Benvenuti sul sito della Libreria Editrice Urso, dal 1975 un angolo di cultura ad Avola. Novità del mese Offerte del mese Acquista per informazioni AVOLA


Festa degli aquiloni

MozambicoDall'11 al 15 marzo 2008
settimana della cucina e
della musica italiana in Mozambico


Sebastiano Bell'Arte si trova già
a Maputo, in Mozambico
assieme al Gruppo Musicale Ensemble Déco
comprendente anche gli artisti Rossella Cubeta,
Gabriele Agosta, Saro Riso e Calogero Pittori.

Abbiamo sempre avuto vicino il maestro Bell'Arte.
È iscritto alla nostra Mailing List da qualche anno.
Giovani componenti
della Banda Musicale Città di Avola
da lui diretta
si sono spesso esibiti
con alto gradimento del pubblico
negli incontri culturali
organizzati dalla nostra Libreria Editrice
e nei Mercoledì letterari in pizzeria
organizzati mensilmente
da Avola in laboratorio.

Auguriamo una
buona performance
agli amici musicisti
.

EDGARDO GELLI, MITICA VOCE DELL'ORCHESTRA CASADEI,
SI È TRASFERITO AD AVOLA

gelli“Incontro una signora / bellissima d’oriente / mi dice sono Avola / e vivo in riva al mare….” inizia con questa strofa la “Canzone di Avola” che un grande interprete della canzone di Romagna ha composto e dedicato alla città esagonale che lo ha stregato a tal punto da decidere di fare le valigie e trasferirsi da Urbino. Parliamo di Edgardo Gelli, cantante sassofonista   popolare negli anni Settanta, romagnolo doc, allievo della famosa insegnante di canto bolognese, Ada Scaglioni, che ha composto due versioni della canzone, una melodica, l’altra una tarantella, in perfetto stile romagnolo. Era l’ottobre del 1969 quando debutta con l’orchestra Casadei, gruppo noto in tutto il mondo con il quale ha inciso una fra le più belle canzoni che rimarranno nella storia della musica “Romagna mia” che gli ha tributato il titolo di “Voce della Romagna”. Anche lui non si è potuto sottrarre al brivido di salire sul palco dell’Ariston di Sanremo. Era il 1974, la ventiquattresima edizione del festival, con l’orchestra di Raoul Casadei partecipa alla manifestazione con la canzone “La canta”, di Casadei – Cuccioli - Pedulli, ad interpretarla è proprio lui, canzone che non va in finale, perché vince la Zanicchi, ma che ottiene una grande popolarità e un buon lancio nazionale. La canzone racconta di grandi piazze, di barocche cattedrali, di cavalieri in armi, di una pianura di mandorli fiorita che si risplende da Cava Grande, del Nero D’Avola che il mondo può invidiare. Il testo della canzone suggella un amore incondizionato per la città, nato come un colpo di fulmine, a maggio del 2006, ma diventato già maturo da indurlo a lasciare Urbino. “Sono ad Avola grazie al mio amico Paolo Cicciarella, eravamo suoi ospiti e mi sono innamorato di questa città tanto che ho detto a Franca, mia moglie, trasferiamoci. Mi trovo ben qui, la gente è semplice, di una certa cultura, con grandi idee, qui riesco a comunicare e soprattutto riesco a scrivere, non mi blocco. Il clima è magnifico, fa bene alla mia salute” racconta Gelli con quella sua voce calda e suadente ricordando le sue melodie, quelle che lo hanno reso famoso tanto da essere inserito nel “Dizionario delle orchestre romagnole -100 anni di musica da ballo di Romagna”. “Non sono più giovane, non posso spingere oltre, ma ho nell’animo di creare un’orchestra qui” accenna, con un’espressione gioiosa, ai suoi progetti per il futuro che lo vuole ad Avola per “almeno sette anni”.

Gabriella Tiralongo
in LA SICILIA di domenica 11 marzo 2007

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO
DOTT. GIUSEPPE GRANDE - AVV. GABRIELLA TIRALONGO
VIA ROMA 12 AVOLA (SR)
TEL. 0931578093

Il Dott. G. Grande effettua ogni tipo di consulenza fiscale/tributaria;
è associato al CAF  A.C.A.I. quindi è abilitato alla predisposizione di:
730 – ISEE – RED – ICI – VISURE CATASTALI E CAMERALI;
è subagente assicurativo della compagnia DUOMO UNIONE del gruppo CATTOLICA
quindi a vostra disposizione per preventivi assicurativi:
RCAuto, VITA, INFORTUNI, TFR ecc..
Lo studio è aperto dal Lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 13,00
dalle 16,00 alle 20,00 ad eccezione del mercoledì pomeriggio.

L'avv. G.Tiralongo, penalista, é anche disponibile
per pareri in materia di diritto di famiglia,
successioni, istituti a tutela degli incapaci, diritti reali.
Riceve il lunedì ed il venerdì dalle 18,00 alle 20,00 oppure per appuntamento.

Ulteriori recapiti:
Dott. G. Grande cell. 3475458403 – 3935150012; mail: giuseppegrande@hotmail.com

Avv. G. Tiralongo cell. 3286340603; mail: gabriellatiralongo@virgilio.it

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SIMONE Concorsi & Abilitazioni
nella Libreria Editrice Urso
in Corso Garibaldi, 41 ad Avola
...Se acquisti on line sul nostro sito
un libro per concorsi
accluderemo al pacco automaticamente una copiasimoneconcorsi

Cicco Urso intervista l’artista avolese Saro Arizza
in occasione della Tavola rotonda
su Famiglia, Giovani, Disabili e Ambiente prevista il 30 aprile 2007
tra i candidati a sindaco al Comune di Avola
alle elezioni amministrative del 13 e 14 maggio 2007.
Pregusta l’importanza dei temi all’ordine del giorno
nelle risposte di Saro alle poche domande di Ciccio Urso...


ascolta l'intervista





TRADIZIONE E FOLKLORE AVOLESE

In piazza, aspettando qualcosa
di Sebastiano Burgaretta

STORIA di Avola

STORIE...per Avola


Gli AVOLESI

Avola NEWS

AVOLA COS'E'

Avola nella LETTERATURA...

Consulta Giovanile

 

Stemma di Avola "dimenticato"

Avola prima, e dopo!
stemma di Avola

made in Avola


Stemma di Avola "dimenticato"

AVOLA IN LABORATORIO

I SITI INTERNET DI AVOLA

Albo associazioni avolesi

Libri su Avola




Accoglienza in Avola
(alberghi, case in affitto, camping, ecc.)

Risultati elezioni
26/27 maggio 2002

Risultati elezioni
24 giugno 2001

Accoglienza in Avola

I PERIPATETICI DI ELORO

Il tuo libro scolastico?

In libreria... naturalmente!

 





Le foto dell'incontro del 29/12/2003
di Avolesi.it

OBITUARIO

Definì Avola un "paese" vivo
Munafò
All'età di 89 anni, dopo lunga malattia,
è venuto a mancare
in data 8 giugno 2005
in Roma all'affetto dei suoi cari figli Elio, Giuseppe, Paola e Ornella
(residenti a Roma)
e ai due nipoti Liliana ed Augusto
(residenti ad Avola),
nonché alla comunità degli intellettuali
il prof. Gaetano Munafò,
nativo di Avola
e residente nella capitale
da parecchi anni.
Aveva sempre dimostrato
di aver nel suo cuore Avola
e i tanti amici
come il maestro Tano Alia
e il maestro Jano Andolina
(...quanti ricordi cari
di un "paese" vivo.
- In Avolesi nel mondo
- dicembre 2004).
Negli anni Settanta e Ottanta
si distinse per l'approfondimento
di temi straordinari della letteratura italiana, pubblicando i seguenti libri
"Conoscere Pirandello",
"Guida alla lettura del Foscolo",
"L'Italiano per la maturità:
il Paradiso di Dante",
"L'Italiano per la maturità:
Storia della letteratura dal Monti agli ermetici",
"Quasimodo poeta del nostro tempo", "Questionario su Svevo".
Pubblicò i suoi lavori
con prestigiose case editrici nazionali,
quali Le Monnier, Palumbo,
A. Signorelli, Sandron.


La Libreria Editrice Urso,
Avolesi.it
Avola in Laboratorio,
I Perpatetici di Eloro
e tutti gli intellettuali
esprimono il proprio cordoglio
ai familiari tutti.

La Cupola della Chiesa Madre di Avola
foto ©Ciccio Urso
Stanno per essere completati i lavori di consolidamento statico, di restauro generale e di rifacimento della cupola
della Chiesa madre di Avola. La vecchia cupola è stata abbattuta e si vede già la nuova. Entro breve tempo, con il completamento dei lavori e l'eliminazione dei ponteggi sul prospetto, potrà tornare alla naturale fruizione dei fedeli questo che è il monumento religioso principale della città.

Prima
cupola prima
Adesso
cupola ora
Avula mia
Lu suli ca ti cerca a la matina,
paisi amatu, disidiratu,
ti trova ‘ntra li ciuri e li iardina,
e s’addimmura e s’i innammura
ri s’angulu ri terra furtunatu,
unni l’apuzza d’oru lu meli fa.
Paisi miu, vasatu di lu mari,
quantu ti vogghiu beni Diu sulu u sa!
Mi po’ la vita macari alluntanari,
ma lu me cori resta ccu tia cca!
Ciuriddi bianchi di li minnuliti,
a cu vi viri u cori riri,
picchì frivaru aprili lu faciti,
è primavera ‘nti sta ciurera,
‘ncantatu resta e mai si nni vò gghiri,

comu se fussi natu ‘nti sta città.

Sebastiano Andolina

LIBRI SU AVOLA
(o di autori avolesi, o sul territorio di Avola)

Copertina
Natalia Romano
I colori del silenzio - Racconti
2008, 8°, pp. 88, Euro 10,00
Collana Opera Prima n. 13 acquista

Natalia Romano

Parisi
Sebastiano Parisi
Sugnu sicilianu e mi ni vantu
2008, 8°, pagine 64,
€ 10,00
acquista

È opera postuma questa seconda raccolta di versi di Sebastiano Parisi; viene pubblicata, infatti, a distanza di nove anni dalla morte dell'autore e di ben diciassette dall'uscita della sua prima opera, anch'essa in versi, intitolata Tantu pi prisintarimi.
Se le liriche raccolte in questo libro, per la verità non così numerose come quelle del primo, sono potute venire alla luce ed essere salvate dal dimenticatoio, il merito è certamente della moglie di Parisi, la quale, avendole ritrovate dopo la morte del marito, le ha prima custodite amorevolmente e poi deciso di farle pubblicare: segno, questo, di autentico affetto coniugale che rimane intatto e immutato.
Il lettore potrà trovare tra queste pagine soprattutto poesie a tema sociale e politico e altre dedicate dall'autore alla sua terra, l'isola di Sicilia; poi liriche nate dall'emozione suscitata da eventi particolarmente impressionanti, come l'uccisione del piccolo Nicolas Green; ancora poesie sugli animali; infine poesie d'impronta carnascialesca e altre sugli affetti familiari.

SALVATORE SALEMI

Accadde a Cava Grande
Angelo Fortuna
Accadde a Cava Grande
Gocce di rugiada su sentieri erbosi
NOVELLE, MEMORIE, RIFLESSIONI

2008, 8°, pagine 192,
€ 12,00
acquista


In questo libro l'autore ha raccolto novelle, memorie e riflessioni in cui, grazie ad una notevole varietà tematica e stilistica, realismo e prospettiva visionaria si fondono in un'accattivante sinfonia che evidenzia i proteiformi lineamenti della dimensione isolana.

 

Cummitu
Platone
Cummitu
(Il
Simposio di Platone
in vernacolo avolese,
nella traduzione siciliana
di Sebastiano Burgaretta)

2007, 8°, pp. 112
Euro
10,00
acquista

Burgaretta coniuga la personale sensibilità poetica con la straordinaria versatilità del vernacolo, che gli concede un ampio margine di libertà nella sperimentazione. Egli riesce, così, a far suonare le corde di una lingua molto più vecchia del greco antico, della quale può sfruttare le ricchezze che apporti plurietnici e stratificati hanno depositato nei secoli.
Ne risulta una infinita gamma di possibilità espressive a tutto vantaggio di una fedeltà viva, e non vile, all'originale. E una vivacità drammaturgica impareggiabile.

ora del popolo
Giuseppe Gaetano Alia
L'ora del popolo
pagine 96, € 11,00
acquista
"L'Ora del Popolo" iniziò la sua propaganda politica in occasione delle prime elezioni amministrative del 10 marzo 1946, ripetendosi in occasione delle successive campagne elettorali. Socialisti, comunisti, repubblicani e Partito d'Azione vi parteciparono con una lista di sinistra sotto il simbolo della falce e martello. Principale ispiratore, il maestro Giuseppe Gaetano Alia, candidato al Consiglio Comunale. Le trasmissioni sostituivano brillantemente i comizi elettorali del tempo, anche per le prolusioni politiche sostenute con passione e con accanimento dal professore Sebastiano Rizza.
Giuseppe Denaro
nuovoAvola
Giuseppe Pignatello
Avola dalla preistoria
al duemila

2008, pagine 784, ill.,
€ 26,00
acquista

RaccontiSalvatore Di Pietro, La valle dell'ozio - Racconti, 2008, pp. 176, (Collana MNEME n. 21), Euro 13,00 acquista

La Valle dell’ozio non è un luogo della Terra rintracciabile su una qualsivoglia mappa geografica; se così fosse, sarebbe stato sufficiente pubblicarne le coordinate. Si tratta invece dello spiazzo più o meno ampio, dello spazio mentale più o meno piccolo, che ognuno di noi può trovare nel suo atlante psichico personale.
Nella Valle dell’ozio si scrivono soltanto racconti brevi, proprio come questa prefazione, perché chi ozia non può impegnarsi per troppo tempo in lunghe meditazioni o lasciarsi andare a interminabili disquisizioni che impegnano e affaticano il cervello.
Tuttavia, tra i vari racconti se ne trova qualcuno che è meno breve degli altri. Forse è stato scritto in un momento di non ozio in cui la mente ha lavorato più alacremente del solito, o forse è nato perché si sono messe assieme le innumerevoli piccole idee accumulate nei tanti brevi momenti di dolce far nulla che contribuiscono a riempire e a dare un senso alla nostra esistenza.

Salvatore Di Pietro

Turi Di PietroSalvatore Di Pietro, I perché del nostro dialetto. Storia linguistica e sociale della Sicilia, con annessa grammatica dialettale avolese e netina (Collana ''MNEME'' n. 17, Libreria Editrice Urso), pagine 208, Euro 18,00 acquista
[...]Il presente lavoro è il frutto di anni di osservazioni, di ricerche, di annotazioni, di semplici intuizioni e di domande rimaste senza risposta.
L’idea di una storia linguistica della Sicilia non è certamente originale, tuttavia si rende necessaria per meglio osservare le linee evolutive del dialetto siciliano. Esso, difatti, ha subito le influenze degli idiomi di numerosi popoli, ha recepito le novità linguistiche provenienti dagli emigrati ritornati sull’isola, ha soggiaciuto agli adattamenti semantici impostigli dal gergo mafioso ed è stato spesso vituperato e messo al bando dalla scuola...
dalla Prefazione di Salvatore Di Pietro

La disfatta
Troja Italico Libero
La disfatta degli Ateniesi
2004, 8°, pp. 104
Euro 12,90

acquista

La spedizione navale in Sicilia e l'assedio di Siracusa - La ritirata ateniese e la fuga verso l'ignoto - Vincitori e vinti: Ateniesi e siracusani dopo l'Assìnaro.

Avola in pentola
Scuola Media Statale
"E. Vittorini" - Avola
Avola in pentola
2005, 8°, pp. 64, ill.
Euro 7,00 acquista
Abbiamo preparato questo volumetto nell'intento di riportare alcune ricette in uso nella tradizione avolese per la riscoperta di antichi sapori e per il recupero di tradizioni a volte dimenticate.
Gli alunni della Scuola Media "Vittorini"
classe II D anno 1999-2000


Liliane Dufour
Henri Raymond
Dalla città ideale alla città reale
La ricostruzione di Avola
1693 -1695

1993, 8°, pp. 156, ill.
Euro 23,00acquista
La ricostruzione di Avola nel contesto globale del Val di Noto in un cantiere urbano dell'epoca barocca e nella contabilità del duca di Terranova, proprietario del luogo. Consenso della popolazione nel cambiamento del sito dopo il terremoto del 1693 e impegno dell'Amministrazione feudale permettono di realizzare in tempi eccezionali il nucleo originario della città.

GrazianaCopertinaQuando la poesia è questione di... «Momenti»
dal quotidiano "LA SICILIA" del 9 ottobre 2005

«Momenti di poesia» è il titolo di una breve raccolta di poesie, che segna l'esordio di una giovanissima, Graziana Scaffidi, di appena dieci anni, alunna della scuola elementare Largo Sicilia. Il libro, compreso nella nuova collana intitolata «Opera prima-Poesie Ragazzi» della editrice Urso, rappresenta una novità in assoluto perché mai un editore ha fatto scelta migliore che far pubblicare una raccolta di poesie scritte da una bambina.
Il progetto ha caratteristiche inusuali da ogni punto di vista, la presentazione, infatti, è stata affidata a Martino Miucci, anche lui scolaro di quinta classe elementare così come la copertina sulla quale è riportato un disegno a pastelli della stessa Graziana.
La piccola autrice sa esprimere con la sensibilità e l'innocenza di una bambina, non senza quella severità e logica ferrea tipica dell'età, temi importanti, spesso ingombranti come la guerra e la pace. I sentimenti d'amore che la ispirano riesce ad esternarli «con semplicità e convinzione» come afferma Martino Miucci il quale ha colto nel libro di Graziana un filone particolare che lo caratterizza rispetto agli altri, «un pensiero particolare dedicato alla donna, alla mamma e al papà». Graziana ha partecipato a numerosi concorsi letterari per ragazzi ottenendo diversi riconoscimenti. Il progetto promosso dall'editore Urso, che ormai si distingue nell'ambito della piccola editoria in considerazione non solo del numero delle pubblicazioni annue, ma anche della qualità delle opere da lui curate e date alla stampa, rappresenta una scelta coraggiosa.
La sua è una svolta importante dettata da quella sensibilità verso i ragazzi che sempre ha contraddistinto il suo lavoro. E' stato lui ad ideare una pagina, all'interno del suo sito web, interamente dedicata ai giovani scrittori.

TiralongoGabriella Tiralongo
Graziana Scaffidi, Momenti di poesia, 2005, pp. 48, Euro 7,00, (Libreria Editrice Urso - Collana ''Opera prima - poesia ragazzi'' n. 8)acquista

GrazianaGraziana Scaffidi in questo libro di poesie esprime sentimenti d’amore, d’amicizia e di pace, e lo fa con semplicità e convinzione. Gli argomenti che tratta sono di grande valore umano: la famiglia, e con essa un pensiero particolare è dedicato alla donna, alla mamma ed al papà, la guerra che ormai da molto tempo caratterizza il mondo e, soprattutto, i rapporti tra gli uomini, l’era consumistica presente in questi ultimi anni, che ha fatto della Terra da paradiso terrestre a luogo quasi invivibile per via del forte inquinamento che essa ha dovuto subire nel corso degli anni proprio per l’opera ingrata dell’uomo.

dalla PRESENTAZIONE di Martino Miucci (classe 5ª A Scuola Primaria II Circolo – Avola)


Corrado Bono

Collana OPERA PRIMA
Corrado Bono, Frammenti di luce, 2004, 8°, pp. 60, Euro 7,00Frammenti di luce DALLA QUARTA DI COPERTINA Riteniamo opportuno dover ringraziare Corrado per questa novella epifania di parole, storicamente inglobate, sotto veste poetica, nel cinquantunesimo libro della nostra casa editrice, in questa collana intitolata “Opera prima”.
Le sue poesie, che qui abbiamo raccolto, sanno esprimere con gioia e con serenità il credo in valori che il nostro amico poeta scriverebbe con tutte le lettere al maiuscolo, valori che sono, poi, la migliore tradizione culturale e di vita di quanti, sensibili e speranzosi, vivono in questo mondo.
Non possiamo che rispettare questa, e anche ogni altra, visione del mondo nel nostro intendere con flessibilità la letteratura e la complessità della vita.
Noi che siamo impegnati nei vari mitici incontri diurni (e anche notturni), noi che riusciamo a creare eventi significativi di costante promozione umana, confortati, sempre, dal sostegno dei numerosi, che ci seguono anche attraverso la “virtuosità” delle nuove comunicazioni, siamo sempre accompagnati dai contributi poetici di Corrado.
Nell’augurare una larga diffusione e lettura di questo libro, auspichiamo ulteriori manifestazioni e rivelazioni di grazie e di gioie a Corrado e ad altri coraggiosi quanto lui nel guardare con un occhio sempre diverso, da poeta, questo mondo che comunque ci appartiene.
Un pizzico di sana follia ci guiderà e ci aiuterà, obbligatoriamente, in questo gioco quotidiano, che potrebbe essere la cosa più seria della vita.
Le illuminazioni, poi, di cui abbiamo tutti tanto bisogno, coi loro Frammenti di luce, e le loro apparenti casualità, non possono che far bene a quanti di noi sono in cammino, ora, e da sempre, nell’arco-baleno della vita.
Francesco Urso
Libraio Editore in Avola

ScheggeCarmela Monteleone Schegge… di un copione ingabbiato, (Libreria Editrice Urso, Collana ''Araba Fenice" n.21), Avola agosto 2005, pagine 64, Euro 8,50 acquista

Nel teatro della mia mesta vita
non riesco a gestire il dramma
che popola l’immenso tendone.
Ignara del prossimo ruolo da svolgere
mi muovo lentamente e intimorita
che la strada intrapresa
sia solo piena d’assurde bestialità
o addirittura inutile.
Schivo i colpi meschini del nemico
come meglio sa fare il mio essere
e traccio un linguaggio restìo
forse l’archetipo di un archivio
impolverato, sperduto, rinnegato
che nessuno mai toccherà.
Il tendone è pieno di polvere.
Quanti attori come me popolano la vita?
Carmela Monteleone

CiccioCarmela MonteleoneLa nuova via dell’editoria siciliana passa per Avola. Ciccio Urso, gentiluomo avolese-netino e libraio dell'esagono mi ha presentato Carmela Monteleone quasi per caso, durante una mia fugace apparizione in piazza. "Scrive, sai?”, mi aveva detto durante l'uggia di un lontano mese d'inverno, evidentemente compiaciuto di questa sua indiscutibile funzione di "talent-scout" letterario. Poi una sera mi telefona Carmela, chiedendomi scusa per il disturbo: “Potrei farle leggere qualcosa?”. Da quel momento è nata una vera e propria collaborazione letteraria, ma si potrebbe meglio dire un approfondimento delle tematiche della sofferenza, del patire di ogni giorno.
Carmela Monteleone sposa il suo disagio di vivere e lo porge garbatamente all’attenzione degli "altri", per fornire una chiave di lettura che faccia luce sulla esistenza di ciascuno di noi. A una prima analisi potrebbe apparire un pensiero pessimista, privo di luce. Ma bisogna scavare. È un po' come imbattersi in quei "Lied" di Mahler che di primo acchito non coinvolgono l'ascoltatore, per poi rendersi conto che la luminosità che sprigionano è fruibile, vera, scevra da additivi emozionali.
La scrittrice definisce la vita come "un immenso tendone", quasi fosse un circo dove ciascuno recita il proprio ruolo, bestia o domatore che esso sia. Dietro il nylon della tenda, la paura di vivere, materica, che si scontra con un'anima ferita, ma sempre disponibile a riprendere il volo.
Sottofondo a tutte le liriche, c'è il "basso continuo" di una composizione orchestrale incisiva, la mancanza dei propri cari. L'umana carenza di affetti stride col percorso quotidiano, pur dissolvendosi nei gioiosi momenti vissuti con i propri nipoti e la particolare predilezione per il proprio fratello, sempre prodigo di aiuto.
Poi l'invito al silenzio, per rompere un frastuono fatto di "parole inutili".
L'autrice dispone abilmente le tessere del mosaico della vita, malgrado la “passione" offertale dai suoi dolori sia forte. C'è un progetto di fondo, razionale, inequivocabile, che la spinge ad appellarsi a un mondo, illusorio sì, ma nel quale deve pur esserci qualcuno pronto a bloccare la caduta libera di chi soffre. Le pagine sono intrise di sincero realismo: "Esco da casa/ e indosso la maschera/ che regala a chi m'incontra/ il volto del sorriso. Rincaso/ e appendo la maschera a un chiodo/ Mi specchio/ C'è il mio vero volto/pallido/cupo/fragile".
Carmela fornisce l'unica chiave di lettura gestibile in un'esistenza sempre più complessa da decifrare: accettarsi. Accettare se stessi perché non è stato ancora inventato, anche se una società spietata e avida di materia indurrebbe a pensare il contrario, "un microchip a forma di cuore che si possa programmare a proprio piacimento", come se si cambiasse un canale per sfuggire alla pesantezza della quotidianità.
La scrittrice-poetessa esterna dubbi, consegna frammenti da conservare nell'intimo della propria anima, spinge alla autoanalisi attraverso la forza di ogni parola. E riesce a farlo anche quando il tracciato autobiografico s'inerpica lungo la mulattiera di quelle storie comuni incontrate in un ospedale, in compagnia del proprio male, sperando che la vita non possa e non debba essere "una partita persa fin dall'inizio".

Roberto Rubino

MoraleGiorgio Morale, Paulu Piulu (Romanzo), Pagine 176, € 15,00 Il sogno, l’infanzia, la memoria sono protagoniste di questo romanzo
che si muove in una Sicilia che è paese dell’anima

il libroUn racconto che procede senza far caso alla cronaca degli eventi ma a quel magico insieme di visioni, sogni, atmosfere che rappresentano il modo di stare al mondo di ogni bambino, gli strumenti primi per conoscere la realtà.
Un romanzo di formazione in cui l’infanzia diviene l’età delle scoperte - di ognuno e di tutti - e rende il libro capace di parlare ad ogni lettore.
Sullo sfondo gli anni Cinquanta e la Sicilia, luogo dell’anima; poi gli anni Sessanta e il lavoro in Germania; infine l’abbandono e la solitudine che diventano scoperta dell’amore, degli affetti e della morte.
l’autore
Giorgio Morale è nato ad Avola (Siracusa) nel 1954. Dal 1972 vive a Milano dove si è laureato in filosofia e ha lavorato nel giornalismo e nella promozione culturale. Insegna lettere negli Istituti di Istruzione Secondaria


Paolo Rizza

Anonimo, Due danze per liuto. Trascrizione inDue danze per liuto notazione moderna di Paolo Rizza,(Libreria Editrice Urso, Collana Euterpe n. 1, 2004, 8°, Euro 2,00)acquista
Il termine revisione è indicato come l'insieme degli interventi rivolti affinché un testo musicale antico possa adeguarsi alle convenzioni grafiche e alla prassi di una esecuzione moderna. Il termine trascrizione: procedimento secondo il quale si riportano in notazione corrente musiche scritte con antichi sistemi (neumi.intavolature) adottando le diverse chiavi di interpretazione che la paleografia musicale ci offre. Fatta questa breve premessa, mi è caro ribadire che spesso la trasposizione sul nostro strumento di brani concepiti per altri strumenti e addirittura più antichi della chitarra, comporta il più delle volte delle notevoli difficoltà, sia per ciò che riguarda il movimento delle parti (voci), sia per quella che viene definita ad una adeguata diteggiatura. L'autore, in questi lavori ha certamente considerato e vagliato tali problemi creando quell'osmosi necessaria che rende da una parte il rispetto del testo originario e dall'altra la consapevolezza di una esecuzione sul "nuovo" strumento.
S. Daniele Pidone

Copertina "Le mie poesie"Venerando Argentino, Le mie poesie, 2004, 8°, pp. 50, Euro 7,00 (Collana "OPERA PRIMA" N. 1) acquista C'è un tempo giusto per ogni cosa (anche se giustamente "il tempo non esiste") e Venerando ritiene di aver tentato fino ad ora tutte le strade della scrittura, ma non la più giusta; allora vuole scommettere con la carta stampata, perché (non vi pare che sia così?), un libro è sempre un libro. Venerando però ricorda anche, che tiene sempre a mente le sue poesie e, se volete, ve le può recitare quando volete, come facevano i poeti di una volta. Oggi, con la concretizzazione del suo più grande sogno, la pubblicazione delle sue poesie, davanti a lui si apre l'infinito.
Francesco Urso
Libraio Editore

Io sono un mosaico
formato da mille pezzi
e in altri mille mosaici
c'è un pezzo del mio mosaico
.

Venerando Argentino

Lilia UrsolacrimeCollana LA LAUREA IN TASCA
Una parte della tesi di laurea (o tutta la tesi), da proporre in lettura agli amici più cari. …Con la certezza di due cose in tasca, la laurea e un libro. Si chiude un percorso e se ne comincia un altro, forse più impegnativo.1) Lilia Urso, Lacrime eroiche – lacrime umane, 2004, 16°, pp. 70, Euro 5,00 acquista [...]Esporre in breve le idee che i Greci hanno elaborato nel corso dei secoli intorno al male, e ai temi ad esso inscindibilmente connessi della libertà, della colpa e della sofferenza, è un compito estremamente arduo. L’unica via percorribile è quella di scegliere alcuni filoni di quella cultura, che è tanto ricca e stimolante da essere ancora alla base della civiltà moderna e contemporanea, trascurandone alcuni, che pure sono tutt’altro che privi d’interesse. Sembra necessario dare la parola ai poeti, sia perché il linguaggio simbolico della poesia è particolarmente adatto a trattare il tema della sofferenza sia perché dei miti da loro elaborati anche i filosofi e letterati di ogni genere si sono nutriti.
La civiltà greca, come le altre grandi civiltà, ha avuto coscienza dell’universalità dell’esperienza del dolore...

Lilia Urso

Una vita, di StellanuovoStella Giovanni, Una Vita. Opere (1989-2003), Libreria Editrice Urso, Collana Omnia 1), pagine 1321, Euro 22,00 acquista

Dalla INTRODUZIONE di Salvatore Martorana
[...]Avrà certamente un posto in una rassegna dell'attività letteraria della seconda metà del XX secolo Giovanni Stella, la cui opera, quale a tutt'oggi risulta, si raccoglie nel presente macrotesto. Questo offre il vantaggio al lettore di oggi e di domani di leggere l'opera come è stata data alle stampe dall'autore stesso, e di situarne le singole parti al posto a ciascuna pertinente nella successione cronologica, sì da poterne cogliere l'iter compositivo in uno all'evoluzione e alla maturazione tematica e stilistica. Questa è la ratio che guida il presente lavoro di presentazione che prescinde dalla distinzione fra prosa e versi per privilegiare, appunto, le fasi dell'estrinsecazione del mondo interiore dell'A. Altro vantaggio di notevole importanza è dato dalla possibilità di individuare, con approssimazione molto vicina alla realtà, la data di inizio della produzione di G. Stella, stante che riferimenti temporali quasi precisi si leggono fra le pagine stesse dell'A. il quale nell'Indice della prima raccolta di versi - Miraggi - indica la data di composizione dei primi componimenti: 1967-1968.

Martorana Salvatore (a cura), La passio sanctae Venerae v. et m. del cod. 2 della Biblioteca Comunale di Noto, 2003, 8°, pp. 34, ill., Euro 15,00acquista

Santa Venera PREFAZIONE Vede la luce, finalmente, questo lavoro la cui prima idea risale ad un tempo assai remoto, a quando l'amico, Chiar.mo Prof. Carmelo Curti, mi fece omaggio dell'estratto di un suo articolo (appresso citato), apparso su Orpheus, in cui descriveva il codice n' 2 della Biblioteca Comunale di Noto, che contiene la Passio oggetto del presente studio. All'epoca, fui stimolato dal proposito di presentare un testo inedito della tradizione manoscritta della vita di S. Venera, Patrona della mia città, Avola. A conclusione del presente lavoro, esprimo particolare gratitudine all'amico Carmelo per avermi sempre, con la sua dottrina, aiutato e sostenuto dall'inizio di quest'opera, e per averla accolta nella collana «Saggi e Testi Classici, Cristiani e Medievali» da lui stesso diretta assieme al Chiar.mo Prof. G. Polara. A tale immensa gratitudine unisco ora grande rimpianto per la Sua scomparsa, avvenuta poco tempo prima che la presente opera fosse edita. Un altro grazie va al Centro di Studi sull'Antico Cristianesimo dell'Università di Catania, nonché ai redattori della Collana, Proff. M.L. Astarita, N. Baglivi e S. Marruzzíno. A lavoro ultimato desidero esprimere con piacere viva gratitudine a quanti hanno facilitato con la loro cortesia il completamento della presente edizione: il dottor Giovanni Travagliato, dell'Archivio storico della Cattedrale di Palermo, per aver fatto fotografare e avermi poi inviato le pagine del cod. P; la dott.ssa Susy Marcon, del fondo manoscritti della Biblioteca Marciana di Venezia, per avermi spedito le foto del cod. V e varia biblíografia; la dott. ssa M. Teresa Rodriquez, della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina, per avermi fatto avere varia biblíografia. Mi piace segnalare la particolare gentilezza del dott. Carmelo Occhipinti, direttore della Biblioteca Comunale di Noto, che mi ha gratuitamente fornito la foto del foglio 141 del codice, che ho inserito in questa edizione.
Salvatore Martorana
Avola, Aprile 2003

Di Stefano Paolo, Tutti contenti, 2003, 8°, pp. 384, Euro 16,00 acquista

Di Stefano[...]Ho cominciato a scrivere Tutti contenti, perché volevo raccontare le storie incrociate dei ragazzi che nel dopoguerra hanno vissuto in un collegio di Messina per bambini poveri e orfani e le cui vite, tutte più o meno segnate dall’abbandono, a distanza di anni si sono risolte o non risolte in modi diversi. A cose fatte potrei dire che ho scritto un romanzo sulla memoria e sull’abbandono.
Ma si tratta anche di un romanzo di ri-formazione: una Bildung, un’educazione sentimentale che comincia dopo la maturità anagrafica. Il passato - potrei dire con Nino Motta il protagonista - è necessario patirlo per liberarsene, e per ricominciare.

Paolo Di Stefano

Turi Golino, Polvere di stelle, 1998, 8°, pp. 160, ill., € 14,98acquista

Polvere di stelleTURI GOLINO
Nasce 78 anni fa a Palazzolo Acreide, un piccolo comune siciliano fondato dai greci. La sua avventura nel mondo della musica leggera inizia nella Banda di Avola. Qui ha modo di studiare e di imparare a suonare la tromba. A soli 14 anni è il più giovane solista. Nel 1935 la Banda di Avola partecipa a Roma a un concerto di Mascagni e il giovane Golino si esibisce davanti al duce e al re. Ma la straordinaria favola inizia nell'immediato dopoguerra, quando Nuto Navarrini gli offre una scrittura nella sua compagnia di rivista. Con Navarrini realizza spettacoli a Venezia,a Milano e, nell'inverno del '47 a Torino dove debuttano al Parco Michelotti. Nasce, quel giorno, un lungo matrimonio fra Golino e la città della Mole. Lascia la compagnia di Navarrini per entrare nell'orchestra del maestro Cinico Angelini, con il quale instaura un rapporto di grande e sincera amicizia. Nell'85, quando scompare, la bacchetta d'oro e il violino del grande aestro vengono consegnati a Golino con tutti gli onori. La cerimonia è presentata da Nunzio Filogamo e viene trasmessa dalla Rai. Dal 1955 gestisce in proprio il locale da ballo Hoiiywood Danze, che nel 1970 trasforma in Du Parc. L'apice della carriera lo raggiunge nel 1971 con la canzone "Guarda", motivo più gettonato dell'anno, che vince il "Juke-box d'oro". In seguito partecipa a numerosi festival e rassegne musicali e nel 1983 approda con la sua orchestra a "Domenica in...". Oggi il maestro Golino continua a gestire l'ormai storico Du Parc Music-Hall di Torino.

(dalla quarta di copertina)

Burgaretta Sebastiano, Cultura materiale e tradizioni popolari nel Siracusano, 2002, 8°, pp. 64, ill., € 8,00acquistaAcquista

Cultura materialeSebastiano Burgaretta è nato ad Avola (SR) nel 1946 e li vive e insegna materie letterarie nel Liceo classico statale. Studioso di tradizioni popolari, ha collaborato con Antonino Uccello, al quale ha dedicato alcuni scritti. Attualmente collabora, come cultore della materia, alla cattedra di Storia delle tradizioni popolari dell'Università di Catania. Ha curato varie mostre di argornento etnoantropologico in collaborazione col Museo delle genti dell'Etna, con la Villa-museo di Nunzio Bruno, con la Casa-museo "Antonino Uccello", col Museo teatrale alla Scala di Milano. Con i suoi interessi culturali, spazia, tra poesia e saggistica varia, in campo etnoantropologico, letterario, religioso e artistico. Suoi saggi sono stati pubblicati nelle riviste Otto-Novecento, Il Veltro, Il fuoco, Lares, La ricerca folkloristica, Etnostoria, Il cantastorie, Nuove Effemeridi, Kalós etc. Ha pubblicato numerosi volumi, fra i quali: I fatti di Avola (1981; 1998), Api e miele in Sicilia (1982), I "nudi" di San Sebastiano ad Avola e Melilli (1983), Avola festaiola (1988), Mattía Di Martino nelle lettere inedite al Pitrè (1992), L'opera dell'uomo a Cava Grande del Cassibile (1992), Festa (1996), Sapienza del fare (1996), Retablo siciliano (1997), Di Spagna e di Sicilia (2001). Come poeta ha dato alle stampe i seguenti titoli: Diario del Golfo (1992), L'ala del tempo (1995), Epigraffi - con lo pseudonimo di Vanesio Mercuriale (1998), Mpizzu rífuddìa (1999), Anàstasis (2000).

«E' difficile immaginare la Sicilia senza il suo folklore, cioè senza quell'insieme di usi, di costumi, di credenze, di canti, di novelle, etc…, che sono la sua anima segreta e contemporaneamente il suo patrimonio poetico». Così scrisse Giuseppe Cocchiara (in "Il folKlore siciliano", 1957), evidenziando il ruolo che l'isola, per la sua posizione geografica, ha avuto, nel corso dei millenni, quale cerniera fra Oriente e Occidente, nell'opera continua di stratificazione delle testimonianze storiche, dei valori umani e delle tradizioni civili e religiose dell'area mediterranea. Lo studioso coglieva altresì il nesso stretto esistente fra archeologia e folklore, quando annotava che in Sicilia lo studio delle civiltà porta a contatto di un'umanità antichissima, che, per molti aspetti, sembra ancora sopravvivere o rivivere nelle tradizioni che il popolo conserva e coltiva. Se ciò è vero per la Sicilia in generale, bisogna ammettere che è di una evidenza straordinaria per Siracusa e il suo territorio, dal momento che questa città fu resa dalla storia nodo centrale di comunicazione per l'intero Mediterraneo. L'origine stessa della città, la sua toponomastica, i suoi miti rendono testimonianza ai valori ancestrali di vita e di cultura che Siracusa, per le trame di un sincretismo variegato e continuo, ha tramandato fino ad oggi.

Diario della settimana,Anno III Numero 48. Da mercoledì 2 a martedì 8 dicembre 1998, 1998, 8°, pp.98, ill. € 3,00acquista

Diario Della SettimanaIn questo numero, uscito in occasione del trentennale de "I fatti di Avola":

Un posto lontano, chiamato Avola di Enrico Deaglio - foto di Lillo Rizzo
- Il bracciante che visse due volte, di Francesco Piccolo - Il paese delle mandorle. Figli del latifondo, di Toto Roccuzzo.

La nuova questione meridionale, di Sergio Cofferati

Don Fortunato Di Noto - Domenico Formica, Dalla parte dei bambini, 2002, 8°, pp. 154, € 13,50acquista

dalla parte dei bambini«Il silenzio e il sonno della ragione sono l'acqua di coltura dei mostri. Il silenzio, non mi stancherò mai di ripeterlo, è ciò che permette ai pedorili di vincere. Mentre si prepara un convegno o si mette a punto un procedimento legislativo, migliaia di bambini continuano a morire nelle mani dei criminali. Ma non cercare di tirare fuori almeno un bambino dall'inferno equivale a una sconfitta. Ci proveremo nei giorni, nei mesi e negli anni a venire. Avremo bisogno dell'aiuto di tutti. Forse, non abbiamo fatto niente, ancora, di risolutivo. Solo un piccolo passo, qualcosa perché i nostri figli domani si sentano un po' meno soli e possano salire nuovamente sull'arcobaleno della vita.»

Paolo Fugali , New age e religione universale, 2001, 8°, pp. 96, € 7,75acquista

new ageDalla quarta di copertina Paolo Fugali è nato ad Avola (SR) ed è residente ad Ispica (RG) sin dal 1983. Ha conseguito la Maturità Magistrale nel 1969 presso l'Istituto Magistrale "M. Raeli" di Noto (SR) e recentemente si è iscritto in Giurisprudenza presso l'Università di Catania. Attento osservatore del comportamento umano, ha dovuto prendere atto, con profondo rammarico, dell'impossibilità che l'Etica delle religioni dogmatiche tradizionali possa riuscire a migliorare i rapporti umani. Tale convinzione è andata crescendo in relazione "all'escalation" della persecuzione e della violazione dei diritti umani di cui è bersaglio sin dal 1983 da parte di alcuni politici di Ispica, da parte di alcuni politici dell'amministrazione provinciale e regionale, e recentemente da parte di alcuni organi istituzionali provinciali del governo. In "New Age e Religione Universale" egli ha tracciato i principi ispiratori della "Religione Universale", autodefinendosi primo "Messaggero dell'Arca"e neo fondatore dell'A.R.U. (Associazione Religione Universale).
Paolo Fugali ha fondato anche l'A.VI.A.PO (Associazione Vittime Abusi di Potere), una luce di speranza per i perseguitati dai partiti di potere. Fra i suoi scritti è d'obbligo annoverare una raccolta di racconti dal titolo 'I Racconti del Cavolo", una commedia dal titolo "Questo matrimonio s'ha da fare" ed altri che sono in gestazione.
Paolo Fugali è un operatore Reiki e pratica lo yoga.
In copertina: il simbolo del Tao. Il Tao è una persona che
corre lungo un sentiero.

Sebastiano Burgaretta, I fatti di Avola, 1998, 8°, pp. 142,  Euro 13,00acquista

I fatti di Avoladescrizione: Questo fu il primo volume da noi pubblicato e segnò nel 1981 la nascita della nostra attività editoriale (è contemporaneamente anche il primo libro pubblicato da Sebastiano Burgaretta e, sicuramente il nostro best e long-seller, con oltre milleottocento copie vendute). E' stato da noi riedito nel 1998, dopo tante richieste di lettori, con un saggio di Giuseppe Astuto e un'intervista-novità all'avv. Fausto D'Agata, vicesindaco all'epoca dei fatti.
Il 2 dicembre 1968, durante uno sciopero di braccianti la polizia sparò ad Avola, e ci furono due morti oltre a numerosi feriti. Questo libro ricostruisce la sequenza di quegli avvenimenti per far conoscere ai giovani quella brutta storia e, ricordarla a chi facilmente dimentica.

... e ancora sui Fatti di Avola

Sarah Calvano, Il Magnificat di Sarah. Diario di un'adolescente, 2002, 8, pp. 272, Euro 10,70acquistaAcquista

Il libro di Sarah Calvanodescrizione: Sono molte le adolescenti che affidano alle pagine di un diario sogni, desideri, progetti. Anche Sarah,Sarah colpita da una malattia incurabile e morta a 19 anni, teneva un suo diario, che è diventato testimone della sua crescita interiore e del suo progressivo affidarsi alla Vita.
Ragazza normalissima (con amici, tanti interessi, e più di un innamoramento ... ), seppe scoprire dentro di sé e in ogni incontro con gli altri le tracce della presenza di Dio. A lui, a poco a poco, imparò a rivolgersi personalmente, con una confidenza che fa pensare all'immediatezza dei mistici, alla fiducia dei grandi credenti.
Sono pagine emozionanti, che ripercorrono i suoi più intensi anni di vita. Giorno dopo giorno assistiamo allo sviluppo di una personalità ferma, a un crescente spirito di preghiera e di affidamento, fino alla prova finale vissuta con maturità e serenità, come se si stesse preparando a una grande festa: le nozze con l'Agnello.
SARAH CALVANO, nata a Siracusa nel 1973, mori all'età di 19 anni, il 3 agosto 1992, per un melanoma incurabile. Aveva frequentato con brillanti risultati il liceo classico e si era poi iscritta alla facoltà di matematica presso l'università degli studi di Catania (dove poté frequentare le lezioni soltanto per i primi due mesi).
Della sua intensa esperienza di adolescente, dotata di una straordinaria interiorità e di una fede esemplare, ha lasciato un carissimo ricordo in tanti amici e parenti, e una serie di diari che formano il materiale di questo libro.
In copertina: Giulio Mottinelli, Notte d'estate, 1996.
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Sebastiano Burgaretta, L’opera dell’uomo a Cava Grande del Cassibile, 1992, 8°, pp. 240, ill., Euro 24,00acquista

L'Opera dell'umo a Cava Grande del cassibiledescrizione: Sebastiano Burgaretta dipinge il territorio del Cassibile, attraverso essenziali segni di storia e di vita: è così dal fare dei Siculi, ai tempi a noi più recenti. Al centro, l'intero bacino della Cava Grande, punteggiato da grotte (Grotta Giovanna, Grotta Perciata, Grotta del Serpente, ecc.); e, in tal sito, vari trappeti, una conceria, i tanti mulini, i depositi per le derrate (maiazzé), i fienili (pagghialora), gli edifici sacri (le cappelle campestri), le fornaci (carcara), le case, e così via.
Con mappa della riserva realizzata dal geologo Salvatore Grande.

Alessandro Patti, Il pomeriggio, 1999, 8°, pp. 176,  Euro 15,49 acquista

descrizione: Il Pomeriggio si snoda in 4040 versi sciolti, composto non si sa quando, ma forse in data lontana dal periodo in cui il Patti ebbe a dettarle ad un insegnante di nome Sarcià e, comunque, nei primissimi anni '50, a giudicare dal colore giallo cupo dei fogli manoscritti e dall'uso della penna a sfera. L'argomento narrato è il tradimento di Giuda, il suo vendere Gesù ai suoi nemici.
La pubblicazione è stata resa possibile per l'interessamento di Ada Futterknecht, figlia di Rosina, sorella maggiore di Alessandro Patti, e per la passione letteraria di Salvatore Martorana, già ordinario di Italiano e Latino nei Liceo Classico di Noto e preside nei Licei per 24 anni.

Corrado Tiralongo, Fissazzioni - Poesie dialettali , 2001, 8°, pp. 112, Euro  7,75 acquista

descrizione: Corrado Tiralongo pubblicò il suo primo libro nel 1994 col titolo Lu me passatempu, in tiratura di stampa limitata. Perché titolare Fissazzioni questo secondo volume di poesie pubblicato ora da noi? Secondo Salvatore Salemi, che ha curato la prefazione a questo ultimo libro, il titolo si ricollega al primo libro, nel senso che l'interesse per la poesia, se prima ha costituito per l'autore un modo per trascorrere piacevolmente il tempo libero che gli si offriva tra gli impegni di lavoro alla fine, con l'età del pensionamento, con maggior disponibilità di tempo, la meditazione e l'eplorazione delle pieghe più recondite dell'anima sono state al massimo dell'attività del nostro autore, come una fissazione.
Corrado Tiralongo è nato ad Avola nel 1932. Vissuto per motivi di lavoro lontano da Avola per circa vent'anni, vi è tornato nel 1975 e, da allora, vi dimora abitualmente. Ha ottenuto due riconoscimenti per composizioni poetiche in dialetto siciliano: Premio "Il Circolo - Città di Avola" 1994, 5° posto; Premio "Pino Motta" 1995, 2° posto ex aequo.

Di Giorgio Teocrito, Un pugno di case, 1973, 8°, pp. 184, Euro 8,50acquista

un pugno di casedescrizione: "La cittadina di Avola come personaggio: una spassosa Sicilia senza delitti d'onore, senza mafia, fuori degli abusati schemi della narrativa e del cinema". Così sulla quarta di copertina di questo libro pubblicato nel 1973 a Roma da Teocrito Di Giorgio presso la Casa Editrice Trevi, poco prima di morire e poco prima che la stessa casa editrice uscisse dal mercato. Noi, a quell'epoca, prevedendo la crisi ddi questa Casa Editrice romana acquistammo tutta la tiratura dell'opera, che, pertanto, è disponibile solo da noi, in esclusiva.
In questi libro sono riferimenti evidenti alla Avola tra l'inizio e la metà del Novecento appena concluso. Lettura gradevole da consigliare a chiunque. Con questo libro si può dire che si è aperta una fase di ripensamento della storia di una città attraverso la narrativa. Successivamente, con esiti altrettanto positivi, altri autori (Giuseppe Schirinà e Sebastiano Martorana) hanno percorso la medesima strada.

Avola In Laboratorio, Legalità e trasparenza negli EE.LL. (a cura S. Bianca), 1999, 8°, pp. 153, Euro 8,26)