Benvenuti sul sito della Libreria Editrice Urso, dal 1975 un angolo di cultura ad Avola.
Novità del mese Offerte del mese Acquista per informazioni AVOLA
vedi, anche: GLI AVOLESI


Convegno


locandina


teatro

di...versi

Concorso Letterario Internazionale
in lingua italiana

LIBRI DI-VERSI
IN DIVERSI LIBRI

in memoria
di Carmela Monteleone

  I premi riservati ai primi tre consistono:

a)      1° classificato: Stampa di cento (100) copie di un libro di sue poesie di 56 pagine a totale carico della Libreria Editrice Urso;

b)      2° classificato Buono acquisto di libri dalla Libreria Editrice Urso, per un importo di Euro 250,00 e stampa di una copia di un libro di 56 pagine con le sue poesie;

c)      3° classificato Buono acquisto di libri pubblicati dalla Libreria Editrice Urso, per un importo di Euro 150,00 e stampa di una copia di un libro di 56 pagine con le sue poesie;

d)      per tutti gli autori selezionati (oltre il 3° classificato): stampa di una copia di un libro di 56 pagine con le sue poesie.

EDGARDO GELLI, MITICA VOCE DELL'ORCHESTRA CASADEI,
SI È TRASFERITO AD AVOLA

gelli“Incontro una signora / bellissima d’oriente / mi dice sono Avola / e vivo in riva al mare….” inizia con questa strofa la “Canzone di Avola” che un grande interprete della canzone di Romagna ha composto e dedicato alla città esagonale che lo ha stregato a tal punto da decidere di fare le valigie e trasferirsi da Urbino. Parliamo di Edgardo Gelli, cantante sassofonista   popolare negli anni Settanta, romagnolo doc, allievo della famosa insegnante di canto bolognese, Ada Scaglioni, che ha composto due versioni della canzone, una melodica, l’altra una tarantella, in perfetto stile romagnolo. Era l’ottobre del 1969 quando debutta con l’orchestra Casadei, gruppo noto in tutto il mondo con il quale ha inciso una fra le più belle canzoni che rimarranno nella storia della musica “Romagna mia” che gli ha tributato il titolo di “Voce della Romagna”. Anche lui non si è potuto sottrarre al brivido di salire sul palco dell’Ariston di Sanremo. Era il 1974, la ventiquattresima edizione del festival, con l’orchestra di Raoul Casadei partecipa alla manifestazione con la canzone “La canta”, di Casadei – Cuccioli - Pedulli, ad interpretarla è proprio lui, canzone che non va in finale, perché vince la Zanicchi, ma che ottiene una grande popolarità e un buon lancio nazionale. La canzone racconta di grandi piazze, di barocche cattedrali, di cavalieri in armi, di una pianura di mandorli fiorita che si risplende da Cava Grande, del Nero D’Avola che il mondo può invidiare. Il testo della canzone suggella un amore incondizionato per la città, nato come un colpo di fulmine, a maggio del 2006, ma diventato già maturo da indurlo a lasciare Urbino. “Sono ad Avola grazie al mio amico Paolo Cicciarella, eravamo suoi ospiti e mi sono innamorato di questa città tanto che ho detto a Franca, mia moglie, trasferiamoci. Mi trovo ben qui, la gente è semplice, di una certa cultura, con grandi idee, qui riesco a comunicare e soprattutto riesco a scrivere, non mi blocco. Il clima è magnifico, fa bene alla mia salute” racconta Gelli con quella sua voce calda e suadente ricordando le sue melodie, quelle che lo hanno reso famoso tanto da essere inserito nel “Dizionario delle orchestre romagnole -100 anni di musica da ballo di Romagna”. “Non sono più giovane, non posso spingere oltre, ma ho nell’animo di creare un’orchestra qui” accenna, con un’espressione gioiosa, ai suoi progetti per il futuro che lo vuole ad Avola per “almeno sette anni”.

Gabriella Tiralongo
in LA SICILIA di domenica 11 marzo 2007

Cicco Urso intervista l’artista avolese Saro Arizza
in occasione della Tavola rotonda
Famiglia, Giovani, Disabili e Ambiente prevista il 30 aprile 2007
tra i candidati a sindaco al Comune di Avola
alle elezioni amministrative del 13 e 14 maggio 2007.
Pregusta l’importanza dei temi all’ordine del giorno
nelle risposte di Saro alle poche domande di Ciccio Urso...


ascolta l'intervista





TRADIZIONE E FOLKLORE AVOLESE

In piazza, aspettando qualcosa
di Sebastiano Burgaretta

I fatti di Avola

STORIA di Avola

STORIE...per Avola


Gli AVOLESI

Avola NEWS

AVOLA COS'E'

Avola nella LETTERATURA...

 

 

Stemma di Avola "dimenticato"

Avola prima, e dopo!
stemma di Avola

made in Avola


logo

AVOLA IN LABORATORIO

I SITI INTERNET DI AVOLA

Albo associazioni avolesi

Libri su Avola


Accoglienza in Avola
(alberghi, case in affitto
camping, ecc.)

Risultati elezioni
26/27 maggio 2002

Risultati elezioni
24 giugno 2001

Accoglienza in Avola

I PERIPATETICI DI ELORO

Il tuo libro scolastico?
In libreria... naturalmente!

 





Le foto dell'incontro del 29/12/2003
di Avolesi.it

OBITUARIO

Definì Avola un "paese" vivo
Munafò
All'età di 89 anni, dopo lunga malattia,
è venuto a mancare
in data 8 giugno 2005
in Roma all'affetto dei suoi cari figli Elio, Giuseppe, Paola e Ornella
(residenti a Roma)
e ai due nipoti Liliana ed Augusto
(residenti ad Avola),
nonché alla comunità degli intellettuali
il prof. Gaetano Munafò,
nativo di Avola
e residente nella capitale
da parecchi anni.
Aveva sempre dimostrato
di aver nel suo cuore Avola
e i tanti amici
come il maestro Tano Alia
e il maestro Jano Andolina
(...quanti ricordi cari
di un "paese" vivo.
- In Avolesi nel mondo
- dicembre 2004).
Negli anni Settanta e Ottanta
si distinse per l'approfondimento
di temi straordinari della letteratura italiana, pubblicando i seguenti libri
"Conoscere Pirandello",
"Guida alla lettura del Foscolo",
"L'Italiano per la maturità:
il Paradiso di Dante",
"L'Italiano per la maturità:
Storia della letteratura dal Monti agli ermetici",
"Quasimodo poeta del nostro tempo", "Questionario su Svevo".
Pubblicò i suoi lavori
con prestigiose case editrici nazionali,
quali Le Monnier, Palumbo,
A. Signorelli, Sandron.


La Libreria Editrice Urso,
Avolesi.it
Avola in Laboratorio,
I Perpatetici di Eloro
e tutti gli intellettuali
esprimono il proprio cordoglio
ai familiari tutti.

La Cupola della Chiesa Madre di Avola
foto ©Ciccio Urso
Stanno per essere completati i lavori di consolidamento statico, di restauro generale e di rifacimento della cupola
della Chiesa madre di Avola. La vecchia cupola è stata abbattuta e si vede già la nuova. Entro breve tempo, con il completamento dei lavori e l'eliminazione dei ponteggi sul prospetto, potrà tornare alla naturale fruizione dei fedeli questo che è il monumento religioso principale della città.

Prima
cupola prima
Adesso
cupola ora
Avula mia
Lu suli ca ti cerca a la matina,
paisi amatu, disidiratu,
ti trova ‘ntra li ciuri e li iardina,
e s’addimmura e s’i innammura
ri s’angulu ri terra furtunatu,
unni l’apuzza d’oru lu meli fa.
Paisi miu, vasatu di lu mari,
quantu ti vogghiu beni Diu sulu u sa!
Mi po’ la vita macari alluntanari,
ma lu me cori resta ccu tia cca!
Ciuriddi bianchi di li minnuliti,
a cu vi viri u cori riri,
picchì frivaru aprili lu faciti,
è primavera ‘nti sta ciurera,
‘ncantatu resta e mai si nni vò gghiri,

comu se fussi natu ‘nti sta città.

Sebastiano Andolina


La poesia cantata da Liliana Calabrese Urso
di Sebastiano Andolina, musica di Giuseppe Gaetano Alia

LIBRI SU AVOLA
(o di autori avolesi, o sul territorio di Avola)

IN LIBRERIA DA LUNEDI' 17 ottobre 2011copertina

novitàSebastiano Sirugo
La mia vita in mare
2011,
8°, pp. 56
Collana Opera prima n. 29
Euro 7,00
acquista

ISBN 978-88-96071-54-0

Foto

In queste pagine vengono riportati i ricordi, le esperienze e le emozioni di un uomo che appena ventenne a bordo dell’incrociatore “Trieste” ha vissuto l’esperienza di una guerra mondiale, la seconda. Dagli assalti ai bombardamenti, dalla distruzione all’affondamento del “Trieste”, e, poi ancora, i messaggi di allerta, le richieste di aiuto, l’attesa… l’attesa dei soccorso.
Proprio il ricordo invadente di un’attesa lo ossessiona ancora oggi… Nello Stretto di Messina quattro giovani aviatori persero la vita, perché le richieste di soccorso furono inascoltate dagli ammiragli. Quale motivo più importante della vita di quattro giovani li fermò?

novitàcopertinaIN LIBRERIA DA MERCOLEDI' 20 luglio 2011


Giov
anni Luca Cannata
La comunicazione nella Pubblica Amministrazione
Appunti di pianificazione strategica

Collana Assaggi n. 2
ISBN
978-88-96071-53-3
201
1, 16°, pp. 64, Euro 7,00 acquista

Questo libro nasce con l’obiettivo di analizzare il processo di innovazione che si sta sviluppando nelle Pubbliche Amministrazioni puntando sulla trasparenza e la comunicazione. L’opportunità di creare un rapporto trasparente con il cittadino garantendo un feedback di informazioni è fondamentale per riavviare il processo di fiducia verso la P.A.. In questo contesto è fondamentale la comunicazione interna degli uffici soprattutto alla luce del cambiamento della società e dei suoi comportamenti connessi anche all’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione.La comunicazione in quanto strumento strategico può quindi essere capace di far partecipare alle decisioni dell’amministrazione il cittadino rendendolo sempre più stakeholders del proprio territorio.

DAL 7 LUGLIO 2011 IN LIBRERIA

Roberta Coffa
Esiste il diritto di morire?
201
1, 8°, pp. 112 acquista
Euro 15,00
- Collana ASSAGGI n. 1
ISBN 978-88-96071-47-2


copertina

Bioetica, diritto, religione, morale, politica. Questi i campi toccati dalla giovane scrittrice, che affronta scottanti argomenti quale quelli del cosiddetto ‘testamento biologico’ e dell’eutanasia, temi della difficile discussione politica attuale, divisa fra laici e cattolici. Al centro, l’opinione pubblica, “sempre più sondata e sempre meno informata”. E’ possibile ricostituire un dialogo tra le parti che tenga conto dei diversi, e molto spesso confliggenti, interessi in gioco? L’autrice ripercorre, tentando di ritrovarne una base giuridica ed etica, i numerosi interrogativi che, a tutt’oggi, non trovano ancora una risposta soddisfacente: esiste o no il diritto di morire con dignità? Esiste o no il diritto di rifiutare le cure non desiderate? Quali sono, e se ci sono, i confini fra diritto ed etica, fra libertà personale e paternalismo medico? E’ giusto o no che la Chiesa intervenga nel dibattito politico circa le scelte di fine vita? E qual è il ruolo dello Stato italiano dinanzi a tutto questo? Dalla questione squisitamente giuridica ad una discussione etica e culturale, per riflettere su temi estremamente delicati quali quelli della vita e delle morte.

Roberta Coffa è nata ad Avola, il 1° ottobre 1986, vive fra Avola e Catania, dove ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza nel settembre 2010. Attualmente frequenta il secondo anno della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali a Catania ed esercita la pratica forense presso uno studio legale ad Avola. Collabora alla rivista “Avolesi nel mondo”. A parte il diritto, le sue passioni sono la lettura, la poesia e il teatro. “Esiste il diritto di morire?” è il suo primo libro.

CopertinaSebastiano Burgaretta, I fatti di Avola, 1998, 8°,
Terza edizione, pp. 142, Euro 15,00

ISBN 978-88-96071-08-3acquista

Questo fu il primo volume da me pubblicato e segnò nel 1981 la nascita della mia attività editoriale; il libro è contemporaneamente anche il primo pubblicato da Sebastiano Burgaretta e, sicuramente il nostro best e long-seller, con oltre duemila copie vendute. È stato da me riedito nel 1998, dopo tante richieste di lettori, con un saggio di Giuseppe Astuto e un'intervista-novità all'avv. Fausto D'Agata, vicesindaco all'epoca dei fatti e adesso riproposto in terza edizione in occasione dell'anniversario dei quarant'anni da quei tragici fatti.
Il 2 dicembre 1968, durante uno sciopero di braccianti la polizia sparò ad Avola, e ci furono due morti oltre a numerosi feriti. Questo libro ricostruisce la sequenza di quegli avvenimenti per far conoscere ai giovani quella brutta storia e, ricordarla a chi facilmente dimentica.

Francesco Urso

copertinaDA OTTOBRE 2008 IN LIBRERIA

Baldassare Cuda
Quando la terra era di tutti.
Gli “Usi Civici” ad Avola
2008, 8°, pp. 224, ill., Euro 25,00 acquista
ISBN 978-88-96071-00-7
Collana Territorio e memoria - Associazione Acquanuvena N. 1
Contributi alla conoscenza della storia del territorio avolese


[...] Nella storiografia italiana attuale le ricerche sugli usi civici non sembrano né di moda, né numerose. Si era avuta una stagione proficua nell'età di passaggio fra Otto e Novecento, grazie allo sviluppo di una scuola storico-giuridica che in Sicilia aveva avuto diversi e brillanti epigoni. Poi era calato il silenzio, anche perché il contesto politico-istituzionale si era fatto tutt'altro che favorevole a ricerche sulle proprietà collettive o sugli usi della terra "dal basso", da parte degli strati popolari delle società locali. "Legnare, pascere, seminare" in forme comunitarie era progressivamente proibito prima dalle usurpazioni e poi dal quadro giuridico di una protezione della proprietà privata di carattere sempre più spiccatamente capitalistico: la storiografia non poteva non essere molto condizionata da questo contesto, caratterizzato prima dal sistema liberale e poi dal regime fascista. Soltanto dietro le spinte del movimento contadino nel secondo dopoguerra era ripartita la ricerca sugli usi civici e sulla proprietà collettiva. E di nuovo, ai nostri giorni, alcuni storici italiani hanno ripreso ad interessarsene, risentendo dell'attenzione dei movimenti altermondialisti alla questione agraria e alla sua storia.
In quest'ambito storiografico s'inserisce la ricerca di Cuda, che storico non è di professione, ma che storico si fa partendo dal suo "andar per colli e valli" iblei e facendo scorrere il suo occhio sui segni del territorio.
Giuseppe Restifo
(Professore di Storia moderna - Università di Messina)

Saro Cuda
Baldassare Cuda, meglio conosciuto come Saro, è nato a Mazzarino (CL) nel 1950, vive ad Avola dal 1977, dove si è trasferito per fare il servizio civile, da obiettore di coscienza.
Impegnato nei movimenti per la Pace, tra i soci dell'Associazione Acquanuvena.
All'interno di questa associazione ecopacifista ha sviluppato un'attenzione particolare alla conoscenza del territorio nei suoi aspetti storico-antropologici.
Questa pubblicazione è frutto di una ricerca fatta soprattutto a partire dai documenti dell'Archivio Storico di Avola.

Copertina
Natalia Romano
I colori del silenzio - Racconti
2008, 8°, pp. 88, Euro 10,00
Collana Opera Prima n. 13 acquista

Natalia Romano

Parisi
Sebastiano Parisi

Sugnu sicilianu e mi ni vantu
2008, 8°, pagine 64,
€ 10,00
acquista

È opera postuma questa seconda raccolta di versi di Sebastiano Parisi; viene pubblicata, infatti, a distanza di nove anni dalla morte dell'autore e di ben diciassette dall'uscita della sua prima opera, anch'essa in versi, intitolata Tantu pi prisintarimi.
Se le liriche raccolte in questo libro, per la verità non così numerose come quelle del primo, sono potute venire alla luce ed essere salvate dal dimenticatoio, il merito è certamente della moglie di Parisi, la quale, avendole ritrovate dopo la morte del marito, le ha prima custodite amorevolmente e poi deciso di farle pubblicare: segno, questo, di autentico affetto coniugale che rimane intatto e immutato.
Il lettore potrà trovare tra queste pagine soprattutto poesie a tema sociale e politico e altre dedicate dall'autore alla sua terra, l'isola di Sicilia; poi liriche nate dall'emozione suscitata da eventi particolarmente impressionanti, come l'uccisione del piccolo Nicolas Green; ancora poesie sugli animali; infine poesie d'impronta carnascialesca e altre sugli affetti familiari.

SALVATORE SALEMI

Franco Carpano
Franco Carpano
Essere OK e in armonia con gli altri

2008, 8°, pp. 176
Euro 10,00 acquista
L'opera vuole essere un manuale che aiuta il ragazzo a sviluppare consapevolezza e coscienza di sé, il controllo delle emozioni e le abilità relazionali necessarie per star bene con gli altri.
Il volume propone una serie di test per verificare il livello di crescita personale.
Sono, inoltre, indicati i comportamenti da seguire per recuperare il benessere personale e vivere bene la preadolescenza.

 

Teatro
GIOVANNI PRIOLO
Teatro d'Avola in Provincia di Siracusa
2010, 16°
, pagg. 64
Libreria Editrice Urso
Collana RECUPERATA n. 2
Euro 6,00 acquista

Questo volume sul Teatro avolese che proponiamo alla vostra lettura è un’opera dell’ingegnere Giovanni Priolo, dal titolo Teatro d’Avola in provincia di Siracusa e col sottotitolo Sommaria esposizione, quasi a significare, da parte dell’autore, una personale e modesta valutazione su quanto scritto, e detto. Sommaria, come vedrete, non fu affatto e, invece, risulta essere un prezioso documento da leggere sotto molteplici aspetti.

 

 

ora del popolo
Giuseppe Gaetano Alia
L'ora del popolo
pagine 96, € 11,00
acquista
"L'Ora del Popolo" iniziò la sua propaganda politica in occasione delle prime elezioni amministrative del 10 marzo 1946, ripetendosi in occasione delle successive campagne elettorali. Socialisti, comunisti, repubblicani e Partito d'Azione vi parteciparono con una lista di sinistra sotto il simbolo della falce e martello. Principale ispiratore, il maestro Giuseppe Gaetano Alia, candidato al Consiglio Comunale. Le trasmissioni sostituivano brillantemente i comizi elettorali del tempo, anche per le prolusioni politiche sostenute con passione e con accanimento dal professore Sebastiano Rizza.
Giuseppe Denaro
nuovoAvola
Giuseppe Pignatello
Avola dalla preistoria
al duemila

2008, pagine 784, ill.,
€ 26,00
acquista

RaccontiSalvatore Di Pietro, La valle dell'ozio - Racconti, 2008, pp. 176, (Collana MNEME n. 21), Euro 13,00 acquista

La Valle dell’ozio non è un luogo della Terra rintracciabile su una qualsivoglia mappa geografica; se così fosse, sarebbe stato sufficiente pubblicarne le coordinate. Si tratta invece dello spiazzo più o meno ampio, dello spazio mentale più o meno piccolo, che ognuno di noi può trovare nel suo atlante psichico personale.
Nella Valle dell’ozio si scrivono soltanto racconti brevi, proprio come questa prefazione, perché chi ozia non può impegnarsi per troppo tempo in lunghe meditazioni o lasciarsi andare a interminabili disquisizioni che impegnano e affaticano il cervello.
Tuttavia, tra i vari racconti se ne trova qualcuno che è meno breve degli altri. Forse è stato scritto in un momento di non ozio in cui la mente ha lavorato più alacremente del solito, o forse è nato perché si sono messe assieme le innumerevoli piccole idee accumulate nei tanti brevi momenti di dolce far nulla che contribuiscono a riempire e a dare un senso alla nostra esistenza.

Salvatore Di Pietro

Turi Di PietroSalvatore Di Pietro, I perché del nostro dialetto. Storia linguistica e sociale della Sicilia, con annessa grammatica dialettale avolese e netina (Collana ''MNEME'' n. 17, Libreria Editrice Urso), pagine 208, Euro 18,00 acquista
[...]Il presente lavoro è il frutto di anni di osservazioni, di ricerche, di annotazioni, di semplici intuizioni e di domande rimaste senza risposta.
L’idea di una storia linguistica della Sicilia non è certamente originale, tuttavia si rende necessaria per meglio osservare le linee evolutive del dialetto siciliano. Esso, difatti, ha subito le influenze degli idiomi di numerosi popoli, ha recepito le novità linguistiche provenienti dagli emigrati ritornati sull’isola, ha soggiaciuto agli adattamenti semantici impostigli dal gergo mafioso ed è stato spesso vituperato e messo al bando dalla scuola...
dalla Prefazione di Salvatore Di Pietro
GrazianaCopertinaQuando la poesia è questione di... «Momenti»
dal quotidiano "LA SICILIA" del 9 ottobre 2005

«Momenti di poesia» è il titolo di una breve raccolta di poesie, che segna l'esordio di una giovanissima, Graziana Scaffidi, di appena dieci anni, alunna della scuola elementare Largo Sicilia. Il libro, compreso nella nuova collana intitolata «Opera prima-Poesie Ragazzi» della editrice Urso, rappresenta una novità in assoluto perché mai un editore ha fatto scelta migliore che far pubblicare una raccolta di poesie scritte da una bambina.
Il progetto ha caratteristiche inusuali da ogni punto di vista, la presentazione, infatti, è stata affidata a Martino Miucci, anche lui scolaro di quinta classe elementare così come la copertina sulla quale è riportato un disegno a pastelli della stessa Graziana.
La piccola autrice sa esprimere con la sensibilità e l'innocenza di una bambina, non senza quella severità e logica ferrea tipica dell'età, temi importanti, spesso ingombranti come la guerra e la pace. I sentimenti d'amore che la ispirano riesce ad esternarli «con semplicità e convinzione» come afferma Martino Miucci il quale ha colto nel libro di Graziana un filone particolare che lo caratterizza rispetto agli altri, «un pensiero particolare dedicato alla donna, alla mamma e al papà». Graziana ha partecipato a numerosi concorsi letterari per ragazzi ottenendo diversi riconoscimenti. Il progetto promosso dall'editore Urso, che ormai si distingue nell'ambito della piccola editoria in considerazione non solo del numero delle pubblicazioni annue, ma anche della qualità delle opere da lui curate e date alla stampa, rappresenta una scelta coraggiosa.
La sua è una svolta importante dettata da quella sensibilità verso i ragazzi che sempre ha contraddistinto il suo lavoro. E' stato lui ad ideare una pagina, all'interno del suo sito web, interamente dedicata ai giovani scrittori.

TiralongoGabriella Tiralongo
Graziana Scaffidi, Momenti di poesia, 2005, pp. 48, Euro 7,00, (Libreria Editrice Urso - Collana ''Opera prima - poesia ragazzi'' n. 8)acquista

GrazianaGraziana Scaffidi in questo libro di poesie esprime sentimenti d’amore, d’amicizia e di pace, e lo fa con semplicità e convinzione. Gli argomenti che tratta sono di grande valore umano: la famiglia, e con essa un pensiero particolare è dedicato alla donna, alla mamma ed al papà, la guerra che ormai da molto tempo caratterizza il mondo e, soprattutto, i rapporti tra gli uomini, l’era consumistica presente in questi ultimi anni, che ha fatto della Terra da paradiso terrestre a luogo quasi invivibile per via del forte inquinamento che essa ha dovuto subire nel corso degli anni proprio per l’opera ingrata dell’uomo.

dalla PRESENTAZIONE di Martino Miucci (classe 5ª A Scuola Primaria II Circolo – Avola)

Corrado Bono
Corrado Bono

Collana OPERA PRIMA
Corrado Bono, Frammenti di luce, 2004, 8°, pp. 60, Euro 7,00Frammenti di luce DALLA QUARTA DI COPERTINA Riteniamo opportuno dover ringraziare Corrado per questa novella epifania di parole, storicamente inglobate, sotto veste poetica, nel cinquantunesimo libro della nostra casa editrice, in questa collana intitolata “Opera prima”.
Le sue poesie, che qui abbiamo raccolto, sanno esprimere con gioia e con serenità il credo in valori che il nostro amico poeta scriverebbe con tutte le lettere al maiuscolo, valori che sono, poi, la migliore tradizione culturale e di vita di quanti, sensibili e speranzosi, vivono in questo mondo.
Non possiamo che rispettare questa, e anche ogni altra, visione del mondo nel nostro intendere con flessibilità la letteratura e la complessità della vita.
Noi che siamo impegnati nei vari mitici incontri diurni (e anche notturni), noi che riusciamo a creare eventi significativi di costante promozione umana, confortati, sempre, dal sostegno dei numerosi, che ci seguono anche attraverso la “virtuosità” delle nuove comunicazioni, siamo sempre accompagnati dai contributi poetici di Corrado.
Nell’augurare una larga diffusione e lettura di questo libro, auspichiamo ulteriori manifestazioni e rivelazioni di grazie e di gioie a Corrado e ad altri coraggiosi quanto lui nel guardare con un occhio sempre diverso, da poeta, questo mondo che comunque ci appartiene.
Un pizzico di sana follia ci guiderà e ci aiuterà, obbligatoriamente, in questo gioco quotidiano, che potrebbe essere la cosa più seria della vita.
Le illuminazioni, poi, di cui abbiamo tutti tanto bisogno, coi loro Frammenti di luce, e le loro apparenti casualità, non possono che far bene a quanti di noi sono in cammino, ora, e da sempre, nell’arco-baleno della vita.
Francesco Urso
Libraio Editore in Avola

ScheggeCarmela Monteleone Schegge… di un copione ingabbiato, (Libreria Editrice Urso, Collana Araba Fenice n.21), Avola agosto 2005, pagine 64, Euro 8,50 acquista

Nel teatro della mia mesta vita
non riesco a gestire il dramma
che popola l’immenso tendone.
Ignara del prossimo ruolo da svolgere
mi muovo lentamente e intimorita
che la strada intrapresa
sia solo piena d’assurde bestialità
o addirittura inutile.
Schivo i colpi meschini del nemico
come meglio sa fare il mio essere
e traccio un linguaggio restìo
forse l’archetipo di un archivio
impolverato, sperduto, rinnegato
che nessuno mai toccherà.
Il tendone è pieno di polvere.
Quanti attori come me popolano la vita?
Carmela Monteleone

Ciccio UrsoCarmela MonteleoneLa nuova via dell’editoria siciliana passa per Avola. Ciccio Urso, gentiluomo avolese-netino e libraio dell'esagono mi ha presentato Carmela Monteleone quasi per caso, durante una mia fugace apparizione in piazza. "Scrive, sai?”, mi aveva detto durante l'uggia di un lontano mese d'inverno, evidentemente compiaciuto di questa sua indiscutibile funzione di "talent-scout" letterario. Poi una sera mi telefona Carmela, chiedendomi scusa per il disturbo: “Potrei farle leggere qualcosa?”. Da quel momento è nata una vera e propria collaborazione letteraria, ma si potrebbe meglio dire un approfondimento delle tematiche della sofferenza, del patire di ogni giorno.
Carmela Monteleone sposa il suo disagio di vivere e lo porge garbatamente all’attenzione degli "altri", per fornire una chiave di lettura che faccia luce sulla esistenza di ciascuno di noi. A una prima analisi potrebbe apparire un pensiero pessimista, privo di luce. Ma bisogna scavare. È un po' come imbattersi in quei "Lied" di Mahler che di primo acchito non coinvolgono l'ascoltatore, per poi rendersi conto che la luminosità che sprigionano è fruibile, vera, scevra da additivi emozionali.
La scrittrice definisce la vita come "un immenso tendone", quasi fosse un circo dove ciascuno recita il proprio ruolo, bestia o domatore che esso sia. Dietro il nylon della tenda, la paura di vivere, materica, che si scontra con un'anima ferita, ma sempre disponibile a riprendere il volo.
Sottofondo a tutte le liriche, c'è il "basso continuo" di una composizione orchestrale incisiva, la mancanza dei propri cari. L'umana carenza di affetti stride col percorso quotidiano, pur dissolvendosi nei gioiosi momenti vissuti con i propri nipoti e la particolare predilezione per il proprio fratello, sempre prodigo di aiuto.
Poi l'invito al silenzio, per rompere un frastuono fatto di "parole inutili".
L'autrice dispone abilmente le tessere del mosaico della vita, malgrado la “passione" offertale dai suoi dolori sia forte. C'è un progetto di fondo, razionale, inequivocabile, che la spinge ad appellarsi a un mondo, illusorio sì, ma nel quale deve pur esserci qualcuno pronto a bloccare la caduta libera di chi soffre. Le pagine sono intrise di sincero realismo: "Esco da casa/ e indosso la maschera/ che regala a chi m'incontra/ il volto del sorriso. Rincaso/ e appendo la maschera a un chiodo/ Mi specchio/ C'è il mio vero volto/pallido/cupo/fragile".
Carmela fornisce l'unica chiave di lettura gestibile in un'esistenza sempre più complessa da decifrare: accettarsi. Accettare se stessi perché non è stato ancora inventato, anche se una società spietata e avida di materia indurrebbe a pensare il contrario, "un microchip a forma di cuore che si possa programmare a proprio piacimento", come se si cambiasse un canale per sfuggire alla pesantezza della quotidianità.
La scrittrice-poetessa esterna dubbi, consegna frammenti da conservare nell'intimo della propria anima, spinge alla autoanalisi attraverso la forza di ogni parola. E riesce a farlo anche quando il tracciato autobiografico s'inerpica lungo la mulattiera di quelle storie comuni incontrate in un ospedale, in compagnia del proprio male, sperando che la vita non possa e non debba essere "una partita persa fin dall'inizio".

Roberto Rubino

MoraleGiorgio Morale, Paulu Piulu (Romanzo), Pagine 176, € 15,00
Il sogno, l’infanzia, la memoria sono protagoniste di questo romanzo
che si muove in una Sicilia che è paese dell’anima

il libroUn racconto che procede senza far caso alla cronaca degli eventi ma a quel magico insieme di visioni, sogni, atmosfere che rappresentano il modo di stare al mondo di ogni bambino, gli strumenti primi per conoscere la realtà.
Un romanzo di formazione in cui l’infanzia diviene l’età delle scoperte - di ognuno e di tutti - e rende il libro capace di parlare ad ogni lettore.
Sullo sfondo gli anni Cinquanta e la Sicilia, luogo dell’anima; poi gli anni Sessanta e il lavoro in Germania; infine l’abbandono e la solitudine che diventano scoperta dell’amore, degli affetti e della morte.
l’autore
Giorgio Morale è nato ad Avola (Siracusa) nel 1954. Dal 1972 vive a Milano dove si è laureato in filosofia e ha lavorato nel giornalismo e nella promozione culturale. Insegna lettere negli Istituti di Istruzione Secondaria

La disfatta
Troja Italico Libero
La disfatta degli Ateniesi
2004, 8°, pp. 104
Euro 12,90
acquista

La spedizione navale in Sicilia e l'assedio di Siracusa - La ritirata ateniese e la fuga verso l'ignoto - Vincitori e vinti: Ateniesi e siracusani dopo l'Assìnaro.

Paolo Rizza
Paolo Rizza

Anonimo, Due danze per liuto. Trascrizione inDue danze per liuto notazione moderna di Paolo Rizza,(Libreria Editrice Urso, Collana Euterpe n. 1, 2004, 8°, Euro 2,00)acquista
Il termine revisione è indicato come l'insieme degli interventi rivolti affinché un testo musicale antico possa adeguarsi alle convenzioni grafiche e alla prassi di una esecuzione moderna. Il termine trascrizione: procedimento secondo il quale si riportano in notazione corrente musiche scritte con antichi sistemi (neumi.intavolature) adottando le diverse chiavi di interpretazione che la paleografia musicale ci offre. Fatta questa breve premessa, mi è caro ribadire che spesso la trasposizione sul nostro strumento di brani concepiti per altri strumenti e addirittura più antichi della chitarra, comporta il più delle volte delle notevoli difficoltà, sia per ciò che riguarda il movimento delle parti (voci), sia per quella che viene definita ad una adeguata diteggiatura. L'autore, in questi lavori ha certamente considerato e vagliato tali problemi creando quell'osmosi necessaria che rende da una parte il rispetto del testo originario e dall'altra la consapevolezza di una esecuzione sul "nuovo" strumento.
S. Daniele Pidone

Copertina "Le mie poesie"Venerando Argentino, Le mie poesie, 2004, 8°, pp. 50, Euro 7,00 (Collana OPERA PRIMA N. 1) acquista
C'è un tempo giusto per ogni cosa (anche se giustamente "il tempo non esiste") e Venerando ritiene di aver tentato fino ad ora tutte le strade della scrittura, ma non la più giusta; allora vuole scommettere con la carta stampata, perché (non vi pare che sia così?), un libro è sempre un libro. Venerando però ricorda anche, che tiene sempre a mente le sue poesie e, se volete, ve le può recitare quando volete, come facevano i poeti di una volta. Oggi, con la concretizzazione del suo più grande sogno, la pubblicazione delle sue poesie, davanti a lui si apre l'infinito.

Francesco Urso
Libraio Editore

Io sono un mosaico
formato da mille pezzi
e in altri mille mosaici
c'è un pezzo del mio mosaico
.

Venerando Argentino

Una vita, di StellanuovoStella Giovanni, Una Vita. Opere (1989-2003), Libreria Editrice Urso, Collana Omnia 1), pagine 1321, Euro 22,00 acquista

Dalla INTRODUZIONE di Salvatore Martorana
[...]Avrà certamente un posto in una rassegna dell'attività letteraria della seconda metà del XX secolo Giovanni Stella, la cui opera, quale a tutt'oggi risulta, si raccoglie nel presente macrotesto. Questo offre il vantaggio al lettore di oggi e di domani di leggere l'opera come è stata data alle stampe dall'autore stesso, e di situarne le singole parti al posto a ciascuna pertinente nella successione cronologica, sì da poterne cogliere l'iter compositivo in uno all'evoluzione e alla maturazione tematica e stilistica. Questa è la ratio che guida il presente lavoro di presentazione che prescinde dalla distinzione fra prosa e versi per privilegiare, appunto, le fasi dell'estrinsecazione del mondo interiore dell'A. Altro vantaggio di notevole importanza è dato dalla possibilità di individuare, con approssimazione molto vicina alla realtà, la data di inizio della produzione di G. Stella, stante che riferimenti temporali quasi precisi si leggono fra le pagine stesse dell'A. il quale nell'Indice della prima raccolta di versi - Miraggi - indica la data di composizione dei primi componimenti: 1967-1968.

Turi Golino, Polvere di stelle, 1998, 8°, pp. 160, ill., € 14,98acquista

Polvere di stelleTURI GOLINO
Nasce 78 anni fa a Palazzolo Acreide, un piccolo comune siciliano fondato dai greci. La sua avventura nel mondo della musica leggera inizia nella Banda di Avola. Qui ha modo di studiare e di imparare a suonare la tromba. A soli 14 anni è il più giovane solista. Nel 1935 la Banda di Avola partecipa a Roma a un concerto di Mascagni e il giovane Golino si esibisce davanti al duce e al re. Ma la straordinaria favola inizia nell'immediato dopoguerra, quando Nuto Navarrini gli offre una scrittura nella sua compagnia di rivista. Con Navarrini realizza spettacoli a Venezia,a Milano e, nell'inverno del '47 a Torino dove debuttano al Parco Michelotti. Nasce, quel giorno, un lungo matrimonio fra Golino e la città della Mole. Lascia la compagnia di Navarrini per entrare nell'orchestra del maestro Cinico Angelini, con il quale instaura un rapporto di grande e sincera amicizia. Nell'85, quando scompare, la bacchetta d'oro e il violino del grande aestro vengono consegnati a Golino con tutti gli onori. La cerimonia è presentata da Nunzio Filogamo e viene trasmessa dalla Rai. Dal 1955 gestisce in proprio il locale da ballo Hoiiywood Danze, che nel 1970 trasforma in Du Parc. L'apice della carriera lo raggiunge nel 1971 con la canzone "Guarda", motivo più gettonato dell'anno, che vince il "Juke-box d'oro". In seguito partecipa a numerosi festival e rassegne musicali e nel 1983 approda con la sua orchestra a "Domenica in...". Oggi il maestro Golino continua a gestire l'ormai storico Du Parc Music-Hall di Torino.

(dalla quarta di copertina)

Diario della settimana,Anno III Numero 48. Da mercoledì 2 a martedì 8 dicembre 1998, 1998, 8°, pp.98, ill. € 3,00acquista

Diario Della SettimanaIn questo numero, uscito in occasione del trentennale de "I fatti di Avola":

Un posto lontano, chiamato Avola di Enrico Deaglio - foto di Lillo Rizzo - Il bracciante che visse due volte, di Francesco Piccolo - Il paese delle mandorle. Figli del latifondo, di Toto Roccuzzo.

La nuova questione meridionale, di Sergio Cofferati

Don Fortunato Di Noto - Domenico Formica, Dalla parte dei bambini, 2002, 8°, pp. 154, € 13,50acquista

dalla parte dei bambini«Il silenzio e il sonno della ragione sono l'acqua di coltura dei mostri. Il silenzio, non mi stancherò mai di ripeterlo, è ciò che permette ai pedorili di vincere. Mentre si prepara un convegno o si mette a punto un procedimento legislativo, migliaia di bambini continuano a morire nelle mani dei criminali. Ma non cercare di tirare fuori almeno un bambino dall'inferno equivale a una sconfitta. Ci proveremo nei giorni, nei mesi e negli anni a venire. Avremo bisogno dell'aiuto di tutti. Forse, non abbiamo fatto niente, ancora, di risolutivo. Solo un piccolo passo, qualcosa perché i nostri figli domani si sentano un po' meno soli e possano salire nuovamente sull'arcobaleno della vita.»

Paolo Fugali, New age e religione universale, 2001, 8°, pp. 96, € 7,75acquista

new ageDalla quarta di copertina Paolo Fugali è nato ad Avola (SR) ed è residente ad Ispica (RG) sin dal 1983. Ha conseguito la Maturità Magistrale nel 1969 presso l'Istituto Magistrale "M. Raeli" di Noto (SR) e recentemente si è iscritto in Giurisprudenza presso l'Università di Catania. Attento osservatore del comportamento umano, ha dovuto prendere atto, con profondo rammarico, dell'impossibilità che l'Etica delle religioni dogmatiche tradizionali possa riuscire a migliorare i rapporti umani. Tale convinzione è andata crescendo in relazione "all'escalation" della persecuzione e della violazione dei diritti umani di cui è bersaglio sin dal 1983 da parte di alcuni politici di Ispica, da parte di alcuni politici dell'amministrazione provinciale e regionale, e recentemente da parte di alcuni organi istituzionali provinciali del governo. In "New Age e Religione Universale" egli ha tracciato i principi ispiratori della "Religione Universale", autodefinendosi primo "Messaggero dell'Arca"e neo fondatore dell'A.R.U. (Associazione Religione Universale).
Paolo Fugali ha fondato anche l'A.VI.A.PO (Associazione Vittime Abusi di Potere), una luce di speranza per i perseguitati dai partiti di potere. Fra i suoi scritti è d'obbligo annoverare una raccolta di racconti dal titolo 'I Racconti del Cavolo", una commedia dal titolo "Questo matrimonio s'ha da fare" ed altri che sono in gestazione.
Paolo Fugali è un operatore Reiki e pratica lo yoga.
In copertina: il simbolo del Tao. Il Tao è una persona che
corre lungo un sentiero.

Sebastiano Burgaretta, L’opera dell’uomo a Cava Grande del Cassibile, 1992, 8°, pp. 240, ill., Euro 25,00acquista

L'Opera dell'umo a Cava Grande del cassibiledescrizione: Sebastiano Burgaretta dipinge il territorio del Cassibile, attraverso essenziali segni di storia e di vita: è così dal fare dei Siculi, ai tempi a noi più recenti. Al centro, l'intero bacino della Cava Grande, punteggiato da grotte (Grotta Giovanna, Grotta Perciata, Grotta del Serpente, ecc.); e, in tal sito, vari trappeti, una conceria, i tanti mulini, i depositi per le derrate (maiazzé), i fienili (pagghialora), gli edifici sacri (le cappelle campestri), le fornaci (carcara), le case, e così via.
Con mappa della riserva realizzata dal geologo Salvatore Grande.

Corrado Tiralongo, Fissazzioni - Poesie dialettali , 2001, 8°, pp. 112, Euro  7,75 acquista

descrizione: Corrado Tiralongo pubblicò il suo primo libro nel 1994 col titolo Lu me passatempu, in tiratura di stampa limitata. Perché titolare Fissazzioni questo secondo volume di poesie pubblicato ora da noi? Secondo Salvatore Salemi, che ha curato la prefazione a questo ultimo libro, il titolo si ricollega al primo libro, nel senso che l'interesse per la poesia, se prima ha costituito per l'autore un modo per trascorrere piacevolmente il tempo libero che gli si offriva tra gli impegni di lavoro alla fine, con l'età del pensionamento, con maggior disponibilità di tempo, la meditazione e l'eplorazione delle pieghe più recondite dell'anima sono state al massimo dell'attività del nostro autore, come una fissazione.
Corrado Tiralongo è nato ad Avola nel 1932. Vissuto per motivi di lavoro lontano da Avola per circa vent'anni, vi è tornato nel 1975 e, da allora, vi dimora abitualmente. Ha ottenuto due riconoscimenti per composizioni poetiche in dialetto siciliano: Premio "Il Circolo - Città di Avola" 1994, 5° posto; Premio "Pino Motta" 1995, 2° posto ex aequo.

Di Giorgio Teocrito, Un pugno di case, 1973, 8°, pp. 184, Euro 8,50acquista

un pugno di casedescrizione: "La cittadina di Avola come personaggio: una spassosa Sicilia senza delitti d'onore, senza mafia, fuori degli abusati schemi della narrativa e del cinema". Così sulla quarta di copertina di questo libro pubblicato nel 1973 a Roma da Teocrito Di Giorgio presso la Casa Editrice Trevi, poco prima di morire e poco prima che la stessa casa editrice uscisse dal mercato. Noi, a quell'epoca, prevedendo la crisi ddi questa Casa Editrice romana acquistammo tutta la tiratura dell'opera, che, pertanto, è disponibile solo da noi, in esclusiva.
In questi libro sono riferimenti evidenti alla Avola tra l'inizio e la metà del Novecento appena concluso. Lettura gradevole da consigliare a chiunque. Con questo libro si può dire che si è aperta una fase di ripensamento della storia di una città attraverso la narrativa. Successivamente, con esiti altrettanto positivi, altri autori (Giuseppe Schirinà e Sebastiano Martorana) hanno percorso la medesima strada.

Avola In Laboratorio, Legalità e trasparenza negli EE.LL. (a cura S. Bianca), 1999, 8°, pp. 153, Euro 8,26) acquista
legalitàdescrizione: Il 9 marzo 1996 si è svolta al Foyer del Teatro comunale di Avola una conferenza-dibattito sul tema "Legalità e trasparenza negli Enti locali". L'iniziativa rientrava nel calendario degli incontri organizzati dall'associazione spontanea "Avola in laboratorio".Svolse la relazione introduttiva l'avv. Salvatore Bianca e intenso fu il dibattito. Si volle, in quella circostanza, fornire ai cittadini una visione panoramica sull'attività dei Comuni, portandoli a conoscenza delle norme sull'organizzazione dell'Ente e degli Istituti di partecipazione popolare e diretta che consentono loro di intervenire nell'attività amministrativa svolta dagli Enti Locali. Inoltre si è voluto rendere pubblico lo Statuto Comunale della città di Avola.
AA.VV., Santa Venera in Avola. Appunti storia di una parrocchia, 1997, 8°, pp. 136, ill., Euro 10,33 acquista

Santa Veneradescrizione: Questo volume è stato pubblicato nel 1997 in occasione del 75° anniversario della erezione della Parrocchia di santa Venera in Avola. E' stato esplicitamente voluto dal parroco sac. Giovanni Caruso e dal Consiglio Pastorale Parrocchiale. Scopo del volume è stato mettere in risalto l'attività dei predecessori del Caruso e i settacinque anni di vita della Parrocchia.
Attraverso l'architettua della Chiesa di Santa Venera si passa all'approfondimento delle Confraternite e delle associazioni ollegate, allo studio delle persone che sono state pietre miliari nella storia della Parrocchia e, infine, alla vita della Santa, a composizioni poetiche, a curiosità varie e allo studio della cappella e della cupola.
Il tutto a cura di Maria Grazia Schirinà.

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