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Poesia della settimana

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200) Antonio Caldarella 
Città:
Avola
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martedì, 21 aprile 2009 16:46 Commenta

Il mio amico fragile



S?, sono il tuo amico fragile,

quello per cui ti preoccupi

quando non hai di meglio da fare;

quello per cui stai in pensiero,

senza pensare, e da cui ti aspetti

una morte dolce, leale, o che almeno

tu non sia impegnato

il giorno del funerale.



Sono il tuo amico fragile,

specchio della tua deriva,

scivolo della tua caduta,

urlo del tuo silenzio.



Guardami negli occhi!

S?, sono il tuo amico fragile,

quello di cristallo, di vetro soffiato,

quello a cui attraverso degli (utto?)



L'hai scampata bella,

avendo un amico fragile come me!



La musica, l'arte e la poesia

purtroppo nascono da un disagio

e si nutrono degli amici fragili,

quelli come noi, che sinceramente

possono anche, o assolutamente

fare a meno di te; perch?, s?!,

sei tu il mio amico fragile,

perch?, s?!, sei tu la mia amica fragile.



Ti bacio, perch? ignori la mia forza

e non conosci alba e tramonto

e non hai mai risalite, cadendo.



Antonio Caldarella
da Miniscola briciola 2009
199) Benito Marziano  Maschio
Città:
Noto
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows 98; Win 9x 4.90)
giovedì, 16 aprile 2009 22:36 Commenta Invia E-mail

Zanzara ronzante

La bella ragazza
sonnecchia in terrazza,
sul bordo del fiume,
accanto ad un lume,
la cui luce chiara,
ti attira, oh, zanzara!

Zanzara ronzante,
ronzi dietro ronzi avanti,
un poco riposi
e infine ti posi
sulla dolce mascella
della fresca pulcella.

Baci a lungo la bella,
poi dalla mascella,
oh, zanzara impudente!
ti sposti, in un niente,
sulla coscia aggraziata
della bella addormentata.

Pungente carezza
le fai con dolcezza
sulla coscia armoniosa
alla tanto graziosa,
che quindi si desta,
ti vede, abbassata la testa.

Capisce a quel punto,
con gran disappunto:
pi? in alto vuoi andare,
e ti vuole fermare,
ma con rapido salto
ti sposti pi? in alto.

?Zanzara impudente!
- lei grida furente-
zanzara impudica!
che vuol fare, mi dica?
Lei ha brutte maniere
da villan carrettiere!?

Ma che sbalordimento,
cotanto ardimento:
so gi? immaginare
dove tu vuoi arrivare,
per? corri un rischio
che presto intuisco.


Zanzara impudica!
In men che si dica:
salto repente? ti insinui l?.
Che invidia mi fa?!
Potessi, al tuo posto,
entrare in quel posto!

Ma il brutto incidente
arriva immanente:
la bella, infuriata,
dopo averti afferrata,
ti butta per terra,
col tacco ti serra.

Oh zanzara, ? finita!
Com?? breve la vita!
La tua niente ? durata,
ma per dove sei stata,
persino la morte,
? piacevole sorte.

Benito Marziano

Dall'Antologia "Subdoli voli" Ed. Pragmata, Aprile 2009, Roma
198) Fulvio Maiello  Maschio
Città:
Trento
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mercoledì, 1 aprile 2009 13:17 Commenta Invia E-mail

(198)
La danza delle ninfe


Il nuovo giorno si annuncia
con il cigolio dei carrelli
prima ancora dell?arrivo della luce.

Tanti dormono ancora
e non si accorgono neppure
dell?arrivo di alcune presenze leggere.

Le infermiere in camice bianco
passano da un letto all?altro:
la pressione, una puntura e un sorriso.

Con i primi raggi del sole
arrivano altre ragazze
con camici di altro colore ma la stessa eleganza.

Rifanno i letti e svegliano i malati e
ad ognuno una parola,
per affrontare l?incognita del futuro.

Affiorano dai lontani ricordi
le figure antiche della storia
conosciute sui banchi di scuola.

Vedo allora su una radura erbosa
fresca d?acque e tra i fiori
una schiera di ninfe danzanti.

E? un illusione, lo so,
ma non riesco a pensare ad altro
osservando le ragazze tra i malati.


Fulvio Maiello- Marzo 2009
197) Fulvio Maiello  Maschio
Città:
Trento
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martedì, 31 marzo 2009 18:39 Commenta Invia E-mail

Ospedale
Frena la tua corsa
piccolo cuore malato
e guardati attorno.

Ci sono occhi tristi,
gambe malferme e insicure
e tanti camici azzurri, bianchi e verdi.

Adesso sai com?? fatto un ospedale.
E? un piccolo mondo a parte
diverso da quello in cui viviamo.

Fuori c?? indifferenza
ma qui tutti ti guardano con simpatia
e sembrano della stessa famiglia.

Medici, pazienti e infermieri convivono
e sanno di esser l?ultimo rimedio
per questa nostra societ? malata.

Ci sono tanta sofferenza e paura
ma sono nascoste, pudiche,
per lasciare il posto al sorriso e simpatia.

Fatti coraggio, allora, mio cuore,
sei nel posto giusto per rimediare ai guasti del tempo
e vivere ancora la bellezza del mondo.


Fulvio Maiello-Marzo 2009

196) Giusy Cancemi  Femmina
Città:
SIRACUSA
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martedì, 31 marzo 2009 13:22 Commenta Invia E-mail

(196)

L?albero della vita

Ti ascolto
saldo su quella terra
che narri di vite passate.
Di saggezza ? la tua linfa intrisa
che s'espande

tra le tue rigogliose foglie.
Quei rami protesi al cielo
sembrano mani tese al Divino
che osserva il tuo movimento
lento nel tempo.
Radici di storia che strazianti
spaccano la terra assorbendone
la vitalit? di chi la calpest?
rigenerandola in atmosferico
tuo alito

che vita dona.
Ti ascolto compagno del tempo
che imperturbabile ti sorreggi
su queste terre
ove i tuoi occhi videro
quei guerrieri temerari combattere
per poterle conquistare.
E le tue foglie
che il vento stacca
sembrano riecheggiare
le loro ultime urla
dolenti
che tra i venti
si inondano vaganti
nella storia dei tempi.




195) Corrado Bono  Maschio
Città:
Avola ( SR )
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domenica, 29 marzo 2009 10:23 Commenta Invia E-mail

Vivere in pace


Vivere in pace
vuol dire scavarsi
il proprio solco.

Si calpesta
quello altrui.


(Corrado Bono)
194) Alfio Santocono 
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giovedì, 26 marzo 2009 00:01 Commenta

Come mare col mare



Con altri occhi confonderai
i miei occhi,
come acqua con l?acqua e
mare col mare.
La mia voce confonderai e
le mie parole
con l?ombra dei passi
nei vicoli accesi
dagli aquiloni di passaggio.
Con altri volti confonderai
il mio volto,
come acqua con l?acqua e
mare col mare, e
nulla di vero tratterrai di me,
se non l?eco sbiadita di un cielo
mai nato.
193) Corrado Bono  Maschio
Città:
Avola (SR)
IP registrato Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1; SV1; GTB5; .NET CLR 1.1.4322)
lunedì, 23 marzo 2009 10:23 Commenta Invia E-mail

Libert? e Pace


Libert? e Pace,
continue
lotte quotidiane,
si conquistano
passo dopo passo.


(Corrado Bono)
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