|
|---|
Da:
Libreria Editrice Urso - Avola <info@libreriaeditriceurso.com>
Data:
Giovedì, 27 luglio 2000 1:04
Oggetto: mailing list per IL POMERIGGIO di Alessandro Patti
LIBRERIA
EDITRICE FRANCESCO URSO
Corso
Garibaldi 41 96012 AVOLA (SR)
e-mail
info@libreriaeditriceurso.com
telefono
mobile 0039 0338 9081730
sito internet
http://www.libreriaeditriceurso.com
******************************************************************************************
(Collana
ARABA FENICE 14)
Può essere cosi prepotente il bisogno di soddisfare le voglie più materiali e più crasse da indurre un discepolo a tradire il Maestro? Può tanto la voglia di denaro? Per quale misterioso cammino un uomo arriva a uccidere un altro uomo con la sconvolgente determinazione, lucida insieme e nevrotica, con cui Giuda uccide Gesù? Questo è il tema che A. Patti si è proposto in questa sua mirabile prima opera, in cui tratta anche come, dalla notte dello spirito e dallo straziato rivoltarsi entro se stesso, Giuda ritrovi la via del pentimento e del riscatto umani se non della salvezza eterna. Gli ultimi versi sembra che si riversino, come terribile voce di condanna, sulla attuale società, schiava come è del denaro e di tutte le male arti capaci di conquistarlo. Il messaggio che A. Patti lascia all'umanità è di sprone e di conforto a intraprendere e proseguire il cammino lungo le vie sempre illuminate dalla luce salvifica della Legge e dell'Amore.
*****************************************************************************************
DIMMI CON CHI VAI ...
E'
sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio,
aveva degli amici irreprensibili.
Marcello
Marchesi

[
]Le
notizie che si hanno sulla vita di Alessandro Patti sono dovute ad una breve
nota autobiografica, scritta di suo pugno ed inviata ad un tale Alfero in data
che non risulta sul foglio, e a qualche ragguaglio fornitomi
dalla nipote Ada. Da queste scarne notizie, si ricava che nacque ad Avola, il
22 novembre 1894, Antonino Francesco Alessandro Patti da Francesco, catanese,
e da Pasqualina Rizzotti di Avola, figlia di Antonino, proprietario terriero.
Morto d'infarto il padre, a ridosso dell'anno 1900, il bambino fu affidato dal
nonno materno al rev. Francesco Piccione, il prete cieco, il classicista che
ha insegnato latino e greco ad una miriade di giovani avolesi, dagli ultimi
anni dell'800 fino alla morte, e che indicò, a chi gliene faceva richiesta,
nel Patti il suo successore, quando per motivi di salute e di età non
poté più soddisfare la richiesta di lezioni private che gli giungevano
da tutta la città. Il piccolo Alessandro, nato in un ambiente religiosamente
motivato, trovò l'educatore dello spirito e dell'intelletto nel sacerdote-precettore,
che lo guidò oltre che all'acquisizione precoce del sapere alla
conoscenza dei testi sacri, all'approfondimento di temi religiosi, alla partecipazione
ai riti sacri, ai quali, divenuto adulto, non presenziò più, forse
solo per il suo naturale riserbo. Conseguita nel 1912, a 18 anni, la licenza
liceale così si chiamava allora e fino agli anni 60 l'attuale maturità
classica il Patti trascorse un anno grosso modo dall'agosto 1912
all'agosto 1913 in Germania, ad Heidelberg, presso i parenti del cognato,
il padre di Ada, e a partire dall'anno accademico 1913-'14, si iscrisse all'Università
di Heidelberg in Filologia classica e germanica (che equivale alla nostra Facoltà
di lettere classiche). Ritornato in Italia nel 1914, nel '15 fu chiamato alle
armi, rimanendovi fino alla fine della prima guerra mondiale. Con l'anno accademico
1919-'20 si iscrisse alla facoltà di Diritto dell'Università
di Berna, ma presto abbandonò l'idea della laurea in Diritto e nel '21
ritornò in Italia. Di lì a poco partì di nuovo verso Heidelberg
per continuare gli studi classici senza iscriversi all'Università nell'anno
accademico 1922-'23. L'anno seguente rientrò in Italia, ma lasciò
la terra natale nel 1925 per rimanere ad Heidelberg fino al 1935; in questi
dieci anni, concluse gli studi alla facoltà di Filologia classica e germanica
ma non sostenne l'esame di laurea; nel 1933 sposò una giovane tedesca
dalla quale ebbe una figlia, di nome Angela; nello stesso anno ottenne dal Kultur
Ministerium del Baden il lettorato di Italiano nella Facoltà di Scienze
economiche e sociali dell'Università di Heidelberg. Tornò ad Avola
nell'ottobre del 1935, richiamatovi da una grave malattia della madre, Pasqualina
Rizzotti, che morì nel maggio dell'anno seguente; non i si allontanò
più da Avola, anche perché, con l'ottobre del 1936, ottenne l'insegnamento
di tedesco nel R. Istituto Magistrale di Noto. Nella breve nota autobiografica,
il Patti non dà ulteriori notizie datate, ma aggiunge di avere trascorso
la vita in privato, impartendo lezioni di italiano, latino e greco, prima in
Germania e poi, delle stesse materie, oltre al tedesco, a privatisti ad Avola;
chiudendo la breve nota autobiografica, aggiunge di scrivere, in lingua tedesca,
nelle ore libere dagli impegni didattici, un libro di impressioni e di visioni
della natura. Eppure, la vita pubblica di Patti prosegue anche oltre il 1936,
e l'insegnamento di latino e greco al R. Liceo-Ginnasio "T. Gargallo" di Siracusa,
nei quattro anni scolastici 1938-1942, si aggiunge alla precedente esperienza
didattica al Magistrale di Noto. L'avv. Corrado Piccione, di Siracusa, ricorda
ancora con simpatia, con nostalgia e con ammirazione la serietà, la cultura,
la professionalità, la carica umana del suo professore di latino e greco.
Nello stesso liceo, insegnò Latino e Greco anche nell'a.s. 1943-'44,
ma si dimise dall'incarico pubblico, che mantenne fino al 31 gennaio1944, con
lettera del 22 dello stesso mese. I1 4 dicembre 1940 contrasse matrimonio a
Noto con la prof. Matilde Genovesi, ma l'unione durò poco tempo. Fu una
parentesi nella vita del Professore che in seguito si ritirò nella sua
Avola a curare con maggiore dispendio di tempo e di energie l'insegnamento privato.
Un ultimo insegnamento pubblico ebbe al Liceo-Ginnasio l.r. di Avola negli anni
scolastici compresi tra gli ultimi anni 50 e i primi 60. Fu il suo canto del
cigno; dopo pochi anni, l'8 maggio 1966, consunto da un'ulcera gastrica, spirava
tra le braccia della diletta nipote nella casa avita, al n. 32 di via Manzoni.
SALVATORE MARTORANA
Alessandro
Patti, Il pomeriggio (introduzione e note di Salvatore Martorana), Libreria
Editrice Urso, Avola 1999, pp. 174, Euro 15,49![]()
Collana OPERA PRIMAC’è sempre un primo passo da fare per realizzare un proprio sogno e questa collana si addice a chiunque abbia un sogno nel cassetto, un desiderio da realizzare. Dare visibilità ad autori inediti è spesso uno dei più entusiasmanti compiti di un editore.
|
Welcome
| Poesia Araba Fenice
| Mneme | Iconografica
| I quaderni dell'Orso
| Fuori collana
|
| Recuperata |
| Catalogo |Novità
Edizioni Urso | Offerte
del mese | Acquista
| Iscriviti alla nostra
Mailing List
"Libreria
Editrice Urso"
e-mail info@libreriaeditriceurso.com