SOLO DIECI LIBRI DA SALVARE SPAZIO A CURA DELLA LIBRERIA EDITRICE URSO CORSO GARIBALDI 41 96012 AVOLA e-mail info@libreriaeditriceurso.com vedi Catalogo Libreria Editrice Urso ![]() scarica IN PDF scarica IN WORD |

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Quali libri leggere
Noto, 8/9/'08 |
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A
PROPOSITO DI SOLO DIECI LIBRI DA SALVARE Caro
Ciccio, la tua comunicazione tramite la posta elettronica è un
invito a riflettere, e dopo una lunga e ponderata cogitazione sono
arrivato alle conclusioni che seguono. Affettuosi saluti da Salvatore Di Pietro |
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Segnalo i miei dieci libri da salvare e
aggiungo le mie valutazioni.
Cordiali saluti 1) La Bibbia di AA.VV. (a parte il discorso di
essere credenti o meno, è un libro dove si riunisce TUTTO,
guerra-pace-mistero-giallo-noir-horror-commedia-studio della psicologia
delle masse-avventura-tutto); 2) Il Pendolo di Foucault di Umberto Eco (l'ineffabile
ricerca di un perché che a volte sfugge anche alla realtà.
Intriso in un substrato storico eccezionale che coinvolge anche i
movimenti pre-terrorismo italiani. Il tutto scritto in maniera magistrale
che permette al lettore di perdersi nei meandri spazio-tempo della
fantasia e della realtà Unico); 3) Il Rosso e il Nero di Stendhal (Cos'è più
importante nella vita? La carriera? L'amore? È così
facile trovare il vero amore? Che cosa è il vero amore? Come
lo riconosciamo? Le domande di una umanità intera condensate
in 400 pagine. Ne vale la pena); 4) Memorie di un irresistibile libertino di Groucho
Marx (rassegna di racconti umoristici del celebre attore americano.
Non entrerei mai a far parte di un club che avesse tra i suoi soci
un tipo come me); 5) Terra! Di Stefano Benni (esilarante avventura alla ricerca
di un pianeta che rappresenta la salvezza del pianeta Terra. Ma siamo
poi così sicuri che troveremo un altro pianeta in grado di
salvarci? Per leggere con un sorriso stampato in faccia); 6) Anni Verdi di Cronin (Un libro per ogni stagione,
per imparare a capire che da soli non si va lontano, ma male accompagnati
è anche peggio); 7) Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati (l'impassibile
ed eterna attesa di una vita, che porti alla svolta che noi attendiamo.
Saremo in grado di riconoscerla? Saremo in grado di affrontare la
svolta anche se non è quella che ci aspettiamo che sia? introspettivo); 8) Il Cucciolo M. Rawning (spero di non sbagliarmi)
(una splendida storia di sopravvivenza nel vecchio west americano
(in effetti non tanto west, credo che sia ambientato n prossimità
della east cost). Una storia che unisce i sentimenti, l'humour e un
occhio di grande rispetto all'ambiente che ci circonda e dal quale
dipendiamo); 9) FAHRENHEIT 451 R: Bradbury (Un po' di sana fantascienza
con uno dei maestri del genere. Ma siamo poi sicuri che sia così
''fanta'' questa scienza? Visionario ai limiti del preveggente. Se
ci salviamo è solo perché il petrolio inizia a scarseggiare); 10) Il Processo di Kafka (l'eterna avventura di un
uomo alle prese con meccanismi più grandi di lui che neanche
capisce ma cui, ahimè, deve necessariamente soggiacere). 6 novembre
2006 Giuseppe Cannistraci |
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2)
Dino Buzzati, Il deserto dei tartari,
Mondadori, Milano 2006, Euro 7,80 3)
Claudio Magris, Itaca e oltre, Garzanti 2005, Euro 11,50 4)
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse,
Longanesi, Milano 2006, Euro 18,60 5)
Giacomo Pilati, Le Siciliane - Quindici
storie vere, Coppola, Trapani 2002, Euro 9,50 6)
Leonardo Sciascia, Nero su nero, Adelphi,
Milano 1991, Euro 11,36 7)
Costantino Kavafis, Poesie, Mondadori,
Milano 2004, Euro 6,80 8)
Fabrizio Ardito, Peregrinos - 33 giorni
a piedi lungo il Cammino di Santiago, Touring Editore, Milano
2000, Euro 14,00 9) Sebastiano
Burgaretta, I fatti di Avola, Urso, Avola 1998, Euro 13,00 10)
Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia,
Rizzoli, Milano 2006, Euro 7,50 Francesco Urso - Avola-Noto 10 giugno 2006 |
Segnalo i miei dieci libri da salvare e aggiungo le mie valutazioni. Cordiali saluti Ovviamente la classifica (a scendere) non rispecchia una graduatoria: sono tutti e 10 al primo posto. Sarebbe troppo fare preferenze pure tra questi selezionati, e si sommerebbe alla già cinica crudeltà con la quale obbligate a sceglierne soltanto 10 (!) 1) J.P.Sartre - La Nausea . Per il suo struggente e dignitoso individualismo. Per il legame che si crea, secondo leggi astruse e incodificabili, con colui che legge e sa già della Nausea. Perché è un libro "sacro", nel suo essere nichilista. Perché la partenza, lo slancio verso l'autenticità del vivere. Perché è spietatamente vero. 2) J.L.Borges - Finzioni. Il mistero che penetra nelle viscere, l'alienazione che arrichisce la vita, l'eleganza e la complessità vischiosa di un linguaggio a-temporale. Perché contiene "La Biblioteca di Babele". 3) H.Miller - Sexus. Il canto d'amore e delle coscienza che ama, la vita, la donna, lo scrivere, il pensiero, tutti con l'iniziale minuscola. Perché è carbnale soprattutto dove non è pornografico. Perché è spirituale dove è più crudamente pornografico. Perché Henr Miller è lo scrittore della densità, che evoca nuove esplosioni nella mente, le scintille che partono da una frase bruciano nella scia che non abbandona; lafollia e la putrefazione dela vita riscattate nel flusso senza tregua, la materia informe degli istanti sollevata sul piano ipù alto della passione. La scelta dell'istinto, il libro che ti mette voglia di conoscere l'autore, come se fosse l'amico a cui tendevi per destino. 4) D.Buzzati - La Boutique del mistero. Ancora mistero, e inquietudine, e ancora sogno, scritto nella lingua più dolce del mondo, il mistero possibile, dietro la scorza lieve di una città, tra le montagne, negli occhi vitrei di un animale, nelle braccia possentemente fragili di una donna, l'assenza che svolazza riempiendo. 5) A.Camus - La Peste. Qualcosa in questo libro fuoriesce con prepotenza, ed è il bacillo della malattia. E' il volto segnata del dottore, la mano incerta che segna il fluire del tempo e il disastro di una epidemia che è simbolo. La peste è l'umanità stessa. E contiene in sè, in alcuni, l'antidoto più grande, il più umano. 6) F.Kafka.- Il Processo. Per la sublime descrizione di una claustrofobia intensa, dell'irrazionalità universale, lo stato di sur-realtà imponente che costringe a (ri)vivere, ognuno il suo disastro personale, intimo. Schiacciati dalle Leggi paradossali e beffarde, divinità annoiate che col loro piano non trascendente, ci incanalano nello sbracciamento inutile, nel sonno che è torpore. 7) F.Dostoevskij- I Fratelli Karamazov. L'essenza stessa della letteratura, per la profondità raggiunta, verso l'alto e verso il basso, il punto estremo del nichilismo, la natura propria dell'essere al mondo. Ivan è la voce stridente che sommessa ci parla, l'invito a lasciarlo finire, il canto di dolore nero e della pietà. Questo libro è una filosofia, tutta imperniata sulla grandissima capacità di spessore caratteriale dei suoi personaggi (quasi non proprietà dell'autore, ma simboli concreti che appartengono a tutti, che sono immanovrabili, fuggono dalle pagine, vogliono vivere autonomamente, e forse ci riescono), sulle questioni imprenscindibili, sul "rifiutare il proprio biglietto per l'armonia universale". 8) G.Orwell- 1984. Fondamentalmente non corretto come profezia politica (ci è andato più vicino Huxley, intuendo che la violenza del sistema avrebbe sopraffatto ogni libera cosicenza col benessere e l'agio, e non con la paura), 1984 rimane ugualmente un grande monito, continuo, la testimonianza di una scollatura sempre più lacerante tra (auto)imposizione di repressioni al fine di creare comunità umane (Freud, ma soprattutto la rilettura di Marcuse dello stesso), e la spinta egotistica e probabilmente salvifica degli istinti primari, primo tra tutti l'istinto del pensiero, di ogni persona. 9) A.Rimbaud - Illuminazioni. Il libro dell'adolescenza che si oltrepassa, la ricerca della chiave, l'alchimia, il riscatto, la comunione empatica. Il libro del linguaggio stravolto, le visioni incandescenti, zone d'ombra come marmo fuso, la corsa a perdifiato da una lotta con esseri ignoti, che strisciano dentro il ventre con chele d'aragosta, all'amplesso con la natura estatica sensuale femmina, le fughe, le cadute rovinose, i granai nei quali, una volta rinchiusi, si scopre l'universo e si scrive l'incedere della melodia. Il sogno bambino, come ritorno e scioglimento. Queso libro è la poesia. 10) L.F.Celine - Viaggio al termine della notte - La rabbia implosa, la visione disgregante e la verità sugli uomini, la prosa eccezionale, grumi magnetici in cui vorticano sensi, epifanie, comete e piogge. La miseria nelle avventure disperate, la cattiveria ineliminabile nella coscienza, gli ultimi descritti, nel profondo, sensza astrarsi da loro, rimanendoci avvinghiato stretto, e per questo la sincerità di una sconfitta perenne che nonostante tutto diverte: grande paradosso della grandezza del romanzo, immagine speculare dell'esistenza e delle sue dinamiche. D'istinto (la guida essenziale, la coscienza afferrata per le ciocche più lunghe) questi sono i miei dieci libri fondamentali. Mentre scrivo queste parole, me ne vengono in mente in maniera impetuosa, come spingendo, come scalciando, centinaia di altri, di uguale bellezza, ricchezza, forza, sincerità. Ma ormai ho deciso, è gioco fino in fondo. Questa è in fondo la mia idea, oggi 24 febbraio 2002, nel pomeriggio. E nonostante l'esclusione forzata, sono certo che questi dieci libri parlano comunque di me. Vito Ferro |
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SECONDO Giovanni Vaccarella, di Tortona (AL): I dieci libri che Vi propongo sono i seguenti: -Kafka - Il processo -Leonardo Sciascia - A ciascuno il suo -Natalia Ginzburg - La citta' e la casa -Piepaolo Pasolini - Amado mio -Vitaliano Brancati - Don Giovanni in Sicilia -Cesare Pavese - La luna e i falo' -Dacia Maraini -La lunga vita di Marianna Ucria -Vincenzo Consolo - Le pietre di Pantalica -Cose di cosa nostra - Intervista a Giovanni Falcone -Vasco Patrolini - Le ragazze di San Frediano Sono libri che ricordo per il coinvolgimento emotivo ed estetico.Ne rammento vagamente i contenuti e non saprei raccontarveli per filo e per segno .Ricordo invece la forza delle sensazioni artistiche e narrative ricevute dalla lettura di questi libri. Credo che si possa parlare di piaceri soggettivi, magari non condivisi da altri lettori,ma il fatto che i titoli proposti appartengano tutti alla storia della letteratura italiana ed europea mi rassicura sulla bontà della mia proposta. (Scelta e considerazioni fatte da Giovanni Vaccarella e pervenute a noi il 23.12.2000) |
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1. Homerus, Odyssea 2. Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli 3. Tennessee Williams, Collected stories 4. JeanPaul Sartre, Les jeux sont faits 5. Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo 6. Paul Bowles, Let it come down 7. Pirandello, Uno, nessuno e centomila 8. Franz Kafka, Amerika 9. John Berger, Trilogia 'Into their Labours'
Perché questi libri: cercando il senso della vita. Il mio elenco dei libri "non finzione": 1. Nicola Zingarelli: Lo Zingarelli 2001 2. Peter Robb, Midnight on Sicily 3. Vitruvius, De architectura 4. Robert
Graves, The Greek Myths 6. Pablo Neruda, Confieso que he vivido. Memorias 7. Ans Rademakers, La mia idea sul mondo 8. Arnold Hauser,The social history of art (and literature) 9. Euripides, Oresteia 10. James Agee, Walker Evans, Let us now praise famous men (elenco inviatoci da Ans Rademakers e pervenuto a noi il 25/12/2000) |
1. Il Gattopardo, T. di Lampedusa. Non ho mai letto un libro con un caso di morte, visto dal persona che muore....Non mi è piaciuto solo perché si tratta della Sicilia, ma anche perché è scritto così bello. 2. Iliade e Odyssea, Omero. Per me va da sé! 3. The postman always rings twice, James M. Cain. Un classico, scritto molto semplice e franca, metafora per tanti eventi catastrofici... 4. A new science of life, R. Sheldrake. Teoria molto originale sull'influenza mutuale tramite 'risonanza morfogenetica', fuori realtà o no, non si sa. Mi piace puro per questa libertà e originalità dei pensieri. 5. The spiders house, Paul Bowles. Descrive in fatto il contrasto fra la mentalità (e in fatto la verità personale) orientale (Marocco) e occidentale e mi ha traslocato in un ambiente molto particolare e 'alto', come sono le città in Marocco, dove si perde la strada facilmente e dove l'unica certezza è se stesso. 6. Il fu Mattia Pascal, L. Pirandello. Per me una riflessione sulla propria vita. 7. Mann aus Apulien: die privaten Papiere des italienischen Staufers Friedrich II., römisch-deutscher Kaiser, König von Sizilien und Jerusalem, Erster nach Gott, über die wahre Natur der menschen und Tiere, geschrieben 1245-1250., Horst Stern. Una bellissima autobiografia fittizia sulla vita di Frederico II, 'Stupor Mundi'. 8. La bête humaine, E. Zola. Come l'uomo diventa una bestia, perfino una locomotiva a vapore diventa una bestia nei suoi mani, e lo fa una bestia... 9. Gli indifferenti, A. Moravia Una storia opprimente, sul 'piccolo spirito' della gente e come questa gente può diventare molto pericolosa.
10. Sapetschatljonnoje Vremja, A. Tarkowski. (Forse in italiano: 'il tempo sigillato') Una considerazione impressionante sul fare film in modo molto intuitivo. Per me è stato molto importante, perché sento il parallelo con il suonare della musica improvvisata. e
poi ... Spero che così ho contribuito a questa iniziativa! Fra un anno(?) facciamo un altro elenco! Non si può mettere gli stessi libri nell'elenco! (Questo elenco, composto da Paul Oord, è stato da noi ricevuto il 27/12/2000) |
1.L'ESCLUSA di Luigi Pirandello Perché nessuno come Pirandello è riuscito,a mio avviso, a fotografare l'animo umano così bene, e in questo libro dimostra come la società ,talvolta, privi gli uomini della libertà di essere quello che sono, proiettando su di essi quella condizione dell'essere, che per essi appunto vorrebbero .
2. LA FATTORIA DEGLI ANIMALI di George Orwell
Una bellissima satira sui totalitarismi, che ci fa capire che non esiste democrazia quando si finisce per delegare eccessivamente agli altri, e si ha paura di partecipare alla gestione del potere.
3. MASTRO DON GESUALDO di Giovanni Verga
Il desiderio smodato di accumulare ricchezza che si trasforma nella consapevolezza di non poter comprare la dignità araldica dell'anima.
4. L'AMICO RITROVATO di Fred Uhlman
L'amicizia, come valore assoluto dell'età adolescenziale, viene raccontata con semplicità ed in modo che ciascuno di noi, leggendo l'opera di Uhlman possa ritrovare l'amico o gli amici di un tempo felice.
5. VITA DI UN UOMO di Giuseppe Ungaretti
Salverei questa raccolta di poesie di Ungaretti semplicemente Perché la leggerezza e l'umanità dei suoi versi possono aiutare a riflettere.
6. LA CASA DEGLI SPIRITI di Isabel Allende
Considero la Allende una tra le migliori esponenti della letteratura sud-americana. E la Casa degli spiriti rappresenta un tipico esempio della sua capacità di mescolare la storia con la leggenda, la fantasia con la realtà, i fatti con la poesia.
7. UTO di Andrea De Carlo
Perché dentro di noi ci sono risorse incredibili, e Perché l'immagine che diamo agli altri non è che un piccolo riflesso di ciò che siamo veramente dentro.
8. I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni
Come non si può non salvare I Promessi Sposi del Manzoni? Al di là delle antipatie o delle notti insonni (in attesa del compito o dell'interrogazione dell'indomani) che ci ha fatto vivere a scuola, rileggendo la sua opera fuori dalle costrizioni, si riscopre la bellezza delle parole, della poesia fatta prosa, il gusto della lettura.
9. JACK FRUSCIANTE E' USCITO DAL GRUPPO di Enrico Brizzi
Salverei questo libro per le novità stilistiche che esso presenta, per la volontà dello scrittore di uscire dagli schemi, Perché solo chi è tardoadolescenziale può essere capace di interpretare al meglio questo periodo della vita.
10. IL NOME DELLA ROSA di Umberto Eco
Perché è il primo libro che ho letto e Perché mi ha fatto capire che è tra le righe di un libro che si compiono viaggi fantastici verso il passato, verso il futuro, incontro al mistero. (Il suddetto elenco, inviatoci da Corrado Gisarella, è a noi arrivato il 28/12/2000) |
Nella "catena" anche Claudio Santoro, Lecco
1) Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo 2)
Collodi, Pinocchio 4) Elio Vittorini, Conversazioni in Sicilia 5) Alessandro Manzoni, I promessi sposi 6) Lev Tostoi, Anna Karenina 7) Gustave Flaubert, Madame Bovary 8) Jules Verne, Il giro del mondo in ottanta giorni 9) Andrea De Carlo, Due di due 10) Ernest Heminghway, Il vecchio e il mare E'
vero sembra una lista ecumenica, con prevalenza di italiani, ma con presenza di
europei e di un americano. Ma è così, solo così che mi viene.
Forte la presenza di siciliani (1/3/4), come e' giusto che sia, ma è voluta
e sentita. Son stato in dubbio se inserire un Consolo, ma il linguaggio rutilante
che, talvolta che mi ha spaventato, mi ha fatto optare per stili piani e moderni,
quali soprattutto di Vittorini e Sciascia. Poi tre ROMANZI con la maiuscola: ancor
oggi moderni, giovani quali 5/6/7. Soprattutto la signora di Bovary: cosa scrivere
ancor oggi per descrivere un animo femminile? Attenzione a sub 2), erroneamente
sempre inteso come un'opera per ragazzi. Non e' cosi'! In Pinocchio c'e' tutta
una sorta di commedia divina ancor oggi attualissima! sub 9) un contemporaneo
italiano che, in quest'opera, ha colto molti spiriti, molti umori che un quarantottenne
puo' solo apprezzare e riconoscere. sub 8) il piacere puro della lettura, il divertimento
che ti faceva tralasciare giochi e televisione; l'andare nella biblioteca comunale,
dove c'era il vecchio compagno Corrado Cancemi, ad annusare, a curiosare a cogliere
titoli nuovi e da portare subito a casa per iniziare a divorare. Ho finito. Un
saluto a tutti e spero di leggere liste di qualcun altro. Ci terrei molto, ad
esmpio, a conoscere - se esiste - quella di Jano Burgaretta, di Turi Vaccarella,
di Franco Monello, di Turiddu Sangregorio (Cimarosa), di Ciccio Urso, dato che
quella dell'amico fraterno Giovanni gia' conosco. Per contrappasso chiederei la
lista anche ad Uccio Bono, coetaneo, ma vissuto anche culturalmente su "altra
sponda". Auguri a tutti! |
La selezione di Marcello Vinci
1. Siddharta - H.Hesse (divertente, divinamente avvincente e convincente); 2. I Miserabili - V. Hugo (fondamentale, pieno di valori importanti, storicamente impeccabile); 3. Delitto e Castigo - F. Dostojevsky (sconvolgente, introspettivo, straordinariamente riflessivo); 4. Uno, Nessuno o Centomila - L. Pirandello (intelligente, umanistico ed allo stesso tempo perfettamente matematico); 5. La metamorfosi - F. Kafka (Irritante, Mostruosamente applicabile alla realta', esasperatamente interessante); 6. Il Gattopardo - Tomasi di Lampedusa (imperdibile per chi desidera comprendere la Sicilia del dopo unita' d'Italia) 7. I Pilastri della Terra - K. Follett - (Veramente straordinario! l'autore riesce benissimo a narrare una storia centrata in pieno medioevo inglese / pre-Becket) 8. Schindler's list - T. Keneally - (Ancora piu' bello del film; Veramente una narrazione coinvolgente) 9. Amleto - W. Shakespeare - (Grandioso, teatralmente perfetto sopratutto per la sua tragicita'); 10. Saperla Lunga / Getting Even - W. Allen (indimenticabile l'episodio "il carteggio epistolare Gossage-Vardebedian" : da solo vale l'acquisto il libro); Ne potrei salvare altri 100 ? E potendo trovare il tempo per leggerli potremmo salvare tutti quelli "buoni" ? Ci hanno insegnato cosi' tanto ... (Quest'elenco è pervenuto a noi il 30 dicembre 2000) |
Da Enzo Amato, di Avola, riceviamo:
2.Bertrand Russell, Il mio pensiero - Questo libro raccoglie i più importanti scritti del filosofo inglese su argomenti vari che vanno dalla filosofia alla storia, alla politica, all'economia, alla religione, all'educazione, alla morale, ecc... In ogni pagina si respira la presenza di uno spirito libero e di un pensiero lucido che sottolinea il valore della ricerca come un dovere e un diritto inalienabile di ogni essere umano. 3.Oriana
Fallaci, Un uomo - In questo libro
l'autrice, narrando le vicende dell'uomo amato, ci racconta l'eterna lotta dell'individuo
solo e non schierato da nessuna parte contro il potere. Alla fine non potrà
che uscirne sconfitto, ma l'utopia di un mondo più giusto non potrà
mai essere estinta. 5.Hermann Hesse, Siddharta - Straordinario viaggio quello intrapreso dal protagonista di questo romanzo; viaggio fatto di esperienze diverse fra loro e in cui nessuna tappa è definitiva nella piena realizzazione di sé e alla ricerca del Tutto che ha infinite sembianze. 6.Federico De Roberto, I viceré - Romanzo storico fra i più grandi della letteratura italiana e al tempo stesso testo di grandissima attualità. Assai più eloquente di tanti giornali attuali nella descrizione dell'opportunismo politico delle classi dirigenti. 7.Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi - Romanzo ricchissimo di sublime poesia e allo stesso tempo ritratto impietoso dei mali e dei vizi della società italiana del 1600, che purtroppo sono anche i nostri attuali. Un capolavoro assoluto, sintesi di poesia e realismo che solo i grandi scrittori sono capaci di operare. 8.Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo - Romanzo storico e lirico insieme, ambientato in un momento particolare della storia italiana come quello dell'unità nazionale. Emerge su tutti la figura del principe Fabrizio di Salina, detto il Gattopardo, attraverso la cui sensibilità il trapasso da un'epoca (quella dei Gattopardi e dei Leoni) a un'altra (quella delle iene e degli sciacalli) viene filtrato. 9.Giacomo Leopardi, Zibaldone - Vera e propria enciclopedia umana, serbatoio inesauribile di tutte le sue opere, e essa stessa opera singolare e fertilissima, di spunti filosofici, pensieri illuminanti, analisi sociologiche e politiche, critiche culturali, ecc... E' certamente l'opera di un genio che unisce in sé le due figure del poeta e del filosofo. 10.
Collodi, Le avventure di Pinocchio
- Altro che favola per ragazzi! E' un racconto ricco di insegnamenti ancora attuali,
un esempio per tutti l'immagine dei bambini trasformati in asini nel paese dei
balocchi. E in una società come la nostra, in cui l'offerta di balocchi
è crescente, l'ipotesi di un aumento esponenziale di quadrupedi raglianti
non è del tutto infondata. |
Caro Ciccio,sono ancora Giovanni Vaccarella e ti inoltro la lista di mio figlio,il grande,che ha voluto proporti libri,film e dischi,in un istinto irrefrenabile di competizione panculturale.Fanne l'uso che preferisci.Ciao Ecco le mie liste...Vincenzo 1)
Delitto e castigo Dostoevskij Vincenzo
Vaccarella (Ho
spiegato con lettera a parte a Vincenzo che è mia intenzione allargare
la scelta ad altri campi e pertanto, per ora, e in questa pagina mi pare opportuno
rendere noto il ventaglio dei suoi libri preferiti, ripromettendomi di proseguire
in futuro con altre scelte in altri settori da noi tutti amati (quali la musica,
i film, i quadri, ecc.). |
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Ecco la scelta di Sergio Vinci
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La scelta di MASSIMO PAPA
2.
L'Odissea - Omero 4. La Divina Commedia - Dante Alighieri 5. Amleto - William Shakespeare 6. Don Chisciotte - Miguel De Cervantes 7. Faust - Johann Wolfgang Goethe 8. La Repubblica - Platone 9. La Metafisica - Aristotele 10. Critica della ragion pura - Immanuel Kant Ho scelto tali opere Perché ritengo che esse basterebbero, da sole, a ricreare non solo tutta l'attuale letteratura, ma anche tutto quel complesso bagaglio di conoscenze, esperienze, prove ed errori che possiamo definire CULTURA.
Cordiali saluti
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Da GIUSEPPE ODDO (AVOLA)
e poi 2) Il nome della rosa (Eco) 3) Tutto Sherlock Holmes (Conan Doyle) 4) La
divina commedia (Alighieri) 6) Uno, nessuno e centomila (Pirandello) 7) Novelle per un anno (Pirandello) 8) A livella e altri racconti (Toto') 9) L'origine delle specie (Charles Darwin) 10) Introduzione alla psicoanalisi (Sigmund Freud) Buon
lavoro |
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Ecco
l'elenco di Carmelo Pisasale Dovete
sapere che a metà anni settanta in Via Mirabella a Siracusa, accanto al
vecchio Istituto D'Arte avevamo un punto di vendita libri che aprivamo a giorni
alterni (io, Francesco Urso, e Liliana, mia moglie). In quella stanza senza confini,
c'era già la nostra chitarra e, naturalmente, tanti libri. Lì conoscemmo
molti amici siracusani in gamba, che oggi sono sparsi un po' ovunque in Italia,
e anche all'estero. Uno di questi questi amici è Carmelo, che ha sempre
preso sul serio i libri e la lettura. DIECI LIBRI DA SALVARE
|
Le
illustrazioni che sono qui sopra riprodotte sono tratte
dal volume di Andrea
Disertori e Anna M. Necchi Disertori
pubblicato da Hoepli nel 1989
col
titolo Ex Libris - Artisti italiani della seconda metà del '900.
Riservato
inizialmente ad un collezionismo d'élite,
l'ex libris, ovvero il marchio
figurato che indica la proprietà di un volume,
comincia a interessare
fasce sempre più ampie di persone.
L'ex libris rappresenta infatti
l'unica espressione artistica
in grado di creare uno stretto rapporto artista
- committente.
Tale legame, del tutto estraneo alla pittura,
nella quale
l'artista manifesta unicamente la propria personalità,
rappresenta
forse la componente più significativa nella rivalutazione dell'exlibristica.
L'inizio e gli ultimi decenni del '900
si sono rivalete stagioni particolarmente
feconde per quest'arte.
Abbiamo voluto associare gli ex libris alle scelte
di libri
qui sopra esposte, proprio a significare l'arte dell'attaccamento
ai libri
(espressa appunto anche ...con arte).
|
Libreria
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