzini, Giuseppe Siviglia, Michele Costa, Giorgio Chinnici, Pietro Busetta, Prefazione di Michele Costa - Nuova edizione riveduta e aggiornata con le conclusioni della relazione di minoranza della Commissione nazionale antimafia relative alle stragi del 1992

2006, f.to 14,5 - 20,5 cm, 8°, pp 304,  €uro 12,50 compra

Questo libro vuole essere un reportage sulla mafia e un percorso a ritroso degli avvenimenti che hanno devastato l’immagine della Sicilia nel mondo.
Dagli anni difficili del dopoguerra che hanno visto l’alleanza tra il movimento separatista e il banditismo, dalla trasformazione della mafia agricola in una forte holding internazionale della droga, dagli avvenimenti criminosi che hanno determinato lo scempio delle città e delle coste alla decimazione dei più importanti rappresentanti delle Istituzioni, dai veleni del Palazzo di Giustizia di Palermo al forte intreccio criminale tra mafia, politica e burocrazia.
Nel libro sono anche inserite alcune interviste rilasciate da esponenti politici di primo piano e da importanti economisti nel corso di alcune trasmissioni televisive.

Anni OttantaGiuseppe Incandela, ANNI OTTANTA, attacco della mafia allo Stato, 2007, f.to 14,5 - 20,5 cm, 8°, pp 256,  €uro 15,00 compra

Negli anni 70 e 80, Giuseppe Incandela ha collaborato come “biondino di redazione” con il giornale L’Ora, occupandosi con Mario Giordano, Nicola Volpes, Enzo Perrone e Vittorio Gervasi della cronaca nera e giudiziaria.
Con Felice Chilanti e Mario Farinella partecipò all’inchiesta di mafia realizzata per Paese Sera e L’Ora; inchiesta che provocò la reazione della mafia con un grave attentato alla tipografia del giornale. Insieme con Marco Cesarini Sforza, editorialista di Paese Sera, con Pino Basile, capo redattore de L’Ora, e con Francesco (Ciccio) Cammarata partecipò alla redazione dell’agenzia di stampa ASIS, ritenuta fondamentale fonte di informazione dal mondo politico del tempo.
È stato redattore di alcuni notiziari regionali fra cui TVR Sicilia, diretto da Michele Russotto e del Videogiornale, diretto da Francesco Cammarata; esperienza durata oltre sette anni e ritenuta una voce molto interessante ed originale. Ricoprì per molti anni l’incarico di dirigente dell’Ufficio stampa e pubbliche relazioni dell’Ente Acquedotti Siciliani.
ndrangheta
Francescantonio Falletti
'Ndrangheta
2007, 8 °, pp. 368
15,0
acquista

Lungo la strada statale 106 che collega Reggio Calabria a Taranto e che cinge torno, torno il fianco orientale della Calabria, correndo parallelamente ed internamente alla ferrovia che ancor più brutalmente separa quella terra meravigliosa dal mare, si respira aria di Far West.
È un'enorme Main Street sul cui terreno la legge della pistola sembra sostituire brillantemente la legge dello stato, ma non ci sono sceriffi, né stelle, solo tanta rassegnazione, tanto dolore e fugaci ed anarchiche speranze. Lo stato è assente, lontano, rappresentato da politici mafiosi, uffici inefficienti, cultura ignorante e supponente e poi da forze dell'ordine tanto generose quanto inefficaci.

La mafia...
Saverio Lodato
La mafia ha vinto
Intervista con Tommaso Buscetta

2007, 16°, pp. 196, 10,50
acquista

A vent'anni dall'inizio della sua collaborazione con la giustizia, il primo grande pentito di mafia torna a parlare e traccia un bilancio desolante dello stato della lotta alla criminalità organizzata.

Provenzano
Oliva Ernest – Palazzolo Salvo
Bernardo Provenzano – Il ragioniere di Cosa nostra
2006, 8°, pp. 176,
12,00

acquista
In questo libro la biografia di Provenzano
attraverso atti giudiziari e materiali inediti.
L'ultimo re...
Angelo Vecchio
L'ultimo re dei "Corleonese"
Vita, latitanza e cattura del boss Bernardo Provenzano

2006, 8 °, pp. 160
5,90
acquista

...era ricercato da 43 anni. La polizia di mrzzo mondo gli stava alle calcagna. Assieme a Totò Riina aveva formato la coppia di fiducia del boss Luciano Liggio. Si pensava che fosse chissà dove. Invece Bernardo Provenzano era a due passi da casa, alle porte di corleone.
Lo Bianco Giovanni, Il carabiniere e il bandito. Resoconto inedito della fine di Salvatore Giuliano, 1999, pp. 294, 16,00acquista

il carabiniere Il maresciallo Giovanni Lo Bianco racconta, come testimone oculare d'eccezione, il bandito siciliano: un personaggio «arrogante e vanesio», un mafioso ingenuo e un avversario degno di rispetto, un nemico che ha conosciuto a fondo, penetrandone la logica criminale fino a usarla come un'arma a doppio taglio. Il racconto incalzante di questa caccia all'uomo getta una luce cruda su alcuni degli episodi di cronaca più drammatici dei nostro dopoguerra, svelando retroscena, ma soprattutto rivelando, per la prima volta, la tattica discreta e tenace che permise ai carabinieri di sgretolare negli anni il potere di Giuliano. Un memoriale che chiama sul banco degli imputati anche uomini dello Stato, raccontando senza censure i veleni che ostacolarono l'azione di polizia e carabinieri, le sostituzioni sospette ai vertici, i personaggi scomodi, i patteggiamenti torbidi tra banditi e uomini di legge.

Giovanni Falcone (in collaborazione con Marcelle Padovani), Cose di cosa nostra, 2009, 16°, pp. 188, 7,90acquista

Cose di cosa nostraLa mafia sistema di potere, articolazione del potere, metafora del potere, patologia del potere. La mafia che si fa Stato dove lo Stato è tragicamente assente. La mafia sistema economico, da sempre implicata in attività illecite, fruttuose e che possono essere sfruttate metodicamente. La mafia organizzazione criminale che usa e abusa di tradizionali valori siciliani. La mafia che in un mondo dove il concetto di cittadinanza tende a diluirsi mentre la logica dell'appartenenza tende, lei, a rafforzarsi; dove il cittadino, con i suoi diritti e i suoi doveri, cede il passo al clan, alla clientela, la mafia, dunque, si presenta come un'organizzazione dal futuro assicurato.

Massimo Rosario Paterna, 200 anni di mafia, 2000, 8°, pp.160, 4,90acquista
200 anni di mafiaQuesto scritto è un tentativo di analisi della nascita e dello sviluppo del cosiddetto fenomeno mafioso, con un particolare riferimento ai vari delinquenti nel loro delicatissimo ruolo di mediatori politici. L'indagine è diacronica e abbraccia il periodo compreso tra gli inizi del XIX secolo e la famosa strage di Via D'Amelio, sperando in conclusione di riuscire a fornire una chiara chiave di lettura per la comprensione di una delle più travagliate e complesse forme di devianza della storia sociale e civile siciliana e umana in genere.
 

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Abbate Fulvio,
Il rosa e il nero. Palermo trent’anni dopo Mauro De Mauro, 2001, 16°, pp. 128, 9,30
Arriva Filippo,
Il caso Notarbartolo, 1984, 16°, pp. 156, €, 6,50

Caruso Alfio,
Perché non possiamo non dirci mafiosi, 2005, 16°, pp. 158, 7,80
Chiara Giovanni,
L'agghiaccio, 1999, 8°, pp.192, 12,91
Consolo Vincenzo,
Di qua dal faro, 2001, 16°, pp. 288, 8,50
Consolo Vincenzo,
Le pietre di Pantalica, 1990, 16°, pp. 204, 8,50
Consolo Vincenzo,
L'olivo e l'olivastro, 1999, 16°, pp. 156, 6,20
Consolo Vincenzo,
Nottetempo casa per casa, 1994, 16°, pp. 174, 7,80
Consolo, Retablo,
Retablo, 2000, 16°, pp. 158, 8,00
Consolo, Retablo,
Retablo (versione teatrale di Ugo Ronfani), 2001, 16°, pp. 96, 9,30

Di Maria Franco
- Lavanco Gioacchino, A un passo dall'inferno, 1995, 8°, pp. 152, 12,50

Dino Alessandra, Mutazioni. Etnografia del mondo di Cosa Nostra, 8°, pp. 324, 12,50
Doubek Katja, Il grande libro degli attentati, 2003, 8°, pp. 304, 12,50
Falcone Giovanni,
Cose di cosa nostra, 2009, 16°, pp. 188, 7,90
Falletti Francescantonio, 'Ndrangheta,2007, 8 °, pp. 368, € 15,00
Formica Domenico- Di Noto Fortunato, Dalla parte dei bambini, 2002, 8°, pp. 156,13,50
Ginsborg Paul,
Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi, 2002, 8°, pp. 374, 11,45
Giordana Marco Tullio - Fava Claudio - Capelli Monica,
I cento passi, 2006, 16°, pp. 176, ill., € 7,00
Incandela Giuseppe,
Anni Ottanta - Attacco della mafia allo Stato, 2007, f.to 14,5 - 20,5 cm, 8°, pp 256,  €uro 15,00
Incandela Giuseppe, Il lungo fiume di sangue, Interviste a: Giuseppe Lumia, Carlo Vizzini, Giuseppe Siviglia, Michele Costa, Giorgio Chinnici, Pietro Busetta, Prefazione di Michele Costa - Nuova edizione riveduta e aggiornata con le conclusioni della relazione di minoranza della Commissione nazionale antimafia relative alle stragi del 1992, 2006, f.to 14,5 - 20,5 cm, 8°, pp 304,  €uro 12,50
Lanza Francesco,
Storie e terre di Sicilia, 1985, 8°, pp.304, 18,08
Licari Elio
, Io giudice pentito, 1998, 8°, pp.142, 9,30
Lo Bianco Giovanni, Il carabiniere e il bandito,1999, pagine 294, ill., 16,00
Lodato Saverio,
Ho ucciso Giovanni Falcone, 2006, 16°, pp. 212, 10,00
Lodato Saverio,
La mafia ha vinto - Intervista con Tommaso Buscetta, 2007, 16°, pp. 196, 10,50

Lomartire Carlo Maria, Il bandito Giuliano - La prima storia di criminalità politica e terrorismo nell'Italia del dopoguerra, 2008, 16°, pp. 234, 10,50
Lucarelli Luca, Misteri d'Italia, 2002, 8°, pp. 272, 12,50
Lupo Salvatore,
Storia della mafia dalle origini ai giorni nostri, 2004, 8°, pp. 336, € 13,00
Mack Smith Denis, Storia della Sicilia medievale e moderna, 2000, 8°, pp. 792, 28,41
Messina Maria,
Ragazze siciliane, 2000, pp. 124, 7,75
Miduri Carmelo,
Dal nostro corrispondente, pagine di periferia, 1988, 8°, pp.200, 12,91

Nicaso Antonio, Il piccolo Gatsby - La storia di Rocco Perri, il re del contrabbando dei liquori, 2006, 8 °, pp. 240, € 20,00
Nuove Effemeridi, N. 50
, Industry of violence, 2000, pp.130, 12,00
Nuove Effemeridi, N. 50
, L'industria della violenza, 2000, pp.130, 12,00
Oliva Ernest – Palazzolo Salvo,
Bernardo Provenzano – Il ragioniere di Cosa nostra, 2006, 8°, pp. 176, 12,00
Paterna Massimo Rosario,
200 anni di mafia, 2000, 8°, pp.160, 4,90
Pezzino Paolo,
Le mafie, 1999, 8°, pp. 128, 8,50
Puzo Mario,
Il padrino, 8°, 2005, € 19,60
Puzo Mario,
La famiglia, 2003, 8°, pp. 398, 17,50
Rastrelli Massimo - Gaeta Saverio, Usura. o
Per una cultura antidebito, 1998, 8°, pp. 94, 7,23
Renda Francesco,
Salvatore Giuliano, 2002, 16°, pp. 160, 7,00
Renda Francesco,
Storia della Sicilia 1860-1970, Vol. 1°, 1987, 8°, pp.296, 22,00
Renda Francesco,
Storia della Sicilia 1860-1970, Vol. 2°, 1990, 8°, pp. 460, 22,00
Ruta Carlo,
Giuliano e lo Stato, 2003, 16°, pp. 148, Ill., 7,00
Saladino Giuliana,
Romanzo civile, 1997, pp. 148, 7,75
Sciascia Leonardo, 1912 + 1, 1989, 8°, pp. 105, € 13,00
Sciascia Leonardo, A ciascuno il suo, 2004, 16°, pp. 160, 8,00
Sciascia Leonardo, A futura memoria, 2000, 16°, pp. 192, € 7,00
Sciascia Leonardo, Alfabeto pirandelliano, 1989, 16°, pp. 100,   4,13
Sciascia Leonardo, Candido, 2006, 16°, pp. 136,  8,00
Sciascia Leonardo, Cronachette, 1998, 16°, pp. 108, € 7,50
Sciascia Leonardo, Cruciverba, 1998, 8°, pp. 364, € 19,63
Sciascia Leonardo, Gli zii di Sicilia, 2005, 8°, pp. 248, 16,00
Sciascia Leonardo, Il cavaliere e la morte, 2003, 16°, pp. 96, € 8,00
Sciascia Leonardo, Il giorno della civetta, 2006, 16°, pp. 144, 8,00
Sciascia Leonardo, Il consiglio d'Egitto, 1989, pp. 178,  17,50
Sciascia Leonardo, Il contesto, 2005, 16°, pp. 120, 6,00
Sciascia Leonardo, Il mare colore del vino, 2001, 8°, pp. 152, € 14,50
Sciascia Leonardo, I pugnalatori, 2003, 16°, pp. 116, € 8,00
Sciascia Leonardo, Kermesse, 1991, 16°, pp. 76,  5,16
Sciascia Leonardo, Il teatro della memoria - La sentenza memorabile, 1981, 8°, pp. 84,  8,00
Sciascia Leonardo, L’adorabile Stendhal, 2003, 16°, pp. 228, 12,00
Sciascia Leonardo, L’Affaire Moro, 2001, 16°, pp. 204, € 10,00
Sciascia Leonardo, La corda pazza - Scrittori e cose della Sicilia, 1991, 8°, pp. 296,  25,00
Sciascia Leonardo, La scomparsa di Majorana, 2001, 16°, pp. 126, 8,00
Sciascia Leonardo, La strega e il capitano, 1999, 8°, pp. 92,  12,00
Sciascia Leonardo, Le parrocchie di Regalpetra, 2003, 8°, pp. 200,  19,00
Sciascia Leonardo, L’onorevole – Recitazione della controversia liparitana… - I mafiosi, 1995, 16°, 11,36
Sciascia Leonardo, Morte dell'inquisitore, 2003, 16°, pp. 124,  9,00
Sciascia Leonardo, Nero su nero, 2006, 8°, pp. 274,  20,00
Sciascia Leonardo, Occhio di capra, 2001, 16°, pp. 158,  10,00
Sciascia Leonardo, Ore di Spagna, 2000, 8°, pp. 128,  16,53
Sciascia Leonardo, Per un ritratto dello scrittore da giovane, 1985, 16°, pp. 56, € 5,20
Sciascia Leonardo, Pirandello e la Sicilia, 1996, 16°, pp. 264,  11,36
Sciascia Leonardo, Porte aperte, 2000, 8°, pp. 112, € 14,00
Sciascia Leonardo, Todo modo, 2004, 16°, pp. 128,  7,50
Sciascia Leonardo, Una storia semplice, 2007, 16°, pp. 74, 7,50

Sidoti Giuseppe, Breve storia di Sicilia, 1999, 8°, pp.76, ill., 12,91
Sorgi Marcello,
La testa ci fa dire, 2000, pp. 176, € 7,75
Spataro Mario,
I primi secessionisti. Separatismo in Sicilia 1866 e 1943-46, 2001, 8, pp. 384, ill., 20,66
Telefono Arcobaleno, Il mondo che non vorrei!, 1998, 8°, pp.46, 3,10
Torrealta Maurizio,
Ultimo. Il capitano che arrestò Totò Riina, 2001, 16°, pp.128, 6,50
Angelo Vecchio,
L'ultimo re dei "Corleonese" - Vita, latitanza e cattura del boss Bernardo Provenzano, 2006, 8 °, pp. 160, € 5,90
Vecchio Angelo, Sangue e amore in Sicilia – Il delitto Paternò, il caso Rina Fort e altre eclatanti storie passionali, 2003, 8°, pp. 128, 3,00
Vecchio Angelo, Storia illustrata della mafia, 2005, 8°, pp. 256, ill., 6,90
Zinna Lucio, Cronache di mafia di fine '800, 2003, 8°, pp. 128, € 5,00


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Terre di rapina, di G. Saladino Recensione di Paolo Randazzo

Patrie smarrite, di C. Stajano
Recensioni di: Paolo Di Stefano, Benito Marziano, Angelo Fortuna

* COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI CRIMINALI SIMILARI RELAZIONE CONCLUSIVA

* Fondo di solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso
La legge 512/99 e il Fondo di solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso: chi è stato danneggiato da un reato di tipo mafioso può contare su un risarcimento da parte dell Stato. Numero verde 8OO 191000 Ministero dell'Interno

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