REGALA A CASO POESIA NEL TERRITORIO, OVUNQUE TU TI TROVI

Sono importanti in ogni comunità i poeti, gli scrittori, gli artisti, gli intellettuali che lì vivono
ed elaborano una loro opera creativa; costoro int
recciano le loro storie e i loro sogni
con le case, le strade, i monumenti e le opere d'arte che fanno da coreografia
a quanti lì vivono con o senza questa consapevolezza.
Quasi sempre queste preziose risorse umane non vengono considerate come meriterebbero
in tutte le comunità di questo pianeta chiamato Terra...
Così accade generalmente in ogni nostra città...
Quel che tutti possiamo fare, è esaltare quanto nei fatti comunque esiste nonostante tutto
– pur attraverso mille difficoltà – e che in ogni caso non può essere disconosciuto.


IL PROGETTO si sviluppa da Avola e ovunque nel territorio italiano con l’obiettivo di distribuire poesia e bellezza. L’impegno consiste nella collocazione di targhe destinate a poeti viventi o scomparsi anzitempo, e che non siano necessariamente rappresentative di premi Nobel della letteratura o di intellettuali affermati nella società in modo formale…
Il progetto è voluto da Francesco Urso, senza finanziamenti pubblici e senza sindaci e assessori, per riconoscere merito ai poeti, e non a familiari o amici, che non sempre sono stati vicini alla creatività dell’artista.
LE TARGHE DELLA MEMORIA “ANDANDO AD ... PER POETI... E CON POETI!” hanno l’obiettivo di creare un originale percorso urbano poetico, nelle varie città, attraverso la visita delle abitazioni di poeti scomparsi e viventi, in un ideale e reale trekking appassionato. Vengono consegnate a marzo di ogni anno, in occasione della "Festa mondiale della poesia" e della chiusura di ogni edizione del Concorso letterario “Libri di-versi in diversi libri”. Le targhe personalizzate sono destinate a poeti di Avola e di ogni altra città italiana. Nel caso di poeti estranei alla città di Avola, nella targa viene scritto il nome della città relativa all'autore dei versi.
Il Qrcode, che vedete in basso a sinistra di ciascuna targa, e che è presente anche in ogni nuova pubblicazione della Libreria Editrice Urso, inquadrato dai nuovi telefonini (Smartphone, Android e da altri strumenti di comunicazione),
indirizza automaticamente alla pagina internet di ciascun autore all'interno del sito internet della Libreria Editrice Urso.

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A CORRADO, CHE VISSE IN DUE CITTÀ DIVERSE, AVOLA (SR) E BISIGNANO (CS)
ABBIAMO VOLUTO RISERVARE DUE TARGHE IN MEMORIA

Quella che vedete è la targa collocata ad Avola in Via Reginaldo Giuliani n. 41 (la seconda, invece, è l'altra collocata nella sua ultima casa in Calabria, a Bisignano (Cs), in via Corrado Alvaro n. 4).
Corrado Carbè nasce ad Avola (SR), il 20 settembre del 1947.
Cresce e respira nella terra delle tradizioni Sikeloi, guidato dalla madre Elvira, dal nonno Corrado e dalla zia Antonietta.
Non conoscerà mai il padre, Salvatore, scomparso pochi mesi dopo la sua nascita.
Vive gli anni dell’infanzia e della sua prima adolescenza nella sua amata Avola.
Si dedica a studi di diritto ed economia.
È proprio la madre Elvira, artista capace di raccontare nei suoi dipinti il continente Sicilia, con la passione che solo chi ama visceralmente la propria terra sa esprimere, a sviluppare in lui la tela di un cuore sensibile e legato alla sua radice culturale. Verso la metà degli anni Sessanta si trasferisce, per motivi di studio, a Salerno e lascia definitivamente la sua terra, dove ritornerà solo per brevi periodi negli anni a venire.
È questo il momento in cui impatta col mondo, la società, quel fermento particolare degli anni Sessanta, e in cui la scintilla della poesia intimista e introspettiva sboccia definitivamente in lui.
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Per Corrado Carbè, a cui dedicammo la settima edizione del Concorso letterario “Libri di-versi in diversi libri” (2017-2018)
Quella che vedete, è la targa collocata nella sua ultima casa in Calabria, a Bisignano (Cs), in via Corrado Alvaro n. 4), dove visse gli ultimi anni della sua vita con la moglie Mariapina Astuni.
Chi volesse approfondire la conoscenza letteraria di Corrado, può farlo, se vuole, richiedendoci i libri che al momento abbiamo pubblicato:
– Corrado Carbè, “Io sono lì sospeso tra nuvole, sogno e vento – POESIE, 2017, 8°, pp. 56, Libreria Editrice Urso, Collana "ARABA FENICE" n. 268, € 10,00 – ISBN 978-88-6954-113-1
– Corrado Carbè, “Compagni di viaggio (Racconti)”, 2017, 8°, pp. 136, Libreria Editrice Urso, Collana "Mneme" n. 49, € 13,00 – ISBN 978-88-6954-149-0
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N MEMORIA DELLO STUDIOSO GIUSEPPE PIGNATELLO
CHE CON POESIA SI OCCUPÒ DELLA STORIA DELLA SUA CITTÀ

Giuseppe Pignatello fu coraggioso studioso della complessità della storia di Avola. Tramite le sue ricerche a cominciare dagli anni 70 del Novecento cominciammo ad avere conferma, dopo il professore Salvatore Ciancio, dell'articolata storia di questa nostra città, sfortunata per quelle cose che riguardano il narcisismo dei molti intellettuali locali.
Il Pignatello fu generosissimo nel regalarci i risultati dei suoi studi; mentre lo capivamo, lui consegnava per sempre ai posteri informazioni minute, soprattutto nel libro "Avola dalla preistoria al Duemila".

Per sapere di più:
http://www.libreriaeditriceurso.com/pignatellogiuseppe.html

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Carlo è vivo e vegeto e lo aspettiamo anche in questa occasione della grande festa della poesia di Avola. Non c’è bisogno che si aspetti che una persona tiri le cuoia per dargli la riconoscenza che merita!
Ogni giorno bisogna con tipi come lui gioire della relazione con la bellezza e l’infinito che ci consegna la creatività!

Carlo Sorgia nasce a Cagliari, classe 1949, poeta e scrittore.

Alcune sue pubblicazioni:
Romanzo "A cavallo della Vita" stampato nel 2012 ed. Booksprint
Romanzo “Il sangue è solo un liquido? Storia di una famiglia ritrovata”, stampato nel 2013, ed. Cima
Romanzo “Delitto a Bosa”, stampato nel 2016, ed. Dibuono
Silloge di poesie “Dove il sole incontra il mare”, 2014, ed. Urso
Silloge di poesia “Mentre vibra l’Anima”, 2015 ed. Urso
Silloge di poesia “Oltre la finestra”, 2016, ed. Urso

Pubblica le sue poesie anche sul sito:
www.carlosorgia.scrivere.info
Il suo blog: carlosorgia49.weebly.com
Per sapere di più: http://www.libreriaeditriceurso.com/sorgiacarlo.html

Targa Spadaro
Incontrammo più volte il poeta Salvatore Spadaro a Noto, protagonista di “Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto”. Fu così che incontrammo i suoi versi lì, per strade e piazze, e poi lo incontrammo pure a Venezia, poeta-pellegrino come altri, con zaino in spalla, nel Convegno che lì organizzò la Libreria Editrice Urso e il Forum dei pellegrini.
Il poeta di Paceco, di Noto, ... del mondo, ci parlò, e noi lo ascoltammo.
Ci descrisse la percezione dell'eterno, l'attesa del piacere, la suggestione del sogno, la gioia della libertà, il calore del sole, il colore della notte, l'ebbrezza della follia, la sensazione del nulla, l'emozione dell’immensità, la danza della vita,il fruscio del silenzio, il sospiro delle nuvole, il fascino delle stelle, era e non era, il poeta, sentiva l'anima volare, leggera, l'oscurità splendeva nella solitudine cosmica, come un bimbo, fra le braccia dell'infinito, l'anima sua era giunta alla meta. E noi stavamo lì ad aspettarlo, per riconoscergli il merito di questa targa.

targa Modica

Alessia Modica, poetessa di “Libri di-versi in diversi libri”, verseggiando la sua anima al di là del silenzio di tutte le sue esperienze – e vite – accompagnando in un cammino non semplice il viaggio emozionale della sua, e nostra, esistenza.
Alessia sempre vicina all’avventura poetica di questa rete di pellegrini-poeti, e al nostro fantasioso manifestarci.
forte
Maria Antonia Forte di Bassano del Grappa, Più volte classificatasi ai primi posti di diverse edizioni del Concorso “Libri di-versi in diversi libri”, è la poetessa dai grandi confini ideali, poetici ed emozionali, prudente sempre nelle relazioni, riservata, ma sempre pronta ad altri cammini della vita, generosa, stimolatrice della creatività delle giovani generazioni, attenta sempre e valido aiuto in ogni approfondimento culturale. Ottima compagna di strada per chi va sempre più su e sempre più oltre. La ringraziamo per il suo impegno e per quello che continuamente ci regala.

Esposito

La poesia di Nina è stata più volte riconosciuta di alta qualità da varie giurie, e, per questo, in più di un’occasione si è classificata nei primi tre posti del Concorso “Libri di-versi in diversi libri”, vincendo l’edizione del 2015-2016.
Nina Esposito è non solo la poetessa e l’artista dalle metafore efficaci o della pittura con parole e anche senza della profondità dell’anima umana. Nina ha saputo guardare dentro di sé e, soprattutto, dentro gli altri, e andare oltre. Per quest’ultimo aspetto è diventata un modello di altruismo poetico, e di critica letteraria non asservita a logiche di mercato, realizzando l’ideale del gruppo “Libri di-versi”, postando sue sempre significative valutazioni sulla poesia degli altri poeti del gruppo, creando ogni giorno un nuovo ponte tra poeti, sempre necessario per uscire positivamente dall'isolamento in cui vive l'operatore di creatività.

Borghetto

La poesia di Loredana Borghetto è stata più volte riconosciuta di alta qualità da varie giurie, e, per questo, in più di un’occasione si è classificata nei primi tre posti del Concorso “Libri di-versi in diversi libri”. La poetessa, poi, in parecchie circostanze ha seguito l’attività della Libreria Editrice Urso a favore della circolazione di poesia in più città del Nord Italia (per citarne alcune: Besenello, Vicopisano, Venezia), e ogni volta ha saputo sintonizzarsi poeticamente con i più svariati argomenti, aperti nelle condizioni più insolite, anche per strade, per piazze, e non solo per sale specifiche per conferenze, non rinunciando mai a dare il suo contributo”.

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Questa la targa in memoria di Teocrito Di Giorgio
allocata nella sua abitazione di Piazza Teatro ad Avola,
inaugurata sabato sera 21 marzo 2015 alle 21,00
con la nostra presenza e quella dei parenti del poeta-scrittore, traduttore e intellettuale di levatura europea.

Le parole stigmatizzanti del Di Giorgio sono ancora degne di essere condivise anche in questo terzo Millennio

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Questa la targa in memoria di Giuseppe Gaetano Alia
allocata nell'angolo della Libreria Editrice Urso, latoCorso Garibaldi,
inaugurata sabato sera 21 marzo 2015 alle 20,45
con la presenza di numerosi poeti di ogni regione d'Italia.
Si è voluto ringraziare Giuseppe Gaetano Alia per la sua intensa e qualificata attività
nei confronti di tutta l'arte, ma soprattutto della poesia inserita da lui
anche nelle campagne elettorali del secondo dopoguerra
e per aver contribuito nella sua attività di insegnante alla diffusione e conoscenza della musica
in quei numerosissi alunni che ancora in questi anni lo ricordano con amore.

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Questa la targa in memoria di Salvatore Andolina, l'ultimo poeta orale della città.
allocata sul davanti dell'ultima sua abitazione in Avola, in Viale Marco Polo.
inaugurata domenica 22 marzo 2015 alle 10,45
con presenza di numerosi poeti di ogni regione d'Italia e di tantissimi suoi parenti.

IL LEGAME TRA LA NOSTRA EDITRICE E I POETI IN UN RACCONTO

I FICHI DI SAN GIOVANNI
E DUE POETI SOTTO IL CIELO DELLA MIA CAMPAGNA

Mi viene da pensare al 24 giugno, data ufficiale riservata a San Giovanni, e giorno in cui non dimentico quasi mai di fare gli auguri, fra l’altro, al mio autore Giovanni, e non posso non ricordare i primi fichi di giugno, che si raccolgono giusto, giusto, attorno al giorno di San Giovanni, giorno che dà loro il nome... qui da noi, in quest'angolo del su-est siciliano hanno una grossa polpa, acquosa e poco zuccherina, di color verde scuro.
Era un frutto che mancava nella mia campagna e pregai un mio amico di farmi un innesto su un altro fico... L'amico era non un contadino qualsiasi, ma il poeta avolese Salvatore Andolina, l’ultimo di quei poeti orali che Avola abbia mai avuto. In una sua poesia dichiarò la sua estraneità alla parola scritta e al contempo ne esaltò il valore, perché gli riconosceva il valore dell’eternità.
A conclusione del suo libro “U DONU Ra’ NATURA”, nella poesia intitolata "CUNGERU" così si esprime: “Iu ti fici ccu tantu piaceri,// tutt'i paroli su' di la mè menti;// ti fici e nun ti sappi capiti,// ca senza scola l'omu nun è menti.// Se occu ghiornu nun ci avissa assiri,// ti fici ca tu hà esistiri ppi sempri”.

Anche Andolina faceva parte di "Avola in Laboratorio"; nei nostri incontri io lo accoglievo sempre nel modo migliore, e a modo suo mi rispettava veramente, guarda un po’, come? Esprimendomi ogni tipo di critica (che non faceva mai agli altri... e di questo sembra che dovessi essere orgoglioso).
Quando arrivò in campagna, ci indirizzammo al centro del terreno e io gli stavo accanto, mentre lui, con un ginocchio piegato e poggiato a terra, e con in mano un tipico coltello da innesti troncato sulla punta, preparava il suo lavoro di innesto.
Il cancello d’ingresso stava aperto e ad un certo punto entrò Antonio Caldarella alla guida della sua vettura. Era venuto, come faceva ogni tanto, a far visita a me e Liliana.
Sussurrai ad Andolina che da lì a breve gli avrei presentato un poeta...
Andolina, provocatoriamente come sempre mi rispose, che lui avrebbe riconosciuto un vero poeta al solo sentire qualche suo verso.
Con uno stratagemma allora pregai Antonio di recitarci, lì in mezzo agli ulivi e ai limoni, una di quelle poesie che avevamo appena pubblicato nella “Luna sfogliata dal vento”... Una poesia, come le altre, senza titolo...

"un bambino sulle spalle del padre in riva al mare
con le manine alzate
ad afferrare pugnetti di vento
le orme d'una sola persona
è ciò che di loro rimane
singolare processione
verso una casa di legno
in cui bere acqua fresca
e spaccare legna
e respirare il gelsomino
appena schiuso dalla sera
e disegnarsi il corpo
con succo di more
succhiare il ramo di liquirizia;
un padre sulle spalle del figlio alla foce della sera".

Grosse lacrime sgorgarono dagli occhi impressionati del poeta contadino Andolina... Antonio, come faceva sempre in questi casi, si schermiva per l’inconsueta situazione, lì in mezzo alla terra, sotto quell’immenso cielo che la mia amica artista olandese Ans ha disegnato come complementare (nelle mie visioni) a quella piccola terra del territorio di Noto...

Ovviamente, ad ogni San Giovanni, ricordo il mio desiderio di aver fichi di San Giovanni (insoddisfatto nella mia campagna per la distrazione e l’emozione di quel poeta contadino... Il suo innesto dopo non funzionò...), ma ho sempre immenso piacere di ricordare quel mio stare in mezzo ai poeti, allora, come adesso, per i fichi... e anche per altro...

Francesco Urso

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Questa la targa in memoria di Vincenzo Consolo
allocata nell'angolo della Libreria Editrice Urso, lato Via Mazzini,
inaugurata sabato sera 21 marzo 2015 alle 20,45
con la presenza di numerosi poeti di ogni regione d'Italia.
Si è voluto ringraziare Vincenzo Consolo per questa scrittura poetica
riservata alla città esagonale che con queste targhe esalta la poesia.

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Questa la targa in memoria di Alessandro Patti
allocata nella sua abitazione nel C.le Leanti (in Via Manzoni) ad Avola,
inaugurata sabato sera 21 marzo 2015 alle 21,00

Il poeta, in un lungo poema di 4040 versi descrive il tormento di Giuda, che dopo essere stato avvicinato da uno scriba, programma il tradimento e conclude con un suicidio la sua vita.
Può essere così prepotente il bisogno di soddisfare le voglie più materiali e più crasse da indurre un discepolo a tradire il Maestro? Può tanto la voglia di denaro? Per quale misterioso cammino un uomo arriva a uccidere un altro uomo con la sconvolgente determinazione, lucida insieme e nevrotica, con cui Giuda uccide Gesù? Questo è il tema che A. Patti si è proposto in questa sua mirabile prima opera, in cui tratta anche come, dalla notte dello spirito e dallo straziato rivoltarsi entro se stesso, Giuda ritrovi la via del pentimento e del riscatto umani se non della salvezza eterna. Gli ultimi versi sembra che si riversino, come terribile voce di condanna, sulla attuale società, schiava come è del denaro e di tutte le male arti capaci di conquistarlo. Il messaggio che A. Patti lascia all'umanità è di sprone e di conforto a intraprendere e proseguire il cammino lungo le vie sempre illuminate dalla luce salvifica della Legge e dell'Amore.

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Questa la targa in memoria di Carmela Monteleone
allocata nella sua abitazione di Piazza Trieste ad Avola,
inaugurata sabato sera 22 marzo 2014 alle 21,00
con la nostra presenza e quella dei parenti della poetessa scomparsa anzitempo.
In quel momento ci siamo soffermati a "cantare poesie",
come lei invita a fare ancora.

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Questa la targa in memoria di Corrado Tiralongo
allocata nella sua abitazione di Via Giusti ad Avola,
e inaugurata sabato sera 22 marzo 2014 alle 21,45
con la nostra presenza e quella dei parenti del poeta scomparso.

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Questa la targa in memoria di Antonio Caldarella
allocata nella sua abitazione di fronte al mare,
inaugurata domenica 23 marzo 2014 alle 10,30

con la nostra presenza e quella dei parenti del poeta

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Questa la targa in memoria di LUCIA SORTINO
consegnata ai genitori di Lucia
alla Manifestazione conclusiva di domenica
alle 21,00 circa di domenica 23 marzo 2014

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In ricordo delle due giornate di piena immersione nella poesia ad Avola per "Dalle otto alle otto per la pace e la poesia" e per "Libri di-versi in diversi libri".
A PROPOSITO DELLE TARGHE CONSEGNATE OGNI ANNO
nel corso delle due giornate di poesia di Avola
Alcuni poeti (tra cui Carlo Sorgia, Carmela Di Rosa, Loredana Borghetto, Nina Esposito, Maria Antonia Forte, ecc.) congiurarono di sorprendere Ciccio Urso con una targa di merito anche per lui.
Sul posto lo fecero soprattutto Carmela Di Rosa, che consegna e legge la targa, e Carlo Sorgia.
Era sabato 7 aprile del 2018 e ci trovavamo in Corso Garibaldi, nel Bar Girlando di Corrado Iacono e di Rosetta Bianca, ad Avola, e stavamo realizzando con un originale trekking per Bar, case di poeti viventi – e anche scomparsi – la sedicesima edizione di "Dalle otto alle otto per la pace e la poesia", a cura di Ciccio Urso​, con l'obiettivo di salutare la nuova stagione con l'elezione della "Poesia Regina della Primavera 2018" (che anche questa volta sarebbe stata vinta da Carmela Di Rosa).

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Lì collocata, in Via G. Huss n. 3 ad Avola (Sr),
a dar senso e valore a quanto deciso da persone speciali, perché tutti la vedessero
(Così come accade con le tante altre distribuite ad Avola e nel nel territorio nazionale).

Caro Ciccio, non mi stancherò mai d’elogiare la tua grande opera e l’impegno che porti avanti per la poesia cercando di valorizzare i poeti, gli scrittori, e gli artisti del territorio. Porterò sempre con me il bellissimo ricordo di due anni fa ad Avola, la grande emozione con tanti amici di respirare l’odore intenso di una poesia vissuta nel momento. Spero tanto un giorno di potere ripercorrere “Andando ad Avola per Poeti”.
Un grande abbraccio.

Pietro Vizzini

1-3-2017

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